[image]V.Palpeggiamenti Osceni[image]Attentati al pudore—Masturbazione—Perversità—Flagellazione.La donna è spessopiù viziosa dell'uomo, specialmente in fatto di toccamenti osceni su ragazzi.Più di quello che non si è tentati di credere, si trovano negli annali giudiziarii questi casi mostruosi, i quali si potrebbero qualificare per stupri a rovescio, cioé a dire introduzione del pene di fanciulli condotto dalla mano della donna nelle proprie parti genitali.Il dottor Casper cita il fatto di un'istitutrice di apparenza casta e modesta che si portava spesso in letto un ragazzino di sei anni e se lo stringeva contro i seni, lo strofinava sulle sue parti genitali, tanto che gli comunicò la blenorragia di cui lei era infetta. [pg 111] Lo stesso autore parla di una madre che abusava del proprio figlio di 9 anni.La corte di assise della Senna nel 1842 condannò una giovane accusata di aver violato due ragazzi di 11 a 13 anni.Un tipo di lubricità straordinaria è quello di una madre citata da Tardieu, la quale deflorò sua figlia di 12 anni, introducendole le dita, parecchie volte al giorno e per parecchi anni, negli organi sessuali.Casper racconta pure di una madre accusata di aver introdotto, brutalmente nell'orifizio genitale della figlia di dieci anni, prima un dito, poi due, poi quattro ed infine una pietra ovale, per rendere, diceva lei, tale parte atta al coito.Si sono viste ancora ignobili nutrici eccitare i genitali dei bambini confidati loro, sia per amore di lubricità, sia per non farli piangere. A tal proposito si cita il caso di un bambino che pigliava il latte da una robusta nutrice e che invece di fortificarsi, deperiva senza causa apparente, quando un giorno fu sorpresa questa disgraziata in estasi venerea, col bambino in fra le gambe, succhiante un capezzolo, che non era quello del seno....!Gli uomini come le donne si abbandonano ad atti osceni sui bambini, e più spesso su quelli di sesso femminile, introducendo loro fra le cosce, sia per davanti che per di dietro, i genitali.Lacassagne riporta il caso di una ragazzina di 12 anni, che fu in questo modo contaminata da un uomo; e di un'altra ragazzina a cui un mostro aveva praticato il saffismo, [pg 112] corrompendosi allo stesso tempo nella bocca di lei!Schaunestein ha osservato un caso di attentato al pudore sopra un bambino di otto mesi. Infine la statistica dal 1874 al 1883 riporta che si sono avute 95 donne incolpate di attentati al pudore su fanciulli, i quali non avevano ancor raggiunto il loro quindicesimo anno e 10 accusate dello stesso reato su adulti.Il dottor Kocher d'Alger ha paragonato i procedimenti del coito dei popoli primitivi con quelli adoperati dagli individui nei casi di attentato a pudore sulle ragazzine.I casi di vizii innati, se ci possiamo esprimere così, non sono tanto rari all'epoca moderna, eccone un esempio del dottor Legrand du Saule:«Una giovane, appartenente ad onesta famiglia, si sentì spinta, ma seppe per un certo tempo reprimere i suoi desiderii voluttuosi, che finì in ultimo col soddisfare ricorrendo all'onanismo. In seguito le sue conversazioni molto libere, manifestarono le disposizioni che un resto di pudore teneva ancora nascoste, ed infine alcuni gesti provocatori e discorsi addirittura lascivi, la condussero ad eccessi di disordini. Fuggì dalla casa paterna e per le sregolatezze che commise fu iscritta nei registri della polizia. Discesa ai più bassi scalini dell'abiezione, poteva appena colla sua infame ed attiva industria, temperare il fuoco della lubricità, che la divorava. E tutto ciò senza alcun disordine apparente dell'intelligenza, senza allucinazione, senza pazzia, ma senza che alcun freno morale avesse potuto metter un argine a simili turpitudini.»[pg 113] Ciò non può destar tanta meraviglia, quando si pensi a tutte le altre classi di persone che pur occupando cariche elevate in società, per arrivare alle quali hanno dovuto dar prove di sano intendimento e non comune coltura, ma non pertanto nel campo delle passioni sessuali fanno trasecolar per le loro follie.Ve ne ha di quelli che non possono sacrificare a Venere, sie non raccogliendo colla bocca l'orina, o le materie fecali, oppure leccando le regioni del corpo della donna coperte di sudore, come le ascelle, i piedi o semplicemente al sentir l'odore degli escrementi.Ve ne ha di quelli ancora, dice il dottor Moll, che trovano la soddisfazione sessuale, non nell'atto del coito, ma vedendolo solo praticare da un altro.Ed altri che debbono ricorrere alla flagellazione, come abbiamo visto nei capitoli precedenti, e farsi punzecchiare da spilli. Tale anomalia presenta due casi. La flagellazione passiva può, data l'irritazione meccanica dei nervi, produrre erezioni riflesse.I libertini indeboliti hanno ricorso a questo mezzo per stimolare i loro sensi addormentati e ciò è più una perversità che una perversione. Mentre la perversione consiste a ricercare la sottomissione della donna che costituisce il punto più importante.Casi di perversità inaudita ci danno quelli che abusano dei cadaveri, e quelli che coiscono o sodomizzano le bestie.La bestialità ha spesso per causa una moralità discesa ad un livello bassissimo, un [pg 114] forte stimolo sessuale, che non conosce ostacoli per soddisfarsi. Essa non è un fatto raro nelle stalle delle vacche e nelle scuderie di cavalli, nè sono risparmiate le capre, i polli, i cani; ai soli rapporti con questi ultimi si limitano le donne.Un esempio mostruoso di pervertimento fisico e morale è il caso riportato da Marchka, di una donna che a Parigi, fra una certa classe di gente, controun'entrata pagata,si mostrava, facendosi coprire da un grossobouledogueaddestrato a simile funzione.Questi numerosi esempii provano che l'umanità è più corrotta di quanto non si creda; e chi ci tenesse ad avere una più ampia cognizione di tutte le varietà di pervertimenti che la infestano, non ha che a leggere il volume del Dottor P. Fabiani,Pervertimenti Sessuali.2Completeremo questo capitolo dei toccamenti impudichi con una disamina della masturbazione.La masturbazione è cosa tanto spontanea e naturale nell'uomo e nella donna, i quali non hanno a disposizione il sesso opposto, che è dovuta esistere in tutti i tempi ed in tutti i luoghi. Ma è da notarsi che tal vizio è più noto nei popoli più civili; ciò deriva dal fatto che presso questi una quantità di ragioni di ordine morale rendono più difficile l'avvicinamento dei sessi. In fatti, nei paesi selvaggi dove si va nudi e l'amore è libero, la masturbazione è del tutto sconosciuta.[pg 115]Una causa di questo vizio nell'uomo vivente in società disciplinate, è la secrezione spermatica continua, che chiama, quando non trova sufficienti mezzi naturali di evacuazione, la mano a venirle in aiuto. Le frequenti e vigorose erezioni della pubertà vi concorrono pure.Il piacere solitario si avvicina all'accoppiamento quando chiede unsoccorso; l'uomo masturba l'uomo e la donna la donna. Nell'uomo non vi sono quasi mai complicazioni, ma nella donna arriva a tali raffinatezze, che questo vizio diventa la sorgente di manovre indecentissime.Nel fanciullo l'atto è accompagnato da tal godimento, che egli cerca incoscientemente di riprodurlo quanto più può. Verso il decimo e il quindicesimo anno la masturbazione è più frequente. Il fanciullo comincia a conoscere la differenza fra i due sessi, prova sentimenti indefinibili, e trova allora un compagno più avanzato che lo istruisce. D'allora la masturbazione resta un'abitudine per un gran numero di adulti, ai quali nulla sarebbe più difficile che la soddisfazione normale del godimento sessuale.Il dottor Lallemand così analizza questo stato di cose:«Il fatto della sessualità a tale periodo dell'adolescenza è un mistero che preoccupa tutti i fanciulli e la cui soluzione li tormenta sempre. Li si vede continuamente sbirciare le serve, le amiche di casa, tutto ciò che porta una veste. Ordinariamente si ride di queste puerilità, ma se vi si ponesse mente, si riconoscerebbe da segni non equivoci che l'istinto genitale si risveglia. Si vedono ragazzi [pg 116] inchinarsi a guardare le gambe delle donne che lavorano la terra; avvicinarsi ad una scala su cui una donna è salita; restare in contemplazione sotto un balcone per vedere una gamba che si avanza; entrare furtivamente in una stanza per assistere allatoilettedi una sorella, oppure spiarla mentre essa dorme. Non sanno ciò che cercano, ma un impulso secreto li spinge con perseveranza, sveglia e guida la loro intelligenza; finiscono per scoprire quel che desiderano e vi perveranno tanto più facilmente quanto più si sta in guardia. Le loro idee sono vaghe, ma tutte le sensazioni che vi si collegano sono vivissime e lasciano, nella loro immaginazione, un'impressione profonda, incancellabile, di cui il ricordo si conserva ancora lucido nell'età matura e fino alla vecchiaia.»Oltre le già esposte la masturbazione può avere un mondo di cause, che sfuggono all'osservazione del più accorto osservatore.Generalmente la masturbazione solitaria è manuale; però negli adulti ed in tutti quelli che hanno qualche nozione dei rapporti intersessuali, in tutti i libertini stanchi ma ingegnosi, si esplica in mille varietà.La masturbazione in comune è frequentissima nei collegi e nei seminarii, e talvolta nelle prigioni; in generale l'atto è reciproco. Quella personale vien spesso praticata dagli amanti, e perfino dagli sposi per terminare l'atto sessuale cominciato da un coito incompleto. Vi sono anche uomini che per sfuggire al pericolo delle malattie veneree chiedono tale servizio alle prostitute, e vecchi ripugnanti che non potendo in altro modo [pg 117] soddisfarsi, pagano i ragazzi per farsi masturbare.I giovanotti viziosi si abbandonano ad un similacro di coito, introducendo la verga in un corpo qualunque. Vi sono quelli che si servono di materassi, guanciali, nei quali praticano un buco, altri sono giunti perfino ad usare cavità naturali che si vedono in certi alberi. I garzoni beccai si pollulano nei polmoni degli animali macellati ancora caldi, perforandoli per tale uso.Molti per eccitarsi all'onanismo si fanno stropicciare i testicoli, o solleticare il retto, le gambe con carezze lascive e perfino con leccamenti feminili o infantili.Altri praticano la sodomia artificiale per giungere a masturbarsi, la quale consiste nell'introdursi le dita, priapi artificiali o naturali o tutt'altri oggetti nell'ano.Certi masturbatori si servono di una pallina di avorio armata di una stelo di acciaio, di cui l'estremità resta, durante l'uso, fuori del retto; i movimenti bruschi che s'imprimono allo stelo metallico, generano una serie di vibrazioni, che si comunicano alla pallina penetrata fino alla prostata e determinano uno scuotimento favorevole all'eretismo genitale.Gli esempii non sono rari di individui che sono obbligati di ricorrere al chirurgo per l'estrazione di corpi stranieri che si sono introdotti nel retto, quali: pezzi di ferro, bicchieri, bottiglie e vasi di pomate conici, piante ecc.Un religioso citato da Nolet si era introdotto, diceva lui, per guarirsi dalla colica, una fiola di acqua della regina di Ungheria.[pg 118] «Una depravazione morale che risulta dall'onanismo, fa che lo spirito abituato a cercare il piacere in un cerchio di idee, in una serie tutta particolare di sensazioni, non può più trovarne altrove. I godimenti di tal vizio sono i soli che il masturbatore può risentire. L'unione dei sessi non hapiù alcun'attrazioneper lui, non vi si abbandona—quando pure lo fa—che con ripugnanza, provando un piacere molto inferiore a quello delle sue pratiche solitarie. Il senso genitale e quello della procreazione sussistono; soltanto i gusti depravati hanno preso il posto dei gusti legittimi.»La masturbazione feminile consiste nella frizione dell'organo clitorideo; la quale risulta da manovre della donna impiegate su sè stessa o da una persona straniera.Essa si produce col dito, col pene o con la lingua. In talune circostanze simile specie di masturbazione può avvenire per mezzo del fregamento delle coscie, sia che la donna stia seduta, sia che si trovi in una posizione verticale; e si compie con un movimento particolare del bacino, con un dondoleggiamento delle anche. Questa varietà si riscontra soprattutto nelle donne sottomessa durante una gran parte del giorno ad assiduo lavoro. Tal mezzo è anche messo in pratica da donne occupate a cucire a macchina e da quelle dedite all'equitazione.La casistica medica ha raccolto numerosi esempii di tali depravazioni.«L'uso della macchina da cucire, dice il dottor Pouillet, è non soltanto una causa, ma un mezzo di masturbazione. Durante una visita che feci ad una fabbrica di abiti militari, ecco la scena di cui fui testimone: In [pg 119] mezzo al rumore uniforme di trenta macchine da cucire, mi accorsi di un tratto che uno di questi apparecchi funzionava con maggior velocità degli altri; guardai la persona che vi lavorava: era una brunetta di 18 a 20 anni. Mentre spingeva automaticamente il pantalone che confezionava, la sua faccia si animava, la bocca le si schiudeva, le mani si dilatavano ed il va e vieni dei piedi trascinava le pedali in un movimento sempre più vertiginoso. Dopo poco vidi gli occhi di lei illanguidìrsi, le palpebre abbassarsi, la faccia impallidire ed il capo le si arrovesciava all'indietro; un grido soffocato, seguíto da un sospiro, si perde' nel rumore del lavoratorio. La giovanetta restò per qualchesecondoin estasi, poi cacciò il fazzoletto, si asciugò le tempie imperlate di sudore, volse in giro uno sguardo timido, sospetto, vergognoso e riprese il lavoro.»Spesso sono vecchi impotenti e viziosi od uomini corrotti che si abbandonano a tali indecenti manovre digitali e linguali su povere ragazzine che non ne capiscon nulla, ma che se ne ricordano poi più tardi.Spesso sono, come si vede abitualmente nei collegi femminili e negliateliersda lavoro, compagne che si aiutano reciprocamente in tali illecite pratiche.Spesso la donna per tema della gravidanza chiede all'amante od al marito di essere in tal modo corrotta, prestandosi ella stessa, per compensarlo, ad altri atti antinaturali.Torturate dai desiderii acuti, consecutivi ad un'abitudine inveterata di godimenti genetici, certe donne vanno ancor più lontano e per sollecitare od accendere un eretismo [pg 120] troppo lento a venire, ma necessario alla consumazione dell'atto erotico, si abbandonano, così come abbiam detto per la masturbazione mascolina, a toccamenti sull'ano, o all'introduzione in questo di corpi stranieri, che spesso sfuggon loro di mano e necessitano, per l'estrazione, l'intervento del chirurgo?Ancora più pericolosi sono i corpi stranieri che certe donne per masturbarsi si introducono nella vagina. Dai trattati medici speciali si rileva che hanno avuto gravi conseguenze per le pazienti le estrazioni di simili corpi: pezzi di astucci, spilli, aghi, fili di paglia, legumi, candele, pezzi di legno, flacconi di odore, sugheri di cristallo, o di legno ecc.Il dottor Janssens d'Ostenda ha estratto da una vagina un bicchiere di birra che vi stava impigliato per intero!Fra le cause che possono far nascere l'abitudine di masturbarsi nella donna, bisogna in primo luogo contare l'influenza dell'uomo. Non vi è alcun dubbio infatti che l'impotenza o l'indifferenza del marito predispone la donna al vizio solitario, sopratutto se ella è giovane ed ardente, ma quando l'impotenza del congiunto si accompagna a lascivia, la causa diviene più attiva.Di sovente quando il matrimonio legale o libero dura da un certo tempo, spenti i primi ardori, l'uomo, che un bisogno di voluttà trascina al congresso sessuale, non prova più, in seguito ad eccitazioni mentali, le sensazioni desiderate, egli allora cerca di far prendere alla moglie pose lascive per accendere la sua fiamma.Allora avvengono rapporti contro natura, [pg 121] che non soddisfano la donna, ma che l'eccitano e la spingono alla masturbazione.Lo sposo cerca sempre di far dividere alla compagna la sensazione voluttuosa che egli prova. Se la donna è fredda ed abile, simula un'impressione che non risente, maniera intelligente questa per legare a sè maggiormente il proprio congiunto. Ma non tutte le donne agiscono così. Qualcuna di un temperamento caldo e di un'immaginazione viva, non trovando nel coito una sufficiente soddisfazione indica all'uomo con parole carezzevoli e con gesti espressivi, un altro mezzo per arrivare all'agognato fine. Questo mezzo è sempre la masturbazione.Quando un giovane cerca di ottenere i favori di una donna, qualunque sia la casta a cui essa appartiene, dopo i baci di tutte le specie, per eccitarla maggiormente ricorre a manovre digitali, dopo le quali la donna si abbandona a lui completamente.Ecco la scuola della masturbazione per la donna, e le cause che bisogna evitare per non essere trascinati a questo vizio, che ha tanta nefasta influenza sul fisico e sul morale e che il più delle volte conduce precocemente alla morte.[image][pg 122]
[image]V.Palpeggiamenti Osceni[image]Attentati al pudore—Masturbazione—Perversità—Flagellazione.La donna è spessopiù viziosa dell'uomo, specialmente in fatto di toccamenti osceni su ragazzi.Più di quello che non si è tentati di credere, si trovano negli annali giudiziarii questi casi mostruosi, i quali si potrebbero qualificare per stupri a rovescio, cioé a dire introduzione del pene di fanciulli condotto dalla mano della donna nelle proprie parti genitali.Il dottor Casper cita il fatto di un'istitutrice di apparenza casta e modesta che si portava spesso in letto un ragazzino di sei anni e se lo stringeva contro i seni, lo strofinava sulle sue parti genitali, tanto che gli comunicò la blenorragia di cui lei era infetta. [pg 111] Lo stesso autore parla di una madre che abusava del proprio figlio di 9 anni.La corte di assise della Senna nel 1842 condannò una giovane accusata di aver violato due ragazzi di 11 a 13 anni.Un tipo di lubricità straordinaria è quello di una madre citata da Tardieu, la quale deflorò sua figlia di 12 anni, introducendole le dita, parecchie volte al giorno e per parecchi anni, negli organi sessuali.Casper racconta pure di una madre accusata di aver introdotto, brutalmente nell'orifizio genitale della figlia di dieci anni, prima un dito, poi due, poi quattro ed infine una pietra ovale, per rendere, diceva lei, tale parte atta al coito.Si sono viste ancora ignobili nutrici eccitare i genitali dei bambini confidati loro, sia per amore di lubricità, sia per non farli piangere. A tal proposito si cita il caso di un bambino che pigliava il latte da una robusta nutrice e che invece di fortificarsi, deperiva senza causa apparente, quando un giorno fu sorpresa questa disgraziata in estasi venerea, col bambino in fra le gambe, succhiante un capezzolo, che non era quello del seno....!Gli uomini come le donne si abbandonano ad atti osceni sui bambini, e più spesso su quelli di sesso femminile, introducendo loro fra le cosce, sia per davanti che per di dietro, i genitali.Lacassagne riporta il caso di una ragazzina di 12 anni, che fu in questo modo contaminata da un uomo; e di un'altra ragazzina a cui un mostro aveva praticato il saffismo, [pg 112] corrompendosi allo stesso tempo nella bocca di lei!Schaunestein ha osservato un caso di attentato al pudore sopra un bambino di otto mesi. Infine la statistica dal 1874 al 1883 riporta che si sono avute 95 donne incolpate di attentati al pudore su fanciulli, i quali non avevano ancor raggiunto il loro quindicesimo anno e 10 accusate dello stesso reato su adulti.Il dottor Kocher d'Alger ha paragonato i procedimenti del coito dei popoli primitivi con quelli adoperati dagli individui nei casi di attentato a pudore sulle ragazzine.I casi di vizii innati, se ci possiamo esprimere così, non sono tanto rari all'epoca moderna, eccone un esempio del dottor Legrand du Saule:«Una giovane, appartenente ad onesta famiglia, si sentì spinta, ma seppe per un certo tempo reprimere i suoi desiderii voluttuosi, che finì in ultimo col soddisfare ricorrendo all'onanismo. In seguito le sue conversazioni molto libere, manifestarono le disposizioni che un resto di pudore teneva ancora nascoste, ed infine alcuni gesti provocatori e discorsi addirittura lascivi, la condussero ad eccessi di disordini. Fuggì dalla casa paterna e per le sregolatezze che commise fu iscritta nei registri della polizia. Discesa ai più bassi scalini dell'abiezione, poteva appena colla sua infame ed attiva industria, temperare il fuoco della lubricità, che la divorava. E tutto ciò senza alcun disordine apparente dell'intelligenza, senza allucinazione, senza pazzia, ma senza che alcun freno morale avesse potuto metter un argine a simili turpitudini.»[pg 113] Ciò non può destar tanta meraviglia, quando si pensi a tutte le altre classi di persone che pur occupando cariche elevate in società, per arrivare alle quali hanno dovuto dar prove di sano intendimento e non comune coltura, ma non pertanto nel campo delle passioni sessuali fanno trasecolar per le loro follie.Ve ne ha di quelli che non possono sacrificare a Venere, sie non raccogliendo colla bocca l'orina, o le materie fecali, oppure leccando le regioni del corpo della donna coperte di sudore, come le ascelle, i piedi o semplicemente al sentir l'odore degli escrementi.Ve ne ha di quelli ancora, dice il dottor Moll, che trovano la soddisfazione sessuale, non nell'atto del coito, ma vedendolo solo praticare da un altro.Ed altri che debbono ricorrere alla flagellazione, come abbiamo visto nei capitoli precedenti, e farsi punzecchiare da spilli. Tale anomalia presenta due casi. La flagellazione passiva può, data l'irritazione meccanica dei nervi, produrre erezioni riflesse.I libertini indeboliti hanno ricorso a questo mezzo per stimolare i loro sensi addormentati e ciò è più una perversità che una perversione. Mentre la perversione consiste a ricercare la sottomissione della donna che costituisce il punto più importante.Casi di perversità inaudita ci danno quelli che abusano dei cadaveri, e quelli che coiscono o sodomizzano le bestie.La bestialità ha spesso per causa una moralità discesa ad un livello bassissimo, un [pg 114] forte stimolo sessuale, che non conosce ostacoli per soddisfarsi. Essa non è un fatto raro nelle stalle delle vacche e nelle scuderie di cavalli, nè sono risparmiate le capre, i polli, i cani; ai soli rapporti con questi ultimi si limitano le donne.Un esempio mostruoso di pervertimento fisico e morale è il caso riportato da Marchka, di una donna che a Parigi, fra una certa classe di gente, controun'entrata pagata,si mostrava, facendosi coprire da un grossobouledogueaddestrato a simile funzione.Questi numerosi esempii provano che l'umanità è più corrotta di quanto non si creda; e chi ci tenesse ad avere una più ampia cognizione di tutte le varietà di pervertimenti che la infestano, non ha che a leggere il volume del Dottor P. Fabiani,Pervertimenti Sessuali.2Completeremo questo capitolo dei toccamenti impudichi con una disamina della masturbazione.La masturbazione è cosa tanto spontanea e naturale nell'uomo e nella donna, i quali non hanno a disposizione il sesso opposto, che è dovuta esistere in tutti i tempi ed in tutti i luoghi. Ma è da notarsi che tal vizio è più noto nei popoli più civili; ciò deriva dal fatto che presso questi una quantità di ragioni di ordine morale rendono più difficile l'avvicinamento dei sessi. In fatti, nei paesi selvaggi dove si va nudi e l'amore è libero, la masturbazione è del tutto sconosciuta.[pg 115]Una causa di questo vizio nell'uomo vivente in società disciplinate, è la secrezione spermatica continua, che chiama, quando non trova sufficienti mezzi naturali di evacuazione, la mano a venirle in aiuto. Le frequenti e vigorose erezioni della pubertà vi concorrono pure.Il piacere solitario si avvicina all'accoppiamento quando chiede unsoccorso; l'uomo masturba l'uomo e la donna la donna. Nell'uomo non vi sono quasi mai complicazioni, ma nella donna arriva a tali raffinatezze, che questo vizio diventa la sorgente di manovre indecentissime.Nel fanciullo l'atto è accompagnato da tal godimento, che egli cerca incoscientemente di riprodurlo quanto più può. Verso il decimo e il quindicesimo anno la masturbazione è più frequente. Il fanciullo comincia a conoscere la differenza fra i due sessi, prova sentimenti indefinibili, e trova allora un compagno più avanzato che lo istruisce. D'allora la masturbazione resta un'abitudine per un gran numero di adulti, ai quali nulla sarebbe più difficile che la soddisfazione normale del godimento sessuale.Il dottor Lallemand così analizza questo stato di cose:«Il fatto della sessualità a tale periodo dell'adolescenza è un mistero che preoccupa tutti i fanciulli e la cui soluzione li tormenta sempre. Li si vede continuamente sbirciare le serve, le amiche di casa, tutto ciò che porta una veste. Ordinariamente si ride di queste puerilità, ma se vi si ponesse mente, si riconoscerebbe da segni non equivoci che l'istinto genitale si risveglia. Si vedono ragazzi [pg 116] inchinarsi a guardare le gambe delle donne che lavorano la terra; avvicinarsi ad una scala su cui una donna è salita; restare in contemplazione sotto un balcone per vedere una gamba che si avanza; entrare furtivamente in una stanza per assistere allatoilettedi una sorella, oppure spiarla mentre essa dorme. Non sanno ciò che cercano, ma un impulso secreto li spinge con perseveranza, sveglia e guida la loro intelligenza; finiscono per scoprire quel che desiderano e vi perveranno tanto più facilmente quanto più si sta in guardia. Le loro idee sono vaghe, ma tutte le sensazioni che vi si collegano sono vivissime e lasciano, nella loro immaginazione, un'impressione profonda, incancellabile, di cui il ricordo si conserva ancora lucido nell'età matura e fino alla vecchiaia.»Oltre le già esposte la masturbazione può avere un mondo di cause, che sfuggono all'osservazione del più accorto osservatore.Generalmente la masturbazione solitaria è manuale; però negli adulti ed in tutti quelli che hanno qualche nozione dei rapporti intersessuali, in tutti i libertini stanchi ma ingegnosi, si esplica in mille varietà.La masturbazione in comune è frequentissima nei collegi e nei seminarii, e talvolta nelle prigioni; in generale l'atto è reciproco. Quella personale vien spesso praticata dagli amanti, e perfino dagli sposi per terminare l'atto sessuale cominciato da un coito incompleto. Vi sono anche uomini che per sfuggire al pericolo delle malattie veneree chiedono tale servizio alle prostitute, e vecchi ripugnanti che non potendo in altro modo [pg 117] soddisfarsi, pagano i ragazzi per farsi masturbare.I giovanotti viziosi si abbandonano ad un similacro di coito, introducendo la verga in un corpo qualunque. Vi sono quelli che si servono di materassi, guanciali, nei quali praticano un buco, altri sono giunti perfino ad usare cavità naturali che si vedono in certi alberi. I garzoni beccai si pollulano nei polmoni degli animali macellati ancora caldi, perforandoli per tale uso.Molti per eccitarsi all'onanismo si fanno stropicciare i testicoli, o solleticare il retto, le gambe con carezze lascive e perfino con leccamenti feminili o infantili.Altri praticano la sodomia artificiale per giungere a masturbarsi, la quale consiste nell'introdursi le dita, priapi artificiali o naturali o tutt'altri oggetti nell'ano.Certi masturbatori si servono di una pallina di avorio armata di una stelo di acciaio, di cui l'estremità resta, durante l'uso, fuori del retto; i movimenti bruschi che s'imprimono allo stelo metallico, generano una serie di vibrazioni, che si comunicano alla pallina penetrata fino alla prostata e determinano uno scuotimento favorevole all'eretismo genitale.Gli esempii non sono rari di individui che sono obbligati di ricorrere al chirurgo per l'estrazione di corpi stranieri che si sono introdotti nel retto, quali: pezzi di ferro, bicchieri, bottiglie e vasi di pomate conici, piante ecc.Un religioso citato da Nolet si era introdotto, diceva lui, per guarirsi dalla colica, una fiola di acqua della regina di Ungheria.[pg 118] «Una depravazione morale che risulta dall'onanismo, fa che lo spirito abituato a cercare il piacere in un cerchio di idee, in una serie tutta particolare di sensazioni, non può più trovarne altrove. I godimenti di tal vizio sono i soli che il masturbatore può risentire. L'unione dei sessi non hapiù alcun'attrazioneper lui, non vi si abbandona—quando pure lo fa—che con ripugnanza, provando un piacere molto inferiore a quello delle sue pratiche solitarie. Il senso genitale e quello della procreazione sussistono; soltanto i gusti depravati hanno preso il posto dei gusti legittimi.»La masturbazione feminile consiste nella frizione dell'organo clitorideo; la quale risulta da manovre della donna impiegate su sè stessa o da una persona straniera.Essa si produce col dito, col pene o con la lingua. In talune circostanze simile specie di masturbazione può avvenire per mezzo del fregamento delle coscie, sia che la donna stia seduta, sia che si trovi in una posizione verticale; e si compie con un movimento particolare del bacino, con un dondoleggiamento delle anche. Questa varietà si riscontra soprattutto nelle donne sottomessa durante una gran parte del giorno ad assiduo lavoro. Tal mezzo è anche messo in pratica da donne occupate a cucire a macchina e da quelle dedite all'equitazione.La casistica medica ha raccolto numerosi esempii di tali depravazioni.«L'uso della macchina da cucire, dice il dottor Pouillet, è non soltanto una causa, ma un mezzo di masturbazione. Durante una visita che feci ad una fabbrica di abiti militari, ecco la scena di cui fui testimone: In [pg 119] mezzo al rumore uniforme di trenta macchine da cucire, mi accorsi di un tratto che uno di questi apparecchi funzionava con maggior velocità degli altri; guardai la persona che vi lavorava: era una brunetta di 18 a 20 anni. Mentre spingeva automaticamente il pantalone che confezionava, la sua faccia si animava, la bocca le si schiudeva, le mani si dilatavano ed il va e vieni dei piedi trascinava le pedali in un movimento sempre più vertiginoso. Dopo poco vidi gli occhi di lei illanguidìrsi, le palpebre abbassarsi, la faccia impallidire ed il capo le si arrovesciava all'indietro; un grido soffocato, seguíto da un sospiro, si perde' nel rumore del lavoratorio. La giovanetta restò per qualchesecondoin estasi, poi cacciò il fazzoletto, si asciugò le tempie imperlate di sudore, volse in giro uno sguardo timido, sospetto, vergognoso e riprese il lavoro.»Spesso sono vecchi impotenti e viziosi od uomini corrotti che si abbandonano a tali indecenti manovre digitali e linguali su povere ragazzine che non ne capiscon nulla, ma che se ne ricordano poi più tardi.Spesso sono, come si vede abitualmente nei collegi femminili e negliateliersda lavoro, compagne che si aiutano reciprocamente in tali illecite pratiche.Spesso la donna per tema della gravidanza chiede all'amante od al marito di essere in tal modo corrotta, prestandosi ella stessa, per compensarlo, ad altri atti antinaturali.Torturate dai desiderii acuti, consecutivi ad un'abitudine inveterata di godimenti genetici, certe donne vanno ancor più lontano e per sollecitare od accendere un eretismo [pg 120] troppo lento a venire, ma necessario alla consumazione dell'atto erotico, si abbandonano, così come abbiam detto per la masturbazione mascolina, a toccamenti sull'ano, o all'introduzione in questo di corpi stranieri, che spesso sfuggon loro di mano e necessitano, per l'estrazione, l'intervento del chirurgo?Ancora più pericolosi sono i corpi stranieri che certe donne per masturbarsi si introducono nella vagina. Dai trattati medici speciali si rileva che hanno avuto gravi conseguenze per le pazienti le estrazioni di simili corpi: pezzi di astucci, spilli, aghi, fili di paglia, legumi, candele, pezzi di legno, flacconi di odore, sugheri di cristallo, o di legno ecc.Il dottor Janssens d'Ostenda ha estratto da una vagina un bicchiere di birra che vi stava impigliato per intero!Fra le cause che possono far nascere l'abitudine di masturbarsi nella donna, bisogna in primo luogo contare l'influenza dell'uomo. Non vi è alcun dubbio infatti che l'impotenza o l'indifferenza del marito predispone la donna al vizio solitario, sopratutto se ella è giovane ed ardente, ma quando l'impotenza del congiunto si accompagna a lascivia, la causa diviene più attiva.Di sovente quando il matrimonio legale o libero dura da un certo tempo, spenti i primi ardori, l'uomo, che un bisogno di voluttà trascina al congresso sessuale, non prova più, in seguito ad eccitazioni mentali, le sensazioni desiderate, egli allora cerca di far prendere alla moglie pose lascive per accendere la sua fiamma.Allora avvengono rapporti contro natura, [pg 121] che non soddisfano la donna, ma che l'eccitano e la spingono alla masturbazione.Lo sposo cerca sempre di far dividere alla compagna la sensazione voluttuosa che egli prova. Se la donna è fredda ed abile, simula un'impressione che non risente, maniera intelligente questa per legare a sè maggiormente il proprio congiunto. Ma non tutte le donne agiscono così. Qualcuna di un temperamento caldo e di un'immaginazione viva, non trovando nel coito una sufficiente soddisfazione indica all'uomo con parole carezzevoli e con gesti espressivi, un altro mezzo per arrivare all'agognato fine. Questo mezzo è sempre la masturbazione.Quando un giovane cerca di ottenere i favori di una donna, qualunque sia la casta a cui essa appartiene, dopo i baci di tutte le specie, per eccitarla maggiormente ricorre a manovre digitali, dopo le quali la donna si abbandona a lui completamente.Ecco la scuola della masturbazione per la donna, e le cause che bisogna evitare per non essere trascinati a questo vizio, che ha tanta nefasta influenza sul fisico e sul morale e che il più delle volte conduce precocemente alla morte.[image][pg 122]
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Attentati al pudore—Masturbazione—Perversità—Flagellazione.La donna è spessopiù viziosa dell'uomo, specialmente in fatto di toccamenti osceni su ragazzi.Più di quello che non si è tentati di credere, si trovano negli annali giudiziarii questi casi mostruosi, i quali si potrebbero qualificare per stupri a rovescio, cioé a dire introduzione del pene di fanciulli condotto dalla mano della donna nelle proprie parti genitali.Il dottor Casper cita il fatto di un'istitutrice di apparenza casta e modesta che si portava spesso in letto un ragazzino di sei anni e se lo stringeva contro i seni, lo strofinava sulle sue parti genitali, tanto che gli comunicò la blenorragia di cui lei era infetta. [pg 111] Lo stesso autore parla di una madre che abusava del proprio figlio di 9 anni.La corte di assise della Senna nel 1842 condannò una giovane accusata di aver violato due ragazzi di 11 a 13 anni.Un tipo di lubricità straordinaria è quello di una madre citata da Tardieu, la quale deflorò sua figlia di 12 anni, introducendole le dita, parecchie volte al giorno e per parecchi anni, negli organi sessuali.Casper racconta pure di una madre accusata di aver introdotto, brutalmente nell'orifizio genitale della figlia di dieci anni, prima un dito, poi due, poi quattro ed infine una pietra ovale, per rendere, diceva lei, tale parte atta al coito.Si sono viste ancora ignobili nutrici eccitare i genitali dei bambini confidati loro, sia per amore di lubricità, sia per non farli piangere. A tal proposito si cita il caso di un bambino che pigliava il latte da una robusta nutrice e che invece di fortificarsi, deperiva senza causa apparente, quando un giorno fu sorpresa questa disgraziata in estasi venerea, col bambino in fra le gambe, succhiante un capezzolo, che non era quello del seno....!Gli uomini come le donne si abbandonano ad atti osceni sui bambini, e più spesso su quelli di sesso femminile, introducendo loro fra le cosce, sia per davanti che per di dietro, i genitali.Lacassagne riporta il caso di una ragazzina di 12 anni, che fu in questo modo contaminata da un uomo; e di un'altra ragazzina a cui un mostro aveva praticato il saffismo, [pg 112] corrompendosi allo stesso tempo nella bocca di lei!Schaunestein ha osservato un caso di attentato al pudore sopra un bambino di otto mesi. Infine la statistica dal 1874 al 1883 riporta che si sono avute 95 donne incolpate di attentati al pudore su fanciulli, i quali non avevano ancor raggiunto il loro quindicesimo anno e 10 accusate dello stesso reato su adulti.Il dottor Kocher d'Alger ha paragonato i procedimenti del coito dei popoli primitivi con quelli adoperati dagli individui nei casi di attentato a pudore sulle ragazzine.I casi di vizii innati, se ci possiamo esprimere così, non sono tanto rari all'epoca moderna, eccone un esempio del dottor Legrand du Saule:«Una giovane, appartenente ad onesta famiglia, si sentì spinta, ma seppe per un certo tempo reprimere i suoi desiderii voluttuosi, che finì in ultimo col soddisfare ricorrendo all'onanismo. In seguito le sue conversazioni molto libere, manifestarono le disposizioni che un resto di pudore teneva ancora nascoste, ed infine alcuni gesti provocatori e discorsi addirittura lascivi, la condussero ad eccessi di disordini. Fuggì dalla casa paterna e per le sregolatezze che commise fu iscritta nei registri della polizia. Discesa ai più bassi scalini dell'abiezione, poteva appena colla sua infame ed attiva industria, temperare il fuoco della lubricità, che la divorava. E tutto ciò senza alcun disordine apparente dell'intelligenza, senza allucinazione, senza pazzia, ma senza che alcun freno morale avesse potuto metter un argine a simili turpitudini.»[pg 113] Ciò non può destar tanta meraviglia, quando si pensi a tutte le altre classi di persone che pur occupando cariche elevate in società, per arrivare alle quali hanno dovuto dar prove di sano intendimento e non comune coltura, ma non pertanto nel campo delle passioni sessuali fanno trasecolar per le loro follie.Ve ne ha di quelli che non possono sacrificare a Venere, sie non raccogliendo colla bocca l'orina, o le materie fecali, oppure leccando le regioni del corpo della donna coperte di sudore, come le ascelle, i piedi o semplicemente al sentir l'odore degli escrementi.Ve ne ha di quelli ancora, dice il dottor Moll, che trovano la soddisfazione sessuale, non nell'atto del coito, ma vedendolo solo praticare da un altro.Ed altri che debbono ricorrere alla flagellazione, come abbiamo visto nei capitoli precedenti, e farsi punzecchiare da spilli. Tale anomalia presenta due casi. La flagellazione passiva può, data l'irritazione meccanica dei nervi, produrre erezioni riflesse.I libertini indeboliti hanno ricorso a questo mezzo per stimolare i loro sensi addormentati e ciò è più una perversità che una perversione. Mentre la perversione consiste a ricercare la sottomissione della donna che costituisce il punto più importante.Casi di perversità inaudita ci danno quelli che abusano dei cadaveri, e quelli che coiscono o sodomizzano le bestie.La bestialità ha spesso per causa una moralità discesa ad un livello bassissimo, un [pg 114] forte stimolo sessuale, che non conosce ostacoli per soddisfarsi. Essa non è un fatto raro nelle stalle delle vacche e nelle scuderie di cavalli, nè sono risparmiate le capre, i polli, i cani; ai soli rapporti con questi ultimi si limitano le donne.Un esempio mostruoso di pervertimento fisico e morale è il caso riportato da Marchka, di una donna che a Parigi, fra una certa classe di gente, controun'entrata pagata,si mostrava, facendosi coprire da un grossobouledogueaddestrato a simile funzione.Questi numerosi esempii provano che l'umanità è più corrotta di quanto non si creda; e chi ci tenesse ad avere una più ampia cognizione di tutte le varietà di pervertimenti che la infestano, non ha che a leggere il volume del Dottor P. Fabiani,Pervertimenti Sessuali.2Completeremo questo capitolo dei toccamenti impudichi con una disamina della masturbazione.La masturbazione è cosa tanto spontanea e naturale nell'uomo e nella donna, i quali non hanno a disposizione il sesso opposto, che è dovuta esistere in tutti i tempi ed in tutti i luoghi. Ma è da notarsi che tal vizio è più noto nei popoli più civili; ciò deriva dal fatto che presso questi una quantità di ragioni di ordine morale rendono più difficile l'avvicinamento dei sessi. In fatti, nei paesi selvaggi dove si va nudi e l'amore è libero, la masturbazione è del tutto sconosciuta.[pg 115]Una causa di questo vizio nell'uomo vivente in società disciplinate, è la secrezione spermatica continua, che chiama, quando non trova sufficienti mezzi naturali di evacuazione, la mano a venirle in aiuto. Le frequenti e vigorose erezioni della pubertà vi concorrono pure.Il piacere solitario si avvicina all'accoppiamento quando chiede unsoccorso; l'uomo masturba l'uomo e la donna la donna. Nell'uomo non vi sono quasi mai complicazioni, ma nella donna arriva a tali raffinatezze, che questo vizio diventa la sorgente di manovre indecentissime.Nel fanciullo l'atto è accompagnato da tal godimento, che egli cerca incoscientemente di riprodurlo quanto più può. Verso il decimo e il quindicesimo anno la masturbazione è più frequente. Il fanciullo comincia a conoscere la differenza fra i due sessi, prova sentimenti indefinibili, e trova allora un compagno più avanzato che lo istruisce. D'allora la masturbazione resta un'abitudine per un gran numero di adulti, ai quali nulla sarebbe più difficile che la soddisfazione normale del godimento sessuale.Il dottor Lallemand così analizza questo stato di cose:«Il fatto della sessualità a tale periodo dell'adolescenza è un mistero che preoccupa tutti i fanciulli e la cui soluzione li tormenta sempre. Li si vede continuamente sbirciare le serve, le amiche di casa, tutto ciò che porta una veste. Ordinariamente si ride di queste puerilità, ma se vi si ponesse mente, si riconoscerebbe da segni non equivoci che l'istinto genitale si risveglia. Si vedono ragazzi [pg 116] inchinarsi a guardare le gambe delle donne che lavorano la terra; avvicinarsi ad una scala su cui una donna è salita; restare in contemplazione sotto un balcone per vedere una gamba che si avanza; entrare furtivamente in una stanza per assistere allatoilettedi una sorella, oppure spiarla mentre essa dorme. Non sanno ciò che cercano, ma un impulso secreto li spinge con perseveranza, sveglia e guida la loro intelligenza; finiscono per scoprire quel che desiderano e vi perveranno tanto più facilmente quanto più si sta in guardia. Le loro idee sono vaghe, ma tutte le sensazioni che vi si collegano sono vivissime e lasciano, nella loro immaginazione, un'impressione profonda, incancellabile, di cui il ricordo si conserva ancora lucido nell'età matura e fino alla vecchiaia.»Oltre le già esposte la masturbazione può avere un mondo di cause, che sfuggono all'osservazione del più accorto osservatore.Generalmente la masturbazione solitaria è manuale; però negli adulti ed in tutti quelli che hanno qualche nozione dei rapporti intersessuali, in tutti i libertini stanchi ma ingegnosi, si esplica in mille varietà.La masturbazione in comune è frequentissima nei collegi e nei seminarii, e talvolta nelle prigioni; in generale l'atto è reciproco. Quella personale vien spesso praticata dagli amanti, e perfino dagli sposi per terminare l'atto sessuale cominciato da un coito incompleto. Vi sono anche uomini che per sfuggire al pericolo delle malattie veneree chiedono tale servizio alle prostitute, e vecchi ripugnanti che non potendo in altro modo [pg 117] soddisfarsi, pagano i ragazzi per farsi masturbare.I giovanotti viziosi si abbandonano ad un similacro di coito, introducendo la verga in un corpo qualunque. Vi sono quelli che si servono di materassi, guanciali, nei quali praticano un buco, altri sono giunti perfino ad usare cavità naturali che si vedono in certi alberi. I garzoni beccai si pollulano nei polmoni degli animali macellati ancora caldi, perforandoli per tale uso.Molti per eccitarsi all'onanismo si fanno stropicciare i testicoli, o solleticare il retto, le gambe con carezze lascive e perfino con leccamenti feminili o infantili.Altri praticano la sodomia artificiale per giungere a masturbarsi, la quale consiste nell'introdursi le dita, priapi artificiali o naturali o tutt'altri oggetti nell'ano.Certi masturbatori si servono di una pallina di avorio armata di una stelo di acciaio, di cui l'estremità resta, durante l'uso, fuori del retto; i movimenti bruschi che s'imprimono allo stelo metallico, generano una serie di vibrazioni, che si comunicano alla pallina penetrata fino alla prostata e determinano uno scuotimento favorevole all'eretismo genitale.Gli esempii non sono rari di individui che sono obbligati di ricorrere al chirurgo per l'estrazione di corpi stranieri che si sono introdotti nel retto, quali: pezzi di ferro, bicchieri, bottiglie e vasi di pomate conici, piante ecc.Un religioso citato da Nolet si era introdotto, diceva lui, per guarirsi dalla colica, una fiola di acqua della regina di Ungheria.[pg 118] «Una depravazione morale che risulta dall'onanismo, fa che lo spirito abituato a cercare il piacere in un cerchio di idee, in una serie tutta particolare di sensazioni, non può più trovarne altrove. I godimenti di tal vizio sono i soli che il masturbatore può risentire. L'unione dei sessi non hapiù alcun'attrazioneper lui, non vi si abbandona—quando pure lo fa—che con ripugnanza, provando un piacere molto inferiore a quello delle sue pratiche solitarie. Il senso genitale e quello della procreazione sussistono; soltanto i gusti depravati hanno preso il posto dei gusti legittimi.»La masturbazione feminile consiste nella frizione dell'organo clitorideo; la quale risulta da manovre della donna impiegate su sè stessa o da una persona straniera.Essa si produce col dito, col pene o con la lingua. In talune circostanze simile specie di masturbazione può avvenire per mezzo del fregamento delle coscie, sia che la donna stia seduta, sia che si trovi in una posizione verticale; e si compie con un movimento particolare del bacino, con un dondoleggiamento delle anche. Questa varietà si riscontra soprattutto nelle donne sottomessa durante una gran parte del giorno ad assiduo lavoro. Tal mezzo è anche messo in pratica da donne occupate a cucire a macchina e da quelle dedite all'equitazione.La casistica medica ha raccolto numerosi esempii di tali depravazioni.«L'uso della macchina da cucire, dice il dottor Pouillet, è non soltanto una causa, ma un mezzo di masturbazione. Durante una visita che feci ad una fabbrica di abiti militari, ecco la scena di cui fui testimone: In [pg 119] mezzo al rumore uniforme di trenta macchine da cucire, mi accorsi di un tratto che uno di questi apparecchi funzionava con maggior velocità degli altri; guardai la persona che vi lavorava: era una brunetta di 18 a 20 anni. Mentre spingeva automaticamente il pantalone che confezionava, la sua faccia si animava, la bocca le si schiudeva, le mani si dilatavano ed il va e vieni dei piedi trascinava le pedali in un movimento sempre più vertiginoso. Dopo poco vidi gli occhi di lei illanguidìrsi, le palpebre abbassarsi, la faccia impallidire ed il capo le si arrovesciava all'indietro; un grido soffocato, seguíto da un sospiro, si perde' nel rumore del lavoratorio. La giovanetta restò per qualchesecondoin estasi, poi cacciò il fazzoletto, si asciugò le tempie imperlate di sudore, volse in giro uno sguardo timido, sospetto, vergognoso e riprese il lavoro.»Spesso sono vecchi impotenti e viziosi od uomini corrotti che si abbandonano a tali indecenti manovre digitali e linguali su povere ragazzine che non ne capiscon nulla, ma che se ne ricordano poi più tardi.Spesso sono, come si vede abitualmente nei collegi femminili e negliateliersda lavoro, compagne che si aiutano reciprocamente in tali illecite pratiche.Spesso la donna per tema della gravidanza chiede all'amante od al marito di essere in tal modo corrotta, prestandosi ella stessa, per compensarlo, ad altri atti antinaturali.Torturate dai desiderii acuti, consecutivi ad un'abitudine inveterata di godimenti genetici, certe donne vanno ancor più lontano e per sollecitare od accendere un eretismo [pg 120] troppo lento a venire, ma necessario alla consumazione dell'atto erotico, si abbandonano, così come abbiam detto per la masturbazione mascolina, a toccamenti sull'ano, o all'introduzione in questo di corpi stranieri, che spesso sfuggon loro di mano e necessitano, per l'estrazione, l'intervento del chirurgo?Ancora più pericolosi sono i corpi stranieri che certe donne per masturbarsi si introducono nella vagina. Dai trattati medici speciali si rileva che hanno avuto gravi conseguenze per le pazienti le estrazioni di simili corpi: pezzi di astucci, spilli, aghi, fili di paglia, legumi, candele, pezzi di legno, flacconi di odore, sugheri di cristallo, o di legno ecc.Il dottor Janssens d'Ostenda ha estratto da una vagina un bicchiere di birra che vi stava impigliato per intero!Fra le cause che possono far nascere l'abitudine di masturbarsi nella donna, bisogna in primo luogo contare l'influenza dell'uomo. Non vi è alcun dubbio infatti che l'impotenza o l'indifferenza del marito predispone la donna al vizio solitario, sopratutto se ella è giovane ed ardente, ma quando l'impotenza del congiunto si accompagna a lascivia, la causa diviene più attiva.Di sovente quando il matrimonio legale o libero dura da un certo tempo, spenti i primi ardori, l'uomo, che un bisogno di voluttà trascina al congresso sessuale, non prova più, in seguito ad eccitazioni mentali, le sensazioni desiderate, egli allora cerca di far prendere alla moglie pose lascive per accendere la sua fiamma.Allora avvengono rapporti contro natura, [pg 121] che non soddisfano la donna, ma che l'eccitano e la spingono alla masturbazione.Lo sposo cerca sempre di far dividere alla compagna la sensazione voluttuosa che egli prova. Se la donna è fredda ed abile, simula un'impressione che non risente, maniera intelligente questa per legare a sè maggiormente il proprio congiunto. Ma non tutte le donne agiscono così. Qualcuna di un temperamento caldo e di un'immaginazione viva, non trovando nel coito una sufficiente soddisfazione indica all'uomo con parole carezzevoli e con gesti espressivi, un altro mezzo per arrivare all'agognato fine. Questo mezzo è sempre la masturbazione.Quando un giovane cerca di ottenere i favori di una donna, qualunque sia la casta a cui essa appartiene, dopo i baci di tutte le specie, per eccitarla maggiormente ricorre a manovre digitali, dopo le quali la donna si abbandona a lui completamente.Ecco la scuola della masturbazione per la donna, e le cause che bisogna evitare per non essere trascinati a questo vizio, che ha tanta nefasta influenza sul fisico e sul morale e che il più delle volte conduce precocemente alla morte.[image][pg 122]
La donna è spessopiù viziosa dell'uomo, specialmente in fatto di toccamenti osceni su ragazzi.
Più di quello che non si è tentati di credere, si trovano negli annali giudiziarii questi casi mostruosi, i quali si potrebbero qualificare per stupri a rovescio, cioé a dire introduzione del pene di fanciulli condotto dalla mano della donna nelle proprie parti genitali.
Il dottor Casper cita il fatto di un'istitutrice di apparenza casta e modesta che si portava spesso in letto un ragazzino di sei anni e se lo stringeva contro i seni, lo strofinava sulle sue parti genitali, tanto che gli comunicò la blenorragia di cui lei era infetta. [pg 111] Lo stesso autore parla di una madre che abusava del proprio figlio di 9 anni.
La corte di assise della Senna nel 1842 condannò una giovane accusata di aver violato due ragazzi di 11 a 13 anni.
Un tipo di lubricità straordinaria è quello di una madre citata da Tardieu, la quale deflorò sua figlia di 12 anni, introducendole le dita, parecchie volte al giorno e per parecchi anni, negli organi sessuali.
Casper racconta pure di una madre accusata di aver introdotto, brutalmente nell'orifizio genitale della figlia di dieci anni, prima un dito, poi due, poi quattro ed infine una pietra ovale, per rendere, diceva lei, tale parte atta al coito.
Si sono viste ancora ignobili nutrici eccitare i genitali dei bambini confidati loro, sia per amore di lubricità, sia per non farli piangere. A tal proposito si cita il caso di un bambino che pigliava il latte da una robusta nutrice e che invece di fortificarsi, deperiva senza causa apparente, quando un giorno fu sorpresa questa disgraziata in estasi venerea, col bambino in fra le gambe, succhiante un capezzolo, che non era quello del seno....!
Gli uomini come le donne si abbandonano ad atti osceni sui bambini, e più spesso su quelli di sesso femminile, introducendo loro fra le cosce, sia per davanti che per di dietro, i genitali.
Lacassagne riporta il caso di una ragazzina di 12 anni, che fu in questo modo contaminata da un uomo; e di un'altra ragazzina a cui un mostro aveva praticato il saffismo, [pg 112] corrompendosi allo stesso tempo nella bocca di lei!
Schaunestein ha osservato un caso di attentato al pudore sopra un bambino di otto mesi. Infine la statistica dal 1874 al 1883 riporta che si sono avute 95 donne incolpate di attentati al pudore su fanciulli, i quali non avevano ancor raggiunto il loro quindicesimo anno e 10 accusate dello stesso reato su adulti.
Il dottor Kocher d'Alger ha paragonato i procedimenti del coito dei popoli primitivi con quelli adoperati dagli individui nei casi di attentato a pudore sulle ragazzine.
I casi di vizii innati, se ci possiamo esprimere così, non sono tanto rari all'epoca moderna, eccone un esempio del dottor Legrand du Saule:
«Una giovane, appartenente ad onesta famiglia, si sentì spinta, ma seppe per un certo tempo reprimere i suoi desiderii voluttuosi, che finì in ultimo col soddisfare ricorrendo all'onanismo. In seguito le sue conversazioni molto libere, manifestarono le disposizioni che un resto di pudore teneva ancora nascoste, ed infine alcuni gesti provocatori e discorsi addirittura lascivi, la condussero ad eccessi di disordini. Fuggì dalla casa paterna e per le sregolatezze che commise fu iscritta nei registri della polizia. Discesa ai più bassi scalini dell'abiezione, poteva appena colla sua infame ed attiva industria, temperare il fuoco della lubricità, che la divorava. E tutto ciò senza alcun disordine apparente dell'intelligenza, senza allucinazione, senza pazzia, ma senza che alcun freno morale avesse potuto metter un argine a simili turpitudini.»
[pg 113] Ciò non può destar tanta meraviglia, quando si pensi a tutte le altre classi di persone che pur occupando cariche elevate in società, per arrivare alle quali hanno dovuto dar prove di sano intendimento e non comune coltura, ma non pertanto nel campo delle passioni sessuali fanno trasecolar per le loro follie.
Ve ne ha di quelli che non possono sacrificare a Venere, sie non raccogliendo colla bocca l'orina, o le materie fecali, oppure leccando le regioni del corpo della donna coperte di sudore, come le ascelle, i piedi o semplicemente al sentir l'odore degli escrementi.
Ve ne ha di quelli ancora, dice il dottor Moll, che trovano la soddisfazione sessuale, non nell'atto del coito, ma vedendolo solo praticare da un altro.
Ed altri che debbono ricorrere alla flagellazione, come abbiamo visto nei capitoli precedenti, e farsi punzecchiare da spilli. Tale anomalia presenta due casi. La flagellazione passiva può, data l'irritazione meccanica dei nervi, produrre erezioni riflesse.
I libertini indeboliti hanno ricorso a questo mezzo per stimolare i loro sensi addormentati e ciò è più una perversità che una perversione. Mentre la perversione consiste a ricercare la sottomissione della donna che costituisce il punto più importante.
Casi di perversità inaudita ci danno quelli che abusano dei cadaveri, e quelli che coiscono o sodomizzano le bestie.
La bestialità ha spesso per causa una moralità discesa ad un livello bassissimo, un [pg 114] forte stimolo sessuale, che non conosce ostacoli per soddisfarsi. Essa non è un fatto raro nelle stalle delle vacche e nelle scuderie di cavalli, nè sono risparmiate le capre, i polli, i cani; ai soli rapporti con questi ultimi si limitano le donne.
Un esempio mostruoso di pervertimento fisico e morale è il caso riportato da Marchka, di una donna che a Parigi, fra una certa classe di gente, controun'entrata pagata,si mostrava, facendosi coprire da un grossobouledogueaddestrato a simile funzione.
Questi numerosi esempii provano che l'umanità è più corrotta di quanto non si creda; e chi ci tenesse ad avere una più ampia cognizione di tutte le varietà di pervertimenti che la infestano, non ha che a leggere il volume del Dottor P. Fabiani,Pervertimenti Sessuali.2
Completeremo questo capitolo dei toccamenti impudichi con una disamina della masturbazione.
La masturbazione è cosa tanto spontanea e naturale nell'uomo e nella donna, i quali non hanno a disposizione il sesso opposto, che è dovuta esistere in tutti i tempi ed in tutti i luoghi. Ma è da notarsi che tal vizio è più noto nei popoli più civili; ciò deriva dal fatto che presso questi una quantità di ragioni di ordine morale rendono più difficile l'avvicinamento dei sessi. In fatti, nei paesi selvaggi dove si va nudi e l'amore è libero, la masturbazione è del tutto sconosciuta.
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Una causa di questo vizio nell'uomo vivente in società disciplinate, è la secrezione spermatica continua, che chiama, quando non trova sufficienti mezzi naturali di evacuazione, la mano a venirle in aiuto. Le frequenti e vigorose erezioni della pubertà vi concorrono pure.
Il piacere solitario si avvicina all'accoppiamento quando chiede unsoccorso; l'uomo masturba l'uomo e la donna la donna. Nell'uomo non vi sono quasi mai complicazioni, ma nella donna arriva a tali raffinatezze, che questo vizio diventa la sorgente di manovre indecentissime.
Nel fanciullo l'atto è accompagnato da tal godimento, che egli cerca incoscientemente di riprodurlo quanto più può. Verso il decimo e il quindicesimo anno la masturbazione è più frequente. Il fanciullo comincia a conoscere la differenza fra i due sessi, prova sentimenti indefinibili, e trova allora un compagno più avanzato che lo istruisce. D'allora la masturbazione resta un'abitudine per un gran numero di adulti, ai quali nulla sarebbe più difficile che la soddisfazione normale del godimento sessuale.
Il dottor Lallemand così analizza questo stato di cose:
«Il fatto della sessualità a tale periodo dell'adolescenza è un mistero che preoccupa tutti i fanciulli e la cui soluzione li tormenta sempre. Li si vede continuamente sbirciare le serve, le amiche di casa, tutto ciò che porta una veste. Ordinariamente si ride di queste puerilità, ma se vi si ponesse mente, si riconoscerebbe da segni non equivoci che l'istinto genitale si risveglia. Si vedono ragazzi [pg 116] inchinarsi a guardare le gambe delle donne che lavorano la terra; avvicinarsi ad una scala su cui una donna è salita; restare in contemplazione sotto un balcone per vedere una gamba che si avanza; entrare furtivamente in una stanza per assistere allatoilettedi una sorella, oppure spiarla mentre essa dorme. Non sanno ciò che cercano, ma un impulso secreto li spinge con perseveranza, sveglia e guida la loro intelligenza; finiscono per scoprire quel che desiderano e vi perveranno tanto più facilmente quanto più si sta in guardia. Le loro idee sono vaghe, ma tutte le sensazioni che vi si collegano sono vivissime e lasciano, nella loro immaginazione, un'impressione profonda, incancellabile, di cui il ricordo si conserva ancora lucido nell'età matura e fino alla vecchiaia.»
Oltre le già esposte la masturbazione può avere un mondo di cause, che sfuggono all'osservazione del più accorto osservatore.
Generalmente la masturbazione solitaria è manuale; però negli adulti ed in tutti quelli che hanno qualche nozione dei rapporti intersessuali, in tutti i libertini stanchi ma ingegnosi, si esplica in mille varietà.
La masturbazione in comune è frequentissima nei collegi e nei seminarii, e talvolta nelle prigioni; in generale l'atto è reciproco. Quella personale vien spesso praticata dagli amanti, e perfino dagli sposi per terminare l'atto sessuale cominciato da un coito incompleto. Vi sono anche uomini che per sfuggire al pericolo delle malattie veneree chiedono tale servizio alle prostitute, e vecchi ripugnanti che non potendo in altro modo [pg 117] soddisfarsi, pagano i ragazzi per farsi masturbare.
I giovanotti viziosi si abbandonano ad un similacro di coito, introducendo la verga in un corpo qualunque. Vi sono quelli che si servono di materassi, guanciali, nei quali praticano un buco, altri sono giunti perfino ad usare cavità naturali che si vedono in certi alberi. I garzoni beccai si pollulano nei polmoni degli animali macellati ancora caldi, perforandoli per tale uso.
Molti per eccitarsi all'onanismo si fanno stropicciare i testicoli, o solleticare il retto, le gambe con carezze lascive e perfino con leccamenti feminili o infantili.
Altri praticano la sodomia artificiale per giungere a masturbarsi, la quale consiste nell'introdursi le dita, priapi artificiali o naturali o tutt'altri oggetti nell'ano.
Certi masturbatori si servono di una pallina di avorio armata di una stelo di acciaio, di cui l'estremità resta, durante l'uso, fuori del retto; i movimenti bruschi che s'imprimono allo stelo metallico, generano una serie di vibrazioni, che si comunicano alla pallina penetrata fino alla prostata e determinano uno scuotimento favorevole all'eretismo genitale.
Gli esempii non sono rari di individui che sono obbligati di ricorrere al chirurgo per l'estrazione di corpi stranieri che si sono introdotti nel retto, quali: pezzi di ferro, bicchieri, bottiglie e vasi di pomate conici, piante ecc.
Un religioso citato da Nolet si era introdotto, diceva lui, per guarirsi dalla colica, una fiola di acqua della regina di Ungheria.
[pg 118] «Una depravazione morale che risulta dall'onanismo, fa che lo spirito abituato a cercare il piacere in un cerchio di idee, in una serie tutta particolare di sensazioni, non può più trovarne altrove. I godimenti di tal vizio sono i soli che il masturbatore può risentire. L'unione dei sessi non hapiù alcun'attrazioneper lui, non vi si abbandona—quando pure lo fa—che con ripugnanza, provando un piacere molto inferiore a quello delle sue pratiche solitarie. Il senso genitale e quello della procreazione sussistono; soltanto i gusti depravati hanno preso il posto dei gusti legittimi.»
La masturbazione feminile consiste nella frizione dell'organo clitorideo; la quale risulta da manovre della donna impiegate su sè stessa o da una persona straniera.
Essa si produce col dito, col pene o con la lingua. In talune circostanze simile specie di masturbazione può avvenire per mezzo del fregamento delle coscie, sia che la donna stia seduta, sia che si trovi in una posizione verticale; e si compie con un movimento particolare del bacino, con un dondoleggiamento delle anche. Questa varietà si riscontra soprattutto nelle donne sottomessa durante una gran parte del giorno ad assiduo lavoro. Tal mezzo è anche messo in pratica da donne occupate a cucire a macchina e da quelle dedite all'equitazione.
La casistica medica ha raccolto numerosi esempii di tali depravazioni.
«L'uso della macchina da cucire, dice il dottor Pouillet, è non soltanto una causa, ma un mezzo di masturbazione. Durante una visita che feci ad una fabbrica di abiti militari, ecco la scena di cui fui testimone: In [pg 119] mezzo al rumore uniforme di trenta macchine da cucire, mi accorsi di un tratto che uno di questi apparecchi funzionava con maggior velocità degli altri; guardai la persona che vi lavorava: era una brunetta di 18 a 20 anni. Mentre spingeva automaticamente il pantalone che confezionava, la sua faccia si animava, la bocca le si schiudeva, le mani si dilatavano ed il va e vieni dei piedi trascinava le pedali in un movimento sempre più vertiginoso. Dopo poco vidi gli occhi di lei illanguidìrsi, le palpebre abbassarsi, la faccia impallidire ed il capo le si arrovesciava all'indietro; un grido soffocato, seguíto da un sospiro, si perde' nel rumore del lavoratorio. La giovanetta restò per qualchesecondoin estasi, poi cacciò il fazzoletto, si asciugò le tempie imperlate di sudore, volse in giro uno sguardo timido, sospetto, vergognoso e riprese il lavoro.»
Spesso sono vecchi impotenti e viziosi od uomini corrotti che si abbandonano a tali indecenti manovre digitali e linguali su povere ragazzine che non ne capiscon nulla, ma che se ne ricordano poi più tardi.
Spesso sono, come si vede abitualmente nei collegi femminili e negliateliersda lavoro, compagne che si aiutano reciprocamente in tali illecite pratiche.
Spesso la donna per tema della gravidanza chiede all'amante od al marito di essere in tal modo corrotta, prestandosi ella stessa, per compensarlo, ad altri atti antinaturali.
Torturate dai desiderii acuti, consecutivi ad un'abitudine inveterata di godimenti genetici, certe donne vanno ancor più lontano e per sollecitare od accendere un eretismo [pg 120] troppo lento a venire, ma necessario alla consumazione dell'atto erotico, si abbandonano, così come abbiam detto per la masturbazione mascolina, a toccamenti sull'ano, o all'introduzione in questo di corpi stranieri, che spesso sfuggon loro di mano e necessitano, per l'estrazione, l'intervento del chirurgo?
Ancora più pericolosi sono i corpi stranieri che certe donne per masturbarsi si introducono nella vagina. Dai trattati medici speciali si rileva che hanno avuto gravi conseguenze per le pazienti le estrazioni di simili corpi: pezzi di astucci, spilli, aghi, fili di paglia, legumi, candele, pezzi di legno, flacconi di odore, sugheri di cristallo, o di legno ecc.
Il dottor Janssens d'Ostenda ha estratto da una vagina un bicchiere di birra che vi stava impigliato per intero!
Fra le cause che possono far nascere l'abitudine di masturbarsi nella donna, bisogna in primo luogo contare l'influenza dell'uomo. Non vi è alcun dubbio infatti che l'impotenza o l'indifferenza del marito predispone la donna al vizio solitario, sopratutto se ella è giovane ed ardente, ma quando l'impotenza del congiunto si accompagna a lascivia, la causa diviene più attiva.
Di sovente quando il matrimonio legale o libero dura da un certo tempo, spenti i primi ardori, l'uomo, che un bisogno di voluttà trascina al congresso sessuale, non prova più, in seguito ad eccitazioni mentali, le sensazioni desiderate, egli allora cerca di far prendere alla moglie pose lascive per accendere la sua fiamma.
Allora avvengono rapporti contro natura, [pg 121] che non soddisfano la donna, ma che l'eccitano e la spingono alla masturbazione.
Lo sposo cerca sempre di far dividere alla compagna la sensazione voluttuosa che egli prova. Se la donna è fredda ed abile, simula un'impressione che non risente, maniera intelligente questa per legare a sè maggiormente il proprio congiunto. Ma non tutte le donne agiscono così. Qualcuna di un temperamento caldo e di un'immaginazione viva, non trovando nel coito una sufficiente soddisfazione indica all'uomo con parole carezzevoli e con gesti espressivi, un altro mezzo per arrivare all'agognato fine. Questo mezzo è sempre la masturbazione.
Quando un giovane cerca di ottenere i favori di una donna, qualunque sia la casta a cui essa appartiene, dopo i baci di tutte le specie, per eccitarla maggiormente ricorre a manovre digitali, dopo le quali la donna si abbandona a lui completamente.
Ecco la scuola della masturbazione per la donna, e le cause che bisogna evitare per non essere trascinati a questo vizio, che ha tanta nefasta influenza sul fisico e sul morale e che il più delle volte conduce precocemente alla morte.
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