APPENDICE DI DUE LETTERE INEDITEDI LODOVICO ARIOSTO

APPENDICE DI DUE LETTERE INEDITEDI LODOVICO ARIOSTO

Al Magnifico Nicolò de' Conti in Padova

Magnifico parente mio hon.moVostra Mag.tiase sarà forse maravigliata che non le habbia mandato le copie di quelle sue investiture, di che essa et a Gabriele mio fratello et a me a' dì passati ha molte volte scritto. Sappia che, oltre le investiture le quali feci vedere al suo messo e ch'egli mi disse non erano a proposito, se ne trovò poi un'altrala quale si speròpotesse essere quella che V. Mag.tiacercava, ma nientefu perchè essasi rimette ad un altro istrumento fatto del.... libro di tal millesimo. Credevo che fusse a casa.... de la camera, che così m'havea detto il notaro che intorno.... tal libro; et essendo questo Consultore stato fuor de la terra molti giorni, ho aspettato ilsuo ritorno. Quando poi è venuto, gli ho fatto cercare, et finalmente non c'è questo libro.... Speranza resta che si potrà trovare nella torredel Castello, dove scritture vecchie si conservano: così ho messo ordine che vi sii cercato. Intanto perchè V. Mag.tianon m'imputi di negligentia, gli n'ho voluto dare avviso. Non restarò di far cercare finchè sarò chiaro se questa sua investitura si trova o non. Intanto me le raccomando.

Ferrariae, 4 augusti MDXX.

Di Vra Mag.tiaLudovico Ariosto.[343]

Di Vra Mag.tiaLudovico Ariosto.[343]

Fuori —Mag.coet generoso affini et tamquam fratri ac parente et fratello, Domino Nicolao de' Comitibus, Paduae.

Agli Anziani della Repubblica di Lucca

Magnifici ac potentes Domini mihi observandissimi.— Li exibitori di questa sono homini della villa di Cascio di questa ducale provincia, li quali havevano tolto a corre certe castagne al terzo sul territorio di Gallicano, et poi che vi hanno posto le loro spese et fatiche, sono vietati per la prohibitione di V.eS.edi potersele portare a casa. Io confidentemente pregho V.eS.eper questa volta etper questi poveri homini, che in tutto sono quattro, che siano contente, che poi che hanno hauto le fatiche habbino ancho il fructo. Alle quali sempre mi rachomando.

Ex Castro Novo, XXV sept. MDXXII.

D.iV.eobser.musLud.cusAriostusDuc.lisCommissarius.[344]

D.iV.eobser.musLud.cusAriostusDuc.lisCommissarius.[344]


Back to IndexNext