Basti che nel servar fede al mio amante,d'ogni scoglio più salda mi ritrovi,e passi in questo di gran lunga quantemai furo ai tempi antichi, o sieno ai nuovi.Che nel resto mi dichino incostante,non curo, pur che l'incostanza giovi:pur ch'io non sia di costui torre astretta,volubil più che foglia anco sia detta. —
Basti che nel servar fede al mio amante,d'ogni scoglio più salda mi ritrovi,e passi in questo di gran lunga quantemai furo ai tempi antichi, o sieno ai nuovi.Che nel resto mi dichino incostante,non curo, pur che l'incostanza giovi:pur ch'io non sia di costui torre astretta,volubil più che foglia anco sia detta. —
Basti che nel servar fede al mio amante,
d'ogni scoglio più salda mi ritrovi,
e passi in questo di gran lunga quante
mai furo ai tempi antichi, o sieno ai nuovi.
Che nel resto mi dichino incostante,
non curo, pur che l'incostanza giovi:
pur ch'io non sia di costui torre astretta,
volubil più che foglia anco sia detta. —
102
Queste parole ed altre, ch'interrotteda sospiri e da pianti erano spesso,seguì dicendo tutta quella nottech'all'infelice giorno venne appresso.Ma poi che dentro alle cimerie grottecon l'ombre sue Notturno fu rimesso,il ciel, ch'eternamente avea volutofarla di Ruggier moglie, le diè aiuto.
Queste parole ed altre, ch'interrotteda sospiri e da pianti erano spesso,seguì dicendo tutta quella nottech'all'infelice giorno venne appresso.Ma poi che dentro alle cimerie grottecon l'ombre sue Notturno fu rimesso,il ciel, ch'eternamente avea volutofarla di Ruggier moglie, le diè aiuto.
Queste parole ed altre, ch'interrotte
da sospiri e da pianti erano spesso,
seguì dicendo tutta quella notte
ch'all'infelice giorno venne appresso.
Ma poi che dentro alle cimerie grotte
con l'ombre sue Notturno fu rimesso,
il ciel, ch'eternamente avea voluto
farla di Ruggier moglie, le diè aiuto.
103
Fe' la mattina la donzella altieraMarfisa inanzi a Carlo comparire,dicendo ch'al fratel suo Ruggier erafatto gran torto, e nol volea patire,che gli fosse levata la mogliera,né pure una parola gliene dire:e contra chi si vuol di provar toglie,che Bradamante di Ruggiero è moglie.
Fe' la mattina la donzella altieraMarfisa inanzi a Carlo comparire,dicendo ch'al fratel suo Ruggier erafatto gran torto, e nol volea patire,che gli fosse levata la mogliera,né pure una parola gliene dire:e contra chi si vuol di provar toglie,che Bradamante di Ruggiero è moglie.
Fe' la mattina la donzella altiera
Marfisa inanzi a Carlo comparire,
dicendo ch'al fratel suo Ruggier era
fatto gran torto, e nol volea patire,
che gli fosse levata la mogliera,
né pure una parola gliene dire:
e contra chi si vuol di provar toglie,
che Bradamante di Ruggiero è moglie.
104
E inanzi agli altri, a lei provar lo vuole,quando pur di negarlo fosse ardita,ch'in sua presenza ella ha quelle paroledette a Ruggier, che fa chi si marita;e con la cerimonia che si suole,già sì tra lor la cosa è stabilita,che più di sé non possono disporre,né l'un l'altro lasciar, per altri torre.
E inanzi agli altri, a lei provar lo vuole,quando pur di negarlo fosse ardita,ch'in sua presenza ella ha quelle paroledette a Ruggier, che fa chi si marita;e con la cerimonia che si suole,già sì tra lor la cosa è stabilita,che più di sé non possono disporre,né l'un l'altro lasciar, per altri torre.
E inanzi agli altri, a lei provar lo vuole,
quando pur di negarlo fosse ardita,
ch'in sua presenza ella ha quelle parole
dette a Ruggier, che fa chi si marita;
e con la cerimonia che si suole,
già sì tra lor la cosa è stabilita,
che più di sé non possono disporre,
né l'un l'altro lasciar, per altri torre.
105
Marfisa, o 'l vero o 'l falso che dicesse,pur lo dicea, ben credo con pensiero,perché Leon più tosto interrompessea dritto e a torto, che per dire il vero,e che di volontade lo facessedi Bradamante, che a riaver Ruggieroed escluder Leon, né la più onestané la più breve via vedea di questa.
Marfisa, o 'l vero o 'l falso che dicesse,pur lo dicea, ben credo con pensiero,perché Leon più tosto interrompessea dritto e a torto, che per dire il vero,e che di volontade lo facessedi Bradamante, che a riaver Ruggieroed escluder Leon, né la più onestané la più breve via vedea di questa.
Marfisa, o 'l vero o 'l falso che dicesse,
pur lo dicea, ben credo con pensiero,
perché Leon più tosto interrompesse
a dritto e a torto, che per dire il vero,
e che di volontade lo facesse
di Bradamante, che a riaver Ruggiero
ed escluder Leon, né la più onesta
né la più breve via vedea di questa.
106
Turbato il re di questa cosa molto,Bradamante chiamar fa immantinente;e quanto di provar Marfisa ha tolto,le fa sapere, ed ecci Amon presente.Tien Bradamante chino a terra il volto,e confusa non niega né consente,in guisa che comprender di leggierosi può che Marfisa abbia detto il vero.
Turbato il re di questa cosa molto,Bradamante chiamar fa immantinente;e quanto di provar Marfisa ha tolto,le fa sapere, ed ecci Amon presente.Tien Bradamante chino a terra il volto,e confusa non niega né consente,in guisa che comprender di leggierosi può che Marfisa abbia detto il vero.
Turbato il re di questa cosa molto,
Bradamante chiamar fa immantinente;
e quanto di provar Marfisa ha tolto,
le fa sapere, ed ecci Amon presente.
Tien Bradamante chino a terra il volto,
e confusa non niega né consente,
in guisa che comprender di leggiero
si può che Marfisa abbia detto il vero.
107
Piace a Rinaldo, e piace a quel d'Anglantetal cosa udir, ch'esser potrà cagioneche 'l parentado non andrà più inante,che già conchiuso aver credea Leone;e pur Ruggier la bella Bradamantemal grado avrà de l'ostinato Amone;e potran senza lite, e senza trarladi man per forza al padre, a Ruggier darla.
Piace a Rinaldo, e piace a quel d'Anglantetal cosa udir, ch'esser potrà cagioneche 'l parentado non andrà più inante,che già conchiuso aver credea Leone;e pur Ruggier la bella Bradamantemal grado avrà de l'ostinato Amone;e potran senza lite, e senza trarladi man per forza al padre, a Ruggier darla.
Piace a Rinaldo, e piace a quel d'Anglante
tal cosa udir, ch'esser potrà cagione
che 'l parentado non andrà più inante,
che già conchiuso aver credea Leone;
e pur Ruggier la bella Bradamante
mal grado avrà de l'ostinato Amone;
e potran senza lite, e senza trarla
di man per forza al padre, a Ruggier darla.
108
Che se tra lor queste parole stanno,la cosa è ferma, e non andrà per terra,così atterràn quel che promesso gli hanno,più onestamente e senza nuova guerra.— Questo è (diceva Amon), questo è un ingannocontra me ordito: ma 'l pensier vostro erra;ch'ancor che fosse ver quanto voi fintotra voi v'avete, io non son però vinto.
Che se tra lor queste parole stanno,la cosa è ferma, e non andrà per terra,così atterràn quel che promesso gli hanno,più onestamente e senza nuova guerra.— Questo è (diceva Amon), questo è un ingannocontra me ordito: ma 'l pensier vostro erra;ch'ancor che fosse ver quanto voi fintotra voi v'avete, io non son però vinto.
Che se tra lor queste parole stanno,
la cosa è ferma, e non andrà per terra,
così atterràn quel che promesso gli hanno,
più onestamente e senza nuova guerra.
— Questo è (diceva Amon), questo è un inganno
contra me ordito: ma 'l pensier vostro erra;
ch'ancor che fosse ver quanto voi finto
tra voi v'avete, io non son però vinto.
109
Che prosupposto (che né ancor confesso,né vo' credere ancor) ch'abbia costeiscioccamente a Ruggier così promesso,come voi dite, e Ruggiero abbia a lei;quando e dove fu questo? che più espresso,più chiaro e piano intenderlo vorrei.Stato so che non è, se non è statoprima che Ruggier fosse battezzato.
Che prosupposto (che né ancor confesso,né vo' credere ancor) ch'abbia costeiscioccamente a Ruggier così promesso,come voi dite, e Ruggiero abbia a lei;quando e dove fu questo? che più espresso,più chiaro e piano intenderlo vorrei.Stato so che non è, se non è statoprima che Ruggier fosse battezzato.
Che prosupposto (che né ancor confesso,
né vo' credere ancor) ch'abbia costei
scioccamente a Ruggier così promesso,
come voi dite, e Ruggiero abbia a lei;
quando e dove fu questo? che più espresso,
più chiaro e piano intenderlo vorrei.
Stato so che non è, se non è stato
prima che Ruggier fosse battezzato.
110
Ma se gli è stato inanzi che cristianofosse Ruggier, non vo' che me ne caglia;ch'essendo ella fedele, egli pagano,non crederò che 'l matrimonio vaglia.Non si debbe per questo essere invanoposto al risco Leon de la battaglia;né il nostro imperator credo vogli ancovenir del detto suo per questo manco.
Ma se gli è stato inanzi che cristianofosse Ruggier, non vo' che me ne caglia;ch'essendo ella fedele, egli pagano,non crederò che 'l matrimonio vaglia.Non si debbe per questo essere invanoposto al risco Leon de la battaglia;né il nostro imperator credo vogli ancovenir del detto suo per questo manco.
Ma se gli è stato inanzi che cristiano
fosse Ruggier, non vo' che me ne caglia;
ch'essendo ella fedele, egli pagano,
non crederò che 'l matrimonio vaglia.
Non si debbe per questo essere invano
posto al risco Leon de la battaglia;
né il nostro imperator credo vogli anco
venir del detto suo per questo manco.
111
Quel ch'or mi dite, era da dirmi quandoera intera la cosa, né ancor fattoa prieghi costei Carlo avea il bandoche qui Leone alla battaglia ha tratto. —Così contra Rinaldo e contra OrlandoAmon dicea, per rompere il contrattofra quei duo amanti; e Carlo stava a udire,né per l'un né per l'altro volea dire.
Quel ch'or mi dite, era da dirmi quandoera intera la cosa, né ancor fattoa prieghi costei Carlo avea il bandoche qui Leone alla battaglia ha tratto. —Così contra Rinaldo e contra OrlandoAmon dicea, per rompere il contrattofra quei duo amanti; e Carlo stava a udire,né per l'un né per l'altro volea dire.
Quel ch'or mi dite, era da dirmi quando
era intera la cosa, né ancor fatto
a prieghi costei Carlo avea il bando
che qui Leone alla battaglia ha tratto. —
Così contra Rinaldo e contra Orlando
Amon dicea, per rompere il contratto
fra quei duo amanti; e Carlo stava a udire,
né per l'un né per l'altro volea dire.
112
Come si senton, s'austro o borea spira,per l'alte selve murmurar le fronde;o come soglion, s'Eolo s'adiracontra Nettunno, al lito fremer l'onde:così un rumor che corre e che s'aggira,e che per tutta Francia si difonde,di questo dà da dire e da udir tanto,ch'ogni altra cosa è muta in ogni canto.
Come si senton, s'austro o borea spira,per l'alte selve murmurar le fronde;o come soglion, s'Eolo s'adiracontra Nettunno, al lito fremer l'onde:così un rumor che corre e che s'aggira,e che per tutta Francia si difonde,di questo dà da dire e da udir tanto,ch'ogni altra cosa è muta in ogni canto.
Come si senton, s'austro o borea spira,
per l'alte selve murmurar le fronde;
o come soglion, s'Eolo s'adira
contra Nettunno, al lito fremer l'onde:
così un rumor che corre e che s'aggira,
e che per tutta Francia si difonde,
di questo dà da dire e da udir tanto,
ch'ogni altra cosa è muta in ogni canto.
113
Chi parla per Ruggier, chi per Leone;ma la più parte è con Ruggiero in lega:son dieci e più per un che n'abbia Amone.L'imperator né qua né là si piega;ma la causa rimette alla ragione,ed al suo parlamento la delega.Or vien Marfisa, poi ch'è diferitolo sponsalizio, e pon nuovo partito;
Chi parla per Ruggier, chi per Leone;ma la più parte è con Ruggiero in lega:son dieci e più per un che n'abbia Amone.L'imperator né qua né là si piega;ma la causa rimette alla ragione,ed al suo parlamento la delega.Or vien Marfisa, poi ch'è diferitolo sponsalizio, e pon nuovo partito;
Chi parla per Ruggier, chi per Leone;
ma la più parte è con Ruggiero in lega:
son dieci e più per un che n'abbia Amone.
L'imperator né qua né là si piega;
ma la causa rimette alla ragione,
ed al suo parlamento la delega.
Or vien Marfisa, poi ch'è diferito
lo sponsalizio, e pon nuovo partito;
114
e dice: — Con ciò sia ch'esser non possad'altri costei, fin che 'l fratel mio vive;se Leon la vuol pur, suo ardire e possaadopri sì, che lui di vita prive:e chi manda di lor l'altro alla fossa,senza rivale al suo contento arrive. —Tosto Carlo a Leon fa intender questo,come anco intender gli avea fatto il resto.
e dice: — Con ciò sia ch'esser non possad'altri costei, fin che 'l fratel mio vive;se Leon la vuol pur, suo ardire e possaadopri sì, che lui di vita prive:e chi manda di lor l'altro alla fossa,senza rivale al suo contento arrive. —Tosto Carlo a Leon fa intender questo,come anco intender gli avea fatto il resto.
e dice: — Con ciò sia ch'esser non possa
d'altri costei, fin che 'l fratel mio vive;
se Leon la vuol pur, suo ardire e possa
adopri sì, che lui di vita prive:
e chi manda di lor l'altro alla fossa,
senza rivale al suo contento arrive. —
Tosto Carlo a Leon fa intender questo,
come anco intender gli avea fatto il resto.
115
Leon che, quando seco il cavallierodel liocorno sia, si tien sicurodi riportar vittoria di Ruggiero,né gli abbia alcun assunto a parer duro;non sappiendo che l'abbia il dolor fierotratto nel bosco solitario e oscuro,ma che, per tornar tosto, uno o due migliasia andato a spasso, il mal partito piglia.
Leon che, quando seco il cavallierodel liocorno sia, si tien sicurodi riportar vittoria di Ruggiero,né gli abbia alcun assunto a parer duro;non sappiendo che l'abbia il dolor fierotratto nel bosco solitario e oscuro,ma che, per tornar tosto, uno o due migliasia andato a spasso, il mal partito piglia.
Leon che, quando seco il cavalliero
del liocorno sia, si tien sicuro
di riportar vittoria di Ruggiero,
né gli abbia alcun assunto a parer duro;
non sappiendo che l'abbia il dolor fiero
tratto nel bosco solitario e oscuro,
ma che, per tornar tosto, uno o due miglia
sia andato a spasso, il mal partito piglia.
116
Ben se ne pente in breve; che coluidel qual più del dover si promettea,non comparve quel dì, né gli altri duiche lo seguir, né nuova se n'avea;e tor questa battaglia senza luicontra Ruggier, sicur non gli parea:mandò, per schivar dunque danno e scorno,per trovar il guerrier dal liocorno.
Ben se ne pente in breve; che coluidel qual più del dover si promettea,non comparve quel dì, né gli altri duiche lo seguir, né nuova se n'avea;e tor questa battaglia senza luicontra Ruggier, sicur non gli parea:mandò, per schivar dunque danno e scorno,per trovar il guerrier dal liocorno.
Ben se ne pente in breve; che colui
del qual più del dover si promettea,
non comparve quel dì, né gli altri dui
che lo seguir, né nuova se n'avea;
e tor questa battaglia senza lui
contra Ruggier, sicur non gli parea:
mandò, per schivar dunque danno e scorno,
per trovar il guerrier dal liocorno.
117
Per cittadi mandò, ville e castella,d'appresso e da lontan, per ritrovarlo;né contento di questo, montò in sellaegli in persona, e si pose a cercarlo.Ma non n'avrebbe avuto già novella,né l'avria avuta uom di quei di Carlo,se non era Melissa che fe' quantomi serbo a farvi udir ne l'altro canto.
Per cittadi mandò, ville e castella,d'appresso e da lontan, per ritrovarlo;né contento di questo, montò in sellaegli in persona, e si pose a cercarlo.Ma non n'avrebbe avuto già novella,né l'avria avuta uom di quei di Carlo,se non era Melissa che fe' quantomi serbo a farvi udir ne l'altro canto.
Per cittadi mandò, ville e castella,
d'appresso e da lontan, per ritrovarlo;
né contento di questo, montò in sella
egli in persona, e si pose a cercarlo.
Ma non n'avrebbe avuto già novella,
né l'avria avuta uom di quei di Carlo,
se non era Melissa che fe' quanto
mi serbo a farvi udir ne l'altro canto.