A MARIA(Nel mandarle alcuni versi.)

A MARIA(Nel mandarle alcuni versi.)

Se ancor ti suona caraLa rimembranza de l'età fuggita,Se ancor dolce ti suona il nome mio,O fanciulla romita,Un pensieroso fior pongo su l'araDi quella illusïon prima che fugge:Me lo porgeva Iddio!E tu solinga e muta,Ne l'ora del crepuscolo fuggente,Deh! vi posa lo sguardo e pensa e prega.Pensierosa fanciulla,La mia vita è deserta, e i sogni mieiSpariscono nel nulla!Nè v'è pallido fiore,Che m'odori la via,Dove come fantasima trapassoCon le memorie e con la croce mia,Nè su l'aride arene un'orma lasso.Tu pensa e prega! Più tu non udraiDel vespro ne la muta ora pensosa,O de la luna a' rai,Lontano per l'azzurro aere, gementeLa mia nota solinga, ultimo e soloConforto di mia vita!O fanciulla romita,Tu pensa e prega; quel conforto ancoraM'è tolto, e su l'aurora!Tu pensa e prega! Oh! se ne' lievi apriliDe la tua vita il pallido ricordoDi quell'ora innocente,Con cui tutte vanîr le mie speranze,Qual solitario fioreAl cor ti manderà le sue fragranze,O fanciulla pensosa,Non negarmi, sollievo ultimo a' mesti,Non negarmi, il tuo pianto!Chè se de' miei sospiriUno avrà l'ala da levarsi a Dio,Io pregherò che di perpetue auroreRidan le plaghe che il tuo cor vïaggia,Io pregherò che un'iriDi speranze incoroni il tuo sentiero,Io pregherò che d'ogni stilla amaraChe versa il ciglio mio,Spunti una rosa che t'adombri il vero!

Se ancor ti suona caraLa rimembranza de l'età fuggita,Se ancor dolce ti suona il nome mio,O fanciulla romita,Un pensieroso fior pongo su l'araDi quella illusïon prima che fugge:Me lo porgeva Iddio!

Se ancor ti suona cara

La rimembranza de l'età fuggita,

Se ancor dolce ti suona il nome mio,

O fanciulla romita,

Un pensieroso fior pongo su l'ara

Di quella illusïon prima che fugge:

Me lo porgeva Iddio!

E tu solinga e muta,Ne l'ora del crepuscolo fuggente,Deh! vi posa lo sguardo e pensa e prega.Pensierosa fanciulla,La mia vita è deserta, e i sogni mieiSpariscono nel nulla!Nè v'è pallido fiore,Che m'odori la via,Dove come fantasima trapassoCon le memorie e con la croce mia,Nè su l'aride arene un'orma lasso.

E tu solinga e muta,

Ne l'ora del crepuscolo fuggente,

Deh! vi posa lo sguardo e pensa e prega.

Pensierosa fanciulla,

La mia vita è deserta, e i sogni miei

Spariscono nel nulla!

Nè v'è pallido fiore,

Che m'odori la via,

Dove come fantasima trapasso

Con le memorie e con la croce mia,

Nè su l'aride arene un'orma lasso.

Tu pensa e prega! Più tu non udraiDel vespro ne la muta ora pensosa,O de la luna a' rai,Lontano per l'azzurro aere, gementeLa mia nota solinga, ultimo e soloConforto di mia vita!O fanciulla romita,Tu pensa e prega; quel conforto ancoraM'è tolto, e su l'aurora!

Tu pensa e prega! Più tu non udrai

Del vespro ne la muta ora pensosa,

O de la luna a' rai,

Lontano per l'azzurro aere, gemente

La mia nota solinga, ultimo e solo

Conforto di mia vita!

O fanciulla romita,

Tu pensa e prega; quel conforto ancora

M'è tolto, e su l'aurora!

Tu pensa e prega! Oh! se ne' lievi apriliDe la tua vita il pallido ricordoDi quell'ora innocente,Con cui tutte vanîr le mie speranze,Qual solitario fioreAl cor ti manderà le sue fragranze,O fanciulla pensosa,Non negarmi, sollievo ultimo a' mesti,Non negarmi, il tuo pianto!

Tu pensa e prega! Oh! se ne' lievi aprili

De la tua vita il pallido ricordo

Di quell'ora innocente,

Con cui tutte vanîr le mie speranze,

Qual solitario fiore

Al cor ti manderà le sue fragranze,

O fanciulla pensosa,

Non negarmi, sollievo ultimo a' mesti,

Non negarmi, il tuo pianto!

Chè se de' miei sospiriUno avrà l'ala da levarsi a Dio,Io pregherò che di perpetue auroreRidan le plaghe che il tuo cor vïaggia,Io pregherò che un'iriDi speranze incoroni il tuo sentiero,Io pregherò che d'ogni stilla amaraChe versa il ciglio mio,Spunti una rosa che t'adombri il vero!

Chè se de' miei sospiri

Uno avrà l'ala da levarsi a Dio,

Io pregherò che di perpetue aurore

Ridan le plaghe che il tuo cor vïaggia,

Io pregherò che un'iri

Di speranze incoroni il tuo sentiero,

Io pregherò che d'ogni stilla amara

Che versa il ciglio mio,

Spunti una rosa che t'adombri il vero!


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