Correzioni ed Aggiunte.Pag.lin.3614n. 1.35235543518-19n. 2.del quale il Bromptondel quale la cronica attribuita a Benedetto di Peterborough, edizione dello Stubbs, Londra, 1867, II, 199 e indi il Brompton,4551distanzalinee itinerarie orientate»6n. 2.itinerarieitinerarie. Spiego più largamente il mio concetto nel cap. X, pag. 673, 674, e nelle note corrispondenti46222-23’Isa-Ibn-Abd-el-Moni’mAbu-d-Dhaw-Serrâg49113n. 1.xjxiij5171n. 1.181182.5364quelle cento miglia quadrateque’ mille chilometri quadrati.»1n. 1.volume.volume, dove si è detto del territorio di Giato. Al quale aggiugnendo i territorii di Corleone e Calatrasi, conceduti insieme con esso al Monastero di Morreale pel diploma del 1182, si vede che lo stato del Monastero era circondato da’ territorii di Palermo, Partinico, Alcamo, Masera, Calatamauro (oggi supplito da Contessa), Bisacquino, Prizzi, Chaso (oggi Ciminna) e Cefalà-Diana. Or nella carta di Sicilia, pubblicata non è guari dal nostro Stato Maggiore, la superficie dei tre territorii così determinata prende quasi tutto il foglio 41 (Corleone) e quasi un quarto del 31 (Palermo). Torna ciascun foglio di quella ottima carta topografica ad un rettangolo di chilometri 35X25=875; a’ quali aggiugnendo la quarta parte 218 e togliendone le diecine, per le frazioni di altri territorii compresi ne’ rettangoli, si vede che il numero di 1000, così in arcata, è piuttosto scarso che troppo. Oltre a ciò Guglielmo II, per altri diplomi del 1183 e 1184, concedette il territorio di Bisacquino ed altri, che non mettiamo nel conto.5828frustatifrustrati66918Ahmed-ibn-elAhmed-ibn-Omar-el»22che l’ultimoche il primo è citato dal Kazwini, e l’ultimo6994al qualenel quale82915di marmodi marmo. Nè erano poi rare così fatte costruzioni nell’Affrica settentrionale. Nella famosa moschea Zeituna di Tunis era stata innalzata una cupola, nella quale uno scrittore del diciassettesimo secolo[1366]affermava essere scritto il nome del califo Mosta’în e l’anno dugencinquanta dell’egira (864-5). E Scekr detto il Siciliano, che un tempo governò Tripoli d’Affrica, facea fabbricare, nel lato meridionale della moschea maggiore, una cisterna sormontata di cupola, della quale fu gittata la prima pietra il dugensessantanove (852-3), come riferisce il Tigiani.[1367]
Correzioni ed Aggiunte.