Chapter 12

DDacia. Conquistata da Trajano, t. I, p. 7. Divisa dall'Illirico e come governata, t. I, p. 34. Ceduta ai Goti da Aureliano, t. II, p. 22.Dafne. Suo tempio e bosco a lei sacro, t. IV, p. 288. Disprezzo e profanazioni, tom. IV, p. 291. Reliquie trasferite alla Chiesa di San Babila, e tempio di Dafne abbruciato, t. IV, p.ivi.Dalmazia. Divisione dell'Illirico e della Dalmazia, e come fossero governate, t. I, p. 34.Dalmazio. Nipote di Costantino, che ottiene il titolo di Cesare, t. III, p. 373. Addestrato alle fatiche della guerra, t. III, p. 374.Damasco. Assedio di questa città, t. X, p. 185. Presa d'assalto dopo d'aver ceduto per capitolazione, t. X, pag. 194. Persecuzione contro i suoi abitanti, t. X, p. 197.Damaso, Vescovo di Roma. Sua ambizione e lusso, t. V, p. 52.Damieta. Presa di questa città nelle Crociate, t. XI, p. 451.DandoloEnrico, Doge di Venezia. Riceve amichevolmente gli ambasciatori francesi, t. XII, p. 26. Favorisce la quarta Crociata, t. XII, p. 36.Danubio. Cenni su questo fiume, t. V, p. 96.Dara. Città situata alla distanza di quattordici miglia da Nisibi e fortificata da Giustiniano VII, p. 343.Decio, Imperatore. Servigi, ribellioni, vittorie e regno di questo Principe, t. I, pag. 354. Marcia contro i Goti, t. I, p. 356. Ristabilisce la carica di Censore nella persona di Valeriano, t. I, p. 368. Disegno impraticabile e senza effetto, t. I, p. 370. Disfatta e morte di Decio e di suo figlio, t. I, p. 371. Loro elogio, t. I, p. 372.Demetria.Vergine celebre, nipote di Proba, vedova del prefetto Petronio, t. VI, p. 79.Demonj.Considerati dall'antichità siccome Dei, t. II, p. 256.Disciplina ecclesiastica.Variazioni in essa avvenute, t. XII, p. 10.Diocleziano.Sua elezione all'Impero, t. II, p. 2. Suo carattere, t. II, pag. 106. Guerra civile da lui estinta sul campo di battaglia, e atti di clemenza esercitati, t. II, p. 107. Associazione nell'impero de' due Cesari, Galerio e Costanzo, t. II, p. 110. Impero scompartito fra quattro principi. Loro concordia, t. II, pag. 111. Sua condotta coi contadini della Gallia, t. II, p. 113. Loro ribellione, t. II, pag. 114. Diocleziano imita Probo nel distribuire i Barbari vinti tra i provinciali, t. II, p. 123. Guerra d'Affrica e dell'Egitto, t. II, p. 124. Condotta tenuta da Diocleziano nell'Egitto, tom. II, p. 125. Sopprime tutti i libri d'Alchimia, t. II, pag. 127. Novità e progressi di quest'arte, t. II, p. 128. Guerra persiana, t. II, p. 129. Moderazione di Diocleziano, t. II, p. 140. Conclusione della pace, t. II, pag. 142. Condizioni della medesima, t. II, p.ivi. L'Arasse assegnato per confine ai due Imperi, t. II, p.ivi. Cessione di cinque province di là dal Tigri, t. II, pag.ivi. Trionfo di Diocleziano e di Massimiano, t. II, p. 145. Lunga loro assenza da Roma, t. II, p. 146. Loro residenza in Milano, t. II, pag. 147. Indi in Nicomedia, t. II, pag. 148. Abbassamento di Roma e del Senato, t. II, pag. 149. Nuovi corpi di guardie nominati da Diocleziano, Gioviani ed Erculiani, t. II, p. 150. Magistrature civili omesse, tom. II, pag. 150. Dignità e titoli imperiali, t. II, p. 151. Diocleziano cinge il diadema, ed introduce il cerimoniale persiano, t. II, pag. 153. Nuovo sistema di governo. Due Augusti e due Cesari, tom. II, p. 156. Aumento delle tasse, t. II, p.ivi. Rinuncia di Diocleziano, t. II, pag. 158. Paralello fra Diocleziano e Carlo V, t. II, p.ivi. Lunga malattia di Diocleziano, t. II, pag. 159. Prudenza di Diocleziano, t. II, p. 161. Si ritira in Salona, t. II, pag.ivi. Filosofia di cui dette prove, t. II, p. 162. Descrizione di Salona e del paese circonvicino, t. II, pag. 164. Palazzo di Diocleziano, t. II, p. 165. Decadenza delle arti, t. II, pag. 167. Stato in cui vennero le lettere, t. II, p. 168. Nuovi Platonici, t. II, p. 169. Turbolenze dopo la rinunzia di Diocleziano, t. II, p. 171.DioneCassio, storico romano. Vuol riformare l'armata. I Pretoriani dimandano la suatesta, t. I, p. 231. L'imperatore Alessandro Severo lo sottrae al furore delle truppe, t. I, p. 232.Domiziano.Opprime i Cristiani ed i Giudei, tom. III, p. 34.Domizio, pretore in Sicilia. Sua crudeltà esercitata su di uno schiavo, t. I, p. 131.Donatisti.Loro scisma, t. IV, p. 79. Ribellione e furore dei Donatisti Cironcelioni, t. IV, p. 164. Loro suicidi religiosi, tom. IV, p. 167. Donatisti a' tempi di Valentiniano III, t. VI, p. 344.Dormienti(favola dei sette), p. 359.EEbioniti.Nazarei che s'erano rifiutati d'accompagnare il loro Vescovo Latino, t. II, p. 259. Il nome di Ebionita, termine di disprezzo, t. II, p. 260. Credevano che la religione Giudaica non potesse giammai essere abolita, t. II, p. 263. Onoravano Gesù Cristo come il più grande Profeta, t. III, p. 167.Ebrei.Riguardati come nazione, t. III, p. 11. Sottomessi ai successori d'Alessandro; sortono dall'oscurità, t. III, p. 14. Loro attaccamento alla legge di Mosè, e loro avversione per ogni culto straniero, t. III, pag. 15. Erano più attaccati alle tradizioni de' loro maggiori, che alle pruove che avevano sotto gli occhi proprii, t. III, p. 17. Non era loro permesso il matrimonio cogli stranieri, tom. III, pag. 18. Riconoscevano nel Messia l'aspettato Gesù degli Oracoli, t. III, pag. 22. I quindici primi Vescovi di Gerusalemme furono tutti Giudei circoncisi, tom. III, p. 24. Sotto il regno d'Adriano giunsero al colmo le loro disgrazie, t. III, p. 26. Nella dottrina mosaica non facevasi alcun cenno dell'anima, t. III, p. 43. Orribili crudeltà commesse dagli Ebrei nelle città d'Egitto, di Cipro e di Cirene, t. III, p. 189. Loro antichi privilegi concessi dalla bonomia d'Antonino Pio, t. III, p. 190. Ebrei al tempo di Giuliano, t. IV, pag. 268. Loro persecuzione nella Spagna, t. VII, p. 69. Ebrei presso gli Arabi, tom. X, p. 41.Edessa, città. Questo piccolo Stato conteneva la parte settentrionale e la più fertile della Mesopotamia, t. II, p. 30. Suo principato fondato da Baldovino, t. XI, p. 338.Edrisiti, t. X, p. 397.Efeso.Suo tempio di Diana abbruciato dai Goti, t. I, p. 398. Suo primo Concilio, t. IX, p. 43. Opposizione dei vescovi d'Oriente, t. IX, p. 47. Suo secondo Concilio, t. IX, p. 57.Egidio.Sua rivolta nella Gallia, t. VI, p. 505.Egitto.Descrizione di questo paese, t. I, p. 38. Guerraseguita in questo paese colle armi di Diocleziano, t. I, p. 238. Conquistato da Cosroe, t. VIII, p. 389. Invaso e conquistato da Amrou, t. X, p. 230. Sue città di Menfi, di Babilonia e del Cairo, t. X, p. 234. Amministrazione di questo paese, t. X, p. 250. Sua ricchezza e popolazione, t. X, p. 251.Elagabalo, chiamato prima Bassiano e Antonino. Sue ribellioni, t. I, p. 211. Scrive al Senato, t. I, p. 214. Suo ritratto, t. I, p. 216. Sua superstizione, t. I, p.ivi. Sue sfrenate dissolutezze, t. I, p. 218. Disprezzo che i tiranni di Roma avevano per le leggi della decenza, t. I, p. 220. I soldati malcontenti, t. I, p. 221. Sedizione dei Pretoriani ed uccisione di Elagabalo, t. I, p. 222.Eliopoli, assedio di questa città, t. X, p. 202.Emesa, assedio di questa città, t. X, p. 202.Emiliano, sue vittorie e ribellione, t. II, p. 375. L'armata lo proclama Imperatore sul campo di battaglia t. II, p. 376. Sue lettere al Senato, t. II, p.ivi. Soccombe sotto Valeriano, e sua morte, t. II, p. 377.Eneadi Gazza, filosofo della Setta di Platone, che riportò sagge osservazioni sui martiri dell'Affrica, tom. VI, p. 505.Enrico, re dei Visigoti, t. VII, p. 75.Enricol'Uccellatore. Sue vittorie, t. XI, p. 75.Enrico III, imperatore. Chiamato in soccorso dai Greci, t. XI, p. 172. Assedia Roma, t. XI, p. 174. Fugge all'avvicinar di Roberto, t. XI, p. 175.Enrico IV, imperatore. Conquista il regno di Sicilia, t. XI, p. 203.Enrico, re. Suo regno ed indole, t. XII, p. 127.Enrico, re de' Visigoti, tom. VII, p. 75. I suoi successi lo rendono l'Oracolo dell'Occidente, e sua morte immatura, t. VII, p. 76.Epifanio(Sant') vescovo di Pavia, parte, col benefico carico di mediatore per Roma, ove è accolto con quelle onorificenze dovute al suo merito e alla sua rinomanza, t. VI, p. 532.Epiteto(lo Schiavo) onora il secolo in cui visse, t. II, p. 348.Eracliano, conte dell'Affrica. Sua ribellione e disfatta, t. VI, p. 201.Eraclio.Suo regno, t. VIII, p. 384. Suo cattivo stato, t. VIII, pag. 394. Implora la pace, t. VIII, p. 396. Si apparecchia alla guerra, t. VIII, p. 397. Sua prima spedizione contro i Persiani, t. VIII, p. 401. Sua seconda spedizione, t. VIII, p. 404. Costantinopoli liberata dagli Avari e dai Persiani, t. VIII, p. 410. Alleanze e conquiste di Eraclio, tom. VIII, pag. 414. Sua terza spedizione, t. VIII, p. 416. Suevittorie, t. VIII, p. 417. Trattato di pace fra i due imperii, t. VIII, pag. 423. L'Ectesi, t. IX, p. 91. Suo secondo matrimonio, t. IX, p. 148. Sua morte, t. IX, p. 148.Eracleone, t. IX, pag. 150. Punizione di Martina e di Eracleone, t. IX, p. 152.Ermanrico.Sua conquista del Danubio, t. V, p. 96.Ermenegildo.Sua rivolta e suo martirio nella Spagna, t. VII, p. 73.ErodeAttico. Suo esempio, t. I, p. 68.Eudossiaimperatrice. Suo carattere, sue avventure e suo matrimonio con Teodosio, t. VI, p. 320. Suo pellegrinaggio a Gerusalemme, t. VI, p. 322. Sua ambizione e sue contese con Pulcheria, t. VI, p. 323. Spogliata ignominiosamente degli onori del suo grado, e muore in esilio, t. VI, p. 324.Eugenioil gramatico. Sua usurpazione a' tempi di Teodosio, t. V, p. 345. Teodosio gli dichiara la guerra, lo sconfigge, e muore tom. V, p. 347.Eugenio IV, Papa, t. XII, p. 444. Lega da lui formata contro i Turchi, t. XIII, p. 19.Eunapo.Suoi frammenti istorici e filosofici pieni d'invettive contro i principii dei suoi avversarii, tom. V, p. 387.Eunuchi.Sono introdotti nella Grecia e in Roma, e loro potenza a' tempi di Costanzo, t. III, p. 394.Euripide, poeta. Nella sua tragedia d'Ifigenia ha posta la scena nel Chersoneso Taurico, t. I, 388.Europa.Stato delle sue fortificazioni circa il cinquecento, t. VII, p. 328.Eusebiodi Cesarea. Spiegazione equivoca da lui data al vocabolohomoousion, t. IV, p. 114.Eutiche.Sua eresia, t. IX, p. 56.Eutropio.Sua amministrazione e carattere, t. VI, p. 275. Sua venalità ed ingiustizia, t. VI, p. 278. Crudele ed ingiusta legge di lesa maestà, t. VI, 283. Caduta d'Eutropio, t. VI, 289.Ezio, generale di Placidia, madre dell'Imperatore Valentiniano III, tom. VI, p. 357. Suo carattere ed amministrazione, tom. VI, p. 412. Sua relazione cogli Unni e cogli Alani, t. VI, p. 414. Gli vien tolta la vita da Valentiniano, tom. VI, p. 459.FFalcando, storico. Sue lamentazioni, t. XI, p. 201.Fausta, figlia di Massimiano. Sposa il grande Costantino, t. III, p. 334. Suoi artificii contro Crispo figlio primogenito di Costantino, tom. III, p. 337. Condanna e supplicio di questo principe, t. III, p. 340. Suoi tre figlie loro educazione, t. III, p. 344.Faustina, moglie di Marc-Aurelio, celebre per la sua bellezza e per le sue galanterie, t. I, p. 126.Fede. Formole di fede Arriane, t. IV, p. 104.Fededella Chiesa occidentale e latina, t. IV, p. 109.FedericoI. Cenni su questo Principe, t. IX, p. 361. Suoi successi, t. XIII, p. 177.FedericoII, t. IX, p. 362.FedericoIII. Ultimo degli Imperatori romani coronato a Roma, t. XIII, p. 380.Felice(S.) Vescovo d'Affrica, t. III, p. 91. Decapitato a Venosa nella Lucania, luogo celebre pel nascimento di Orazio, t. III, p. 92.Fermo. Sua ribellione a' tempi di Valentiniano nelle province della Numidia e della Mauritania, t. V, p. 81. Ammazza in una contesa il proprio fratello, t. V, p.ivi.In una notte viene strozzato, t. V, p. 85.Filippo, prefetto del pretorio. Sue brighe, dopo la morte di Gordiano, t. I, p. 286. È sollevato all'Impero, t. I, p. 287. Nel suo regno si rinnovano i giuochi secolari, t. I, p. 290.Filippico, Imperatore dei Romani, t. IX, p. 162.FilosofiaPlatonica, t. XII, p. 492.Finanzaed imposte. Loro stato dai bei secoli della repubblica sino al regno di Alessandro Severo, t. I, p. 235. Imposizione del tributo sopra i cittadini Romani, t. I, p. 236. Il tributo abolito, t. I, p. 237. Tributi delle province dell'Asia, dell'Egitto, della Gallia, dell'Affrica, della Spagna e dell'isola di Giera, t. I, p. 238. Somma dell'entrate, t. I, p. 240. Tasse imposte da Augusto sui cittadini Romani t. I, p.ivi.Gabelle, t. I, p. 241. Imposizione sulle vendite, t. I, p. 242. Tasse sui Legati e sulle eredità, t. I, p. 243. Conforme alle leggi ed ai costumi, t. I, p. 244. Regolamenti degli Imperatori, t. I, p. 245. Editto di Caracalla, t. I, p. 246. La cittadinanza conferita ai provinciali per sottometterli alle tasse, t. I, p. 247. Diminuzione passeggiera del tributo, t. I, p.ivi.Conseguenza dell'universale cittadinanza romana, t. I, p. 248. Finanze sotto Costantino, tom. III, p. 312. Tributo generale o indizione, t. III, p. 313. Tasse in forma di capitazione, t. III, p. 317. Capitazione sul commercio e sull'industria, t. III, p. 323. Liberi donativi, t. III, p. 325.Fingale i suoi Eroi, t. I, p. 193.Flavia. Famiglia di questo nome e sua stirpe, t. I, p. 111.FlavioClemente. Sua condanna e morte, t. III, p. 37.Florianofratello di Tacito. Usurpa il trono, tom. II, p. 67. Morte dell'usurpatore, dopo tre mesi, t. II, p. 68. I discendenti di Tacito e di Floriano rimangononell'oscurità, t. II, p. 68.Foca. Sua elezione, t. VIII, p. 373. Rivolta di Costantinopoli, t. VIII, p. 374. Creato imperadore, t. VIII, p. 377. Suo carattere, tom. VIII, p. 378. Sua tirannide, t. VIII, p. 379. Sua caduta e morte, tom. VIII, p. 381.Fortificazionid'Europa circa il cinquecento, t. VII, pag. 328. Dell'impero dall'Eusino sino alle frontiere della Persia, t. VII, p. 336. Di Dara in Persia, t. VII, p. 343.Fozio, Patriarca di Costantinopoli. Sue dispute di ambizione coi Pontefici, t. XII, p. 12.Francia. Origine di questo nome, idea dello stato generale di questo paese e delle sue rivoluzioni, t. VII, p. 73. Invasa dagli Arabi, t. X, p. 334. Liberata da Carlo Martello, t. X, p. 339. Riunione del ducato di Normandia alla corona di Francia, t. XI, p. 206.Franchi. Loro origine e loro confederazione coi Romani, t. I, p. 379. Invadono la Gallia, t. I, p. 381. Devastano la Spagna, t. I, p. 387. Passano in Affrica, t. I, pag. 388. Loro ardita impresa, t. II, p. 80. Loro stabilimento nell'impero, t. II. p.ivi.Soggiogati da Giuliano, t. IV, pag. 63. Loro stabilimento nella Gallia sotto i re Merovingi, t. VI, pag. 421. Loro totale conquista della Borgogna, t. VII, p. 94. Loro conquista della Aquitania, t. VII, pag. 102. Totale stabilimento della Monarchia francese nella Gallia, tom. VII, pag. 105. Controversie politiche, t. VII, p. 108. Anarchia de' Franchi, tom. VII, 139. Invadono l'Italia, t. VII, p. 453. Loro discesa in questo paese cogli Alemanni, t. VIII, pag. 128. Ripugnanza loro e di Carlo Magno, t. IX, pag. 318. I Franchi e i Latini, t. X, p. 468. Loro carattere e loro tattica, t. X, p. 471. Loro tracotanza nelle Crociate, t. XI, pag. 225. Loro indugio, t. XI, p. 356. Marciano verso Gerusalemme, t. XI, pag. 357. Assediano e conquistano questa città nell'anno stesso, t. XI, p. 358. Loro Lega coi Veneziani, tom. XII, p. 336.GGaina, Capo dei Goti. Fa massacrare Rufino, t. VI, p. 25. Primo generale d'Oriente, si dichiara contro Stilicone suo benefattore, t. VI, p. 27. Fomenta la ribellione di Tibigildo, tom. VI, p. 287. Sua cospirazione e caduta, tom. VI, p. 292.Galerio. Sua associazione all'Impero, t. II, p. 110. Discende il Danubio contro i Barbari, t. II, p. 122. Come li trattasse, t. II, p. 123. Sua disfatta nellaguerra della Persia, t. II, pag. 134. Ricevimento che gli fa Diocleziano, t. II, p. 136. Vittoria da lui riportata sui Persiani, t. II, p.ivi.Condotta da lui tenuta verso la famiglia del debellato Narsete, t. II, p. 137. Negoziazioni di pace, t. II, p. 138. Discorso da lui tenuto agli ambasciadori Persiani, tom. II, p. 139. Assume il titolo d'Augusto, t. II, p. 171. Sud carattere, t. II, p. 172. Sua ambizione sconcertata da due rivoluzioni, t. II, p. 175. Riconosce Costantino, e gli conferisce soltanto il titolo di Cesare, t. II, 180. Conferisce il titolo d'Augusto a Severo suo favorito, t. II, p. 181. Ribellione de' Romani contro di lui, t. II, p. 188. Invade l'Italia, t. II, p.ivi.Tristi successi di questa spedizione, e sua ritirata, t. II, p. 191. Innalza Licinio e Massimino al rango d'Augusti, t. II, p. 192. Sua morte, t. II, p. 196. Sorte sgraziata della sua vedova e del suo figlio, t. II, p. 222. Editto di tolleranza pubblicato prima della sua morte, t. III, p. 73.Gallia. Sua divisione in sei province romane, t. I, p. 30. Sua estensione e sue città assai floride, t. I, p. 72. Forma parte dell'Impero, t. I, p. 73. I Barbari la invadono, t. I, p. 381. Gli Svevi vi discendono anch'essi sotto il nome di Alemanni, tom. I, p. 383. Acquistata all'Impero da Aureliano, t. II pag. 30. Successione degli usurpatori nella Gallia, t. II, p. 31. Sollevazione di Bonoso e Procolo nella Gallia, t. II, p. 82. Stato dei contadini della Gallia, ai tempi dei due Cesari Galerio e Costanzo, t. II, p. 113. Governo di Costantino nella Gallia, t. II, p. 199. Invasione della Gallia fatta dai Germani, t. III, p. 437. Prima campagna fatta da Giuliano nella Gallia, t. III, p. 441. Seconda campagna, t. III, p. 443. Città della Gallia restaurate, t. III, p. 454. Descrizione di Parigi, tom. III, p. 458. Cristiani della Gallia protetti, t. IV, p. 11. Gli Alemanni invadono la Gallia, t. V, p. 56. Desolazione della Gallia per l'invasione de' Germani, t. VI, pag. 89. Costantino è riconosciuto nella Gallia, t. VI, p. 94. Adolfo re dei Goti marcia nella Gallia, t. VI, p. 192. Rivoluzioni della Gallia, t. VI, p. 204. Stato dei Barbari nella Gallia, t. VI, p. 221. Assemblea delle sette province della Gallia, t. VI, p. 229. Attila si prepara ad invadere la Gallia, t. VI, p. 410. I Visigoti nella Gallia sotto il regno di Teodosio, t. VI, p. 416. I Franchi nella Gallia sotto i re Merovingi, t. VI, p. 421. Attila invade la Gallia, ed assedia Orleans, t. VI, p.426. Attila si ritira nelle pianure della Sciampagna, t. VI, p. 434. Battaglia di Chalon, t. VI, p. 438. Rivolta d'Egidio nella Gallia, t. VI, p. 505. Conquiste dei Visigoti nella Gallia, t. VI, p. 524. Martino nella Gallia, t. VII, p. 12. Rivoluzione della Gallia, t. VII, pag. 73. Finale stabilimento della Monarchia francese nella Gallia, tom. VII, p. 105. Privilegi dei Romani nella Gallia, tom. VII, p. 136. Ampiezza dell'Impero di Carlo Magno nella Gallia, t. IX, p. 332. Invasione della Gallia eseguita dagli Arabi, t. X, p. 334. I Paoliziani fermano il loro soggiorno nella Gallia, t. XI, p. 30.Gallo. Sua elezione in Imperatore Romano, tom. I, p. 273. Compra la pace pagando un annuo tributo ai Goti, t. I, p. 374. Disgusto popolare, t. I, p. 375. Rivolta d'Emiliano e abbandono ed uccisione di Gallo, t. I, p. 376. Sua morte vendicata, tom. I, p. 377.Gallo, nipote di Costantino. Sua educazione, t. III, p. 397. Vien dichiarato Cesare, tom. III, p. 398. Sua crudeltà, sua imprudenza, t. III, p. 400. Fa massacrare i Ministri dell'Imperatore, t. III, p. 402. Pericoli della sua situazione, t. III, 404. Sua disgrazia e sua morte, t. III, p. 405.Gallieno, divide il trono col suo padre Valeriano. Infortunio del suo regno, tom. I, p. 378. Esclude i Senatori dal servigio militare, t. I, pag. 385. Fa alleanza cogli Alemanni, t. I, pag. 386. Suo carattere ed amministrazione, t. I, pag. 407. Sua morte, t. II, pag. 7. Stato dei Cristiani sotto il suo regno, t. III, pag. 73.GelasioII, Papa, t. XIII, p. 149.Gelimero. Usurpa il trono di Ilderico, t. VII, pag. 362. Fa la conquista della Sardegna, tom. VII, pag. 375. Viene disfatto da Belisario in Affrica, t. VII, p. 378. Fa mettere a morte Ilderico e i suoi partigiani, t. VII, p. 380. Ultima disfatta di Gelimero e dei Vandali, t. VII, p. 384. Sue angustie e schiavitù, tom. VII, p. 392. Fine di Gelimero nella Galazia, t. VII, p. 399.Generaliromani. Loro potere, t. I, p. 93.Gengiskan, primo Imperatore de' Mongulli e dei Tartari, t. XII, p. 282. Sue leggi, t. XII, p. 285. Invade la Cina, t. XII, p. 289. Batte il Sultano Mohammed, e si impadronisce di Carizme, del Turkestan e della Persia, t. XII, p. 291. Sua morte, t. XII, p. 294.Gennerido, soldato di barbara estrazione, gran generale della Dalmazia, della Pannonia, della Norica e della Rezia. Rianima la disciplina e lo spirito della repubblica, t. VI, p. 163.Genovesi. Scacciati che furono i Latini da Costantinopoli, fermarono la loro dimora a Pera o Galata, t. XII, p. 269. Loro commercio e loro tracotanza al Mar Nero, t. XII, p 272. Loro guerra contro l'imperatore Cantacuzeno, t. XII, p. 274. Sconfitta data dai Genovesi alla flotta di Cantacuzeno, t. XII, pag. 275. Vittoria da essi riportata sui Greci e sui Veneziani, tom. XII, pag. 276. Rendonsi padroni della navigazione del Mar Nero, fino all'epoca della conquista de' Turchi, dopo la rovina di Costantinopoli, t. XII, p. 280.Genserico, re dei Vandali. Suo ritratto, t. VI, p. 341. Sbarca in Affrica, t. VI, p. 242. Dà il sacco a Roma, t. VI, pag. 472. Sue spedizioni navali, tom. VI, pag. 507. Sue negoziazioni coll'Impero d'Oriente, tom. VI, pag. 508. Incendia la flotta Romana sulla costa dell'Affrica, t. VI, p. 522.Geougi, popolo Tartaro. I loro principi ereditarj, discendenti dallo schiavo Moko, occupano un posto fra i Monarchi della Scizia, tom. VI, p. 77.Gepidi. Invadono le province romane fra il Danubio e le Alpi, t. VIII, p. 9. Loro distruzione, t. VIII, p. 12. Morte del loro re Cunemondo, e distruzione di questo regno, t. VIII, p. 286.Germani, loro origine, t. I, p. 321. Favole e congetture, t. I, p. 322. I Germani non conoscevano l'uso delle lettere, t. I, p. 324. Ignoranti nelle arti e nell'agricoltura, t. I, p. 326. Non avevano, nè maneggiavano metalli, t. I, p. 327. Loro indolenza, t. I, p. 328. Loro trasporto per le bevande spiritose, t. I, p. 330. Libertà dei Germani, t. I, p. 332. Assemblee del popolo, t. I, p. 334. Autorità dei Principi e dei Magistrati, t. I, p. 335. Più assoluti sui beni che sulle persone dei Germani, t. I, p. 336. Obbligazioni volontarie, t. I, pag.ivi.Castità dei Germani, tom. I, p. 338. Sue probabili cagioni, tom. I, p. 339. Cagioni che impedirono i progressi dei Germani, t. I, p. 345. Mancanza d'armi, t. I, p.ivi.Mancanza di disciplina, t. I, pag. 346. Dissensioni civili fra loro, t. I, p. 348. Fomentate dalla politica romana, t. I, pag. 349. Loro unione passeggera contro Marco Antonino, t. I, p. 350. Divisione delle tribù Germaniche, t. I, p. 351. Loro numero, t. I, pag. 352. Invadono la Gallia, t. III, p. 437. L'invadono di nuovo sotto Valentiniano, t. V, p. 56. Emigrazione de' Germani settentrionali, t. VI, pag. 77. Un branco d'essi invade la Gallia, tom. VI, p. 86.Germania. Suo stato fino all'invasione de' Barbari sotto il regno dell'ImperatoreDecio, t. I, pag. 316. Sua estensione, t. I, pag. 317. Suo clima, t. I, pag. 318. Suoi effetti sopra i naturali del paese, t. I, pag. 320. Stato della sua popolazione, tom. I, p. 331. Religione, t. I, pag. 341. Suoi effetti nella pace, t. I, pag. 342. Nella guerra, t. I, p. 343. I Bardi, t. I, p. 344. Dissensioni politiche fomentate dai Romani, t. I, p. 349. Spedizione di Probo nella Germania, t. II, pag. 75. Sottomessa da Attila, t. VI, pag. 371. Riunita da Carlomagno sotto il medesimo scettro, t. IX, p. 335.Gerusalemme. Giuliano progetta la riedificazione del suo tempio, t. IV, p. 274. Descrizione di questa città, t. IV, p. 276. Pellegrinaggi, t. IV, p. 277. Il progetto della riedificazione non riesce, t. IV, p. 280. Conquistata da' Saracini, t. X, p. 211. Stato di questa città, e particolarità sulle peregrinazioni al Santo Sepolcro, t. XI, p. 255. Condizione di Gerusalemme sotto i Califfi Fatimiti, tom. XI, pag. 260. Numero de' pellegrini aumentato, t. XI, pag. 263. Conquistata dalle armi turche, t. XI, p. 265. Suo reame sotto i Crociati, t. XI, p. 367. Sue Assise, t. XI, pag. 371. Corte dei Pari, t. XI, p. 373. Legge de' combattimenti giudiziarii, t. XI, pag. 375. Corte de' Borghesi, t. XI, p. 377. Conquista del suo regno e presa della città fattasi dal Sultano Saladino, t. XI, p. 420.Gesù Cristo. Sua Incarnazione, t. IX, p. 5. Nato solamente uomo, secondo gli Ebioniti, t. IX, p. 8. Sua nascita e suoi effetti, t. IX, p. 11. Gesù Cristo un Dio in tutta la sua dignità, secondo i Doceti, t. IX, p. 15. Il suo corpo incorruttibile, t. IX, p. 17. La doppia natura di Cerinto, t. IX, p. 20. La divina Incarnazione di Apolinare, t. IX, p. 22. Assenso degli Ortodossi al decreto della Chiesa cattolica, e disputa sulle parole con cui si esprimerebbe questo Dogma, t. IX, p. 26. Il Trisagion e la guerra di religione fino alla morte di Anastasio, t. IX, p. 73. Prima guerra religiosa, t. IX, p. 77.Gesuiti. Loro missione in Etiopia, t. IX, p. 137. Conversione dell'Imperatore degli Abissini, t. IX, p. 138. Espulsione finale de' Gesuiti, t. IX, p. 140.Geta, figlio di Settimio Severo. Nominato Imperatore con suo fratello Caracalla dopo la morte del loro padre, t. I, p. 195. Sua avversione contro il fratello Caracalla, t. I, p. 196. Negoziazioni con Caracalla per dividere l'Impero, t. I, p. 197. Viene ucciso dal suo fratello, t. I, p. 198. Posto fra gli Dei, t. I, p. 200.Giacobiti, t. IX, p. 114.Giamblico(il divino). Filosofodella scuola di Platone, ammirato come uno dei primi maestri nella scienza dell'allegoria, t. IV, p. 243.Giannizzeri, t. XII, p. 330.Gildone. Sua ribellione in Affrica, t. VI, p. 29. Condannato dal Senato di Roma, t. VI, p. 32. Guerra d'Affrica; disfatta e morte di questo usurpatore, t. VI, p. 36.Giorgiodi Cappadocia. Opprime Alessandria e tutto l'Egitto, t. IV, p. 296. Trucidato dal popolo, t. IV, p. 297. Indi venerato come Martire, t. IV, p. 299.Giornandes. Misurò il campo Catalanico, conosciuto sotto il nome di provincia della Sciampagna, t. IV, 435.GiovanniZimiscè, tom. IX, p. 202.Giovanni, o Calo Giovanni, t. IX, p. 223.GiovanniXII, Papa, t. IX, p. 356.Giovanni, usurpatore dell'Impero d'Occidente. Sua elevazione e sua caduta, t. VI, p. 332.GiovanniCrisostomo (S.). Eletto Arcivescovo di Costantinopoli; suo merito, t. VI, p. 297. Sua amministrazione pastorale e suoi difetti, tom. VI, 300. Perseguitato dall'Imperatrice Eudossia, t. VI, p. 303. Sollevazione popolare in quest'occasione, t. VI, 304. Suo esilio, t. VI, p. 307. Sua morte, t. VI, p. 309. Sue reliquie trasportate a Costantinopoli, t. VI, p. 309.Giovannidi Cappadocia, tom. VII, p. 312. Suoi edifizii ed architetti, t. VII, p. 315. Fabbrica della chiesa di Santa Sofia, t. VII, p. 319.Giovannidi Brienne Imperatore di Costantinopoli, tom. XII, p. 137.GiovanniDuca Vatace, tom. XII, p. 178.GiovanniPaleologo. Suo regno, t. XII, p. 249.GiovanniCorvino. Uniade, t. XIII, p. 32.Gioviano. Eletto Imperatore, t. IV, 370. Seguita la guerra contra Sapore, t. IV, p. 373. Vergognosa negoziazione di pace, t. IV, 376. Debolezza di Gioviano, t. IV, p. 378. Evacua la provincia, e ritirasi verso Nisibi, t. IV, p. 380. Disapprovazione generale del suo negoziato di pace, t. IV, p. 383. Abbandona Nisibi, e restituisce a' Persiani le cinque province, t. IV, p. 385. Pubblica una tolleranza universale dopo d'avere stabilita la pace nella Chiesa e nello Stato, t. V, p. 9. Sua marcia da Antiochia, t. V, p. 11. Sua morte, t. V, p. 12. Trono vacante, t. V, p. 14.Giovino. Incoronato a Magonza, e caduta di questo usurpatore, t. VI, p. 208. È decapitato, t. VI, p. 210.Girolamo(S.). La sua gratitudine contribuì al merito ed al carattere assai sospetto di Damaso vescovo di Roma, t. V, p. 52. Piange gli orrori commessi dai Goti nella Pannonia, t. V, p. 245.Giubbileo.Sua istituzione, e primo Giubbileo, t. XIII, p. 198. Giubbileo secondo, t. XIII, p. 202.Giudei,. Unico popolo che siasi rifiutato di soscriversi al commercio universale del Genere umano, t. II, p. 247. Sottomessi ai successori di Alessandro, sortirono dall'oscurità, t. II, p. 248. Il loro attaccamento alle leggi di Mosè uguagliava l'abborrimento che avevano per le religioni straniere, t. II, p. 249. La religione Giudaica credeva più fermamente le tradizioni de' suoi maggiori che le testimonianze de' proprii sensi, t. II, p. 251. Era proibito ai Giudei di contrarre matrimonio o affinità colle altre nazioni, t. II, p.ivi. I Giudei convertiti, riconoscevano nella persona di Gesù il Messia annunciato da' vecchi oracoli, t. II, p. 255. I primi quindici Vescovi di Gerusalemme furono tutti Giudei circoncisi, t. II, p. 256. Sotto il regno di Adriano, il disperato fanatismo de' Giudei pose il colmo alle loro calamità, t. II, p. 258. La dottrina dell'immortalità dell'anima non accennata nella legge di Mosè, t. II, p. 276. Orribili crudeltà commesse dai Giudei nelle città d'Egitto, di Cipro e di Cirene, t. III, p. 8. L'indole mansueta di Antonino Pio restituisce ai Giudei gli antichi loro privilegi, t. III, p. 9. Sdegnando di trattare cogli altri popoli, godevano in libertà l'esercizio della loro insocievole religione, t. III, p. 11. Gl'Imperadori decretano una capitazione generale sul popolo Giudaico, t. III, p. 35. I Giudei sono protetti da Giuliano l'Apostata, t. IV, p. 279. Sono perseguitati nella Spagna, t. VII, p. 69. Oppressi da Giustiniano, t. IX, p. 82.Giudiziidi Dio. I Magistrati usavano nell'incertezza della testimonianza colle famose prove del fuoco e dell'acqua, t. VII, p. 117.Giudiziidel popolo. I cittadini di Roma e di Atene in materia criminale venivano giudicati dal popolo, t. VIII, p. 269.Giulia, l'Imperatrice, moglie di Settimio Severo. Sue eccellenti qualità, t. I, p. 189. S'applicava alle lettere ed alla filosofia, t. I, p. 190. È assassinato nel suo palazzo, da Caracalla, Geta suo figlio, ed ella stessa vien ferita in una mano, volendo salvarlo, t. I, pag. 198. Giulia è costretta a ricevere l'assassino con sorriso di approvazione e di gioia, t. I, pag. 200. Ridotta, dopo la morte di Caracalla, alla condizione di suddita, con volontaria morte pon fine all'umiliante sua dipendenza, t. I, p. 211.Giuliano, Didio, ricco Senatore, compra l'Impero dai Pretoriani, t. I, p. 160. È riconosciuto dal Senato, t. I, p.ivi. Prende possesso delpalazzo, t. I, p. 161. Malcontento del pubblico, t. I, pag. 162. Gli eserciti della Brittania, della Sorìa e della Pannonia si dichiarano contro di lui, t. I, pag.ivi. Sue angustie dopo che Settimio Severo fu dichiarato imperatore dalle legioni Pannoniche, t. I, p. 169. Sua incertezza, t. I, p. 170. È abbandonato da' Pretoriani, t. I, p. 171. Condannato e decapitato per ordine del Senato, t. I, p. 172.Giuliano, l'Apostata, nipote di Costantino. Sua educazione, t. III, p. 397. Suo pericolo e sua liberazione, t. III, p. 407. Suo esilio in Atene, t. III, p. 409. Vien richiamato a Milano, t. III, p. 412. Dichiarato Cesare, t. III, p. 413. Nuovo obelisco, t. III, pag. 419. Sua condotta e sua vita privata, t. III, p. 439. Prima campagna da lui fatta nella Gallia, t. III, p. 441. Seconda campagna, t. III, p. 443. Battaglia di Strasburgo, tom. III, p. 445. Vittoria di Giuliano, t. III, p. 447. Tre spedizioni di Giuliano al di là del Reno, t. III, p. 452. Città della Gallia ristaurate, t. III, p. 454. Sua amministrazione civile, tom. III, p. 456. Gelosia di Costanzo contro di lui, t. IV, p. 179. Giuliano proclamato Imperatore dalle legioni della Gallia, t. IV, p. 185. Sue proteste d'innocenza, t. IV, p. 188. Ambasceria a Costanzo, t. IV, p. 190. Quarta e quinta spedizione di Giuliano al di là del Reno, t. IV, pag. 192. Negoziato inutile, e intimazione di guerra, t. IV, p. 194. Giuliano s'accinge ad assalire Costanzo, tom. IV, pag. 197. Dal Reno marcia nell'Illirico, t. IV, p. 200. Giustifica la propria causa, t. IV, p. 204. Preparamenti ostili, t. IV, p. 206. Dopo la morte di Costanzo, Giuliano è riconosciuto da tutto l'Impero, t. IV, pag. 211. Governo civile e vita privata del medesimo t. IV, pag. 212. Conghietture sull'intervallo fra la morte di Costanzo e la partenza di Giuliano accintosi alla guerra Persiana, t. IV, p. 215. Riforma della Corte imperiale, tom. IV, p. 216. Tribunale di giustizia, t. IV, pag. 220. Punizione contemporanea dell'innocente e del reo, t. IV, p. 221. Clemenza di Giuliano, t. IV, p. 224. Propenso alla libertà ed alla repubblica, t. IV, p. 226. Sua sollecitudine verso le città greche, t. IV, p. 229. Giuliano oratore e giudice, t. IV, pag. 230. Indole di Giuliano, t. IV, p. 235. Religione di Giuliano, t. IV, p. 234. Educazione ed apostasia del medesimo, t. IV, p. 237. Abbraccia la mitologia del paganesimo, t. IV, p. 240. Allegorie, t. IV, p. 242. Sistema teologico di Giuliano, t. IV, p. 244. Fanatismo de' filosofi, t. IV, p. 246. Iniziazione e fanatismodi Giuliano, tom. IV, p. 247. Religiosa dissimulazione, tom. IV, p. 250. Scritti da esso composti contro la religione Cristiana, t. IV, p. 252. Tolleranza universale, t. IV, p. 254. Zelo e divozione di Giuliano nella ristaurazione del Paganesimo, t. IV, p. 256. Riforma del Paganesimo, t. IV, p. 259. Giuliano tenta di rifabbricare il tempio di Gerusalemme, t. IV, p. 274. Parzialità di Giuliano per gli Ebrei, t. IV, pag. 279. Giuliano perseguita Atanasio, e lo scaccia dalla sua sede, t. IV, p. 302. Cesari nominati da Giuliano, t. IV, p. 309. Risoluzione di marciare contro i Persiani, t. IV, p. 311. Da Costantinopoli passa in Antiochia, t. IV, p. 313. Il popolo d'Antiochia contrario a Giuliano, t. IV, p. 316. Giuliano compone una satira contro gli abitanti d'Antiochia, t. IV, p. 319. Marcia verso l'Eufrate, t. IV, p. 323. Suo disegno d'invadere la Persia, t. IV, p. 325. Alienazione del re di Armenia, t. IV, p. 327. Apparecchii militari, t. IV, p. 328. Giuliano entra nel territorio Persiano, t. IV, p. 330. Marcia pel deserto della Mesopotamia, t. IV, p. 331. Suoi successi, t. IV, pag. 333. Invade la Sorìa, tom. IV, p. 338. Assedio di Perisabor, t. IV, p.ivi. Di Maogamalca, t. IV, pag. 340. Personale condotta di Giuliano, t. IV, p. 342. Conduce la sua flotta dall'Eufrate al Tigri, t. IV, p. 346. Passaggio del Tigri, e vittoria de' Romani, tom. IV, p. 348. Stato di Giuliano, e sua ostinazione, tom. IV, p. 352. Incendia la flotta, t. IV, p. 355. Marcia contro di Sapore, t. IV, pag. 358. Ritirata ed angustie dell'esercito Romano, tom. IV, pag. 361. Giuliano è ferito mortalmente, t. IV, p. 364. Morte di Giuliano, t. IV, p. 366. Riflessioni sopra la sua morte, t. IV, p. 387. Suoi funerali, t. IV, p. 390.GiulioNipote. Imperatore di Occidente insieme con Glicerio, t. VI, p. 537. Sua abdicazione e sua morte, t. VI, p. 539.Giuochisecolari. Rinnovati da Filippo, t. I, p. 287.GiurisprudenzaRomana, tom. VIII, p. 161. Leggi dei Re di Roma, t. VIII, p. 163. Le Dodici Tavole dei Decemviri, t. VIII, p. 166. Loro indole ed influenza, t. VIII, p. 169. Leggi del popolo, t. VIII, p. 171. Decreti del Senato, t. VIII, p. 174. Editti de' Pretori, t. VIII, p.ivi. Editto perpetuo, t. VIII, p. 176. Costituzioni degli Imperadori, t. VIII, p. 177. Loro potere legislativo, tom. VIII, p. 178. Loro rescritti, tom. VIII, p. 180. Forma della legge romana, t. VIII. p. 182. Successioni de' legisti civili, t. VIII, p. 184. Primo periodo, t. VIII, p.ivi. Secondoperiodo, t. VIII, p. 186. Terzo periodo, tom. VIII, p.ivi. Loro filosofia, t. VIII, p. 187. Autorità, t. VIII, p. 189. Sette, t. VIII, p. 191. Riforma della legge romana fatta da Giustiniano, t. VIII, p. 194. Codice Triboniano, t. VIII, p. 195. Codice di Giustiniano, t. VIII, p. 195. Le Pandette o il Digesto, t. VIII, p. 199. Lode e censura del codice e delle Pandette, t. VIII, p. 200. Perdita della Giurisprudenza antica, t. VIII, p. 203. Incostanza legale di Giustiniano, t. VIII, p. 207. Seconda edizione del codice, t. VIII, p. 208. Le Novelle, t. VIII, p.ivi. Le Instituta, t. VIII, p. 209.I Delle persone.Liberti e schiavi, t. VIII, p. 210. Padri e figli, t. VIII, p. 213. Limitazione della potestà paterna, t. VIII, pag. 216. Mariti e mogli, t. VIII, p. 220. Riti religiosi del matrimonio, t. VIII, p.ivi. Libertà del contratto matrimoniale, t. VIII, p. 222. Libertà ed abuso del divorzio, tom. VIII, p. 223. Limitazioni della libertà del divorzio, t. VIII, p. 226. Incesti, concubine e bastardi, t. VIII, p. 229. Tutori e pupilli, t. VIII, p. 232.II Delle cose.Diritto di proprietà, t. VIII, p. 233. Di eredità e di successione, t. VIII, p. 237. Gradi civili di parentela, t. VIII, p. 239. Introduzione e libertà de' testamenti, t. VIII, p. 241. Legati, t. VIII, p. 243. Codicili e fedecommessi, t. VIII, p. 245.III Delle azioni.Promesse, t. VIII, p. 247. Benefizii, t. VIII, p. 248. Interesse del danaro, t. VIII, p. 251. Danni, tomi VIII, p. 252.IV Dei delitti e delle pene.Rigore delle Dodici Tavole, t. VIII, p. 254. Abolizione e non curanza delle leggi penali, t. VIII, p. 259. Si ristabiliscono le pene capitali, t. VIII, p. 262. Misura del delitto, t. VIII, p. 264. Vizio contro natura, t. VIII, p. 265. Rigore degli Imperatori cristiani, t. VIII, p. 267. Giudizii del popolo, t. VIII, p. 269. Giudizii scelti, tom. VIII, p. 271. Assessori, t. VIII, p. 273. Esilio e morte volontaria, t. VIII, p. 274. Abusi della Giurisprudenza civile, t. VIII, p. 275.Giustiniano. Imperatore d'Oriente. Sua nascita, t. VII, p. 255. Sua adozione e successione all'Impero, t. VII, p. 258. Suo regno, t. VII, p. 262. Suo matrimonio con Teodora, t. VII, p. 266. Fazioni del Circo, t. VII, p. 277. Fazioni a Roma, t. VII, p. 279. Esse dividono Costantinopoli e l'Oriente, t. VII, p.ivi. Giustiniano favorisce gli Azzurri, t. VII, p. 281. Sedizionedi Costantinopoli chiamata Nika, t. VII, p. 284. Angustia di Giustiniano, t. VII, p. 287. La sedizione è oppressa, t. VII, p. 289. Agricoltura e manifatture da lui protette, t. VII, p. 290. Stato delle rendite, t. VII, p. 303. Avarizia e profusione di Giustiniano, t. VII, p. 305. Perniciosi risparmii, t. VII, p. 306. Remissioni, t. VII, p. 307. Gravezze, t. VII, p. 308. Monopolii, t. VII, p. 309. Venalità, t. VII, p. 310. Testamenti, t. VII, p. 311. Ministri di Giustiniano, t. VII, p. 312. Sopprime le scuole di Atene, t. VII, p. 352. Estingue il Consolato romano, t. VII, p. 356. Risolve d'invadere l'Affrica, t. VII, p. 359. Debolezza dell'Impero di Giustiniano, t. VIII, p. 5. Sua negoziazione e Trattati con Cosroe, t. VIII, p. 72. Sua alleanza cogli Abissini, t. VIII, p. 78. Suoi preparativi per la guerra Gotica, t. VIII, p. 115. Sua morte e carattere, t. VIII, p. 144. Comete, t. VIII, p. 147. Terremuoti, t. VIII, p. 151. Peste, sua origine e natura, t. VIII, p. 154. Estensione e durata, t. VIII, p. 158. Particolarità sulla sua amministrazione in materie ecclesiastiche, t. IX, p. 77. Sue persecuzioni, t. IX, p. 79. Contro gli Eretici, t. IX, p. 80. Contro i Pagani, t. IX, p. 81. Contro gli Ebrei, t. IX, p. 82. Sua ortodossia, t. IX, p. 84. Eresia di Giustiniano, t. IX, p. 88.GiustinianoII, t. IX, p. 156. Suo esilio, t. IX, p. 158. Suo ritorno al trono e sua morte, t. IX, p. 159.Giustino, detto il Vecchio, Imperatore d'Oriente. Suo innalzamento al trono e suo regno, t. VII, p. 257. Adotta nell'Impero Giustiniano suo nipote, t. VII, p. 258.GiustinoII, detto il Giovane, Imperatore d'Oriente. Suo regno, t. VIII, p. 280. Suo Consolato, t. VIII, p.ivi. Ambasceria degli Avari e sua fermezza in quest'occasione, t. VIII, p. 281. Sua impotenza e sua abdicazione, t. VIII, p. 299. Sua morte, t. VIII, p. 303.Giustino(Santo e Martire). Cercò la verità nelle scuole di Zenone, d'Aristotele, di Pitagora e di Platone, t. II, p. 342. Sotto la sua dottrina, lo spirito sublime degli Oracoli ebraici sfuma in una fredda allegoria, tom. II, p. 350.Glicerio, imperatore d'Occidente con Giulio Nipote, t. VI, p. 537. Al diadema sostituisce la mitra, t. VI, p. 538. Assassina Giulio Nipote, t. VI, p. 539.Gnostici, credevano che la religione giudaica non fosse punto istituita dalla sapienza divina, tom. II, p. 264. Non volevano sentir parlare del riposo della Divinità dopo l'opera de' sei giorni, tom. II, pag. 262. Ipiù dotti fra i Padri hanno imprudentemente ammesso le sofistiche sottigliezze dei Gnostici, tom. II, p. 263. I Gnostici si distinguevano come la parte più culta, più dotta e più facoltosa del Cristianesimo, t. II, p. 264. I Gnostici fiorirono assai durante il terzo secolo, t. II, p. 265. Generalmente conosciuti sotto il nome di Doceti, t. IV, p. 108.Goffredodi Buglione. Capo dei Crociati, t. XI, p. 302. Sua elezione e regno, tom. XI, p. 364.Gontrano, nipote di Clodoveo, invade gli Stati gotici della Settimania o Linguadoca, t. VII, p. 140.Gordiano, Proconsole d'Affrica, e suo figlio. Loro carattere ed innalzamento, t. I, p. 260. Sollecitano la conferma della loro autorità, t. I, p. 263. Il Senato ratifica l'elezione de' Gordiani, t. I, p. 263. Dichiarano Massimino pubblico nemico, t. I, p. 265. Prendono il comando di Roma e dell'Italia, tom. I, p. 265. Si preparano ad una guerra civile, t. I, p. 266. Disfatta e morte dei due Gordiani, t. I, p. 267.Gordiano, parente dei precedenti. È dichiarato Cesare, t. I, p. 276. Resta solo Imperatore dopo la morte di Massimo e di Balbino, t. I, p. 281. Sua innocenza e sua virtù, t. I, p. 282. Suo assassinamento, t. I, pag. 285. Sistema di una repubblica militare, t. I, p. 285. Giuochi Secolari, t. I, p. 287. Decadenza dell'Impero romano, t. I, p. 288.Goti, Ostrogoti e Visigoti.Loro origine dalla Scandinavia, t. I, p. 356. Loro religione, t. I, p. 358. Loro emigrazione dalla Scandinavia nella Prussia, t. I, p. 360. Instituzioni d'Odino loro legislatore, t. I, pag.ivi. Loro migrazione dalla Prussia nell'Ucraina, t. I, p. 362. La loro nazione si aumenta nel marciare, t. I, p. 363. Invadono le province romane, t. I, p. 365. Eventi diversi della guerra Gotica, t. I, p. 367. Loro ritirata, t. I, p. 374. Tributo ignominioso loro pagato dai Romani, t. I, p. 375. Conquistano il Bosforo, t. I, p. 388. Prima loro spedizione navale, t. I, p. 390. Assediano e prendono Trebisonda, t. I, p. 391. Seconda loro spedizione. Saccheggiano le città della Bitinia, t. I, p. 392. Loro ritirata, t. I, p. 393. Terza spedizione navale, t. I, p. 394. Passano il Bosforo e l'Ellesponto, t. I, p. 395. Devastano la Grecia, e minacciano l'Italia, t. I, p. 396. Loro divisioni e loro ritirata, t. I, p.ivi. Rovinano il tempio d'Efeso, t. I, p. 398. Loro condotta in Atene, t. I, p. 399. Invadono l'Impero, t. II, p. 13. Sono sconfitti dall'ImperatoreClaudio, t. II, p. 15. Trattano con Aureliano che a loro cede la Dacia, t. II, p. 22. Loro guerra contro di Costantino, t. III, p. 351. Sconfitta da loro sofferta, t. III, p. 352. Causa della loro guerra ai tempi di Valentiniano, t. V, p. 98. Ostilità e pace, t. V, pag. 101. Loro ostilità cogli Unni, t. V, p. 173. Perdite sofferte dai Goti in tali ostilità, t. V, p. 205. Implorano la protezione di Valente, t. V, p. 209. Sono trasportati sul Danubio nell'Impero romano, t. V, p. 212. Loro angustie e malcontento, t. V, p. 215. Loro ribellione nella Mesia, e prime loro vittorie, t. V, pag. 218. Penetrano nella Tracia, t. V, p. 221. Operazioni della guerra Gotica, t. V, p. 224. Loro unione con gli Unni, gli Alani ec., t. V, p. 227. Valente marcia contro di essi, t. V, p. 233. Assediano Adrianopoli, t. V, p. 242. Saccheggiano le province romane, t. V, p. 244. Strage della gioventù Gotica nell'Asia, t. V, p. 246. Loro guerra con Teodosio, t. V, p. 254. Loro divisioni, disfatta e sommissione, t. V, p. 258. Loro stabilimento nella Tracia e nell'Asia, t. V, p. 265. Ostili loro sentimenti, t. V, p. 268. Loro ribellione, t. VI, p. 43. Loro rispetto per la religione cristiana, t. VI, p. 174. Loro ricchezze dopo invasa l'Italia, t. VI, pag. 197. Conquistano la Spagna, e la restituiscono all'Impero, t. VI, p. 216. Loro stabilimento in Aquitania, tom. VI, pag. 249. Abbracciano il Cristianesimo, t. VII, p. 39. Motivi della loro fede, t. VII, p. 40. Effetto della loro conversione, t. VII, p. 43. Restano involti nell'eresia Ariana, t. VII, p. 44. Distinzione fra essi e gli Italiani, t. VII, p. 219. Assediano Roma, t. VII, p. 428. Loro assalto respinto da Belisario, tom. VII, p. 435. Levano l'assedio di Roma, t. VII, p. 448. Perdono Rimini, tom. VII, p. 450. Si ritirano a Ravenna, t. VII, pag.ivi. Loro rivoluzioni, t. VIII, p. 88. Contrasto fra i vizi de' Greci e le virtù dei Goti, t. VIII, p. 92. Assediano Roma, t. VIII, p. 97. La prendono d'assalto, t. VIII, p. 101. Scacciati da questa città, la riprendono, tom. VIII, p. 110. Stato della loro Monarchia in Italia, t. X, pag. 278. Distruzione della loro Monarchia, t. X, p. 285.Graziano, eletto Imperatore, t. V, p. 109. Sua vittoria, sugli Alemanni, t. V, p. 230. Investe Teodosio dell'Impero orientale, t. V, p. 248. Suo carattere e sua condotta, t. V, p. 271. Suoi difetti, t. V, p. 272. Rende malcontente le truppe romane, t. V, p. 274. Rivoluzione contro di lui nellaGran Brettagna, t. V, p. 276. Sua fuga e sua morte, t. V, p. 278.Greci.Loro imprese in Oriente, t. X, p. 404. Soggiogano l'isola di Creta, t. X, p. 404. Conquistano la Cilicia, t. X, p. 406. Invadono la Sorìa, t. X, p. 407. Riprendono Antiochia ai Saracini, t. X, p.ivi. Passaggio dell'Eufrate, tom. X, p. 409. Pericolo di Bagdad, t. X, p. 410. Loro lotta coi Saracini e coi Franchi in Italia, t. XI, p. 110. Loro nuova provincia in Italia, t. XI, p. 113. Guerra coi Normanni, t. XI, p. 109. Fatti particolari, tom. XI, p. 116. Loro scisma, t. XII, pag. 5. Loro avversione ai Latini, tom. XII, pag. 6. Cause di una tale avversione, t. XII, p. 13. Scomunica contro di essi e contro il Patriarca di Costantinopoli, tom. XII, p. 15. Loro inimicizia spiegata contro i Latini, t. XII, p. 16. Loro dispareri coi Latini, t. XII, p. 65. Incomincia la guerra, t. XII, pag. 69. Loro ribellione, tom. XII, p. 115. Buoni successi dei Greci, tom. XII, p. 148. Prendono e riprendono Costantinopoli, t. XII, p. 151. Ristaurazione dell'Impero dei Greci, t. XII, p. 177. Perseguitati dall'imperatore Michele Paleologo, t. XII, p. 193. Riconquistano Costantinopoli, e ritorno del loro Imperatore, tom. XII, pag. 193. S'uniscono colla chiesa Latina, t. XII, p. 203. Perseguitati da Andronico il Vecchio, t. XII, p. 207. Si sciolgono dall'unione colla chiesa Latina, tom. XII, p. 210. Minacciati da Carlo d'Angiò, t. XII, p. 213. Mutamenti politici de' Greci, t. XII, p. 226. Sconfitta loro data dai Genovesi, t. XII, p. 276. Province asiatiche perdute dai Greci, t. XII, p. 319. Discordia de' Greci, tom. XII, p. 340. Stato del loro Impero, t. XII, p. 402. Stato del sapere fra i Greci, tom. XII, p. 434. Negoziazioni di Eugenio IV con essi, t. XII, pag. 448. Concilio de' Greci e de' Latini in Ferrara, t. XII, p. 458. Loro negoziazioni, t. XII, p. 464. Unione de' Greci coi Latini, t. XII, pag. 469. Loro ritorno a Costantinopoli, t. XII, pag. 471. Stato della loro lingua a Costantinopoli, t. XII, p. 472. Paralello fra i Greci e i Latini, t. XII, p. 475. Risorgimento della loro erudizione in Italia, t. XII, p. 477. I Greci in Italia, t. XII, p. 487. Pregi o difetti de' Greci, t. XII, p. 489. Loro forza contro Maometto II, t. XIII, p. 75. Loro ostinazione e fanatismo, t. XIII, p. 78. Perdono la città e l'Impero, t. XIII, p. 107. Loro prigionia, t. XIII, p. 110.Grecia.Suo governo, t. I, p. 35. Divisione delle sue province, t. I, p. 57. Le arti sue soggiogano i trionfidi Roma, t. I, p. 59. Memorie sul greco Impero, t. X, p. 412. Scritti di Costantino Porfirogeneta, e imperfezione de' medesimi, t. X, p. 415. Ambasciata di Luitprando, t. X, pag. 418. I temi o le province dell'Impero, e loro limiti a diverse epoche, t. X, p. 419. Ricchezza e popolazione, t. X, p. 421. Stato del Peloponneso, t. X, p. 423. Degli Schiavoni, t. X, pag. 424. Gli uomini liberi della Laconia, t. X, p. 425. Città e rendite del Peloponneso, t. X, p. 426. Delle manifatture ed in particolare degli opificj di seta, tom. X, p. 427. Questi passano dalla Grecia in Sicilia, tom. X, p. 429. Rendita dell'Impero greco, t. X, pag. 430. Fasto e lusso degli imperatori, t. X, p. 432. Il palazzo di Costantinopoli, t. X, p. 433. Ammobiliamento ed ufficiali del palazzo, t. X, p. 436. Onori e titoli della famiglia imperiale, t. X, p. 438. Officj dello Stato e dell'esercito, t. X, p. 440. Adorazione dell'Imperatore, t. X, p. 443. Ricevimento degli Ambasciatori, t. X, p. 444. I Cesari della Grecia sposi di femmine straniere, t. X, p. 448. Legge immaginaria di Costantino, t. X, p. 449. Autorità dispotica degli Imperatori della Grecia, t. X, pag. 453. Forza militare della Grecia, t. X, p. 456. Sua marineria, t. X, p. 457. Gl'imperatori Greci e i loro sudditi vogliono conservare il nome di Romani, tom. X, pag. 477. Periodo d'ignoranza nella Grecia, t. X, p. 478. Rinascimento della letteratura, t. X, p. 479. Decadenza del gusto e dell'ingegno, t. X, pag. 483. Mancanza d'emulazione nazionale, t. X, p. 486. Spedizione de' Normanni nella Grecia, t. XI, p. 155. Invasa da Ruggero, gran Conte della Sicilia, tom. XI, p. 188.Gregorio(San) il Grande. Credesi che facesse abbruciare la Biblioteca Palatina e la Storia di Tito Livio, t. VIII, pag. 327. Sua nascita e sua professione, tom. VIII, p. 329. Suo pontificato, t. VIII, p. 332. Sue funzioni spirituali, t. VIII, p. 333. Suo governo temporale, e suoi salutevoli avvisi intorno alla capitazione ed alle tasse, t. VIII, p. 335.GregorioII, Papa. Sue epistole originali all'Imperatore Leone, t. IX, p. 279.Gregorio(San) di Nazianzo. Sua eloquenza e sua pietà, t. V, p. 288. Compromesso da Massimo, tom. V, p. 291. Presiede il Concilio di Costantinopoli, tom. V, p. 298. Suo ritiro, tom. V, p. 299.Grombate, re dei Chioniti alleati di Sapore. Perde suo figlio sotto le mura di Amida, t. III, p. 430.Grozio.Racconto ch'egli fa di centomila sudditi di CarloV, uccisi dal carnefice ne' soli Paesi Bassi per le spirituali censure, t. III, p. 112.Grutongiod Ostrogoti. Loro disfatta a' tempi di Teodosio, t. V, p. 262.GuardiePretoriane. Loro istituzione, t. I, p. 156. Loro campo, t. I, pag. 157. Loro forza, loro ardire e loro speciosi diritti, t. I, p. 158. Mettono l'Impero all'incanto, t. I, p. 159. Le guardie pretoriane abbandonano l'Imperatore Giuliano, t. I, p. 171. Loro disgrazia, t. I, pag. 172. Nuovo stabilimento de' Pretoriani, t. I, p. 185. Ufficio del Prefetto de' Pretoriani, t. I, p. 186. Rilassamento della loro disciplina, t. I, p. 204. Loro sedizione ed uccisione di Elagabalo, t. I, p. 222. I Pretoriani malcontenti di Massimo e di Balbino, t. I, p. 279. Li uccidono, t. I, p. 280.GuardieTurche. Loro disordine, t. X, p. 389.Guerrecivili a' tempi di Settimio Severo, t. I, p. 177. Loro conseguenze crudeli, t. I, p. 180.GuglielmoI, soprannominato il Cattivo, re di Sicilia, t. XI, p. 198.GuglielmoII, soprannominato il Buono, re di Sicilia, t. XI, p. 200.GuiscardoRoberto, Duca. Sua nascita e suo carattere, tom. XI, p. 139. Ambizione del medesimo, e buoni successi ottenuti, t. XI, pag. 143. Fatto duca della Puglia, t. XI, p. 145. Sue conquiste in Italia, t. XI, p. 146. Invade l'impero d'Oriente, t. XI, p. 155. Assedia Durazzo, t. XI, p. 158. Battaglia da esso data avanti questa città, t. XI, p. 165. Presa di Durazzo, t. XI, p. 168. Suo ritorno, t. XI, p. 170. Enrico III, Imperatore, fugge dall'assedio di Roma all'avvicinar di Guiscardo, t. XI, p. 175. Riporta le sue armi nella Grecia, tom. XI, p. 177. Sua morte, t. XI, p. 180.Gundamondo, t. VII, p. 48.Gundobaldo, o Gundebaldo, Re di Borgogna. Questo regno aveva per confini i due fiumi, la Savona ed il Rodano, s'estendeva dalla foresta de' Vosgi fino alle Alpi ed al mare di Marsiglia, t. VII, p. 90.

DDacia. Conquistata da Trajano, t. I, p. 7. Divisa dall'Illirico e come governata, t. I, p. 34. Ceduta ai Goti da Aureliano, t. II, p. 22.Dafne. Suo tempio e bosco a lei sacro, t. IV, p. 288. Disprezzo e profanazioni, tom. IV, p. 291. Reliquie trasferite alla Chiesa di San Babila, e tempio di Dafne abbruciato, t. IV, p.ivi.Dalmazia. Divisione dell'Illirico e della Dalmazia, e come fossero governate, t. I, p. 34.Dalmazio. Nipote di Costantino, che ottiene il titolo di Cesare, t. III, p. 373. Addestrato alle fatiche della guerra, t. III, p. 374.Damasco. Assedio di questa città, t. X, p. 185. Presa d'assalto dopo d'aver ceduto per capitolazione, t. X, pag. 194. Persecuzione contro i suoi abitanti, t. X, p. 197.Damaso, Vescovo di Roma. Sua ambizione e lusso, t. V, p. 52.Damieta. Presa di questa città nelle Crociate, t. XI, p. 451.DandoloEnrico, Doge di Venezia. Riceve amichevolmente gli ambasciatori francesi, t. XII, p. 26. Favorisce la quarta Crociata, t. XII, p. 36.Danubio. Cenni su questo fiume, t. V, p. 96.Dara. Città situata alla distanza di quattordici miglia da Nisibi e fortificata da Giustiniano VII, p. 343.Decio, Imperatore. Servigi, ribellioni, vittorie e regno di questo Principe, t. I, pag. 354. Marcia contro i Goti, t. I, p. 356. Ristabilisce la carica di Censore nella persona di Valeriano, t. I, p. 368. Disegno impraticabile e senza effetto, t. I, p. 370. Disfatta e morte di Decio e di suo figlio, t. I, p. 371. Loro elogio, t. I, p. 372.Demetria.Vergine celebre, nipote di Proba, vedova del prefetto Petronio, t. VI, p. 79.Demonj.Considerati dall'antichità siccome Dei, t. II, p. 256.Disciplina ecclesiastica.Variazioni in essa avvenute, t. XII, p. 10.Diocleziano.Sua elezione all'Impero, t. II, p. 2. Suo carattere, t. II, pag. 106. Guerra civile da lui estinta sul campo di battaglia, e atti di clemenza esercitati, t. II, p. 107. Associazione nell'impero de' due Cesari, Galerio e Costanzo, t. II, p. 110. Impero scompartito fra quattro principi. Loro concordia, t. II, pag. 111. Sua condotta coi contadini della Gallia, t. II, p. 113. Loro ribellione, t. II, pag. 114. Diocleziano imita Probo nel distribuire i Barbari vinti tra i provinciali, t. II, p. 123. Guerra d'Affrica e dell'Egitto, t. II, p. 124. Condotta tenuta da Diocleziano nell'Egitto, tom. II, p. 125. Sopprime tutti i libri d'Alchimia, t. II, pag. 127. Novità e progressi di quest'arte, t. II, p. 128. Guerra persiana, t. II, p. 129. Moderazione di Diocleziano, t. II, p. 140. Conclusione della pace, t. II, pag. 142. Condizioni della medesima, t. II, p.ivi. L'Arasse assegnato per confine ai due Imperi, t. II, p.ivi. Cessione di cinque province di là dal Tigri, t. II, pag.ivi. Trionfo di Diocleziano e di Massimiano, t. II, p. 145. Lunga loro assenza da Roma, t. II, p. 146. Loro residenza in Milano, t. II, pag. 147. Indi in Nicomedia, t. II, pag. 148. Abbassamento di Roma e del Senato, t. II, pag. 149. Nuovi corpi di guardie nominati da Diocleziano, Gioviani ed Erculiani, t. II, p. 150. Magistrature civili omesse, tom. II, pag. 150. Dignità e titoli imperiali, t. II, p. 151. Diocleziano cinge il diadema, ed introduce il cerimoniale persiano, t. II, pag. 153. Nuovo sistema di governo. Due Augusti e due Cesari, tom. II, p. 156. Aumento delle tasse, t. II, p.ivi. Rinuncia di Diocleziano, t. II, pag. 158. Paralello fra Diocleziano e Carlo V, t. II, p.ivi. Lunga malattia di Diocleziano, t. II, pag. 159. Prudenza di Diocleziano, t. II, p. 161. Si ritira in Salona, t. II, pag.ivi. Filosofia di cui dette prove, t. II, p. 162. Descrizione di Salona e del paese circonvicino, t. II, pag. 164. Palazzo di Diocleziano, t. II, p. 165. Decadenza delle arti, t. II, pag. 167. Stato in cui vennero le lettere, t. II, p. 168. Nuovi Platonici, t. II, p. 169. Turbolenze dopo la rinunzia di Diocleziano, t. II, p. 171.DioneCassio, storico romano. Vuol riformare l'armata. I Pretoriani dimandano la suatesta, t. I, p. 231. L'imperatore Alessandro Severo lo sottrae al furore delle truppe, t. I, p. 232.Domiziano.Opprime i Cristiani ed i Giudei, tom. III, p. 34.Domizio, pretore in Sicilia. Sua crudeltà esercitata su di uno schiavo, t. I, p. 131.Donatisti.Loro scisma, t. IV, p. 79. Ribellione e furore dei Donatisti Cironcelioni, t. IV, p. 164. Loro suicidi religiosi, tom. IV, p. 167. Donatisti a' tempi di Valentiniano III, t. VI, p. 344.Dormienti(favola dei sette), p. 359.

D

Dacia. Conquistata da Trajano, t. I, p. 7. Divisa dall'Illirico e come governata, t. I, p. 34. Ceduta ai Goti da Aureliano, t. II, p. 22.

Dafne. Suo tempio e bosco a lei sacro, t. IV, p. 288. Disprezzo e profanazioni, tom. IV, p. 291. Reliquie trasferite alla Chiesa di San Babila, e tempio di Dafne abbruciato, t. IV, p.ivi.

Dalmazia. Divisione dell'Illirico e della Dalmazia, e come fossero governate, t. I, p. 34.

Dalmazio. Nipote di Costantino, che ottiene il titolo di Cesare, t. III, p. 373. Addestrato alle fatiche della guerra, t. III, p. 374.

Damasco. Assedio di questa città, t. X, p. 185. Presa d'assalto dopo d'aver ceduto per capitolazione, t. X, pag. 194. Persecuzione contro i suoi abitanti, t. X, p. 197.

Damaso, Vescovo di Roma. Sua ambizione e lusso, t. V, p. 52.

Damieta. Presa di questa città nelle Crociate, t. XI, p. 451.

DandoloEnrico, Doge di Venezia. Riceve amichevolmente gli ambasciatori francesi, t. XII, p. 26. Favorisce la quarta Crociata, t. XII, p. 36.

Danubio. Cenni su questo fiume, t. V, p. 96.

Dara. Città situata alla distanza di quattordici miglia da Nisibi e fortificata da Giustiniano VII, p. 343.

Decio, Imperatore. Servigi, ribellioni, vittorie e regno di questo Principe, t. I, pag. 354. Marcia contro i Goti, t. I, p. 356. Ristabilisce la carica di Censore nella persona di Valeriano, t. I, p. 368. Disegno impraticabile e senza effetto, t. I, p. 370. Disfatta e morte di Decio e di suo figlio, t. I, p. 371. Loro elogio, t. I, p. 372.

Demetria.Vergine celebre, nipote di Proba, vedova del prefetto Petronio, t. VI, p. 79.

Demonj.Considerati dall'antichità siccome Dei, t. II, p. 256.

Disciplina ecclesiastica.Variazioni in essa avvenute, t. XII, p. 10.

Diocleziano.Sua elezione all'Impero, t. II, p. 2. Suo carattere, t. II, pag. 106. Guerra civile da lui estinta sul campo di battaglia, e atti di clemenza esercitati, t. II, p. 107. Associazione nell'impero de' due Cesari, Galerio e Costanzo, t. II, p. 110. Impero scompartito fra quattro principi. Loro concordia, t. II, pag. 111. Sua condotta coi contadini della Gallia, t. II, p. 113. Loro ribellione, t. II, pag. 114. Diocleziano imita Probo nel distribuire i Barbari vinti tra i provinciali, t. II, p. 123. Guerra d'Affrica e dell'Egitto, t. II, p. 124. Condotta tenuta da Diocleziano nell'Egitto, tom. II, p. 125. Sopprime tutti i libri d'Alchimia, t. II, pag. 127. Novità e progressi di quest'arte, t. II, p. 128. Guerra persiana, t. II, p. 129. Moderazione di Diocleziano, t. II, p. 140. Conclusione della pace, t. II, pag. 142. Condizioni della medesima, t. II, p.ivi. L'Arasse assegnato per confine ai due Imperi, t. II, p.ivi. Cessione di cinque province di là dal Tigri, t. II, pag.ivi. Trionfo di Diocleziano e di Massimiano, t. II, p. 145. Lunga loro assenza da Roma, t. II, p. 146. Loro residenza in Milano, t. II, pag. 147. Indi in Nicomedia, t. II, pag. 148. Abbassamento di Roma e del Senato, t. II, pag. 149. Nuovi corpi di guardie nominati da Diocleziano, Gioviani ed Erculiani, t. II, p. 150. Magistrature civili omesse, tom. II, pag. 150. Dignità e titoli imperiali, t. II, p. 151. Diocleziano cinge il diadema, ed introduce il cerimoniale persiano, t. II, pag. 153. Nuovo sistema di governo. Due Augusti e due Cesari, tom. II, p. 156. Aumento delle tasse, t. II, p.ivi. Rinuncia di Diocleziano, t. II, pag. 158. Paralello fra Diocleziano e Carlo V, t. II, p.ivi. Lunga malattia di Diocleziano, t. II, pag. 159. Prudenza di Diocleziano, t. II, p. 161. Si ritira in Salona, t. II, pag.ivi. Filosofia di cui dette prove, t. II, p. 162. Descrizione di Salona e del paese circonvicino, t. II, pag. 164. Palazzo di Diocleziano, t. II, p. 165. Decadenza delle arti, t. II, pag. 167. Stato in cui vennero le lettere, t. II, p. 168. Nuovi Platonici, t. II, p. 169. Turbolenze dopo la rinunzia di Diocleziano, t. II, p. 171.

DioneCassio, storico romano. Vuol riformare l'armata. I Pretoriani dimandano la suatesta, t. I, p. 231. L'imperatore Alessandro Severo lo sottrae al furore delle truppe, t. I, p. 232.

Domiziano.Opprime i Cristiani ed i Giudei, tom. III, p. 34.

Domizio, pretore in Sicilia. Sua crudeltà esercitata su di uno schiavo, t. I, p. 131.

Donatisti.Loro scisma, t. IV, p. 79. Ribellione e furore dei Donatisti Cironcelioni, t. IV, p. 164. Loro suicidi religiosi, tom. IV, p. 167. Donatisti a' tempi di Valentiniano III, t. VI, p. 344.

Dormienti(favola dei sette), p. 359.

EEbioniti.Nazarei che s'erano rifiutati d'accompagnare il loro Vescovo Latino, t. II, p. 259. Il nome di Ebionita, termine di disprezzo, t. II, p. 260. Credevano che la religione Giudaica non potesse giammai essere abolita, t. II, p. 263. Onoravano Gesù Cristo come il più grande Profeta, t. III, p. 167.Ebrei.Riguardati come nazione, t. III, p. 11. Sottomessi ai successori d'Alessandro; sortono dall'oscurità, t. III, p. 14. Loro attaccamento alla legge di Mosè, e loro avversione per ogni culto straniero, t. III, pag. 15. Erano più attaccati alle tradizioni de' loro maggiori, che alle pruove che avevano sotto gli occhi proprii, t. III, p. 17. Non era loro permesso il matrimonio cogli stranieri, tom. III, pag. 18. Riconoscevano nel Messia l'aspettato Gesù degli Oracoli, t. III, pag. 22. I quindici primi Vescovi di Gerusalemme furono tutti Giudei circoncisi, tom. III, p. 24. Sotto il regno d'Adriano giunsero al colmo le loro disgrazie, t. III, p. 26. Nella dottrina mosaica non facevasi alcun cenno dell'anima, t. III, p. 43. Orribili crudeltà commesse dagli Ebrei nelle città d'Egitto, di Cipro e di Cirene, t. III, p. 189. Loro antichi privilegi concessi dalla bonomia d'Antonino Pio, t. III, p. 190. Ebrei al tempo di Giuliano, t. IV, pag. 268. Loro persecuzione nella Spagna, t. VII, p. 69. Ebrei presso gli Arabi, tom. X, p. 41.Edessa, città. Questo piccolo Stato conteneva la parte settentrionale e la più fertile della Mesopotamia, t. II, p. 30. Suo principato fondato da Baldovino, t. XI, p. 338.Edrisiti, t. X, p. 397.Efeso.Suo tempio di Diana abbruciato dai Goti, t. I, p. 398. Suo primo Concilio, t. IX, p. 43. Opposizione dei vescovi d'Oriente, t. IX, p. 47. Suo secondo Concilio, t. IX, p. 57.Egidio.Sua rivolta nella Gallia, t. VI, p. 505.Egitto.Descrizione di questo paese, t. I, p. 38. Guerraseguita in questo paese colle armi di Diocleziano, t. I, p. 238. Conquistato da Cosroe, t. VIII, p. 389. Invaso e conquistato da Amrou, t. X, p. 230. Sue città di Menfi, di Babilonia e del Cairo, t. X, p. 234. Amministrazione di questo paese, t. X, p. 250. Sua ricchezza e popolazione, t. X, p. 251.Elagabalo, chiamato prima Bassiano e Antonino. Sue ribellioni, t. I, p. 211. Scrive al Senato, t. I, p. 214. Suo ritratto, t. I, p. 216. Sua superstizione, t. I, p.ivi. Sue sfrenate dissolutezze, t. I, p. 218. Disprezzo che i tiranni di Roma avevano per le leggi della decenza, t. I, p. 220. I soldati malcontenti, t. I, p. 221. Sedizione dei Pretoriani ed uccisione di Elagabalo, t. I, p. 222.Eliopoli, assedio di questa città, t. X, p. 202.Emesa, assedio di questa città, t. X, p. 202.Emiliano, sue vittorie e ribellione, t. II, p. 375. L'armata lo proclama Imperatore sul campo di battaglia t. II, p. 376. Sue lettere al Senato, t. II, p.ivi. Soccombe sotto Valeriano, e sua morte, t. II, p. 377.Eneadi Gazza, filosofo della Setta di Platone, che riportò sagge osservazioni sui martiri dell'Affrica, tom. VI, p. 505.Enrico, re dei Visigoti, t. VII, p. 75.Enricol'Uccellatore. Sue vittorie, t. XI, p. 75.Enrico III, imperatore. Chiamato in soccorso dai Greci, t. XI, p. 172. Assedia Roma, t. XI, p. 174. Fugge all'avvicinar di Roberto, t. XI, p. 175.Enrico IV, imperatore. Conquista il regno di Sicilia, t. XI, p. 203.Enrico, re. Suo regno ed indole, t. XII, p. 127.Enrico, re de' Visigoti, tom. VII, p. 75. I suoi successi lo rendono l'Oracolo dell'Occidente, e sua morte immatura, t. VII, p. 76.Epifanio(Sant') vescovo di Pavia, parte, col benefico carico di mediatore per Roma, ove è accolto con quelle onorificenze dovute al suo merito e alla sua rinomanza, t. VI, p. 532.Epiteto(lo Schiavo) onora il secolo in cui visse, t. II, p. 348.Eracliano, conte dell'Affrica. Sua ribellione e disfatta, t. VI, p. 201.Eraclio.Suo regno, t. VIII, p. 384. Suo cattivo stato, t. VIII, pag. 394. Implora la pace, t. VIII, p. 396. Si apparecchia alla guerra, t. VIII, p. 397. Sua prima spedizione contro i Persiani, t. VIII, p. 401. Sua seconda spedizione, t. VIII, p. 404. Costantinopoli liberata dagli Avari e dai Persiani, t. VIII, p. 410. Alleanze e conquiste di Eraclio, tom. VIII, pag. 414. Sua terza spedizione, t. VIII, p. 416. Suevittorie, t. VIII, p. 417. Trattato di pace fra i due imperii, t. VIII, pag. 423. L'Ectesi, t. IX, p. 91. Suo secondo matrimonio, t. IX, p. 148. Sua morte, t. IX, p. 148.Eracleone, t. IX, pag. 150. Punizione di Martina e di Eracleone, t. IX, p. 152.Ermanrico.Sua conquista del Danubio, t. V, p. 96.Ermenegildo.Sua rivolta e suo martirio nella Spagna, t. VII, p. 73.ErodeAttico. Suo esempio, t. I, p. 68.Eudossiaimperatrice. Suo carattere, sue avventure e suo matrimonio con Teodosio, t. VI, p. 320. Suo pellegrinaggio a Gerusalemme, t. VI, p. 322. Sua ambizione e sue contese con Pulcheria, t. VI, p. 323. Spogliata ignominiosamente degli onori del suo grado, e muore in esilio, t. VI, p. 324.Eugenioil gramatico. Sua usurpazione a' tempi di Teodosio, t. V, p. 345. Teodosio gli dichiara la guerra, lo sconfigge, e muore tom. V, p. 347.Eugenio IV, Papa, t. XII, p. 444. Lega da lui formata contro i Turchi, t. XIII, p. 19.Eunapo.Suoi frammenti istorici e filosofici pieni d'invettive contro i principii dei suoi avversarii, tom. V, p. 387.Eunuchi.Sono introdotti nella Grecia e in Roma, e loro potenza a' tempi di Costanzo, t. III, p. 394.Euripide, poeta. Nella sua tragedia d'Ifigenia ha posta la scena nel Chersoneso Taurico, t. I, 388.Europa.Stato delle sue fortificazioni circa il cinquecento, t. VII, p. 328.Eusebiodi Cesarea. Spiegazione equivoca da lui data al vocabolohomoousion, t. IV, p. 114.Eutiche.Sua eresia, t. IX, p. 56.Eutropio.Sua amministrazione e carattere, t. VI, p. 275. Sua venalità ed ingiustizia, t. VI, p. 278. Crudele ed ingiusta legge di lesa maestà, t. VI, 283. Caduta d'Eutropio, t. VI, 289.Ezio, generale di Placidia, madre dell'Imperatore Valentiniano III, tom. VI, p. 357. Suo carattere ed amministrazione, tom. VI, p. 412. Sua relazione cogli Unni e cogli Alani, t. VI, p. 414. Gli vien tolta la vita da Valentiniano, tom. VI, p. 459.

E

Ebioniti.Nazarei che s'erano rifiutati d'accompagnare il loro Vescovo Latino, t. II, p. 259. Il nome di Ebionita, termine di disprezzo, t. II, p. 260. Credevano che la religione Giudaica non potesse giammai essere abolita, t. II, p. 263. Onoravano Gesù Cristo come il più grande Profeta, t. III, p. 167.

Ebrei.Riguardati come nazione, t. III, p. 11. Sottomessi ai successori d'Alessandro; sortono dall'oscurità, t. III, p. 14. Loro attaccamento alla legge di Mosè, e loro avversione per ogni culto straniero, t. III, pag. 15. Erano più attaccati alle tradizioni de' loro maggiori, che alle pruove che avevano sotto gli occhi proprii, t. III, p. 17. Non era loro permesso il matrimonio cogli stranieri, tom. III, pag. 18. Riconoscevano nel Messia l'aspettato Gesù degli Oracoli, t. III, pag. 22. I quindici primi Vescovi di Gerusalemme furono tutti Giudei circoncisi, tom. III, p. 24. Sotto il regno d'Adriano giunsero al colmo le loro disgrazie, t. III, p. 26. Nella dottrina mosaica non facevasi alcun cenno dell'anima, t. III, p. 43. Orribili crudeltà commesse dagli Ebrei nelle città d'Egitto, di Cipro e di Cirene, t. III, p. 189. Loro antichi privilegi concessi dalla bonomia d'Antonino Pio, t. III, p. 190. Ebrei al tempo di Giuliano, t. IV, pag. 268. Loro persecuzione nella Spagna, t. VII, p. 69. Ebrei presso gli Arabi, tom. X, p. 41.

Edessa, città. Questo piccolo Stato conteneva la parte settentrionale e la più fertile della Mesopotamia, t. II, p. 30. Suo principato fondato da Baldovino, t. XI, p. 338.

Edrisiti, t. X, p. 397.

Efeso.Suo tempio di Diana abbruciato dai Goti, t. I, p. 398. Suo primo Concilio, t. IX, p. 43. Opposizione dei vescovi d'Oriente, t. IX, p. 47. Suo secondo Concilio, t. IX, p. 57.

Egidio.Sua rivolta nella Gallia, t. VI, p. 505.

Egitto.Descrizione di questo paese, t. I, p. 38. Guerraseguita in questo paese colle armi di Diocleziano, t. I, p. 238. Conquistato da Cosroe, t. VIII, p. 389. Invaso e conquistato da Amrou, t. X, p. 230. Sue città di Menfi, di Babilonia e del Cairo, t. X, p. 234. Amministrazione di questo paese, t. X, p. 250. Sua ricchezza e popolazione, t. X, p. 251.

Elagabalo, chiamato prima Bassiano e Antonino. Sue ribellioni, t. I, p. 211. Scrive al Senato, t. I, p. 214. Suo ritratto, t. I, p. 216. Sua superstizione, t. I, p.ivi. Sue sfrenate dissolutezze, t. I, p. 218. Disprezzo che i tiranni di Roma avevano per le leggi della decenza, t. I, p. 220. I soldati malcontenti, t. I, p. 221. Sedizione dei Pretoriani ed uccisione di Elagabalo, t. I, p. 222.

Eliopoli, assedio di questa città, t. X, p. 202.

Emesa, assedio di questa città, t. X, p. 202.

Emiliano, sue vittorie e ribellione, t. II, p. 375. L'armata lo proclama Imperatore sul campo di battaglia t. II, p. 376. Sue lettere al Senato, t. II, p.ivi. Soccombe sotto Valeriano, e sua morte, t. II, p. 377.

Eneadi Gazza, filosofo della Setta di Platone, che riportò sagge osservazioni sui martiri dell'Affrica, tom. VI, p. 505.

Enrico, re dei Visigoti, t. VII, p. 75.

Enricol'Uccellatore. Sue vittorie, t. XI, p. 75.

Enrico III, imperatore. Chiamato in soccorso dai Greci, t. XI, p. 172. Assedia Roma, t. XI, p. 174. Fugge all'avvicinar di Roberto, t. XI, p. 175.

Enrico IV, imperatore. Conquista il regno di Sicilia, t. XI, p. 203.

Enrico, re. Suo regno ed indole, t. XII, p. 127.

Enrico, re de' Visigoti, tom. VII, p. 75. I suoi successi lo rendono l'Oracolo dell'Occidente, e sua morte immatura, t. VII, p. 76.

Epifanio(Sant') vescovo di Pavia, parte, col benefico carico di mediatore per Roma, ove è accolto con quelle onorificenze dovute al suo merito e alla sua rinomanza, t. VI, p. 532.

Epiteto(lo Schiavo) onora il secolo in cui visse, t. II, p. 348.

Eracliano, conte dell'Affrica. Sua ribellione e disfatta, t. VI, p. 201.

Eraclio.Suo regno, t. VIII, p. 384. Suo cattivo stato, t. VIII, pag. 394. Implora la pace, t. VIII, p. 396. Si apparecchia alla guerra, t. VIII, p. 397. Sua prima spedizione contro i Persiani, t. VIII, p. 401. Sua seconda spedizione, t. VIII, p. 404. Costantinopoli liberata dagli Avari e dai Persiani, t. VIII, p. 410. Alleanze e conquiste di Eraclio, tom. VIII, pag. 414. Sua terza spedizione, t. VIII, p. 416. Suevittorie, t. VIII, p. 417. Trattato di pace fra i due imperii, t. VIII, pag. 423. L'Ectesi, t. IX, p. 91. Suo secondo matrimonio, t. IX, p. 148. Sua morte, t. IX, p. 148.

Eracleone, t. IX, pag. 150. Punizione di Martina e di Eracleone, t. IX, p. 152.

Ermanrico.Sua conquista del Danubio, t. V, p. 96.

Ermenegildo.Sua rivolta e suo martirio nella Spagna, t. VII, p. 73.

ErodeAttico. Suo esempio, t. I, p. 68.

Eudossiaimperatrice. Suo carattere, sue avventure e suo matrimonio con Teodosio, t. VI, p. 320. Suo pellegrinaggio a Gerusalemme, t. VI, p. 322. Sua ambizione e sue contese con Pulcheria, t. VI, p. 323. Spogliata ignominiosamente degli onori del suo grado, e muore in esilio, t. VI, p. 324.

Eugenioil gramatico. Sua usurpazione a' tempi di Teodosio, t. V, p. 345. Teodosio gli dichiara la guerra, lo sconfigge, e muore tom. V, p. 347.

Eugenio IV, Papa, t. XII, p. 444. Lega da lui formata contro i Turchi, t. XIII, p. 19.

Eunapo.Suoi frammenti istorici e filosofici pieni d'invettive contro i principii dei suoi avversarii, tom. V, p. 387.

Eunuchi.Sono introdotti nella Grecia e in Roma, e loro potenza a' tempi di Costanzo, t. III, p. 394.

Euripide, poeta. Nella sua tragedia d'Ifigenia ha posta la scena nel Chersoneso Taurico, t. I, 388.

Europa.Stato delle sue fortificazioni circa il cinquecento, t. VII, p. 328.

Eusebiodi Cesarea. Spiegazione equivoca da lui data al vocabolohomoousion, t. IV, p. 114.

Eutiche.Sua eresia, t. IX, p. 56.

Eutropio.Sua amministrazione e carattere, t. VI, p. 275. Sua venalità ed ingiustizia, t. VI, p. 278. Crudele ed ingiusta legge di lesa maestà, t. VI, 283. Caduta d'Eutropio, t. VI, 289.

Ezio, generale di Placidia, madre dell'Imperatore Valentiniano III, tom. VI, p. 357. Suo carattere ed amministrazione, tom. VI, p. 412. Sua relazione cogli Unni e cogli Alani, t. VI, p. 414. Gli vien tolta la vita da Valentiniano, tom. VI, p. 459.

FFalcando, storico. Sue lamentazioni, t. XI, p. 201.Fausta, figlia di Massimiano. Sposa il grande Costantino, t. III, p. 334. Suoi artificii contro Crispo figlio primogenito di Costantino, tom. III, p. 337. Condanna e supplicio di questo principe, t. III, p. 340. Suoi tre figlie loro educazione, t. III, p. 344.Faustina, moglie di Marc-Aurelio, celebre per la sua bellezza e per le sue galanterie, t. I, p. 126.Fede. Formole di fede Arriane, t. IV, p. 104.Fededella Chiesa occidentale e latina, t. IV, p. 109.FedericoI. Cenni su questo Principe, t. IX, p. 361. Suoi successi, t. XIII, p. 177.FedericoII, t. IX, p. 362.FedericoIII. Ultimo degli Imperatori romani coronato a Roma, t. XIII, p. 380.Felice(S.) Vescovo d'Affrica, t. III, p. 91. Decapitato a Venosa nella Lucania, luogo celebre pel nascimento di Orazio, t. III, p. 92.Fermo. Sua ribellione a' tempi di Valentiniano nelle province della Numidia e della Mauritania, t. V, p. 81. Ammazza in una contesa il proprio fratello, t. V, p.ivi.In una notte viene strozzato, t. V, p. 85.Filippo, prefetto del pretorio. Sue brighe, dopo la morte di Gordiano, t. I, p. 286. È sollevato all'Impero, t. I, p. 287. Nel suo regno si rinnovano i giuochi secolari, t. I, p. 290.Filippico, Imperatore dei Romani, t. IX, p. 162.FilosofiaPlatonica, t. XII, p. 492.Finanzaed imposte. Loro stato dai bei secoli della repubblica sino al regno di Alessandro Severo, t. I, p. 235. Imposizione del tributo sopra i cittadini Romani, t. I, p. 236. Il tributo abolito, t. I, p. 237. Tributi delle province dell'Asia, dell'Egitto, della Gallia, dell'Affrica, della Spagna e dell'isola di Giera, t. I, p. 238. Somma dell'entrate, t. I, p. 240. Tasse imposte da Augusto sui cittadini Romani t. I, p.ivi.Gabelle, t. I, p. 241. Imposizione sulle vendite, t. I, p. 242. Tasse sui Legati e sulle eredità, t. I, p. 243. Conforme alle leggi ed ai costumi, t. I, p. 244. Regolamenti degli Imperatori, t. I, p. 245. Editto di Caracalla, t. I, p. 246. La cittadinanza conferita ai provinciali per sottometterli alle tasse, t. I, p. 247. Diminuzione passeggiera del tributo, t. I, p.ivi.Conseguenza dell'universale cittadinanza romana, t. I, p. 248. Finanze sotto Costantino, tom. III, p. 312. Tributo generale o indizione, t. III, p. 313. Tasse in forma di capitazione, t. III, p. 317. Capitazione sul commercio e sull'industria, t. III, p. 323. Liberi donativi, t. III, p. 325.Fingale i suoi Eroi, t. I, p. 193.Flavia. Famiglia di questo nome e sua stirpe, t. I, p. 111.FlavioClemente. Sua condanna e morte, t. III, p. 37.Florianofratello di Tacito. Usurpa il trono, tom. II, p. 67. Morte dell'usurpatore, dopo tre mesi, t. II, p. 68. I discendenti di Tacito e di Floriano rimangononell'oscurità, t. II, p. 68.Foca. Sua elezione, t. VIII, p. 373. Rivolta di Costantinopoli, t. VIII, p. 374. Creato imperadore, t. VIII, p. 377. Suo carattere, tom. VIII, p. 378. Sua tirannide, t. VIII, p. 379. Sua caduta e morte, tom. VIII, p. 381.Fortificazionid'Europa circa il cinquecento, t. VII, pag. 328. Dell'impero dall'Eusino sino alle frontiere della Persia, t. VII, p. 336. Di Dara in Persia, t. VII, p. 343.Fozio, Patriarca di Costantinopoli. Sue dispute di ambizione coi Pontefici, t. XII, p. 12.Francia. Origine di questo nome, idea dello stato generale di questo paese e delle sue rivoluzioni, t. VII, p. 73. Invasa dagli Arabi, t. X, p. 334. Liberata da Carlo Martello, t. X, p. 339. Riunione del ducato di Normandia alla corona di Francia, t. XI, p. 206.Franchi. Loro origine e loro confederazione coi Romani, t. I, p. 379. Invadono la Gallia, t. I, p. 381. Devastano la Spagna, t. I, p. 387. Passano in Affrica, t. I, pag. 388. Loro ardita impresa, t. II, p. 80. Loro stabilimento nell'impero, t. II. p.ivi.Soggiogati da Giuliano, t. IV, pag. 63. Loro stabilimento nella Gallia sotto i re Merovingi, t. VI, pag. 421. Loro totale conquista della Borgogna, t. VII, p. 94. Loro conquista della Aquitania, t. VII, pag. 102. Totale stabilimento della Monarchia francese nella Gallia, tom. VII, pag. 105. Controversie politiche, t. VII, p. 108. Anarchia de' Franchi, tom. VII, 139. Invadono l'Italia, t. VII, p. 453. Loro discesa in questo paese cogli Alemanni, t. VIII, pag. 128. Ripugnanza loro e di Carlo Magno, t. IX, pag. 318. I Franchi e i Latini, t. X, p. 468. Loro carattere e loro tattica, t. X, p. 471. Loro tracotanza nelle Crociate, t. XI, pag. 225. Loro indugio, t. XI, p. 356. Marciano verso Gerusalemme, t. XI, pag. 357. Assediano e conquistano questa città nell'anno stesso, t. XI, p. 358. Loro Lega coi Veneziani, tom. XII, p. 336.

F

Falcando, storico. Sue lamentazioni, t. XI, p. 201.

Fausta, figlia di Massimiano. Sposa il grande Costantino, t. III, p. 334. Suoi artificii contro Crispo figlio primogenito di Costantino, tom. III, p. 337. Condanna e supplicio di questo principe, t. III, p. 340. Suoi tre figlie loro educazione, t. III, p. 344.

Faustina, moglie di Marc-Aurelio, celebre per la sua bellezza e per le sue galanterie, t. I, p. 126.

Fede. Formole di fede Arriane, t. IV, p. 104.

Fededella Chiesa occidentale e latina, t. IV, p. 109.

FedericoI. Cenni su questo Principe, t. IX, p. 361. Suoi successi, t. XIII, p. 177.

FedericoII, t. IX, p. 362.

FedericoIII. Ultimo degli Imperatori romani coronato a Roma, t. XIII, p. 380.

Felice(S.) Vescovo d'Affrica, t. III, p. 91. Decapitato a Venosa nella Lucania, luogo celebre pel nascimento di Orazio, t. III, p. 92.

Fermo. Sua ribellione a' tempi di Valentiniano nelle province della Numidia e della Mauritania, t. V, p. 81. Ammazza in una contesa il proprio fratello, t. V, p.ivi.In una notte viene strozzato, t. V, p. 85.

Filippo, prefetto del pretorio. Sue brighe, dopo la morte di Gordiano, t. I, p. 286. È sollevato all'Impero, t. I, p. 287. Nel suo regno si rinnovano i giuochi secolari, t. I, p. 290.

Filippico, Imperatore dei Romani, t. IX, p. 162.

FilosofiaPlatonica, t. XII, p. 492.

Finanzaed imposte. Loro stato dai bei secoli della repubblica sino al regno di Alessandro Severo, t. I, p. 235. Imposizione del tributo sopra i cittadini Romani, t. I, p. 236. Il tributo abolito, t. I, p. 237. Tributi delle province dell'Asia, dell'Egitto, della Gallia, dell'Affrica, della Spagna e dell'isola di Giera, t. I, p. 238. Somma dell'entrate, t. I, p. 240. Tasse imposte da Augusto sui cittadini Romani t. I, p.ivi.Gabelle, t. I, p. 241. Imposizione sulle vendite, t. I, p. 242. Tasse sui Legati e sulle eredità, t. I, p. 243. Conforme alle leggi ed ai costumi, t. I, p. 244. Regolamenti degli Imperatori, t. I, p. 245. Editto di Caracalla, t. I, p. 246. La cittadinanza conferita ai provinciali per sottometterli alle tasse, t. I, p. 247. Diminuzione passeggiera del tributo, t. I, p.ivi.Conseguenza dell'universale cittadinanza romana, t. I, p. 248. Finanze sotto Costantino, tom. III, p. 312. Tributo generale o indizione, t. III, p. 313. Tasse in forma di capitazione, t. III, p. 317. Capitazione sul commercio e sull'industria, t. III, p. 323. Liberi donativi, t. III, p. 325.

Fingale i suoi Eroi, t. I, p. 193.

Flavia. Famiglia di questo nome e sua stirpe, t. I, p. 111.

FlavioClemente. Sua condanna e morte, t. III, p. 37.

Florianofratello di Tacito. Usurpa il trono, tom. II, p. 67. Morte dell'usurpatore, dopo tre mesi, t. II, p. 68. I discendenti di Tacito e di Floriano rimangononell'oscurità, t. II, p. 68.

Foca. Sua elezione, t. VIII, p. 373. Rivolta di Costantinopoli, t. VIII, p. 374. Creato imperadore, t. VIII, p. 377. Suo carattere, tom. VIII, p. 378. Sua tirannide, t. VIII, p. 379. Sua caduta e morte, tom. VIII, p. 381.

Fortificazionid'Europa circa il cinquecento, t. VII, pag. 328. Dell'impero dall'Eusino sino alle frontiere della Persia, t. VII, p. 336. Di Dara in Persia, t. VII, p. 343.

Fozio, Patriarca di Costantinopoli. Sue dispute di ambizione coi Pontefici, t. XII, p. 12.

Francia. Origine di questo nome, idea dello stato generale di questo paese e delle sue rivoluzioni, t. VII, p. 73. Invasa dagli Arabi, t. X, p. 334. Liberata da Carlo Martello, t. X, p. 339. Riunione del ducato di Normandia alla corona di Francia, t. XI, p. 206.

Franchi. Loro origine e loro confederazione coi Romani, t. I, p. 379. Invadono la Gallia, t. I, p. 381. Devastano la Spagna, t. I, p. 387. Passano in Affrica, t. I, pag. 388. Loro ardita impresa, t. II, p. 80. Loro stabilimento nell'impero, t. II. p.ivi.Soggiogati da Giuliano, t. IV, pag. 63. Loro stabilimento nella Gallia sotto i re Merovingi, t. VI, pag. 421. Loro totale conquista della Borgogna, t. VII, p. 94. Loro conquista della Aquitania, t. VII, pag. 102. Totale stabilimento della Monarchia francese nella Gallia, tom. VII, pag. 105. Controversie politiche, t. VII, p. 108. Anarchia de' Franchi, tom. VII, 139. Invadono l'Italia, t. VII, p. 453. Loro discesa in questo paese cogli Alemanni, t. VIII, pag. 128. Ripugnanza loro e di Carlo Magno, t. IX, pag. 318. I Franchi e i Latini, t. X, p. 468. Loro carattere e loro tattica, t. X, p. 471. Loro tracotanza nelle Crociate, t. XI, pag. 225. Loro indugio, t. XI, p. 356. Marciano verso Gerusalemme, t. XI, pag. 357. Assediano e conquistano questa città nell'anno stesso, t. XI, p. 358. Loro Lega coi Veneziani, tom. XII, p. 336.

GGaina, Capo dei Goti. Fa massacrare Rufino, t. VI, p. 25. Primo generale d'Oriente, si dichiara contro Stilicone suo benefattore, t. VI, p. 27. Fomenta la ribellione di Tibigildo, tom. VI, p. 287. Sua cospirazione e caduta, tom. VI, p. 292.Galerio. Sua associazione all'Impero, t. II, p. 110. Discende il Danubio contro i Barbari, t. II, p. 122. Come li trattasse, t. II, p. 123. Sua disfatta nellaguerra della Persia, t. II, pag. 134. Ricevimento che gli fa Diocleziano, t. II, p. 136. Vittoria da lui riportata sui Persiani, t. II, p.ivi.Condotta da lui tenuta verso la famiglia del debellato Narsete, t. II, p. 137. Negoziazioni di pace, t. II, p. 138. Discorso da lui tenuto agli ambasciadori Persiani, tom. II, p. 139. Assume il titolo d'Augusto, t. II, p. 171. Sud carattere, t. II, p. 172. Sua ambizione sconcertata da due rivoluzioni, t. II, p. 175. Riconosce Costantino, e gli conferisce soltanto il titolo di Cesare, t. II, 180. Conferisce il titolo d'Augusto a Severo suo favorito, t. II, p. 181. Ribellione de' Romani contro di lui, t. II, p. 188. Invade l'Italia, t. II, p.ivi.Tristi successi di questa spedizione, e sua ritirata, t. II, p. 191. Innalza Licinio e Massimino al rango d'Augusti, t. II, p. 192. Sua morte, t. II, p. 196. Sorte sgraziata della sua vedova e del suo figlio, t. II, p. 222. Editto di tolleranza pubblicato prima della sua morte, t. III, p. 73.Gallia. Sua divisione in sei province romane, t. I, p. 30. Sua estensione e sue città assai floride, t. I, p. 72. Forma parte dell'Impero, t. I, p. 73. I Barbari la invadono, t. I, p. 381. Gli Svevi vi discendono anch'essi sotto il nome di Alemanni, tom. I, p. 383. Acquistata all'Impero da Aureliano, t. II pag. 30. Successione degli usurpatori nella Gallia, t. II, p. 31. Sollevazione di Bonoso e Procolo nella Gallia, t. II, p. 82. Stato dei contadini della Gallia, ai tempi dei due Cesari Galerio e Costanzo, t. II, p. 113. Governo di Costantino nella Gallia, t. II, p. 199. Invasione della Gallia fatta dai Germani, t. III, p. 437. Prima campagna fatta da Giuliano nella Gallia, t. III, p. 441. Seconda campagna, t. III, p. 443. Città della Gallia restaurate, t. III, p. 454. Descrizione di Parigi, tom. III, p. 458. Cristiani della Gallia protetti, t. IV, p. 11. Gli Alemanni invadono la Gallia, t. V, p. 56. Desolazione della Gallia per l'invasione de' Germani, t. VI, pag. 89. Costantino è riconosciuto nella Gallia, t. VI, p. 94. Adolfo re dei Goti marcia nella Gallia, t. VI, p. 192. Rivoluzioni della Gallia, t. VI, p. 204. Stato dei Barbari nella Gallia, t. VI, p. 221. Assemblea delle sette province della Gallia, t. VI, p. 229. Attila si prepara ad invadere la Gallia, t. VI, p. 410. I Visigoti nella Gallia sotto il regno di Teodosio, t. VI, p. 416. I Franchi nella Gallia sotto i re Merovingi, t. VI, p. 421. Attila invade la Gallia, ed assedia Orleans, t. VI, p.426. Attila si ritira nelle pianure della Sciampagna, t. VI, p. 434. Battaglia di Chalon, t. VI, p. 438. Rivolta d'Egidio nella Gallia, t. VI, p. 505. Conquiste dei Visigoti nella Gallia, t. VI, p. 524. Martino nella Gallia, t. VII, p. 12. Rivoluzione della Gallia, t. VII, pag. 73. Finale stabilimento della Monarchia francese nella Gallia, tom. VII, p. 105. Privilegi dei Romani nella Gallia, tom. VII, p. 136. Ampiezza dell'Impero di Carlo Magno nella Gallia, t. IX, p. 332. Invasione della Gallia eseguita dagli Arabi, t. X, p. 334. I Paoliziani fermano il loro soggiorno nella Gallia, t. XI, p. 30.Gallo. Sua elezione in Imperatore Romano, tom. I, p. 273. Compra la pace pagando un annuo tributo ai Goti, t. I, p. 374. Disgusto popolare, t. I, p. 375. Rivolta d'Emiliano e abbandono ed uccisione di Gallo, t. I, p. 376. Sua morte vendicata, tom. I, p. 377.Gallo, nipote di Costantino. Sua educazione, t. III, p. 397. Vien dichiarato Cesare, tom. III, p. 398. Sua crudeltà, sua imprudenza, t. III, p. 400. Fa massacrare i Ministri dell'Imperatore, t. III, p. 402. Pericoli della sua situazione, t. III, 404. Sua disgrazia e sua morte, t. III, p. 405.Gallieno, divide il trono col suo padre Valeriano. Infortunio del suo regno, tom. I, p. 378. Esclude i Senatori dal servigio militare, t. I, pag. 385. Fa alleanza cogli Alemanni, t. I, pag. 386. Suo carattere ed amministrazione, t. I, pag. 407. Sua morte, t. II, pag. 7. Stato dei Cristiani sotto il suo regno, t. III, pag. 73.GelasioII, Papa, t. XIII, p. 149.Gelimero. Usurpa il trono di Ilderico, t. VII, pag. 362. Fa la conquista della Sardegna, tom. VII, pag. 375. Viene disfatto da Belisario in Affrica, t. VII, p. 378. Fa mettere a morte Ilderico e i suoi partigiani, t. VII, p. 380. Ultima disfatta di Gelimero e dei Vandali, t. VII, p. 384. Sue angustie e schiavitù, tom. VII, p. 392. Fine di Gelimero nella Galazia, t. VII, p. 399.Generaliromani. Loro potere, t. I, p. 93.Gengiskan, primo Imperatore de' Mongulli e dei Tartari, t. XII, p. 282. Sue leggi, t. XII, p. 285. Invade la Cina, t. XII, p. 289. Batte il Sultano Mohammed, e si impadronisce di Carizme, del Turkestan e della Persia, t. XII, p. 291. Sua morte, t. XII, p. 294.Gennerido, soldato di barbara estrazione, gran generale della Dalmazia, della Pannonia, della Norica e della Rezia. Rianima la disciplina e lo spirito della repubblica, t. VI, p. 163.Genovesi. Scacciati che furono i Latini da Costantinopoli, fermarono la loro dimora a Pera o Galata, t. XII, p. 269. Loro commercio e loro tracotanza al Mar Nero, t. XII, p 272. Loro guerra contro l'imperatore Cantacuzeno, t. XII, p. 274. Sconfitta data dai Genovesi alla flotta di Cantacuzeno, t. XII, pag. 275. Vittoria da essi riportata sui Greci e sui Veneziani, tom. XII, pag. 276. Rendonsi padroni della navigazione del Mar Nero, fino all'epoca della conquista de' Turchi, dopo la rovina di Costantinopoli, t. XII, p. 280.Genserico, re dei Vandali. Suo ritratto, t. VI, p. 341. Sbarca in Affrica, t. VI, p. 242. Dà il sacco a Roma, t. VI, pag. 472. Sue spedizioni navali, tom. VI, pag. 507. Sue negoziazioni coll'Impero d'Oriente, tom. VI, pag. 508. Incendia la flotta Romana sulla costa dell'Affrica, t. VI, p. 522.Geougi, popolo Tartaro. I loro principi ereditarj, discendenti dallo schiavo Moko, occupano un posto fra i Monarchi della Scizia, tom. VI, p. 77.Gepidi. Invadono le province romane fra il Danubio e le Alpi, t. VIII, p. 9. Loro distruzione, t. VIII, p. 12. Morte del loro re Cunemondo, e distruzione di questo regno, t. VIII, p. 286.Germani, loro origine, t. I, p. 321. Favole e congetture, t. I, p. 322. I Germani non conoscevano l'uso delle lettere, t. I, p. 324. Ignoranti nelle arti e nell'agricoltura, t. I, p. 326. Non avevano, nè maneggiavano metalli, t. I, p. 327. Loro indolenza, t. I, p. 328. Loro trasporto per le bevande spiritose, t. I, p. 330. Libertà dei Germani, t. I, p. 332. Assemblee del popolo, t. I, p. 334. Autorità dei Principi e dei Magistrati, t. I, p. 335. Più assoluti sui beni che sulle persone dei Germani, t. I, p. 336. Obbligazioni volontarie, t. I, pag.ivi.Castità dei Germani, tom. I, p. 338. Sue probabili cagioni, tom. I, p. 339. Cagioni che impedirono i progressi dei Germani, t. I, p. 345. Mancanza d'armi, t. I, p.ivi.Mancanza di disciplina, t. I, pag. 346. Dissensioni civili fra loro, t. I, p. 348. Fomentate dalla politica romana, t. I, pag. 349. Loro unione passeggera contro Marco Antonino, t. I, p. 350. Divisione delle tribù Germaniche, t. I, p. 351. Loro numero, t. I, pag. 352. Invadono la Gallia, t. III, p. 437. L'invadono di nuovo sotto Valentiniano, t. V, p. 56. Emigrazione de' Germani settentrionali, t. VI, pag. 77. Un branco d'essi invade la Gallia, tom. VI, p. 86.Germania. Suo stato fino all'invasione de' Barbari sotto il regno dell'ImperatoreDecio, t. I, pag. 316. Sua estensione, t. I, pag. 317. Suo clima, t. I, pag. 318. Suoi effetti sopra i naturali del paese, t. I, pag. 320. Stato della sua popolazione, tom. I, p. 331. Religione, t. I, pag. 341. Suoi effetti nella pace, t. I, pag. 342. Nella guerra, t. I, p. 343. I Bardi, t. I, p. 344. Dissensioni politiche fomentate dai Romani, t. I, p. 349. Spedizione di Probo nella Germania, t. II, pag. 75. Sottomessa da Attila, t. VI, pag. 371. Riunita da Carlomagno sotto il medesimo scettro, t. IX, p. 335.Gerusalemme. Giuliano progetta la riedificazione del suo tempio, t. IV, p. 274. Descrizione di questa città, t. IV, p. 276. Pellegrinaggi, t. IV, p. 277. Il progetto della riedificazione non riesce, t. IV, p. 280. Conquistata da' Saracini, t. X, p. 211. Stato di questa città, e particolarità sulle peregrinazioni al Santo Sepolcro, t. XI, p. 255. Condizione di Gerusalemme sotto i Califfi Fatimiti, tom. XI, pag. 260. Numero de' pellegrini aumentato, t. XI, pag. 263. Conquistata dalle armi turche, t. XI, p. 265. Suo reame sotto i Crociati, t. XI, p. 367. Sue Assise, t. XI, pag. 371. Corte dei Pari, t. XI, p. 373. Legge de' combattimenti giudiziarii, t. XI, pag. 375. Corte de' Borghesi, t. XI, p. 377. Conquista del suo regno e presa della città fattasi dal Sultano Saladino, t. XI, p. 420.Gesù Cristo. Sua Incarnazione, t. IX, p. 5. Nato solamente uomo, secondo gli Ebioniti, t. IX, p. 8. Sua nascita e suoi effetti, t. IX, p. 11. Gesù Cristo un Dio in tutta la sua dignità, secondo i Doceti, t. IX, p. 15. Il suo corpo incorruttibile, t. IX, p. 17. La doppia natura di Cerinto, t. IX, p. 20. La divina Incarnazione di Apolinare, t. IX, p. 22. Assenso degli Ortodossi al decreto della Chiesa cattolica, e disputa sulle parole con cui si esprimerebbe questo Dogma, t. IX, p. 26. Il Trisagion e la guerra di religione fino alla morte di Anastasio, t. IX, p. 73. Prima guerra religiosa, t. IX, p. 77.Gesuiti. Loro missione in Etiopia, t. IX, p. 137. Conversione dell'Imperatore degli Abissini, t. IX, p. 138. Espulsione finale de' Gesuiti, t. IX, p. 140.Geta, figlio di Settimio Severo. Nominato Imperatore con suo fratello Caracalla dopo la morte del loro padre, t. I, p. 195. Sua avversione contro il fratello Caracalla, t. I, p. 196. Negoziazioni con Caracalla per dividere l'Impero, t. I, p. 197. Viene ucciso dal suo fratello, t. I, p. 198. Posto fra gli Dei, t. I, p. 200.Giacobiti, t. IX, p. 114.Giamblico(il divino). Filosofodella scuola di Platone, ammirato come uno dei primi maestri nella scienza dell'allegoria, t. IV, p. 243.Giannizzeri, t. XII, p. 330.Gildone. Sua ribellione in Affrica, t. VI, p. 29. Condannato dal Senato di Roma, t. VI, p. 32. Guerra d'Affrica; disfatta e morte di questo usurpatore, t. VI, p. 36.Giorgiodi Cappadocia. Opprime Alessandria e tutto l'Egitto, t. IV, p. 296. Trucidato dal popolo, t. IV, p. 297. Indi venerato come Martire, t. IV, p. 299.Giornandes. Misurò il campo Catalanico, conosciuto sotto il nome di provincia della Sciampagna, t. IV, 435.GiovanniZimiscè, tom. IX, p. 202.Giovanni, o Calo Giovanni, t. IX, p. 223.GiovanniXII, Papa, t. IX, p. 356.Giovanni, usurpatore dell'Impero d'Occidente. Sua elevazione e sua caduta, t. VI, p. 332.GiovanniCrisostomo (S.). Eletto Arcivescovo di Costantinopoli; suo merito, t. VI, p. 297. Sua amministrazione pastorale e suoi difetti, tom. VI, 300. Perseguitato dall'Imperatrice Eudossia, t. VI, p. 303. Sollevazione popolare in quest'occasione, t. VI, 304. Suo esilio, t. VI, p. 307. Sua morte, t. VI, p. 309. Sue reliquie trasportate a Costantinopoli, t. VI, p. 309.Giovannidi Cappadocia, tom. VII, p. 312. Suoi edifizii ed architetti, t. VII, p. 315. Fabbrica della chiesa di Santa Sofia, t. VII, p. 319.Giovannidi Brienne Imperatore di Costantinopoli, tom. XII, p. 137.GiovanniDuca Vatace, tom. XII, p. 178.GiovanniPaleologo. Suo regno, t. XII, p. 249.GiovanniCorvino. Uniade, t. XIII, p. 32.Gioviano. Eletto Imperatore, t. IV, 370. Seguita la guerra contra Sapore, t. IV, p. 373. Vergognosa negoziazione di pace, t. IV, 376. Debolezza di Gioviano, t. IV, p. 378. Evacua la provincia, e ritirasi verso Nisibi, t. IV, p. 380. Disapprovazione generale del suo negoziato di pace, t. IV, p. 383. Abbandona Nisibi, e restituisce a' Persiani le cinque province, t. IV, p. 385. Pubblica una tolleranza universale dopo d'avere stabilita la pace nella Chiesa e nello Stato, t. V, p. 9. Sua marcia da Antiochia, t. V, p. 11. Sua morte, t. V, p. 12. Trono vacante, t. V, p. 14.Giovino. Incoronato a Magonza, e caduta di questo usurpatore, t. VI, p. 208. È decapitato, t. VI, p. 210.Girolamo(S.). La sua gratitudine contribuì al merito ed al carattere assai sospetto di Damaso vescovo di Roma, t. V, p. 52. Piange gli orrori commessi dai Goti nella Pannonia, t. V, p. 245.Giubbileo.Sua istituzione, e primo Giubbileo, t. XIII, p. 198. Giubbileo secondo, t. XIII, p. 202.Giudei,. Unico popolo che siasi rifiutato di soscriversi al commercio universale del Genere umano, t. II, p. 247. Sottomessi ai successori di Alessandro, sortirono dall'oscurità, t. II, p. 248. Il loro attaccamento alle leggi di Mosè uguagliava l'abborrimento che avevano per le religioni straniere, t. II, p. 249. La religione Giudaica credeva più fermamente le tradizioni de' suoi maggiori che le testimonianze de' proprii sensi, t. II, p. 251. Era proibito ai Giudei di contrarre matrimonio o affinità colle altre nazioni, t. II, p.ivi. I Giudei convertiti, riconoscevano nella persona di Gesù il Messia annunciato da' vecchi oracoli, t. II, p. 255. I primi quindici Vescovi di Gerusalemme furono tutti Giudei circoncisi, t. II, p. 256. Sotto il regno di Adriano, il disperato fanatismo de' Giudei pose il colmo alle loro calamità, t. II, p. 258. La dottrina dell'immortalità dell'anima non accennata nella legge di Mosè, t. II, p. 276. Orribili crudeltà commesse dai Giudei nelle città d'Egitto, di Cipro e di Cirene, t. III, p. 8. L'indole mansueta di Antonino Pio restituisce ai Giudei gli antichi loro privilegi, t. III, p. 9. Sdegnando di trattare cogli altri popoli, godevano in libertà l'esercizio della loro insocievole religione, t. III, p. 11. Gl'Imperadori decretano una capitazione generale sul popolo Giudaico, t. III, p. 35. I Giudei sono protetti da Giuliano l'Apostata, t. IV, p. 279. Sono perseguitati nella Spagna, t. VII, p. 69. Oppressi da Giustiniano, t. IX, p. 82.Giudiziidi Dio. I Magistrati usavano nell'incertezza della testimonianza colle famose prove del fuoco e dell'acqua, t. VII, p. 117.Giudiziidel popolo. I cittadini di Roma e di Atene in materia criminale venivano giudicati dal popolo, t. VIII, p. 269.Giulia, l'Imperatrice, moglie di Settimio Severo. Sue eccellenti qualità, t. I, p. 189. S'applicava alle lettere ed alla filosofia, t. I, p. 190. È assassinato nel suo palazzo, da Caracalla, Geta suo figlio, ed ella stessa vien ferita in una mano, volendo salvarlo, t. I, pag. 198. Giulia è costretta a ricevere l'assassino con sorriso di approvazione e di gioia, t. I, pag. 200. Ridotta, dopo la morte di Caracalla, alla condizione di suddita, con volontaria morte pon fine all'umiliante sua dipendenza, t. I, p. 211.Giuliano, Didio, ricco Senatore, compra l'Impero dai Pretoriani, t. I, p. 160. È riconosciuto dal Senato, t. I, p.ivi. Prende possesso delpalazzo, t. I, p. 161. Malcontento del pubblico, t. I, pag. 162. Gli eserciti della Brittania, della Sorìa e della Pannonia si dichiarano contro di lui, t. I, pag.ivi. Sue angustie dopo che Settimio Severo fu dichiarato imperatore dalle legioni Pannoniche, t. I, p. 169. Sua incertezza, t. I, p. 170. È abbandonato da' Pretoriani, t. I, p. 171. Condannato e decapitato per ordine del Senato, t. I, p. 172.Giuliano, l'Apostata, nipote di Costantino. Sua educazione, t. III, p. 397. Suo pericolo e sua liberazione, t. III, p. 407. Suo esilio in Atene, t. III, p. 409. Vien richiamato a Milano, t. III, p. 412. Dichiarato Cesare, t. III, p. 413. Nuovo obelisco, t. III, pag. 419. Sua condotta e sua vita privata, t. III, p. 439. Prima campagna da lui fatta nella Gallia, t. III, p. 441. Seconda campagna, t. III, p. 443. Battaglia di Strasburgo, tom. III, p. 445. Vittoria di Giuliano, t. III, p. 447. Tre spedizioni di Giuliano al di là del Reno, t. III, p. 452. Città della Gallia ristaurate, t. III, p. 454. Sua amministrazione civile, tom. III, p. 456. Gelosia di Costanzo contro di lui, t. IV, p. 179. Giuliano proclamato Imperatore dalle legioni della Gallia, t. IV, p. 185. Sue proteste d'innocenza, t. IV, p. 188. Ambasceria a Costanzo, t. IV, p. 190. Quarta e quinta spedizione di Giuliano al di là del Reno, t. IV, pag. 192. Negoziato inutile, e intimazione di guerra, t. IV, p. 194. Giuliano s'accinge ad assalire Costanzo, tom. IV, pag. 197. Dal Reno marcia nell'Illirico, t. IV, p. 200. Giustifica la propria causa, t. IV, p. 204. Preparamenti ostili, t. IV, p. 206. Dopo la morte di Costanzo, Giuliano è riconosciuto da tutto l'Impero, t. IV, pag. 211. Governo civile e vita privata del medesimo t. IV, pag. 212. Conghietture sull'intervallo fra la morte di Costanzo e la partenza di Giuliano accintosi alla guerra Persiana, t. IV, p. 215. Riforma della Corte imperiale, tom. IV, p. 216. Tribunale di giustizia, t. IV, pag. 220. Punizione contemporanea dell'innocente e del reo, t. IV, p. 221. Clemenza di Giuliano, t. IV, p. 224. Propenso alla libertà ed alla repubblica, t. IV, p. 226. Sua sollecitudine verso le città greche, t. IV, p. 229. Giuliano oratore e giudice, t. IV, pag. 230. Indole di Giuliano, t. IV, p. 235. Religione di Giuliano, t. IV, p. 234. Educazione ed apostasia del medesimo, t. IV, p. 237. Abbraccia la mitologia del paganesimo, t. IV, p. 240. Allegorie, t. IV, p. 242. Sistema teologico di Giuliano, t. IV, p. 244. Fanatismo de' filosofi, t. IV, p. 246. Iniziazione e fanatismodi Giuliano, tom. IV, p. 247. Religiosa dissimulazione, tom. IV, p. 250. Scritti da esso composti contro la religione Cristiana, t. IV, p. 252. Tolleranza universale, t. IV, p. 254. Zelo e divozione di Giuliano nella ristaurazione del Paganesimo, t. IV, p. 256. Riforma del Paganesimo, t. IV, p. 259. Giuliano tenta di rifabbricare il tempio di Gerusalemme, t. IV, p. 274. Parzialità di Giuliano per gli Ebrei, t. IV, pag. 279. Giuliano perseguita Atanasio, e lo scaccia dalla sua sede, t. IV, p. 302. Cesari nominati da Giuliano, t. IV, p. 309. Risoluzione di marciare contro i Persiani, t. IV, p. 311. Da Costantinopoli passa in Antiochia, t. IV, p. 313. Il popolo d'Antiochia contrario a Giuliano, t. IV, p. 316. Giuliano compone una satira contro gli abitanti d'Antiochia, t. IV, p. 319. Marcia verso l'Eufrate, t. IV, p. 323. Suo disegno d'invadere la Persia, t. IV, p. 325. Alienazione del re di Armenia, t. IV, p. 327. Apparecchii militari, t. IV, p. 328. Giuliano entra nel territorio Persiano, t. IV, p. 330. Marcia pel deserto della Mesopotamia, t. IV, p. 331. Suoi successi, t. IV, pag. 333. Invade la Sorìa, tom. IV, p. 338. Assedio di Perisabor, t. IV, p.ivi. Di Maogamalca, t. IV, pag. 340. Personale condotta di Giuliano, t. IV, p. 342. Conduce la sua flotta dall'Eufrate al Tigri, t. IV, p. 346. Passaggio del Tigri, e vittoria de' Romani, tom. IV, p. 348. Stato di Giuliano, e sua ostinazione, tom. IV, p. 352. Incendia la flotta, t. IV, p. 355. Marcia contro di Sapore, t. IV, pag. 358. Ritirata ed angustie dell'esercito Romano, tom. IV, pag. 361. Giuliano è ferito mortalmente, t. IV, p. 364. Morte di Giuliano, t. IV, p. 366. Riflessioni sopra la sua morte, t. IV, p. 387. Suoi funerali, t. IV, p. 390.GiulioNipote. Imperatore di Occidente insieme con Glicerio, t. VI, p. 537. Sua abdicazione e sua morte, t. VI, p. 539.Giuochisecolari. Rinnovati da Filippo, t. I, p. 287.GiurisprudenzaRomana, tom. VIII, p. 161. Leggi dei Re di Roma, t. VIII, p. 163. Le Dodici Tavole dei Decemviri, t. VIII, p. 166. Loro indole ed influenza, t. VIII, p. 169. Leggi del popolo, t. VIII, p. 171. Decreti del Senato, t. VIII, p. 174. Editti de' Pretori, t. VIII, p.ivi. Editto perpetuo, t. VIII, p. 176. Costituzioni degli Imperadori, t. VIII, p. 177. Loro potere legislativo, tom. VIII, p. 178. Loro rescritti, tom. VIII, p. 180. Forma della legge romana, t. VIII. p. 182. Successioni de' legisti civili, t. VIII, p. 184. Primo periodo, t. VIII, p.ivi. Secondoperiodo, t. VIII, p. 186. Terzo periodo, tom. VIII, p.ivi. Loro filosofia, t. VIII, p. 187. Autorità, t. VIII, p. 189. Sette, t. VIII, p. 191. Riforma della legge romana fatta da Giustiniano, t. VIII, p. 194. Codice Triboniano, t. VIII, p. 195. Codice di Giustiniano, t. VIII, p. 195. Le Pandette o il Digesto, t. VIII, p. 199. Lode e censura del codice e delle Pandette, t. VIII, p. 200. Perdita della Giurisprudenza antica, t. VIII, p. 203. Incostanza legale di Giustiniano, t. VIII, p. 207. Seconda edizione del codice, t. VIII, p. 208. Le Novelle, t. VIII, p.ivi. Le Instituta, t. VIII, p. 209.I Delle persone.Liberti e schiavi, t. VIII, p. 210. Padri e figli, t. VIII, p. 213. Limitazione della potestà paterna, t. VIII, pag. 216. Mariti e mogli, t. VIII, p. 220. Riti religiosi del matrimonio, t. VIII, p.ivi. Libertà del contratto matrimoniale, t. VIII, p. 222. Libertà ed abuso del divorzio, tom. VIII, p. 223. Limitazioni della libertà del divorzio, t. VIII, p. 226. Incesti, concubine e bastardi, t. VIII, p. 229. Tutori e pupilli, t. VIII, p. 232.II Delle cose.Diritto di proprietà, t. VIII, p. 233. Di eredità e di successione, t. VIII, p. 237. Gradi civili di parentela, t. VIII, p. 239. Introduzione e libertà de' testamenti, t. VIII, p. 241. Legati, t. VIII, p. 243. Codicili e fedecommessi, t. VIII, p. 245.III Delle azioni.Promesse, t. VIII, p. 247. Benefizii, t. VIII, p. 248. Interesse del danaro, t. VIII, p. 251. Danni, tomi VIII, p. 252.IV Dei delitti e delle pene.Rigore delle Dodici Tavole, t. VIII, p. 254. Abolizione e non curanza delle leggi penali, t. VIII, p. 259. Si ristabiliscono le pene capitali, t. VIII, p. 262. Misura del delitto, t. VIII, p. 264. Vizio contro natura, t. VIII, p. 265. Rigore degli Imperatori cristiani, t. VIII, p. 267. Giudizii del popolo, t. VIII, p. 269. Giudizii scelti, tom. VIII, p. 271. Assessori, t. VIII, p. 273. Esilio e morte volontaria, t. VIII, p. 274. Abusi della Giurisprudenza civile, t. VIII, p. 275.Giustiniano. Imperatore d'Oriente. Sua nascita, t. VII, p. 255. Sua adozione e successione all'Impero, t. VII, p. 258. Suo regno, t. VII, p. 262. Suo matrimonio con Teodora, t. VII, p. 266. Fazioni del Circo, t. VII, p. 277. Fazioni a Roma, t. VII, p. 279. Esse dividono Costantinopoli e l'Oriente, t. VII, p.ivi. Giustiniano favorisce gli Azzurri, t. VII, p. 281. Sedizionedi Costantinopoli chiamata Nika, t. VII, p. 284. Angustia di Giustiniano, t. VII, p. 287. La sedizione è oppressa, t. VII, p. 289. Agricoltura e manifatture da lui protette, t. VII, p. 290. Stato delle rendite, t. VII, p. 303. Avarizia e profusione di Giustiniano, t. VII, p. 305. Perniciosi risparmii, t. VII, p. 306. Remissioni, t. VII, p. 307. Gravezze, t. VII, p. 308. Monopolii, t. VII, p. 309. Venalità, t. VII, p. 310. Testamenti, t. VII, p. 311. Ministri di Giustiniano, t. VII, p. 312. Sopprime le scuole di Atene, t. VII, p. 352. Estingue il Consolato romano, t. VII, p. 356. Risolve d'invadere l'Affrica, t. VII, p. 359. Debolezza dell'Impero di Giustiniano, t. VIII, p. 5. Sua negoziazione e Trattati con Cosroe, t. VIII, p. 72. Sua alleanza cogli Abissini, t. VIII, p. 78. Suoi preparativi per la guerra Gotica, t. VIII, p. 115. Sua morte e carattere, t. VIII, p. 144. Comete, t. VIII, p. 147. Terremuoti, t. VIII, p. 151. Peste, sua origine e natura, t. VIII, p. 154. Estensione e durata, t. VIII, p. 158. Particolarità sulla sua amministrazione in materie ecclesiastiche, t. IX, p. 77. Sue persecuzioni, t. IX, p. 79. Contro gli Eretici, t. IX, p. 80. Contro i Pagani, t. IX, p. 81. Contro gli Ebrei, t. IX, p. 82. Sua ortodossia, t. IX, p. 84. Eresia di Giustiniano, t. IX, p. 88.GiustinianoII, t. IX, p. 156. Suo esilio, t. IX, p. 158. Suo ritorno al trono e sua morte, t. IX, p. 159.Giustino, detto il Vecchio, Imperatore d'Oriente. Suo innalzamento al trono e suo regno, t. VII, p. 257. Adotta nell'Impero Giustiniano suo nipote, t. VII, p. 258.GiustinoII, detto il Giovane, Imperatore d'Oriente. Suo regno, t. VIII, p. 280. Suo Consolato, t. VIII, p.ivi. Ambasceria degli Avari e sua fermezza in quest'occasione, t. VIII, p. 281. Sua impotenza e sua abdicazione, t. VIII, p. 299. Sua morte, t. VIII, p. 303.Giustino(Santo e Martire). Cercò la verità nelle scuole di Zenone, d'Aristotele, di Pitagora e di Platone, t. II, p. 342. Sotto la sua dottrina, lo spirito sublime degli Oracoli ebraici sfuma in una fredda allegoria, tom. II, p. 350.Glicerio, imperatore d'Occidente con Giulio Nipote, t. VI, p. 537. Al diadema sostituisce la mitra, t. VI, p. 538. Assassina Giulio Nipote, t. VI, p. 539.Gnostici, credevano che la religione giudaica non fosse punto istituita dalla sapienza divina, tom. II, p. 264. Non volevano sentir parlare del riposo della Divinità dopo l'opera de' sei giorni, tom. II, pag. 262. Ipiù dotti fra i Padri hanno imprudentemente ammesso le sofistiche sottigliezze dei Gnostici, tom. II, p. 263. I Gnostici si distinguevano come la parte più culta, più dotta e più facoltosa del Cristianesimo, t. II, p. 264. I Gnostici fiorirono assai durante il terzo secolo, t. II, p. 265. Generalmente conosciuti sotto il nome di Doceti, t. IV, p. 108.Goffredodi Buglione. Capo dei Crociati, t. XI, p. 302. Sua elezione e regno, tom. XI, p. 364.Gontrano, nipote di Clodoveo, invade gli Stati gotici della Settimania o Linguadoca, t. VII, p. 140.Gordiano, Proconsole d'Affrica, e suo figlio. Loro carattere ed innalzamento, t. I, p. 260. Sollecitano la conferma della loro autorità, t. I, p. 263. Il Senato ratifica l'elezione de' Gordiani, t. I, p. 263. Dichiarano Massimino pubblico nemico, t. I, p. 265. Prendono il comando di Roma e dell'Italia, tom. I, p. 265. Si preparano ad una guerra civile, t. I, p. 266. Disfatta e morte dei due Gordiani, t. I, p. 267.Gordiano, parente dei precedenti. È dichiarato Cesare, t. I, p. 276. Resta solo Imperatore dopo la morte di Massimo e di Balbino, t. I, p. 281. Sua innocenza e sua virtù, t. I, p. 282. Suo assassinamento, t. I, pag. 285. Sistema di una repubblica militare, t. I, p. 285. Giuochi Secolari, t. I, p. 287. Decadenza dell'Impero romano, t. I, p. 288.Goti, Ostrogoti e Visigoti.Loro origine dalla Scandinavia, t. I, p. 356. Loro religione, t. I, p. 358. Loro emigrazione dalla Scandinavia nella Prussia, t. I, p. 360. Instituzioni d'Odino loro legislatore, t. I, pag.ivi. Loro migrazione dalla Prussia nell'Ucraina, t. I, p. 362. La loro nazione si aumenta nel marciare, t. I, p. 363. Invadono le province romane, t. I, p. 365. Eventi diversi della guerra Gotica, t. I, p. 367. Loro ritirata, t. I, p. 374. Tributo ignominioso loro pagato dai Romani, t. I, p. 375. Conquistano il Bosforo, t. I, p. 388. Prima loro spedizione navale, t. I, p. 390. Assediano e prendono Trebisonda, t. I, p. 391. Seconda loro spedizione. Saccheggiano le città della Bitinia, t. I, p. 392. Loro ritirata, t. I, p. 393. Terza spedizione navale, t. I, p. 394. Passano il Bosforo e l'Ellesponto, t. I, p. 395. Devastano la Grecia, e minacciano l'Italia, t. I, p. 396. Loro divisioni e loro ritirata, t. I, p.ivi. Rovinano il tempio d'Efeso, t. I, p. 398. Loro condotta in Atene, t. I, p. 399. Invadono l'Impero, t. II, p. 13. Sono sconfitti dall'ImperatoreClaudio, t. II, p. 15. Trattano con Aureliano che a loro cede la Dacia, t. II, p. 22. Loro guerra contro di Costantino, t. III, p. 351. Sconfitta da loro sofferta, t. III, p. 352. Causa della loro guerra ai tempi di Valentiniano, t. V, p. 98. Ostilità e pace, t. V, pag. 101. Loro ostilità cogli Unni, t. V, p. 173. Perdite sofferte dai Goti in tali ostilità, t. V, p. 205. Implorano la protezione di Valente, t. V, p. 209. Sono trasportati sul Danubio nell'Impero romano, t. V, p. 212. Loro angustie e malcontento, t. V, p. 215. Loro ribellione nella Mesia, e prime loro vittorie, t. V, pag. 218. Penetrano nella Tracia, t. V, p. 221. Operazioni della guerra Gotica, t. V, p. 224. Loro unione con gli Unni, gli Alani ec., t. V, p. 227. Valente marcia contro di essi, t. V, p. 233. Assediano Adrianopoli, t. V, p. 242. Saccheggiano le province romane, t. V, p. 244. Strage della gioventù Gotica nell'Asia, t. V, p. 246. Loro guerra con Teodosio, t. V, p. 254. Loro divisioni, disfatta e sommissione, t. V, p. 258. Loro stabilimento nella Tracia e nell'Asia, t. V, p. 265. Ostili loro sentimenti, t. V, p. 268. Loro ribellione, t. VI, p. 43. Loro rispetto per la religione cristiana, t. VI, p. 174. Loro ricchezze dopo invasa l'Italia, t. VI, pag. 197. Conquistano la Spagna, e la restituiscono all'Impero, t. VI, p. 216. Loro stabilimento in Aquitania, tom. VI, pag. 249. Abbracciano il Cristianesimo, t. VII, p. 39. Motivi della loro fede, t. VII, p. 40. Effetto della loro conversione, t. VII, p. 43. Restano involti nell'eresia Ariana, t. VII, p. 44. Distinzione fra essi e gli Italiani, t. VII, p. 219. Assediano Roma, t. VII, p. 428. Loro assalto respinto da Belisario, tom. VII, p. 435. Levano l'assedio di Roma, t. VII, p. 448. Perdono Rimini, tom. VII, p. 450. Si ritirano a Ravenna, t. VII, pag.ivi. Loro rivoluzioni, t. VIII, p. 88. Contrasto fra i vizi de' Greci e le virtù dei Goti, t. VIII, p. 92. Assediano Roma, t. VIII, p. 97. La prendono d'assalto, t. VIII, p. 101. Scacciati da questa città, la riprendono, tom. VIII, p. 110. Stato della loro Monarchia in Italia, t. X, pag. 278. Distruzione della loro Monarchia, t. X, p. 285.Graziano, eletto Imperatore, t. V, p. 109. Sua vittoria, sugli Alemanni, t. V, p. 230. Investe Teodosio dell'Impero orientale, t. V, p. 248. Suo carattere e sua condotta, t. V, p. 271. Suoi difetti, t. V, p. 272. Rende malcontente le truppe romane, t. V, p. 274. Rivoluzione contro di lui nellaGran Brettagna, t. V, p. 276. Sua fuga e sua morte, t. V, p. 278.Greci.Loro imprese in Oriente, t. X, p. 404. Soggiogano l'isola di Creta, t. X, p. 404. Conquistano la Cilicia, t. X, p. 406. Invadono la Sorìa, t. X, p. 407. Riprendono Antiochia ai Saracini, t. X, p.ivi. Passaggio dell'Eufrate, tom. X, p. 409. Pericolo di Bagdad, t. X, p. 410. Loro lotta coi Saracini e coi Franchi in Italia, t. XI, p. 110. Loro nuova provincia in Italia, t. XI, p. 113. Guerra coi Normanni, t. XI, p. 109. Fatti particolari, tom. XI, p. 116. Loro scisma, t. XII, pag. 5. Loro avversione ai Latini, tom. XII, pag. 6. Cause di una tale avversione, t. XII, p. 13. Scomunica contro di essi e contro il Patriarca di Costantinopoli, tom. XII, p. 15. Loro inimicizia spiegata contro i Latini, t. XII, p. 16. Loro dispareri coi Latini, t. XII, p. 65. Incomincia la guerra, t. XII, pag. 69. Loro ribellione, tom. XII, p. 115. Buoni successi dei Greci, tom. XII, p. 148. Prendono e riprendono Costantinopoli, t. XII, p. 151. Ristaurazione dell'Impero dei Greci, t. XII, p. 177. Perseguitati dall'imperatore Michele Paleologo, t. XII, p. 193. Riconquistano Costantinopoli, e ritorno del loro Imperatore, tom. XII, pag. 193. S'uniscono colla chiesa Latina, t. XII, p. 203. Perseguitati da Andronico il Vecchio, t. XII, p. 207. Si sciolgono dall'unione colla chiesa Latina, tom. XII, p. 210. Minacciati da Carlo d'Angiò, t. XII, p. 213. Mutamenti politici de' Greci, t. XII, p. 226. Sconfitta loro data dai Genovesi, t. XII, p. 276. Province asiatiche perdute dai Greci, t. XII, p. 319. Discordia de' Greci, tom. XII, p. 340. Stato del loro Impero, t. XII, p. 402. Stato del sapere fra i Greci, tom. XII, p. 434. Negoziazioni di Eugenio IV con essi, t. XII, pag. 448. Concilio de' Greci e de' Latini in Ferrara, t. XII, p. 458. Loro negoziazioni, t. XII, p. 464. Unione de' Greci coi Latini, t. XII, pag. 469. Loro ritorno a Costantinopoli, t. XII, pag. 471. Stato della loro lingua a Costantinopoli, t. XII, p. 472. Paralello fra i Greci e i Latini, t. XII, p. 475. Risorgimento della loro erudizione in Italia, t. XII, p. 477. I Greci in Italia, t. XII, p. 487. Pregi o difetti de' Greci, t. XII, p. 489. Loro forza contro Maometto II, t. XIII, p. 75. Loro ostinazione e fanatismo, t. XIII, p. 78. Perdono la città e l'Impero, t. XIII, p. 107. Loro prigionia, t. XIII, p. 110.Grecia.Suo governo, t. I, p. 35. Divisione delle sue province, t. I, p. 57. Le arti sue soggiogano i trionfidi Roma, t. I, p. 59. Memorie sul greco Impero, t. X, p. 412. Scritti di Costantino Porfirogeneta, e imperfezione de' medesimi, t. X, p. 415. Ambasciata di Luitprando, t. X, pag. 418. I temi o le province dell'Impero, e loro limiti a diverse epoche, t. X, p. 419. Ricchezza e popolazione, t. X, p. 421. Stato del Peloponneso, t. X, p. 423. Degli Schiavoni, t. X, pag. 424. Gli uomini liberi della Laconia, t. X, p. 425. Città e rendite del Peloponneso, t. X, p. 426. Delle manifatture ed in particolare degli opificj di seta, tom. X, p. 427. Questi passano dalla Grecia in Sicilia, tom. X, p. 429. Rendita dell'Impero greco, t. X, pag. 430. Fasto e lusso degli imperatori, t. X, p. 432. Il palazzo di Costantinopoli, t. X, p. 433. Ammobiliamento ed ufficiali del palazzo, t. X, p. 436. Onori e titoli della famiglia imperiale, t. X, p. 438. Officj dello Stato e dell'esercito, t. X, p. 440. Adorazione dell'Imperatore, t. X, p. 443. Ricevimento degli Ambasciatori, t. X, p. 444. I Cesari della Grecia sposi di femmine straniere, t. X, p. 448. Legge immaginaria di Costantino, t. X, p. 449. Autorità dispotica degli Imperatori della Grecia, t. X, pag. 453. Forza militare della Grecia, t. X, p. 456. Sua marineria, t. X, p. 457. Gl'imperatori Greci e i loro sudditi vogliono conservare il nome di Romani, tom. X, pag. 477. Periodo d'ignoranza nella Grecia, t. X, p. 478. Rinascimento della letteratura, t. X, p. 479. Decadenza del gusto e dell'ingegno, t. X, pag. 483. Mancanza d'emulazione nazionale, t. X, p. 486. Spedizione de' Normanni nella Grecia, t. XI, p. 155. Invasa da Ruggero, gran Conte della Sicilia, tom. XI, p. 188.Gregorio(San) il Grande. Credesi che facesse abbruciare la Biblioteca Palatina e la Storia di Tito Livio, t. VIII, pag. 327. Sua nascita e sua professione, tom. VIII, p. 329. Suo pontificato, t. VIII, p. 332. Sue funzioni spirituali, t. VIII, p. 333. Suo governo temporale, e suoi salutevoli avvisi intorno alla capitazione ed alle tasse, t. VIII, p. 335.GregorioII, Papa. Sue epistole originali all'Imperatore Leone, t. IX, p. 279.Gregorio(San) di Nazianzo. Sua eloquenza e sua pietà, t. V, p. 288. Compromesso da Massimo, tom. V, p. 291. Presiede il Concilio di Costantinopoli, tom. V, p. 298. Suo ritiro, tom. V, p. 299.Grombate, re dei Chioniti alleati di Sapore. Perde suo figlio sotto le mura di Amida, t. III, p. 430.Grozio.Racconto ch'egli fa di centomila sudditi di CarloV, uccisi dal carnefice ne' soli Paesi Bassi per le spirituali censure, t. III, p. 112.Grutongiod Ostrogoti. Loro disfatta a' tempi di Teodosio, t. V, p. 262.GuardiePretoriane. Loro istituzione, t. I, p. 156. Loro campo, t. I, pag. 157. Loro forza, loro ardire e loro speciosi diritti, t. I, p. 158. Mettono l'Impero all'incanto, t. I, p. 159. Le guardie pretoriane abbandonano l'Imperatore Giuliano, t. I, p. 171. Loro disgrazia, t. I, pag. 172. Nuovo stabilimento de' Pretoriani, t. I, p. 185. Ufficio del Prefetto de' Pretoriani, t. I, p. 186. Rilassamento della loro disciplina, t. I, p. 204. Loro sedizione ed uccisione di Elagabalo, t. I, p. 222. I Pretoriani malcontenti di Massimo e di Balbino, t. I, p. 279. Li uccidono, t. I, p. 280.GuardieTurche. Loro disordine, t. X, p. 389.Guerrecivili a' tempi di Settimio Severo, t. I, p. 177. Loro conseguenze crudeli, t. I, p. 180.GuglielmoI, soprannominato il Cattivo, re di Sicilia, t. XI, p. 198.GuglielmoII, soprannominato il Buono, re di Sicilia, t. XI, p. 200.GuiscardoRoberto, Duca. Sua nascita e suo carattere, tom. XI, p. 139. Ambizione del medesimo, e buoni successi ottenuti, t. XI, pag. 143. Fatto duca della Puglia, t. XI, p. 145. Sue conquiste in Italia, t. XI, p. 146. Invade l'impero d'Oriente, t. XI, p. 155. Assedia Durazzo, t. XI, p. 158. Battaglia da esso data avanti questa città, t. XI, p. 165. Presa di Durazzo, t. XI, p. 168. Suo ritorno, t. XI, p. 170. Enrico III, Imperatore, fugge dall'assedio di Roma all'avvicinar di Guiscardo, t. XI, p. 175. Riporta le sue armi nella Grecia, tom. XI, p. 177. Sua morte, t. XI, p. 180.Gundamondo, t. VII, p. 48.Gundobaldo, o Gundebaldo, Re di Borgogna. Questo regno aveva per confini i due fiumi, la Savona ed il Rodano, s'estendeva dalla foresta de' Vosgi fino alle Alpi ed al mare di Marsiglia, t. VII, p. 90.

G

Gaina, Capo dei Goti. Fa massacrare Rufino, t. VI, p. 25. Primo generale d'Oriente, si dichiara contro Stilicone suo benefattore, t. VI, p. 27. Fomenta la ribellione di Tibigildo, tom. VI, p. 287. Sua cospirazione e caduta, tom. VI, p. 292.

Galerio. Sua associazione all'Impero, t. II, p. 110. Discende il Danubio contro i Barbari, t. II, p. 122. Come li trattasse, t. II, p. 123. Sua disfatta nellaguerra della Persia, t. II, pag. 134. Ricevimento che gli fa Diocleziano, t. II, p. 136. Vittoria da lui riportata sui Persiani, t. II, p.ivi.Condotta da lui tenuta verso la famiglia del debellato Narsete, t. II, p. 137. Negoziazioni di pace, t. II, p. 138. Discorso da lui tenuto agli ambasciadori Persiani, tom. II, p. 139. Assume il titolo d'Augusto, t. II, p. 171. Sud carattere, t. II, p. 172. Sua ambizione sconcertata da due rivoluzioni, t. II, p. 175. Riconosce Costantino, e gli conferisce soltanto il titolo di Cesare, t. II, 180. Conferisce il titolo d'Augusto a Severo suo favorito, t. II, p. 181. Ribellione de' Romani contro di lui, t. II, p. 188. Invade l'Italia, t. II, p.ivi.Tristi successi di questa spedizione, e sua ritirata, t. II, p. 191. Innalza Licinio e Massimino al rango d'Augusti, t. II, p. 192. Sua morte, t. II, p. 196. Sorte sgraziata della sua vedova e del suo figlio, t. II, p. 222. Editto di tolleranza pubblicato prima della sua morte, t. III, p. 73.

Gallia. Sua divisione in sei province romane, t. I, p. 30. Sua estensione e sue città assai floride, t. I, p. 72. Forma parte dell'Impero, t. I, p. 73. I Barbari la invadono, t. I, p. 381. Gli Svevi vi discendono anch'essi sotto il nome di Alemanni, tom. I, p. 383. Acquistata all'Impero da Aureliano, t. II pag. 30. Successione degli usurpatori nella Gallia, t. II, p. 31. Sollevazione di Bonoso e Procolo nella Gallia, t. II, p. 82. Stato dei contadini della Gallia, ai tempi dei due Cesari Galerio e Costanzo, t. II, p. 113. Governo di Costantino nella Gallia, t. II, p. 199. Invasione della Gallia fatta dai Germani, t. III, p. 437. Prima campagna fatta da Giuliano nella Gallia, t. III, p. 441. Seconda campagna, t. III, p. 443. Città della Gallia restaurate, t. III, p. 454. Descrizione di Parigi, tom. III, p. 458. Cristiani della Gallia protetti, t. IV, p. 11. Gli Alemanni invadono la Gallia, t. V, p. 56. Desolazione della Gallia per l'invasione de' Germani, t. VI, pag. 89. Costantino è riconosciuto nella Gallia, t. VI, p. 94. Adolfo re dei Goti marcia nella Gallia, t. VI, p. 192. Rivoluzioni della Gallia, t. VI, p. 204. Stato dei Barbari nella Gallia, t. VI, p. 221. Assemblea delle sette province della Gallia, t. VI, p. 229. Attila si prepara ad invadere la Gallia, t. VI, p. 410. I Visigoti nella Gallia sotto il regno di Teodosio, t. VI, p. 416. I Franchi nella Gallia sotto i re Merovingi, t. VI, p. 421. Attila invade la Gallia, ed assedia Orleans, t. VI, p.426. Attila si ritira nelle pianure della Sciampagna, t. VI, p. 434. Battaglia di Chalon, t. VI, p. 438. Rivolta d'Egidio nella Gallia, t. VI, p. 505. Conquiste dei Visigoti nella Gallia, t. VI, p. 524. Martino nella Gallia, t. VII, p. 12. Rivoluzione della Gallia, t. VII, pag. 73. Finale stabilimento della Monarchia francese nella Gallia, tom. VII, p. 105. Privilegi dei Romani nella Gallia, tom. VII, p. 136. Ampiezza dell'Impero di Carlo Magno nella Gallia, t. IX, p. 332. Invasione della Gallia eseguita dagli Arabi, t. X, p. 334. I Paoliziani fermano il loro soggiorno nella Gallia, t. XI, p. 30.

Gallo. Sua elezione in Imperatore Romano, tom. I, p. 273. Compra la pace pagando un annuo tributo ai Goti, t. I, p. 374. Disgusto popolare, t. I, p. 375. Rivolta d'Emiliano e abbandono ed uccisione di Gallo, t. I, p. 376. Sua morte vendicata, tom. I, p. 377.

Gallo, nipote di Costantino. Sua educazione, t. III, p. 397. Vien dichiarato Cesare, tom. III, p. 398. Sua crudeltà, sua imprudenza, t. III, p. 400. Fa massacrare i Ministri dell'Imperatore, t. III, p. 402. Pericoli della sua situazione, t. III, 404. Sua disgrazia e sua morte, t. III, p. 405.

Gallieno, divide il trono col suo padre Valeriano. Infortunio del suo regno, tom. I, p. 378. Esclude i Senatori dal servigio militare, t. I, pag. 385. Fa alleanza cogli Alemanni, t. I, pag. 386. Suo carattere ed amministrazione, t. I, pag. 407. Sua morte, t. II, pag. 7. Stato dei Cristiani sotto il suo regno, t. III, pag. 73.

GelasioII, Papa, t. XIII, p. 149.

Gelimero. Usurpa il trono di Ilderico, t. VII, pag. 362. Fa la conquista della Sardegna, tom. VII, pag. 375. Viene disfatto da Belisario in Affrica, t. VII, p. 378. Fa mettere a morte Ilderico e i suoi partigiani, t. VII, p. 380. Ultima disfatta di Gelimero e dei Vandali, t. VII, p. 384. Sue angustie e schiavitù, tom. VII, p. 392. Fine di Gelimero nella Galazia, t. VII, p. 399.

Generaliromani. Loro potere, t. I, p. 93.

Gengiskan, primo Imperatore de' Mongulli e dei Tartari, t. XII, p. 282. Sue leggi, t. XII, p. 285. Invade la Cina, t. XII, p. 289. Batte il Sultano Mohammed, e si impadronisce di Carizme, del Turkestan e della Persia, t. XII, p. 291. Sua morte, t. XII, p. 294.

Gennerido, soldato di barbara estrazione, gran generale della Dalmazia, della Pannonia, della Norica e della Rezia. Rianima la disciplina e lo spirito della repubblica, t. VI, p. 163.

Genovesi. Scacciati che furono i Latini da Costantinopoli, fermarono la loro dimora a Pera o Galata, t. XII, p. 269. Loro commercio e loro tracotanza al Mar Nero, t. XII, p 272. Loro guerra contro l'imperatore Cantacuzeno, t. XII, p. 274. Sconfitta data dai Genovesi alla flotta di Cantacuzeno, t. XII, pag. 275. Vittoria da essi riportata sui Greci e sui Veneziani, tom. XII, pag. 276. Rendonsi padroni della navigazione del Mar Nero, fino all'epoca della conquista de' Turchi, dopo la rovina di Costantinopoli, t. XII, p. 280.

Genserico, re dei Vandali. Suo ritratto, t. VI, p. 341. Sbarca in Affrica, t. VI, p. 242. Dà il sacco a Roma, t. VI, pag. 472. Sue spedizioni navali, tom. VI, pag. 507. Sue negoziazioni coll'Impero d'Oriente, tom. VI, pag. 508. Incendia la flotta Romana sulla costa dell'Affrica, t. VI, p. 522.

Geougi, popolo Tartaro. I loro principi ereditarj, discendenti dallo schiavo Moko, occupano un posto fra i Monarchi della Scizia, tom. VI, p. 77.

Gepidi. Invadono le province romane fra il Danubio e le Alpi, t. VIII, p. 9. Loro distruzione, t. VIII, p. 12. Morte del loro re Cunemondo, e distruzione di questo regno, t. VIII, p. 286.

Germani, loro origine, t. I, p. 321. Favole e congetture, t. I, p. 322. I Germani non conoscevano l'uso delle lettere, t. I, p. 324. Ignoranti nelle arti e nell'agricoltura, t. I, p. 326. Non avevano, nè maneggiavano metalli, t. I, p. 327. Loro indolenza, t. I, p. 328. Loro trasporto per le bevande spiritose, t. I, p. 330. Libertà dei Germani, t. I, p. 332. Assemblee del popolo, t. I, p. 334. Autorità dei Principi e dei Magistrati, t. I, p. 335. Più assoluti sui beni che sulle persone dei Germani, t. I, p. 336. Obbligazioni volontarie, t. I, pag.ivi.Castità dei Germani, tom. I, p. 338. Sue probabili cagioni, tom. I, p. 339. Cagioni che impedirono i progressi dei Germani, t. I, p. 345. Mancanza d'armi, t. I, p.ivi.Mancanza di disciplina, t. I, pag. 346. Dissensioni civili fra loro, t. I, p. 348. Fomentate dalla politica romana, t. I, pag. 349. Loro unione passeggera contro Marco Antonino, t. I, p. 350. Divisione delle tribù Germaniche, t. I, p. 351. Loro numero, t. I, pag. 352. Invadono la Gallia, t. III, p. 437. L'invadono di nuovo sotto Valentiniano, t. V, p. 56. Emigrazione de' Germani settentrionali, t. VI, pag. 77. Un branco d'essi invade la Gallia, tom. VI, p. 86.

Germania. Suo stato fino all'invasione de' Barbari sotto il regno dell'ImperatoreDecio, t. I, pag. 316. Sua estensione, t. I, pag. 317. Suo clima, t. I, pag. 318. Suoi effetti sopra i naturali del paese, t. I, pag. 320. Stato della sua popolazione, tom. I, p. 331. Religione, t. I, pag. 341. Suoi effetti nella pace, t. I, pag. 342. Nella guerra, t. I, p. 343. I Bardi, t. I, p. 344. Dissensioni politiche fomentate dai Romani, t. I, p. 349. Spedizione di Probo nella Germania, t. II, pag. 75. Sottomessa da Attila, t. VI, pag. 371. Riunita da Carlomagno sotto il medesimo scettro, t. IX, p. 335.

Gerusalemme. Giuliano progetta la riedificazione del suo tempio, t. IV, p. 274. Descrizione di questa città, t. IV, p. 276. Pellegrinaggi, t. IV, p. 277. Il progetto della riedificazione non riesce, t. IV, p. 280. Conquistata da' Saracini, t. X, p. 211. Stato di questa città, e particolarità sulle peregrinazioni al Santo Sepolcro, t. XI, p. 255. Condizione di Gerusalemme sotto i Califfi Fatimiti, tom. XI, pag. 260. Numero de' pellegrini aumentato, t. XI, pag. 263. Conquistata dalle armi turche, t. XI, p. 265. Suo reame sotto i Crociati, t. XI, p. 367. Sue Assise, t. XI, pag. 371. Corte dei Pari, t. XI, p. 373. Legge de' combattimenti giudiziarii, t. XI, pag. 375. Corte de' Borghesi, t. XI, p. 377. Conquista del suo regno e presa della città fattasi dal Sultano Saladino, t. XI, p. 420.

Gesù Cristo. Sua Incarnazione, t. IX, p. 5. Nato solamente uomo, secondo gli Ebioniti, t. IX, p. 8. Sua nascita e suoi effetti, t. IX, p. 11. Gesù Cristo un Dio in tutta la sua dignità, secondo i Doceti, t. IX, p. 15. Il suo corpo incorruttibile, t. IX, p. 17. La doppia natura di Cerinto, t. IX, p. 20. La divina Incarnazione di Apolinare, t. IX, p. 22. Assenso degli Ortodossi al decreto della Chiesa cattolica, e disputa sulle parole con cui si esprimerebbe questo Dogma, t. IX, p. 26. Il Trisagion e la guerra di religione fino alla morte di Anastasio, t. IX, p. 73. Prima guerra religiosa, t. IX, p. 77.

Gesuiti. Loro missione in Etiopia, t. IX, p. 137. Conversione dell'Imperatore degli Abissini, t. IX, p. 138. Espulsione finale de' Gesuiti, t. IX, p. 140.

Geta, figlio di Settimio Severo. Nominato Imperatore con suo fratello Caracalla dopo la morte del loro padre, t. I, p. 195. Sua avversione contro il fratello Caracalla, t. I, p. 196. Negoziazioni con Caracalla per dividere l'Impero, t. I, p. 197. Viene ucciso dal suo fratello, t. I, p. 198. Posto fra gli Dei, t. I, p. 200.

Giacobiti, t. IX, p. 114.

Giamblico(il divino). Filosofodella scuola di Platone, ammirato come uno dei primi maestri nella scienza dell'allegoria, t. IV, p. 243.

Giannizzeri, t. XII, p. 330.

Gildone. Sua ribellione in Affrica, t. VI, p. 29. Condannato dal Senato di Roma, t. VI, p. 32. Guerra d'Affrica; disfatta e morte di questo usurpatore, t. VI, p. 36.

Giorgiodi Cappadocia. Opprime Alessandria e tutto l'Egitto, t. IV, p. 296. Trucidato dal popolo, t. IV, p. 297. Indi venerato come Martire, t. IV, p. 299.

Giornandes. Misurò il campo Catalanico, conosciuto sotto il nome di provincia della Sciampagna, t. IV, 435.

GiovanniZimiscè, tom. IX, p. 202.

Giovanni, o Calo Giovanni, t. IX, p. 223.

GiovanniXII, Papa, t. IX, p. 356.

Giovanni, usurpatore dell'Impero d'Occidente. Sua elevazione e sua caduta, t. VI, p. 332.

GiovanniCrisostomo (S.). Eletto Arcivescovo di Costantinopoli; suo merito, t. VI, p. 297. Sua amministrazione pastorale e suoi difetti, tom. VI, 300. Perseguitato dall'Imperatrice Eudossia, t. VI, p. 303. Sollevazione popolare in quest'occasione, t. VI, 304. Suo esilio, t. VI, p. 307. Sua morte, t. VI, p. 309. Sue reliquie trasportate a Costantinopoli, t. VI, p. 309.

Giovannidi Cappadocia, tom. VII, p. 312. Suoi edifizii ed architetti, t. VII, p. 315. Fabbrica della chiesa di Santa Sofia, t. VII, p. 319.

Giovannidi Brienne Imperatore di Costantinopoli, tom. XII, p. 137.

GiovanniDuca Vatace, tom. XII, p. 178.

GiovanniPaleologo. Suo regno, t. XII, p. 249.

GiovanniCorvino. Uniade, t. XIII, p. 32.

Gioviano. Eletto Imperatore, t. IV, 370. Seguita la guerra contra Sapore, t. IV, p. 373. Vergognosa negoziazione di pace, t. IV, 376. Debolezza di Gioviano, t. IV, p. 378. Evacua la provincia, e ritirasi verso Nisibi, t. IV, p. 380. Disapprovazione generale del suo negoziato di pace, t. IV, p. 383. Abbandona Nisibi, e restituisce a' Persiani le cinque province, t. IV, p. 385. Pubblica una tolleranza universale dopo d'avere stabilita la pace nella Chiesa e nello Stato, t. V, p. 9. Sua marcia da Antiochia, t. V, p. 11. Sua morte, t. V, p. 12. Trono vacante, t. V, p. 14.

Giovino. Incoronato a Magonza, e caduta di questo usurpatore, t. VI, p. 208. È decapitato, t. VI, p. 210.

Girolamo(S.). La sua gratitudine contribuì al merito ed al carattere assai sospetto di Damaso vescovo di Roma, t. V, p. 52. Piange gli orrori commessi dai Goti nella Pannonia, t. V, p. 245.

Giubbileo.Sua istituzione, e primo Giubbileo, t. XIII, p. 198. Giubbileo secondo, t. XIII, p. 202.

Giudei,. Unico popolo che siasi rifiutato di soscriversi al commercio universale del Genere umano, t. II, p. 247. Sottomessi ai successori di Alessandro, sortirono dall'oscurità, t. II, p. 248. Il loro attaccamento alle leggi di Mosè uguagliava l'abborrimento che avevano per le religioni straniere, t. II, p. 249. La religione Giudaica credeva più fermamente le tradizioni de' suoi maggiori che le testimonianze de' proprii sensi, t. II, p. 251. Era proibito ai Giudei di contrarre matrimonio o affinità colle altre nazioni, t. II, p.ivi. I Giudei convertiti, riconoscevano nella persona di Gesù il Messia annunciato da' vecchi oracoli, t. II, p. 255. I primi quindici Vescovi di Gerusalemme furono tutti Giudei circoncisi, t. II, p. 256. Sotto il regno di Adriano, il disperato fanatismo de' Giudei pose il colmo alle loro calamità, t. II, p. 258. La dottrina dell'immortalità dell'anima non accennata nella legge di Mosè, t. II, p. 276. Orribili crudeltà commesse dai Giudei nelle città d'Egitto, di Cipro e di Cirene, t. III, p. 8. L'indole mansueta di Antonino Pio restituisce ai Giudei gli antichi loro privilegi, t. III, p. 9. Sdegnando di trattare cogli altri popoli, godevano in libertà l'esercizio della loro insocievole religione, t. III, p. 11. Gl'Imperadori decretano una capitazione generale sul popolo Giudaico, t. III, p. 35. I Giudei sono protetti da Giuliano l'Apostata, t. IV, p. 279. Sono perseguitati nella Spagna, t. VII, p. 69. Oppressi da Giustiniano, t. IX, p. 82.

Giudiziidi Dio. I Magistrati usavano nell'incertezza della testimonianza colle famose prove del fuoco e dell'acqua, t. VII, p. 117.

Giudiziidel popolo. I cittadini di Roma e di Atene in materia criminale venivano giudicati dal popolo, t. VIII, p. 269.

Giulia, l'Imperatrice, moglie di Settimio Severo. Sue eccellenti qualità, t. I, p. 189. S'applicava alle lettere ed alla filosofia, t. I, p. 190. È assassinato nel suo palazzo, da Caracalla, Geta suo figlio, ed ella stessa vien ferita in una mano, volendo salvarlo, t. I, pag. 198. Giulia è costretta a ricevere l'assassino con sorriso di approvazione e di gioia, t. I, pag. 200. Ridotta, dopo la morte di Caracalla, alla condizione di suddita, con volontaria morte pon fine all'umiliante sua dipendenza, t. I, p. 211.

Giuliano, Didio, ricco Senatore, compra l'Impero dai Pretoriani, t. I, p. 160. È riconosciuto dal Senato, t. I, p.ivi. Prende possesso delpalazzo, t. I, p. 161. Malcontento del pubblico, t. I, pag. 162. Gli eserciti della Brittania, della Sorìa e della Pannonia si dichiarano contro di lui, t. I, pag.ivi. Sue angustie dopo che Settimio Severo fu dichiarato imperatore dalle legioni Pannoniche, t. I, p. 169. Sua incertezza, t. I, p. 170. È abbandonato da' Pretoriani, t. I, p. 171. Condannato e decapitato per ordine del Senato, t. I, p. 172.

Giuliano, l'Apostata, nipote di Costantino. Sua educazione, t. III, p. 397. Suo pericolo e sua liberazione, t. III, p. 407. Suo esilio in Atene, t. III, p. 409. Vien richiamato a Milano, t. III, p. 412. Dichiarato Cesare, t. III, p. 413. Nuovo obelisco, t. III, pag. 419. Sua condotta e sua vita privata, t. III, p. 439. Prima campagna da lui fatta nella Gallia, t. III, p. 441. Seconda campagna, t. III, p. 443. Battaglia di Strasburgo, tom. III, p. 445. Vittoria di Giuliano, t. III, p. 447. Tre spedizioni di Giuliano al di là del Reno, t. III, p. 452. Città della Gallia ristaurate, t. III, p. 454. Sua amministrazione civile, tom. III, p. 456. Gelosia di Costanzo contro di lui, t. IV, p. 179. Giuliano proclamato Imperatore dalle legioni della Gallia, t. IV, p. 185. Sue proteste d'innocenza, t. IV, p. 188. Ambasceria a Costanzo, t. IV, p. 190. Quarta e quinta spedizione di Giuliano al di là del Reno, t. IV, pag. 192. Negoziato inutile, e intimazione di guerra, t. IV, p. 194. Giuliano s'accinge ad assalire Costanzo, tom. IV, pag. 197. Dal Reno marcia nell'Illirico, t. IV, p. 200. Giustifica la propria causa, t. IV, p. 204. Preparamenti ostili, t. IV, p. 206. Dopo la morte di Costanzo, Giuliano è riconosciuto da tutto l'Impero, t. IV, pag. 211. Governo civile e vita privata del medesimo t. IV, pag. 212. Conghietture sull'intervallo fra la morte di Costanzo e la partenza di Giuliano accintosi alla guerra Persiana, t. IV, p. 215. Riforma della Corte imperiale, tom. IV, p. 216. Tribunale di giustizia, t. IV, pag. 220. Punizione contemporanea dell'innocente e del reo, t. IV, p. 221. Clemenza di Giuliano, t. IV, p. 224. Propenso alla libertà ed alla repubblica, t. IV, p. 226. Sua sollecitudine verso le città greche, t. IV, p. 229. Giuliano oratore e giudice, t. IV, pag. 230. Indole di Giuliano, t. IV, p. 235. Religione di Giuliano, t. IV, p. 234. Educazione ed apostasia del medesimo, t. IV, p. 237. Abbraccia la mitologia del paganesimo, t. IV, p. 240. Allegorie, t. IV, p. 242. Sistema teologico di Giuliano, t. IV, p. 244. Fanatismo de' filosofi, t. IV, p. 246. Iniziazione e fanatismodi Giuliano, tom. IV, p. 247. Religiosa dissimulazione, tom. IV, p. 250. Scritti da esso composti contro la religione Cristiana, t. IV, p. 252. Tolleranza universale, t. IV, p. 254. Zelo e divozione di Giuliano nella ristaurazione del Paganesimo, t. IV, p. 256. Riforma del Paganesimo, t. IV, p. 259. Giuliano tenta di rifabbricare il tempio di Gerusalemme, t. IV, p. 274. Parzialità di Giuliano per gli Ebrei, t. IV, pag. 279. Giuliano perseguita Atanasio, e lo scaccia dalla sua sede, t. IV, p. 302. Cesari nominati da Giuliano, t. IV, p. 309. Risoluzione di marciare contro i Persiani, t. IV, p. 311. Da Costantinopoli passa in Antiochia, t. IV, p. 313. Il popolo d'Antiochia contrario a Giuliano, t. IV, p. 316. Giuliano compone una satira contro gli abitanti d'Antiochia, t. IV, p. 319. Marcia verso l'Eufrate, t. IV, p. 323. Suo disegno d'invadere la Persia, t. IV, p. 325. Alienazione del re di Armenia, t. IV, p. 327. Apparecchii militari, t. IV, p. 328. Giuliano entra nel territorio Persiano, t. IV, p. 330. Marcia pel deserto della Mesopotamia, t. IV, p. 331. Suoi successi, t. IV, pag. 333. Invade la Sorìa, tom. IV, p. 338. Assedio di Perisabor, t. IV, p.ivi. Di Maogamalca, t. IV, pag. 340. Personale condotta di Giuliano, t. IV, p. 342. Conduce la sua flotta dall'Eufrate al Tigri, t. IV, p. 346. Passaggio del Tigri, e vittoria de' Romani, tom. IV, p. 348. Stato di Giuliano, e sua ostinazione, tom. IV, p. 352. Incendia la flotta, t. IV, p. 355. Marcia contro di Sapore, t. IV, pag. 358. Ritirata ed angustie dell'esercito Romano, tom. IV, pag. 361. Giuliano è ferito mortalmente, t. IV, p. 364. Morte di Giuliano, t. IV, p. 366. Riflessioni sopra la sua morte, t. IV, p. 387. Suoi funerali, t. IV, p. 390.

GiulioNipote. Imperatore di Occidente insieme con Glicerio, t. VI, p. 537. Sua abdicazione e sua morte, t. VI, p. 539.

Giuochisecolari. Rinnovati da Filippo, t. I, p. 287.

GiurisprudenzaRomana, tom. VIII, p. 161. Leggi dei Re di Roma, t. VIII, p. 163. Le Dodici Tavole dei Decemviri, t. VIII, p. 166. Loro indole ed influenza, t. VIII, p. 169. Leggi del popolo, t. VIII, p. 171. Decreti del Senato, t. VIII, p. 174. Editti de' Pretori, t. VIII, p.ivi. Editto perpetuo, t. VIII, p. 176. Costituzioni degli Imperadori, t. VIII, p. 177. Loro potere legislativo, tom. VIII, p. 178. Loro rescritti, tom. VIII, p. 180. Forma della legge romana, t. VIII. p. 182. Successioni de' legisti civili, t. VIII, p. 184. Primo periodo, t. VIII, p.ivi. Secondoperiodo, t. VIII, p. 186. Terzo periodo, tom. VIII, p.ivi. Loro filosofia, t. VIII, p. 187. Autorità, t. VIII, p. 189. Sette, t. VIII, p. 191. Riforma della legge romana fatta da Giustiniano, t. VIII, p. 194. Codice Triboniano, t. VIII, p. 195. Codice di Giustiniano, t. VIII, p. 195. Le Pandette o il Digesto, t. VIII, p. 199. Lode e censura del codice e delle Pandette, t. VIII, p. 200. Perdita della Giurisprudenza antica, t. VIII, p. 203. Incostanza legale di Giustiniano, t. VIII, p. 207. Seconda edizione del codice, t. VIII, p. 208. Le Novelle, t. VIII, p.ivi. Le Instituta, t. VIII, p. 209.

I Delle persone.

Liberti e schiavi, t. VIII, p. 210. Padri e figli, t. VIII, p. 213. Limitazione della potestà paterna, t. VIII, pag. 216. Mariti e mogli, t. VIII, p. 220. Riti religiosi del matrimonio, t. VIII, p.ivi. Libertà del contratto matrimoniale, t. VIII, p. 222. Libertà ed abuso del divorzio, tom. VIII, p. 223. Limitazioni della libertà del divorzio, t. VIII, p. 226. Incesti, concubine e bastardi, t. VIII, p. 229. Tutori e pupilli, t. VIII, p. 232.

II Delle cose.

Diritto di proprietà, t. VIII, p. 233. Di eredità e di successione, t. VIII, p. 237. Gradi civili di parentela, t. VIII, p. 239. Introduzione e libertà de' testamenti, t. VIII, p. 241. Legati, t. VIII, p. 243. Codicili e fedecommessi, t. VIII, p. 245.

III Delle azioni.

Promesse, t. VIII, p. 247. Benefizii, t. VIII, p. 248. Interesse del danaro, t. VIII, p. 251. Danni, tomi VIII, p. 252.

IV Dei delitti e delle pene.

Rigore delle Dodici Tavole, t. VIII, p. 254. Abolizione e non curanza delle leggi penali, t. VIII, p. 259. Si ristabiliscono le pene capitali, t. VIII, p. 262. Misura del delitto, t. VIII, p. 264. Vizio contro natura, t. VIII, p. 265. Rigore degli Imperatori cristiani, t. VIII, p. 267. Giudizii del popolo, t. VIII, p. 269. Giudizii scelti, tom. VIII, p. 271. Assessori, t. VIII, p. 273. Esilio e morte volontaria, t. VIII, p. 274. Abusi della Giurisprudenza civile, t. VIII, p. 275.

Giustiniano. Imperatore d'Oriente. Sua nascita, t. VII, p. 255. Sua adozione e successione all'Impero, t. VII, p. 258. Suo regno, t. VII, p. 262. Suo matrimonio con Teodora, t. VII, p. 266. Fazioni del Circo, t. VII, p. 277. Fazioni a Roma, t. VII, p. 279. Esse dividono Costantinopoli e l'Oriente, t. VII, p.ivi. Giustiniano favorisce gli Azzurri, t. VII, p. 281. Sedizionedi Costantinopoli chiamata Nika, t. VII, p. 284. Angustia di Giustiniano, t. VII, p. 287. La sedizione è oppressa, t. VII, p. 289. Agricoltura e manifatture da lui protette, t. VII, p. 290. Stato delle rendite, t. VII, p. 303. Avarizia e profusione di Giustiniano, t. VII, p. 305. Perniciosi risparmii, t. VII, p. 306. Remissioni, t. VII, p. 307. Gravezze, t. VII, p. 308. Monopolii, t. VII, p. 309. Venalità, t. VII, p. 310. Testamenti, t. VII, p. 311. Ministri di Giustiniano, t. VII, p. 312. Sopprime le scuole di Atene, t. VII, p. 352. Estingue il Consolato romano, t. VII, p. 356. Risolve d'invadere l'Affrica, t. VII, p. 359. Debolezza dell'Impero di Giustiniano, t. VIII, p. 5. Sua negoziazione e Trattati con Cosroe, t. VIII, p. 72. Sua alleanza cogli Abissini, t. VIII, p. 78. Suoi preparativi per la guerra Gotica, t. VIII, p. 115. Sua morte e carattere, t. VIII, p. 144. Comete, t. VIII, p. 147. Terremuoti, t. VIII, p. 151. Peste, sua origine e natura, t. VIII, p. 154. Estensione e durata, t. VIII, p. 158. Particolarità sulla sua amministrazione in materie ecclesiastiche, t. IX, p. 77. Sue persecuzioni, t. IX, p. 79. Contro gli Eretici, t. IX, p. 80. Contro i Pagani, t. IX, p. 81. Contro gli Ebrei, t. IX, p. 82. Sua ortodossia, t. IX, p. 84. Eresia di Giustiniano, t. IX, p. 88.

GiustinianoII, t. IX, p. 156. Suo esilio, t. IX, p. 158. Suo ritorno al trono e sua morte, t. IX, p. 159.

Giustino, detto il Vecchio, Imperatore d'Oriente. Suo innalzamento al trono e suo regno, t. VII, p. 257. Adotta nell'Impero Giustiniano suo nipote, t. VII, p. 258.

GiustinoII, detto il Giovane, Imperatore d'Oriente. Suo regno, t. VIII, p. 280. Suo Consolato, t. VIII, p.ivi. Ambasceria degli Avari e sua fermezza in quest'occasione, t. VIII, p. 281. Sua impotenza e sua abdicazione, t. VIII, p. 299. Sua morte, t. VIII, p. 303.

Giustino(Santo e Martire). Cercò la verità nelle scuole di Zenone, d'Aristotele, di Pitagora e di Platone, t. II, p. 342. Sotto la sua dottrina, lo spirito sublime degli Oracoli ebraici sfuma in una fredda allegoria, tom. II, p. 350.

Glicerio, imperatore d'Occidente con Giulio Nipote, t. VI, p. 537. Al diadema sostituisce la mitra, t. VI, p. 538. Assassina Giulio Nipote, t. VI, p. 539.

Gnostici, credevano che la religione giudaica non fosse punto istituita dalla sapienza divina, tom. II, p. 264. Non volevano sentir parlare del riposo della Divinità dopo l'opera de' sei giorni, tom. II, pag. 262. Ipiù dotti fra i Padri hanno imprudentemente ammesso le sofistiche sottigliezze dei Gnostici, tom. II, p. 263. I Gnostici si distinguevano come la parte più culta, più dotta e più facoltosa del Cristianesimo, t. II, p. 264. I Gnostici fiorirono assai durante il terzo secolo, t. II, p. 265. Generalmente conosciuti sotto il nome di Doceti, t. IV, p. 108.

Goffredodi Buglione. Capo dei Crociati, t. XI, p. 302. Sua elezione e regno, tom. XI, p. 364.

Gontrano, nipote di Clodoveo, invade gli Stati gotici della Settimania o Linguadoca, t. VII, p. 140.

Gordiano, Proconsole d'Affrica, e suo figlio. Loro carattere ed innalzamento, t. I, p. 260. Sollecitano la conferma della loro autorità, t. I, p. 263. Il Senato ratifica l'elezione de' Gordiani, t. I, p. 263. Dichiarano Massimino pubblico nemico, t. I, p. 265. Prendono il comando di Roma e dell'Italia, tom. I, p. 265. Si preparano ad una guerra civile, t. I, p. 266. Disfatta e morte dei due Gordiani, t. I, p. 267.

Gordiano, parente dei precedenti. È dichiarato Cesare, t. I, p. 276. Resta solo Imperatore dopo la morte di Massimo e di Balbino, t. I, p. 281. Sua innocenza e sua virtù, t. I, p. 282. Suo assassinamento, t. I, pag. 285. Sistema di una repubblica militare, t. I, p. 285. Giuochi Secolari, t. I, p. 287. Decadenza dell'Impero romano, t. I, p. 288.

Goti, Ostrogoti e Visigoti.Loro origine dalla Scandinavia, t. I, p. 356. Loro religione, t. I, p. 358. Loro emigrazione dalla Scandinavia nella Prussia, t. I, p. 360. Instituzioni d'Odino loro legislatore, t. I, pag.ivi. Loro migrazione dalla Prussia nell'Ucraina, t. I, p. 362. La loro nazione si aumenta nel marciare, t. I, p. 363. Invadono le province romane, t. I, p. 365. Eventi diversi della guerra Gotica, t. I, p. 367. Loro ritirata, t. I, p. 374. Tributo ignominioso loro pagato dai Romani, t. I, p. 375. Conquistano il Bosforo, t. I, p. 388. Prima loro spedizione navale, t. I, p. 390. Assediano e prendono Trebisonda, t. I, p. 391. Seconda loro spedizione. Saccheggiano le città della Bitinia, t. I, p. 392. Loro ritirata, t. I, p. 393. Terza spedizione navale, t. I, p. 394. Passano il Bosforo e l'Ellesponto, t. I, p. 395. Devastano la Grecia, e minacciano l'Italia, t. I, p. 396. Loro divisioni e loro ritirata, t. I, p.ivi. Rovinano il tempio d'Efeso, t. I, p. 398. Loro condotta in Atene, t. I, p. 399. Invadono l'Impero, t. II, p. 13. Sono sconfitti dall'ImperatoreClaudio, t. II, p. 15. Trattano con Aureliano che a loro cede la Dacia, t. II, p. 22. Loro guerra contro di Costantino, t. III, p. 351. Sconfitta da loro sofferta, t. III, p. 352. Causa della loro guerra ai tempi di Valentiniano, t. V, p. 98. Ostilità e pace, t. V, pag. 101. Loro ostilità cogli Unni, t. V, p. 173. Perdite sofferte dai Goti in tali ostilità, t. V, p. 205. Implorano la protezione di Valente, t. V, p. 209. Sono trasportati sul Danubio nell'Impero romano, t. V, p. 212. Loro angustie e malcontento, t. V, p. 215. Loro ribellione nella Mesia, e prime loro vittorie, t. V, pag. 218. Penetrano nella Tracia, t. V, p. 221. Operazioni della guerra Gotica, t. V, p. 224. Loro unione con gli Unni, gli Alani ec., t. V, p. 227. Valente marcia contro di essi, t. V, p. 233. Assediano Adrianopoli, t. V, p. 242. Saccheggiano le province romane, t. V, p. 244. Strage della gioventù Gotica nell'Asia, t. V, p. 246. Loro guerra con Teodosio, t. V, p. 254. Loro divisioni, disfatta e sommissione, t. V, p. 258. Loro stabilimento nella Tracia e nell'Asia, t. V, p. 265. Ostili loro sentimenti, t. V, p. 268. Loro ribellione, t. VI, p. 43. Loro rispetto per la religione cristiana, t. VI, p. 174. Loro ricchezze dopo invasa l'Italia, t. VI, pag. 197. Conquistano la Spagna, e la restituiscono all'Impero, t. VI, p. 216. Loro stabilimento in Aquitania, tom. VI, pag. 249. Abbracciano il Cristianesimo, t. VII, p. 39. Motivi della loro fede, t. VII, p. 40. Effetto della loro conversione, t. VII, p. 43. Restano involti nell'eresia Ariana, t. VII, p. 44. Distinzione fra essi e gli Italiani, t. VII, p. 219. Assediano Roma, t. VII, p. 428. Loro assalto respinto da Belisario, tom. VII, p. 435. Levano l'assedio di Roma, t. VII, p. 448. Perdono Rimini, tom. VII, p. 450. Si ritirano a Ravenna, t. VII, pag.ivi. Loro rivoluzioni, t. VIII, p. 88. Contrasto fra i vizi de' Greci e le virtù dei Goti, t. VIII, p. 92. Assediano Roma, t. VIII, p. 97. La prendono d'assalto, t. VIII, p. 101. Scacciati da questa città, la riprendono, tom. VIII, p. 110. Stato della loro Monarchia in Italia, t. X, pag. 278. Distruzione della loro Monarchia, t. X, p. 285.

Graziano, eletto Imperatore, t. V, p. 109. Sua vittoria, sugli Alemanni, t. V, p. 230. Investe Teodosio dell'Impero orientale, t. V, p. 248. Suo carattere e sua condotta, t. V, p. 271. Suoi difetti, t. V, p. 272. Rende malcontente le truppe romane, t. V, p. 274. Rivoluzione contro di lui nellaGran Brettagna, t. V, p. 276. Sua fuga e sua morte, t. V, p. 278.

Greci.Loro imprese in Oriente, t. X, p. 404. Soggiogano l'isola di Creta, t. X, p. 404. Conquistano la Cilicia, t. X, p. 406. Invadono la Sorìa, t. X, p. 407. Riprendono Antiochia ai Saracini, t. X, p.ivi. Passaggio dell'Eufrate, tom. X, p. 409. Pericolo di Bagdad, t. X, p. 410. Loro lotta coi Saracini e coi Franchi in Italia, t. XI, p. 110. Loro nuova provincia in Italia, t. XI, p. 113. Guerra coi Normanni, t. XI, p. 109. Fatti particolari, tom. XI, p. 116. Loro scisma, t. XII, pag. 5. Loro avversione ai Latini, tom. XII, pag. 6. Cause di una tale avversione, t. XII, p. 13. Scomunica contro di essi e contro il Patriarca di Costantinopoli, tom. XII, p. 15. Loro inimicizia spiegata contro i Latini, t. XII, p. 16. Loro dispareri coi Latini, t. XII, p. 65. Incomincia la guerra, t. XII, pag. 69. Loro ribellione, tom. XII, p. 115. Buoni successi dei Greci, tom. XII, p. 148. Prendono e riprendono Costantinopoli, t. XII, p. 151. Ristaurazione dell'Impero dei Greci, t. XII, p. 177. Perseguitati dall'imperatore Michele Paleologo, t. XII, p. 193. Riconquistano Costantinopoli, e ritorno del loro Imperatore, tom. XII, pag. 193. S'uniscono colla chiesa Latina, t. XII, p. 203. Perseguitati da Andronico il Vecchio, t. XII, p. 207. Si sciolgono dall'unione colla chiesa Latina, tom. XII, p. 210. Minacciati da Carlo d'Angiò, t. XII, p. 213. Mutamenti politici de' Greci, t. XII, p. 226. Sconfitta loro data dai Genovesi, t. XII, p. 276. Province asiatiche perdute dai Greci, t. XII, p. 319. Discordia de' Greci, tom. XII, p. 340. Stato del loro Impero, t. XII, p. 402. Stato del sapere fra i Greci, tom. XII, p. 434. Negoziazioni di Eugenio IV con essi, t. XII, pag. 448. Concilio de' Greci e de' Latini in Ferrara, t. XII, p. 458. Loro negoziazioni, t. XII, p. 464. Unione de' Greci coi Latini, t. XII, pag. 469. Loro ritorno a Costantinopoli, t. XII, pag. 471. Stato della loro lingua a Costantinopoli, t. XII, p. 472. Paralello fra i Greci e i Latini, t. XII, p. 475. Risorgimento della loro erudizione in Italia, t. XII, p. 477. I Greci in Italia, t. XII, p. 487. Pregi o difetti de' Greci, t. XII, p. 489. Loro forza contro Maometto II, t. XIII, p. 75. Loro ostinazione e fanatismo, t. XIII, p. 78. Perdono la città e l'Impero, t. XIII, p. 107. Loro prigionia, t. XIII, p. 110.

Grecia.Suo governo, t. I, p. 35. Divisione delle sue province, t. I, p. 57. Le arti sue soggiogano i trionfidi Roma, t. I, p. 59. Memorie sul greco Impero, t. X, p. 412. Scritti di Costantino Porfirogeneta, e imperfezione de' medesimi, t. X, p. 415. Ambasciata di Luitprando, t. X, pag. 418. I temi o le province dell'Impero, e loro limiti a diverse epoche, t. X, p. 419. Ricchezza e popolazione, t. X, p. 421. Stato del Peloponneso, t. X, p. 423. Degli Schiavoni, t. X, pag. 424. Gli uomini liberi della Laconia, t. X, p. 425. Città e rendite del Peloponneso, t. X, p. 426. Delle manifatture ed in particolare degli opificj di seta, tom. X, p. 427. Questi passano dalla Grecia in Sicilia, tom. X, p. 429. Rendita dell'Impero greco, t. X, pag. 430. Fasto e lusso degli imperatori, t. X, p. 432. Il palazzo di Costantinopoli, t. X, p. 433. Ammobiliamento ed ufficiali del palazzo, t. X, p. 436. Onori e titoli della famiglia imperiale, t. X, p. 438. Officj dello Stato e dell'esercito, t. X, p. 440. Adorazione dell'Imperatore, t. X, p. 443. Ricevimento degli Ambasciatori, t. X, p. 444. I Cesari della Grecia sposi di femmine straniere, t. X, p. 448. Legge immaginaria di Costantino, t. X, p. 449. Autorità dispotica degli Imperatori della Grecia, t. X, pag. 453. Forza militare della Grecia, t. X, p. 456. Sua marineria, t. X, p. 457. Gl'imperatori Greci e i loro sudditi vogliono conservare il nome di Romani, tom. X, pag. 477. Periodo d'ignoranza nella Grecia, t. X, p. 478. Rinascimento della letteratura, t. X, p. 479. Decadenza del gusto e dell'ingegno, t. X, pag. 483. Mancanza d'emulazione nazionale, t. X, p. 486. Spedizione de' Normanni nella Grecia, t. XI, p. 155. Invasa da Ruggero, gran Conte della Sicilia, tom. XI, p. 188.

Gregorio(San) il Grande. Credesi che facesse abbruciare la Biblioteca Palatina e la Storia di Tito Livio, t. VIII, pag. 327. Sua nascita e sua professione, tom. VIII, p. 329. Suo pontificato, t. VIII, p. 332. Sue funzioni spirituali, t. VIII, p. 333. Suo governo temporale, e suoi salutevoli avvisi intorno alla capitazione ed alle tasse, t. VIII, p. 335.

GregorioII, Papa. Sue epistole originali all'Imperatore Leone, t. IX, p. 279.

Gregorio(San) di Nazianzo. Sua eloquenza e sua pietà, t. V, p. 288. Compromesso da Massimo, tom. V, p. 291. Presiede il Concilio di Costantinopoli, tom. V, p. 298. Suo ritiro, tom. V, p. 299.

Grombate, re dei Chioniti alleati di Sapore. Perde suo figlio sotto le mura di Amida, t. III, p. 430.

Grozio.Racconto ch'egli fa di centomila sudditi di CarloV, uccisi dal carnefice ne' soli Paesi Bassi per le spirituali censure, t. III, p. 112.

Grutongiod Ostrogoti. Loro disfatta a' tempi di Teodosio, t. V, p. 262.

GuardiePretoriane. Loro istituzione, t. I, p. 156. Loro campo, t. I, pag. 157. Loro forza, loro ardire e loro speciosi diritti, t. I, p. 158. Mettono l'Impero all'incanto, t. I, p. 159. Le guardie pretoriane abbandonano l'Imperatore Giuliano, t. I, p. 171. Loro disgrazia, t. I, pag. 172. Nuovo stabilimento de' Pretoriani, t. I, p. 185. Ufficio del Prefetto de' Pretoriani, t. I, p. 186. Rilassamento della loro disciplina, t. I, p. 204. Loro sedizione ed uccisione di Elagabalo, t. I, p. 222. I Pretoriani malcontenti di Massimo e di Balbino, t. I, p. 279. Li uccidono, t. I, p. 280.

GuardieTurche. Loro disordine, t. X, p. 389.

Guerrecivili a' tempi di Settimio Severo, t. I, p. 177. Loro conseguenze crudeli, t. I, p. 180.

GuglielmoI, soprannominato il Cattivo, re di Sicilia, t. XI, p. 198.

GuglielmoII, soprannominato il Buono, re di Sicilia, t. XI, p. 200.

GuiscardoRoberto, Duca. Sua nascita e suo carattere, tom. XI, p. 139. Ambizione del medesimo, e buoni successi ottenuti, t. XI, pag. 143. Fatto duca della Puglia, t. XI, p. 145. Sue conquiste in Italia, t. XI, p. 146. Invade l'impero d'Oriente, t. XI, p. 155. Assedia Durazzo, t. XI, p. 158. Battaglia da esso data avanti questa città, t. XI, p. 165. Presa di Durazzo, t. XI, p. 168. Suo ritorno, t. XI, p. 170. Enrico III, Imperatore, fugge dall'assedio di Roma all'avvicinar di Guiscardo, t. XI, p. 175. Riporta le sue armi nella Grecia, tom. XI, p. 177. Sua morte, t. XI, p. 180.

Gundamondo, t. VII, p. 48.

Gundobaldo, o Gundebaldo, Re di Borgogna. Questo regno aveva per confini i due fiumi, la Savona ed il Rodano, s'estendeva dalla foresta de' Vosgi fino alle Alpi ed al mare di Marsiglia, t. VII, p. 90.


Back to IndexNext