(10º)
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Finalmente ho trovato il modo di penetrare nell’antro dell’orso.
L’idea è certo arrischiata, ma voglio uscire dal mondo dei sogni ed entrar nel campo dell’azione... la mia vita intera è diventata un desiderio sconfinato, potente, insaziabile: vorrei gettare tutta la mia gioventù, la mia forza, la mia intelligenza ai piedi d’Elena per averne un sorriso, una parola, una speranza.
Una scintilla mi ha accennata una via; quel povero merciaio entrato stamane nel cortile dell’osteria mi ha innocentemente posto fra le mani un filo, che varrà a guidarmi... forse...
L’avevo già fatto venire in camera, l’avevo davanti col bicchiere colmo di vino, e non sapevo ancora come entrar nell’argomento.
L’ho fatto ciarlare e bere, e mentre beveva e ciarlava, ho maturato il progetto e studiato i suoi gesti, gli atti, i suoi modi di dire, per sapermi immedesimar nel personaggio, senza tradir poi le mentite spoglie.
Povero diavolo, se mi va bene ogni cosa, voglio farlo contento.
Caporale nell’88mo, ha servito Napoleone fino al passato autunno, ed è ritornato di Spagna con unrégiment d’écloppés[13]. Conta otto ferite e ne avrebbe ricevute delle altre sele brutal[14]non gli avesse rotto una gamba e la carriera.
Strana esistenza d’uomini che vanno ove li conducono, senza ragionare, attraversando paesi nuovi e lontani senza guardarsi intorno, senza osservare, senza stupire.
Accolgono disagi, privazioni, pericoli, come le bestie da soma, senza accettarli nè respingerli.
Marciando quando li fan marciare, digiunando quando non dànno loro di che sfamarsi, si battono perchè li fanno battere, si ricordano delle giornate più fredde, di quelle più calde, del compagno di destra, di quel di sinistra nel dormitorio come nella battaglia.
Soldato, mi pare che non sarei così.
Infine lo vidi cogli occhi teneri di riconoscenza e lucidi per la beatitudine del vino bevuto, entrar nel periodo d’intimità, gli lanciai la proposta, l’accettò senza discutere.
Era tutto quel che desideravo da lui.
Dio me la mandi buona!