INDICE GENERALEDELLE MATERIECONTENUTE NELLA STORIA DELLA DECADENZA E ROVINADELL'IMPERO ROMANODIEDOARDO GIBBONIntroduzione alla Storia della decadenza e rovina dell'Impero romano, tom. I, pag. 1.AAbano, Saracino; eroismo di sua moglie a lui superstite, t. X, p. 193.Abassidi, innalzamento di questa famiglia al rango di Califfi dei Saracini, t. X, p. 344.Abdallah, sua prima invasione nell'Africa, t. X, p. 256. Saccheggia la fiera d'Abyla, t. X, pag. 200. Il Prefetto Gregorio e sua figlia, t. X, p. 258.Abdalmalek, Califfo de' Saracini. Si rifiuta di corrispondere il tributo all'Imperatore di Costantinopoli, e stabilisce una moneta nazionale, t. X, p. 322.Abdalbahman, Saracino, stabilisce il suo trono a Cordova in Ispagna, t. X, p. 350. Lusso della sua Corte, t. X, p. 355. Millanteria della sua felicità, t. X, p. 356.Abdelaziz, Saracino; suo Trattato con Teodemiro Principe Goto di Spagna, t. X, p. 292. Sua morte, t. X, p. 296.Abderamo. Sua spedizione e sue vittorie, t. X, p. 336. Sua morte, t. X, p. 342.Abdol-Motaller, avolo del profeta Maometto. Sua storia, t. X, p. 44.Abgaro. Ultimo re d'Edessamandato prigioniero a Roma, t. I, p. 309.Abgaro. Ricerche su l'autenticità della sua corrispondenza con Gesù Cristo, t. IX, p. 259.Abissinia, invasa da' Portoghesi, t. IX, p. 135. Descrizione de' suoi abitanti, t. VIII, p. 75. Sua storia ecclesiastica, t. IX, p. 134.Abissinj; loro conquiste, t. VIII, pag. 75. Loro alleanza con Giustiniano, t. VIII, p. 78.Abissinjo Nubj; settarj, t. IX, p. 132. Loro Chiesa, t. IX, p. 134.Abila, sua fiera, t. X, p. 200. I Saracini saccheggiano la sua fiera, t. X, p. 202.Ablavio, Prefetto sotto Costantino il Grande, t. III, p. 358. Congiura contro questo favorito orgoglioso, t. III, p. 359. Vien messo a morte, t. III, p. 461.Abu-Ayub. Sua storia, t. X, p. 319. Onori resi alla sua memoria dai Maomettani, t. X, p. 320.Abubeker, Califfo. Suo regno, t. X, p. 128. Invade la Sorìa, t. X, p. 178.Abu-Caab. Comanda i Mauri dell'Andalusia che soggiogarono l'Isola di Creta, t. X, p. 275.Abulfeda, racconto ch'egli fa del lusso del Califfo Moctader, t. X, p. 349.Abulfaraggio. Primate de' Giacobiti dell'Oriente, t. IX, pag. 118. Elogio della sua saggezza e della sua erudizione, t. X, p. 359.Abbondanzio, generale d'Oriente, padrone dell'eunuco Eutropio reso da questo infelice ed esiliato, tom. VI, p. 280.Abu-Soffian, principe della Mecca; congiura contro Maometto, t. X, p. 85. Battaglie di Beder e d'Ohud, t. X, p. 95. Assedia Medina senza successo, t. X, p. 97. Cede la Mecca a Maometto e lo riconosce come Profeta, t. X, p. 104.Abu-Taher. Carmasio. Saccheggia la Mecca, t. X, p. 378.Acacio, vescovo d'Amida; esempio straordinario di amore episcopale, tom. VI, p. 326.Acaia. Sua estensione, t. I, p. 35.Acrie tutta la Terra Santa perduta pei Latini, t. IX, p. 459.Adautto. Il solo martire di qualche distinzione durante la persecuzione di Diocleziano, t. III, p. 98.Adolfo, re de' Goti; conclude la pace coll'Impero e marcia nella Gallia, t. VI, pag. 192. Suo matrimonio colla principessa Placidia, t. V, p. 195. Suoi tesori, t. VI, p. 197. Marcia nella Spagna, t. VI, p. 214. Sua morte, t. VI, p. 215.Adriano. Sua adozione all'Impero e suo carattere, t. I, p. 113.AdrianoII, restituisce le conquiste fatte da Traiano in Oriente, t. I, p. 10. Paralello di questo Imperatore ed Antonino Pio, t. I, p. 11. Suo sistema pacifico, t. I,p. 12. Sua moderazione e sua instancabile attività, t. I, pag. 11. Fu principe eccellente, soffista ridicolo e tiranno geloso della sua autorità, t. I, p. 113. Non ascolta che il suo capriccio nella scelta del suo successore, t. I, p. 114.AdrianoI, Papa. Sua alleanza con Carlomagno a danno dei Lombardi, t. IX, pag. 296. Riceve Carlomagno a Roma, t. IX, p. 302. Sostiene la falsa donazione di Costantino il Grande, tom. IX, p. 307.Africa. Descrizione di questa parte del Mondo, t. I, p. 38. Guerra d'Africa a' tempi di Diocleziano, t. II, p. 125. Tirannia dei Romani, t. V, p. 79. Rivoluzione di Firmo, t. V, p. 81. L'Africa viene sottomessa da Teodosio, t. V, 82. Suo stato, t. V, pag. 86. Desolata dai Vandali, t. VI, p. 347. Assedio d'Ippona, t. VI, p. 349. Progresso de' Vandali in Africa, t. VI, pag. 354. Sorprendono Cartagine, t. VI, p. 356. Esuli e schiavi Africani, t. VI, p. 357. Favola de' sette dormienti, t. VI, pag. 359. Invasa da Giustiniano, t. VII, p. 319. Stato de' Vandali in questo paese, t. VII, p. 360. Contese intorno alle guerre dell'Africa, tom. VII, p. 369. Presa di Cartagine, t. VII, p. 381. Conquista dell'Africa fatta da Belisario, t. VII, pag. 389. Turbolenze dopo partito Belisario, tom. VIII, p. 81. Rivoluzione dei Mori, t. VIII, pag. 85. Prima invasione fatta da Abdallah, tom. X, p. 256. Assedio di Tripoli, t. X, pag. 259. Il Prefetto Gregorio e sua figlia; t. X, pag. 258. Vittoria degli Arabi, t. X, p. 259. Progressi de' Saracini in Africa, t. X, p. 269. Fondazione di Cairoan, tom. X., p. 268. Conquista di Cartagine, t. X, p. 269. I Musulmani compiono il conquisto dell'Africa, tom. X, p. 272. Adozione de' Mori, t. X, p. 275. Annientamento de' Magi della Persia, t. X, p. 303. Decadenza e caduta del cristianesimo in Africa, t. X, p. 308.Aglabiti, t. X, p. 397.Agostino(Sant'). Sua morte, t. VI, p. 350.Agricola. Suo piano di conquistare l'Irlanda, t. I, p. 6.Agricoltura. Sua perfezione in Occidente, t. I, p. 79. Introduzione de' fiori e delle frutta, t. I, p. 80. Coltivazione dell'ulivo, t. I, p. 81. Prati artificiali, t. I, p.ivi.Abbondanza generale, t. I, p. 82.Ajace. Come è distinto il suo sepolcro, t. III, p. 243.Aiznadin. Battaglia quivi seguìta, t. X, p. 188.Alani. Invadono l'Asia e sono respinti da Tacito, t. II, p. 65. Soggiogati dagli Unni, t. V, p. 202. Loro alleanza cogli Unni e coi Goti, t. V, pag. 228. Loro discordie, t. V, p. 258.Alarico, re de' Goti. Disfattoda Costantino, t. III, p. 353. Marcia nella Grecia, t. VI, p. 45. Egli è assaltato da Stilicone, t. VI, p. 50. Si rifugia colla sua armata nell'Epiro, t. VI, p. 187. È dichiarato generale dell'Illirico Orientale, t. VI, pag. 53. E re dei Visigoti, t. VI, p. 56. Invade l'Italia, t. VI, p.ivi.Battaglia di Pollenzia, tom. VI, p. 65. Suo ardire e ritirata, t. VI, pag. 67. Sua negoziazione con Stilicone t. VI, p. 98. Loro corrispondenza t. VI, pag. 100. Debolezza della Corte di Ravenna tom. VI, p. 114. Alarico marcia verso Roma t. VI, p. 116. Accetta un riscatto, e leva l'assedio di Roma t. VI, p. 157. Negoziazioni inutili t. VI, p. 160. Secondo assedio di Roma, t. VI, p. 166. Depone Attalo creato imperatore dai Goti e dai Romani t. VI, p. 171. Terzo assedio e saccheggio di Roma tom. VI, p. 173. Abbandona Roma e devasta l'Italia t. VI, p. 187. Sua morte t. VI, p. 191.AlaricoII, re de' Goti, combatte contro Clodoveo re dei Franchi e rimane ucciso per sua mano t. VII, p. 101.Alberico. Sua ribellione, t. IX, p. 353.Albigesi, loro persecuzione, t. XI, p. 38.Albino(Clodio) governatore della Gran Brettagna si dichiara contro l'usurpatore Giuliano. Suo carattere e sue pretensioni t. I, p. 164. Artifizj e successi di Severo suo competitore; sua disfatta e morte t. I, p. 180.Alboino, re de' Lombardi. Suo valore, amore, e vendetta t. VIII, p. 283. Intraprende la conquista dell'Italia t. VIII, p. 288. Viene ucciso da Rosmunda sua moglie t. VIII, p. 295.AlessandroSevero. Elagabalo imperatore lo dichiara Cesare t. I, p. 221. Suo innalzamento al trono t. I, p. 222. Potere della sua madre Mammea t. I, p. 223. Saviezza e moderazione del suo governo t. I, p. 225. Sua educazione e virtuoso carattere t. I, p. 226. Giornale della sua vita ordinaria t. I, p.ivi.Felicità generale de' Romani t. I, p. 228. Alessandro ricusa il nome di Antonino t. I, p.ivi.Sedizione dei Pretoriani, e uccisione di Volpiano t. I, p. 230. Tumulti delle legioni t. I, p. 232. Fermezza dell'Imperatore t. I, p.ivi.AlessandroSevero. Difetti del suo regno e del suo carattere t. I, p. 234. Digressione sulle finanze dell'Impero t. I, p. 235. Imposizione del tributo sopra i cittadini Romani, t. I, p. 236. Il tributo abolito t. I, p. 237. Tributi delle province t. I, p.ivi.Dell'Asia t. I, p. 238. Dell'Egitto tom. I, p.ivi.Della Gallia t. I, p.ivi.Dell'Africa t. I, p.ivi.Della Spagna t. I, p. 239. Dell'isola di Giera, t. I, p.ivi.Somma delle entrate, t. I, p. 240. Sua supposta vittoria contro Artaserse,t. I, p. 310. Dimostra del rispetto per la Religione Cristiana, t. III, p. 69. Sua morte, t. I, p. 255.Alessandria. Descrizione di questa città, t. I, p. 417. Suoi tumulti, t. I, p.ivi.Sua distruzione, t. I, p. 418. Storia di S. Atanasio d'Alessandria, t. IV, p. 149. Del suo successore Giorgio di Cappadocia, t. IV, p. 295. Sedizione, e devastazione dei Templi, massacro di Giorgio, t. IV, p. 297. Ristabilimento di S. Atanasio, t. IV, p. 301. Distruzione del Tempio di Serapi, t. V, p. 374. Storia di S. Carillo Patriarca, t. IX, p. 28. Sua Biblioteca, t. I, p. 245.Alessio, Imperatore, suo esercito e azioni campali, t. XI, pag. 161. Battaglia di Durazzo, t. XI, p. 168. Presa di Durazzo, t. XI, p. 168. Sua politica coi Crociati, t. XI, p. 318. Rispettato ed onorato dai Crociati, t. XI, p. 321. Buoni successi riportati nelle Crociate, t. XI, p. 381. Sue spedizioni per terra, t. XI, p. 385.AlessioII, degradato dal rango supremo, t. IX, p. 220. Sua morte, t. IX, p. 230.Aleppo, conquistata dagli Arabi, t. X, p. 216.Alemagna. Indipendenza dei suoi Principi, t. IX, p. 363. Costituzione germanica, tom. IX, p. 366.Alemanni. Loro origine, t. I, p. 384. Invadono la Gallia e l'Italia, t. I, p. 385. Sono respinti innanzi a Roma dal Senato e dal popolo, t. I, p. 385. Loro negoziazione coll'Imperatore Galliano, t. I, p.ivi.Violano il trattato di pace, t. II, pag. 23. Invadono nuovamente l'Italia, t. II, p. 26. Vinti da Aureliano, t. II, p. 24. Invadono nuovamente la Gallia, t. V, p. 56. Loro ritirata, t. V, p. 58. Odio ereditario fra loro e i Borgognoni, t. V, pag. 63. Disfatti e sottomessi da Clodoveo, t. VII, p. 81. Invadono per la terza volta l'Italia, t. VIII, pag. 128. Sono disfatti da Narsete, tom. VIII, pag. 130. Divengono vassalli e confederati de' Franchi, tom. IX, p. 335.Alì, compagno di Maometto, t. X, p. 124. Suo carattere, t. X, p. 127. Suo regno, t. X, p. 134. Sue pretese al trono d'Arabia, t. X, p. 127. Sua ritirata, t. X, p. 130. Sua morte, t. X, p. 134. Sua posterità, t. X, p. 143.Alp-Arslan, suo regno, t. XI, p. 229. Conquista dell'Armenia e della Georgia, t. XI, p.ivi.Sua morte, t. XI, p. 240.Amalasunta, regina d'Italia. Suo governo, t. VII, p. 409. Suo esilio e morte, t. VII, p. 413.Amadoniti, t. X, p. 400.Amalfi, commercio di questa città, t. XI, p. 149.Ambrogio(Sant') Vescovo di Milano, t. V, p. 307. Successo della sua opposizione contro l'Imperatrice Giustina,t. V, p. 309. Sua autorità e condotta, tom. V, p. 336. Impone una pubblica penitenza all'Imperatore Teodosio pel suo massacro di Tessalonica, t. V, p. 337. Resiste alle istanze ed ai prosperi successi dell'usurpatore Eugenio, t. V, p. 353. S'oppone all'erezione degli altari della Vittoria, t. V, p. 366.Ammiano-Marcellino. Carattere ch'egli fa della nobiltà Romana, t. VI, p. 130.Amorio. Guerra quivi seguìta tra Teofilo e Motassem, t. X, p. 384.Amrou, suo carattere e vita, t. X, p. 230.AmuratI, Sultano de' Turchi, t. XII, p. 328. Suo regno e sue conquiste in Europa, t. XII, p.ivi.AmuratII, suo regno, t. XII, pag. 4000. Suo carattere, t. XIII, p. 15. Abdica due volte il trono, tom. XIII, p. 17. Sua morte, t. XIII, p. 19.Anacoreti. Vivono in ritiro, e seguendo l'impulso della loro fantasia, tom. VII, p. 32.Anastasio, imperatore d'Oriente. Suo regno, t. VII, p. 206. Sua guerra coi Persiani, t. VII, p. 304. Popola ed abbelisce la città di Dara, t. VII, pag. 344.AnastasioII, imperatore dei Romani. Suo regno, t. IX, p. 163.Anatolia, divisa fra gli Emiri Turchi, t. XII, p. 319.Andragazio, generale di cavalleria di Massimo, t. V, p. 279.Andronicoil Vecchio, imperatore Greco, t. IX, p. 216. Chiama i Catalani, t. XII, p. 221. Superstizione sua e del suo secolo, tom. XII, p. 233. Si associa agli onori della porpora il suo figlio Michele, t. XII, p. 241. Rassegna l'Impero, t. XII, p. 343. Sua morte, t. XII, p. 245.Andronico, (Michele), suo successore, t. XII, p. 245. Due mogli avute dal medesimo, t. XII, 246. Sua morte, t. XII, p. 248.Andronico(figlio di Michele). Fugge dalla Capitale e leva un'armata, t. XII, p. 241. Sua incoronazione, t. XII, p.ivi.Suo regno, t. XII, p. 246. Sua malattia, t. XII, p. 251. Sua ambasceria a Papa Benedetto XII, t. XII, p. 416.Anicia, (famiglia). Superava tutte le altre in pietà ed in ricchezza, t. VI, pag. 122. La prima famiglia senatoria che abbraccia il Cristianesimo, t. VI, pag. 124. I marmi del palazzo di questa famiglia passati in proverbio per dinotare la sua ricchezza e magnificenza, t. VI, p. 125.Anima. Dottrina della sua immortalità, t. II, pag. 272. Opinioni che ne avevano i Filosofi, t. II, p. 273.Annibalealle porte di Roma, t. VI, p. 119.Annibaliano, nipote di Costantino, ottiene il titolo diCesare, t. III, pag. 344. Esercitato nelle fatiche della guerra, t. III, p. 345. Governa le province del Ponto, della Cappadocia e della picciola Armenia, tom. III, p. 346. Massacrato per ordine di Costanzo, tom. III, p. 360.AnnoSanto. Sua instituzione, t. XIII, pag. 198.Antemio, prefetto d'Oriente; usurpa la suprema autorità dopo la morte d'Arcadio, t. VI, p. 513. Suoi talenti, sua fermezza e fedeltà nella sua amministrazione durante la minorità di suo figlio Teodosio, t. VI, p. 313.Antemio, genero di Marciano; suo innalzamento, e sue vittorie: creato Imperatore d'Occidente, t. VI, p. 512. Discordie fra lui e Ricimero, t. VI, p. 531. Sacco di Roma e morte di Antemio, t. VI, p. 535.Antiochia. Progressi del Cristianesimo nella Chiesa di Antiochia, t. II, p. 334. Storia e processo pubblico del suo vescovo Paolo Samosateno, t. III, pag. 74. Tempio e sacro bosco di Dafne, t. IV, p. 288. Disprezzo e profanazioni del bosco di Dafne: tom. IV, p. 291. Tempio di Dafne abbruciato, t. IV, p. 292. Cattedra Episcopale d'Antiochia, t. IV, p. 293. Licenziosi costumi del popolo d'Antiochia, t. IV, p. 314. Loro avversione a Giuliano, t. IV, p. 316. Carestia di grano e pubblico disgusto, t. IV, p.ivi.Satira di Giuliano contro questa città, t. IV, 319. Libanio sofista, t. IV, p. 320. Severa inquisizione contro il delitto di Magia in Antiochia, t. V, pag. 29. Sedizione di questa città per alcuni editti, t. V, p. 328. Degradata dal suo rango, perde il nome ed i diritti di città, t. V, p. 329. Terribile castigo contro i suoi abitanti, t. V, p. 330. Perdono ed assoluzione generale accordata da Teodosio, t. V, pag. 332. Rovine di questa città; è rifabbricata da Giustiniano sotto il nome di Teopoli, tom. VIII, p. 47. Assediata dai Saracini, e ripresa dai Greci, t. X, p. 408. Assediata dai Crociati, t. IX, p. 340.Antonio(sant'), nato nella Bassa Tebaide, fissa la sua ultima dimora sul monte Colzimo, vicino al mar Rosso, t. VII, p. 8.Antonina, moglie di Belisario. Sua storia segreta, t. VII, pag. 465. Teodosio di lei amante, t. VII, pag. 466. Risentimento di Belisario e di Fozio suo figlio, t. VII, p. 469. Perseguita suo figlio, t. VII, p. 470. Fonda un monastero dopo la morte di Belisario, t. VIII, p. 143.Antonini, loro adozione all'Impero romano, tom. I, p. 115. Loro sistema pacifico, t. I, p. 12.Antonino, più conosciuto sotto il nome di Eliogabalo.Antonino Pio: suo carattere e regno, t. I, p. 116. Suoi contrasti con Adriano suo predecessore, t. I, p. 12. Fa rispettare il nome romano, t. I, p. 12. Adotta Vero per suo successore, t. I, p. 115.Apollinare, Patriarca d'Alessandria; suo pontificato, t. IX, p. 127.Apostoli, loro tombe e reliquie t. VIII, p. 328.Aquitania. Vi si stabiliscono i Goti, t. VI, p. 218. Conquistata dai Franchi, t. VII, p. 102.Aquileja. Suo assedio, t. I, p. 273. Crispino e Monofilo dirigono il valore dei suoi abitanti, t. I, p. 274. Le teste di Massimino e di suo figlio, portate su picche, annunziano agli abitanti di Aquileja essere finito il suo assedio, t. I, p. 276. La morte di Massimino giunta in quattro giorni da Aquileja a Roma, t. I, p. 277. Una delle città più magnifiche de' Veneziani, t. VI, p. 448.Arabi. Costumi de' Bedovini, o pastori Arabi, tom. X, pag. 10. Loro commercio, t. X, p. 16. Loro independenza nazionale, tom. X, p. 17. Loro libertà e loro carattere domestico, t. X, p. 22. Loro guerre civili e loro particolari vendette, t. X, p. 25. Loro tregua annuale, t. X, p. 28. Loro qualità e virtù sociali, t. X, p. 28. Loro amor per la poesia, t. X, p. 30. Esempi di generosità, tom. X, p. 31. Loro antica idolatria, t. X, p. 33. Loro sagrifizi e cerimonie religiose, t. X, p. 37. Loro unione, t. X, pag. 152. Carattere, de' loro Califfi, tom. X, pag. 155. Loro conquiste, t. X, p. 158. Invadono la Persia, t. X, p. 162. La conquistano, t. X, p. 171. Invadono la Sorìa, t. X, p. 178. Assedio di Bosra, t. X, p. 182. Assedio di Damasco, t. X, pag. 185. Damasco è presa d'assalto, t. X, p. 194. Conquista di Gerusalemme, t. X, p. 211. Conquista d'Aleppo e d'Antiochia, t. X, p. 216. Invadono l'Africa, tom. X, p. 256. Conquistano Cartagine, t. X, p. 269. Primi loro disegni sulla Spagna, t. X, p. 276. Prima loro discesa in Ispagna, t. X, p. 280. Seconda, tom. X, p. 282. Loro vittoria, t. X, pag. 283. Conquista della Spagna fatta da Musa, t. X, pag. 289. Prosperità degli Spagnuoli sotto gli Arabi, t. X, p. 297. Limiti delle conquiste degli Arabi, t. X, pag. 316. Primo assedio di Costantinopoli fatto dagli Arabi, tom. X, pag. 317. Pace e Tributo, tom. X, p. 320. Secondo assedio di Costantinopoli, t. X, p. 323. Invadono la Francia, t. X, p. 334. Spedizione e vittoria d'Abderamo, tom. X, pag. 336. Loro disfatta per opera di Carlo Martello, t. X, p. 340. Introduzionedella letteratura fra gli Arabi, t. X, p. 358. Loro veri progressi nelle scienze, t. X, p. 361. Mancanza di gusto, di erudizione, e di libertà, t. X, p. 367. Soggiogano l'Isola di Creta, t. X, p. 374. Soggiogano l'Isola di Sicilia, tom. X. p. 376.Arabia. Descrizione di questa parte, t. X, p. 6. Terreno e clima, t. X, p. 7. Tre Arabie: Arabia deserta, Arabia Petrea, e Arabia Felice, t. X, p. 10. Il cavallo, t. X, p. 12. Il cammello, t. X, p. 13. Città dell'Arabia, t. X, p. 14. La Mecca, t. X, p. 15. Suo commercio, t. X, pag. 16. Il Caaba o Tempio della Mecca, t. X, p. 34. Introduzione dei Sabei, t. X, pag. 39. Dei Magi degli Ebrei, e de' Cristiani, t. X, pag. 41. Liberazione della Mecca, t. X, p. 45. L'Arabia conquistata da Maometto, t. X, p. 105. Bene e male fatto da Maometto, in questo paese, tom. X, p. 150. Carattere de' suoi Califfi, t. X, p. 155. Esaltamento degli Abbassidi, t. X, p. 344. Caduta degli Ommiadi, t. X, pag. 349. Sedizione generale delle sue province, t. X, p. 395.Arbezio. Veterano rispettabile del Gran Costantino meritò gli onori del Consolato, t. V, p. 28.Arcadio, figlio di Teodosio, Imperatore d'Oriente, t. VI, p. 5. Suo matrimonio con Eudossia, t. V, p. 16. Suo Regno, t. VI, pag. 272. Amministrazione e carattere d'Eutropio, suo favorito, t. VI, p. 275. Ribellione di Tribigildo, t. VI, p. 285. Cospirazione e caduta di Gaina, tom. VI, p. 292. Morte d'Arcadio, t. VI, p. 310. Suo testamento supposto, t. VI, p. 312.Ardarico, Re dei Gepidi, saggio e fedel consigliere di Attila, t. VI, 373.Arianismo. Sua origine, suoi progressi, e lamenti religiosi da lui suscitati, tom. IV, pag. 97. Formole di fede Ariana, t. IV, pag. 104. Condotta degli Imperatori in punto di controversia ariana, t. IV, p. 112. Gli Ariani sono perseguitati da Costantino, t. IV, p. 114. Morte di Ario loro Capo, t. IV, p. 115. Costanzo li favorisce, t. IV, p. 117. Concilj Ariani, tom. IV, pag. 119. Vescovi Ariani, tom. IV, pag. 154. Crudeltà degli Ariani, tom. IV, pag. 162. Arianesimo di Costantinopoli, tom. V, p. 286. Sue rovine in quella città, t. V, pag. 292. In Oriente, t. V, p. 294. Conversione de' Barbari all'arianesimo, t. VII, p. 44. Sua rovina fra i medesimi, t. VII, p. 63.Arinteo. Generale per la forza, pel valore, e per la bellezza superiore a tutti gli Eroi del suo tempo, t. V, p. 28.Ario. I suoi nemici anche ipiù accaniti fanno giustizia alla sua erudizione, ed alla purezza de' suoi costumi, t. IV, p. 95. I vescovi d'Asia in maggior parte sembravano favorire le sue opinioni, t. IV, p. 96.Arles. Centro del governo e del commercio dei Galli, t. VI, p. 229. Assediata dai Visigoti, t. VI, p. 417.Armata romana(vedi Legioni).Armenia. Conquistata dai Persiani, t. I, p. 400. Tiridate loro la toglie, e ne ottiene il trono, t. II, p. 130. Rivoluzione del popolo e dei Nobili, tom. II, pag. 131. I Persiani nuovamente occupano l'Armenia, tom. II, p. 139. Morte di Tiridate e stato di questo Regno, t. III, p. 365. Suo stato a' tempi di Costantino, t. III, p. 364. Sapore se ne impadronisce, e diventa una provincia Persiana, t. V, p. 89. Morte del re Tirano, e cattività d'Olimpia vedova del medesimo, t. V, p. 90. Dopo la morte di Sapore, Para rianima le speranze degli Armeni. Avventure di questo Principe, t. V, p. 93. Divisione di questo regno tra i Romani ed i Persiani, t. VI, p. 327. L'Armenia conquistata dai Turchi, t. XI, p. 228.Armenj, Settarj, t. IX, p. 122.Armorica(Provincia). Comprendevansi sotto questo nome le contrade marittime della Gallia tra la Senna e la Loira, tom. VI, p. 223. Rivolta di questo paese, t. VI, p.ivi.Armorici, sottomissione loro e delle truppe romane, t. VII, p. 88.Arnaldo da Brescia, sua eresia politica, t. XIII, p. 153. Esorta i Romani a far rinascere la Repubblica, t. XIII, p. 157. Arso vivo, t. XIII, p. 159.Arriano, suoi viaggi, t. VIII, p. 62.Arsenio, governatore d'Arcadia. Fugge dal palazzo di Costantinopoli e si ritira in un monastero d'Egitto, tom. VI, p. 16.Arsenio, Patriarca, scomunica l'Imperatore Michele Paleologo, t. XII, p. 190.Arseniani, loro sistema, t. XII, p. 200.Artaserse, ristabilisce la monarchia de' Persiani, t. I, pag. 292. Vi stabilisce una amministrazione ferma e vigorosa, t. I, p.ivi.Trova dei nemici formidabili nei Romani, t. I, p. 296. Sua ambizione, tom. I, p. 305. Pretende dai Romani le province dell'Asia, e loro dichiara la guerra, tom. I, p. 309. Relazione più probabile della guerra, t. I, p. 312. Carattere e massime di Artaserse, tom. I, p. 313.Arturo, re di Brettagna. Sua fama, suoi tesori, sua tavola rotonda, t. VII, p. 155.Arti di lusso, tom. I, p. 82. Loro decadenza sotto Diocleziano, t. II, p. 168.Arvando, prefetto della Gallia.Suo processo, t. VI, p. 521.Asia.Conquiste di Trajano in questo paese, t. I, p. 9. Restituite da Adriano, t. I, pag. 10. Numero delle sue Città, tom. I, p. 75. Sue rendite, t. I, p. 291. Sue rivoluzioni, t. I, pag.ivi. Invasa dagli Alani, t. II, p. 65. Sua sicurezza dopo la conquista dell'Isauria, t. VII, p. 335. Origine ed impero de' Turchi, t. VIII, p. 20.Asia Minore.Sue divisioni, t. I, p. 36. Come governata, t. I, p. 37. Conquistata da Cosroe, t. VIII, pag. 390. Indi dai Turchi, t. XI, p. 249.Assalona.Giornata campale quivi seguìta a' tempi dei Crociati, t. XI, p. 365.Assembleedelle sette province della Gallia, tom. VI, p. 229.AssembleeLegislative, loro privilegio a' tempi di Costantino, t. IV, p. 70.Assiria.Descrizione di questo paese, t. IV, p. 335. Invasa da Giuliano, tom. IV, p. 338. Assedio di Perisabor, t. IV, p.ivi. Di Maogamalca, t. IV, p. 340.Attalo, Prefetto di Roma, eletto imperatore dai Goti e dai Romani, t. VI, p. 168. Vien deposto da Alarico, t. VI, pag. 171. Ristabilito e degradato un'altra volta, t. VI, pag. 208. Esiliato a Lipari, t. VI, p. 211.Attanarico, luogotenente di Ermanrico. S'acquista gloria, e calamità in una guerra difensiva contro i luogotenenti dell'Imperatore, t. V, p. 102. Sua morte e funerali, t. V, p. 260.Atanasio(Sant') d'Alessandria. Sua indole ed avventure, t. IV, p. 123. Persecuzioni contro di lui, t. IV, p. 127. Sua Lega coi Meleziani, t. IV, p.ivi. Primo esilio, t. IV, p. 130. Ristabilito nella sua sede, t. IV, pag. 131. Secondo esilio, t. IV, pag.ivi. Richiamato di nuovo, t. IV, pag. 134. Sua condanna, t. IV, p. 141. Esiliato di nuovo, tom. IV, p. 143. Sua espulsione da Alessandria, t. IV, p. 144. Contegno da lui tenuto, t. IV, p. 148. Suo ritiro, t. IV, p. 149. Cattedra Episcopale a lui restituita, t. IV, p. 300. Perseguitato, indi è scacciato da Giuliano, t. IV, p. 302. Sua morte, t. V, p. 45. Giusta idea della sua persecuzione, t. V, p. 46.Atabekdella Sorìa, t. XI, p. 405.Atene.Sue scuole, t. VII, p. 347. Soppresse da Giustiniano, t. VII, p. 352. Proclo, e i suoi successori, t. VII, pag. 353. Ultimi filosofi, t. VII, p. 355. Diviso il greco Impero fra i Francesi e i Veneziani, toccò il principato d'Atene a Ottone De la Roche, t. XII, p. 226. Gauttiero di Brienne succede nel ducato d'Atene, tom. XII, pag. 229. Tagliato a pezzi colla sua cavalleria dai Catalani chiamati laGran Compagnia,t. XII, pag. 229. Questi si dividono l'Attica e la Beozia, t. XII, p.ivi.Situazione presente degli Ateniesi, t. XII, p.ivi.Mutamenti politici avvenuti in Atene, t. XII, p. 226.Attila, re degli Unni, sua figura, suo carattere, t. VI, p. 368. Acquista l'impero della Scizia e della Germania, t. VI, p. 371. S'impadronisce della Persia, t. VI, pag. 373. Muove la guerra all'imperio d'Oriente, t. VI, p. 374. Trattato di pace tra lui e l'Imperatore Orientale, tom. VI, pag. 376. Sue scorrerie in Europa sino a Costantinopoli, tom. VI, p. 377. Ambasciate da lui spedite a Costantinopoli, t. VI, p. 390. Ambasciata da lui avuta da Massimino, t. VI, p. 393. Suo contegno cogli ambasciatori Romani, tom. VI, p. 400. Riprende l'Imperatore Teodosio, che lo voleva far assassinare, e gli perdona, t. VI, p. 406. Conviti reali, t. V, p. 403. Cospirazione de' Romani contro la vita d'Attila, t. VI, p. 404. Minaccia ambidue gl'Imperi, e si prepara ad invadere la Gallia, t. VI, p. 410. Invade la Gallia, ed assedia Orleans, tom. VI, p. 428. Si ritira nelle pianure della Sciampagna, t. VI, pag. 434. Alleanza dei Romani e de' Goti contro di lui, t. VI, p. 435. Battaglia di Chalon, t. V, pag. 438. Ritirata d'Attila, t. IV, p. 440. Perde la battaglia di Chalon, t. VI, p. 441. Invade l'Italia, t. VI, p. 443. Fa la pace coi Romani, t. VI, pag. 450. Morte di Attila, t. VI, p. 454. Distruzione del suo Impero, tom. VI, p. 456.Augusto, sua moderazione, t. I, p. 2. Imitato da' suoi successori, t. I, pag. 4. La conquista della Brittania fu la prima eccezione, t. I, p. 5. Seconda eccezione, la conquista della Dacia, t. I, p. 7. Adriano e i due Antonini abbracciano il sistema pacifico di Augusto, t. I, p. 12. Stabilimenti militari delle due flotte nei porti di Misene e di Ravenna, t. I, p. 13. Numero e disposizione delle legioni, t. I, p. 25. Distribuisce l'Italia in undici regioni, e vi comprende l'Istria, t. I, pag. 73. Situazione di Augusto, t. I, p. 89. Riforma del Senato, t. I, p. 90. Augusto depone l'usurpato potere, t. I, p. 91. È forzato a riassumerlo col titolo di Imperatore, ossia Generale, t. I, pag. 92. Luogotenenti dell'Imperatore, t. I, p. 95. Divisione delle province tra l'Imperatore ed il Senato, t. I, p. 96. Il primo conserva il comando militare e le sue guardie in Roma medesima, t. I, p.ivi.Idea generale del sistema imperiale, t. I, p. 102. I titoli di Augusto e di Cesare, t. I, pag. 105. Carattere e politica di Augusto, t. I, p. 106. Ripeteva con orgoglio:ho trovato la mia Capitale con semplici mattoni, e la tramando a' miei successori fabbricata in marmo, t. I, p. 66. Dopo la vittoria di Azio, giubilando il popolo Romano in segreto per la caduta dell'aristocrazia, Augusto lo seduce colle sue liberalità, t. I, p. 90. Dal suo zelo di riformare il Senato, fa conoscere ch'egli aspira ad essere padre della patria, t. I, p. 91. Pronuncia uno studiato discorso, ove vedesi l'ambizione sotto il velo del patriottismo, t. I, p.ivi.Si rifiutano i Senatori d'accettare la sommissione d'Augusto, t. I, p. 93. Tal giuoco d'Augusto è più volte da lui rinnovato, t. I, p. 94. Confida la sua autorità a dei luogotenenti, t. I, p. 99. Appaga con un facile sagrificio la vanità de' Senatori, t. I, p. 100. Anche in tempo di pace e nel centro della Capitale tiene presso di sè una guardia numerosa, tom. I, pag. 107. Il Senato gli accorda a vita il Consolato e la podestà tribunizia, t. I, pag. 108. Si fa aggiungere colla sua politica le dignità di Sommo Pontefice e di Censore, t. I, p. 109. Conserva la forma dell'antica amministrazione, t. I, p. 100. Chiedea umilmente per lui i suffragi del popolo, t. I, p.ivi.Il governo imperiale, da lui istituito, era una monarchia assoluta, rivestita di tutti i caratteri di una repubblica, t. I, p. 111. La sua Casa, sebbene numerosa e brillante, non era composta che di schiavi e di liberti, t. I, p. 113. Sapeva Augusto che i popoli si lasciano governare con vani titoli, t. I, p. 107. Ristabilisce la disciplina nelle armate, t. I, p. 108. Destina Tiberio a suo successore, t. I, p. 110. Tasse da lui imposte sui cittadini Romani, t. I, p. 240. Gabelle, t. I, pag. 241. Imposizioni sulle vendite, t. I, p. 242. Tasse sui Legati e sulle eredità, t. I, p. 243.Augusto, figlio del patrizio Oreste, ultimo imperatore di Occidente, t. VI, p. 541. Implora la clemenza di Odoacre, tom. VI, p. 452. Viene rilegato nella villa di Lucullo, t. VI, pag. 546. Decadenza dello spirito romano, t. VI, p. 549.Aureliano, generale di Claudio, è da lui destinato a suo successore, t. II, pag. 16. Sua origine e servigi da lui prestati, t. II, p. 18. Regno fortunato di Aureliano e severità della disciplina da esso mantenuta negli eserciti, t. II, pag. 19. Trattato da lui conchiuso coi Goti, t. II, p. 21. Cede ai medesimi la Dacia, t. II, p. 22. Fa la guerra agli Alemanni, e gli sommette, tom. II, p. 24. Acquista all'impero la Gallia, la Spagna, la Brittania, l'Egitto, la Sorìa e l'Asia Minore, t. II, p. 30. Vince i Palmireni nelle battaglied'Antiochia e d'Emesa, t. II, p. 37. Altre operazioni di Aureliano, tom. II, p. 38. Stato di Palmira, tom. II, pag. 39. Assedio di questa città operato da Aureliano, t. II, p. 41. Resa della medesima, e cattività di Zenobia, t. II, p. 42. Distruzione di Palmira, tom. II, p. 43. Ribellione mossa in Egitto da Fermo, e repressa da Aureliano, t. II, p. 44. Trionfo di Aureliano, t. II, p. 45. Sua clemenza verso Tetrico e verso Zenobia, t. II, p. 47. Fastosa pietà dello stesso principe, t. II, p. 49. Ribellione da lui sedata in Roma, t. II, pag. 50. Corregge l'alterazione delle monete; osservazioni a tale proposito, t. II, p. 51. Atti crudeli esercitati da Aureliano, t. II, p. 53. Spedizione da esso impresa nell'Oriente, t. II., pag. 54. Sua morte dovuta ad un tradimento, t. II, pag. 55. Contesa straordinaria fra l'esercito ed il Senato per la scelta del suo successore, t. II, p. 57. Sentenza stata decretata da Aureliano contro il vescovo d'Antiochia, t. III, p. 75. Come Aureliano si prendesse cura di far eseguire tale sentenza, t. III, p. 76.Aureoloinvade l'Italia; è disfatto ed assediato in Milano, t. II, p. 6. Morte di Aureolo, t. II, p. 10.Autari, re dei Lombardi, tom. VIII, p. 310.Autuno.Assedio sostenuto da questa Città contro le legioni dei Galli, t. II, p. 203. È presa d'assalto e saccheggiata, t. II, p. 205.Aversa.Fondazione di questa Città, t. XI, p. 124.Avignone.Traslazione della Santa Sede in questa Città, t. XIII, p. 195.Avito, Imperatore, t. VI, pag. 475. Suo genio per la guerra e per la negoziazione, t. VI, pag. 476. Vien deposto dal grado Imperatorio, t. VI, pag. 484. Sua morte, t. VI, p. 486.Avari.Gli Avari fuggono innanzi ai Turchi, e si avvicinano all'impero d'Oriente, t. VIII, p. 25. Loro ambasciata a Costantinopoli, t. VIII, p. 26. Altra ambasciata a Giustino II, imperatore, t. VIII, p. 281. Distruggono il re ed il regno dei Gepidi, tom. VIII, p. 286. Orgoglio, politica e potere del Cacano degli Avari, tom. VIII, pag. 361. Guerra di Maurizio contro i medesimi, t. VIII, p. 367. Costantinopoli liberata dagli Avari e dai Persiani, t. VIII, p. 410.Avvertimento opposto dal traduttore Pisano al capitolo XXXIII del Gibbon, t. VII, p. 187.Azimo, oAzimomzio, nella Tracia sui confini dell'Illirico, si distingue per lo spirito marziale della sua gioventù, t. VI, p. 388.Azio, osservazioni sulle cose Romane dopo questa battaglia, t. I, p. 90.BBachida seta. Loro introduzione nella Grecia, t. VII, p. 300.Baharam, liberatore della Persia. Sue imprese, t. VIII, pag. 348. Sua ribellione, t. VIII, p. 351. Sua morte, t. VIII, p. 357.Balbino, Console; dichiarato imperatore dal Senato, t. I, p. 267. Suo carattere e sue virtù, t. I, p. 269. Tumulto a Roma, t. I, p. 270. I pretoriani malcontenti, t. I, p. 279. Uccisione di Balbino, t. I, p. 280.Balti, nobil razza dei Goti da cui discendeva Alarico, t. V, p. 330.Baldovino, conte di Fiandra e di Hainaut, eletto imperatore d'Oriente, tom. XII, p. 105. Parteggiamento dell'impero Greco, tom. XII, p. 110. Sua sconfitta e cattività, t. XII, p. 124.BaldovinoII, imperatore di Costantinopoli, tom. XII, p. 137.Baiazet, o Ilderim. Suo regno, t. XII, p. 331. Conquiste del medesimo dall'Eufrate al Danubio, t. XII, p. 332. Battaglia di Nicopoli dove sconfigge un esercito di cento mille Cristiani, t. XII, p. 335. Circostanze di questa vittoria e suo carattere, tom. XII, p. 337. Ferma la sua dimora a Bursa, t. XII, p. 338. Minaccia l'imperio de' Greci, e propone loro un Trattato che viene accettato con molta sommissione, t. XII, pag. 340. Guerra di Timur contro il Sultano Baiazet, t. XII. pag. 362. Giornata d'Angora, t. XII, p. 373. Sconfitta e prigionia di Baiazet, t. XII, p. 376. Storia della gabbia di ferro, t. XII, p. 377. Contraria al racconto dello Storico Persiano di Timur, ma attestata dai Francesi, dagli Italiani, dagli Arabi, dai Greci, dai Turchi, t. XII, pag. 380. Conghiettura probabile, t. XII, p. 383. Sua morte, t. XII, p. 384. Guerre civili dei figli di Baiazet, t. XII, p. 396.Barbari. Loro scorrerie, t. II, pag. 7. S'introducono nell'Impero, e vi si stabiliscono, t. II, p. 13. Vittorie riportate da Probo contro i Barbari, t. II, p. 72, Probo incorpora i Barbari fra le milizie romane, t. II, p. 78. Dissensioni dei Barbari, t. II, p. 122. Condotta tenuta verso di loro dagl'Imperatori, tom. II, pag. 123. Diocleziano imita Probo nel distribuire i Barbari vinti tra i provinciali, t. II, p. 123. Dottrina dell'immortalità dell'anima presso i Barbari, tom. II, pag. 272. Aumento de' Barbari ausiliarii nelle legioni romane, t. II, p. 297. Stato de' Barbari nella Gallia, t. VI, pag. 221. Conversione dei Barbari al Cristianesimo, t. VII, p. 37. Rovina dell'Arrianismo fra i Barbari, tom. VII, p. 63. Leggi deiBarbari, t. VII, pag. 109. Pene pecuniarie per l'omicidio, t. VII, p. 113. Giudizii di Dio, t. VII, p. 116. Combattimenti giudiciali, t. VII, pag. 118. Divisione delle terre fatte da' Barbari, t. VII, p. 120. Loro stato al tempo di Giustiniano, t. VIII, p. 9.Bardi. Fino a qual punto assicurassero l'immortalità da loro promessa agli Eroi, t. II, p. 41. Coi loro canti eccitano l'entusiasmo militare nel cuore de' loro concittadini, tom. II, p. 42. Nel momento delle battaglie celebravano le imprese degli antichi Eroi, tom. II, p. 43.Bari. Conquista di questa città, t. XI, p. III.BasilioI (il Macedone), fondatore di una nuova dinastia, t. IX, p. 186. Sua vita paragonata a quella di Augusto, t. IX, pag. 190. Riforma la giurisprudenza di Giustiniano, tom. IX, p. 193. Sua morte, t. IX, p. 194.BasilioII. Sua educazione e suo regno, t. IX, p. 204. Sue spedizioni contro i Saracini, t. IX, p. 205. Distrugge il regno de' Bulgari, t. IX, p. 206.Bassora, fondazione di questa città, t. X, p. 166.Beder, battaglia quivi seguìta, t. X, p. 95.Belisario, suo carattere e scelta, t. VII, pag. 365. Suoi servigi nella guerra persiana, t. VII, p. 366. A Dara prende al suo servigio Procopio suo fedel compagno, e storico di quelle gesta, t. VII, p. 367. Suoi preparativi per la guerra africana, t. VII, p. 368. Partenza della sua flotta, t. VII, p. 371. Sbarca sulla costa dell'Africa settentrionale, t. VII, p. 175. Sconfigge i Vandali nella prima battaglia, tom. VII, pag. 378. Prende Cartagine, t. VII, p. 381. Ultima disfatta di Gelimero e de' Vandali, tom. VII, pag. 384. Conquista l'Africa, tom. VII, p. 389. Ritorno e trionfo di Belisario, t. VII, p. 396. Suo consolato, tom. VII, p. 399. Sconfigge i Mori, tom. VII, p. 402. Belisario minaccia gli Ostrogoti d'Italia, t. VII, pag. 407. Invade e sottomette la Sicilia, tom. VII, p. 414. Invade l'Italia, e sottomette Napoli, tom. VII, pag. 420. Entra in Roma, t. VII, pag. 427. Valore di Belisario nell'assedio di Roma fatto dai Goti, t. VII, p. 428. Sua difesa fatta di quella città, t. VII, p. 430. Respinge un generale assalto de' Goti, t. VII, p. 435. Sue sortite, t. VII, p. 436. Libera Roma, tom. VII, p. 444. Ricupera molte altre città d'Italia, t. VII, p. 447. Gelosia de' generali romani, t. VII, pag. 450. Fermezza ed autorità di Belisario, t. VII, p. 453. Assedia Ravenna, tom. VII, p. 457. Sottomette il regno Gotico d'Italia, tom. VII,pag. 460. Fa prigione il re Vitige, tom. VII, p. 461. Ritorno e gloria di Belisario, t. VII, p. 462. Storia segreta di Antonina sua moglie, t. VII, p. 465. Teodosio di lei amante, t. VII, pag. 466. Risentimento di Belisario e di Fozio figlio di Antonina, t. VII, p. 469. Persecuzione del suo figlio, tom. VII, pag. 470. Disgrazia e sommissione di Belisario, t. VII, pag. 471. Belisario difende l'Oriente, t. VIII, pag. 50. Belisario comanda per la seconda volta in Italia, t. VII, p. 95. Roma assediata dai Goti, t. VIII, p. 97. Tentativo di Belisario, t. VIII, p. 99. Roma presa dai Goti, t. VIII, p. 101. Ripresa da Belisario, t. VIII, p. 105. Belisario richiamato per l'ultima volta, t. VIII, p. 107. Ultima vittoria di Belisario, t. VIII, pag. 139. Sua disgrazia e morte, t. VIII, p. 141.Belle lettere, coltivate sotto il regno di Adriano e dei due Antonini, t. I, p. 143. Ricompense accordate agli Artisti, ai Professori ed ai Poeti, t. I, pag. 145. Loro decadimento sotto Diocleziano, t. II, p. 341.Beniamino, Patriarca Giacobita, t. IX, p. 131.Bernardo(San). Parte da lui presa nelle Crociate, t. XI, p. 398. Sua indole e sua missione, t. XI, p. 399.Bessarione. Cenni su questo Cardinale, t. XII, p. 488.Bitinia, conquista di questo paese, t. XII, p. 318.Bisanzio, sua situazione e sua estensione al ricevere il nome di Costantinopoli, t. III, pag. 290. Difetti della sua storia, t. IX, p. 140. Relazioni della sua storia colle rivoluzioni del Mondo politico, t. IX, p. 144.Boccaccio, suoi studj, t. XII, p. 481. Anima col suo Decamerone lo studio della lingua greca in Italia, t. XII, p. 483.Bedovini, o pastori Arabi. Loro costumi, t. X, p. 10.Boemondo, t. XI, p. 307.Boezio. Suo carattere, studj, ed onori, t. VII, p. 244. Suo patriottismo, t. VII, p. 247. Viene accusato di tradimento, t. VII, p. 248. Sua carcerazione e morte, t. VII, p. 249.Bonifazio. Uno dei settantatre intendenti d'Aglae, dama romana, t. III, p. 268. Per avere qualche sacra reliquia dell'Oriente, intraprende un pellegrinaggio, tom. III, p. 269.Bonifazio, Generale di Placidia madre dell'imperatore Valentiniano III, t. VI, p. 337. Suo errore e rivolta nell'Africa, tom. VI, p. 339. Invita i Vandali, t. VI, p. 340. Passa in Africa, t. VI, p. 342. Enumera il suo esercito, t. VI, pag. 343. Suo tardo pentimento, t. VI, p. 345. Disfatta e ritirata di Bonifazio, t. VI, pag. 352. Sua morte, t. VI, p. 353.BonifazioVIII, Papa, t. XIII, p. 193.Bonoso, generale romano, innalza lo stendardo della rivoluzione nelle Gallie, t. II, p. 82. Sconfitto da Probo, imperatore, t. II, p. 83.Borgognoni.Loro origine e loro odio ereditario contro gli Alemanni, t. V, p. 61. Loro stato a tempi di Valentiniano, tom. V, p. 62. Loro stato a tempi de' Goti, t. VI, pag. 220. Loro stabilimento nelle Gallie, t. VI, p. 222. Abbracciano il Cristianesimo, tom. VI, p. 388. Motivi della loro fede, t. VI, p. 389. Effetti della loro conversione, t. VI, p. 393. Adottano l'eresia dell'Asia, t. VI, p. 399. Sono vinti e sottomessi da Clodoveo, t. VII, p. 19.Bosra.Assedio di questa città, t. X, p. 182.Bosforo.Descrizione di questa contrada, t. III, p. 291.Bowidi, t. X, p. 400.Brancaleone, t. XIII, p. 171.Brettagna.Conquistata dai Romani, t. I, p. 4. Forma la divisione occidentale dell'Impero in Europa, t. I, pag. 73. Importanza di questo paese, t. II, p. 117. Carausio è riconosciuto per Sovrano di quella contrada, t. II, p. 118. Sua ribellione nella Brettagna, t. II, p. 119. La Brettagna ricuperata da Costanzo, t. II, p. 120. In qual modo fossero difese le sue frontiere, t. II, p.ivi. Fortificazioni, t. II, p. 121. Origine della Gran Brettagna, t. V, pag. 68. Invasa dagli Scoti e dai Pitti, t. V, p. 69. Sua ristaurazione portata da Teodosio, t. V, p. 76. Rivolta della sua armata, t. VI, p. 92. Costantino Imperatore della Gran Brettagna e dell'Occidente, t. VI, p. 94. Morte di questo usurpatore, t. VI, p. 192. La Gran Brettagna e l'Armorica scuotono il giogo del governo romano, tom. VI, pag. 223. Stato di questo paese, t. VI, p. 225. Nuove rivoluzioni nella Brettagna, t. VI, p. 145. Discesa in quel paese dei Sassoni, t. VII, p. 146. Stabilimento della Eptarchia Sassonica, t. VII, p. 149. Desolazione della Brettagna, t. VII, p. 157. Suo stato oscuro e favoloso, t. VII, p. 166.Brettoni.Loro stato, t. VII, pag. 151. Loro resistenza, t. VII, p. 152. Loro fuga, t. VII, p. 154. Cercano di scuotere il giogo, t. VII, p. 158. Loro servitù, t. VII, p. 160. Loro costumi, t. VII, p. 164.Bulgari.Loro origine, tom. VIII, p. 136. Loro costumi, t. VIII, p. 138. Invadono la Macedonia e la Tracia, t. VIII, p. 146. Belisario li costringe alla pace, tom. VIII, p. 149. Loro emigrazione, t. XI, p. 53. Discendono essi dalla razza primitiva degli Schiavoni, t. XI, p. 56. Loro primoregno, t. XI, p. 57. Loro cognizioni militari e costumanze, t. XI, p. 67. Dopo d'essere stati sommessi per più di centosettant'anni agli Imperadori di Costantinopoli, si ribellano, ed è riconosciuta la loro indipendenza, t. XII, p. 17. Si azzuffano coi Latini, e Giovaniccio, loro condottiero, riporta su d'essi una compiuta vittoria, facendo prigioniere l'Imperatore Baldovino, t. XII, p. 116.CCacanodegli Avari. Suo orgoglio politico, e potere, t. VIII, p. 361.Cadessa, battaglia quivi seguìta, t. X, p. 163.Cairovan, sua fondazione, t. X, p. 268.Caledonii, loro guerre coi Romani, t. I, p. 192. Fingal e i suoi eroi, t. I, p. 193. Paralello de' Caledonii coi Romani, t. I, p. 194. Poemi d'Ossian, t. I, p. 195. Il loro paese invaso dagli Scoti e dai Pitti, t. V, p. 69.Califato. Sua triplice divisione, t. X, p. 351.Califfi. Loro impero in Oriente, t. X, p. 314. Loro magnificenza, t. X, p. 351. Effetti di questo lusso sul ben pubblico e sul bene individuale, tom. X, p. 356. Decadenza e divisione del loro impero, t. X, p. 387. Califfi di Bagdad, loro abbassamento, t. X, p. 401.Caligola, indegno successore d'Augusto e condannato ad una perpetua ignominia, t. I, p. 107. Tentativi del Senato dopo la sua morte, t. I, p. 108. Immagine del governo riguardo agli eserciti, t. I, p. 108. Sua memoria come d'un tiranno, t. I, p. 119.Calcedonia. Suo Concilio, t. IX, p. 60. Decreti di questo Concilio, t. IX, p. 64.Calisto II, Papa, tom. XIII, p. 151.CantacuzenoGiovanni, sotto il regno di Andronico il Giovane, governa l'Imperatore, t. XII, p. 249. Sua buona sorte, t. XII, p. 250. Nominato alla reggenza dell'impero, t. XII, p. 251. Contrastatagli da Apocauco, dall'Imperatrice Anna di Savoja e dal Patriarca, t. XII, 252. Assume la porpora, t. XII, p. 254. Guerra civile, t. XII, p. 256. Vittoria di Cantacuzeno, t. XII, p. 257. Reingresso in Costantinopoli, tom. XII, p. 257. Regno di Cantacuzeno, tom. XII, pag. 271. Giovanni Paleologo muove le armi contro Cantacuzeno, tom. XII, pag. 264. Cantacuzeno nel mese di gennaio rassegna il trono, t. XII, p. 265. Sua disputa intorno alla luce del monte Tabor, t. XII, p. 265. Guerra de' Genovesi contra l'Imperatore Cantacuzeno, t. XII, pag. 274. Sconfitta della flotta di Cantacuzeno, t. XII, p. 275. Negoziazionedi Cantacuzeno con Clemente VI, t. XII, p. 242.Caracalla, figlio di Severo, t. I, p. 191. Sua ambizione, ed avversione pel fratello Geta, t. I, pag. 192. Suo avvenimento al trono, t. I, p. 195. Gelosia in odio del fratello, t. I, p. 196. Uccisione di Geta, t. I, p. 198. Rimorso, e crudeltà di Caracalla si estende per tutto l'Impero, t. I, p. 202. Getta i suoi tesori alle truppe, e ne corrompe la disciplina, t. I, p. 204. Assassinio di Caracalla, t. I, p. 205. Li soldati sforzano i Senatori a metterlo nel novero degli Dei, t. I, p. 206. Passione di questo Principe per imitare Alessandro il Macedone, t. I, p. 207. Gioia eccitatasi nel popolo per la sua morte, t. I, p. 208.Carausio, sua ribellione nella Brettagna, t. II, p. 115. Suo potere in quel paese, t. II, p. 117. Riconosciuto in Sovrano di quella contrada dagli Imperatori Romani, t. II, p. 118. Sua morte, t. II, p. 119.Cardinali, loro diritto fondato da Alessandro III, t. XIII, p. 187.Carino, figlio di Caro, t. II, p. 90. Con Numasiano gli succede nell'Impero, t. II, p. 91. Vizj e sregolatezze di Carino, t. II, p. 90. Lusso dei giuochi Romani ordinati da Carino, t. II, p. 95. Discordie civili, t. II, p. 102. Sconfitta, e morte di Carino, t. II, p. 104.Carizmj, loro invasione, t. IX, p. 448.Carlo Magno, conquista la Lombardia, t. IX, p. 297. Imperatore di Francia, t. IX, p. 298. Sue donazioni ai Papi t. IX, p. 303. Settimo Concilio Generale, t. IX, p. 314. Ripugnanza di Carlo Magno, t. IX, p. 318. Incoronazione di Carlo Magno come Imperatore di Roma, e di Occidente, t. IX, p. 328. Suo carattere, t. IX, p. 329. Ampiezza del suo Impero in Francia, t. IX, p. 332. Nella Spagna, in Italia, in Germania, ed in Ungheria, t. IX, p. 334. Suoi vicini, e suoi nemici, t. IX, p. 358. Suoi successori, t. IX, p. 240.Carlo Martello, Duca di Francia, sua inclinazione negli affari d'Italia, t. IX, p. 342. Vien fatto patrizio di Roma, t. IX, p. 368. Sconfigge i Saracini che avevano invasa l'Italia, t. X, p. 217.CarloIV, Imperatore di Germania; sua debolezza, e sua povertà, t. IX, p. 367. Sua pompa, t. IX, p. 370. Potere, e modestia di Augusto in confronto di lui, t. IX, p. 372.CarloV. S'impadronisce di Roma e vi dà il saccheggio, t. VI, p. 185.Carlod'Angiò, s'impadronisce di Napoli, e della Sicilia, t. XII, p. 210. Minaccial'Impero Greco, tom. XII, p. 213. Altre sue azioni, t. XIII, p. 173.Carmazi. Loro nascita, e progressi, t. X, p. 392. Loro imprese militari, tom. X, p. 593. Saccheggiano la Mecca, t. X, p. 395.Caro. Elezione, e carattere di questo Imperatore, t. II, p. 86. Caro batte i Sarmati, e marcia in Oriente, t. II, p. 88. Dà udienza agli Ambasciatori Persiani, t. II, p. 89. Vittorie, e morte straordinaria di Caro, t. II, p. 90.Cartagine. Sorge dalle ceneri con isplendore, t. I, p. 151. È sorpresa dai Vandali, t. VI, p. 194. Ridotta in potere di Belisario, t. VII, p. 381. Conquistata dagli Arabi, t. X, p. 269.Catalani. Loro servigio, e guerra nell'Impero Greco, t. XII, p. 220.Cavalieridi Rodi, t. XII, p. 321.Caaba, o Tempio della Mecca, t. X, p. 34.Cenobiti. Questi monaci, vivendo in comunità, seguivano la medesima regola, t. VI, p. 444.Censurespirituali a tempo di Costantino, t. IV, p. 65.Cesare. I titoli di Augusto e di Cesare, t. I, p. 105.Cesari. Stirpe dei Cesari e della famiglia Flavia, t. I, p. 111.Chiesa Cattolica. Pace e prosperità sua sotto Diocleziano, t. III, p. 77. Distruzione della Chiesa di Nicomedia, t. III, p. 86. Distruzione delle chiese, t. III, p. 92. Bandi successivi, t. III, p. 94. Pace della Chiesa, t. III, p. 103. Autorità della Chiesa, t. IV, p. 93. Distinzione tra la potenza temporale e la spirituale, t. IV, p.ivi.Fazioni religiose, t. IV, p. 94. Fede della Chiesa occidentale e Latina, t. IV, p. 109. Stato della chiesa alla morte di Giuliano e tolleranza religiosa universalmente pubblicata da Gioviano, t. V, p. 5. Unione delle chiese greca e latina, t. IX, p. 76. Particolarità di Giustiniano sulla sua amministrazione in materie ecclesiastiche, t. IX, p. 77. Unione delle chiese, t. IX, p. 97. Introduzioni delle immagini nella chiesa cristiana, t. IX, p. 253. Indolente superstizione della Chiesa greca, t. IX, p. 312. Riforma e pretensioni della Chiesa, t. IX, p. 353. Abusi nella Chiesa greca, t. XI, p. 5. Stato della chiesa di Gerusalemme e particolarità sulle peregrinazioni al santo sepolcro, t. XI, p. 255. Le chiese greche e latine si dividono e questo Scisma precipita la caduta dell'Impero romano in Oriente, t. XII, p. 5. Variazioni nella chiesa latina, t. XII, p. 10. Unione di Andronico il Vecchio colla chiesa latina, t. XII, p. 203. Unione delle due chiese disciolta, t. XII, p. 210. Corruttela che regnava nella chiesa latina ai tempidi Giovanni Paleologo II, t. XII, p. 444. Scisma, t. XII, p. 446. Unione della chiesa greca colla latina, t. XII, p. 469. Pace definitiva della chiesa, t. XII, p. 472. Paralello fra i Greci ed i Latini, tom. XII, P. 475.Chnodomaro. Seguìto da altri sei Re, conduce la vanguardia dei Barbari, t. IV, p. 47. Nella memorabile battaglia di Strasburgo vien fatto prigioniere, tom. IV, p. 53.Cibali, città della Panonia situata sulla Sava a 50 miglia da Sirmio, t. II, pag. 227. Battaglia quivi seguìta fra Costantino e Licinio, t. II, p.ivi.Cina. Suo impero settentrionale, t. XII, p. 295. Suo impero meridionale, t. XII, p. 297.Cipriano(San), Vescovo di Cartagine, tom. III, p. 49. Governa non solo quella chiesa, ma anche quella dell'Affrica, t. III, p. 50. Osservazioni intorno al suo martirio, t. III, p.ivi.Primi rischj corsi dal medesimo, e sua fuga, t. III, p.ivi.Suo esiglio, t. III, p. 51. Sua condanna, t. III, p. 53. Sua morte, t. III, p. 54. Motivi della condotta tenuta da Cipriano, t. III, p. 55.Cirillo(San) Patriarca di Alessandria, t. IX, p. 28. Suo dispotismo tirannico, t. IX, p. 30. Un sinodo di vescovi d'Oriente si dichiara contro di lui, t. IX, p. 46. Sua vittoria, t. IX, P. 49.Claudianopoeta, t. VI, p. 109. Avvilupato nella caduta del suo benefattore Stilicone, t. VI, pag. III.Claudio, suo carattere e sua elevazione all'impero, t. XI, p. 8. Sua clemenza e giustizia, t. XI, p. 11. Intraprende la riforma dell'esercito, t. XI, p. 12. Sue angustie e costanza, t. XI, p.ivi.Vittoria da lui riportata contro i Goti, t. XI, p. 14. Sua morte. Raccomanda Aureliano per suo successore, t. XI, p. 16.Cleandro, Ministro romano a' tempi dell'Imperatore Commodo, t. I, p. 135. Sua avarizia e crudeltà, t. I, p. 136. Sedizione da lui suscitata e sua morte, t. I, p. 137.Clefone, Re dei Lombardi. Sua morte, t. VIII, p. 299.ClementeFlavio Console, sposa Domitilla, tom. III, p. 184. Con un pretesto è giudicato e condannato a morte, t. III, p. 185.Clemente VIIPapa. Sua elezione, t. XIII, p. 267.Clero Cristiano. Sua ordinazione a' tempi di Costantino, t. IV, p. 55. Sue sostanze, t. IV, p. 58. Giurisdizione civile, t. IV, p. 93. Sua avarizia repressa da Valentiniano, t. V, p. 21.ClodioAlbino, Governatore della Gran Brettagna. Godeva della confidenza di Marc-Aurelio, t. I, p. 163.L'Imperatore lo autorizza ad assumere il titolo e la dignità di Cesare, tom. I, p. 165. Schernisce le minaccie di Commodo, t. I, p. 167.Clodione, re de' Franchi, t. VI, p. 282.Clodoveo, re de' Franchi, t. VII, p. 77. Sua vittoria sopra Siagro, t. VII, p. 79. Sottomette gli Alemanni, t. VII, p. 80. Sua conversione al cristianesimo, t. VII, p. 84. Guerra co' Borgognoni, tom. VII, p. 90. Vittoria di Clodoveo, t. VII, p. 92. Totale conquista della Borgogna, t. VII, p. 94. Guerra Gotica, t. VII, p. 96. Vittoria di Clodoveo, t. VII, p. 99. Conquista l'Aquitania, t. VII, p. 102. Suo consolato, t. VII, p. 104.Coftio Giacobiti, sommessi, t. X, p. 236.Colchide. Descrizione di questa provincia, della Lazica o Mingrelia, t. VIII, p. 54. Costumi degl'indigeni di questo paese, t. VIII, p. 58. Sue rivoluzioni sotto i Persiani, cinquecento anni avanti Cristo, t. VIII, p. 60. Sotto i Romani 60 anni avanti Cristo, t. VIII, p. 61. Rivolta e pentimento degli abitanti della Colchide, t. VIII, p. 64. Guerra Colchica o Lazica, e assedio di Petra, t. VIII, p. 69.Colonna. Origine di questa famiglia, t. XIII, p. 207. Il suo stemma fregiato di una corona reale, t. XIII, p.ivi.Suo odio ereditario contro la famiglia degli Orsini, t. XIII, p. 212. Si arma contro Rienzi, t. XIII, p. 244. Sconfitta e morte di uno di questa famiglia, tom. XIII, p. 248. Ottone Colonna riunisce il conclave, t. XIII, p. 277. Questo Papa, chiamato poi Martino V, ristaura ed abbellisce Roma, t. XIII, p.ivi.Commercio. Vario commercio cogli stranieri degli imperatori romani, t. I, p. 143. D'oro e d'argento, t. I, p. 145.Commodo, Imperatore. Suoi vizii abbominevoli e suo avvenimento al trono, t. I, p. 127. Suo carattere, t. I, p. 128. Suo ritorno a Roma, t. I, p. 129. Vien ferito da un assassino, t. I, p. 130. Suo odio e crudeltà verso il Senato, t. I, p. 131. Suoi piaceri dissoluti, t. I, p. 138. Fa mostra della sua abilità nell'anfiteatro, t. I, p. 141. Combatte da gladiatore, t. I, p. 142. Sua infamia e stravaganza, t. I, p. 143. Cospirazione de' suoi domestici, t. I, p. 144. Sua morte, t. I, p. 145.Comneno, Isacco I, Imperatore d'Oriente, t. IX, p. 211. Abdica il trono imperiale e si ritira in un convento, t. IX, p. 213.Comneno, Alessio I. Ascende il trono, carattere e vita di questo principe, tom. IX, p. 220. Politica di questo principe, t. XI, p. 318. Ottiene omaggio dai Crociati, t. XI, p. 321.ComnenoEmanuele. Sua forzae sua destrezza nel maneggio delle armi, t. IX, p. 225. Tratti singolari del suo carattere, t. IX, p. 228.Comneno, Alessio II. Degradato dal supremo rango e sua morte, t. IX, p. 230.Comneno, Andronico I. Suo carattere e sue prime avventure, t. IX, p. 230. Suo avvenimento al trono, t. IX, p. 241. Ribellione de' suoi sudditi, t. IX, p. 243. Sua morte, t. IX, p. 244.Comneno, Isacco II, sopranominato l'Angelo, tom. IX, p. 245.Conciliiprovinciali, t. III, p. 67. Di Nicea, t. IV, p. 100. Di Rimini, t. IV, p. 111. Ariani, t. IV, p. 119. D'Arles, t. IV, p. 138. Di Milano, t. IV, p. 139. Di Costantinopoli a' tempi di Teodosio, t. V, p. 295. D'Efeso, t. IX, p. 33. Di Calcedonia, t. IX, p. 49. Di Costantinopoli, t. IX, p. 73. Secondo di Nicea, t. IX, pag. 311. Di Piacenza, t. XI, pag. 271. Di Clermont, t. XI, p. 275. Di Pisa, t. XIII, p. 274. Di Costanza, t. XIII, p. 275.Conclave. Istituito da Gregorio X, t. XIII, p. 188.Consoli. Loro elezione e loro attribuzioni, t. III, p. 267. Proconsoli e vice-prefetti, t. III, p. 280.Contidi Edessa, tom. XII, p. 164. Conti di Devon, t. XII, p. 172.Corano. Suoi pregi e contenuto, t. X, p. 60.CorradoIII, t. XIII, p. 175.Coreiscitidella Mecca; guerra difensiva di Maometto contro li stessi, t. X, p. 94.Corona(Santa) di spine, t. XII, p. 144.CosroeI, re di Persia, t. VIII, p. 69. Fugge presso i Romani, t. VIII, p. 354. Suo ritorno e sua vittoria, t. VIII, p. 356. Sua ristaurazione e politica, t. VIII, p. 358. Invade l'impero Romano, t. VIII, p. 385. Conquista la Sorìa, tom. VIII, p. 387. La Palestina, tom. VIII, pag. 388. L'Egitto, t. VIII, pag. 389. L'Asia Minore, tom. VIII, p. 390. Suo regno e magnificenza, t. VIII, p.ivi.Viene disfatto da Eraclio, e i Persiani lo dichiarano deposto dal trono, t. VIII, pag. 419. È ucciso da Siroe suo figlio, t. VIII, p. 423. Trattato di pace coll'Impero orientale, t. VIII, p. 424.Cosroe, Nushirwan, t. VIII, p. 35. Suo amor del sapere, t. VIII, p. 39. Sua pace e guerra coi Romani, t. VIII, p. 43. Invade la Sorìa, t. VIII, p. 46. Rovina Antiochia, tom. VIII, p. 48. Sue negoziazioni e trattati con Giustiniano, tom. VIII, p. 113. Conquista il Yemen, t. VIII, p. 340. Ultima sua guerra coi Romani, t. VIII, p. 342. Sua morte, t. VIII, p. 344.Costante, figlio del Gran Costantino. Sua educazione, t. III, p. 345. Divisione dell'impero col fratello Costantino, t. III, pag. 361.Guerra civile col fratello Costantino, t. III, p. 372. Morte di Costante, t. III, p. 374.CostanteII, imperatore dei Romani, t. IX, pag. 132. Suo fratricidio e sua morte, t. IX, p. 133.Costantino, soldato Brettone, è proclamato legittimo Imperatore della Brettagna e dell'Occidente, tom. VI, p. 93. È riconosciuto come tale nella Brettagna e nelle Gallie, tom. VI, pag. 94. Riduce in suo potere la Spagna, t. VI, p. 96. Contese del Senato romano, t. VI, p. 100. Divide coi Barbari il bottino delle Gallie e della Spagna, t. VI, pag. 203. Morte di questo usurpatore, t. VI, p. 208.Costantinoil grande, sua nascita, educazione e fuga, t. II, 175. Viene innalzato al trono, t. II, p. 179. È riconosciuto da Galerio che conferisce a lui il titolo di Cesare, t. II, p. 181. Veri motivi della Sede trasportata a Costantinopoli, t. II, pag. 182. Timori di nuove tasse nati nei Romani, t. II, p. 183. Suo governo nella Gallia, t. II, p. 199. Guerra civile tra Costantino e Massenzio, t. II, pag. 202. Preparativi di guerra da entrambe le parti, tom. II, p. 203. Costantino passa le Alpi, t. II, p. 206. Battaglia di Torino, tom. II, p. 207. Assedio e battaglia di Verona, t. II, p. 209. Vittoria di Costantino dinanzi a Roma, tom. II, p. 213. Ricevimento da lui avuto, e condotta da lui tenuta, t. II, p. 215. Si collega con Licinio, tom. II, p. 219. Sue contese con Licinio, t. II, p. 226. Prima guerra civile tra i medesimi, t. II, p. 227. Giornata di Cibali, e battaglia di Mardia, t. II, p. 229. Trattato di pace, t. II, p. 230. Pace generale e leggi di Costantino, t. II, p. 231. Guerra Gotica, t. II, p. 235. Seconda guerra civile fra Costantino e Licinio, t. II, p. 236. Giornata di Adrianopoli, t. II, p. 239. Assedio di Bisanzio e vittoria navale di Crispo, t. II, p. 240. Riunione dell'impero, t. II, p. 244. Sistema politico di Costantino e de' suoi successori, t. III, p. 234. Suo carattere, t. III, p. 328. Sue virtù, t. III, p. 329. Suoi vizj, t. III, p. 331. Sua famiglia, t. III, p. 333. Gelosia di Costantino, t. III, p. 337. Suoi figli e nipoti, t. III, p. 344. Loro educazione, t. III, p. 345. Ambasciate venute a Costantino dall'Etiopia, dalla Persia e dall'India, tom. III, pag. 356. Morte e funerali di Costantino, t. III, p.ivi.Fazioni nella sua Corte, t. III, p. 337. Massacro dei Principi suoi fratelli e nipoti, t. III, p. 359. Divisione dell'impero, t. III, p. 361. Guerra tra i figli di Costantino, t. III, p. 372. Conversione di Costantino,e motivi ed effetti, t. IV, p. 6. Sospetti caduti sopra di lui per la morte di suo figlio, t. IV, p. 7. Avanzo in esso di superstizione pagana, t. IV, p. 8. Diritto divino di Costantino, t. IV, p. 18. Aspettazione e fede di un miracolo, tom. IV, p. 23. Il Labaro, stendardo della croce, t. IV, p. 24. Segno di Costantino, t. IV, p. 27. Apparizione di una croce nelle nuvole, t. IV, pag. 32. La conversione di Costantino poteva essere sincera, t. IV, p. 34. Divozione e privilegi di Costantino, t. IV, p. 36. Suo battesimo protratto fino all'avvicinarsi della morte, t. IV, pag. 40. Cangiamento della religione nazionale, t. IV, p. 47. Distinzione della potestà spirituale e temporale, t. IV, p. 48.CostantinoII, figlio del precedente. Sua educazione, t. III, p. 345. Divide l'Impero co' suoi fratelli Costante e Costantino, tom. III, p. 361. Suo malcontento e sua invasione negli Stati di Costante, t. III, pag. 372. Sua morte, t. III, p. 385.CostantinoIII, imperatore d'Oriente, suo regno e sua morte, t. IX, p. 150.CostantinoIV, sopranominato Pogonate. Suo regno e sua morte, t. IX, p. 155.CostantinoV, detto Copronimo, t. IX, p. 165. Suo regno dissoluto e crudele, t. IX, p. 166.CostantinoVI, cospira contro l'imperatrice Irene sua madre, t. IX, p. 170. Viene riconosciuto Imperatore, t. IX, p. 171. Irene ristabilita sul trono, lo fa mutilare, t. IX, p. 172.CostantinoVII, Porfirogeneta, t. IX, p. 197.CostantinoVIII, suo regno, t. IX, p. 196.CostantinoIX, sua educazione e suo regno, t. IX, p. 222.CostantinoX, o Monomaco, t. IX, p. 210.CostantinoXI, o Ducas, si dimentica dei doveri di un sovrano e di un guerriero, t. IX, p. 214.CostantinoXII, tom. IX, p. 216.Costantinopoli. Disegno di questa Capitale, tom. III, p. 234. Descrizione di questa città, t. III, pag. 236. Bosforo, tom. III, p. 237. Porto di Costantinopoli, t. III, pag. 239. Propontide, t. III, p. 240. Elesponto, t. III, p. 241. Fondazione della città, t. III, p. 243. Estensione, t. III, p. 248. Progressi di questa grand'opera, t. III, p. 250. Edifizii, t. III, p. 251. Popolazione, t. III, p. 256. Privilegi accordati a questa città, t. III, p. 259. Dedicazione di Costantinopoli, t. III, p. 262. Forma di governo, t. III, p. 264. Gerarchie dello Stato, t. III, p. 266. Tre gradi d'onore, t. III, p.ivi.Consoli, t. III, p. 267. Patrizii, t. III, p. 271. Prefetti del Pretorio, t. III,p. 274. Prefetto di Roma e di Costantinopoli, t. III, p. 277. Proconsoli e Viceprefetti, t. III, p. 280. Governatori delle province, t. III, p. 281. Professione della legge, t. III, p. 285. Ufficiali militari, tom. III, pag. 288. Distinzione delle truppe, t. III, p. 291. Riduzioni delle legioni, t. III, p. 293. Difficoltà delle leve, t. III, p. 295. Aumento dei Barbari ausiliarii, t. III, p. 297. Sette ministri del palazzo, t. III, p. 299. Ciamberlano, t. III, p.ivi.Maestro degli ufficii, t. III, p. 301. Questore, t. III, p. 304. Tesoriere pubblico, t. III, p. 305. Tesoriere privato, t. III, p. 306. Conti de' domestici, t. III, p. 308. Agenti o ministri delatori, t. III, p.ivi.Uso della tortura, t. III, p. 310. Finanze, t. III, p. 312. Tributo generale e indizione, t. III, p. 313. Tasse in forma di capitazione, t. III, p. 317. Capitazione sul commercio e sull'industria, tom. III, p. 323. Liberi donativi, t. III, p. 325. Conclusione, t. III, p. 327. Chiesa di S. Sofia in Costantinopoli, t. VII, p. 319. Altre sue chiese e palazzi, t. VII, p. 325. Primo assedio di questa città fatto dagli Arabi, t. X, p. 317. Secondo assedio, t. X, p. 323. Costantinopoli presa ed assediata la prima volta dai Latini, t. XII, P. 57. Secondo assedio fatto dai medesimi Latini, t. XII, p. 70. Saccheggio, t. XII, p. 76. Parteggiamento del bottino, t. XII, p. 78. Miseria dei Greci, t. XII, p. 80. Sacrilegi e scherni, t. XII, p. 82. Distruzione delle statue, t. XII, p. 83. Costantinopoli ripresa dai Greci, t. XII, p. 151. Pericoli che minacciarono l'impero di Costantinopoli, tom. XII, p. 300. Nuove angustie di questa città, t. XII, p. 342. Assediata da Amurat II, t. XII, p. 406. Stato della lingua greca in questa città, t. XII, p. 452. Paralello fra i Greci ed i Latini, t. XII, p. 475.Costanzo, assunto all'Impero da Diocleziano, tom. II, p. 110. Ricupera la Brettagna, t. II, p. 120. In qual modo le frontiere Brittaniche fossero difese, t. II, pag. 121. Libera la Gallia dall'invasione degli Alemanni, t. II, p. 123. In qual modo trattò i Barbari, t. II, p. 122. Suo carattere e sua situazione dopo la rinunzia di Diocleziano, t. II, p. 172. Sua morte, t. II, pag. 181.Costanzo, figlio del gran Costantino, t. III, p. 96. Sua guerra coi suoi fratelli Costante e Costantino, t. III, p. 372. Nega d'entrare in negoziati con Magnenzio e Vetranione, t. III, p. 378. Sua guerra contro Magnenzio, t. III, p. 382. Battaglia di Mursa, t. III, p. 385. Conquista l'Italia, t. III, pag. 388. Costanzo solo imperatore, t. III, p. 394. Favoriscegli Ariani, tom. IV, p. 117. Suo sdegno contro di Atanasio, t. IV, p. 137. Divisione dell'Impero sotto di lui, t. IV, p. 154. Roma, t. IV, p. 156. Costantinopoli, t. IV, p. 158. Sua gelosia contro Giuliano, t. IV, pag. 178. Timori e invidia che l'agitavano, t. IV, p. 180. Ordina alle legioni della Gallia di condursi nell'Oriente, t. IV, p. 180. Morte di Costanzo, t. IV, p. 208.Costanzo, generale. Suo carattere e vittorie, tom. VI, p. 206. È associato all'impero d'Occidente da Onorio di cui sposa la sorella, t. VI, p. 287. Sua morte, t. VI, p. 288.Courtenai. Origine di questa famiglia, t. XII, p. 162. Courtenai di Francia, t. XII, p. 166. Loro unione con le altre famiglie di Francia, t. XII, p. 167. Courtenai d'Inghilterra, tom. XII, p. 171.CourtenaiPietro, Imperatore d'Oriente, t. XII, p. 132. Sua prigionia e morte, t. XII, p. 134.CourtenaiRoberto, Imperatore d'Oriente, tom. XII, p. 134. Sua morte, t. XII, p. 136.Crescenzio, Console, t. IX, p. 357.Creta(Isola), soggiogata dagli Arabi, t. X, p. 374. Soggiogata dai Greci, t. X, p. 404.CrisolaraManuele. Introduce in Italia la lingua greca, t. XII, p. 484.Crisopoli(oggi Scutari). Battaglia quivi seguìta tra Costantino e Licinio, tom. II, p. 236.Crispo. Sua virtù, t. II, p. 325.Cristianesimoe Cristiani, t. II, p. 278. Virtù dei primitivi Cristiani, t. II, p. 239. Loro penitenza e pentimento delle colpe, t. II, p.ivi.Cura che avevano essi della propria fama, t. II, p. 295. Gli antichi Cristiani avversi al piacere ed alla voluttà, t. II, p. 298. Opinioni che aveano circa la castità ed il matrimonio, t. II, p. 299. Loro avversione agli affari della guerra e del governo, t. II, p. 302. Loro solerzia tutta intesa al governo della Chiesa, t. II, p. 304. Primiera loro libertà ed eguaglianza, t. II, p. 306. Loro generale proporzione in confronto coi Pagani, t. II, p. 344. Se i primi Cristiani fossero ignoranti e di vile condizione, t. II, p. 344. Alcune eccezioni rispetto alla loro dottrina, t. II, p. 345. Rispetto alla condizione ed alle ricchezze, t. II, p. 346. Disprezzo ch'ebbero per il Cristianesimo alcuni uomini celebri del primo e secondo secolo, t. II, p. 348. Profezie, t. II, p. 349. Miracoli, t. II, p. 351. Generale silenzio intorno le tenebre della Passione, t. II, p. 352. I Cristiani riguardati come Setta, t. III, p. 11. I loro costumi calunniati, t. III, p. 18. Imprudenza loro nel modo di difendersi,t. III, p. 19. I Cristiani confusi dai Gentili coi Gnostici, e conseguenze che da ciò ne derivarono, t. III, p. 20. I Cristiani accusati dell'incendio di Roma sotto Nerone e terribilmente puniti, t. III, p. 27. Passo di Tacito a tale proposito, tom. III, p. 28. Osservazioni sopra questo passo, t. III, p. 29. I Cristiani ed i Giudei egualmente oppressi sotto il regno di Domiziano, tom. III, p. 34. Ignoranza di Plinio su quanto s'aspetta ai Cristiani, t. III, p. 39. Procedure legali contro i Cristiani, istituite sotto il regno di Trajano e dei suoi successori, t. III, p. 40. Clamori popolari contro i Cristiani, t. III, p. 41. Ordine di giudicatura che si teneva rispetto a' Cristiani, t. III, p. 43. Equità dei Magistrati romani, t. III, p. 46. Ardore con cui i primitivi Cristiani agognavano il martirio, t. III, p. 57. A mano a mano illanguidito, t. III, p. 60. Tre vie per evitarlo, t. III, p. 61. Avvicendarsi di severità e di tolleranza, t. III, p. 63. Le dieci persecuzioni, t. III, p.ivi.Editti in favore dei Cristiani, che si attribuiscono, a Tiberio ed a Marco Antonino, t. III, p. 64. Stato dei Cristiani nel durare dei regni di Commodo e Severo, t. III, p. 66. Deteriorato sotto i successori del secondo di questi due Imperatori, t. III. p. 68. Pace e prosperità dei Cristiani sotto Diocleziano, t. III, p. 77. Progresso dello zelo fra i Cristiani e della superstizione fra i Pagani, t. III, p. 79. Alcuni soldati Cristiani puniti da Massimiano e Galerio, t. III, p. 82. Diocleziano indotto da Galerio ad incominciare una persecuzione generale contro i Cristiani, t. III, p. 84. Primo bando contro i Cristiani, t. III, p. 86. Zelo manifestato a tale proposito da un Cristiano, e punizione ch'ei n'ebbe, t. III, p. 88. Esecuzione che sortì il primo bando, t. III, p. 91. Bandi successivi, t. III, p. 94. Idea generale della persecuzione, t. III, p. 95. Stato dei Cristiani nelle province Occidentali, sotto Costanzo, e nel primo periodo del regno di Costantino, t. III, p. 96. Stato dei Cristiani nell'Italia e nell'Affrica sotto Massimiano e Severo, t. III, p. 97. Sotto Massenzio, t. III, p. 98. Nell'Illirico e nell'Oriente sotto Galerio e Massimino, t. III, p. 100. Editto di tolleranza pubblicato da Galerio, t. III, p. 102. Pace della Chiesa, t. III, p. 103. Massimino si prepara a rinnovare la persecuzione, t. III, p. 104. Fine delle persecuzioni, t. III, p. 106. Quanto possa credersi intorno ai patimenti de' martiri e de' confessori, t. III, p. 107. Numero dei martiri, t. III, 109. Conclusione, t. III, p. 111.Loro zelo ai tempi di Costantino, t. IV, p. 90. Loro scuole proibite da Giuliano, t. IV, p. 282. Disfavore in cui vennero, ed oppressioni usate da Giuliano, t. IV, p. 284. Condannati da Giuliano a riedificare i templi pagani, t. IV, p. 285. Cristiani nelle Gallie, t. IV, p. 11. Editto di Milano, t. IV, p. 12. Uso e bellezza della morale Cristiana, t. IV, p. 13. Dottrina e pratica dell'obbedienza passiva, t. IV, p. 14. Lealtà e zelo del partito Cristiano, t. IV, p. 20. Propagazione del Cristianesimo, t. IV, p. 43. Ordinazione del Clero cristiano, t. IV, p. 55. Sue sostanze, t. IV, p. 58. Sue censure spirituali, t. IV, p. 65. Zelo ed imprudenza dei Cristiani sotto Giuliano, t. IV, p. 304. I tre Capitoli del Cristianesimo, t. IX, p. 85. Unione della Chiesa greca e latina, t. IX, p. 97. Separazione perpetua delle Sette Cristiane d'Oriente, t. IX, p. 99. Cristiani di S. Tommaso nell'India, t. IX, p. 110. Cristiani presso gli Arabi, t. X, p. 41. Decadenza del Cristianesimo, e sua caduta in Affrica, t. X, p. 308. Tollerato dai Musulmani in Ispagna, t. X, p. 311.Cristoforo, Ministro di Costantino VI, t. IX, p. 396.Croatio Schiavoni della Dalmazia, t. XI, p. 55.Crociate. Prima Crociata, t. XI, pag. 268. Considerate sotto l'aspetto della equità, t. XII, p. 280. Motivi spirituali, ed Indulgenze, t. XI, pag. 284. Motivi temporali, e mondani, t. XI, p. 290. Forza dell'esempio, t. XI, p. 293. Partenza dei primi pellegrini, condotti da Piero l'Eremita, t. XI, p. 295. Distrutti nell'Ungheria e nell'Asia, tom. XI, p. 297. Partenza dell'esercito de' Crociati, t. XI, p. 300. Cavalleria, t. XI, p. 309. Principi Latini convenuti a Costantinopoli, t. XI, p. 313. Rassegna e novero de' Crociati, t. XI, p. 327. Assedio di Nicea, t. XI p. 332. Battaglia di Dorilea, t. XI, p. 335. I Crociati si volgono all'Asia Minore, t. XI, pag. 337. Vittorie riportate dai Crociati, t. XI, p. 344. Fame e stremi cui si trovano ridotti i Crociati in Antiochia, t. XI, p. 345. Leggenda della Santa Lancia, t. XI, p. 349. Guerrieri celesti, t. XI, p. 352. Spedizioni per terra, incominciando dalla prima Crociata, t. XI, p. 385. Seconda Crociata condotta da Corrado III, e da Luigi VII, t. XI, p. 385. Terza Crociata condotta da Federico, t. XI, pag. 386. Passaggio de' Crociati pei dominj dello Imperator greco, t. XI, p. 389. Considerazioni sulla durata dell'entusiasmo delle Crociate, t. XI, p. 398. Terza Crociata per mare, tom. XI, pag. 427. Assedio diAcri, t. XI, p. 429. Quarta Crociata, t. XI, pag. 442. Quinta Crociata, t. XI, p. 443. S. Luigi, e sesta Crociata, t. XI, p. 448. Presa di Damieta, t. XI, p. 451. Settima Crociata, t. XI, p. 454. Acri e tutta la Terra Santa perduta pei Latini, t. XI, p. 459. Crociata dei baroni Francesi, t. XII, pag. 29. Unione della Crociata e partenza da Venezia, t. XII, p. 39. Assedio di Zara, t. XII, p. 42. Lega de' Crociati col giovane Alessio, t. XII, p. 44. I Crociati partono da Zara per Costantinopoli, t. XII, p. 47. Arrivo, t. XII, p. 50. Inutili tentativi dell'Imperatore per negoziare, tom. XII, p. 51. Passaggio del Bosforo, t. XII, p. 53. Conseguenze generali delle Crociate, t. XII, p. 155. Prigionia de' principi Francesi, t. XII, p. 335.Cufa. Fondazione di questa città, t. X, p. 169.
CONTENUTE NELLA STORIA DELLA DECADENZA E ROVINADELL'IMPERO ROMANO
DI
EDOARDO GIBBON
Introduzione alla Storia della decadenza e rovina dell'Impero romano, tom. I, pag. 1.AAbano, Saracino; eroismo di sua moglie a lui superstite, t. X, p. 193.Abassidi, innalzamento di questa famiglia al rango di Califfi dei Saracini, t. X, p. 344.Abdallah, sua prima invasione nell'Africa, t. X, p. 256. Saccheggia la fiera d'Abyla, t. X, pag. 200. Il Prefetto Gregorio e sua figlia, t. X, p. 258.Abdalmalek, Califfo de' Saracini. Si rifiuta di corrispondere il tributo all'Imperatore di Costantinopoli, e stabilisce una moneta nazionale, t. X, p. 322.Abdalbahman, Saracino, stabilisce il suo trono a Cordova in Ispagna, t. X, p. 350. Lusso della sua Corte, t. X, p. 355. Millanteria della sua felicità, t. X, p. 356.Abdelaziz, Saracino; suo Trattato con Teodemiro Principe Goto di Spagna, t. X, p. 292. Sua morte, t. X, p. 296.Abderamo. Sua spedizione e sue vittorie, t. X, p. 336. Sua morte, t. X, p. 342.Abdol-Motaller, avolo del profeta Maometto. Sua storia, t. X, p. 44.Abgaro. Ultimo re d'Edessamandato prigioniero a Roma, t. I, p. 309.Abgaro. Ricerche su l'autenticità della sua corrispondenza con Gesù Cristo, t. IX, p. 259.Abissinia, invasa da' Portoghesi, t. IX, p. 135. Descrizione de' suoi abitanti, t. VIII, p. 75. Sua storia ecclesiastica, t. IX, p. 134.Abissinj; loro conquiste, t. VIII, pag. 75. Loro alleanza con Giustiniano, t. VIII, p. 78.Abissinjo Nubj; settarj, t. IX, p. 132. Loro Chiesa, t. IX, p. 134.Abila, sua fiera, t. X, p. 200. I Saracini saccheggiano la sua fiera, t. X, p. 202.Ablavio, Prefetto sotto Costantino il Grande, t. III, p. 358. Congiura contro questo favorito orgoglioso, t. III, p. 359. Vien messo a morte, t. III, p. 461.Abu-Ayub. Sua storia, t. X, p. 319. Onori resi alla sua memoria dai Maomettani, t. X, p. 320.Abubeker, Califfo. Suo regno, t. X, p. 128. Invade la Sorìa, t. X, p. 178.Abu-Caab. Comanda i Mauri dell'Andalusia che soggiogarono l'Isola di Creta, t. X, p. 275.Abulfeda, racconto ch'egli fa del lusso del Califfo Moctader, t. X, p. 349.Abulfaraggio. Primate de' Giacobiti dell'Oriente, t. IX, pag. 118. Elogio della sua saggezza e della sua erudizione, t. X, p. 359.Abbondanzio, generale d'Oriente, padrone dell'eunuco Eutropio reso da questo infelice ed esiliato, tom. VI, p. 280.Abu-Soffian, principe della Mecca; congiura contro Maometto, t. X, p. 85. Battaglie di Beder e d'Ohud, t. X, p. 95. Assedia Medina senza successo, t. X, p. 97. Cede la Mecca a Maometto e lo riconosce come Profeta, t. X, p. 104.Abu-Taher. Carmasio. Saccheggia la Mecca, t. X, p. 378.Acacio, vescovo d'Amida; esempio straordinario di amore episcopale, tom. VI, p. 326.Acaia. Sua estensione, t. I, p. 35.Acrie tutta la Terra Santa perduta pei Latini, t. IX, p. 459.Adautto. Il solo martire di qualche distinzione durante la persecuzione di Diocleziano, t. III, p. 98.Adolfo, re de' Goti; conclude la pace coll'Impero e marcia nella Gallia, t. VI, pag. 192. Suo matrimonio colla principessa Placidia, t. V, p. 195. Suoi tesori, t. VI, p. 197. Marcia nella Spagna, t. VI, p. 214. Sua morte, t. VI, p. 215.Adriano. Sua adozione all'Impero e suo carattere, t. I, p. 113.AdrianoII, restituisce le conquiste fatte da Traiano in Oriente, t. I, p. 10. Paralello di questo Imperatore ed Antonino Pio, t. I, p. 11. Suo sistema pacifico, t. I,p. 12. Sua moderazione e sua instancabile attività, t. I, pag. 11. Fu principe eccellente, soffista ridicolo e tiranno geloso della sua autorità, t. I, p. 113. Non ascolta che il suo capriccio nella scelta del suo successore, t. I, p. 114.AdrianoI, Papa. Sua alleanza con Carlomagno a danno dei Lombardi, t. IX, pag. 296. Riceve Carlomagno a Roma, t. IX, p. 302. Sostiene la falsa donazione di Costantino il Grande, tom. IX, p. 307.Africa. Descrizione di questa parte del Mondo, t. I, p. 38. Guerra d'Africa a' tempi di Diocleziano, t. II, p. 125. Tirannia dei Romani, t. V, p. 79. Rivoluzione di Firmo, t. V, p. 81. L'Africa viene sottomessa da Teodosio, t. V, 82. Suo stato, t. V, pag. 86. Desolata dai Vandali, t. VI, p. 347. Assedio d'Ippona, t. VI, p. 349. Progresso de' Vandali in Africa, t. VI, pag. 354. Sorprendono Cartagine, t. VI, p. 356. Esuli e schiavi Africani, t. VI, p. 357. Favola de' sette dormienti, t. VI, pag. 359. Invasa da Giustiniano, t. VII, p. 319. Stato de' Vandali in questo paese, t. VII, p. 360. Contese intorno alle guerre dell'Africa, tom. VII, p. 369. Presa di Cartagine, t. VII, p. 381. Conquista dell'Africa fatta da Belisario, t. VII, pag. 389. Turbolenze dopo partito Belisario, tom. VIII, p. 81. Rivoluzione dei Mori, t. VIII, pag. 85. Prima invasione fatta da Abdallah, tom. X, p. 256. Assedio di Tripoli, t. X, pag. 259. Il Prefetto Gregorio e sua figlia; t. X, pag. 258. Vittoria degli Arabi, t. X, p. 259. Progressi de' Saracini in Africa, t. X, p. 269. Fondazione di Cairoan, tom. X., p. 268. Conquista di Cartagine, t. X, p. 269. I Musulmani compiono il conquisto dell'Africa, tom. X, p. 272. Adozione de' Mori, t. X, p. 275. Annientamento de' Magi della Persia, t. X, p. 303. Decadenza e caduta del cristianesimo in Africa, t. X, p. 308.Aglabiti, t. X, p. 397.Agostino(Sant'). Sua morte, t. VI, p. 350.Agricola. Suo piano di conquistare l'Irlanda, t. I, p. 6.Agricoltura. Sua perfezione in Occidente, t. I, p. 79. Introduzione de' fiori e delle frutta, t. I, p. 80. Coltivazione dell'ulivo, t. I, p. 81. Prati artificiali, t. I, p.ivi.Abbondanza generale, t. I, p. 82.Ajace. Come è distinto il suo sepolcro, t. III, p. 243.Aiznadin. Battaglia quivi seguìta, t. X, p. 188.Alani. Invadono l'Asia e sono respinti da Tacito, t. II, p. 65. Soggiogati dagli Unni, t. V, p. 202. Loro alleanza cogli Unni e coi Goti, t. V, pag. 228. Loro discordie, t. V, p. 258.Alarico, re de' Goti. Disfattoda Costantino, t. III, p. 353. Marcia nella Grecia, t. VI, p. 45. Egli è assaltato da Stilicone, t. VI, p. 50. Si rifugia colla sua armata nell'Epiro, t. VI, p. 187. È dichiarato generale dell'Illirico Orientale, t. VI, pag. 53. E re dei Visigoti, t. VI, p. 56. Invade l'Italia, t. VI, p.ivi.Battaglia di Pollenzia, tom. VI, p. 65. Suo ardire e ritirata, t. VI, pag. 67. Sua negoziazione con Stilicone t. VI, p. 98. Loro corrispondenza t. VI, pag. 100. Debolezza della Corte di Ravenna tom. VI, p. 114. Alarico marcia verso Roma t. VI, p. 116. Accetta un riscatto, e leva l'assedio di Roma t. VI, p. 157. Negoziazioni inutili t. VI, p. 160. Secondo assedio di Roma, t. VI, p. 166. Depone Attalo creato imperatore dai Goti e dai Romani t. VI, p. 171. Terzo assedio e saccheggio di Roma tom. VI, p. 173. Abbandona Roma e devasta l'Italia t. VI, p. 187. Sua morte t. VI, p. 191.AlaricoII, re de' Goti, combatte contro Clodoveo re dei Franchi e rimane ucciso per sua mano t. VII, p. 101.Alberico. Sua ribellione, t. IX, p. 353.Albigesi, loro persecuzione, t. XI, p. 38.Albino(Clodio) governatore della Gran Brettagna si dichiara contro l'usurpatore Giuliano. Suo carattere e sue pretensioni t. I, p. 164. Artifizj e successi di Severo suo competitore; sua disfatta e morte t. I, p. 180.Alboino, re de' Lombardi. Suo valore, amore, e vendetta t. VIII, p. 283. Intraprende la conquista dell'Italia t. VIII, p. 288. Viene ucciso da Rosmunda sua moglie t. VIII, p. 295.AlessandroSevero. Elagabalo imperatore lo dichiara Cesare t. I, p. 221. Suo innalzamento al trono t. I, p. 222. Potere della sua madre Mammea t. I, p. 223. Saviezza e moderazione del suo governo t. I, p. 225. Sua educazione e virtuoso carattere t. I, p. 226. Giornale della sua vita ordinaria t. I, p.ivi.Felicità generale de' Romani t. I, p. 228. Alessandro ricusa il nome di Antonino t. I, p.ivi.Sedizione dei Pretoriani, e uccisione di Volpiano t. I, p. 230. Tumulti delle legioni t. I, p. 232. Fermezza dell'Imperatore t. I, p.ivi.AlessandroSevero. Difetti del suo regno e del suo carattere t. I, p. 234. Digressione sulle finanze dell'Impero t. I, p. 235. Imposizione del tributo sopra i cittadini Romani, t. I, p. 236. Il tributo abolito t. I, p. 237. Tributi delle province t. I, p.ivi.Dell'Asia t. I, p. 238. Dell'Egitto tom. I, p.ivi.Della Gallia t. I, p.ivi.Dell'Africa t. I, p.ivi.Della Spagna t. I, p. 239. Dell'isola di Giera, t. I, p.ivi.Somma delle entrate, t. I, p. 240. Sua supposta vittoria contro Artaserse,t. I, p. 310. Dimostra del rispetto per la Religione Cristiana, t. III, p. 69. Sua morte, t. I, p. 255.Alessandria. Descrizione di questa città, t. I, p. 417. Suoi tumulti, t. I, p.ivi.Sua distruzione, t. I, p. 418. Storia di S. Atanasio d'Alessandria, t. IV, p. 149. Del suo successore Giorgio di Cappadocia, t. IV, p. 295. Sedizione, e devastazione dei Templi, massacro di Giorgio, t. IV, p. 297. Ristabilimento di S. Atanasio, t. IV, p. 301. Distruzione del Tempio di Serapi, t. V, p. 374. Storia di S. Carillo Patriarca, t. IX, p. 28. Sua Biblioteca, t. I, p. 245.Alessio, Imperatore, suo esercito e azioni campali, t. XI, pag. 161. Battaglia di Durazzo, t. XI, p. 168. Presa di Durazzo, t. XI, p. 168. Sua politica coi Crociati, t. XI, p. 318. Rispettato ed onorato dai Crociati, t. XI, p. 321. Buoni successi riportati nelle Crociate, t. XI, p. 381. Sue spedizioni per terra, t. XI, p. 385.AlessioII, degradato dal rango supremo, t. IX, p. 220. Sua morte, t. IX, p. 230.Aleppo, conquistata dagli Arabi, t. X, p. 216.Alemagna. Indipendenza dei suoi Principi, t. IX, p. 363. Costituzione germanica, tom. IX, p. 366.Alemanni. Loro origine, t. I, p. 384. Invadono la Gallia e l'Italia, t. I, p. 385. Sono respinti innanzi a Roma dal Senato e dal popolo, t. I, p. 385. Loro negoziazione coll'Imperatore Galliano, t. I, p.ivi.Violano il trattato di pace, t. II, pag. 23. Invadono nuovamente l'Italia, t. II, p. 26. Vinti da Aureliano, t. II, p. 24. Invadono nuovamente la Gallia, t. V, p. 56. Loro ritirata, t. V, p. 58. Odio ereditario fra loro e i Borgognoni, t. V, pag. 63. Disfatti e sottomessi da Clodoveo, t. VII, p. 81. Invadono per la terza volta l'Italia, t. VIII, pag. 128. Sono disfatti da Narsete, tom. VIII, pag. 130. Divengono vassalli e confederati de' Franchi, tom. IX, p. 335.Alì, compagno di Maometto, t. X, p. 124. Suo carattere, t. X, p. 127. Suo regno, t. X, p. 134. Sue pretese al trono d'Arabia, t. X, p. 127. Sua ritirata, t. X, p. 130. Sua morte, t. X, p. 134. Sua posterità, t. X, p. 143.Alp-Arslan, suo regno, t. XI, p. 229. Conquista dell'Armenia e della Georgia, t. XI, p.ivi.Sua morte, t. XI, p. 240.Amalasunta, regina d'Italia. Suo governo, t. VII, p. 409. Suo esilio e morte, t. VII, p. 413.Amadoniti, t. X, p. 400.Amalfi, commercio di questa città, t. XI, p. 149.Ambrogio(Sant') Vescovo di Milano, t. V, p. 307. Successo della sua opposizione contro l'Imperatrice Giustina,t. V, p. 309. Sua autorità e condotta, tom. V, p. 336. Impone una pubblica penitenza all'Imperatore Teodosio pel suo massacro di Tessalonica, t. V, p. 337. Resiste alle istanze ed ai prosperi successi dell'usurpatore Eugenio, t. V, p. 353. S'oppone all'erezione degli altari della Vittoria, t. V, p. 366.Ammiano-Marcellino. Carattere ch'egli fa della nobiltà Romana, t. VI, p. 130.Amorio. Guerra quivi seguìta tra Teofilo e Motassem, t. X, p. 384.Amrou, suo carattere e vita, t. X, p. 230.AmuratI, Sultano de' Turchi, t. XII, p. 328. Suo regno e sue conquiste in Europa, t. XII, p.ivi.AmuratII, suo regno, t. XII, pag. 4000. Suo carattere, t. XIII, p. 15. Abdica due volte il trono, tom. XIII, p. 17. Sua morte, t. XIII, p. 19.Anacoreti. Vivono in ritiro, e seguendo l'impulso della loro fantasia, tom. VII, p. 32.Anastasio, imperatore d'Oriente. Suo regno, t. VII, p. 206. Sua guerra coi Persiani, t. VII, p. 304. Popola ed abbelisce la città di Dara, t. VII, pag. 344.AnastasioII, imperatore dei Romani. Suo regno, t. IX, p. 163.Anatolia, divisa fra gli Emiri Turchi, t. XII, p. 319.Andragazio, generale di cavalleria di Massimo, t. V, p. 279.Andronicoil Vecchio, imperatore Greco, t. IX, p. 216. Chiama i Catalani, t. XII, p. 221. Superstizione sua e del suo secolo, tom. XII, p. 233. Si associa agli onori della porpora il suo figlio Michele, t. XII, p. 241. Rassegna l'Impero, t. XII, p. 343. Sua morte, t. XII, p. 245.Andronico, (Michele), suo successore, t. XII, p. 245. Due mogli avute dal medesimo, t. XII, 246. Sua morte, t. XII, p. 248.Andronico(figlio di Michele). Fugge dalla Capitale e leva un'armata, t. XII, p. 241. Sua incoronazione, t. XII, p.ivi.Suo regno, t. XII, p. 246. Sua malattia, t. XII, p. 251. Sua ambasceria a Papa Benedetto XII, t. XII, p. 416.Anicia, (famiglia). Superava tutte le altre in pietà ed in ricchezza, t. VI, pag. 122. La prima famiglia senatoria che abbraccia il Cristianesimo, t. VI, pag. 124. I marmi del palazzo di questa famiglia passati in proverbio per dinotare la sua ricchezza e magnificenza, t. VI, p. 125.Anima. Dottrina della sua immortalità, t. II, pag. 272. Opinioni che ne avevano i Filosofi, t. II, p. 273.Annibalealle porte di Roma, t. VI, p. 119.Annibaliano, nipote di Costantino, ottiene il titolo diCesare, t. III, pag. 344. Esercitato nelle fatiche della guerra, t. III, p. 345. Governa le province del Ponto, della Cappadocia e della picciola Armenia, tom. III, p. 346. Massacrato per ordine di Costanzo, tom. III, p. 360.AnnoSanto. Sua instituzione, t. XIII, pag. 198.Antemio, prefetto d'Oriente; usurpa la suprema autorità dopo la morte d'Arcadio, t. VI, p. 513. Suoi talenti, sua fermezza e fedeltà nella sua amministrazione durante la minorità di suo figlio Teodosio, t. VI, p. 313.Antemio, genero di Marciano; suo innalzamento, e sue vittorie: creato Imperatore d'Occidente, t. VI, p. 512. Discordie fra lui e Ricimero, t. VI, p. 531. Sacco di Roma e morte di Antemio, t. VI, p. 535.Antiochia. Progressi del Cristianesimo nella Chiesa di Antiochia, t. II, p. 334. Storia e processo pubblico del suo vescovo Paolo Samosateno, t. III, pag. 74. Tempio e sacro bosco di Dafne, t. IV, p. 288. Disprezzo e profanazioni del bosco di Dafne: tom. IV, p. 291. Tempio di Dafne abbruciato, t. IV, p. 292. Cattedra Episcopale d'Antiochia, t. IV, p. 293. Licenziosi costumi del popolo d'Antiochia, t. IV, p. 314. Loro avversione a Giuliano, t. IV, p. 316. Carestia di grano e pubblico disgusto, t. IV, p.ivi.Satira di Giuliano contro questa città, t. IV, 319. Libanio sofista, t. IV, p. 320. Severa inquisizione contro il delitto di Magia in Antiochia, t. V, pag. 29. Sedizione di questa città per alcuni editti, t. V, p. 328. Degradata dal suo rango, perde il nome ed i diritti di città, t. V, p. 329. Terribile castigo contro i suoi abitanti, t. V, p. 330. Perdono ed assoluzione generale accordata da Teodosio, t. V, pag. 332. Rovine di questa città; è rifabbricata da Giustiniano sotto il nome di Teopoli, tom. VIII, p. 47. Assediata dai Saracini, e ripresa dai Greci, t. X, p. 408. Assediata dai Crociati, t. IX, p. 340.Antonio(sant'), nato nella Bassa Tebaide, fissa la sua ultima dimora sul monte Colzimo, vicino al mar Rosso, t. VII, p. 8.Antonina, moglie di Belisario. Sua storia segreta, t. VII, pag. 465. Teodosio di lei amante, t. VII, pag. 466. Risentimento di Belisario e di Fozio suo figlio, t. VII, p. 469. Perseguita suo figlio, t. VII, p. 470. Fonda un monastero dopo la morte di Belisario, t. VIII, p. 143.Antonini, loro adozione all'Impero romano, tom. I, p. 115. Loro sistema pacifico, t. I, p. 12.Antonino, più conosciuto sotto il nome di Eliogabalo.Antonino Pio: suo carattere e regno, t. I, p. 116. Suoi contrasti con Adriano suo predecessore, t. I, p. 12. Fa rispettare il nome romano, t. I, p. 12. Adotta Vero per suo successore, t. I, p. 115.Apollinare, Patriarca d'Alessandria; suo pontificato, t. IX, p. 127.Apostoli, loro tombe e reliquie t. VIII, p. 328.Aquitania. Vi si stabiliscono i Goti, t. VI, p. 218. Conquistata dai Franchi, t. VII, p. 102.Aquileja. Suo assedio, t. I, p. 273. Crispino e Monofilo dirigono il valore dei suoi abitanti, t. I, p. 274. Le teste di Massimino e di suo figlio, portate su picche, annunziano agli abitanti di Aquileja essere finito il suo assedio, t. I, p. 276. La morte di Massimino giunta in quattro giorni da Aquileja a Roma, t. I, p. 277. Una delle città più magnifiche de' Veneziani, t. VI, p. 448.Arabi. Costumi de' Bedovini, o pastori Arabi, tom. X, pag. 10. Loro commercio, t. X, p. 16. Loro independenza nazionale, tom. X, p. 17. Loro libertà e loro carattere domestico, t. X, p. 22. Loro guerre civili e loro particolari vendette, t. X, p. 25. Loro tregua annuale, t. X, p. 28. Loro qualità e virtù sociali, t. X, p. 28. Loro amor per la poesia, t. X, p. 30. Esempi di generosità, tom. X, p. 31. Loro antica idolatria, t. X, p. 33. Loro sagrifizi e cerimonie religiose, t. X, p. 37. Loro unione, t. X, pag. 152. Carattere, de' loro Califfi, tom. X, pag. 155. Loro conquiste, t. X, p. 158. Invadono la Persia, t. X, p. 162. La conquistano, t. X, p. 171. Invadono la Sorìa, t. X, p. 178. Assedio di Bosra, t. X, p. 182. Assedio di Damasco, t. X, pag. 185. Damasco è presa d'assalto, t. X, p. 194. Conquista di Gerusalemme, t. X, p. 211. Conquista d'Aleppo e d'Antiochia, t. X, p. 216. Invadono l'Africa, tom. X, p. 256. Conquistano Cartagine, t. X, p. 269. Primi loro disegni sulla Spagna, t. X, p. 276. Prima loro discesa in Ispagna, t. X, p. 280. Seconda, tom. X, p. 282. Loro vittoria, t. X, pag. 283. Conquista della Spagna fatta da Musa, t. X, pag. 289. Prosperità degli Spagnuoli sotto gli Arabi, t. X, p. 297. Limiti delle conquiste degli Arabi, t. X, pag. 316. Primo assedio di Costantinopoli fatto dagli Arabi, tom. X, pag. 317. Pace e Tributo, tom. X, p. 320. Secondo assedio di Costantinopoli, t. X, p. 323. Invadono la Francia, t. X, p. 334. Spedizione e vittoria d'Abderamo, tom. X, pag. 336. Loro disfatta per opera di Carlo Martello, t. X, p. 340. Introduzionedella letteratura fra gli Arabi, t. X, p. 358. Loro veri progressi nelle scienze, t. X, p. 361. Mancanza di gusto, di erudizione, e di libertà, t. X, p. 367. Soggiogano l'Isola di Creta, t. X, p. 374. Soggiogano l'Isola di Sicilia, tom. X. p. 376.Arabia. Descrizione di questa parte, t. X, p. 6. Terreno e clima, t. X, p. 7. Tre Arabie: Arabia deserta, Arabia Petrea, e Arabia Felice, t. X, p. 10. Il cavallo, t. X, p. 12. Il cammello, t. X, p. 13. Città dell'Arabia, t. X, p. 14. La Mecca, t. X, p. 15. Suo commercio, t. X, pag. 16. Il Caaba o Tempio della Mecca, t. X, p. 34. Introduzione dei Sabei, t. X, pag. 39. Dei Magi degli Ebrei, e de' Cristiani, t. X, pag. 41. Liberazione della Mecca, t. X, p. 45. L'Arabia conquistata da Maometto, t. X, p. 105. Bene e male fatto da Maometto, in questo paese, tom. X, p. 150. Carattere de' suoi Califfi, t. X, p. 155. Esaltamento degli Abbassidi, t. X, p. 344. Caduta degli Ommiadi, t. X, pag. 349. Sedizione generale delle sue province, t. X, p. 395.Arbezio. Veterano rispettabile del Gran Costantino meritò gli onori del Consolato, t. V, p. 28.Arcadio, figlio di Teodosio, Imperatore d'Oriente, t. VI, p. 5. Suo matrimonio con Eudossia, t. V, p. 16. Suo Regno, t. VI, pag. 272. Amministrazione e carattere d'Eutropio, suo favorito, t. VI, p. 275. Ribellione di Tribigildo, t. VI, p. 285. Cospirazione e caduta di Gaina, tom. VI, p. 292. Morte d'Arcadio, t. VI, p. 310. Suo testamento supposto, t. VI, p. 312.Ardarico, Re dei Gepidi, saggio e fedel consigliere di Attila, t. VI, 373.Arianismo. Sua origine, suoi progressi, e lamenti religiosi da lui suscitati, tom. IV, pag. 97. Formole di fede Ariana, t. IV, pag. 104. Condotta degli Imperatori in punto di controversia ariana, t. IV, p. 112. Gli Ariani sono perseguitati da Costantino, t. IV, p. 114. Morte di Ario loro Capo, t. IV, p. 115. Costanzo li favorisce, t. IV, p. 117. Concilj Ariani, tom. IV, pag. 119. Vescovi Ariani, tom. IV, pag. 154. Crudeltà degli Ariani, tom. IV, pag. 162. Arianesimo di Costantinopoli, tom. V, p. 286. Sue rovine in quella città, t. V, pag. 292. In Oriente, t. V, p. 294. Conversione de' Barbari all'arianesimo, t. VII, p. 44. Sua rovina fra i medesimi, t. VII, p. 63.Arinteo. Generale per la forza, pel valore, e per la bellezza superiore a tutti gli Eroi del suo tempo, t. V, p. 28.Ario. I suoi nemici anche ipiù accaniti fanno giustizia alla sua erudizione, ed alla purezza de' suoi costumi, t. IV, p. 95. I vescovi d'Asia in maggior parte sembravano favorire le sue opinioni, t. IV, p. 96.Arles. Centro del governo e del commercio dei Galli, t. VI, p. 229. Assediata dai Visigoti, t. VI, p. 417.Armata romana(vedi Legioni).Armenia. Conquistata dai Persiani, t. I, p. 400. Tiridate loro la toglie, e ne ottiene il trono, t. II, p. 130. Rivoluzione del popolo e dei Nobili, tom. II, pag. 131. I Persiani nuovamente occupano l'Armenia, tom. II, p. 139. Morte di Tiridate e stato di questo Regno, t. III, p. 365. Suo stato a' tempi di Costantino, t. III, p. 364. Sapore se ne impadronisce, e diventa una provincia Persiana, t. V, p. 89. Morte del re Tirano, e cattività d'Olimpia vedova del medesimo, t. V, p. 90. Dopo la morte di Sapore, Para rianima le speranze degli Armeni. Avventure di questo Principe, t. V, p. 93. Divisione di questo regno tra i Romani ed i Persiani, t. VI, p. 327. L'Armenia conquistata dai Turchi, t. XI, p. 228.Armenj, Settarj, t. IX, p. 122.Armorica(Provincia). Comprendevansi sotto questo nome le contrade marittime della Gallia tra la Senna e la Loira, tom. VI, p. 223. Rivolta di questo paese, t. VI, p.ivi.Armorici, sottomissione loro e delle truppe romane, t. VII, p. 88.Arnaldo da Brescia, sua eresia politica, t. XIII, p. 153. Esorta i Romani a far rinascere la Repubblica, t. XIII, p. 157. Arso vivo, t. XIII, p. 159.Arriano, suoi viaggi, t. VIII, p. 62.Arsenio, governatore d'Arcadia. Fugge dal palazzo di Costantinopoli e si ritira in un monastero d'Egitto, tom. VI, p. 16.Arsenio, Patriarca, scomunica l'Imperatore Michele Paleologo, t. XII, p. 190.Arseniani, loro sistema, t. XII, p. 200.Artaserse, ristabilisce la monarchia de' Persiani, t. I, pag. 292. Vi stabilisce una amministrazione ferma e vigorosa, t. I, p.ivi.Trova dei nemici formidabili nei Romani, t. I, p. 296. Sua ambizione, tom. I, p. 305. Pretende dai Romani le province dell'Asia, e loro dichiara la guerra, tom. I, p. 309. Relazione più probabile della guerra, t. I, p. 312. Carattere e massime di Artaserse, tom. I, p. 313.Arturo, re di Brettagna. Sua fama, suoi tesori, sua tavola rotonda, t. VII, p. 155.Arti di lusso, tom. I, p. 82. Loro decadenza sotto Diocleziano, t. II, p. 168.Arvando, prefetto della Gallia.Suo processo, t. VI, p. 521.Asia.Conquiste di Trajano in questo paese, t. I, p. 9. Restituite da Adriano, t. I, pag. 10. Numero delle sue Città, tom. I, p. 75. Sue rendite, t. I, p. 291. Sue rivoluzioni, t. I, pag.ivi. Invasa dagli Alani, t. II, p. 65. Sua sicurezza dopo la conquista dell'Isauria, t. VII, p. 335. Origine ed impero de' Turchi, t. VIII, p. 20.Asia Minore.Sue divisioni, t. I, p. 36. Come governata, t. I, p. 37. Conquistata da Cosroe, t. VIII, pag. 390. Indi dai Turchi, t. XI, p. 249.Assalona.Giornata campale quivi seguìta a' tempi dei Crociati, t. XI, p. 365.Assembleedelle sette province della Gallia, tom. VI, p. 229.AssembleeLegislative, loro privilegio a' tempi di Costantino, t. IV, p. 70.Assiria.Descrizione di questo paese, t. IV, p. 335. Invasa da Giuliano, tom. IV, p. 338. Assedio di Perisabor, t. IV, p.ivi. Di Maogamalca, t. IV, p. 340.Attalo, Prefetto di Roma, eletto imperatore dai Goti e dai Romani, t. VI, p. 168. Vien deposto da Alarico, t. VI, pag. 171. Ristabilito e degradato un'altra volta, t. VI, pag. 208. Esiliato a Lipari, t. VI, p. 211.Attanarico, luogotenente di Ermanrico. S'acquista gloria, e calamità in una guerra difensiva contro i luogotenenti dell'Imperatore, t. V, p. 102. Sua morte e funerali, t. V, p. 260.Atanasio(Sant') d'Alessandria. Sua indole ed avventure, t. IV, p. 123. Persecuzioni contro di lui, t. IV, p. 127. Sua Lega coi Meleziani, t. IV, p.ivi. Primo esilio, t. IV, p. 130. Ristabilito nella sua sede, t. IV, pag. 131. Secondo esilio, t. IV, pag.ivi. Richiamato di nuovo, t. IV, pag. 134. Sua condanna, t. IV, p. 141. Esiliato di nuovo, tom. IV, p. 143. Sua espulsione da Alessandria, t. IV, p. 144. Contegno da lui tenuto, t. IV, p. 148. Suo ritiro, t. IV, p. 149. Cattedra Episcopale a lui restituita, t. IV, p. 300. Perseguitato, indi è scacciato da Giuliano, t. IV, p. 302. Sua morte, t. V, p. 45. Giusta idea della sua persecuzione, t. V, p. 46.Atabekdella Sorìa, t. XI, p. 405.Atene.Sue scuole, t. VII, p. 347. Soppresse da Giustiniano, t. VII, p. 352. Proclo, e i suoi successori, t. VII, pag. 353. Ultimi filosofi, t. VII, p. 355. Diviso il greco Impero fra i Francesi e i Veneziani, toccò il principato d'Atene a Ottone De la Roche, t. XII, p. 226. Gauttiero di Brienne succede nel ducato d'Atene, tom. XII, pag. 229. Tagliato a pezzi colla sua cavalleria dai Catalani chiamati laGran Compagnia,t. XII, pag. 229. Questi si dividono l'Attica e la Beozia, t. XII, p.ivi.Situazione presente degli Ateniesi, t. XII, p.ivi.Mutamenti politici avvenuti in Atene, t. XII, p. 226.Attila, re degli Unni, sua figura, suo carattere, t. VI, p. 368. Acquista l'impero della Scizia e della Germania, t. VI, p. 371. S'impadronisce della Persia, t. VI, pag. 373. Muove la guerra all'imperio d'Oriente, t. VI, p. 374. Trattato di pace tra lui e l'Imperatore Orientale, tom. VI, pag. 376. Sue scorrerie in Europa sino a Costantinopoli, tom. VI, p. 377. Ambasciate da lui spedite a Costantinopoli, t. VI, p. 390. Ambasciata da lui avuta da Massimino, t. VI, p. 393. Suo contegno cogli ambasciatori Romani, tom. VI, p. 400. Riprende l'Imperatore Teodosio, che lo voleva far assassinare, e gli perdona, t. VI, p. 406. Conviti reali, t. V, p. 403. Cospirazione de' Romani contro la vita d'Attila, t. VI, p. 404. Minaccia ambidue gl'Imperi, e si prepara ad invadere la Gallia, t. VI, p. 410. Invade la Gallia, ed assedia Orleans, tom. VI, p. 428. Si ritira nelle pianure della Sciampagna, t. VI, pag. 434. Alleanza dei Romani e de' Goti contro di lui, t. VI, p. 435. Battaglia di Chalon, t. V, pag. 438. Ritirata d'Attila, t. IV, p. 440. Perde la battaglia di Chalon, t. VI, p. 441. Invade l'Italia, t. VI, p. 443. Fa la pace coi Romani, t. VI, pag. 450. Morte di Attila, t. VI, p. 454. Distruzione del suo Impero, tom. VI, p. 456.Augusto, sua moderazione, t. I, p. 2. Imitato da' suoi successori, t. I, pag. 4. La conquista della Brittania fu la prima eccezione, t. I, p. 5. Seconda eccezione, la conquista della Dacia, t. I, p. 7. Adriano e i due Antonini abbracciano il sistema pacifico di Augusto, t. I, p. 12. Stabilimenti militari delle due flotte nei porti di Misene e di Ravenna, t. I, p. 13. Numero e disposizione delle legioni, t. I, p. 25. Distribuisce l'Italia in undici regioni, e vi comprende l'Istria, t. I, pag. 73. Situazione di Augusto, t. I, p. 89. Riforma del Senato, t. I, p. 90. Augusto depone l'usurpato potere, t. I, p. 91. È forzato a riassumerlo col titolo di Imperatore, ossia Generale, t. I, pag. 92. Luogotenenti dell'Imperatore, t. I, p. 95. Divisione delle province tra l'Imperatore ed il Senato, t. I, p. 96. Il primo conserva il comando militare e le sue guardie in Roma medesima, t. I, p.ivi.Idea generale del sistema imperiale, t. I, p. 102. I titoli di Augusto e di Cesare, t. I, pag. 105. Carattere e politica di Augusto, t. I, p. 106. Ripeteva con orgoglio:ho trovato la mia Capitale con semplici mattoni, e la tramando a' miei successori fabbricata in marmo, t. I, p. 66. Dopo la vittoria di Azio, giubilando il popolo Romano in segreto per la caduta dell'aristocrazia, Augusto lo seduce colle sue liberalità, t. I, p. 90. Dal suo zelo di riformare il Senato, fa conoscere ch'egli aspira ad essere padre della patria, t. I, p. 91. Pronuncia uno studiato discorso, ove vedesi l'ambizione sotto il velo del patriottismo, t. I, p.ivi.Si rifiutano i Senatori d'accettare la sommissione d'Augusto, t. I, p. 93. Tal giuoco d'Augusto è più volte da lui rinnovato, t. I, p. 94. Confida la sua autorità a dei luogotenenti, t. I, p. 99. Appaga con un facile sagrificio la vanità de' Senatori, t. I, p. 100. Anche in tempo di pace e nel centro della Capitale tiene presso di sè una guardia numerosa, tom. I, pag. 107. Il Senato gli accorda a vita il Consolato e la podestà tribunizia, t. I, pag. 108. Si fa aggiungere colla sua politica le dignità di Sommo Pontefice e di Censore, t. I, p. 109. Conserva la forma dell'antica amministrazione, t. I, p. 100. Chiedea umilmente per lui i suffragi del popolo, t. I, p.ivi.Il governo imperiale, da lui istituito, era una monarchia assoluta, rivestita di tutti i caratteri di una repubblica, t. I, p. 111. La sua Casa, sebbene numerosa e brillante, non era composta che di schiavi e di liberti, t. I, p. 113. Sapeva Augusto che i popoli si lasciano governare con vani titoli, t. I, p. 107. Ristabilisce la disciplina nelle armate, t. I, p. 108. Destina Tiberio a suo successore, t. I, p. 110. Tasse da lui imposte sui cittadini Romani, t. I, p. 240. Gabelle, t. I, pag. 241. Imposizioni sulle vendite, t. I, p. 242. Tasse sui Legati e sulle eredità, t. I, p. 243.Augusto, figlio del patrizio Oreste, ultimo imperatore di Occidente, t. VI, p. 541. Implora la clemenza di Odoacre, tom. VI, p. 452. Viene rilegato nella villa di Lucullo, t. VI, pag. 546. Decadenza dello spirito romano, t. VI, p. 549.Aureliano, generale di Claudio, è da lui destinato a suo successore, t. II, pag. 16. Sua origine e servigi da lui prestati, t. II, p. 18. Regno fortunato di Aureliano e severità della disciplina da esso mantenuta negli eserciti, t. II, pag. 19. Trattato da lui conchiuso coi Goti, t. II, p. 21. Cede ai medesimi la Dacia, t. II, p. 22. Fa la guerra agli Alemanni, e gli sommette, tom. II, p. 24. Acquista all'impero la Gallia, la Spagna, la Brittania, l'Egitto, la Sorìa e l'Asia Minore, t. II, p. 30. Vince i Palmireni nelle battaglied'Antiochia e d'Emesa, t. II, p. 37. Altre operazioni di Aureliano, tom. II, p. 38. Stato di Palmira, tom. II, pag. 39. Assedio di questa città operato da Aureliano, t. II, p. 41. Resa della medesima, e cattività di Zenobia, t. II, p. 42. Distruzione di Palmira, tom. II, p. 43. Ribellione mossa in Egitto da Fermo, e repressa da Aureliano, t. II, p. 44. Trionfo di Aureliano, t. II, p. 45. Sua clemenza verso Tetrico e verso Zenobia, t. II, p. 47. Fastosa pietà dello stesso principe, t. II, p. 49. Ribellione da lui sedata in Roma, t. II, pag. 50. Corregge l'alterazione delle monete; osservazioni a tale proposito, t. II, p. 51. Atti crudeli esercitati da Aureliano, t. II, p. 53. Spedizione da esso impresa nell'Oriente, t. II., pag. 54. Sua morte dovuta ad un tradimento, t. II, pag. 55. Contesa straordinaria fra l'esercito ed il Senato per la scelta del suo successore, t. II, p. 57. Sentenza stata decretata da Aureliano contro il vescovo d'Antiochia, t. III, p. 75. Come Aureliano si prendesse cura di far eseguire tale sentenza, t. III, p. 76.Aureoloinvade l'Italia; è disfatto ed assediato in Milano, t. II, p. 6. Morte di Aureolo, t. II, p. 10.Autari, re dei Lombardi, tom. VIII, p. 310.Autuno.Assedio sostenuto da questa Città contro le legioni dei Galli, t. II, p. 203. È presa d'assalto e saccheggiata, t. II, p. 205.Aversa.Fondazione di questa Città, t. XI, p. 124.Avignone.Traslazione della Santa Sede in questa Città, t. XIII, p. 195.Avito, Imperatore, t. VI, pag. 475. Suo genio per la guerra e per la negoziazione, t. VI, pag. 476. Vien deposto dal grado Imperatorio, t. VI, pag. 484. Sua morte, t. VI, p. 486.Avari.Gli Avari fuggono innanzi ai Turchi, e si avvicinano all'impero d'Oriente, t. VIII, p. 25. Loro ambasciata a Costantinopoli, t. VIII, p. 26. Altra ambasciata a Giustino II, imperatore, t. VIII, p. 281. Distruggono il re ed il regno dei Gepidi, tom. VIII, p. 286. Orgoglio, politica e potere del Cacano degli Avari, tom. VIII, pag. 361. Guerra di Maurizio contro i medesimi, t. VIII, p. 367. Costantinopoli liberata dagli Avari e dai Persiani, t. VIII, p. 410.Avvertimento opposto dal traduttore Pisano al capitolo XXXIII del Gibbon, t. VII, p. 187.Azimo, oAzimomzio, nella Tracia sui confini dell'Illirico, si distingue per lo spirito marziale della sua gioventù, t. VI, p. 388.Azio, osservazioni sulle cose Romane dopo questa battaglia, t. I, p. 90.
Introduzione alla Storia della decadenza e rovina dell'Impero romano, tom. I, pag. 1.
A
Abano, Saracino; eroismo di sua moglie a lui superstite, t. X, p. 193.
Abassidi, innalzamento di questa famiglia al rango di Califfi dei Saracini, t. X, p. 344.
Abdallah, sua prima invasione nell'Africa, t. X, p. 256. Saccheggia la fiera d'Abyla, t. X, pag. 200. Il Prefetto Gregorio e sua figlia, t. X, p. 258.
Abdalmalek, Califfo de' Saracini. Si rifiuta di corrispondere il tributo all'Imperatore di Costantinopoli, e stabilisce una moneta nazionale, t. X, p. 322.
Abdalbahman, Saracino, stabilisce il suo trono a Cordova in Ispagna, t. X, p. 350. Lusso della sua Corte, t. X, p. 355. Millanteria della sua felicità, t. X, p. 356.
Abdelaziz, Saracino; suo Trattato con Teodemiro Principe Goto di Spagna, t. X, p. 292. Sua morte, t. X, p. 296.
Abderamo. Sua spedizione e sue vittorie, t. X, p. 336. Sua morte, t. X, p. 342.
Abdol-Motaller, avolo del profeta Maometto. Sua storia, t. X, p. 44.
Abgaro. Ultimo re d'Edessamandato prigioniero a Roma, t. I, p. 309.
Abgaro. Ricerche su l'autenticità della sua corrispondenza con Gesù Cristo, t. IX, p. 259.
Abissinia, invasa da' Portoghesi, t. IX, p. 135. Descrizione de' suoi abitanti, t. VIII, p. 75. Sua storia ecclesiastica, t. IX, p. 134.
Abissinj; loro conquiste, t. VIII, pag. 75. Loro alleanza con Giustiniano, t. VIII, p. 78.
Abissinjo Nubj; settarj, t. IX, p. 132. Loro Chiesa, t. IX, p. 134.
Abila, sua fiera, t. X, p. 200. I Saracini saccheggiano la sua fiera, t. X, p. 202.
Ablavio, Prefetto sotto Costantino il Grande, t. III, p. 358. Congiura contro questo favorito orgoglioso, t. III, p. 359. Vien messo a morte, t. III, p. 461.
Abu-Ayub. Sua storia, t. X, p. 319. Onori resi alla sua memoria dai Maomettani, t. X, p. 320.
Abubeker, Califfo. Suo regno, t. X, p. 128. Invade la Sorìa, t. X, p. 178.
Abu-Caab. Comanda i Mauri dell'Andalusia che soggiogarono l'Isola di Creta, t. X, p. 275.
Abulfeda, racconto ch'egli fa del lusso del Califfo Moctader, t. X, p. 349.
Abulfaraggio. Primate de' Giacobiti dell'Oriente, t. IX, pag. 118. Elogio della sua saggezza e della sua erudizione, t. X, p. 359.
Abbondanzio, generale d'Oriente, padrone dell'eunuco Eutropio reso da questo infelice ed esiliato, tom. VI, p. 280.
Abu-Soffian, principe della Mecca; congiura contro Maometto, t. X, p. 85. Battaglie di Beder e d'Ohud, t. X, p. 95. Assedia Medina senza successo, t. X, p. 97. Cede la Mecca a Maometto e lo riconosce come Profeta, t. X, p. 104.
Abu-Taher. Carmasio. Saccheggia la Mecca, t. X, p. 378.
Acacio, vescovo d'Amida; esempio straordinario di amore episcopale, tom. VI, p. 326.
Acaia. Sua estensione, t. I, p. 35.
Acrie tutta la Terra Santa perduta pei Latini, t. IX, p. 459.
Adautto. Il solo martire di qualche distinzione durante la persecuzione di Diocleziano, t. III, p. 98.
Adolfo, re de' Goti; conclude la pace coll'Impero e marcia nella Gallia, t. VI, pag. 192. Suo matrimonio colla principessa Placidia, t. V, p. 195. Suoi tesori, t. VI, p. 197. Marcia nella Spagna, t. VI, p. 214. Sua morte, t. VI, p. 215.
Adriano. Sua adozione all'Impero e suo carattere, t. I, p. 113.
AdrianoII, restituisce le conquiste fatte da Traiano in Oriente, t. I, p. 10. Paralello di questo Imperatore ed Antonino Pio, t. I, p. 11. Suo sistema pacifico, t. I,p. 12. Sua moderazione e sua instancabile attività, t. I, pag. 11. Fu principe eccellente, soffista ridicolo e tiranno geloso della sua autorità, t. I, p. 113. Non ascolta che il suo capriccio nella scelta del suo successore, t. I, p. 114.
AdrianoI, Papa. Sua alleanza con Carlomagno a danno dei Lombardi, t. IX, pag. 296. Riceve Carlomagno a Roma, t. IX, p. 302. Sostiene la falsa donazione di Costantino il Grande, tom. IX, p. 307.
Africa. Descrizione di questa parte del Mondo, t. I, p. 38. Guerra d'Africa a' tempi di Diocleziano, t. II, p. 125. Tirannia dei Romani, t. V, p. 79. Rivoluzione di Firmo, t. V, p. 81. L'Africa viene sottomessa da Teodosio, t. V, 82. Suo stato, t. V, pag. 86. Desolata dai Vandali, t. VI, p. 347. Assedio d'Ippona, t. VI, p. 349. Progresso de' Vandali in Africa, t. VI, pag. 354. Sorprendono Cartagine, t. VI, p. 356. Esuli e schiavi Africani, t. VI, p. 357. Favola de' sette dormienti, t. VI, pag. 359. Invasa da Giustiniano, t. VII, p. 319. Stato de' Vandali in questo paese, t. VII, p. 360. Contese intorno alle guerre dell'Africa, tom. VII, p. 369. Presa di Cartagine, t. VII, p. 381. Conquista dell'Africa fatta da Belisario, t. VII, pag. 389. Turbolenze dopo partito Belisario, tom. VIII, p. 81. Rivoluzione dei Mori, t. VIII, pag. 85. Prima invasione fatta da Abdallah, tom. X, p. 256. Assedio di Tripoli, t. X, pag. 259. Il Prefetto Gregorio e sua figlia; t. X, pag. 258. Vittoria degli Arabi, t. X, p. 259. Progressi de' Saracini in Africa, t. X, p. 269. Fondazione di Cairoan, tom. X., p. 268. Conquista di Cartagine, t. X, p. 269. I Musulmani compiono il conquisto dell'Africa, tom. X, p. 272. Adozione de' Mori, t. X, p. 275. Annientamento de' Magi della Persia, t. X, p. 303. Decadenza e caduta del cristianesimo in Africa, t. X, p. 308.
Aglabiti, t. X, p. 397.
Agostino(Sant'). Sua morte, t. VI, p. 350.
Agricola. Suo piano di conquistare l'Irlanda, t. I, p. 6.
Agricoltura. Sua perfezione in Occidente, t. I, p. 79. Introduzione de' fiori e delle frutta, t. I, p. 80. Coltivazione dell'ulivo, t. I, p. 81. Prati artificiali, t. I, p.ivi.Abbondanza generale, t. I, p. 82.
Ajace. Come è distinto il suo sepolcro, t. III, p. 243.
Aiznadin. Battaglia quivi seguìta, t. X, p. 188.
Alani. Invadono l'Asia e sono respinti da Tacito, t. II, p. 65. Soggiogati dagli Unni, t. V, p. 202. Loro alleanza cogli Unni e coi Goti, t. V, pag. 228. Loro discordie, t. V, p. 258.
Alarico, re de' Goti. Disfattoda Costantino, t. III, p. 353. Marcia nella Grecia, t. VI, p. 45. Egli è assaltato da Stilicone, t. VI, p. 50. Si rifugia colla sua armata nell'Epiro, t. VI, p. 187. È dichiarato generale dell'Illirico Orientale, t. VI, pag. 53. E re dei Visigoti, t. VI, p. 56. Invade l'Italia, t. VI, p.ivi.Battaglia di Pollenzia, tom. VI, p. 65. Suo ardire e ritirata, t. VI, pag. 67. Sua negoziazione con Stilicone t. VI, p. 98. Loro corrispondenza t. VI, pag. 100. Debolezza della Corte di Ravenna tom. VI, p. 114. Alarico marcia verso Roma t. VI, p. 116. Accetta un riscatto, e leva l'assedio di Roma t. VI, p. 157. Negoziazioni inutili t. VI, p. 160. Secondo assedio di Roma, t. VI, p. 166. Depone Attalo creato imperatore dai Goti e dai Romani t. VI, p. 171. Terzo assedio e saccheggio di Roma tom. VI, p. 173. Abbandona Roma e devasta l'Italia t. VI, p. 187. Sua morte t. VI, p. 191.
AlaricoII, re de' Goti, combatte contro Clodoveo re dei Franchi e rimane ucciso per sua mano t. VII, p. 101.
Alberico. Sua ribellione, t. IX, p. 353.
Albigesi, loro persecuzione, t. XI, p. 38.
Albino(Clodio) governatore della Gran Brettagna si dichiara contro l'usurpatore Giuliano. Suo carattere e sue pretensioni t. I, p. 164. Artifizj e successi di Severo suo competitore; sua disfatta e morte t. I, p. 180.
Alboino, re de' Lombardi. Suo valore, amore, e vendetta t. VIII, p. 283. Intraprende la conquista dell'Italia t. VIII, p. 288. Viene ucciso da Rosmunda sua moglie t. VIII, p. 295.
AlessandroSevero. Elagabalo imperatore lo dichiara Cesare t. I, p. 221. Suo innalzamento al trono t. I, p. 222. Potere della sua madre Mammea t. I, p. 223. Saviezza e moderazione del suo governo t. I, p. 225. Sua educazione e virtuoso carattere t. I, p. 226. Giornale della sua vita ordinaria t. I, p.ivi.Felicità generale de' Romani t. I, p. 228. Alessandro ricusa il nome di Antonino t. I, p.ivi.Sedizione dei Pretoriani, e uccisione di Volpiano t. I, p. 230. Tumulti delle legioni t. I, p. 232. Fermezza dell'Imperatore t. I, p.ivi.
AlessandroSevero. Difetti del suo regno e del suo carattere t. I, p. 234. Digressione sulle finanze dell'Impero t. I, p. 235. Imposizione del tributo sopra i cittadini Romani, t. I, p. 236. Il tributo abolito t. I, p. 237. Tributi delle province t. I, p.ivi.Dell'Asia t. I, p. 238. Dell'Egitto tom. I, p.ivi.Della Gallia t. I, p.ivi.Dell'Africa t. I, p.ivi.Della Spagna t. I, p. 239. Dell'isola di Giera, t. I, p.ivi.Somma delle entrate, t. I, p. 240. Sua supposta vittoria contro Artaserse,t. I, p. 310. Dimostra del rispetto per la Religione Cristiana, t. III, p. 69. Sua morte, t. I, p. 255.
Alessandria. Descrizione di questa città, t. I, p. 417. Suoi tumulti, t. I, p.ivi.Sua distruzione, t. I, p. 418. Storia di S. Atanasio d'Alessandria, t. IV, p. 149. Del suo successore Giorgio di Cappadocia, t. IV, p. 295. Sedizione, e devastazione dei Templi, massacro di Giorgio, t. IV, p. 297. Ristabilimento di S. Atanasio, t. IV, p. 301. Distruzione del Tempio di Serapi, t. V, p. 374. Storia di S. Carillo Patriarca, t. IX, p. 28. Sua Biblioteca, t. I, p. 245.
Alessio, Imperatore, suo esercito e azioni campali, t. XI, pag. 161. Battaglia di Durazzo, t. XI, p. 168. Presa di Durazzo, t. XI, p. 168. Sua politica coi Crociati, t. XI, p. 318. Rispettato ed onorato dai Crociati, t. XI, p. 321. Buoni successi riportati nelle Crociate, t. XI, p. 381. Sue spedizioni per terra, t. XI, p. 385.
AlessioII, degradato dal rango supremo, t. IX, p. 220. Sua morte, t. IX, p. 230.
Aleppo, conquistata dagli Arabi, t. X, p. 216.
Alemagna. Indipendenza dei suoi Principi, t. IX, p. 363. Costituzione germanica, tom. IX, p. 366.
Alemanni. Loro origine, t. I, p. 384. Invadono la Gallia e l'Italia, t. I, p. 385. Sono respinti innanzi a Roma dal Senato e dal popolo, t. I, p. 385. Loro negoziazione coll'Imperatore Galliano, t. I, p.ivi.Violano il trattato di pace, t. II, pag. 23. Invadono nuovamente l'Italia, t. II, p. 26. Vinti da Aureliano, t. II, p. 24. Invadono nuovamente la Gallia, t. V, p. 56. Loro ritirata, t. V, p. 58. Odio ereditario fra loro e i Borgognoni, t. V, pag. 63. Disfatti e sottomessi da Clodoveo, t. VII, p. 81. Invadono per la terza volta l'Italia, t. VIII, pag. 128. Sono disfatti da Narsete, tom. VIII, pag. 130. Divengono vassalli e confederati de' Franchi, tom. IX, p. 335.
Alì, compagno di Maometto, t. X, p. 124. Suo carattere, t. X, p. 127. Suo regno, t. X, p. 134. Sue pretese al trono d'Arabia, t. X, p. 127. Sua ritirata, t. X, p. 130. Sua morte, t. X, p. 134. Sua posterità, t. X, p. 143.
Alp-Arslan, suo regno, t. XI, p. 229. Conquista dell'Armenia e della Georgia, t. XI, p.ivi.Sua morte, t. XI, p. 240.
Amalasunta, regina d'Italia. Suo governo, t. VII, p. 409. Suo esilio e morte, t. VII, p. 413.
Amadoniti, t. X, p. 400.
Amalfi, commercio di questa città, t. XI, p. 149.
Ambrogio(Sant') Vescovo di Milano, t. V, p. 307. Successo della sua opposizione contro l'Imperatrice Giustina,t. V, p. 309. Sua autorità e condotta, tom. V, p. 336. Impone una pubblica penitenza all'Imperatore Teodosio pel suo massacro di Tessalonica, t. V, p. 337. Resiste alle istanze ed ai prosperi successi dell'usurpatore Eugenio, t. V, p. 353. S'oppone all'erezione degli altari della Vittoria, t. V, p. 366.
Ammiano-Marcellino. Carattere ch'egli fa della nobiltà Romana, t. VI, p. 130.
Amorio. Guerra quivi seguìta tra Teofilo e Motassem, t. X, p. 384.
Amrou, suo carattere e vita, t. X, p. 230.
AmuratI, Sultano de' Turchi, t. XII, p. 328. Suo regno e sue conquiste in Europa, t. XII, p.ivi.
AmuratII, suo regno, t. XII, pag. 4000. Suo carattere, t. XIII, p. 15. Abdica due volte il trono, tom. XIII, p. 17. Sua morte, t. XIII, p. 19.
Anacoreti. Vivono in ritiro, e seguendo l'impulso della loro fantasia, tom. VII, p. 32.
Anastasio, imperatore d'Oriente. Suo regno, t. VII, p. 206. Sua guerra coi Persiani, t. VII, p. 304. Popola ed abbelisce la città di Dara, t. VII, pag. 344.
AnastasioII, imperatore dei Romani. Suo regno, t. IX, p. 163.
Anatolia, divisa fra gli Emiri Turchi, t. XII, p. 319.
Andragazio, generale di cavalleria di Massimo, t. V, p. 279.
Andronicoil Vecchio, imperatore Greco, t. IX, p. 216. Chiama i Catalani, t. XII, p. 221. Superstizione sua e del suo secolo, tom. XII, p. 233. Si associa agli onori della porpora il suo figlio Michele, t. XII, p. 241. Rassegna l'Impero, t. XII, p. 343. Sua morte, t. XII, p. 245.
Andronico, (Michele), suo successore, t. XII, p. 245. Due mogli avute dal medesimo, t. XII, 246. Sua morte, t. XII, p. 248.
Andronico(figlio di Michele). Fugge dalla Capitale e leva un'armata, t. XII, p. 241. Sua incoronazione, t. XII, p.ivi.Suo regno, t. XII, p. 246. Sua malattia, t. XII, p. 251. Sua ambasceria a Papa Benedetto XII, t. XII, p. 416.
Anicia, (famiglia). Superava tutte le altre in pietà ed in ricchezza, t. VI, pag. 122. La prima famiglia senatoria che abbraccia il Cristianesimo, t. VI, pag. 124. I marmi del palazzo di questa famiglia passati in proverbio per dinotare la sua ricchezza e magnificenza, t. VI, p. 125.
Anima. Dottrina della sua immortalità, t. II, pag. 272. Opinioni che ne avevano i Filosofi, t. II, p. 273.
Annibalealle porte di Roma, t. VI, p. 119.
Annibaliano, nipote di Costantino, ottiene il titolo diCesare, t. III, pag. 344. Esercitato nelle fatiche della guerra, t. III, p. 345. Governa le province del Ponto, della Cappadocia e della picciola Armenia, tom. III, p. 346. Massacrato per ordine di Costanzo, tom. III, p. 360.
AnnoSanto. Sua instituzione, t. XIII, pag. 198.
Antemio, prefetto d'Oriente; usurpa la suprema autorità dopo la morte d'Arcadio, t. VI, p. 513. Suoi talenti, sua fermezza e fedeltà nella sua amministrazione durante la minorità di suo figlio Teodosio, t. VI, p. 313.
Antemio, genero di Marciano; suo innalzamento, e sue vittorie: creato Imperatore d'Occidente, t. VI, p. 512. Discordie fra lui e Ricimero, t. VI, p. 531. Sacco di Roma e morte di Antemio, t. VI, p. 535.
Antiochia. Progressi del Cristianesimo nella Chiesa di Antiochia, t. II, p. 334. Storia e processo pubblico del suo vescovo Paolo Samosateno, t. III, pag. 74. Tempio e sacro bosco di Dafne, t. IV, p. 288. Disprezzo e profanazioni del bosco di Dafne: tom. IV, p. 291. Tempio di Dafne abbruciato, t. IV, p. 292. Cattedra Episcopale d'Antiochia, t. IV, p. 293. Licenziosi costumi del popolo d'Antiochia, t. IV, p. 314. Loro avversione a Giuliano, t. IV, p. 316. Carestia di grano e pubblico disgusto, t. IV, p.ivi.Satira di Giuliano contro questa città, t. IV, 319. Libanio sofista, t. IV, p. 320. Severa inquisizione contro il delitto di Magia in Antiochia, t. V, pag. 29. Sedizione di questa città per alcuni editti, t. V, p. 328. Degradata dal suo rango, perde il nome ed i diritti di città, t. V, p. 329. Terribile castigo contro i suoi abitanti, t. V, p. 330. Perdono ed assoluzione generale accordata da Teodosio, t. V, pag. 332. Rovine di questa città; è rifabbricata da Giustiniano sotto il nome di Teopoli, tom. VIII, p. 47. Assediata dai Saracini, e ripresa dai Greci, t. X, p. 408. Assediata dai Crociati, t. IX, p. 340.
Antonio(sant'), nato nella Bassa Tebaide, fissa la sua ultima dimora sul monte Colzimo, vicino al mar Rosso, t. VII, p. 8.
Antonina, moglie di Belisario. Sua storia segreta, t. VII, pag. 465. Teodosio di lei amante, t. VII, pag. 466. Risentimento di Belisario e di Fozio suo figlio, t. VII, p. 469. Perseguita suo figlio, t. VII, p. 470. Fonda un monastero dopo la morte di Belisario, t. VIII, p. 143.
Antonini, loro adozione all'Impero romano, tom. I, p. 115. Loro sistema pacifico, t. I, p. 12.
Antonino, più conosciuto sotto il nome di Eliogabalo.
Antonino Pio: suo carattere e regno, t. I, p. 116. Suoi contrasti con Adriano suo predecessore, t. I, p. 12. Fa rispettare il nome romano, t. I, p. 12. Adotta Vero per suo successore, t. I, p. 115.
Apollinare, Patriarca d'Alessandria; suo pontificato, t. IX, p. 127.
Apostoli, loro tombe e reliquie t. VIII, p. 328.
Aquitania. Vi si stabiliscono i Goti, t. VI, p. 218. Conquistata dai Franchi, t. VII, p. 102.
Aquileja. Suo assedio, t. I, p. 273. Crispino e Monofilo dirigono il valore dei suoi abitanti, t. I, p. 274. Le teste di Massimino e di suo figlio, portate su picche, annunziano agli abitanti di Aquileja essere finito il suo assedio, t. I, p. 276. La morte di Massimino giunta in quattro giorni da Aquileja a Roma, t. I, p. 277. Una delle città più magnifiche de' Veneziani, t. VI, p. 448.
Arabi. Costumi de' Bedovini, o pastori Arabi, tom. X, pag. 10. Loro commercio, t. X, p. 16. Loro independenza nazionale, tom. X, p. 17. Loro libertà e loro carattere domestico, t. X, p. 22. Loro guerre civili e loro particolari vendette, t. X, p. 25. Loro tregua annuale, t. X, p. 28. Loro qualità e virtù sociali, t. X, p. 28. Loro amor per la poesia, t. X, p. 30. Esempi di generosità, tom. X, p. 31. Loro antica idolatria, t. X, p. 33. Loro sagrifizi e cerimonie religiose, t. X, p. 37. Loro unione, t. X, pag. 152. Carattere, de' loro Califfi, tom. X, pag. 155. Loro conquiste, t. X, p. 158. Invadono la Persia, t. X, p. 162. La conquistano, t. X, p. 171. Invadono la Sorìa, t. X, p. 178. Assedio di Bosra, t. X, p. 182. Assedio di Damasco, t. X, pag. 185. Damasco è presa d'assalto, t. X, p. 194. Conquista di Gerusalemme, t. X, p. 211. Conquista d'Aleppo e d'Antiochia, t. X, p. 216. Invadono l'Africa, tom. X, p. 256. Conquistano Cartagine, t. X, p. 269. Primi loro disegni sulla Spagna, t. X, p. 276. Prima loro discesa in Ispagna, t. X, p. 280. Seconda, tom. X, p. 282. Loro vittoria, t. X, pag. 283. Conquista della Spagna fatta da Musa, t. X, pag. 289. Prosperità degli Spagnuoli sotto gli Arabi, t. X, p. 297. Limiti delle conquiste degli Arabi, t. X, pag. 316. Primo assedio di Costantinopoli fatto dagli Arabi, tom. X, pag. 317. Pace e Tributo, tom. X, p. 320. Secondo assedio di Costantinopoli, t. X, p. 323. Invadono la Francia, t. X, p. 334. Spedizione e vittoria d'Abderamo, tom. X, pag. 336. Loro disfatta per opera di Carlo Martello, t. X, p. 340. Introduzionedella letteratura fra gli Arabi, t. X, p. 358. Loro veri progressi nelle scienze, t. X, p. 361. Mancanza di gusto, di erudizione, e di libertà, t. X, p. 367. Soggiogano l'Isola di Creta, t. X, p. 374. Soggiogano l'Isola di Sicilia, tom. X. p. 376.
Arabia. Descrizione di questa parte, t. X, p. 6. Terreno e clima, t. X, p. 7. Tre Arabie: Arabia deserta, Arabia Petrea, e Arabia Felice, t. X, p. 10. Il cavallo, t. X, p. 12. Il cammello, t. X, p. 13. Città dell'Arabia, t. X, p. 14. La Mecca, t. X, p. 15. Suo commercio, t. X, pag. 16. Il Caaba o Tempio della Mecca, t. X, p. 34. Introduzione dei Sabei, t. X, pag. 39. Dei Magi degli Ebrei, e de' Cristiani, t. X, pag. 41. Liberazione della Mecca, t. X, p. 45. L'Arabia conquistata da Maometto, t. X, p. 105. Bene e male fatto da Maometto, in questo paese, tom. X, p. 150. Carattere de' suoi Califfi, t. X, p. 155. Esaltamento degli Abbassidi, t. X, p. 344. Caduta degli Ommiadi, t. X, pag. 349. Sedizione generale delle sue province, t. X, p. 395.
Arbezio. Veterano rispettabile del Gran Costantino meritò gli onori del Consolato, t. V, p. 28.
Arcadio, figlio di Teodosio, Imperatore d'Oriente, t. VI, p. 5. Suo matrimonio con Eudossia, t. V, p. 16. Suo Regno, t. VI, pag. 272. Amministrazione e carattere d'Eutropio, suo favorito, t. VI, p. 275. Ribellione di Tribigildo, t. VI, p. 285. Cospirazione e caduta di Gaina, tom. VI, p. 292. Morte d'Arcadio, t. VI, p. 310. Suo testamento supposto, t. VI, p. 312.
Ardarico, Re dei Gepidi, saggio e fedel consigliere di Attila, t. VI, 373.
Arianismo. Sua origine, suoi progressi, e lamenti religiosi da lui suscitati, tom. IV, pag. 97. Formole di fede Ariana, t. IV, pag. 104. Condotta degli Imperatori in punto di controversia ariana, t. IV, p. 112. Gli Ariani sono perseguitati da Costantino, t. IV, p. 114. Morte di Ario loro Capo, t. IV, p. 115. Costanzo li favorisce, t. IV, p. 117. Concilj Ariani, tom. IV, pag. 119. Vescovi Ariani, tom. IV, pag. 154. Crudeltà degli Ariani, tom. IV, pag. 162. Arianesimo di Costantinopoli, tom. V, p. 286. Sue rovine in quella città, t. V, pag. 292. In Oriente, t. V, p. 294. Conversione de' Barbari all'arianesimo, t. VII, p. 44. Sua rovina fra i medesimi, t. VII, p. 63.
Arinteo. Generale per la forza, pel valore, e per la bellezza superiore a tutti gli Eroi del suo tempo, t. V, p. 28.
Ario. I suoi nemici anche ipiù accaniti fanno giustizia alla sua erudizione, ed alla purezza de' suoi costumi, t. IV, p. 95. I vescovi d'Asia in maggior parte sembravano favorire le sue opinioni, t. IV, p. 96.
Arles. Centro del governo e del commercio dei Galli, t. VI, p. 229. Assediata dai Visigoti, t. VI, p. 417.
Armata romana(vedi Legioni).
Armenia. Conquistata dai Persiani, t. I, p. 400. Tiridate loro la toglie, e ne ottiene il trono, t. II, p. 130. Rivoluzione del popolo e dei Nobili, tom. II, pag. 131. I Persiani nuovamente occupano l'Armenia, tom. II, p. 139. Morte di Tiridate e stato di questo Regno, t. III, p. 365. Suo stato a' tempi di Costantino, t. III, p. 364. Sapore se ne impadronisce, e diventa una provincia Persiana, t. V, p. 89. Morte del re Tirano, e cattività d'Olimpia vedova del medesimo, t. V, p. 90. Dopo la morte di Sapore, Para rianima le speranze degli Armeni. Avventure di questo Principe, t. V, p. 93. Divisione di questo regno tra i Romani ed i Persiani, t. VI, p. 327. L'Armenia conquistata dai Turchi, t. XI, p. 228.
Armenj, Settarj, t. IX, p. 122.
Armorica(Provincia). Comprendevansi sotto questo nome le contrade marittime della Gallia tra la Senna e la Loira, tom. VI, p. 223. Rivolta di questo paese, t. VI, p.ivi.
Armorici, sottomissione loro e delle truppe romane, t. VII, p. 88.
Arnaldo da Brescia, sua eresia politica, t. XIII, p. 153. Esorta i Romani a far rinascere la Repubblica, t. XIII, p. 157. Arso vivo, t. XIII, p. 159.
Arriano, suoi viaggi, t. VIII, p. 62.
Arsenio, governatore d'Arcadia. Fugge dal palazzo di Costantinopoli e si ritira in un monastero d'Egitto, tom. VI, p. 16.
Arsenio, Patriarca, scomunica l'Imperatore Michele Paleologo, t. XII, p. 190.
Arseniani, loro sistema, t. XII, p. 200.
Artaserse, ristabilisce la monarchia de' Persiani, t. I, pag. 292. Vi stabilisce una amministrazione ferma e vigorosa, t. I, p.ivi.Trova dei nemici formidabili nei Romani, t. I, p. 296. Sua ambizione, tom. I, p. 305. Pretende dai Romani le province dell'Asia, e loro dichiara la guerra, tom. I, p. 309. Relazione più probabile della guerra, t. I, p. 312. Carattere e massime di Artaserse, tom. I, p. 313.
Arturo, re di Brettagna. Sua fama, suoi tesori, sua tavola rotonda, t. VII, p. 155.
Arti di lusso, tom. I, p. 82. Loro decadenza sotto Diocleziano, t. II, p. 168.
Arvando, prefetto della Gallia.Suo processo, t. VI, p. 521.
Asia.Conquiste di Trajano in questo paese, t. I, p. 9. Restituite da Adriano, t. I, pag. 10. Numero delle sue Città, tom. I, p. 75. Sue rendite, t. I, p. 291. Sue rivoluzioni, t. I, pag.ivi. Invasa dagli Alani, t. II, p. 65. Sua sicurezza dopo la conquista dell'Isauria, t. VII, p. 335. Origine ed impero de' Turchi, t. VIII, p. 20.
Asia Minore.Sue divisioni, t. I, p. 36. Come governata, t. I, p. 37. Conquistata da Cosroe, t. VIII, pag. 390. Indi dai Turchi, t. XI, p. 249.
Assalona.Giornata campale quivi seguìta a' tempi dei Crociati, t. XI, p. 365.
Assembleedelle sette province della Gallia, tom. VI, p. 229.
AssembleeLegislative, loro privilegio a' tempi di Costantino, t. IV, p. 70.
Assiria.Descrizione di questo paese, t. IV, p. 335. Invasa da Giuliano, tom. IV, p. 338. Assedio di Perisabor, t. IV, p.ivi. Di Maogamalca, t. IV, p. 340.
Attalo, Prefetto di Roma, eletto imperatore dai Goti e dai Romani, t. VI, p. 168. Vien deposto da Alarico, t. VI, pag. 171. Ristabilito e degradato un'altra volta, t. VI, pag. 208. Esiliato a Lipari, t. VI, p. 211.
Attanarico, luogotenente di Ermanrico. S'acquista gloria, e calamità in una guerra difensiva contro i luogotenenti dell'Imperatore, t. V, p. 102. Sua morte e funerali, t. V, p. 260.
Atanasio(Sant') d'Alessandria. Sua indole ed avventure, t. IV, p. 123. Persecuzioni contro di lui, t. IV, p. 127. Sua Lega coi Meleziani, t. IV, p.ivi. Primo esilio, t. IV, p. 130. Ristabilito nella sua sede, t. IV, pag. 131. Secondo esilio, t. IV, pag.ivi. Richiamato di nuovo, t. IV, pag. 134. Sua condanna, t. IV, p. 141. Esiliato di nuovo, tom. IV, p. 143. Sua espulsione da Alessandria, t. IV, p. 144. Contegno da lui tenuto, t. IV, p. 148. Suo ritiro, t. IV, p. 149. Cattedra Episcopale a lui restituita, t. IV, p. 300. Perseguitato, indi è scacciato da Giuliano, t. IV, p. 302. Sua morte, t. V, p. 45. Giusta idea della sua persecuzione, t. V, p. 46.
Atabekdella Sorìa, t. XI, p. 405.
Atene.Sue scuole, t. VII, p. 347. Soppresse da Giustiniano, t. VII, p. 352. Proclo, e i suoi successori, t. VII, pag. 353. Ultimi filosofi, t. VII, p. 355. Diviso il greco Impero fra i Francesi e i Veneziani, toccò il principato d'Atene a Ottone De la Roche, t. XII, p. 226. Gauttiero di Brienne succede nel ducato d'Atene, tom. XII, pag. 229. Tagliato a pezzi colla sua cavalleria dai Catalani chiamati laGran Compagnia,t. XII, pag. 229. Questi si dividono l'Attica e la Beozia, t. XII, p.ivi.Situazione presente degli Ateniesi, t. XII, p.ivi.Mutamenti politici avvenuti in Atene, t. XII, p. 226.
Attila, re degli Unni, sua figura, suo carattere, t. VI, p. 368. Acquista l'impero della Scizia e della Germania, t. VI, p. 371. S'impadronisce della Persia, t. VI, pag. 373. Muove la guerra all'imperio d'Oriente, t. VI, p. 374. Trattato di pace tra lui e l'Imperatore Orientale, tom. VI, pag. 376. Sue scorrerie in Europa sino a Costantinopoli, tom. VI, p. 377. Ambasciate da lui spedite a Costantinopoli, t. VI, p. 390. Ambasciata da lui avuta da Massimino, t. VI, p. 393. Suo contegno cogli ambasciatori Romani, tom. VI, p. 400. Riprende l'Imperatore Teodosio, che lo voleva far assassinare, e gli perdona, t. VI, p. 406. Conviti reali, t. V, p. 403. Cospirazione de' Romani contro la vita d'Attila, t. VI, p. 404. Minaccia ambidue gl'Imperi, e si prepara ad invadere la Gallia, t. VI, p. 410. Invade la Gallia, ed assedia Orleans, tom. VI, p. 428. Si ritira nelle pianure della Sciampagna, t. VI, pag. 434. Alleanza dei Romani e de' Goti contro di lui, t. VI, p. 435. Battaglia di Chalon, t. V, pag. 438. Ritirata d'Attila, t. IV, p. 440. Perde la battaglia di Chalon, t. VI, p. 441. Invade l'Italia, t. VI, p. 443. Fa la pace coi Romani, t. VI, pag. 450. Morte di Attila, t. VI, p. 454. Distruzione del suo Impero, tom. VI, p. 456.
Augusto, sua moderazione, t. I, p. 2. Imitato da' suoi successori, t. I, pag. 4. La conquista della Brittania fu la prima eccezione, t. I, p. 5. Seconda eccezione, la conquista della Dacia, t. I, p. 7. Adriano e i due Antonini abbracciano il sistema pacifico di Augusto, t. I, p. 12. Stabilimenti militari delle due flotte nei porti di Misene e di Ravenna, t. I, p. 13. Numero e disposizione delle legioni, t. I, p. 25. Distribuisce l'Italia in undici regioni, e vi comprende l'Istria, t. I, pag. 73. Situazione di Augusto, t. I, p. 89. Riforma del Senato, t. I, p. 90. Augusto depone l'usurpato potere, t. I, p. 91. È forzato a riassumerlo col titolo di Imperatore, ossia Generale, t. I, pag. 92. Luogotenenti dell'Imperatore, t. I, p. 95. Divisione delle province tra l'Imperatore ed il Senato, t. I, p. 96. Il primo conserva il comando militare e le sue guardie in Roma medesima, t. I, p.ivi.Idea generale del sistema imperiale, t. I, p. 102. I titoli di Augusto e di Cesare, t. I, pag. 105. Carattere e politica di Augusto, t. I, p. 106. Ripeteva con orgoglio:ho trovato la mia Capitale con semplici mattoni, e la tramando a' miei successori fabbricata in marmo, t. I, p. 66. Dopo la vittoria di Azio, giubilando il popolo Romano in segreto per la caduta dell'aristocrazia, Augusto lo seduce colle sue liberalità, t. I, p. 90. Dal suo zelo di riformare il Senato, fa conoscere ch'egli aspira ad essere padre della patria, t. I, p. 91. Pronuncia uno studiato discorso, ove vedesi l'ambizione sotto il velo del patriottismo, t. I, p.ivi.Si rifiutano i Senatori d'accettare la sommissione d'Augusto, t. I, p. 93. Tal giuoco d'Augusto è più volte da lui rinnovato, t. I, p. 94. Confida la sua autorità a dei luogotenenti, t. I, p. 99. Appaga con un facile sagrificio la vanità de' Senatori, t. I, p. 100. Anche in tempo di pace e nel centro della Capitale tiene presso di sè una guardia numerosa, tom. I, pag. 107. Il Senato gli accorda a vita il Consolato e la podestà tribunizia, t. I, pag. 108. Si fa aggiungere colla sua politica le dignità di Sommo Pontefice e di Censore, t. I, p. 109. Conserva la forma dell'antica amministrazione, t. I, p. 100. Chiedea umilmente per lui i suffragi del popolo, t. I, p.ivi.Il governo imperiale, da lui istituito, era una monarchia assoluta, rivestita di tutti i caratteri di una repubblica, t. I, p. 111. La sua Casa, sebbene numerosa e brillante, non era composta che di schiavi e di liberti, t. I, p. 113. Sapeva Augusto che i popoli si lasciano governare con vani titoli, t. I, p. 107. Ristabilisce la disciplina nelle armate, t. I, p. 108. Destina Tiberio a suo successore, t. I, p. 110. Tasse da lui imposte sui cittadini Romani, t. I, p. 240. Gabelle, t. I, pag. 241. Imposizioni sulle vendite, t. I, p. 242. Tasse sui Legati e sulle eredità, t. I, p. 243.
Augusto, figlio del patrizio Oreste, ultimo imperatore di Occidente, t. VI, p. 541. Implora la clemenza di Odoacre, tom. VI, p. 452. Viene rilegato nella villa di Lucullo, t. VI, pag. 546. Decadenza dello spirito romano, t. VI, p. 549.
Aureliano, generale di Claudio, è da lui destinato a suo successore, t. II, pag. 16. Sua origine e servigi da lui prestati, t. II, p. 18. Regno fortunato di Aureliano e severità della disciplina da esso mantenuta negli eserciti, t. II, pag. 19. Trattato da lui conchiuso coi Goti, t. II, p. 21. Cede ai medesimi la Dacia, t. II, p. 22. Fa la guerra agli Alemanni, e gli sommette, tom. II, p. 24. Acquista all'impero la Gallia, la Spagna, la Brittania, l'Egitto, la Sorìa e l'Asia Minore, t. II, p. 30. Vince i Palmireni nelle battaglied'Antiochia e d'Emesa, t. II, p. 37. Altre operazioni di Aureliano, tom. II, p. 38. Stato di Palmira, tom. II, pag. 39. Assedio di questa città operato da Aureliano, t. II, p. 41. Resa della medesima, e cattività di Zenobia, t. II, p. 42. Distruzione di Palmira, tom. II, p. 43. Ribellione mossa in Egitto da Fermo, e repressa da Aureliano, t. II, p. 44. Trionfo di Aureliano, t. II, p. 45. Sua clemenza verso Tetrico e verso Zenobia, t. II, p. 47. Fastosa pietà dello stesso principe, t. II, p. 49. Ribellione da lui sedata in Roma, t. II, pag. 50. Corregge l'alterazione delle monete; osservazioni a tale proposito, t. II, p. 51. Atti crudeli esercitati da Aureliano, t. II, p. 53. Spedizione da esso impresa nell'Oriente, t. II., pag. 54. Sua morte dovuta ad un tradimento, t. II, pag. 55. Contesa straordinaria fra l'esercito ed il Senato per la scelta del suo successore, t. II, p. 57. Sentenza stata decretata da Aureliano contro il vescovo d'Antiochia, t. III, p. 75. Come Aureliano si prendesse cura di far eseguire tale sentenza, t. III, p. 76.
Aureoloinvade l'Italia; è disfatto ed assediato in Milano, t. II, p. 6. Morte di Aureolo, t. II, p. 10.
Autari, re dei Lombardi, tom. VIII, p. 310.
Autuno.Assedio sostenuto da questa Città contro le legioni dei Galli, t. II, p. 203. È presa d'assalto e saccheggiata, t. II, p. 205.
Aversa.Fondazione di questa Città, t. XI, p. 124.
Avignone.Traslazione della Santa Sede in questa Città, t. XIII, p. 195.
Avito, Imperatore, t. VI, pag. 475. Suo genio per la guerra e per la negoziazione, t. VI, pag. 476. Vien deposto dal grado Imperatorio, t. VI, pag. 484. Sua morte, t. VI, p. 486.
Avari.Gli Avari fuggono innanzi ai Turchi, e si avvicinano all'impero d'Oriente, t. VIII, p. 25. Loro ambasciata a Costantinopoli, t. VIII, p. 26. Altra ambasciata a Giustino II, imperatore, t. VIII, p. 281. Distruggono il re ed il regno dei Gepidi, tom. VIII, p. 286. Orgoglio, politica e potere del Cacano degli Avari, tom. VIII, pag. 361. Guerra di Maurizio contro i medesimi, t. VIII, p. 367. Costantinopoli liberata dagli Avari e dai Persiani, t. VIII, p. 410.
Avvertimento opposto dal traduttore Pisano al capitolo XXXIII del Gibbon, t. VII, p. 187.
Azimo, oAzimomzio, nella Tracia sui confini dell'Illirico, si distingue per lo spirito marziale della sua gioventù, t. VI, p. 388.
Azio, osservazioni sulle cose Romane dopo questa battaglia, t. I, p. 90.
BBachida seta. Loro introduzione nella Grecia, t. VII, p. 300.Baharam, liberatore della Persia. Sue imprese, t. VIII, pag. 348. Sua ribellione, t. VIII, p. 351. Sua morte, t. VIII, p. 357.Balbino, Console; dichiarato imperatore dal Senato, t. I, p. 267. Suo carattere e sue virtù, t. I, p. 269. Tumulto a Roma, t. I, p. 270. I pretoriani malcontenti, t. I, p. 279. Uccisione di Balbino, t. I, p. 280.Balti, nobil razza dei Goti da cui discendeva Alarico, t. V, p. 330.Baldovino, conte di Fiandra e di Hainaut, eletto imperatore d'Oriente, tom. XII, p. 105. Parteggiamento dell'impero Greco, tom. XII, p. 110. Sua sconfitta e cattività, t. XII, p. 124.BaldovinoII, imperatore di Costantinopoli, tom. XII, p. 137.Baiazet, o Ilderim. Suo regno, t. XII, p. 331. Conquiste del medesimo dall'Eufrate al Danubio, t. XII, p. 332. Battaglia di Nicopoli dove sconfigge un esercito di cento mille Cristiani, t. XII, p. 335. Circostanze di questa vittoria e suo carattere, tom. XII, p. 337. Ferma la sua dimora a Bursa, t. XII, p. 338. Minaccia l'imperio de' Greci, e propone loro un Trattato che viene accettato con molta sommissione, t. XII, pag. 340. Guerra di Timur contro il Sultano Baiazet, t. XII. pag. 362. Giornata d'Angora, t. XII, p. 373. Sconfitta e prigionia di Baiazet, t. XII, p. 376. Storia della gabbia di ferro, t. XII, p. 377. Contraria al racconto dello Storico Persiano di Timur, ma attestata dai Francesi, dagli Italiani, dagli Arabi, dai Greci, dai Turchi, t. XII, pag. 380. Conghiettura probabile, t. XII, p. 383. Sua morte, t. XII, p. 384. Guerre civili dei figli di Baiazet, t. XII, p. 396.Barbari. Loro scorrerie, t. II, pag. 7. S'introducono nell'Impero, e vi si stabiliscono, t. II, p. 13. Vittorie riportate da Probo contro i Barbari, t. II, p. 72, Probo incorpora i Barbari fra le milizie romane, t. II, p. 78. Dissensioni dei Barbari, t. II, p. 122. Condotta tenuta verso di loro dagl'Imperatori, tom. II, pag. 123. Diocleziano imita Probo nel distribuire i Barbari vinti tra i provinciali, t. II, p. 123. Dottrina dell'immortalità dell'anima presso i Barbari, tom. II, pag. 272. Aumento de' Barbari ausiliarii nelle legioni romane, t. II, p. 297. Stato de' Barbari nella Gallia, t. VI, pag. 221. Conversione dei Barbari al Cristianesimo, t. VII, p. 37. Rovina dell'Arrianismo fra i Barbari, tom. VII, p. 63. Leggi deiBarbari, t. VII, pag. 109. Pene pecuniarie per l'omicidio, t. VII, p. 113. Giudizii di Dio, t. VII, p. 116. Combattimenti giudiciali, t. VII, pag. 118. Divisione delle terre fatte da' Barbari, t. VII, p. 120. Loro stato al tempo di Giustiniano, t. VIII, p. 9.Bardi. Fino a qual punto assicurassero l'immortalità da loro promessa agli Eroi, t. II, p. 41. Coi loro canti eccitano l'entusiasmo militare nel cuore de' loro concittadini, tom. II, p. 42. Nel momento delle battaglie celebravano le imprese degli antichi Eroi, tom. II, p. 43.Bari. Conquista di questa città, t. XI, p. III.BasilioI (il Macedone), fondatore di una nuova dinastia, t. IX, p. 186. Sua vita paragonata a quella di Augusto, t. IX, pag. 190. Riforma la giurisprudenza di Giustiniano, tom. IX, p. 193. Sua morte, t. IX, p. 194.BasilioII. Sua educazione e suo regno, t. IX, p. 204. Sue spedizioni contro i Saracini, t. IX, p. 205. Distrugge il regno de' Bulgari, t. IX, p. 206.Bassora, fondazione di questa città, t. X, p. 166.Beder, battaglia quivi seguìta, t. X, p. 95.Belisario, suo carattere e scelta, t. VII, pag. 365. Suoi servigi nella guerra persiana, t. VII, p. 366. A Dara prende al suo servigio Procopio suo fedel compagno, e storico di quelle gesta, t. VII, p. 367. Suoi preparativi per la guerra africana, t. VII, p. 368. Partenza della sua flotta, t. VII, p. 371. Sbarca sulla costa dell'Africa settentrionale, t. VII, p. 175. Sconfigge i Vandali nella prima battaglia, tom. VII, pag. 378. Prende Cartagine, t. VII, p. 381. Ultima disfatta di Gelimero e de' Vandali, tom. VII, pag. 384. Conquista l'Africa, tom. VII, p. 389. Ritorno e trionfo di Belisario, t. VII, p. 396. Suo consolato, tom. VII, p. 399. Sconfigge i Mori, tom. VII, p. 402. Belisario minaccia gli Ostrogoti d'Italia, t. VII, pag. 407. Invade e sottomette la Sicilia, tom. VII, p. 414. Invade l'Italia, e sottomette Napoli, tom. VII, pag. 420. Entra in Roma, t. VII, pag. 427. Valore di Belisario nell'assedio di Roma fatto dai Goti, t. VII, p. 428. Sua difesa fatta di quella città, t. VII, p. 430. Respinge un generale assalto de' Goti, t. VII, p. 435. Sue sortite, t. VII, p. 436. Libera Roma, tom. VII, p. 444. Ricupera molte altre città d'Italia, t. VII, p. 447. Gelosia de' generali romani, t. VII, pag. 450. Fermezza ed autorità di Belisario, t. VII, p. 453. Assedia Ravenna, tom. VII, p. 457. Sottomette il regno Gotico d'Italia, tom. VII,pag. 460. Fa prigione il re Vitige, tom. VII, p. 461. Ritorno e gloria di Belisario, t. VII, p. 462. Storia segreta di Antonina sua moglie, t. VII, p. 465. Teodosio di lei amante, t. VII, pag. 466. Risentimento di Belisario e di Fozio figlio di Antonina, t. VII, p. 469. Persecuzione del suo figlio, tom. VII, pag. 470. Disgrazia e sommissione di Belisario, t. VII, pag. 471. Belisario difende l'Oriente, t. VIII, pag. 50. Belisario comanda per la seconda volta in Italia, t. VII, p. 95. Roma assediata dai Goti, t. VIII, p. 97. Tentativo di Belisario, t. VIII, p. 99. Roma presa dai Goti, t. VIII, p. 101. Ripresa da Belisario, t. VIII, p. 105. Belisario richiamato per l'ultima volta, t. VIII, p. 107. Ultima vittoria di Belisario, t. VIII, pag. 139. Sua disgrazia e morte, t. VIII, p. 141.Belle lettere, coltivate sotto il regno di Adriano e dei due Antonini, t. I, p. 143. Ricompense accordate agli Artisti, ai Professori ed ai Poeti, t. I, pag. 145. Loro decadimento sotto Diocleziano, t. II, p. 341.Beniamino, Patriarca Giacobita, t. IX, p. 131.Bernardo(San). Parte da lui presa nelle Crociate, t. XI, p. 398. Sua indole e sua missione, t. XI, p. 399.Bessarione. Cenni su questo Cardinale, t. XII, p. 488.Bitinia, conquista di questo paese, t. XII, p. 318.Bisanzio, sua situazione e sua estensione al ricevere il nome di Costantinopoli, t. III, pag. 290. Difetti della sua storia, t. IX, p. 140. Relazioni della sua storia colle rivoluzioni del Mondo politico, t. IX, p. 144.Boccaccio, suoi studj, t. XII, p. 481. Anima col suo Decamerone lo studio della lingua greca in Italia, t. XII, p. 483.Bedovini, o pastori Arabi. Loro costumi, t. X, p. 10.Boemondo, t. XI, p. 307.Boezio. Suo carattere, studj, ed onori, t. VII, p. 244. Suo patriottismo, t. VII, p. 247. Viene accusato di tradimento, t. VII, p. 248. Sua carcerazione e morte, t. VII, p. 249.Bonifazio. Uno dei settantatre intendenti d'Aglae, dama romana, t. III, p. 268. Per avere qualche sacra reliquia dell'Oriente, intraprende un pellegrinaggio, tom. III, p. 269.Bonifazio, Generale di Placidia madre dell'imperatore Valentiniano III, t. VI, p. 337. Suo errore e rivolta nell'Africa, tom. VI, p. 339. Invita i Vandali, t. VI, p. 340. Passa in Africa, t. VI, p. 342. Enumera il suo esercito, t. VI, pag. 343. Suo tardo pentimento, t. VI, p. 345. Disfatta e ritirata di Bonifazio, t. VI, pag. 352. Sua morte, t. VI, p. 353.BonifazioVIII, Papa, t. XIII, p. 193.Bonoso, generale romano, innalza lo stendardo della rivoluzione nelle Gallie, t. II, p. 82. Sconfitto da Probo, imperatore, t. II, p. 83.Borgognoni.Loro origine e loro odio ereditario contro gli Alemanni, t. V, p. 61. Loro stato a tempi di Valentiniano, tom. V, p. 62. Loro stato a tempi de' Goti, t. VI, pag. 220. Loro stabilimento nelle Gallie, t. VI, p. 222. Abbracciano il Cristianesimo, tom. VI, p. 388. Motivi della loro fede, t. VI, p. 389. Effetti della loro conversione, t. VI, p. 393. Adottano l'eresia dell'Asia, t. VI, p. 399. Sono vinti e sottomessi da Clodoveo, t. VII, p. 19.Bosra.Assedio di questa città, t. X, p. 182.Bosforo.Descrizione di questa contrada, t. III, p. 291.Bowidi, t. X, p. 400.Brancaleone, t. XIII, p. 171.Brettagna.Conquistata dai Romani, t. I, p. 4. Forma la divisione occidentale dell'Impero in Europa, t. I, pag. 73. Importanza di questo paese, t. II, p. 117. Carausio è riconosciuto per Sovrano di quella contrada, t. II, p. 118. Sua ribellione nella Brettagna, t. II, p. 119. La Brettagna ricuperata da Costanzo, t. II, p. 120. In qual modo fossero difese le sue frontiere, t. II, p.ivi. Fortificazioni, t. II, p. 121. Origine della Gran Brettagna, t. V, pag. 68. Invasa dagli Scoti e dai Pitti, t. V, p. 69. Sua ristaurazione portata da Teodosio, t. V, p. 76. Rivolta della sua armata, t. VI, p. 92. Costantino Imperatore della Gran Brettagna e dell'Occidente, t. VI, p. 94. Morte di questo usurpatore, t. VI, p. 192. La Gran Brettagna e l'Armorica scuotono il giogo del governo romano, tom. VI, pag. 223. Stato di questo paese, t. VI, p. 225. Nuove rivoluzioni nella Brettagna, t. VI, p. 145. Discesa in quel paese dei Sassoni, t. VII, p. 146. Stabilimento della Eptarchia Sassonica, t. VII, p. 149. Desolazione della Brettagna, t. VII, p. 157. Suo stato oscuro e favoloso, t. VII, p. 166.Brettoni.Loro stato, t. VII, pag. 151. Loro resistenza, t. VII, p. 152. Loro fuga, t. VII, p. 154. Cercano di scuotere il giogo, t. VII, p. 158. Loro servitù, t. VII, p. 160. Loro costumi, t. VII, p. 164.Bulgari.Loro origine, tom. VIII, p. 136. Loro costumi, t. VIII, p. 138. Invadono la Macedonia e la Tracia, t. VIII, p. 146. Belisario li costringe alla pace, tom. VIII, p. 149. Loro emigrazione, t. XI, p. 53. Discendono essi dalla razza primitiva degli Schiavoni, t. XI, p. 56. Loro primoregno, t. XI, p. 57. Loro cognizioni militari e costumanze, t. XI, p. 67. Dopo d'essere stati sommessi per più di centosettant'anni agli Imperadori di Costantinopoli, si ribellano, ed è riconosciuta la loro indipendenza, t. XII, p. 17. Si azzuffano coi Latini, e Giovaniccio, loro condottiero, riporta su d'essi una compiuta vittoria, facendo prigioniere l'Imperatore Baldovino, t. XII, p. 116.
B
Bachida seta. Loro introduzione nella Grecia, t. VII, p. 300.
Baharam, liberatore della Persia. Sue imprese, t. VIII, pag. 348. Sua ribellione, t. VIII, p. 351. Sua morte, t. VIII, p. 357.
Balbino, Console; dichiarato imperatore dal Senato, t. I, p. 267. Suo carattere e sue virtù, t. I, p. 269. Tumulto a Roma, t. I, p. 270. I pretoriani malcontenti, t. I, p. 279. Uccisione di Balbino, t. I, p. 280.
Balti, nobil razza dei Goti da cui discendeva Alarico, t. V, p. 330.
Baldovino, conte di Fiandra e di Hainaut, eletto imperatore d'Oriente, tom. XII, p. 105. Parteggiamento dell'impero Greco, tom. XII, p. 110. Sua sconfitta e cattività, t. XII, p. 124.
BaldovinoII, imperatore di Costantinopoli, tom. XII, p. 137.
Baiazet, o Ilderim. Suo regno, t. XII, p. 331. Conquiste del medesimo dall'Eufrate al Danubio, t. XII, p. 332. Battaglia di Nicopoli dove sconfigge un esercito di cento mille Cristiani, t. XII, p. 335. Circostanze di questa vittoria e suo carattere, tom. XII, p. 337. Ferma la sua dimora a Bursa, t. XII, p. 338. Minaccia l'imperio de' Greci, e propone loro un Trattato che viene accettato con molta sommissione, t. XII, pag. 340. Guerra di Timur contro il Sultano Baiazet, t. XII. pag. 362. Giornata d'Angora, t. XII, p. 373. Sconfitta e prigionia di Baiazet, t. XII, p. 376. Storia della gabbia di ferro, t. XII, p. 377. Contraria al racconto dello Storico Persiano di Timur, ma attestata dai Francesi, dagli Italiani, dagli Arabi, dai Greci, dai Turchi, t. XII, pag. 380. Conghiettura probabile, t. XII, p. 383. Sua morte, t. XII, p. 384. Guerre civili dei figli di Baiazet, t. XII, p. 396.
Barbari. Loro scorrerie, t. II, pag. 7. S'introducono nell'Impero, e vi si stabiliscono, t. II, p. 13. Vittorie riportate da Probo contro i Barbari, t. II, p. 72, Probo incorpora i Barbari fra le milizie romane, t. II, p. 78. Dissensioni dei Barbari, t. II, p. 122. Condotta tenuta verso di loro dagl'Imperatori, tom. II, pag. 123. Diocleziano imita Probo nel distribuire i Barbari vinti tra i provinciali, t. II, p. 123. Dottrina dell'immortalità dell'anima presso i Barbari, tom. II, pag. 272. Aumento de' Barbari ausiliarii nelle legioni romane, t. II, p. 297. Stato de' Barbari nella Gallia, t. VI, pag. 221. Conversione dei Barbari al Cristianesimo, t. VII, p. 37. Rovina dell'Arrianismo fra i Barbari, tom. VII, p. 63. Leggi deiBarbari, t. VII, pag. 109. Pene pecuniarie per l'omicidio, t. VII, p. 113. Giudizii di Dio, t. VII, p. 116. Combattimenti giudiciali, t. VII, pag. 118. Divisione delle terre fatte da' Barbari, t. VII, p. 120. Loro stato al tempo di Giustiniano, t. VIII, p. 9.
Bardi. Fino a qual punto assicurassero l'immortalità da loro promessa agli Eroi, t. II, p. 41. Coi loro canti eccitano l'entusiasmo militare nel cuore de' loro concittadini, tom. II, p. 42. Nel momento delle battaglie celebravano le imprese degli antichi Eroi, tom. II, p. 43.
Bari. Conquista di questa città, t. XI, p. III.
BasilioI (il Macedone), fondatore di una nuova dinastia, t. IX, p. 186. Sua vita paragonata a quella di Augusto, t. IX, pag. 190. Riforma la giurisprudenza di Giustiniano, tom. IX, p. 193. Sua morte, t. IX, p. 194.
BasilioII. Sua educazione e suo regno, t. IX, p. 204. Sue spedizioni contro i Saracini, t. IX, p. 205. Distrugge il regno de' Bulgari, t. IX, p. 206.
Bassora, fondazione di questa città, t. X, p. 166.
Beder, battaglia quivi seguìta, t. X, p. 95.
Belisario, suo carattere e scelta, t. VII, pag. 365. Suoi servigi nella guerra persiana, t. VII, p. 366. A Dara prende al suo servigio Procopio suo fedel compagno, e storico di quelle gesta, t. VII, p. 367. Suoi preparativi per la guerra africana, t. VII, p. 368. Partenza della sua flotta, t. VII, p. 371. Sbarca sulla costa dell'Africa settentrionale, t. VII, p. 175. Sconfigge i Vandali nella prima battaglia, tom. VII, pag. 378. Prende Cartagine, t. VII, p. 381. Ultima disfatta di Gelimero e de' Vandali, tom. VII, pag. 384. Conquista l'Africa, tom. VII, p. 389. Ritorno e trionfo di Belisario, t. VII, p. 396. Suo consolato, tom. VII, p. 399. Sconfigge i Mori, tom. VII, p. 402. Belisario minaccia gli Ostrogoti d'Italia, t. VII, pag. 407. Invade e sottomette la Sicilia, tom. VII, p. 414. Invade l'Italia, e sottomette Napoli, tom. VII, pag. 420. Entra in Roma, t. VII, pag. 427. Valore di Belisario nell'assedio di Roma fatto dai Goti, t. VII, p. 428. Sua difesa fatta di quella città, t. VII, p. 430. Respinge un generale assalto de' Goti, t. VII, p. 435. Sue sortite, t. VII, p. 436. Libera Roma, tom. VII, p. 444. Ricupera molte altre città d'Italia, t. VII, p. 447. Gelosia de' generali romani, t. VII, pag. 450. Fermezza ed autorità di Belisario, t. VII, p. 453. Assedia Ravenna, tom. VII, p. 457. Sottomette il regno Gotico d'Italia, tom. VII,pag. 460. Fa prigione il re Vitige, tom. VII, p. 461. Ritorno e gloria di Belisario, t. VII, p. 462. Storia segreta di Antonina sua moglie, t. VII, p. 465. Teodosio di lei amante, t. VII, pag. 466. Risentimento di Belisario e di Fozio figlio di Antonina, t. VII, p. 469. Persecuzione del suo figlio, tom. VII, pag. 470. Disgrazia e sommissione di Belisario, t. VII, pag. 471. Belisario difende l'Oriente, t. VIII, pag. 50. Belisario comanda per la seconda volta in Italia, t. VII, p. 95. Roma assediata dai Goti, t. VIII, p. 97. Tentativo di Belisario, t. VIII, p. 99. Roma presa dai Goti, t. VIII, p. 101. Ripresa da Belisario, t. VIII, p. 105. Belisario richiamato per l'ultima volta, t. VIII, p. 107. Ultima vittoria di Belisario, t. VIII, pag. 139. Sua disgrazia e morte, t. VIII, p. 141.
Belle lettere, coltivate sotto il regno di Adriano e dei due Antonini, t. I, p. 143. Ricompense accordate agli Artisti, ai Professori ed ai Poeti, t. I, pag. 145. Loro decadimento sotto Diocleziano, t. II, p. 341.
Beniamino, Patriarca Giacobita, t. IX, p. 131.
Bernardo(San). Parte da lui presa nelle Crociate, t. XI, p. 398. Sua indole e sua missione, t. XI, p. 399.
Bessarione. Cenni su questo Cardinale, t. XII, p. 488.
Bitinia, conquista di questo paese, t. XII, p. 318.
Bisanzio, sua situazione e sua estensione al ricevere il nome di Costantinopoli, t. III, pag. 290. Difetti della sua storia, t. IX, p. 140. Relazioni della sua storia colle rivoluzioni del Mondo politico, t. IX, p. 144.
Boccaccio, suoi studj, t. XII, p. 481. Anima col suo Decamerone lo studio della lingua greca in Italia, t. XII, p. 483.
Bedovini, o pastori Arabi. Loro costumi, t. X, p. 10.
Boemondo, t. XI, p. 307.
Boezio. Suo carattere, studj, ed onori, t. VII, p. 244. Suo patriottismo, t. VII, p. 247. Viene accusato di tradimento, t. VII, p. 248. Sua carcerazione e morte, t. VII, p. 249.
Bonifazio. Uno dei settantatre intendenti d'Aglae, dama romana, t. III, p. 268. Per avere qualche sacra reliquia dell'Oriente, intraprende un pellegrinaggio, tom. III, p. 269.
Bonifazio, Generale di Placidia madre dell'imperatore Valentiniano III, t. VI, p. 337. Suo errore e rivolta nell'Africa, tom. VI, p. 339. Invita i Vandali, t. VI, p. 340. Passa in Africa, t. VI, p. 342. Enumera il suo esercito, t. VI, pag. 343. Suo tardo pentimento, t. VI, p. 345. Disfatta e ritirata di Bonifazio, t. VI, pag. 352. Sua morte, t. VI, p. 353.
BonifazioVIII, Papa, t. XIII, p. 193.
Bonoso, generale romano, innalza lo stendardo della rivoluzione nelle Gallie, t. II, p. 82. Sconfitto da Probo, imperatore, t. II, p. 83.
Borgognoni.Loro origine e loro odio ereditario contro gli Alemanni, t. V, p. 61. Loro stato a tempi di Valentiniano, tom. V, p. 62. Loro stato a tempi de' Goti, t. VI, pag. 220. Loro stabilimento nelle Gallie, t. VI, p. 222. Abbracciano il Cristianesimo, tom. VI, p. 388. Motivi della loro fede, t. VI, p. 389. Effetti della loro conversione, t. VI, p. 393. Adottano l'eresia dell'Asia, t. VI, p. 399. Sono vinti e sottomessi da Clodoveo, t. VII, p. 19.
Bosra.Assedio di questa città, t. X, p. 182.
Bosforo.Descrizione di questa contrada, t. III, p. 291.
Bowidi, t. X, p. 400.
Brancaleone, t. XIII, p. 171.
Brettagna.Conquistata dai Romani, t. I, p. 4. Forma la divisione occidentale dell'Impero in Europa, t. I, pag. 73. Importanza di questo paese, t. II, p. 117. Carausio è riconosciuto per Sovrano di quella contrada, t. II, p. 118. Sua ribellione nella Brettagna, t. II, p. 119. La Brettagna ricuperata da Costanzo, t. II, p. 120. In qual modo fossero difese le sue frontiere, t. II, p.ivi. Fortificazioni, t. II, p. 121. Origine della Gran Brettagna, t. V, pag. 68. Invasa dagli Scoti e dai Pitti, t. V, p. 69. Sua ristaurazione portata da Teodosio, t. V, p. 76. Rivolta della sua armata, t. VI, p. 92. Costantino Imperatore della Gran Brettagna e dell'Occidente, t. VI, p. 94. Morte di questo usurpatore, t. VI, p. 192. La Gran Brettagna e l'Armorica scuotono il giogo del governo romano, tom. VI, pag. 223. Stato di questo paese, t. VI, p. 225. Nuove rivoluzioni nella Brettagna, t. VI, p. 145. Discesa in quel paese dei Sassoni, t. VII, p. 146. Stabilimento della Eptarchia Sassonica, t. VII, p. 149. Desolazione della Brettagna, t. VII, p. 157. Suo stato oscuro e favoloso, t. VII, p. 166.
Brettoni.Loro stato, t. VII, pag. 151. Loro resistenza, t. VII, p. 152. Loro fuga, t. VII, p. 154. Cercano di scuotere il giogo, t. VII, p. 158. Loro servitù, t. VII, p. 160. Loro costumi, t. VII, p. 164.
Bulgari.Loro origine, tom. VIII, p. 136. Loro costumi, t. VIII, p. 138. Invadono la Macedonia e la Tracia, t. VIII, p. 146. Belisario li costringe alla pace, tom. VIII, p. 149. Loro emigrazione, t. XI, p. 53. Discendono essi dalla razza primitiva degli Schiavoni, t. XI, p. 56. Loro primoregno, t. XI, p. 57. Loro cognizioni militari e costumanze, t. XI, p. 67. Dopo d'essere stati sommessi per più di centosettant'anni agli Imperadori di Costantinopoli, si ribellano, ed è riconosciuta la loro indipendenza, t. XII, p. 17. Si azzuffano coi Latini, e Giovaniccio, loro condottiero, riporta su d'essi una compiuta vittoria, facendo prigioniere l'Imperatore Baldovino, t. XII, p. 116.
CCacanodegli Avari. Suo orgoglio politico, e potere, t. VIII, p. 361.Cadessa, battaglia quivi seguìta, t. X, p. 163.Cairovan, sua fondazione, t. X, p. 268.Caledonii, loro guerre coi Romani, t. I, p. 192. Fingal e i suoi eroi, t. I, p. 193. Paralello de' Caledonii coi Romani, t. I, p. 194. Poemi d'Ossian, t. I, p. 195. Il loro paese invaso dagli Scoti e dai Pitti, t. V, p. 69.Califato. Sua triplice divisione, t. X, p. 351.Califfi. Loro impero in Oriente, t. X, p. 314. Loro magnificenza, t. X, p. 351. Effetti di questo lusso sul ben pubblico e sul bene individuale, tom. X, p. 356. Decadenza e divisione del loro impero, t. X, p. 387. Califfi di Bagdad, loro abbassamento, t. X, p. 401.Caligola, indegno successore d'Augusto e condannato ad una perpetua ignominia, t. I, p. 107. Tentativi del Senato dopo la sua morte, t. I, p. 108. Immagine del governo riguardo agli eserciti, t. I, p. 108. Sua memoria come d'un tiranno, t. I, p. 119.Calcedonia. Suo Concilio, t. IX, p. 60. Decreti di questo Concilio, t. IX, p. 64.Calisto II, Papa, tom. XIII, p. 151.CantacuzenoGiovanni, sotto il regno di Andronico il Giovane, governa l'Imperatore, t. XII, p. 249. Sua buona sorte, t. XII, p. 250. Nominato alla reggenza dell'impero, t. XII, p. 251. Contrastatagli da Apocauco, dall'Imperatrice Anna di Savoja e dal Patriarca, t. XII, 252. Assume la porpora, t. XII, p. 254. Guerra civile, t. XII, p. 256. Vittoria di Cantacuzeno, t. XII, p. 257. Reingresso in Costantinopoli, tom. XII, p. 257. Regno di Cantacuzeno, tom. XII, pag. 271. Giovanni Paleologo muove le armi contro Cantacuzeno, tom. XII, pag. 264. Cantacuzeno nel mese di gennaio rassegna il trono, t. XII, p. 265. Sua disputa intorno alla luce del monte Tabor, t. XII, p. 265. Guerra de' Genovesi contra l'Imperatore Cantacuzeno, t. XII, pag. 274. Sconfitta della flotta di Cantacuzeno, t. XII, p. 275. Negoziazionedi Cantacuzeno con Clemente VI, t. XII, p. 242.Caracalla, figlio di Severo, t. I, p. 191. Sua ambizione, ed avversione pel fratello Geta, t. I, pag. 192. Suo avvenimento al trono, t. I, p. 195. Gelosia in odio del fratello, t. I, p. 196. Uccisione di Geta, t. I, p. 198. Rimorso, e crudeltà di Caracalla si estende per tutto l'Impero, t. I, p. 202. Getta i suoi tesori alle truppe, e ne corrompe la disciplina, t. I, p. 204. Assassinio di Caracalla, t. I, p. 205. Li soldati sforzano i Senatori a metterlo nel novero degli Dei, t. I, p. 206. Passione di questo Principe per imitare Alessandro il Macedone, t. I, p. 207. Gioia eccitatasi nel popolo per la sua morte, t. I, p. 208.Carausio, sua ribellione nella Brettagna, t. II, p. 115. Suo potere in quel paese, t. II, p. 117. Riconosciuto in Sovrano di quella contrada dagli Imperatori Romani, t. II, p. 118. Sua morte, t. II, p. 119.Cardinali, loro diritto fondato da Alessandro III, t. XIII, p. 187.Carino, figlio di Caro, t. II, p. 90. Con Numasiano gli succede nell'Impero, t. II, p. 91. Vizj e sregolatezze di Carino, t. II, p. 90. Lusso dei giuochi Romani ordinati da Carino, t. II, p. 95. Discordie civili, t. II, p. 102. Sconfitta, e morte di Carino, t. II, p. 104.Carizmj, loro invasione, t. IX, p. 448.Carlo Magno, conquista la Lombardia, t. IX, p. 297. Imperatore di Francia, t. IX, p. 298. Sue donazioni ai Papi t. IX, p. 303. Settimo Concilio Generale, t. IX, p. 314. Ripugnanza di Carlo Magno, t. IX, p. 318. Incoronazione di Carlo Magno come Imperatore di Roma, e di Occidente, t. IX, p. 328. Suo carattere, t. IX, p. 329. Ampiezza del suo Impero in Francia, t. IX, p. 332. Nella Spagna, in Italia, in Germania, ed in Ungheria, t. IX, p. 334. Suoi vicini, e suoi nemici, t. IX, p. 358. Suoi successori, t. IX, p. 240.Carlo Martello, Duca di Francia, sua inclinazione negli affari d'Italia, t. IX, p. 342. Vien fatto patrizio di Roma, t. IX, p. 368. Sconfigge i Saracini che avevano invasa l'Italia, t. X, p. 217.CarloIV, Imperatore di Germania; sua debolezza, e sua povertà, t. IX, p. 367. Sua pompa, t. IX, p. 370. Potere, e modestia di Augusto in confronto di lui, t. IX, p. 372.CarloV. S'impadronisce di Roma e vi dà il saccheggio, t. VI, p. 185.Carlod'Angiò, s'impadronisce di Napoli, e della Sicilia, t. XII, p. 210. Minaccial'Impero Greco, tom. XII, p. 213. Altre sue azioni, t. XIII, p. 173.Carmazi. Loro nascita, e progressi, t. X, p. 392. Loro imprese militari, tom. X, p. 593. Saccheggiano la Mecca, t. X, p. 395.Caro. Elezione, e carattere di questo Imperatore, t. II, p. 86. Caro batte i Sarmati, e marcia in Oriente, t. II, p. 88. Dà udienza agli Ambasciatori Persiani, t. II, p. 89. Vittorie, e morte straordinaria di Caro, t. II, p. 90.Cartagine. Sorge dalle ceneri con isplendore, t. I, p. 151. È sorpresa dai Vandali, t. VI, p. 194. Ridotta in potere di Belisario, t. VII, p. 381. Conquistata dagli Arabi, t. X, p. 269.Catalani. Loro servigio, e guerra nell'Impero Greco, t. XII, p. 220.Cavalieridi Rodi, t. XII, p. 321.Caaba, o Tempio della Mecca, t. X, p. 34.Cenobiti. Questi monaci, vivendo in comunità, seguivano la medesima regola, t. VI, p. 444.Censurespirituali a tempo di Costantino, t. IV, p. 65.Cesare. I titoli di Augusto e di Cesare, t. I, p. 105.Cesari. Stirpe dei Cesari e della famiglia Flavia, t. I, p. 111.Chiesa Cattolica. Pace e prosperità sua sotto Diocleziano, t. III, p. 77. Distruzione della Chiesa di Nicomedia, t. III, p. 86. Distruzione delle chiese, t. III, p. 92. Bandi successivi, t. III, p. 94. Pace della Chiesa, t. III, p. 103. Autorità della Chiesa, t. IV, p. 93. Distinzione tra la potenza temporale e la spirituale, t. IV, p.ivi.Fazioni religiose, t. IV, p. 94. Fede della Chiesa occidentale e Latina, t. IV, p. 109. Stato della chiesa alla morte di Giuliano e tolleranza religiosa universalmente pubblicata da Gioviano, t. V, p. 5. Unione delle chiese greca e latina, t. IX, p. 76. Particolarità di Giustiniano sulla sua amministrazione in materie ecclesiastiche, t. IX, p. 77. Unione delle chiese, t. IX, p. 97. Introduzioni delle immagini nella chiesa cristiana, t. IX, p. 253. Indolente superstizione della Chiesa greca, t. IX, p. 312. Riforma e pretensioni della Chiesa, t. IX, p. 353. Abusi nella Chiesa greca, t. XI, p. 5. Stato della chiesa di Gerusalemme e particolarità sulle peregrinazioni al santo sepolcro, t. XI, p. 255. Le chiese greche e latine si dividono e questo Scisma precipita la caduta dell'Impero romano in Oriente, t. XII, p. 5. Variazioni nella chiesa latina, t. XII, p. 10. Unione di Andronico il Vecchio colla chiesa latina, t. XII, p. 203. Unione delle due chiese disciolta, t. XII, p. 210. Corruttela che regnava nella chiesa latina ai tempidi Giovanni Paleologo II, t. XII, p. 444. Scisma, t. XII, p. 446. Unione della chiesa greca colla latina, t. XII, p. 469. Pace definitiva della chiesa, t. XII, p. 472. Paralello fra i Greci ed i Latini, tom. XII, P. 475.Chnodomaro. Seguìto da altri sei Re, conduce la vanguardia dei Barbari, t. IV, p. 47. Nella memorabile battaglia di Strasburgo vien fatto prigioniere, tom. IV, p. 53.Cibali, città della Panonia situata sulla Sava a 50 miglia da Sirmio, t. II, pag. 227. Battaglia quivi seguìta fra Costantino e Licinio, t. II, p.ivi.Cina. Suo impero settentrionale, t. XII, p. 295. Suo impero meridionale, t. XII, p. 297.Cipriano(San), Vescovo di Cartagine, tom. III, p. 49. Governa non solo quella chiesa, ma anche quella dell'Affrica, t. III, p. 50. Osservazioni intorno al suo martirio, t. III, p.ivi.Primi rischj corsi dal medesimo, e sua fuga, t. III, p.ivi.Suo esiglio, t. III, p. 51. Sua condanna, t. III, p. 53. Sua morte, t. III, p. 54. Motivi della condotta tenuta da Cipriano, t. III, p. 55.Cirillo(San) Patriarca di Alessandria, t. IX, p. 28. Suo dispotismo tirannico, t. IX, p. 30. Un sinodo di vescovi d'Oriente si dichiara contro di lui, t. IX, p. 46. Sua vittoria, t. IX, P. 49.Claudianopoeta, t. VI, p. 109. Avvilupato nella caduta del suo benefattore Stilicone, t. VI, pag. III.Claudio, suo carattere e sua elevazione all'impero, t. XI, p. 8. Sua clemenza e giustizia, t. XI, p. 11. Intraprende la riforma dell'esercito, t. XI, p. 12. Sue angustie e costanza, t. XI, p.ivi.Vittoria da lui riportata contro i Goti, t. XI, p. 14. Sua morte. Raccomanda Aureliano per suo successore, t. XI, p. 16.Cleandro, Ministro romano a' tempi dell'Imperatore Commodo, t. I, p. 135. Sua avarizia e crudeltà, t. I, p. 136. Sedizione da lui suscitata e sua morte, t. I, p. 137.Clefone, Re dei Lombardi. Sua morte, t. VIII, p. 299.ClementeFlavio Console, sposa Domitilla, tom. III, p. 184. Con un pretesto è giudicato e condannato a morte, t. III, p. 185.Clemente VIIPapa. Sua elezione, t. XIII, p. 267.Clero Cristiano. Sua ordinazione a' tempi di Costantino, t. IV, p. 55. Sue sostanze, t. IV, p. 58. Giurisdizione civile, t. IV, p. 93. Sua avarizia repressa da Valentiniano, t. V, p. 21.ClodioAlbino, Governatore della Gran Brettagna. Godeva della confidenza di Marc-Aurelio, t. I, p. 163.L'Imperatore lo autorizza ad assumere il titolo e la dignità di Cesare, tom. I, p. 165. Schernisce le minaccie di Commodo, t. I, p. 167.Clodione, re de' Franchi, t. VI, p. 282.Clodoveo, re de' Franchi, t. VII, p. 77. Sua vittoria sopra Siagro, t. VII, p. 79. Sottomette gli Alemanni, t. VII, p. 80. Sua conversione al cristianesimo, t. VII, p. 84. Guerra co' Borgognoni, tom. VII, p. 90. Vittoria di Clodoveo, t. VII, p. 92. Totale conquista della Borgogna, t. VII, p. 94. Guerra Gotica, t. VII, p. 96. Vittoria di Clodoveo, t. VII, p. 99. Conquista l'Aquitania, t. VII, p. 102. Suo consolato, t. VII, p. 104.Coftio Giacobiti, sommessi, t. X, p. 236.Colchide. Descrizione di questa provincia, della Lazica o Mingrelia, t. VIII, p. 54. Costumi degl'indigeni di questo paese, t. VIII, p. 58. Sue rivoluzioni sotto i Persiani, cinquecento anni avanti Cristo, t. VIII, p. 60. Sotto i Romani 60 anni avanti Cristo, t. VIII, p. 61. Rivolta e pentimento degli abitanti della Colchide, t. VIII, p. 64. Guerra Colchica o Lazica, e assedio di Petra, t. VIII, p. 69.Colonna. Origine di questa famiglia, t. XIII, p. 207. Il suo stemma fregiato di una corona reale, t. XIII, p.ivi.Suo odio ereditario contro la famiglia degli Orsini, t. XIII, p. 212. Si arma contro Rienzi, t. XIII, p. 244. Sconfitta e morte di uno di questa famiglia, tom. XIII, p. 248. Ottone Colonna riunisce il conclave, t. XIII, p. 277. Questo Papa, chiamato poi Martino V, ristaura ed abbellisce Roma, t. XIII, p.ivi.Commercio. Vario commercio cogli stranieri degli imperatori romani, t. I, p. 143. D'oro e d'argento, t. I, p. 145.Commodo, Imperatore. Suoi vizii abbominevoli e suo avvenimento al trono, t. I, p. 127. Suo carattere, t. I, p. 128. Suo ritorno a Roma, t. I, p. 129. Vien ferito da un assassino, t. I, p. 130. Suo odio e crudeltà verso il Senato, t. I, p. 131. Suoi piaceri dissoluti, t. I, p. 138. Fa mostra della sua abilità nell'anfiteatro, t. I, p. 141. Combatte da gladiatore, t. I, p. 142. Sua infamia e stravaganza, t. I, p. 143. Cospirazione de' suoi domestici, t. I, p. 144. Sua morte, t. I, p. 145.Comneno, Isacco I, Imperatore d'Oriente, t. IX, p. 211. Abdica il trono imperiale e si ritira in un convento, t. IX, p. 213.Comneno, Alessio I. Ascende il trono, carattere e vita di questo principe, tom. IX, p. 220. Politica di questo principe, t. XI, p. 318. Ottiene omaggio dai Crociati, t. XI, p. 321.ComnenoEmanuele. Sua forzae sua destrezza nel maneggio delle armi, t. IX, p. 225. Tratti singolari del suo carattere, t. IX, p. 228.Comneno, Alessio II. Degradato dal supremo rango e sua morte, t. IX, p. 230.Comneno, Andronico I. Suo carattere e sue prime avventure, t. IX, p. 230. Suo avvenimento al trono, t. IX, p. 241. Ribellione de' suoi sudditi, t. IX, p. 243. Sua morte, t. IX, p. 244.Comneno, Isacco II, sopranominato l'Angelo, tom. IX, p. 245.Conciliiprovinciali, t. III, p. 67. Di Nicea, t. IV, p. 100. Di Rimini, t. IV, p. 111. Ariani, t. IV, p. 119. D'Arles, t. IV, p. 138. Di Milano, t. IV, p. 139. Di Costantinopoli a' tempi di Teodosio, t. V, p. 295. D'Efeso, t. IX, p. 33. Di Calcedonia, t. IX, p. 49. Di Costantinopoli, t. IX, p. 73. Secondo di Nicea, t. IX, pag. 311. Di Piacenza, t. XI, pag. 271. Di Clermont, t. XI, p. 275. Di Pisa, t. XIII, p. 274. Di Costanza, t. XIII, p. 275.Conclave. Istituito da Gregorio X, t. XIII, p. 188.Consoli. Loro elezione e loro attribuzioni, t. III, p. 267. Proconsoli e vice-prefetti, t. III, p. 280.Contidi Edessa, tom. XII, p. 164. Conti di Devon, t. XII, p. 172.Corano. Suoi pregi e contenuto, t. X, p. 60.CorradoIII, t. XIII, p. 175.Coreiscitidella Mecca; guerra difensiva di Maometto contro li stessi, t. X, p. 94.Corona(Santa) di spine, t. XII, p. 144.CosroeI, re di Persia, t. VIII, p. 69. Fugge presso i Romani, t. VIII, p. 354. Suo ritorno e sua vittoria, t. VIII, p. 356. Sua ristaurazione e politica, t. VIII, p. 358. Invade l'impero Romano, t. VIII, p. 385. Conquista la Sorìa, tom. VIII, p. 387. La Palestina, tom. VIII, pag. 388. L'Egitto, t. VIII, pag. 389. L'Asia Minore, tom. VIII, p. 390. Suo regno e magnificenza, t. VIII, p.ivi.Viene disfatto da Eraclio, e i Persiani lo dichiarano deposto dal trono, t. VIII, pag. 419. È ucciso da Siroe suo figlio, t. VIII, p. 423. Trattato di pace coll'Impero orientale, t. VIII, p. 424.Cosroe, Nushirwan, t. VIII, p. 35. Suo amor del sapere, t. VIII, p. 39. Sua pace e guerra coi Romani, t. VIII, p. 43. Invade la Sorìa, t. VIII, p. 46. Rovina Antiochia, tom. VIII, p. 48. Sue negoziazioni e trattati con Giustiniano, tom. VIII, p. 113. Conquista il Yemen, t. VIII, p. 340. Ultima sua guerra coi Romani, t. VIII, p. 342. Sua morte, t. VIII, p. 344.Costante, figlio del Gran Costantino. Sua educazione, t. III, p. 345. Divisione dell'impero col fratello Costantino, t. III, pag. 361.Guerra civile col fratello Costantino, t. III, p. 372. Morte di Costante, t. III, p. 374.CostanteII, imperatore dei Romani, t. IX, pag. 132. Suo fratricidio e sua morte, t. IX, p. 133.Costantino, soldato Brettone, è proclamato legittimo Imperatore della Brettagna e dell'Occidente, tom. VI, p. 93. È riconosciuto come tale nella Brettagna e nelle Gallie, tom. VI, pag. 94. Riduce in suo potere la Spagna, t. VI, p. 96. Contese del Senato romano, t. VI, p. 100. Divide coi Barbari il bottino delle Gallie e della Spagna, t. VI, pag. 203. Morte di questo usurpatore, t. VI, p. 208.Costantinoil grande, sua nascita, educazione e fuga, t. II, 175. Viene innalzato al trono, t. II, p. 179. È riconosciuto da Galerio che conferisce a lui il titolo di Cesare, t. II, p. 181. Veri motivi della Sede trasportata a Costantinopoli, t. II, pag. 182. Timori di nuove tasse nati nei Romani, t. II, p. 183. Suo governo nella Gallia, t. II, p. 199. Guerra civile tra Costantino e Massenzio, t. II, pag. 202. Preparativi di guerra da entrambe le parti, tom. II, p. 203. Costantino passa le Alpi, t. II, p. 206. Battaglia di Torino, tom. II, p. 207. Assedio e battaglia di Verona, t. II, p. 209. Vittoria di Costantino dinanzi a Roma, tom. II, p. 213. Ricevimento da lui avuto, e condotta da lui tenuta, t. II, p. 215. Si collega con Licinio, tom. II, p. 219. Sue contese con Licinio, t. II, p. 226. Prima guerra civile tra i medesimi, t. II, p. 227. Giornata di Cibali, e battaglia di Mardia, t. II, p. 229. Trattato di pace, t. II, p. 230. Pace generale e leggi di Costantino, t. II, p. 231. Guerra Gotica, t. II, p. 235. Seconda guerra civile fra Costantino e Licinio, t. II, p. 236. Giornata di Adrianopoli, t. II, p. 239. Assedio di Bisanzio e vittoria navale di Crispo, t. II, p. 240. Riunione dell'impero, t. II, p. 244. Sistema politico di Costantino e de' suoi successori, t. III, p. 234. Suo carattere, t. III, p. 328. Sue virtù, t. III, p. 329. Suoi vizj, t. III, p. 331. Sua famiglia, t. III, p. 333. Gelosia di Costantino, t. III, p. 337. Suoi figli e nipoti, t. III, p. 344. Loro educazione, t. III, p. 345. Ambasciate venute a Costantino dall'Etiopia, dalla Persia e dall'India, tom. III, pag. 356. Morte e funerali di Costantino, t. III, p.ivi.Fazioni nella sua Corte, t. III, p. 337. Massacro dei Principi suoi fratelli e nipoti, t. III, p. 359. Divisione dell'impero, t. III, p. 361. Guerra tra i figli di Costantino, t. III, p. 372. Conversione di Costantino,e motivi ed effetti, t. IV, p. 6. Sospetti caduti sopra di lui per la morte di suo figlio, t. IV, p. 7. Avanzo in esso di superstizione pagana, t. IV, p. 8. Diritto divino di Costantino, t. IV, p. 18. Aspettazione e fede di un miracolo, tom. IV, p. 23. Il Labaro, stendardo della croce, t. IV, p. 24. Segno di Costantino, t. IV, p. 27. Apparizione di una croce nelle nuvole, t. IV, pag. 32. La conversione di Costantino poteva essere sincera, t. IV, p. 34. Divozione e privilegi di Costantino, t. IV, p. 36. Suo battesimo protratto fino all'avvicinarsi della morte, t. IV, pag. 40. Cangiamento della religione nazionale, t. IV, p. 47. Distinzione della potestà spirituale e temporale, t. IV, p. 48.CostantinoII, figlio del precedente. Sua educazione, t. III, p. 345. Divide l'Impero co' suoi fratelli Costante e Costantino, tom. III, p. 361. Suo malcontento e sua invasione negli Stati di Costante, t. III, pag. 372. Sua morte, t. III, p. 385.CostantinoIII, imperatore d'Oriente, suo regno e sua morte, t. IX, p. 150.CostantinoIV, sopranominato Pogonate. Suo regno e sua morte, t. IX, p. 155.CostantinoV, detto Copronimo, t. IX, p. 165. Suo regno dissoluto e crudele, t. IX, p. 166.CostantinoVI, cospira contro l'imperatrice Irene sua madre, t. IX, p. 170. Viene riconosciuto Imperatore, t. IX, p. 171. Irene ristabilita sul trono, lo fa mutilare, t. IX, p. 172.CostantinoVII, Porfirogeneta, t. IX, p. 197.CostantinoVIII, suo regno, t. IX, p. 196.CostantinoIX, sua educazione e suo regno, t. IX, p. 222.CostantinoX, o Monomaco, t. IX, p. 210.CostantinoXI, o Ducas, si dimentica dei doveri di un sovrano e di un guerriero, t. IX, p. 214.CostantinoXII, tom. IX, p. 216.Costantinopoli. Disegno di questa Capitale, tom. III, p. 234. Descrizione di questa città, t. III, pag. 236. Bosforo, tom. III, p. 237. Porto di Costantinopoli, t. III, pag. 239. Propontide, t. III, p. 240. Elesponto, t. III, p. 241. Fondazione della città, t. III, p. 243. Estensione, t. III, p. 248. Progressi di questa grand'opera, t. III, p. 250. Edifizii, t. III, p. 251. Popolazione, t. III, p. 256. Privilegi accordati a questa città, t. III, p. 259. Dedicazione di Costantinopoli, t. III, p. 262. Forma di governo, t. III, p. 264. Gerarchie dello Stato, t. III, p. 266. Tre gradi d'onore, t. III, p.ivi.Consoli, t. III, p. 267. Patrizii, t. III, p. 271. Prefetti del Pretorio, t. III,p. 274. Prefetto di Roma e di Costantinopoli, t. III, p. 277. Proconsoli e Viceprefetti, t. III, p. 280. Governatori delle province, t. III, p. 281. Professione della legge, t. III, p. 285. Ufficiali militari, tom. III, pag. 288. Distinzione delle truppe, t. III, p. 291. Riduzioni delle legioni, t. III, p. 293. Difficoltà delle leve, t. III, p. 295. Aumento dei Barbari ausiliarii, t. III, p. 297. Sette ministri del palazzo, t. III, p. 299. Ciamberlano, t. III, p.ivi.Maestro degli ufficii, t. III, p. 301. Questore, t. III, p. 304. Tesoriere pubblico, t. III, p. 305. Tesoriere privato, t. III, p. 306. Conti de' domestici, t. III, p. 308. Agenti o ministri delatori, t. III, p.ivi.Uso della tortura, t. III, p. 310. Finanze, t. III, p. 312. Tributo generale e indizione, t. III, p. 313. Tasse in forma di capitazione, t. III, p. 317. Capitazione sul commercio e sull'industria, tom. III, p. 323. Liberi donativi, t. III, p. 325. Conclusione, t. III, p. 327. Chiesa di S. Sofia in Costantinopoli, t. VII, p. 319. Altre sue chiese e palazzi, t. VII, p. 325. Primo assedio di questa città fatto dagli Arabi, t. X, p. 317. Secondo assedio, t. X, p. 323. Costantinopoli presa ed assediata la prima volta dai Latini, t. XII, P. 57. Secondo assedio fatto dai medesimi Latini, t. XII, p. 70. Saccheggio, t. XII, p. 76. Parteggiamento del bottino, t. XII, p. 78. Miseria dei Greci, t. XII, p. 80. Sacrilegi e scherni, t. XII, p. 82. Distruzione delle statue, t. XII, p. 83. Costantinopoli ripresa dai Greci, t. XII, p. 151. Pericoli che minacciarono l'impero di Costantinopoli, tom. XII, p. 300. Nuove angustie di questa città, t. XII, p. 342. Assediata da Amurat II, t. XII, p. 406. Stato della lingua greca in questa città, t. XII, p. 452. Paralello fra i Greci ed i Latini, t. XII, p. 475.Costanzo, assunto all'Impero da Diocleziano, tom. II, p. 110. Ricupera la Brettagna, t. II, p. 120. In qual modo le frontiere Brittaniche fossero difese, t. II, pag. 121. Libera la Gallia dall'invasione degli Alemanni, t. II, p. 123. In qual modo trattò i Barbari, t. II, p. 122. Suo carattere e sua situazione dopo la rinunzia di Diocleziano, t. II, p. 172. Sua morte, t. II, pag. 181.Costanzo, figlio del gran Costantino, t. III, p. 96. Sua guerra coi suoi fratelli Costante e Costantino, t. III, p. 372. Nega d'entrare in negoziati con Magnenzio e Vetranione, t. III, p. 378. Sua guerra contro Magnenzio, t. III, p. 382. Battaglia di Mursa, t. III, p. 385. Conquista l'Italia, t. III, pag. 388. Costanzo solo imperatore, t. III, p. 394. Favoriscegli Ariani, tom. IV, p. 117. Suo sdegno contro di Atanasio, t. IV, p. 137. Divisione dell'Impero sotto di lui, t. IV, p. 154. Roma, t. IV, p. 156. Costantinopoli, t. IV, p. 158. Sua gelosia contro Giuliano, t. IV, pag. 178. Timori e invidia che l'agitavano, t. IV, p. 180. Ordina alle legioni della Gallia di condursi nell'Oriente, t. IV, p. 180. Morte di Costanzo, t. IV, p. 208.Costanzo, generale. Suo carattere e vittorie, tom. VI, p. 206. È associato all'impero d'Occidente da Onorio di cui sposa la sorella, t. VI, p. 287. Sua morte, t. VI, p. 288.Courtenai. Origine di questa famiglia, t. XII, p. 162. Courtenai di Francia, t. XII, p. 166. Loro unione con le altre famiglie di Francia, t. XII, p. 167. Courtenai d'Inghilterra, tom. XII, p. 171.CourtenaiPietro, Imperatore d'Oriente, t. XII, p. 132. Sua prigionia e morte, t. XII, p. 134.CourtenaiRoberto, Imperatore d'Oriente, tom. XII, p. 134. Sua morte, t. XII, p. 136.Crescenzio, Console, t. IX, p. 357.Creta(Isola), soggiogata dagli Arabi, t. X, p. 374. Soggiogata dai Greci, t. X, p. 404.CrisolaraManuele. Introduce in Italia la lingua greca, t. XII, p. 484.Crisopoli(oggi Scutari). Battaglia quivi seguìta tra Costantino e Licinio, tom. II, p. 236.Crispo. Sua virtù, t. II, p. 325.Cristianesimoe Cristiani, t. II, p. 278. Virtù dei primitivi Cristiani, t. II, p. 239. Loro penitenza e pentimento delle colpe, t. II, p.ivi.Cura che avevano essi della propria fama, t. II, p. 295. Gli antichi Cristiani avversi al piacere ed alla voluttà, t. II, p. 298. Opinioni che aveano circa la castità ed il matrimonio, t. II, p. 299. Loro avversione agli affari della guerra e del governo, t. II, p. 302. Loro solerzia tutta intesa al governo della Chiesa, t. II, p. 304. Primiera loro libertà ed eguaglianza, t. II, p. 306. Loro generale proporzione in confronto coi Pagani, t. II, p. 344. Se i primi Cristiani fossero ignoranti e di vile condizione, t. II, p. 344. Alcune eccezioni rispetto alla loro dottrina, t. II, p. 345. Rispetto alla condizione ed alle ricchezze, t. II, p. 346. Disprezzo ch'ebbero per il Cristianesimo alcuni uomini celebri del primo e secondo secolo, t. II, p. 348. Profezie, t. II, p. 349. Miracoli, t. II, p. 351. Generale silenzio intorno le tenebre della Passione, t. II, p. 352. I Cristiani riguardati come Setta, t. III, p. 11. I loro costumi calunniati, t. III, p. 18. Imprudenza loro nel modo di difendersi,t. III, p. 19. I Cristiani confusi dai Gentili coi Gnostici, e conseguenze che da ciò ne derivarono, t. III, p. 20. I Cristiani accusati dell'incendio di Roma sotto Nerone e terribilmente puniti, t. III, p. 27. Passo di Tacito a tale proposito, tom. III, p. 28. Osservazioni sopra questo passo, t. III, p. 29. I Cristiani ed i Giudei egualmente oppressi sotto il regno di Domiziano, tom. III, p. 34. Ignoranza di Plinio su quanto s'aspetta ai Cristiani, t. III, p. 39. Procedure legali contro i Cristiani, istituite sotto il regno di Trajano e dei suoi successori, t. III, p. 40. Clamori popolari contro i Cristiani, t. III, p. 41. Ordine di giudicatura che si teneva rispetto a' Cristiani, t. III, p. 43. Equità dei Magistrati romani, t. III, p. 46. Ardore con cui i primitivi Cristiani agognavano il martirio, t. III, p. 57. A mano a mano illanguidito, t. III, p. 60. Tre vie per evitarlo, t. III, p. 61. Avvicendarsi di severità e di tolleranza, t. III, p. 63. Le dieci persecuzioni, t. III, p.ivi.Editti in favore dei Cristiani, che si attribuiscono, a Tiberio ed a Marco Antonino, t. III, p. 64. Stato dei Cristiani nel durare dei regni di Commodo e Severo, t. III, p. 66. Deteriorato sotto i successori del secondo di questi due Imperatori, t. III. p. 68. Pace e prosperità dei Cristiani sotto Diocleziano, t. III, p. 77. Progresso dello zelo fra i Cristiani e della superstizione fra i Pagani, t. III, p. 79. Alcuni soldati Cristiani puniti da Massimiano e Galerio, t. III, p. 82. Diocleziano indotto da Galerio ad incominciare una persecuzione generale contro i Cristiani, t. III, p. 84. Primo bando contro i Cristiani, t. III, p. 86. Zelo manifestato a tale proposito da un Cristiano, e punizione ch'ei n'ebbe, t. III, p. 88. Esecuzione che sortì il primo bando, t. III, p. 91. Bandi successivi, t. III, p. 94. Idea generale della persecuzione, t. III, p. 95. Stato dei Cristiani nelle province Occidentali, sotto Costanzo, e nel primo periodo del regno di Costantino, t. III, p. 96. Stato dei Cristiani nell'Italia e nell'Affrica sotto Massimiano e Severo, t. III, p. 97. Sotto Massenzio, t. III, p. 98. Nell'Illirico e nell'Oriente sotto Galerio e Massimino, t. III, p. 100. Editto di tolleranza pubblicato da Galerio, t. III, p. 102. Pace della Chiesa, t. III, p. 103. Massimino si prepara a rinnovare la persecuzione, t. III, p. 104. Fine delle persecuzioni, t. III, p. 106. Quanto possa credersi intorno ai patimenti de' martiri e de' confessori, t. III, p. 107. Numero dei martiri, t. III, 109. Conclusione, t. III, p. 111.Loro zelo ai tempi di Costantino, t. IV, p. 90. Loro scuole proibite da Giuliano, t. IV, p. 282. Disfavore in cui vennero, ed oppressioni usate da Giuliano, t. IV, p. 284. Condannati da Giuliano a riedificare i templi pagani, t. IV, p. 285. Cristiani nelle Gallie, t. IV, p. 11. Editto di Milano, t. IV, p. 12. Uso e bellezza della morale Cristiana, t. IV, p. 13. Dottrina e pratica dell'obbedienza passiva, t. IV, p. 14. Lealtà e zelo del partito Cristiano, t. IV, p. 20. Propagazione del Cristianesimo, t. IV, p. 43. Ordinazione del Clero cristiano, t. IV, p. 55. Sue sostanze, t. IV, p. 58. Sue censure spirituali, t. IV, p. 65. Zelo ed imprudenza dei Cristiani sotto Giuliano, t. IV, p. 304. I tre Capitoli del Cristianesimo, t. IX, p. 85. Unione della Chiesa greca e latina, t. IX, p. 97. Separazione perpetua delle Sette Cristiane d'Oriente, t. IX, p. 99. Cristiani di S. Tommaso nell'India, t. IX, p. 110. Cristiani presso gli Arabi, t. X, p. 41. Decadenza del Cristianesimo, e sua caduta in Affrica, t. X, p. 308. Tollerato dai Musulmani in Ispagna, t. X, p. 311.Cristoforo, Ministro di Costantino VI, t. IX, p. 396.Croatio Schiavoni della Dalmazia, t. XI, p. 55.Crociate. Prima Crociata, t. XI, pag. 268. Considerate sotto l'aspetto della equità, t. XII, p. 280. Motivi spirituali, ed Indulgenze, t. XI, pag. 284. Motivi temporali, e mondani, t. XI, p. 290. Forza dell'esempio, t. XI, p. 293. Partenza dei primi pellegrini, condotti da Piero l'Eremita, t. XI, p. 295. Distrutti nell'Ungheria e nell'Asia, tom. XI, p. 297. Partenza dell'esercito de' Crociati, t. XI, p. 300. Cavalleria, t. XI, p. 309. Principi Latini convenuti a Costantinopoli, t. XI, p. 313. Rassegna e novero de' Crociati, t. XI, p. 327. Assedio di Nicea, t. XI p. 332. Battaglia di Dorilea, t. XI, p. 335. I Crociati si volgono all'Asia Minore, t. XI, pag. 337. Vittorie riportate dai Crociati, t. XI, p. 344. Fame e stremi cui si trovano ridotti i Crociati in Antiochia, t. XI, p. 345. Leggenda della Santa Lancia, t. XI, p. 349. Guerrieri celesti, t. XI, p. 352. Spedizioni per terra, incominciando dalla prima Crociata, t. XI, p. 385. Seconda Crociata condotta da Corrado III, e da Luigi VII, t. XI, p. 385. Terza Crociata condotta da Federico, t. XI, pag. 386. Passaggio de' Crociati pei dominj dello Imperator greco, t. XI, p. 389. Considerazioni sulla durata dell'entusiasmo delle Crociate, t. XI, p. 398. Terza Crociata per mare, tom. XI, pag. 427. Assedio diAcri, t. XI, p. 429. Quarta Crociata, t. XI, pag. 442. Quinta Crociata, t. XI, p. 443. S. Luigi, e sesta Crociata, t. XI, p. 448. Presa di Damieta, t. XI, p. 451. Settima Crociata, t. XI, p. 454. Acri e tutta la Terra Santa perduta pei Latini, t. XI, p. 459. Crociata dei baroni Francesi, t. XII, pag. 29. Unione della Crociata e partenza da Venezia, t. XII, p. 39. Assedio di Zara, t. XII, p. 42. Lega de' Crociati col giovane Alessio, t. XII, p. 44. I Crociati partono da Zara per Costantinopoli, t. XII, p. 47. Arrivo, t. XII, p. 50. Inutili tentativi dell'Imperatore per negoziare, tom. XII, p. 51. Passaggio del Bosforo, t. XII, p. 53. Conseguenze generali delle Crociate, t. XII, p. 155. Prigionia de' principi Francesi, t. XII, p. 335.Cufa. Fondazione di questa città, t. X, p. 169.
C
Cacanodegli Avari. Suo orgoglio politico, e potere, t. VIII, p. 361.
Cadessa, battaglia quivi seguìta, t. X, p. 163.
Cairovan, sua fondazione, t. X, p. 268.
Caledonii, loro guerre coi Romani, t. I, p. 192. Fingal e i suoi eroi, t. I, p. 193. Paralello de' Caledonii coi Romani, t. I, p. 194. Poemi d'Ossian, t. I, p. 195. Il loro paese invaso dagli Scoti e dai Pitti, t. V, p. 69.
Califato. Sua triplice divisione, t. X, p. 351.
Califfi. Loro impero in Oriente, t. X, p. 314. Loro magnificenza, t. X, p. 351. Effetti di questo lusso sul ben pubblico e sul bene individuale, tom. X, p. 356. Decadenza e divisione del loro impero, t. X, p. 387. Califfi di Bagdad, loro abbassamento, t. X, p. 401.
Caligola, indegno successore d'Augusto e condannato ad una perpetua ignominia, t. I, p. 107. Tentativi del Senato dopo la sua morte, t. I, p. 108. Immagine del governo riguardo agli eserciti, t. I, p. 108. Sua memoria come d'un tiranno, t. I, p. 119.
Calcedonia. Suo Concilio, t. IX, p. 60. Decreti di questo Concilio, t. IX, p. 64.
Calisto II, Papa, tom. XIII, p. 151.
CantacuzenoGiovanni, sotto il regno di Andronico il Giovane, governa l'Imperatore, t. XII, p. 249. Sua buona sorte, t. XII, p. 250. Nominato alla reggenza dell'impero, t. XII, p. 251. Contrastatagli da Apocauco, dall'Imperatrice Anna di Savoja e dal Patriarca, t. XII, 252. Assume la porpora, t. XII, p. 254. Guerra civile, t. XII, p. 256. Vittoria di Cantacuzeno, t. XII, p. 257. Reingresso in Costantinopoli, tom. XII, p. 257. Regno di Cantacuzeno, tom. XII, pag. 271. Giovanni Paleologo muove le armi contro Cantacuzeno, tom. XII, pag. 264. Cantacuzeno nel mese di gennaio rassegna il trono, t. XII, p. 265. Sua disputa intorno alla luce del monte Tabor, t. XII, p. 265. Guerra de' Genovesi contra l'Imperatore Cantacuzeno, t. XII, pag. 274. Sconfitta della flotta di Cantacuzeno, t. XII, p. 275. Negoziazionedi Cantacuzeno con Clemente VI, t. XII, p. 242.
Caracalla, figlio di Severo, t. I, p. 191. Sua ambizione, ed avversione pel fratello Geta, t. I, pag. 192. Suo avvenimento al trono, t. I, p. 195. Gelosia in odio del fratello, t. I, p. 196. Uccisione di Geta, t. I, p. 198. Rimorso, e crudeltà di Caracalla si estende per tutto l'Impero, t. I, p. 202. Getta i suoi tesori alle truppe, e ne corrompe la disciplina, t. I, p. 204. Assassinio di Caracalla, t. I, p. 205. Li soldati sforzano i Senatori a metterlo nel novero degli Dei, t. I, p. 206. Passione di questo Principe per imitare Alessandro il Macedone, t. I, p. 207. Gioia eccitatasi nel popolo per la sua morte, t. I, p. 208.
Carausio, sua ribellione nella Brettagna, t. II, p. 115. Suo potere in quel paese, t. II, p. 117. Riconosciuto in Sovrano di quella contrada dagli Imperatori Romani, t. II, p. 118. Sua morte, t. II, p. 119.
Cardinali, loro diritto fondato da Alessandro III, t. XIII, p. 187.
Carino, figlio di Caro, t. II, p. 90. Con Numasiano gli succede nell'Impero, t. II, p. 91. Vizj e sregolatezze di Carino, t. II, p. 90. Lusso dei giuochi Romani ordinati da Carino, t. II, p. 95. Discordie civili, t. II, p. 102. Sconfitta, e morte di Carino, t. II, p. 104.
Carizmj, loro invasione, t. IX, p. 448.
Carlo Magno, conquista la Lombardia, t. IX, p. 297. Imperatore di Francia, t. IX, p. 298. Sue donazioni ai Papi t. IX, p. 303. Settimo Concilio Generale, t. IX, p. 314. Ripugnanza di Carlo Magno, t. IX, p. 318. Incoronazione di Carlo Magno come Imperatore di Roma, e di Occidente, t. IX, p. 328. Suo carattere, t. IX, p. 329. Ampiezza del suo Impero in Francia, t. IX, p. 332. Nella Spagna, in Italia, in Germania, ed in Ungheria, t. IX, p. 334. Suoi vicini, e suoi nemici, t. IX, p. 358. Suoi successori, t. IX, p. 240.
Carlo Martello, Duca di Francia, sua inclinazione negli affari d'Italia, t. IX, p. 342. Vien fatto patrizio di Roma, t. IX, p. 368. Sconfigge i Saracini che avevano invasa l'Italia, t. X, p. 217.
CarloIV, Imperatore di Germania; sua debolezza, e sua povertà, t. IX, p. 367. Sua pompa, t. IX, p. 370. Potere, e modestia di Augusto in confronto di lui, t. IX, p. 372.
CarloV. S'impadronisce di Roma e vi dà il saccheggio, t. VI, p. 185.
Carlod'Angiò, s'impadronisce di Napoli, e della Sicilia, t. XII, p. 210. Minaccial'Impero Greco, tom. XII, p. 213. Altre sue azioni, t. XIII, p. 173.
Carmazi. Loro nascita, e progressi, t. X, p. 392. Loro imprese militari, tom. X, p. 593. Saccheggiano la Mecca, t. X, p. 395.
Caro. Elezione, e carattere di questo Imperatore, t. II, p. 86. Caro batte i Sarmati, e marcia in Oriente, t. II, p. 88. Dà udienza agli Ambasciatori Persiani, t. II, p. 89. Vittorie, e morte straordinaria di Caro, t. II, p. 90.
Cartagine. Sorge dalle ceneri con isplendore, t. I, p. 151. È sorpresa dai Vandali, t. VI, p. 194. Ridotta in potere di Belisario, t. VII, p. 381. Conquistata dagli Arabi, t. X, p. 269.
Catalani. Loro servigio, e guerra nell'Impero Greco, t. XII, p. 220.
Cavalieridi Rodi, t. XII, p. 321.
Caaba, o Tempio della Mecca, t. X, p. 34.
Cenobiti. Questi monaci, vivendo in comunità, seguivano la medesima regola, t. VI, p. 444.
Censurespirituali a tempo di Costantino, t. IV, p. 65.
Cesare. I titoli di Augusto e di Cesare, t. I, p. 105.
Cesari. Stirpe dei Cesari e della famiglia Flavia, t. I, p. 111.
Chiesa Cattolica. Pace e prosperità sua sotto Diocleziano, t. III, p. 77. Distruzione della Chiesa di Nicomedia, t. III, p. 86. Distruzione delle chiese, t. III, p. 92. Bandi successivi, t. III, p. 94. Pace della Chiesa, t. III, p. 103. Autorità della Chiesa, t. IV, p. 93. Distinzione tra la potenza temporale e la spirituale, t. IV, p.ivi.Fazioni religiose, t. IV, p. 94. Fede della Chiesa occidentale e Latina, t. IV, p. 109. Stato della chiesa alla morte di Giuliano e tolleranza religiosa universalmente pubblicata da Gioviano, t. V, p. 5. Unione delle chiese greca e latina, t. IX, p. 76. Particolarità di Giustiniano sulla sua amministrazione in materie ecclesiastiche, t. IX, p. 77. Unione delle chiese, t. IX, p. 97. Introduzioni delle immagini nella chiesa cristiana, t. IX, p. 253. Indolente superstizione della Chiesa greca, t. IX, p. 312. Riforma e pretensioni della Chiesa, t. IX, p. 353. Abusi nella Chiesa greca, t. XI, p. 5. Stato della chiesa di Gerusalemme e particolarità sulle peregrinazioni al santo sepolcro, t. XI, p. 255. Le chiese greche e latine si dividono e questo Scisma precipita la caduta dell'Impero romano in Oriente, t. XII, p. 5. Variazioni nella chiesa latina, t. XII, p. 10. Unione di Andronico il Vecchio colla chiesa latina, t. XII, p. 203. Unione delle due chiese disciolta, t. XII, p. 210. Corruttela che regnava nella chiesa latina ai tempidi Giovanni Paleologo II, t. XII, p. 444. Scisma, t. XII, p. 446. Unione della chiesa greca colla latina, t. XII, p. 469. Pace definitiva della chiesa, t. XII, p. 472. Paralello fra i Greci ed i Latini, tom. XII, P. 475.
Chnodomaro. Seguìto da altri sei Re, conduce la vanguardia dei Barbari, t. IV, p. 47. Nella memorabile battaglia di Strasburgo vien fatto prigioniere, tom. IV, p. 53.
Cibali, città della Panonia situata sulla Sava a 50 miglia da Sirmio, t. II, pag. 227. Battaglia quivi seguìta fra Costantino e Licinio, t. II, p.ivi.
Cina. Suo impero settentrionale, t. XII, p. 295. Suo impero meridionale, t. XII, p. 297.
Cipriano(San), Vescovo di Cartagine, tom. III, p. 49. Governa non solo quella chiesa, ma anche quella dell'Affrica, t. III, p. 50. Osservazioni intorno al suo martirio, t. III, p.ivi.Primi rischj corsi dal medesimo, e sua fuga, t. III, p.ivi.Suo esiglio, t. III, p. 51. Sua condanna, t. III, p. 53. Sua morte, t. III, p. 54. Motivi della condotta tenuta da Cipriano, t. III, p. 55.
Cirillo(San) Patriarca di Alessandria, t. IX, p. 28. Suo dispotismo tirannico, t. IX, p. 30. Un sinodo di vescovi d'Oriente si dichiara contro di lui, t. IX, p. 46. Sua vittoria, t. IX, P. 49.
Claudianopoeta, t. VI, p. 109. Avvilupato nella caduta del suo benefattore Stilicone, t. VI, pag. III.
Claudio, suo carattere e sua elevazione all'impero, t. XI, p. 8. Sua clemenza e giustizia, t. XI, p. 11. Intraprende la riforma dell'esercito, t. XI, p. 12. Sue angustie e costanza, t. XI, p.ivi.Vittoria da lui riportata contro i Goti, t. XI, p. 14. Sua morte. Raccomanda Aureliano per suo successore, t. XI, p. 16.
Cleandro, Ministro romano a' tempi dell'Imperatore Commodo, t. I, p. 135. Sua avarizia e crudeltà, t. I, p. 136. Sedizione da lui suscitata e sua morte, t. I, p. 137.
Clefone, Re dei Lombardi. Sua morte, t. VIII, p. 299.
ClementeFlavio Console, sposa Domitilla, tom. III, p. 184. Con un pretesto è giudicato e condannato a morte, t. III, p. 185.
Clemente VIIPapa. Sua elezione, t. XIII, p. 267.
Clero Cristiano. Sua ordinazione a' tempi di Costantino, t. IV, p. 55. Sue sostanze, t. IV, p. 58. Giurisdizione civile, t. IV, p. 93. Sua avarizia repressa da Valentiniano, t. V, p. 21.
ClodioAlbino, Governatore della Gran Brettagna. Godeva della confidenza di Marc-Aurelio, t. I, p. 163.L'Imperatore lo autorizza ad assumere il titolo e la dignità di Cesare, tom. I, p. 165. Schernisce le minaccie di Commodo, t. I, p. 167.
Clodione, re de' Franchi, t. VI, p. 282.
Clodoveo, re de' Franchi, t. VII, p. 77. Sua vittoria sopra Siagro, t. VII, p. 79. Sottomette gli Alemanni, t. VII, p. 80. Sua conversione al cristianesimo, t. VII, p. 84. Guerra co' Borgognoni, tom. VII, p. 90. Vittoria di Clodoveo, t. VII, p. 92. Totale conquista della Borgogna, t. VII, p. 94. Guerra Gotica, t. VII, p. 96. Vittoria di Clodoveo, t. VII, p. 99. Conquista l'Aquitania, t. VII, p. 102. Suo consolato, t. VII, p. 104.
Coftio Giacobiti, sommessi, t. X, p. 236.
Colchide. Descrizione di questa provincia, della Lazica o Mingrelia, t. VIII, p. 54. Costumi degl'indigeni di questo paese, t. VIII, p. 58. Sue rivoluzioni sotto i Persiani, cinquecento anni avanti Cristo, t. VIII, p. 60. Sotto i Romani 60 anni avanti Cristo, t. VIII, p. 61. Rivolta e pentimento degli abitanti della Colchide, t. VIII, p. 64. Guerra Colchica o Lazica, e assedio di Petra, t. VIII, p. 69.
Colonna. Origine di questa famiglia, t. XIII, p. 207. Il suo stemma fregiato di una corona reale, t. XIII, p.ivi.Suo odio ereditario contro la famiglia degli Orsini, t. XIII, p. 212. Si arma contro Rienzi, t. XIII, p. 244. Sconfitta e morte di uno di questa famiglia, tom. XIII, p. 248. Ottone Colonna riunisce il conclave, t. XIII, p. 277. Questo Papa, chiamato poi Martino V, ristaura ed abbellisce Roma, t. XIII, p.ivi.
Commercio. Vario commercio cogli stranieri degli imperatori romani, t. I, p. 143. D'oro e d'argento, t. I, p. 145.
Commodo, Imperatore. Suoi vizii abbominevoli e suo avvenimento al trono, t. I, p. 127. Suo carattere, t. I, p. 128. Suo ritorno a Roma, t. I, p. 129. Vien ferito da un assassino, t. I, p. 130. Suo odio e crudeltà verso il Senato, t. I, p. 131. Suoi piaceri dissoluti, t. I, p. 138. Fa mostra della sua abilità nell'anfiteatro, t. I, p. 141. Combatte da gladiatore, t. I, p. 142. Sua infamia e stravaganza, t. I, p. 143. Cospirazione de' suoi domestici, t. I, p. 144. Sua morte, t. I, p. 145.
Comneno, Isacco I, Imperatore d'Oriente, t. IX, p. 211. Abdica il trono imperiale e si ritira in un convento, t. IX, p. 213.
Comneno, Alessio I. Ascende il trono, carattere e vita di questo principe, tom. IX, p. 220. Politica di questo principe, t. XI, p. 318. Ottiene omaggio dai Crociati, t. XI, p. 321.
ComnenoEmanuele. Sua forzae sua destrezza nel maneggio delle armi, t. IX, p. 225. Tratti singolari del suo carattere, t. IX, p. 228.
Comneno, Alessio II. Degradato dal supremo rango e sua morte, t. IX, p. 230.
Comneno, Andronico I. Suo carattere e sue prime avventure, t. IX, p. 230. Suo avvenimento al trono, t. IX, p. 241. Ribellione de' suoi sudditi, t. IX, p. 243. Sua morte, t. IX, p. 244.
Comneno, Isacco II, sopranominato l'Angelo, tom. IX, p. 245.
Conciliiprovinciali, t. III, p. 67. Di Nicea, t. IV, p. 100. Di Rimini, t. IV, p. 111. Ariani, t. IV, p. 119. D'Arles, t. IV, p. 138. Di Milano, t. IV, p. 139. Di Costantinopoli a' tempi di Teodosio, t. V, p. 295. D'Efeso, t. IX, p. 33. Di Calcedonia, t. IX, p. 49. Di Costantinopoli, t. IX, p. 73. Secondo di Nicea, t. IX, pag. 311. Di Piacenza, t. XI, pag. 271. Di Clermont, t. XI, p. 275. Di Pisa, t. XIII, p. 274. Di Costanza, t. XIII, p. 275.
Conclave. Istituito da Gregorio X, t. XIII, p. 188.
Consoli. Loro elezione e loro attribuzioni, t. III, p. 267. Proconsoli e vice-prefetti, t. III, p. 280.
Contidi Edessa, tom. XII, p. 164. Conti di Devon, t. XII, p. 172.
Corano. Suoi pregi e contenuto, t. X, p. 60.
CorradoIII, t. XIII, p. 175.
Coreiscitidella Mecca; guerra difensiva di Maometto contro li stessi, t. X, p. 94.
Corona(Santa) di spine, t. XII, p. 144.
CosroeI, re di Persia, t. VIII, p. 69. Fugge presso i Romani, t. VIII, p. 354. Suo ritorno e sua vittoria, t. VIII, p. 356. Sua ristaurazione e politica, t. VIII, p. 358. Invade l'impero Romano, t. VIII, p. 385. Conquista la Sorìa, tom. VIII, p. 387. La Palestina, tom. VIII, pag. 388. L'Egitto, t. VIII, pag. 389. L'Asia Minore, tom. VIII, p. 390. Suo regno e magnificenza, t. VIII, p.ivi.Viene disfatto da Eraclio, e i Persiani lo dichiarano deposto dal trono, t. VIII, pag. 419. È ucciso da Siroe suo figlio, t. VIII, p. 423. Trattato di pace coll'Impero orientale, t. VIII, p. 424.
Cosroe, Nushirwan, t. VIII, p. 35. Suo amor del sapere, t. VIII, p. 39. Sua pace e guerra coi Romani, t. VIII, p. 43. Invade la Sorìa, t. VIII, p. 46. Rovina Antiochia, tom. VIII, p. 48. Sue negoziazioni e trattati con Giustiniano, tom. VIII, p. 113. Conquista il Yemen, t. VIII, p. 340. Ultima sua guerra coi Romani, t. VIII, p. 342. Sua morte, t. VIII, p. 344.
Costante, figlio del Gran Costantino. Sua educazione, t. III, p. 345. Divisione dell'impero col fratello Costantino, t. III, pag. 361.Guerra civile col fratello Costantino, t. III, p. 372. Morte di Costante, t. III, p. 374.
CostanteII, imperatore dei Romani, t. IX, pag. 132. Suo fratricidio e sua morte, t. IX, p. 133.
Costantino, soldato Brettone, è proclamato legittimo Imperatore della Brettagna e dell'Occidente, tom. VI, p. 93. È riconosciuto come tale nella Brettagna e nelle Gallie, tom. VI, pag. 94. Riduce in suo potere la Spagna, t. VI, p. 96. Contese del Senato romano, t. VI, p. 100. Divide coi Barbari il bottino delle Gallie e della Spagna, t. VI, pag. 203. Morte di questo usurpatore, t. VI, p. 208.
Costantinoil grande, sua nascita, educazione e fuga, t. II, 175. Viene innalzato al trono, t. II, p. 179. È riconosciuto da Galerio che conferisce a lui il titolo di Cesare, t. II, p. 181. Veri motivi della Sede trasportata a Costantinopoli, t. II, pag. 182. Timori di nuove tasse nati nei Romani, t. II, p. 183. Suo governo nella Gallia, t. II, p. 199. Guerra civile tra Costantino e Massenzio, t. II, pag. 202. Preparativi di guerra da entrambe le parti, tom. II, p. 203. Costantino passa le Alpi, t. II, p. 206. Battaglia di Torino, tom. II, p. 207. Assedio e battaglia di Verona, t. II, p. 209. Vittoria di Costantino dinanzi a Roma, tom. II, p. 213. Ricevimento da lui avuto, e condotta da lui tenuta, t. II, p. 215. Si collega con Licinio, tom. II, p. 219. Sue contese con Licinio, t. II, p. 226. Prima guerra civile tra i medesimi, t. II, p. 227. Giornata di Cibali, e battaglia di Mardia, t. II, p. 229. Trattato di pace, t. II, p. 230. Pace generale e leggi di Costantino, t. II, p. 231. Guerra Gotica, t. II, p. 235. Seconda guerra civile fra Costantino e Licinio, t. II, p. 236. Giornata di Adrianopoli, t. II, p. 239. Assedio di Bisanzio e vittoria navale di Crispo, t. II, p. 240. Riunione dell'impero, t. II, p. 244. Sistema politico di Costantino e de' suoi successori, t. III, p. 234. Suo carattere, t. III, p. 328. Sue virtù, t. III, p. 329. Suoi vizj, t. III, p. 331. Sua famiglia, t. III, p. 333. Gelosia di Costantino, t. III, p. 337. Suoi figli e nipoti, t. III, p. 344. Loro educazione, t. III, p. 345. Ambasciate venute a Costantino dall'Etiopia, dalla Persia e dall'India, tom. III, pag. 356. Morte e funerali di Costantino, t. III, p.ivi.Fazioni nella sua Corte, t. III, p. 337. Massacro dei Principi suoi fratelli e nipoti, t. III, p. 359. Divisione dell'impero, t. III, p. 361. Guerra tra i figli di Costantino, t. III, p. 372. Conversione di Costantino,e motivi ed effetti, t. IV, p. 6. Sospetti caduti sopra di lui per la morte di suo figlio, t. IV, p. 7. Avanzo in esso di superstizione pagana, t. IV, p. 8. Diritto divino di Costantino, t. IV, p. 18. Aspettazione e fede di un miracolo, tom. IV, p. 23. Il Labaro, stendardo della croce, t. IV, p. 24. Segno di Costantino, t. IV, p. 27. Apparizione di una croce nelle nuvole, t. IV, pag. 32. La conversione di Costantino poteva essere sincera, t. IV, p. 34. Divozione e privilegi di Costantino, t. IV, p. 36. Suo battesimo protratto fino all'avvicinarsi della morte, t. IV, pag. 40. Cangiamento della religione nazionale, t. IV, p. 47. Distinzione della potestà spirituale e temporale, t. IV, p. 48.
CostantinoII, figlio del precedente. Sua educazione, t. III, p. 345. Divide l'Impero co' suoi fratelli Costante e Costantino, tom. III, p. 361. Suo malcontento e sua invasione negli Stati di Costante, t. III, pag. 372. Sua morte, t. III, p. 385.
CostantinoIII, imperatore d'Oriente, suo regno e sua morte, t. IX, p. 150.
CostantinoIV, sopranominato Pogonate. Suo regno e sua morte, t. IX, p. 155.
CostantinoV, detto Copronimo, t. IX, p. 165. Suo regno dissoluto e crudele, t. IX, p. 166.
CostantinoVI, cospira contro l'imperatrice Irene sua madre, t. IX, p. 170. Viene riconosciuto Imperatore, t. IX, p. 171. Irene ristabilita sul trono, lo fa mutilare, t. IX, p. 172.
CostantinoVII, Porfirogeneta, t. IX, p. 197.
CostantinoVIII, suo regno, t. IX, p. 196.
CostantinoIX, sua educazione e suo regno, t. IX, p. 222.
CostantinoX, o Monomaco, t. IX, p. 210.
CostantinoXI, o Ducas, si dimentica dei doveri di un sovrano e di un guerriero, t. IX, p. 214.
CostantinoXII, tom. IX, p. 216.
Costantinopoli. Disegno di questa Capitale, tom. III, p. 234. Descrizione di questa città, t. III, pag. 236. Bosforo, tom. III, p. 237. Porto di Costantinopoli, t. III, pag. 239. Propontide, t. III, p. 240. Elesponto, t. III, p. 241. Fondazione della città, t. III, p. 243. Estensione, t. III, p. 248. Progressi di questa grand'opera, t. III, p. 250. Edifizii, t. III, p. 251. Popolazione, t. III, p. 256. Privilegi accordati a questa città, t. III, p. 259. Dedicazione di Costantinopoli, t. III, p. 262. Forma di governo, t. III, p. 264. Gerarchie dello Stato, t. III, p. 266. Tre gradi d'onore, t. III, p.ivi.Consoli, t. III, p. 267. Patrizii, t. III, p. 271. Prefetti del Pretorio, t. III,p. 274. Prefetto di Roma e di Costantinopoli, t. III, p. 277. Proconsoli e Viceprefetti, t. III, p. 280. Governatori delle province, t. III, p. 281. Professione della legge, t. III, p. 285. Ufficiali militari, tom. III, pag. 288. Distinzione delle truppe, t. III, p. 291. Riduzioni delle legioni, t. III, p. 293. Difficoltà delle leve, t. III, p. 295. Aumento dei Barbari ausiliarii, t. III, p. 297. Sette ministri del palazzo, t. III, p. 299. Ciamberlano, t. III, p.ivi.Maestro degli ufficii, t. III, p. 301. Questore, t. III, p. 304. Tesoriere pubblico, t. III, p. 305. Tesoriere privato, t. III, p. 306. Conti de' domestici, t. III, p. 308. Agenti o ministri delatori, t. III, p.ivi.Uso della tortura, t. III, p. 310. Finanze, t. III, p. 312. Tributo generale e indizione, t. III, p. 313. Tasse in forma di capitazione, t. III, p. 317. Capitazione sul commercio e sull'industria, tom. III, p. 323. Liberi donativi, t. III, p. 325. Conclusione, t. III, p. 327. Chiesa di S. Sofia in Costantinopoli, t. VII, p. 319. Altre sue chiese e palazzi, t. VII, p. 325. Primo assedio di questa città fatto dagli Arabi, t. X, p. 317. Secondo assedio, t. X, p. 323. Costantinopoli presa ed assediata la prima volta dai Latini, t. XII, P. 57. Secondo assedio fatto dai medesimi Latini, t. XII, p. 70. Saccheggio, t. XII, p. 76. Parteggiamento del bottino, t. XII, p. 78. Miseria dei Greci, t. XII, p. 80. Sacrilegi e scherni, t. XII, p. 82. Distruzione delle statue, t. XII, p. 83. Costantinopoli ripresa dai Greci, t. XII, p. 151. Pericoli che minacciarono l'impero di Costantinopoli, tom. XII, p. 300. Nuove angustie di questa città, t. XII, p. 342. Assediata da Amurat II, t. XII, p. 406. Stato della lingua greca in questa città, t. XII, p. 452. Paralello fra i Greci ed i Latini, t. XII, p. 475.
Costanzo, assunto all'Impero da Diocleziano, tom. II, p. 110. Ricupera la Brettagna, t. II, p. 120. In qual modo le frontiere Brittaniche fossero difese, t. II, pag. 121. Libera la Gallia dall'invasione degli Alemanni, t. II, p. 123. In qual modo trattò i Barbari, t. II, p. 122. Suo carattere e sua situazione dopo la rinunzia di Diocleziano, t. II, p. 172. Sua morte, t. II, pag. 181.
Costanzo, figlio del gran Costantino, t. III, p. 96. Sua guerra coi suoi fratelli Costante e Costantino, t. III, p. 372. Nega d'entrare in negoziati con Magnenzio e Vetranione, t. III, p. 378. Sua guerra contro Magnenzio, t. III, p. 382. Battaglia di Mursa, t. III, p. 385. Conquista l'Italia, t. III, pag. 388. Costanzo solo imperatore, t. III, p. 394. Favoriscegli Ariani, tom. IV, p. 117. Suo sdegno contro di Atanasio, t. IV, p. 137. Divisione dell'Impero sotto di lui, t. IV, p. 154. Roma, t. IV, p. 156. Costantinopoli, t. IV, p. 158. Sua gelosia contro Giuliano, t. IV, pag. 178. Timori e invidia che l'agitavano, t. IV, p. 180. Ordina alle legioni della Gallia di condursi nell'Oriente, t. IV, p. 180. Morte di Costanzo, t. IV, p. 208.
Costanzo, generale. Suo carattere e vittorie, tom. VI, p. 206. È associato all'impero d'Occidente da Onorio di cui sposa la sorella, t. VI, p. 287. Sua morte, t. VI, p. 288.
Courtenai. Origine di questa famiglia, t. XII, p. 162. Courtenai di Francia, t. XII, p. 166. Loro unione con le altre famiglie di Francia, t. XII, p. 167. Courtenai d'Inghilterra, tom. XII, p. 171.
CourtenaiPietro, Imperatore d'Oriente, t. XII, p. 132. Sua prigionia e morte, t. XII, p. 134.
CourtenaiRoberto, Imperatore d'Oriente, tom. XII, p. 134. Sua morte, t. XII, p. 136.
Crescenzio, Console, t. IX, p. 357.
Creta(Isola), soggiogata dagli Arabi, t. X, p. 374. Soggiogata dai Greci, t. X, p. 404.
CrisolaraManuele. Introduce in Italia la lingua greca, t. XII, p. 484.
Crisopoli(oggi Scutari). Battaglia quivi seguìta tra Costantino e Licinio, tom. II, p. 236.
Crispo. Sua virtù, t. II, p. 325.
Cristianesimoe Cristiani, t. II, p. 278. Virtù dei primitivi Cristiani, t. II, p. 239. Loro penitenza e pentimento delle colpe, t. II, p.ivi.Cura che avevano essi della propria fama, t. II, p. 295. Gli antichi Cristiani avversi al piacere ed alla voluttà, t. II, p. 298. Opinioni che aveano circa la castità ed il matrimonio, t. II, p. 299. Loro avversione agli affari della guerra e del governo, t. II, p. 302. Loro solerzia tutta intesa al governo della Chiesa, t. II, p. 304. Primiera loro libertà ed eguaglianza, t. II, p. 306. Loro generale proporzione in confronto coi Pagani, t. II, p. 344. Se i primi Cristiani fossero ignoranti e di vile condizione, t. II, p. 344. Alcune eccezioni rispetto alla loro dottrina, t. II, p. 345. Rispetto alla condizione ed alle ricchezze, t. II, p. 346. Disprezzo ch'ebbero per il Cristianesimo alcuni uomini celebri del primo e secondo secolo, t. II, p. 348. Profezie, t. II, p. 349. Miracoli, t. II, p. 351. Generale silenzio intorno le tenebre della Passione, t. II, p. 352. I Cristiani riguardati come Setta, t. III, p. 11. I loro costumi calunniati, t. III, p. 18. Imprudenza loro nel modo di difendersi,t. III, p. 19. I Cristiani confusi dai Gentili coi Gnostici, e conseguenze che da ciò ne derivarono, t. III, p. 20. I Cristiani accusati dell'incendio di Roma sotto Nerone e terribilmente puniti, t. III, p. 27. Passo di Tacito a tale proposito, tom. III, p. 28. Osservazioni sopra questo passo, t. III, p. 29. I Cristiani ed i Giudei egualmente oppressi sotto il regno di Domiziano, tom. III, p. 34. Ignoranza di Plinio su quanto s'aspetta ai Cristiani, t. III, p. 39. Procedure legali contro i Cristiani, istituite sotto il regno di Trajano e dei suoi successori, t. III, p. 40. Clamori popolari contro i Cristiani, t. III, p. 41. Ordine di giudicatura che si teneva rispetto a' Cristiani, t. III, p. 43. Equità dei Magistrati romani, t. III, p. 46. Ardore con cui i primitivi Cristiani agognavano il martirio, t. III, p. 57. A mano a mano illanguidito, t. III, p. 60. Tre vie per evitarlo, t. III, p. 61. Avvicendarsi di severità e di tolleranza, t. III, p. 63. Le dieci persecuzioni, t. III, p.ivi.Editti in favore dei Cristiani, che si attribuiscono, a Tiberio ed a Marco Antonino, t. III, p. 64. Stato dei Cristiani nel durare dei regni di Commodo e Severo, t. III, p. 66. Deteriorato sotto i successori del secondo di questi due Imperatori, t. III. p. 68. Pace e prosperità dei Cristiani sotto Diocleziano, t. III, p. 77. Progresso dello zelo fra i Cristiani e della superstizione fra i Pagani, t. III, p. 79. Alcuni soldati Cristiani puniti da Massimiano e Galerio, t. III, p. 82. Diocleziano indotto da Galerio ad incominciare una persecuzione generale contro i Cristiani, t. III, p. 84. Primo bando contro i Cristiani, t. III, p. 86. Zelo manifestato a tale proposito da un Cristiano, e punizione ch'ei n'ebbe, t. III, p. 88. Esecuzione che sortì il primo bando, t. III, p. 91. Bandi successivi, t. III, p. 94. Idea generale della persecuzione, t. III, p. 95. Stato dei Cristiani nelle province Occidentali, sotto Costanzo, e nel primo periodo del regno di Costantino, t. III, p. 96. Stato dei Cristiani nell'Italia e nell'Affrica sotto Massimiano e Severo, t. III, p. 97. Sotto Massenzio, t. III, p. 98. Nell'Illirico e nell'Oriente sotto Galerio e Massimino, t. III, p. 100. Editto di tolleranza pubblicato da Galerio, t. III, p. 102. Pace della Chiesa, t. III, p. 103. Massimino si prepara a rinnovare la persecuzione, t. III, p. 104. Fine delle persecuzioni, t. III, p. 106. Quanto possa credersi intorno ai patimenti de' martiri e de' confessori, t. III, p. 107. Numero dei martiri, t. III, 109. Conclusione, t. III, p. 111.Loro zelo ai tempi di Costantino, t. IV, p. 90. Loro scuole proibite da Giuliano, t. IV, p. 282. Disfavore in cui vennero, ed oppressioni usate da Giuliano, t. IV, p. 284. Condannati da Giuliano a riedificare i templi pagani, t. IV, p. 285. Cristiani nelle Gallie, t. IV, p. 11. Editto di Milano, t. IV, p. 12. Uso e bellezza della morale Cristiana, t. IV, p. 13. Dottrina e pratica dell'obbedienza passiva, t. IV, p. 14. Lealtà e zelo del partito Cristiano, t. IV, p. 20. Propagazione del Cristianesimo, t. IV, p. 43. Ordinazione del Clero cristiano, t. IV, p. 55. Sue sostanze, t. IV, p. 58. Sue censure spirituali, t. IV, p. 65. Zelo ed imprudenza dei Cristiani sotto Giuliano, t. IV, p. 304. I tre Capitoli del Cristianesimo, t. IX, p. 85. Unione della Chiesa greca e latina, t. IX, p. 97. Separazione perpetua delle Sette Cristiane d'Oriente, t. IX, p. 99. Cristiani di S. Tommaso nell'India, t. IX, p. 110. Cristiani presso gli Arabi, t. X, p. 41. Decadenza del Cristianesimo, e sua caduta in Affrica, t. X, p. 308. Tollerato dai Musulmani in Ispagna, t. X, p. 311.
Cristoforo, Ministro di Costantino VI, t. IX, p. 396.
Croatio Schiavoni della Dalmazia, t. XI, p. 55.
Crociate. Prima Crociata, t. XI, pag. 268. Considerate sotto l'aspetto della equità, t. XII, p. 280. Motivi spirituali, ed Indulgenze, t. XI, pag. 284. Motivi temporali, e mondani, t. XI, p. 290. Forza dell'esempio, t. XI, p. 293. Partenza dei primi pellegrini, condotti da Piero l'Eremita, t. XI, p. 295. Distrutti nell'Ungheria e nell'Asia, tom. XI, p. 297. Partenza dell'esercito de' Crociati, t. XI, p. 300. Cavalleria, t. XI, p. 309. Principi Latini convenuti a Costantinopoli, t. XI, p. 313. Rassegna e novero de' Crociati, t. XI, p. 327. Assedio di Nicea, t. XI p. 332. Battaglia di Dorilea, t. XI, p. 335. I Crociati si volgono all'Asia Minore, t. XI, pag. 337. Vittorie riportate dai Crociati, t. XI, p. 344. Fame e stremi cui si trovano ridotti i Crociati in Antiochia, t. XI, p. 345. Leggenda della Santa Lancia, t. XI, p. 349. Guerrieri celesti, t. XI, p. 352. Spedizioni per terra, incominciando dalla prima Crociata, t. XI, p. 385. Seconda Crociata condotta da Corrado III, e da Luigi VII, t. XI, p. 385. Terza Crociata condotta da Federico, t. XI, pag. 386. Passaggio de' Crociati pei dominj dello Imperator greco, t. XI, p. 389. Considerazioni sulla durata dell'entusiasmo delle Crociate, t. XI, p. 398. Terza Crociata per mare, tom. XI, pag. 427. Assedio diAcri, t. XI, p. 429. Quarta Crociata, t. XI, pag. 442. Quinta Crociata, t. XI, p. 443. S. Luigi, e sesta Crociata, t. XI, p. 448. Presa di Damieta, t. XI, p. 451. Settima Crociata, t. XI, p. 454. Acri e tutta la Terra Santa perduta pei Latini, t. XI, p. 459. Crociata dei baroni Francesi, t. XII, pag. 29. Unione della Crociata e partenza da Venezia, t. XII, p. 39. Assedio di Zara, t. XII, p. 42. Lega de' Crociati col giovane Alessio, t. XII, p. 44. I Crociati partono da Zara per Costantinopoli, t. XII, p. 47. Arrivo, t. XII, p. 50. Inutili tentativi dell'Imperatore per negoziare, tom. XII, p. 51. Passaggio del Bosforo, t. XII, p. 53. Conseguenze generali delle Crociate, t. XII, p. 155. Prigionia de' principi Francesi, t. XII, p. 335.
Cufa. Fondazione di questa città, t. X, p. 169.