ATTO PRIMO.

ATTO PRIMO.

Coro di demoni.

I.

In quest'oscuro bàratro,Che il vento orrido introna.L'eterna ira imprigionaL'alme, che rupper fede a l'amor primo.L'urta da l'alto a l'imoIl turbine veloce, e avvolve e cacciaContro a le punte, ond'è funesto il loco;Ma non avvien che il focoSpenga giammai che la lussuria accese.Sorge acerbo e più fiero entro al lor pettoL'insazïato istinto,E, dal dolor non vinto,Ei cresce più quanto più il corpo è inetto.

In quest'oscuro bàratro,Che il vento orrido introna.L'eterna ira imprigionaL'alme, che rupper fede a l'amor primo.L'urta da l'alto a l'imoIl turbine veloce, e avvolve e cacciaContro a le punte, ond'è funesto il loco;Ma non avvien che il focoSpenga giammai che la lussuria accese.Sorge acerbo e più fiero entro al lor pettoL'insazïato istinto,E, dal dolor non vinto,Ei cresce più quanto più il corpo è inetto.

In quest'oscuro bàratro,

Che il vento orrido introna.

L'eterna ira imprigiona

L'alme, che rupper fede a l'amor primo.

L'urta da l'alto a l'imo

Il turbine veloce, e avvolve e caccia

Contro a le punte, ond'è funesto il loco;

Ma non avvien che il foco

Spenga giammai che la lussuria accese.

Sorge acerbo e più fiero entro al lor petto

L'insazïato istinto,

E, dal dolor non vinto,

Ei cresce più quanto più il corpo è inetto.

(Si ode il mugghio della bufera e i gemiti dei dannati)

Urlate, urlate, urlate,Voi che d'adulteroFoco d'amor bruciate!Noi per quest'aria neraTessiam la ridda agli orridiFischi de la bufera!

Urlate, urlate, urlate,Voi che d'adulteroFoco d'amor bruciate!Noi per quest'aria neraTessiam la ridda agli orridiFischi de la bufera!

Urlate, urlate, urlate,

Voi che d'adultero

Foco d'amor bruciate!

Noi per quest'aria nera

Tessiam la ridda agli orridi

Fischi de la bufera!

(Parte del coro incomincia una tregenda)

II.

Stolti! di tempra eternaCredon lor menti! Al Nume,Che a noi, siccome a loro, usurpa il cielo,Pari tengonsi in volto e in forza uguali!Con superbo costumeSpronan l'anime inferme oltre i mortaliSegni a strappar d'ogni scïenza il velo;Di nuove stelle in tracciaErran fra l'ombre ardimentosi, e quandoSol del momento han regno,L'eternità sognando,Per l'ignoto avvenir spingon la faccia!

Stolti! di tempra eternaCredon lor menti! Al Nume,Che a noi, siccome a loro, usurpa il cielo,Pari tengonsi in volto e in forza uguali!Con superbo costumeSpronan l'anime inferme oltre i mortaliSegni a strappar d'ogni scïenza il velo;Di nuove stelle in tracciaErran fra l'ombre ardimentosi, e quandoSol del momento han regno,L'eternità sognando,Per l'ignoto avvenir spingon la faccia!

Stolti! di tempra eterna

Credon lor menti! Al Nume,

Che a noi, siccome a loro, usurpa il cielo,

Pari tengonsi in volto e in forza uguali!

Con superbo costume

Spronan l'anime inferme oltre i mortali

Segni a strappar d'ogni scïenza il velo;

Di nuove stelle in traccia

Erran fra l'ombre ardimentosi, e quando

Sol del momento han regno,

L'eternità sognando,

Per l'ignoto avvenir spingon la faccia!

III.

Ciechi! D'amore al laccioDopo tanto volar porgon la vita,E nel par d'occhi d'una figlia d'EvaChiudon tanta di ciel brama infinita!Come farfalle improvvideArdon girando intornoA la face d'amor sempre funesta,E cui picciol soggiornoParve la terra e l'universo un gioco,A un mal vegliato talamoLegan lor fato; e la condanna è questa.

Ciechi! D'amore al laccioDopo tanto volar porgon la vita,E nel par d'occhi d'una figlia d'EvaChiudon tanta di ciel brama infinita!Come farfalle improvvideArdon girando intornoA la face d'amor sempre funesta,E cui picciol soggiornoParve la terra e l'universo un gioco,A un mal vegliato talamoLegan lor fato; e la condanna è questa.

Ciechi! D'amore al laccio

Dopo tanto volar porgon la vita,

E nel par d'occhi d'una figlia d'Eva

Chiudon tanta di ciel brama infinita!

Come farfalle improvvide

Ardon girando intorno

A la face d'amor sempre funesta,

E cui picciol soggiorno

Parve la terra e l'universo un gioco,

A un mal vegliato talamo

Legan lor fato; e la condanna è questa.

(Parte del coro come sopra)

Urlate, urlate, urlate.Voi che d'adulteroFoco d'amor bruciate!Noi per quest'aria neraTessiam la ridda agli orridiFischi de la bufera.

Urlate, urlate, urlate.Voi che d'adulteroFoco d'amor bruciate!Noi per quest'aria neraTessiam la ridda agli orridiFischi de la bufera.

Urlate, urlate, urlate.

Voi che d'adultero

Foco d'amor bruciate!

Noi per quest'aria nera

Tessiam la ridda agli orridi

Fischi de la bufera.

(S'allontanano fragorosamente mentre il turbine va poco a poco cessando.)

Francesca, Paolo.

Francesca

O supplizio, o tormento, o interminatoAmor!(Silenzio)Tu sei muto così! Non haiPiù parole per me! Quanto aspettammoQuesto istante di tregua! Ecco, già taceIl turbine infernal. Traggo dal pettoA fatica il respir! Dio dei soffrentiAbbi di noi pietà!

O supplizio, o tormento, o interminatoAmor!(Silenzio)Tu sei muto così! Non haiPiù parole per me! Quanto aspettammoQuesto istante di tregua! Ecco, già taceIl turbine infernal. Traggo dal pettoA fatica il respir! Dio dei soffrentiAbbi di noi pietà!

O supplizio, o tormento, o interminato

Amor!(Silenzio)

Tu sei muto così! Non hai

Più parole per me! Quanto aspettammo

Questo istante di tregua! Ecco, già tace

Il turbine infernal. Traggo dal petto

A fatica il respir! Dio dei soffrenti

Abbi di noi pietà!

Paolo

Dio? non intendeLa nostra voce: il dolor nostro è eterno,Siccome eterno è il nostro amore!

Dio? non intendeLa nostra voce: il dolor nostro è eterno,Siccome eterno è il nostro amore!

Dio? non intende

La nostra voce: il dolor nostro è eterno,

Siccome eterno è il nostro amore!

Francesca

Oh! taci,Non parlarmi così! Morta al cor mioLa speranza non è. Dio non potrebbeEternamente condannare al piantoChi tanto amò sopra la terra. Oh! lasciaChe il suo perdon, che la sua grazia implori!

Oh! taci,Non parlarmi così! Morta al cor mioLa speranza non è. Dio non potrebbeEternamente condannare al piantoChi tanto amò sopra la terra. Oh! lasciaChe il suo perdon, che la sua grazia implori!

Oh! taci,

Non parlarmi così! Morta al cor mio

La speranza non è. Dio non potrebbe

Eternamente condannare al pianto

Chi tanto amò sopra la terra. Oh! lascia

Che il suo perdon, che la sua grazia implori!

Paolo

Se giusto ei fosse, ai prieghi tuoi, già tempo,Piegata avria la sua pietà! ChiamataA le sedi del cielo, a le lucentiGlorie del paradiso avria te sola,Amatissima donna; e il soffrir mioFatto avria ben dei nostri falli ammenda.Dei nostri falli! e che diss'io? Qual lieveNube di colpa a l'alma tua fè veloNei bei giorni terreni? Io solo, io soloRovesciai la fraterna ira sul tuoCapo infelice, io ne la mia sciagura,Nel mio morir, nel mio supplizio eternoCrudelmente t'avvolsi, e questa è pena,Che la mia disperata anima addentaCosì, che nulla in paragon può darmiPena maggior l'inferno tutto e il cielo.

Se giusto ei fosse, ai prieghi tuoi, già tempo,Piegata avria la sua pietà! ChiamataA le sedi del cielo, a le lucentiGlorie del paradiso avria te sola,Amatissima donna; e il soffrir mioFatto avria ben dei nostri falli ammenda.Dei nostri falli! e che diss'io? Qual lieveNube di colpa a l'alma tua fè veloNei bei giorni terreni? Io solo, io soloRovesciai la fraterna ira sul tuoCapo infelice, io ne la mia sciagura,Nel mio morir, nel mio supplizio eternoCrudelmente t'avvolsi, e questa è pena,Che la mia disperata anima addentaCosì, che nulla in paragon può darmiPena maggior l'inferno tutto e il cielo.

Se giusto ei fosse, ai prieghi tuoi, già tempo,

Piegata avria la sua pietà! Chiamata

A le sedi del cielo, a le lucenti

Glorie del paradiso avria te sola,

Amatissima donna; e il soffrir mio

Fatto avria ben dei nostri falli ammenda.

Dei nostri falli! e che diss'io? Qual lieve

Nube di colpa a l'alma tua fè velo

Nei bei giorni terreni? Io solo, io solo

Rovesciai la fraterna ira sul tuo

Capo infelice, io ne la mia sciagura,

Nel mio morir, nel mio supplizio eterno

Crudelmente t'avvolsi, e questa è pena,

Che la mia disperata anima addenta

Così, che nulla in paragon può darmi

Pena maggior l'inferno tutto e il cielo.

Francesca

Crudel mi sei! Pari a la tua non m'arseLunga, ostinata, immensa fiamma il petto?Del mio pensier, dei sogni miei, dei mieiFati, del viver mio tutto il governoAmor non ebbe, amor secreto e grandeCome Iddio, che ai mortali occhi si celaE tutto regge e ad ogni cosa impera?A l'amor tuo tutto io non diedi? Ah! indarnoT'illude il core, o invan me illuder tenti!Se colpa è amore, ambi siam rei. Ma il pettoChiuder non posso a la speranza, sai;Fiamma d'amor, quantunque iniqua, eternaPena non porta da quel Dio, che tantoPer nostro amor sofferse in terra!

Crudel mi sei! Pari a la tua non m'arseLunga, ostinata, immensa fiamma il petto?Del mio pensier, dei sogni miei, dei mieiFati, del viver mio tutto il governoAmor non ebbe, amor secreto e grandeCome Iddio, che ai mortali occhi si celaE tutto regge e ad ogni cosa impera?A l'amor tuo tutto io non diedi? Ah! indarnoT'illude il core, o invan me illuder tenti!Se colpa è amore, ambi siam rei. Ma il pettoChiuder non posso a la speranza, sai;Fiamma d'amor, quantunque iniqua, eternaPena non porta da quel Dio, che tantoPer nostro amor sofferse in terra!

Crudel mi sei! Pari a la tua non m'arse

Lunga, ostinata, immensa fiamma il petto?

Del mio pensier, dei sogni miei, dei miei

Fati, del viver mio tutto il governo

Amor non ebbe, amor secreto e grande

Come Iddio, che ai mortali occhi si cela

E tutto regge e ad ogni cosa impera?

A l'amor tuo tutto io non diedi? Ah! indarno

T'illude il core, o invan me illuder tenti!

Se colpa è amore, ambi siam rei. Ma il petto

Chiuder non posso a la speranza, sai;

Fiamma d'amor, quantunque iniqua, eterna

Pena non porta da quel Dio, che tanto

Per nostro amor sofferse in terra!

Paolo

IniquaLa nostra fiamma? Ahi no! Del fratel mioPrima io ti vidi, e pria di lui t'amai.Primo, possente, unico amor gran tempoMi regnavi ne l'alma; arbitra solaDei giorni miei, del mio destin compagnaMi venia nei cimenti e nei trionfiLa bellissima tua virginea forma,E di valore, di pietà, di tutteVirtudi adorno, invidïato esemploAgl'italici prenci e al popol caroMi rese ella, ella sola!

IniquaLa nostra fiamma? Ahi no! Del fratel mioPrima io ti vidi, e pria di lui t'amai.Primo, possente, unico amor gran tempoMi regnavi ne l'alma; arbitra solaDei giorni miei, del mio destin compagnaMi venia nei cimenti e nei trionfiLa bellissima tua virginea forma,E di valore, di pietà, di tutteVirtudi adorno, invidïato esemploAgl'italici prenci e al popol caroMi rese ella, ella sola!

Iniqua

La nostra fiamma? Ahi no! Del fratel mio

Prima io ti vidi, e pria di lui t'amai.

Primo, possente, unico amor gran tempo

Mi regnavi ne l'alma; arbitra sola

Dei giorni miei, del mio destin compagna

Mi venia nei cimenti e nei trionfi

La bellissima tua virginea forma,

E di valore, di pietà, di tutte

Virtudi adorno, invidïato esemplo

Agl'italici prenci e al popol caro

Mi rese ella, ella sola!

Francesca

O rimembranzeDe la terra, o dolore!

O rimembranzeDe la terra, o dolore!

O rimembranze

De la terra, o dolore!

Paolo

Era il tramonto,Ti sovvien di quel giorno, era il tramonto;Terso era il ciel, chete eran l'aure. Un'ondaD'armonie, di fragranze era d'intornoAi lucidi giardini. Ai consuetiRaccoglimenti....

Era il tramonto,Ti sovvien di quel giorno, era il tramonto;Terso era il ciel, chete eran l'aure. Un'ondaD'armonie, di fragranze era d'intornoAi lucidi giardini. Ai consuetiRaccoglimenti....

Era il tramonto,

Ti sovvien di quel giorno, era il tramonto;

Terso era il ciel, chete eran l'aure. Un'onda

D'armonie, di fragranze era d'intorno

Ai lucidi giardini. Ai consueti

Raccoglimenti....

Francesca

Ai miei sogni d'amore....

Ai miei sogni d'amore....

Ai miei sogni d'amore....

Paolo

Chiusa nel tuo modesto abito brunoBellissima venivi. Io muto, ansante,Fra' rami occulto dei furtivi aranci,Seguia col guardo i tuoi passi....

Chiusa nel tuo modesto abito brunoBellissima venivi. Io muto, ansante,Fra' rami occulto dei furtivi aranci,Seguia col guardo i tuoi passi....

Chiusa nel tuo modesto abito bruno

Bellissima venivi. Io muto, ansante,

Fra' rami occulto dei furtivi aranci,

Seguia col guardo i tuoi passi....

Francesca

I miei passi.

I miei passi.

I miei passi.

Paolo

Là, presso al tiglio t'assidesti, e....

Là, presso al tiglio t'assidesti, e....

Là, presso al tiglio t'assidesti, e....

Francesca

Un libro....

Un libro....

Un libro....

Paolo

Traendo, tutta nei pietosi scrittiGli occhi e l'alma intendevi. Io m'appressai,Furtivamente m'appressai: non vistoMi t'assisi da presso, e l'aria bevviDel tuo respiro, e i tuoi palpiti intesiLa prima volta.....

Traendo, tutta nei pietosi scrittiGli occhi e l'alma intendevi. Io m'appressai,Furtivamente m'appressai: non vistoMi t'assisi da presso, e l'aria bevviDel tuo respiro, e i tuoi palpiti intesiLa prima volta.....

Traendo, tutta nei pietosi scritti

Gli occhi e l'alma intendevi. Io m'appressai,

Furtivamente m'appressai: non visto

Mi t'assisi da presso, e l'aria bevvi

Del tuo respiro, e i tuoi palpiti intesi

La prima volta.....

Francesca

Oh! dolce istante!

Oh! dolce istante!

Oh! dolce istante!

Paolo

AmoreMi diè coraggio; mi svelai; sul ciglioTi spuntava una lagrima. Co 'l guardo,Con l'anima cercai quella pietosaStoria d'amor.... Su la parola istessaS'incontrâr gli occhi nostri, in un sospiroSi confuser le nostre anime; il libro...

AmoreMi diè coraggio; mi svelai; sul ciglioTi spuntava una lagrima. Co 'l guardo,Con l'anima cercai quella pietosaStoria d'amor.... Su la parola istessaS'incontrâr gli occhi nostri, in un sospiroSi confuser le nostre anime; il libro...

Amore

Mi diè coraggio; mi svelai; sul ciglio

Ti spuntava una lagrima. Co 'l guardo,

Con l'anima cercai quella pietosa

Storia d'amor.... Su la parola istessa

S'incontrâr gli occhi nostri, in un sospiro

Si confuser le nostre anime; il libro...

Francesca

Di man mi cadde....

Di man mi cadde....

Di man mi cadde....

Paolo

Io lo raccolsi; e chiusaQui fra le braccia mie....

Io lo raccolsi; e chiusaQui fra le braccia mie....

Io lo raccolsi; e chiusa

Qui fra le braccia mie....

Francesca

Fra le tue braccia....

Fra le tue braccia....

Fra le tue braccia....

Paolo

«La bocca ti baciai tutto tremante!»

«La bocca ti baciai tutto tremante!»

«La bocca ti baciai tutto tremante!»

Francesca

O disperato amor!

O disperato amor!

O disperato amor!

Paolo

Chi, chi ti tolseAi baci miei, chi ti rapì? La gioia,La speme, il mondo, l'avvenir, la vitaTutto, colui che ti fu sposo, in terraNe tolse.

Chi, chi ti tolseAi baci miei, chi ti rapì? La gioia,La speme, il mondo, l'avvenir, la vitaTutto, colui che ti fu sposo, in terraNe tolse.

Chi, chi ti tolse

Ai baci miei, chi ti rapì? La gioia,

La speme, il mondo, l'avvenir, la vita

Tutto, colui che ti fu sposo, in terra

Ne tolse.

Francesca

E tutto co 'l morir ne diede!

E tutto co 'l morir ne diede!

E tutto co 'l morir ne diede!

(Voci di demoni, e gemiti di dannati).

Coro di demoni,Lanciotto,precedenti.

Coro

Spingi, caccia, urta, arrovellaL'alma rubella,Che, testè fra noi caduta,Andrà per queste eterne ombre perduta.Bieca, iraconda in vistaEcco ella vien. D'intornoGli balla, e più l'attristaDe l'oscuro soggiorno,La ricordanza de la vita orrenda.Muta, vigil, tremenda,Con la tagliente forceSiegue Giustizia; al corsoLa sprona, e con mortifereSpire l'avvinghia e attorce,Siccome angue, il Rimorso.Spingi, caccia, urta, arrovellaL'alma rubella,Che dal vizio sedotta,Viene al giudicio di Minòs tradotta.

Spingi, caccia, urta, arrovellaL'alma rubella,Che, testè fra noi caduta,Andrà per queste eterne ombre perduta.Bieca, iraconda in vistaEcco ella vien. D'intornoGli balla, e più l'attristaDe l'oscuro soggiorno,La ricordanza de la vita orrenda.Muta, vigil, tremenda,Con la tagliente forceSiegue Giustizia; al corsoLa sprona, e con mortifereSpire l'avvinghia e attorce,Siccome angue, il Rimorso.Spingi, caccia, urta, arrovellaL'alma rubella,Che dal vizio sedotta,Viene al giudicio di Minòs tradotta.

Spingi, caccia, urta, arrovella

L'alma rubella,

Che, testè fra noi caduta,

Andrà per queste eterne ombre perduta.

Bieca, iraconda in vista

Ecco ella vien. D'intorno

Gli balla, e più l'attrista

De l'oscuro soggiorno,

La ricordanza de la vita orrenda.

Muta, vigil, tremenda,

Con la tagliente force

Siegue Giustizia; al corso

La sprona, e con mortifere

Spire l'avvinghia e attorce,

Siccome angue, il Rimorso.

Spingi, caccia, urta, arrovella

L'alma rubella,

Che dal vizio sedotta,

Viene al giudicio di Minòs tradotta.

Francesca

Un'altra sciagurata anima piombaIn quest'oscuro baratro di morteFieramente ululando.

Un'altra sciagurata anima piombaIn quest'oscuro baratro di morteFieramente ululando.

Un'altra sciagurata anima piomba

In quest'oscuro baratro di morte

Fieramente ululando.

Lanciotto

Ella?.... Fia vero?....

Ella?.... Fia vero?....

Ella?.... Fia vero?....

(Resta immobile).

Coro

Come avare formicheLungo il tramite, quandoPiù al sole ardon le lor chete fatiche,S'annusano passandoScevre di preda, e invidianoLe piccolette miche,Ch'altri a lor tolse, e adducePer opposto sentier con lieta pena,Così, cadute appenaDa la superna luceSi scontran l'ombre e piangonoLa rapita a' lor guardi aria terrena.De la soave e caraSpeme, dei dolci inganniCresce vieppiù la rimembranza amaraQuest'immortali affanni.Cinta di liete immaginiRide la terra avara,E il ricordo infedeleMuta in dolci venture i casi acerbi.Quindi restiam: si serbiA lo strazio crudeleCostui che a quella coppiaMira i silenzïosi occhi superbi.

Come avare formicheLungo il tramite, quandoPiù al sole ardon le lor chete fatiche,S'annusano passandoScevre di preda, e invidianoLe piccolette miche,Ch'altri a lor tolse, e adducePer opposto sentier con lieta pena,Così, cadute appenaDa la superna luceSi scontran l'ombre e piangonoLa rapita a' lor guardi aria terrena.De la soave e caraSpeme, dei dolci inganniCresce vieppiù la rimembranza amaraQuest'immortali affanni.Cinta di liete immaginiRide la terra avara,E il ricordo infedeleMuta in dolci venture i casi acerbi.Quindi restiam: si serbiA lo strazio crudeleCostui che a quella coppiaMira i silenzïosi occhi superbi.

Come avare formiche

Lungo il tramite, quando

Più al sole ardon le lor chete fatiche,

S'annusano passando

Scevre di preda, e invidiano

Le piccolette miche,

Ch'altri a lor tolse, e adduce

Per opposto sentier con lieta pena,

Così, cadute appena

Da la superna luce

Si scontran l'ombre e piangono

La rapita a' lor guardi aria terrena.

De la soave e cara

Speme, dei dolci inganni

Cresce vieppiù la rimembranza amara

Quest'immortali affanni.

Cinta di liete immagini

Ride la terra avara,

E il ricordo infedele

Muta in dolci venture i casi acerbi.

Quindi restiam: si serbi

A lo strazio crudele

Costui che a quella coppia

Mira i silenzïosi occhi superbi.

(L'ombra di Lanciotto per avvicinarsi a Francesca).

Francesca

Lanciotto!... o ciel! no, non m'inganno...

Lanciotto!... o ciel! no, non m'inganno...

Lanciotto!... o ciel! no, non m'inganno...

Paolo

O fieraVista!(Coprendosi la faccia).

O fieraVista!(Coprendosi la faccia).

O fiera

Vista!(Coprendosi la faccia).

Francesca

Fuggiam!

Fuggiam!

Fuggiam!

Lanciotto(Fra sè).

Quanto mutata!

Quanto mutata!

Quanto mutata!

Francesca

Il guardoPietosamente in me figge, e paroleMormora di pietà.

Il guardoPietosamente in me figge, e paroleMormora di pietà.

Il guardo

Pietosamente in me figge, e parole

Mormora di pietà.

Paolo

Lascialo!

Lascialo!

Lascialo!

Lanciotto(Accorgendosi del fratello).

InsiemeAncor!

InsiemeAncor!

Insieme

Ancor!

Francesca(Muovendogli incontro).

No, non partir; parlami, ascoltaLa prece mia, non mi fuggir! men reaSon che tu credi; dei miei falli ammenda,Più che il tuo ferro, il cielo ha fatto! ah! dimmi:Placato sei? n'hai perdonato?...

No, non partir; parlami, ascoltaLa prece mia, non mi fuggir! men reaSon che tu credi; dei miei falli ammenda,Più che il tuo ferro, il cielo ha fatto! ah! dimmi:Placato sei? n'hai perdonato?...

No, non partir; parlami, ascolta

La prece mia, non mi fuggir! men rea

Son che tu credi; dei miei falli ammenda,

Più che il tuo ferro, il cielo ha fatto! ah! dimmi:

Placato sei? n'hai perdonato?...

Coro

Ei mutoResta qual sasso, e gli balenan gli occhiCupi lampi di sdegno e di vendetta.Spingi, caccia, urta, arrovellaL'alma rubella,Che dal vizio sedotta,Viene al giudizio di Minòs tradotta.

Ei mutoResta qual sasso, e gli balenan gli occhiCupi lampi di sdegno e di vendetta.Spingi, caccia, urta, arrovellaL'alma rubella,Che dal vizio sedotta,Viene al giudizio di Minòs tradotta.

Ei muto

Resta qual sasso, e gli balenan gli occhi

Cupi lampi di sdegno e di vendetta.

Spingi, caccia, urta, arrovella

L'alma rubella,

Che dal vizio sedotta,

Viene al giudizio di Minòs tradotta.

Francesca

Deh! fermativi ancor; pietà! Ch'io sentaLa voce sua! N'hai perdonato?

Deh! fermativi ancor; pietà! Ch'io sentaLa voce sua! N'hai perdonato?

Deh! fermativi ancor; pietà! Ch'io senta

La voce sua! N'hai perdonato?

Lanciotto

A DioIl perdono domanda: il mio perdonoCon l'amor mio morì!

A DioIl perdono domanda: il mio perdonoCon l'amor mio morì!

A Dio

Il perdono domanda: il mio perdono

Con l'amor mio morì!

Francesca

Miseri! eterneDunque ne l'alma tua fiamme ha lo sdegno?Eterna ruggirà sui nostri capiL'ira che bevve il sangue nostro?

Miseri! eterneDunque ne l'alma tua fiamme ha lo sdegno?Eterna ruggirà sui nostri capiL'ira che bevve il sangue nostro?

Miseri! eterne

Dunque ne l'alma tua fiamme ha lo sdegno?

Eterna ruggirà sui nostri capi

L'ira che bevve il sangue nostro?

Lanciotto

Eterna?E pena ha tal l'eternità che possaAl delitto adeguarsi?Ove, ove seiTu che al mio cor tutto rapisti? Il fronteLeva, sostieni il guardo mio; di CristoIl giudicio io precorro: io sono il veroGiudice vostro!

Eterna?E pena ha tal l'eternità che possaAl delitto adeguarsi?Ove, ove seiTu che al mio cor tutto rapisti? Il fronteLeva, sostieni il guardo mio; di CristoIl giudicio io precorro: io sono il veroGiudice vostro!

Eterna?

E pena ha tal l'eternità che possa

Al delitto adeguarsi?

Ove, ove sei

Tu che al mio cor tutto rapisti? Il fronte

Leva, sostieni il guardo mio; di Cristo

Il giudicio io precorro: io sono il vero

Giudice vostro!

Paolo

Il tuo brando già feceDi noi giudicio! E inulto ancor ti chiami?La tua vendetta è nel mio cor! CosteiChe prima, eterna, unica amai, che fattaFelice avrei, che nata era ad amarmi,Nata a intrecciar coi miei giorni i suoi giorniFelicissimi in terra, ecco tu vediPer tua cagion, più che per mia, travoltaNel fato mio: consorte al dolor soloA la colpa non già, costei tu vedi...E altra pena a me cerchi? Oh! ma a te notoAmor non è; non ti fu mai!

Il tuo brando già feceDi noi giudicio! E inulto ancor ti chiami?La tua vendetta è nel mio cor! CosteiChe prima, eterna, unica amai, che fattaFelice avrei, che nata era ad amarmi,Nata a intrecciar coi miei giorni i suoi giorniFelicissimi in terra, ecco tu vediPer tua cagion, più che per mia, travoltaNel fato mio: consorte al dolor soloA la colpa non già, costei tu vedi...E altra pena a me cerchi? Oh! ma a te notoAmor non è; non ti fu mai!

Il tuo brando già fece

Di noi giudicio! E inulto ancor ti chiami?

La tua vendetta è nel mio cor! Costei

Che prima, eterna, unica amai, che fatta

Felice avrei, che nata era ad amarmi,

Nata a intrecciar coi miei giorni i suoi giorni

Felicissimi in terra, ecco tu vedi

Per tua cagion, più che per mia, travolta

Nel fato mio: consorte al dolor solo

A la colpa non già, costei tu vedi...

E altra pena a me cerchi? Oh! ma a te noto

Amor non è; non ti fu mai!

Lanciotto

Gli audaciSensi e gli accenti e il millantar superboAscoltar deggio ancor? Perfidi! io sentoCosì de la mortale ira avvamparsiLe furie in me; così mi avventa al pettoFiamme gelose il furor mio, che milleBen mille volte io ti vorrei ridestoA la vita mortal, perch'io potessiMille volte sfamar dentro il tuo sangueQuest'acre, ardente, insazïata, immensaVendetta mia, che a la mia vita insiemeSpenta non s'è, ma al par s'è fatta eterna!

Gli audaciSensi e gli accenti e il millantar superboAscoltar deggio ancor? Perfidi! io sentoCosì de la mortale ira avvamparsiLe furie in me; così mi avventa al pettoFiamme gelose il furor mio, che milleBen mille volte io ti vorrei ridestoA la vita mortal, perch'io potessiMille volte sfamar dentro il tuo sangueQuest'acre, ardente, insazïata, immensaVendetta mia, che a la mia vita insiemeSpenta non s'è, ma al par s'è fatta eterna!

Gli audaci

Sensi e gli accenti e il millantar superbo

Ascoltar deggio ancor? Perfidi! io sento

Così de la mortale ira avvamparsi

Le furie in me; così mi avventa al petto

Fiamme gelose il furor mio, che mille

Ben mille volte io ti vorrei ridesto

A la vita mortal, perch'io potessi

Mille volte sfamar dentro il tuo sangue

Quest'acre, ardente, insazïata, immensa

Vendetta mia, che a la mia vita insieme

Spenta non s'è, ma al par s'è fatta eterna!

Francesca

Deh! vi placate, alme infelici! AbbiamoTanto sofferto, e soffrirem pur tanto!Abbiamo noi, più che non abbia il cielo,Di noi pietà! del suo perdon la viaForse il nostro perdon fia che ne schiuda.

Deh! vi placate, alme infelici! AbbiamoTanto sofferto, e soffrirem pur tanto!Abbiamo noi, più che non abbia il cielo,Di noi pietà! del suo perdon la viaForse il nostro perdon fia che ne schiuda.

Deh! vi placate, alme infelici! Abbiamo

Tanto sofferto, e soffrirem pur tanto!

Abbiamo noi, più che non abbia il cielo,

Di noi pietà! del suo perdon la via

Forse il nostro perdon fia che ne schiuda.

Lanciotto

Perdon dal Cielo io non imploro, e questiVili dèmoni io spregio....

Perdon dal Cielo io non imploro, e questiVili dèmoni io spregio....

Perdon dal Cielo io non imploro, e questi

Vili dèmoni io spregio....

Coro

O abbominosoSopra a tutti i mortali!

O abbominosoSopra a tutti i mortali!

O abbominoso

Sopra a tutti i mortali!

Lanciotto

Il ciel l'ho persoIn te, perfida donna, e d'ogni pena,D'ogni supplizio è l'odio mio maggiore!

Il ciel l'ho persoIn te, perfida donna, e d'ogni pena,D'ogni supplizio è l'odio mio maggiore!

Il ciel l'ho perso

In te, perfida donna, e d'ogni pena,

D'ogni supplizio è l'odio mio maggiore!

(Via tra i demoni).

Coro

Tanto dunque profonde, immortaliMette l'odio radici nel pettoDi voi tristi, protervi mortali?Maledetto, maledetto,Maledetto l'amor, che è la fonteD'ogni turpe, malefico affetto!Con le rose, con gli astri a la frontePassa il ciel, varca il mare, e sorrideOra al cielo, ora al mare, ora al monte;Or tra' sogni, or tra gli odî s'asside,Fiero e saldo, volubile e fiacco,Belve ed uomini e numi conquide;Ed incerto fra l'angelo e il ciacco,Or nel bacio di sozze megèreL'orgie canta di Cipri e di Bacco,Or sul dorso di vote chimere.Tramutato in un tisico iddio,Scorda il mondo, ed ambisce alle sfere.Noi felici, cui morbo sì rioNon invade, non agita il petto;Chè alla possa in noi pari è il desio.Maledetto, maledetto,Maledetto l'amor, ch'è la bramaD'ogni turpe e malefico obietto;Qui non s'ama, non s'ama, non s'ama!

Tanto dunque profonde, immortaliMette l'odio radici nel pettoDi voi tristi, protervi mortali?Maledetto, maledetto,Maledetto l'amor, che è la fonteD'ogni turpe, malefico affetto!Con le rose, con gli astri a la frontePassa il ciel, varca il mare, e sorrideOra al cielo, ora al mare, ora al monte;Or tra' sogni, or tra gli odî s'asside,Fiero e saldo, volubile e fiacco,Belve ed uomini e numi conquide;Ed incerto fra l'angelo e il ciacco,Or nel bacio di sozze megèreL'orgie canta di Cipri e di Bacco,Or sul dorso di vote chimere.Tramutato in un tisico iddio,Scorda il mondo, ed ambisce alle sfere.Noi felici, cui morbo sì rioNon invade, non agita il petto;Chè alla possa in noi pari è il desio.Maledetto, maledetto,Maledetto l'amor, ch'è la bramaD'ogni turpe e malefico obietto;Qui non s'ama, non s'ama, non s'ama!

Tanto dunque profonde, immortali

Mette l'odio radici nel petto

Di voi tristi, protervi mortali?

Maledetto, maledetto,

Maledetto l'amor, che è la fonte

D'ogni turpe, malefico affetto!

Con le rose, con gli astri a la fronte

Passa il ciel, varca il mare, e sorride

Ora al cielo, ora al mare, ora al monte;

Or tra' sogni, or tra gli odî s'asside,

Fiero e saldo, volubile e fiacco,

Belve ed uomini e numi conquide;

Ed incerto fra l'angelo e il ciacco,

Or nel bacio di sozze megère

L'orgie canta di Cipri e di Bacco,

Or sul dorso di vote chimere.

Tramutato in un tisico iddio,

Scorda il mondo, ed ambisce alle sfere.

Noi felici, cui morbo sì rio

Non invade, non agita il petto;

Chè alla possa in noi pari è il desio.

Maledetto, maledetto,

Maledetto l'amor, ch'è la brama

D'ogni turpe e malefico obietto;

Qui non s'ama, non s'ama, non s'ama!

(Un raggio di luce illumina a poco a poco la scena).

Francesca

Veggio, parmi, un chiaror novo.

Veggio, parmi, un chiaror novo.

Veggio, parmi, un chiaror novo.

Paolo

L'offesaPupilla abbarbagliata il soffre appena.

L'offesaPupilla abbarbagliata il soffre appena.

L'offesa

Pupilla abbarbagliata il soffre appena.

Francesca

Ecco, l'aria s'accheta; una tranquillaSerenità spandesi intorno... O raggioVivissimo del cielo, o luce, o santaLuce, che nei sorgenti astri notturniE ne l'albe adorai, luce, che tuttiI miei sogni sapesti e i miei dolori,Luce degli occhi miei, qual mi ti rendeNova grazia quaggiù?

Ecco, l'aria s'accheta; una tranquillaSerenità spandesi intorno... O raggioVivissimo del cielo, o luce, o santaLuce, che nei sorgenti astri notturniE ne l'albe adorai, luce, che tuttiI miei sogni sapesti e i miei dolori,Luce degli occhi miei, qual mi ti rendeNova grazia quaggiù?

Ecco, l'aria s'accheta; una tranquilla

Serenità spandesi intorno... O raggio

Vivissimo del cielo, o luce, o santa

Luce, che nei sorgenti astri notturni

E ne l'albe adorai, luce, che tutti

I miei sogni sapesti e i miei dolori,

Luce degli occhi miei, qual mi ti rende

Nova grazia quaggiù?

Paolo

Raggio di Dio,Ch'io prima vidi ed adorai negli occhiDe l'amata mia donna, oh! come alloraVesti siccome allor del tuo sorrisoI grandi occhi di lei; dammi ch'io veggiaCostei, che al petto amaramente io serro,Chiusa nel vel de la tua luce amica,E in lei quest'infelice alma dissetiChe disïosa de la luce è tanto!

Raggio di Dio,Ch'io prima vidi ed adorai negli occhiDe l'amata mia donna, oh! come alloraVesti siccome allor del tuo sorrisoI grandi occhi di lei; dammi ch'io veggiaCostei, che al petto amaramente io serro,Chiusa nel vel de la tua luce amica,E in lei quest'infelice alma dissetiChe disïosa de la luce è tanto!

Raggio di Dio,

Ch'io prima vidi ed adorai negli occhi

De l'amata mia donna, oh! come allora

Vesti siccome allor del tuo sorriso

I grandi occhi di lei; dammi ch'io veggia

Costei, che al petto amaramente io serro,

Chiusa nel vel de la tua luce amica,

E in lei quest'infelice alma disseti

Che disïosa de la luce è tanto!

Francesca

Taci! ascolto una voce; un'armoniaNon sentita finora al cor mi scende.

Taci! ascolto una voce; un'armoniaNon sentita finora al cor mi scende.

Taci! ascolto una voce; un'armonia

Non sentita finora al cor mi scende.

Una Voce dal cielo

O de l'ira di Dio ministri, udite,Udite e voi spirti infelici. Al fineDel dovuto supplicio oggi s'appressaUn'anima dolente. Al cielo assunta.Per decreto di Dio, sarà tra pocoD'Arimino la donna.

O de l'ira di Dio ministri, udite,Udite e voi spirti infelici. Al fineDel dovuto supplicio oggi s'appressaUn'anima dolente. Al cielo assunta.Per decreto di Dio, sarà tra pocoD'Arimino la donna.

O de l'ira di Dio ministri, udite,

Udite e voi spirti infelici. Al fine

Del dovuto supplicio oggi s'appressa

Un'anima dolente. Al cielo assunta.

Per decreto di Dio, sarà tra poco

D'Arimino la donna.

Francesca

Un'alma ha dettoSolo un'anima?... E lui?...

Un'alma ha dettoSolo un'anima?... E lui?...

Un'alma ha detto

Solo un'anima?... E lui?...

Paolo

Sparito è il raggio,Muta è la voce; io son felice!

Sparito è il raggio,Muta è la voce; io son felice!

Sparito è il raggio,

Muta è la voce; io son felice!

Francesca

Io tremo.

Io tremo.

Io tremo.

(Cade il sipario).


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