«La mia musica ha questo d'eccellente,Che può adattarsi a tutto egregiamente».
«La mia musica ha questo d'eccellente,
Che può adattarsi a tutto egregiamente».
L'importanza del teatro e specialmente dell'opera lirica di quei tempi era del resto ben diversa da quella che assunse poi, nè ciò si cambiò per molto tempo ancora, giacchè, come Vincenzo Monti diceva, «gli italiani non portano all'opera che gli orecchi». «Il teatro insieme con l'amore, la conversazione ed il gioco è il piacere supremo della gente ricca ed oziosa, non impacciata nei commerci, non tormentata dall'enorme fatica del pensare; essa si raccoglieva volentieri intorno ad un tavolino di faraone come accorreva in folla a udire quella musica facile, cascante di trilli e di vezzi, sensuale e voluttuosa, piena di strascichi e scoppî, di volute e fioriture, nella quale le Dorisbe ed Armide venivano alla ribalta a gorgheggiare le ariette, impazientemente attese dal pubblico dopo i lunghi recitativi, onde la favola era tessuta» (Tullio Concari,Il Settecento, pag. 53).
Un quadro fedele del teatro lirico del Settecento in Italia ci dipinse Burney nel suo Giornaledi viaggio attraverso la Francia e l'Italia (1770) mentre Benedetto Marcello colla sua celebre satiraIl Teatro alla moda(1720) ne caratterizzò i difetti. Altre satire del teatro musicale sono l'Impresario delle Smirne, di Goldoni,il poeta di teatrodi Filippo Pananti, el'opera seriadi Ranieri Calzabigi con musica di Gennaro Astariota.
I giudizî che da anni ed anni si ripetono stereotipi sull'opera italiana dopo Monteverdi fino alla fine del Settecento sono tanto meno giustificati che non si fa che ripetere quello che altri scrisse prima senza punto controllarne la giustezza e perchè in realtà quasi nessuno conosce veramente quelle opere, che per la maggior parte non furono mai pubblicate per le stampe. Anche oggi non esistono che pochissime edizioni moderne di alcune opere intiere e qualche raccolta di arie. Eppure per quanto insignificanti in confronto dello stragrande numero, esse bastano per conchiudere che l'opera italiana del Seicento e Settecento è ben superiore a quello che si crede.
Il rapido ed innegabile decadimento dell'opera lirica, che aveva cominciato con sani principî, fu cagionato molto più dai poeti che dai musicisti, che non potevano ispirarsi a libretti, che d'opera non avevano che la forma esterna e per drammi senza vere passioni e conflitti umani. Anche i melodrammi di Metastasio per quanto migliori degli altri, mancavano nelle parti principali di musicabilità, pieni come eranodi intrighi prosaici e dialoghi senza interesse per la musica e che non si potevano mettere in musica altrimenti che in forma di recitativo secco. Il musicista doveva perciò quasi sempre contentarsi delle strofette, framezzate in cui si formulavano facili sentenze morali senza vera attinenza all'azione. Se invece per avventura se ne presentava l'occasione, allora anche il musicista si librava ad alti voli e non sono affatto rari grandiosi monologhi e bellissimi recitativi drammatici, accompagnati da tutta l'orchestra con un sapore spiccato di modernità.
LETTERATURAE. Vogel —Claudio Monteverdi.Vierteljahreschrift für Musikwissenschaft, III.—Marco da Gagliano.Ibidem V.H. Goldschmidt —Claudio Monteverdi. Il ritorno di Ulisse.Sammelband J. M. G., 1908.Alfred Heuss —Die Instrumentalstücke des Orfeo(Monteverdi). Sammelband der J. M. G. IV, 2, 1903.H. Goldschmidt —Cavalli als dramatischer Componist. Musikhelfe für Musikgeschichte, 1893.—Geschichte der ital. Oper im XVII Jahrhundert, Lipsia, 1901.Wellesz Egon —Cavalli und der Stil der venetianischen Oper, Vienna, Artaria, 1913.H. Kretschmar —Die venetianische Oper.1892.Ambros W. —Bunte Blätter(Alessandro Stradella). Lipsia, Leuckart.Hess Heinz —Die Opern Alessandro Stradellas.Lipsia, Breitkopf und Härtel.Fr. Florimo —La scuola musicale di Napoli, 1880.—Cenno storico sulla scuola musicale di Napoli, 1869.N. d'Arienzo —Origini dell'opera comica.Rivista mus. ital., Anno II e seguenti.Edw. J. Dent —Alessandro Scarlatti. His life and works, London, Arnold, 1905.H. M. Schletterer —Gio. Batta Pergolesi, Lipsia, 1880, Breitkopf und Härtel.E. Fanolini-Fasini —G. B. Pergolesi, Ricordi, Milano, 1900.Radiciotti G. —G. B. Pergolesi, Roma, ediz. Musica, 1910.Volkmann H. —Emanuel d'Astorga, I Band, Lipsia, 1911.Scherillo Michele —Storia letteraria dell'opera buffa italiana, Napoli, 1883.Leo Giacomo — Leonardo Leo, Napoli, Melfi e Jele, 1905.Dent E. J. —Leonardo Leo, Sammelband Int. M. G., VIII, 4.Brenet —Carissimi, Riv. mus. ital., Anno IV, fasc. n. 3.Galvani —I teatri musicali di Venezia, 1878.Wiel Taddeo —I teatri musicali veneziani del Settecento, Venezia, 1897.Sittard I. —Zur Geschichte der Musik am Würtemberger. Hof., Stuttgart, 1890 (Iomelli).Abert H. —Niccolò Iomelli als Opernkomponist, Halle, Niemeyer, 1909.Ginguené —La vie et les ouvrages de Piccini, Paris.Vernon Lee —Il settecento in Italia, Vol. I. La vita musicale, Milano. Dumolard, 1882.Naumann E. —Italienische Tondichter, Berlino, Oppenheim, 1882.L. Busi —Benedetto Marcello, Bologna, Zanichelli, 1884.—Il padre G. B. Martini, 1891.Untersteiner A. —Agostino Steffani, Riv. mus. it., vol. XIV fasc. 3º, 1907.Denkmäler deutscher Tonkunst in Bayern, due volumi.Opere scelte di Agostino Steffani(Duetti, ecc., Alarico il Balta).Molte opere tedesche (Fürstenau, Schneider, Sittard, Rudhard, Fischer) trattano dell'opera italiana alle corti di Germania.Nuovamente pubblicati furono:Gagliano —Dafne.Monteverdi —Orfeo, 10º volume delle pubblicazioni della Gesellschaft für Musikforschung — e Milano, 1909.L'incoronazione di Poppea, Breitkopf und Härtel, 1904.Gevaert —Les gloires de l'Italie, Paris, 1868 (Scarlatti, Leo, Iomelli, Pergolese, ecc.).A. Parisotti —Arie antiche, Ricordi, Milano.Zanon M. —Venti arie di Cavalli, Trieste, Schmidt. —Arie antiche, Ricordi.Scarlatti —La Rosaura, pubblicata da Eitner.Iomelli —Fetonte, Volume 32 e 33 dei Denkmäler deutscher Tonkunst.Caldara —Opere scelte, in annata XIII dei Denkmäler der Tonkunst in Oesterreich.Pergolese ed Astorga —Stabat Mater, più edizioni.Carissimi —Jeftaed altri oratori pubblicati da Chrysander.Cesti —DoriePomo d'oronei Denkmäler, Vienna, Artaria.Cavalli —Giasone, XII vol. delle pubblicazioni della Gesellschaft für Musikforschung.Monteverdi —Madrigali scelti, Peters.
LETTERATURA
E. Vogel —Claudio Monteverdi.Vierteljahreschrift für Musikwissenschaft, III.
—Marco da Gagliano.Ibidem V.
H. Goldschmidt —Claudio Monteverdi. Il ritorno di Ulisse.Sammelband J. M. G., 1908.
Alfred Heuss —Die Instrumentalstücke des Orfeo(Monteverdi). Sammelband der J. M. G. IV, 2, 1903.
H. Goldschmidt —Cavalli als dramatischer Componist. Musikhelfe für Musikgeschichte, 1893.
—Geschichte der ital. Oper im XVII Jahrhundert, Lipsia, 1901.
Wellesz Egon —Cavalli und der Stil der venetianischen Oper, Vienna, Artaria, 1913.
H. Kretschmar —Die venetianische Oper.1892.
Ambros W. —Bunte Blätter(Alessandro Stradella). Lipsia, Leuckart.
Hess Heinz —Die Opern Alessandro Stradellas.Lipsia, Breitkopf und Härtel.
Fr. Florimo —La scuola musicale di Napoli, 1880.
—Cenno storico sulla scuola musicale di Napoli, 1869.
N. d'Arienzo —Origini dell'opera comica.Rivista mus. ital., Anno II e seguenti.
Edw. J. Dent —Alessandro Scarlatti. His life and works, London, Arnold, 1905.
H. M. Schletterer —Gio. Batta Pergolesi, Lipsia, 1880, Breitkopf und Härtel.
E. Fanolini-Fasini —G. B. Pergolesi, Ricordi, Milano, 1900.
Radiciotti G. —G. B. Pergolesi, Roma, ediz. Musica, 1910.
Volkmann H. —Emanuel d'Astorga, I Band, Lipsia, 1911.
Scherillo Michele —Storia letteraria dell'opera buffa italiana, Napoli, 1883.
Leo Giacomo — Leonardo Leo, Napoli, Melfi e Jele, 1905.
Dent E. J. —Leonardo Leo, Sammelband Int. M. G., VIII, 4.
Brenet —Carissimi, Riv. mus. ital., Anno IV, fasc. n. 3.
Galvani —I teatri musicali di Venezia, 1878.
Wiel Taddeo —I teatri musicali veneziani del Settecento, Venezia, 1897.
Sittard I. —Zur Geschichte der Musik am Würtemberger. Hof., Stuttgart, 1890 (Iomelli).
Abert H. —Niccolò Iomelli als Opernkomponist, Halle, Niemeyer, 1909.
Ginguené —La vie et les ouvrages de Piccini, Paris.
Vernon Lee —Il settecento in Italia, Vol. I. La vita musicale, Milano. Dumolard, 1882.
Naumann E. —Italienische Tondichter, Berlino, Oppenheim, 1882.
L. Busi —Benedetto Marcello, Bologna, Zanichelli, 1884.
—Il padre G. B. Martini, 1891.
Untersteiner A. —Agostino Steffani, Riv. mus. it., vol. XIV fasc. 3º, 1907.
Denkmäler deutscher Tonkunst in Bayern, due volumi.Opere scelte di Agostino Steffani(Duetti, ecc., Alarico il Balta).
Molte opere tedesche (Fürstenau, Schneider, Sittard, Rudhard, Fischer) trattano dell'opera italiana alle corti di Germania.
Nuovamente pubblicati furono:
Gagliano —Dafne.
Monteverdi —Orfeo, 10º volume delle pubblicazioni della Gesellschaft für Musikforschung — e Milano, 1909.
L'incoronazione di Poppea, Breitkopf und Härtel, 1904.
Gevaert —Les gloires de l'Italie, Paris, 1868 (Scarlatti, Leo, Iomelli, Pergolese, ecc.).
A. Parisotti —Arie antiche, Ricordi, Milano.
Zanon M. —Venti arie di Cavalli, Trieste, Schmidt. —Arie antiche, Ricordi.
Scarlatti —La Rosaura, pubblicata da Eitner.
Iomelli —Fetonte, Volume 32 e 33 dei Denkmäler deutscher Tonkunst.
Caldara —Opere scelte, in annata XIII dei Denkmäler der Tonkunst in Oesterreich.
Pergolese ed Astorga —Stabat Mater, più edizioni.
Carissimi —Jeftaed altri oratori pubblicati da Chrysander.
Cesti —DoriePomo d'oronei Denkmäler, Vienna, Artaria.
Cavalli —Giasone, XII vol. delle pubblicazioni della Gesellschaft für Musikforschung.
Monteverdi —Madrigali scelti, Peters.