PARTE PRIMA.TEMPI DI RIFORME.

PARTE PRIMA.TEMPI DI RIFORME.

Venne in luce questoParerenel 1839 in Parigi. Ma, come ne avvisa lo stesso Autore, iDocumenti Praticicontenuti nella seconda parte uscivano l'anno avanti, ed erano, a quanto sappiamo, la prima scrittura italiana che significasse il concetto di porre in disuso le temerarie cospirazioni, e volgere tutto l'animo all'educazione delle moltitudini, ed a persuadere ai governi riforme e miglioramenti. Dell'altra parte dell'opuscolo la principale intenzione si fu d'indurre a calcare la nuova via non pure gl'ingegni molto assegnati, ma i fervidi ed impazienti, e che pigliavano ancora speranza in certa setta famosa e ne' suoi disegni fantastici. Ma pochi de' moderati conobber lo scritto; i cospiratori lo dispregiarono, e nessuna menzione ne venne fatta in istampa, salvo che in un Articolo dellaRevue des deux Mondes, ove fu censurato con brevi e sentenziose parole.

Venne in luce questoParerenel 1839 in Parigi. Ma, come ne avvisa lo stesso Autore, iDocumenti Praticicontenuti nella seconda parte uscivano l'anno avanti, ed erano, a quanto sappiamo, la prima scrittura italiana che significasse il concetto di porre in disuso le temerarie cospirazioni, e volgere tutto l'animo all'educazione delle moltitudini, ed a persuadere ai governi riforme e miglioramenti. Dell'altra parte dell'opuscolo la principale intenzione si fu d'indurre a calcare la nuova via non pure gl'ingegni molto assegnati, ma i fervidi ed impazienti, e che pigliavano ancora speranza in certa setta famosa e ne' suoi disegni fantastici. Ma pochi de' moderati conobber lo scritto; i cospiratori lo dispregiarono, e nessuna menzione ne venne fatta in istampa, salvo che in un Articolo dellaRevue des deux Mondes, ove fu censurato con brevi e sentenziose parole.

Dopo quattordici anni e tanti casi sopravvenuti, riesce ancora acconcissimo il pensamento più generale del libricciuolo, che è di educare noi stessi e il popol minuto, e tutta la gran famiglia italiana infiammare nel sentimento di nazione. Scorgeva sin d'allora l'Autore, che le moltitudini non educate, e con civile e bene ordinata carità non soccorse e non provvedute, o rimarrebbono fredde e incuranti dell'opera dei liberali, o gitterebbonsi in braccio degli utopisti fanatici. Su molte cose peraltro che in questo scritterello sono annunciate come operabili, l'Autore à corretto alquanto il giudicio suo, e riconosciuto maggiori e più numerose le difficoltà che l'attuazione di quelle impediscono. E d'altra parte, egli ragionava di speranze remote e d'ultimi perfezionamenti sociali.


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