[image]VII.Vizii di bassa lega

[image]VII.Vizii di bassa lega[image]Donne Pubbliche e loro sfruttatori.Il Lenone—Case di TolleranzaLa caratteristica più notevole nella donna pubblica è quella di ruinare gli uni (amanti-clienti) per sperperare il ricavato, e spesso ruinarsi a sua volta con un altro, il così detto amante di cuore. Queste donne che non sentono nulla, sacrificano tutto al possesso di colui il cui contatto può risvegliare in loro una sensualità affievolita dall'abuso, o spenta dal disgusto che ad esse ispira il commercio degli uomini, che sono obbligate a supportare.Questa generosità pertanto non emana da [pg 136] una spontaneità ben definita; se la prostituta è in buona fede non tarderà a rimpiangere ciò che ha sciupato, quando la miseria busserà alla sua porta, quando l'abitudine avrà agito ed il suo capriccio passato. Allora rimprovererà all'amante di cuore tutte le sue carezze, lo maltratterà perfino se questi è troppo innamorato, e sarà contro sè stessa così arrabbiata del proprio capriccio che lo farà scontare a lui a caro prezzo. E nondimeno questi due esseri si sopporteranno ancora, ma l'amore non esisterà più.La ragazza sente, in seguito appunto della sua abiezione, il bisogno di un cuore nuovo; stufa di tutto, ella sarà facilmente sedotta da un'aria ingenua, da una candida figura di adolescente. Sogna sempre visi dai timidi sguardi, ed ha un istinto eccezionale per indovinare l'uomo che crederà in lei, quello che sarà felice di essere sempre attaccato alla sua veste, in una parola che l'amerà.Quando un essere ingenuo ed innocente si abbandona a questo amore impuro, è ben presto deviato, tolto all'affezione dei suoi, lascia gli amici e si darà all'amante ciecamente, con tutta la foga della sua giovinezza. Egli finirà per scendere ad abiezioni peggiori di quelle della prostituta che ama, la quale anch'ella vinta dalla passione trascura i clienti e così il danaro manca e bisogna ben cercare un mezzo per pareggiar le finanze conservando l'amore.Essi allora comincieranno a darsi convegno fuori il cerchio delle loro conoscenze, fuori la casa dove la donna esercita il suo mestiere. Ma ecco che il bisogno di danaro diventa imperioso, non si può più dissimulare, [pg 137] a questo periodo si fa venire in casa il cliente serio, il giovanetto si nasconde nell'appartamento; forse mostrerà di dolersi, ma così debolmente! la sua dignità non esiste più, ciò che lo preoccupa è di conservare l'amore di quella che idolatra. Ella gli ha detto: «Sai bene che non amo se non te. Non ti far cattivo sangue, piglia la vita com'è.» E questo povero diavolo aspetta che l'amante di passaggio gli abbandoni il posto ancora caldo nel letto della cortigiana! Il legame dura così talvolta parecchi anni. Poi un bel giorno escono insieme, vanno al caffè, ed al momento di pagare lui confessa che non ha un centesimo; lei gli fa passare il portamonete di sotto la tavola, l'amante paga ed intasca il resto, e allora l'uomo non esiste più, il vizio lo ha vinto, domani esigerà del danaro dalla sua donna e si farà da lei mantenere. Ed è così che quest'essere avvilito e degradato andrà ad ingrassare il battaglione degli sfruttatori di donne, deisouteneurs.Accanto a questo tipo immondo, che vive sul traffico della prostituzione, sorge l'altro più abbietto ancora: il lenone. Tale mestiere, chiamiamolo così, nelle grandi città si esercita sotto tutte le forme: Nei caffè, neirestaurants, il padrone, i camerieri discendono a tale bassezza nell'interesse dello stabilimento. Essi, si può dire, che rappresentano, a Parigi soprattutto, il repertorio vivente degli indirizzi delle loro clienti che raccomandano nel corso delle conversazioni all'attenzione dei consumatori, ne indicano perfino la tariffa e il modo come avvicinarle. E taluni proprietari danno un tanto per cento alle donne libere che conducono clienti nei [pg 138] loro stabilimenti: e spingono perfino la compiacenza di dar vitto gratis alle frequentatrici nei giorni di miseria.I libertini che non vogliono mostrarsi in pubblico, trovano nelle case di tolleranza tutto quanto occorre loro per soddisfare i proprii gusti per strani che possano essere. Le tenitrici sono fornite di tutti gli istrumenti necessarii alla più raffinata lubricità: gli ordigni per la fustigazione, cinte di cuoio profumate, piccoli fasci di verghe, e, dati i progressi della scienza, perfino la pompa-ventosa del Dott. Mondet e gli apparecchi d'elettrizzazione locale. Questo naturalmente nelle grandi case parigine e londinesi, dove perfino il sodomista scornoso può contentare la sua passività mediante il concorso di una prostituta convenientemente bardata da ungodmichè, membro virile di gomma, che si fabbrica a Parigi a perfezione, ed anche di diverse dimensioni, a seconda i bisogni del richiedente! Nella stessa città l'industria del caoutchouc produceVentri di donneconVagine artificialidando, dicono i cataloghi dei venditori, all'uomo l'illusione completa della realtà, e procurante sensazioni così dolci e voluttuose quanto quelle che può dare la donna stessa.Uno di questi industriali annunzia che mandandogli il ritratto della donna che si ama, o che si vuol possedere, o di un'amante morta di cui si rimpiangono gli amplessi, egli la fabbrica tal quale con tutti gli organi... interessanti e le sembianze modellate in cera! Dopo ciò, o donne, il vostro tirannico impero sessuale è finito!!!Di più la tenitrice offre in vendita ai clienti [pg 139] statuette, fotografie oscene, carte trasparenti. Le grandi case posseggono variate collezioni di albums licenziosi, nei quali siammiral'abituale commedia fra monaci e monache, come pure le più esotiche scene orientali.Lo spettacolo più curioso delle grandi e ricche case di tolleranza sono i quadri viventi, il cui spettacolo si dà ad ore fisse, sopra un tappeto di velluto nero, per far meglio risaltare la bianchezza dei corpi in posa, e all'abbagliante luce dell'elettricità. Simili spettacoli si danno perfino in camere di cui e pareti e soffitto e pavimento son fatte di specchi... e lì si organizzano le scene più variate del saffismo e della sodomia.In certe altre case per un'abile disposizione di tappezzeria, o per mezzo di tubi acustici e di binoccoli lo spettatore riservato può tutto vedere senza esser visto.Speculando sulla curiosità del pubblico pervertito si arriva fino all'esibizione delle mostruosità sessuali, sfruttando disgraziati ermafroditi (almeno in apparenza, giacchè simil genere di anomalia sessuale non è mai completa.)In questi, che possono benissimo esser chiamati, gabinetti anatomici del vizio, nessuna dellepsicopatie sessualiè dimenticata, e dinnanzi agli occhi dello spettatore nascosto o palese se ne fa sfilar tutta la serie: dallostecorarioal feticista![image][pg 140]

[image]VII.Vizii di bassa lega[image]Donne Pubbliche e loro sfruttatori.Il Lenone—Case di TolleranzaLa caratteristica più notevole nella donna pubblica è quella di ruinare gli uni (amanti-clienti) per sperperare il ricavato, e spesso ruinarsi a sua volta con un altro, il così detto amante di cuore. Queste donne che non sentono nulla, sacrificano tutto al possesso di colui il cui contatto può risvegliare in loro una sensualità affievolita dall'abuso, o spenta dal disgusto che ad esse ispira il commercio degli uomini, che sono obbligate a supportare.Questa generosità pertanto non emana da [pg 136] una spontaneità ben definita; se la prostituta è in buona fede non tarderà a rimpiangere ciò che ha sciupato, quando la miseria busserà alla sua porta, quando l'abitudine avrà agito ed il suo capriccio passato. Allora rimprovererà all'amante di cuore tutte le sue carezze, lo maltratterà perfino se questi è troppo innamorato, e sarà contro sè stessa così arrabbiata del proprio capriccio che lo farà scontare a lui a caro prezzo. E nondimeno questi due esseri si sopporteranno ancora, ma l'amore non esisterà più.La ragazza sente, in seguito appunto della sua abiezione, il bisogno di un cuore nuovo; stufa di tutto, ella sarà facilmente sedotta da un'aria ingenua, da una candida figura di adolescente. Sogna sempre visi dai timidi sguardi, ed ha un istinto eccezionale per indovinare l'uomo che crederà in lei, quello che sarà felice di essere sempre attaccato alla sua veste, in una parola che l'amerà.Quando un essere ingenuo ed innocente si abbandona a questo amore impuro, è ben presto deviato, tolto all'affezione dei suoi, lascia gli amici e si darà all'amante ciecamente, con tutta la foga della sua giovinezza. Egli finirà per scendere ad abiezioni peggiori di quelle della prostituta che ama, la quale anch'ella vinta dalla passione trascura i clienti e così il danaro manca e bisogna ben cercare un mezzo per pareggiar le finanze conservando l'amore.Essi allora comincieranno a darsi convegno fuori il cerchio delle loro conoscenze, fuori la casa dove la donna esercita il suo mestiere. Ma ecco che il bisogno di danaro diventa imperioso, non si può più dissimulare, [pg 137] a questo periodo si fa venire in casa il cliente serio, il giovanetto si nasconde nell'appartamento; forse mostrerà di dolersi, ma così debolmente! la sua dignità non esiste più, ciò che lo preoccupa è di conservare l'amore di quella che idolatra. Ella gli ha detto: «Sai bene che non amo se non te. Non ti far cattivo sangue, piglia la vita com'è.» E questo povero diavolo aspetta che l'amante di passaggio gli abbandoni il posto ancora caldo nel letto della cortigiana! Il legame dura così talvolta parecchi anni. Poi un bel giorno escono insieme, vanno al caffè, ed al momento di pagare lui confessa che non ha un centesimo; lei gli fa passare il portamonete di sotto la tavola, l'amante paga ed intasca il resto, e allora l'uomo non esiste più, il vizio lo ha vinto, domani esigerà del danaro dalla sua donna e si farà da lei mantenere. Ed è così che quest'essere avvilito e degradato andrà ad ingrassare il battaglione degli sfruttatori di donne, deisouteneurs.Accanto a questo tipo immondo, che vive sul traffico della prostituzione, sorge l'altro più abbietto ancora: il lenone. Tale mestiere, chiamiamolo così, nelle grandi città si esercita sotto tutte le forme: Nei caffè, neirestaurants, il padrone, i camerieri discendono a tale bassezza nell'interesse dello stabilimento. Essi, si può dire, che rappresentano, a Parigi soprattutto, il repertorio vivente degli indirizzi delle loro clienti che raccomandano nel corso delle conversazioni all'attenzione dei consumatori, ne indicano perfino la tariffa e il modo come avvicinarle. E taluni proprietari danno un tanto per cento alle donne libere che conducono clienti nei [pg 138] loro stabilimenti: e spingono perfino la compiacenza di dar vitto gratis alle frequentatrici nei giorni di miseria.I libertini che non vogliono mostrarsi in pubblico, trovano nelle case di tolleranza tutto quanto occorre loro per soddisfare i proprii gusti per strani che possano essere. Le tenitrici sono fornite di tutti gli istrumenti necessarii alla più raffinata lubricità: gli ordigni per la fustigazione, cinte di cuoio profumate, piccoli fasci di verghe, e, dati i progressi della scienza, perfino la pompa-ventosa del Dott. Mondet e gli apparecchi d'elettrizzazione locale. Questo naturalmente nelle grandi case parigine e londinesi, dove perfino il sodomista scornoso può contentare la sua passività mediante il concorso di una prostituta convenientemente bardata da ungodmichè, membro virile di gomma, che si fabbrica a Parigi a perfezione, ed anche di diverse dimensioni, a seconda i bisogni del richiedente! Nella stessa città l'industria del caoutchouc produceVentri di donneconVagine artificialidando, dicono i cataloghi dei venditori, all'uomo l'illusione completa della realtà, e procurante sensazioni così dolci e voluttuose quanto quelle che può dare la donna stessa.Uno di questi industriali annunzia che mandandogli il ritratto della donna che si ama, o che si vuol possedere, o di un'amante morta di cui si rimpiangono gli amplessi, egli la fabbrica tal quale con tutti gli organi... interessanti e le sembianze modellate in cera! Dopo ciò, o donne, il vostro tirannico impero sessuale è finito!!!Di più la tenitrice offre in vendita ai clienti [pg 139] statuette, fotografie oscene, carte trasparenti. Le grandi case posseggono variate collezioni di albums licenziosi, nei quali siammiral'abituale commedia fra monaci e monache, come pure le più esotiche scene orientali.Lo spettacolo più curioso delle grandi e ricche case di tolleranza sono i quadri viventi, il cui spettacolo si dà ad ore fisse, sopra un tappeto di velluto nero, per far meglio risaltare la bianchezza dei corpi in posa, e all'abbagliante luce dell'elettricità. Simili spettacoli si danno perfino in camere di cui e pareti e soffitto e pavimento son fatte di specchi... e lì si organizzano le scene più variate del saffismo e della sodomia.In certe altre case per un'abile disposizione di tappezzeria, o per mezzo di tubi acustici e di binoccoli lo spettatore riservato può tutto vedere senza esser visto.Speculando sulla curiosità del pubblico pervertito si arriva fino all'esibizione delle mostruosità sessuali, sfruttando disgraziati ermafroditi (almeno in apparenza, giacchè simil genere di anomalia sessuale non è mai completa.)In questi, che possono benissimo esser chiamati, gabinetti anatomici del vizio, nessuna dellepsicopatie sessualiè dimenticata, e dinnanzi agli occhi dello spettatore nascosto o palese se ne fa sfilar tutta la serie: dallostecorarioal feticista![image][pg 140]

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Donne Pubbliche e loro sfruttatori.Il Lenone—Case di TolleranzaLa caratteristica più notevole nella donna pubblica è quella di ruinare gli uni (amanti-clienti) per sperperare il ricavato, e spesso ruinarsi a sua volta con un altro, il così detto amante di cuore. Queste donne che non sentono nulla, sacrificano tutto al possesso di colui il cui contatto può risvegliare in loro una sensualità affievolita dall'abuso, o spenta dal disgusto che ad esse ispira il commercio degli uomini, che sono obbligate a supportare.Questa generosità pertanto non emana da [pg 136] una spontaneità ben definita; se la prostituta è in buona fede non tarderà a rimpiangere ciò che ha sciupato, quando la miseria busserà alla sua porta, quando l'abitudine avrà agito ed il suo capriccio passato. Allora rimprovererà all'amante di cuore tutte le sue carezze, lo maltratterà perfino se questi è troppo innamorato, e sarà contro sè stessa così arrabbiata del proprio capriccio che lo farà scontare a lui a caro prezzo. E nondimeno questi due esseri si sopporteranno ancora, ma l'amore non esisterà più.La ragazza sente, in seguito appunto della sua abiezione, il bisogno di un cuore nuovo; stufa di tutto, ella sarà facilmente sedotta da un'aria ingenua, da una candida figura di adolescente. Sogna sempre visi dai timidi sguardi, ed ha un istinto eccezionale per indovinare l'uomo che crederà in lei, quello che sarà felice di essere sempre attaccato alla sua veste, in una parola che l'amerà.Quando un essere ingenuo ed innocente si abbandona a questo amore impuro, è ben presto deviato, tolto all'affezione dei suoi, lascia gli amici e si darà all'amante ciecamente, con tutta la foga della sua giovinezza. Egli finirà per scendere ad abiezioni peggiori di quelle della prostituta che ama, la quale anch'ella vinta dalla passione trascura i clienti e così il danaro manca e bisogna ben cercare un mezzo per pareggiar le finanze conservando l'amore.Essi allora comincieranno a darsi convegno fuori il cerchio delle loro conoscenze, fuori la casa dove la donna esercita il suo mestiere. Ma ecco che il bisogno di danaro diventa imperioso, non si può più dissimulare, [pg 137] a questo periodo si fa venire in casa il cliente serio, il giovanetto si nasconde nell'appartamento; forse mostrerà di dolersi, ma così debolmente! la sua dignità non esiste più, ciò che lo preoccupa è di conservare l'amore di quella che idolatra. Ella gli ha detto: «Sai bene che non amo se non te. Non ti far cattivo sangue, piglia la vita com'è.» E questo povero diavolo aspetta che l'amante di passaggio gli abbandoni il posto ancora caldo nel letto della cortigiana! Il legame dura così talvolta parecchi anni. Poi un bel giorno escono insieme, vanno al caffè, ed al momento di pagare lui confessa che non ha un centesimo; lei gli fa passare il portamonete di sotto la tavola, l'amante paga ed intasca il resto, e allora l'uomo non esiste più, il vizio lo ha vinto, domani esigerà del danaro dalla sua donna e si farà da lei mantenere. Ed è così che quest'essere avvilito e degradato andrà ad ingrassare il battaglione degli sfruttatori di donne, deisouteneurs.Accanto a questo tipo immondo, che vive sul traffico della prostituzione, sorge l'altro più abbietto ancora: il lenone. Tale mestiere, chiamiamolo così, nelle grandi città si esercita sotto tutte le forme: Nei caffè, neirestaurants, il padrone, i camerieri discendono a tale bassezza nell'interesse dello stabilimento. Essi, si può dire, che rappresentano, a Parigi soprattutto, il repertorio vivente degli indirizzi delle loro clienti che raccomandano nel corso delle conversazioni all'attenzione dei consumatori, ne indicano perfino la tariffa e il modo come avvicinarle. E taluni proprietari danno un tanto per cento alle donne libere che conducono clienti nei [pg 138] loro stabilimenti: e spingono perfino la compiacenza di dar vitto gratis alle frequentatrici nei giorni di miseria.I libertini che non vogliono mostrarsi in pubblico, trovano nelle case di tolleranza tutto quanto occorre loro per soddisfare i proprii gusti per strani che possano essere. Le tenitrici sono fornite di tutti gli istrumenti necessarii alla più raffinata lubricità: gli ordigni per la fustigazione, cinte di cuoio profumate, piccoli fasci di verghe, e, dati i progressi della scienza, perfino la pompa-ventosa del Dott. Mondet e gli apparecchi d'elettrizzazione locale. Questo naturalmente nelle grandi case parigine e londinesi, dove perfino il sodomista scornoso può contentare la sua passività mediante il concorso di una prostituta convenientemente bardata da ungodmichè, membro virile di gomma, che si fabbrica a Parigi a perfezione, ed anche di diverse dimensioni, a seconda i bisogni del richiedente! Nella stessa città l'industria del caoutchouc produceVentri di donneconVagine artificialidando, dicono i cataloghi dei venditori, all'uomo l'illusione completa della realtà, e procurante sensazioni così dolci e voluttuose quanto quelle che può dare la donna stessa.Uno di questi industriali annunzia che mandandogli il ritratto della donna che si ama, o che si vuol possedere, o di un'amante morta di cui si rimpiangono gli amplessi, egli la fabbrica tal quale con tutti gli organi... interessanti e le sembianze modellate in cera! Dopo ciò, o donne, il vostro tirannico impero sessuale è finito!!!Di più la tenitrice offre in vendita ai clienti [pg 139] statuette, fotografie oscene, carte trasparenti. Le grandi case posseggono variate collezioni di albums licenziosi, nei quali siammiral'abituale commedia fra monaci e monache, come pure le più esotiche scene orientali.Lo spettacolo più curioso delle grandi e ricche case di tolleranza sono i quadri viventi, il cui spettacolo si dà ad ore fisse, sopra un tappeto di velluto nero, per far meglio risaltare la bianchezza dei corpi in posa, e all'abbagliante luce dell'elettricità. Simili spettacoli si danno perfino in camere di cui e pareti e soffitto e pavimento son fatte di specchi... e lì si organizzano le scene più variate del saffismo e della sodomia.In certe altre case per un'abile disposizione di tappezzeria, o per mezzo di tubi acustici e di binoccoli lo spettatore riservato può tutto vedere senza esser visto.Speculando sulla curiosità del pubblico pervertito si arriva fino all'esibizione delle mostruosità sessuali, sfruttando disgraziati ermafroditi (almeno in apparenza, giacchè simil genere di anomalia sessuale non è mai completa.)In questi, che possono benissimo esser chiamati, gabinetti anatomici del vizio, nessuna dellepsicopatie sessualiè dimenticata, e dinnanzi agli occhi dello spettatore nascosto o palese se ne fa sfilar tutta la serie: dallostecorarioal feticista![image][pg 140]

La caratteristica più notevole nella donna pubblica è quella di ruinare gli uni (amanti-clienti) per sperperare il ricavato, e spesso ruinarsi a sua volta con un altro, il così detto amante di cuore. Queste donne che non sentono nulla, sacrificano tutto al possesso di colui il cui contatto può risvegliare in loro una sensualità affievolita dall'abuso, o spenta dal disgusto che ad esse ispira il commercio degli uomini, che sono obbligate a supportare.

Questa generosità pertanto non emana da [pg 136] una spontaneità ben definita; se la prostituta è in buona fede non tarderà a rimpiangere ciò che ha sciupato, quando la miseria busserà alla sua porta, quando l'abitudine avrà agito ed il suo capriccio passato. Allora rimprovererà all'amante di cuore tutte le sue carezze, lo maltratterà perfino se questi è troppo innamorato, e sarà contro sè stessa così arrabbiata del proprio capriccio che lo farà scontare a lui a caro prezzo. E nondimeno questi due esseri si sopporteranno ancora, ma l'amore non esisterà più.

La ragazza sente, in seguito appunto della sua abiezione, il bisogno di un cuore nuovo; stufa di tutto, ella sarà facilmente sedotta da un'aria ingenua, da una candida figura di adolescente. Sogna sempre visi dai timidi sguardi, ed ha un istinto eccezionale per indovinare l'uomo che crederà in lei, quello che sarà felice di essere sempre attaccato alla sua veste, in una parola che l'amerà.

Quando un essere ingenuo ed innocente si abbandona a questo amore impuro, è ben presto deviato, tolto all'affezione dei suoi, lascia gli amici e si darà all'amante ciecamente, con tutta la foga della sua giovinezza. Egli finirà per scendere ad abiezioni peggiori di quelle della prostituta che ama, la quale anch'ella vinta dalla passione trascura i clienti e così il danaro manca e bisogna ben cercare un mezzo per pareggiar le finanze conservando l'amore.

Essi allora comincieranno a darsi convegno fuori il cerchio delle loro conoscenze, fuori la casa dove la donna esercita il suo mestiere. Ma ecco che il bisogno di danaro diventa imperioso, non si può più dissimulare, [pg 137] a questo periodo si fa venire in casa il cliente serio, il giovanetto si nasconde nell'appartamento; forse mostrerà di dolersi, ma così debolmente! la sua dignità non esiste più, ciò che lo preoccupa è di conservare l'amore di quella che idolatra. Ella gli ha detto: «Sai bene che non amo se non te. Non ti far cattivo sangue, piglia la vita com'è.» E questo povero diavolo aspetta che l'amante di passaggio gli abbandoni il posto ancora caldo nel letto della cortigiana! Il legame dura così talvolta parecchi anni. Poi un bel giorno escono insieme, vanno al caffè, ed al momento di pagare lui confessa che non ha un centesimo; lei gli fa passare il portamonete di sotto la tavola, l'amante paga ed intasca il resto, e allora l'uomo non esiste più, il vizio lo ha vinto, domani esigerà del danaro dalla sua donna e si farà da lei mantenere. Ed è così che quest'essere avvilito e degradato andrà ad ingrassare il battaglione degli sfruttatori di donne, deisouteneurs.

Accanto a questo tipo immondo, che vive sul traffico della prostituzione, sorge l'altro più abbietto ancora: il lenone. Tale mestiere, chiamiamolo così, nelle grandi città si esercita sotto tutte le forme: Nei caffè, neirestaurants, il padrone, i camerieri discendono a tale bassezza nell'interesse dello stabilimento. Essi, si può dire, che rappresentano, a Parigi soprattutto, il repertorio vivente degli indirizzi delle loro clienti che raccomandano nel corso delle conversazioni all'attenzione dei consumatori, ne indicano perfino la tariffa e il modo come avvicinarle. E taluni proprietari danno un tanto per cento alle donne libere che conducono clienti nei [pg 138] loro stabilimenti: e spingono perfino la compiacenza di dar vitto gratis alle frequentatrici nei giorni di miseria.

I libertini che non vogliono mostrarsi in pubblico, trovano nelle case di tolleranza tutto quanto occorre loro per soddisfare i proprii gusti per strani che possano essere. Le tenitrici sono fornite di tutti gli istrumenti necessarii alla più raffinata lubricità: gli ordigni per la fustigazione, cinte di cuoio profumate, piccoli fasci di verghe, e, dati i progressi della scienza, perfino la pompa-ventosa del Dott. Mondet e gli apparecchi d'elettrizzazione locale. Questo naturalmente nelle grandi case parigine e londinesi, dove perfino il sodomista scornoso può contentare la sua passività mediante il concorso di una prostituta convenientemente bardata da ungodmichè, membro virile di gomma, che si fabbrica a Parigi a perfezione, ed anche di diverse dimensioni, a seconda i bisogni del richiedente! Nella stessa città l'industria del caoutchouc produceVentri di donneconVagine artificialidando, dicono i cataloghi dei venditori, all'uomo l'illusione completa della realtà, e procurante sensazioni così dolci e voluttuose quanto quelle che può dare la donna stessa.

Uno di questi industriali annunzia che mandandogli il ritratto della donna che si ama, o che si vuol possedere, o di un'amante morta di cui si rimpiangono gli amplessi, egli la fabbrica tal quale con tutti gli organi... interessanti e le sembianze modellate in cera! Dopo ciò, o donne, il vostro tirannico impero sessuale è finito!!!

Di più la tenitrice offre in vendita ai clienti [pg 139] statuette, fotografie oscene, carte trasparenti. Le grandi case posseggono variate collezioni di albums licenziosi, nei quali siammiral'abituale commedia fra monaci e monache, come pure le più esotiche scene orientali.

Lo spettacolo più curioso delle grandi e ricche case di tolleranza sono i quadri viventi, il cui spettacolo si dà ad ore fisse, sopra un tappeto di velluto nero, per far meglio risaltare la bianchezza dei corpi in posa, e all'abbagliante luce dell'elettricità. Simili spettacoli si danno perfino in camere di cui e pareti e soffitto e pavimento son fatte di specchi... e lì si organizzano le scene più variate del saffismo e della sodomia.

In certe altre case per un'abile disposizione di tappezzeria, o per mezzo di tubi acustici e di binoccoli lo spettatore riservato può tutto vedere senza esser visto.

Speculando sulla curiosità del pubblico pervertito si arriva fino all'esibizione delle mostruosità sessuali, sfruttando disgraziati ermafroditi (almeno in apparenza, giacchè simil genere di anomalia sessuale non è mai completa.)

In questi, che possono benissimo esser chiamati, gabinetti anatomici del vizio, nessuna dellepsicopatie sessualiè dimenticata, e dinnanzi agli occhi dello spettatore nascosto o palese se ne fa sfilar tutta la serie: dallostecorarioal feticista!

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