Chapter 12

Lacroix,Sur la religion des Romains, d’après les fastes d’Ovide.Hartung,Die Religion der Römer nach den Quellen dargeslellt.Ambrosch,Ueber die Religionsbücher der Römer.—Studien und Andeutungen im Gebiet des altrömischen Bodens und Cultus.Klausen,Æneas und die Penaten.Woeniger,Das Sacralsystem der Römer.

Lacroix,Sur la religion des Romains, d’après les fastes d’Ovide.

Hartung,Die Religion der Römer nach den Quellen dargeslellt.

Ambrosch,Ueber die Religionsbücher der Römer.

—Studien und Andeutungen im Gebiet des altrömischen Bodens und Cultus.

Klausen,Æneas und die Penaten.

Woeniger,Das Sacralsystem der Römer.

Su singoli punti occorrono dissertazioni negli atti delle Accademie, specialmente in quella delle Iscrizioni di Parigi, e in quelle di Gottinga e di Torino. In Germania non va anno, massime dopo il Niebuhr, che non si pubblichino molte monografie; e singolarmente lodate furono quelle del Savigny, Warnkönig, Schutz, Huscke, Gerlach, Drumann, Göting, Hullmann, ecc. Tra le francesi sono importanti

Dureau de la Malle,Économie politique des Romains.Leclerc,Des journaux chez les Romains. Tende ad acquistare alcuna certezza ai racconti anche primevi.

Dureau de la Malle,Économie politique des Romains.

Leclerc,Des journaux chez les Romains. Tende ad acquistare alcuna certezza ai racconti anche primevi.

Francesco Greuzer, nell’Abriss des römischen Antiquitaten, ad ogni capitolo offre una serie d’opere a consultarsi in proposito, poi una sequela di quesiti, indicando succintamente le risposte, e lasciando che fra le varie scelga il lettore. Per fermarci a quelli che ora ci occupano, ecco parte del primo capitolo: «Sulle origini, differenti opinioni degli antichi e de’ moderni, vedasiSchwarts,Osservazioni su Nieuport, Compend. antiq. rom.,pag. 13. —Fabricius,Bibl. antiquar., pag. 215-16. —Ruhnken,Prælect. academ. in antiq. rom.,I. 1. —Cicerone,De Rep.,II. 7. Tradizione che fa Roma colonia d’Albalonga. Id.,II. 2.Concedamus enim famæ hominum, e poiUt jam a fabulis ad facta veniamus. Osservazioni su questo passo da paragonare colla storia romana diLevesque, pag. 434, e d’altri moderni. Erodoto sopra Turio in Enotria, anno 310 di Roma, non sa nulla di Roma, ma parla assai de’ potenti Tirreni che combatterono i Focei, i. 166 (confrontisiNiebuhr,Hist. rom.,I. 84), e che diedero il loro nome a tutta l’Italia occidentale fino al 420 (Dionigi d’Alicarn.,I. 23, 29). Spesso la nazione tirrena ha per capo un lucumone distinto per sapere (Livio,I. 2;V. 33. —Ateneo,IV. 153;XII. 517. —Maffei,Verona illustrata,I. —Lampredi,Del governo civile degli antichi Toscani, 1760. —Lanzi,Saggio di lingua etrusca, 1789. —Micali,L’Italia avanti il dominio dei Romani, 1810. —Inghirami,Monumenti etruschi, 1820). Roma fu fondata dagli Etruschi o dai Tirreni? Roma è colonia di Cere? (Niebuhr, i. 162. —Schlegel,Annali letterarj di Heidelberg, 1816, pag. 892). Cere, già Agilla, sulla sinistra del Tevere, ha comunicato ai Romani il nome di Quiriti, dall’antica parolaCairites,Ceriti (Schlegel, ib.). Trattasi di questi Ceriti ove è detto che i Cartaginesi e i Tirreni diedero battaglia navale ai Focei? (Niebuhr, i. 84). Il fondo della popolazione romana era etrusco (ceretico)? I patrizj sono una casta sacerdotale di questa nazione? (Niebuhr, Schlegel). Gli antichi Etruschi sono forse i soli sudditi di Romolo? Roma è d’origine greca o pelasga? (Bonstetten,Viaggi in Italia,I. 225. —Wachsmuth, pag. 100. —Raoul-Rochette,Sist. de l’établissement etc.,II. 360), ecc.».


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