Chapter 23

103.Chi vuol chiarirsene legga l'opera di Giorgio Codino:De officiis Ecclesia et aula.104.Non è da dimenticare che questo epiteto vien dato dagli storici francesi a una lunga successione di re della prima schiatta, che degeneri dai loro antecessori, passarono la vita a far niente (fainants).Il Traduttore.105.Ho cercato di sbrogliar tutta questa istoria sì confusa, dei prefetti palatini, con quella del Merovei; i Benedettini stessi, non sono esenti da confusione; e poichè vi furon cortigiani sotto la seconda schiatta (i Benedettini si fecer cortigiani dalla terza), vi furon anche genealogie a rannodar i prefetti del palazzo col sangue merovingico, ed i Capeti coi prefetti del palazzo.106.Ad ann. 718-719.107.V. Isidoro di Beja, p. 56, e Rodrigo Ximenes, p. 12. Il continuatore di Fredegario aggiunge che Eudi, ad imitazione del conte Giuliano, chiamò i Saracini nelle Gallie. V. Conde.Hist., t. I. p. 83.108.Epistol. Gregor. III.109.Chansons des gestes.Così il testo francese. Son quelle canzoni o quei canti che abbiamo chiamati anche narrativi, ma che più propriamente si debbon chiamar eroici, perchè narran le gesta degli eroi di quell'età.Il Traduttore.110.Il poeta qui, come si vede chiaro, non fa che ripetere i lamenti dei guerrieri contro i cherici.111.Tutti sanno che Carlo Martello non morì altrimenti alla battaglia di Poitiers, come dice il romanziero.112.È inutile l'avvertire che questo modo tenean que' popoli barbari nel sollevare altrui al grado sovrano.Il Traduttore.113.Eginhard Annal., ad ann.748.114.Questo campo è chiamato nella cronaca lavigna di Rachi, nome d'un re longobardo. V.Muratori, Annali d'Italia.115.Questo romanzo fu, insiem con quello diGarinoilLoreno, pubblicato dal signor Paolino Paris ponendogli innanzi una lettera importantissima, indiritta al modesto e dotto magistrato il signor di Montmarqué[116].116.La leggenda diBerta dal gran pièè pur narrata, ma in diverso modo neiReali di Franciaal lib. IV, cap. I e segg. dell'edizione che ne diede l'anno 1821 in Venezia l'illustre Bartolomeo Gamba da poco rapito alla gloria delle lettere italiane. Nel brano, quivi recato dall'autore, del romanzo francese, ho procurato, per quanto io potei, d'accostarmi, per amore di verità, allo stile dei tempi in cui fu scritto.Il Traduttore.117.L'intimità che era fra papa Leone e Carlomagno avea suggerito ai Romani il pensiero di dar loro una stirpe comune. In altre di queste leggende papa Leone è posto per figlio di Carlomagno.118.Palmam qui non vuol esser altrimenti presa nel senso di mano, ma certo di palma del martirio, come l'hanno i santi nelle pitture bisantine.119.Se si presta fede al Muratori, storico di quella esattezza che ognun sa, Carlomanno morì intorno a questo tempo sì, ma non già nella spedizione, come afferma l'autore, sibbene in un monistero a Vienna nel Delfinato, dove il fratello lo avea mandato ad abitare.Il Traduttore.120.Veggasi nelCodice Carolinol'epistola di papa Paolo a Pipino con col gli accompagna alcuni cantori della Chiesa romana, ed un oriuolo notturno che segna le ore così di notte come di giorno. (Epistol. Paul ad Pipin. — Cod. Carol. 25-45.)121.Questa è la prima volta ch'io trovo nelle cronache antiche fatta menzione della voce Borbone. Pipino preso per forzaquadam oppida atque castella... in quibus præcipua fuere Burbonis, Cantilla, Clarmontis. Eginhard. Annal.— ad ann. 761.122.Croniq. de Saint-Denis, ad ann. 768.123.Ho fatto parecchi viaggi in Germania per cercare le orme di Carlomagno, nelle cui sembianze tutto è germanico. Io il credo originario dell'Assia o del circolo di Franconia. O Fulda! Fulda! perchè altro non rimane omai più che la tua cronaca!124.Eginh.Vita Carol.IV.125.Il tesoro della cattedrale d'Aquisgrana è ricchissimo. Esso fu trasportato a Monaco nel tempo della rivoluzione, ed indi restituito.126.Ho letto in alcuni storici moderni italiani, non so se per amore di novità, o per altre ragioni, voltato questo epiteto inPiccolo. È falsare un soprannome dato a quel re, dalla nazione e dalla storia, e consacrato dall'uso di più secoli. Anche i Francesi hanno sostituito la vocepetitall'antiquatabref, ma pur serbano ancora quest'ultima, nel solo uso appunto di siffatto istorico soprannome.Il Traduttore.127.Il museo delle medaglie alla Biblioteca Reale possiede grossissimi pezzi d'avorio d'un giuoco di scacchi, i quali fan supporre una sterminata scacchiera, e braccia più sterminate ancora per muoverli. Essi provengono dal tesoro di San Dionigi, e furon salvi, per non esser d'oro, dai saccheggi della rivoluzione.128.I capitolari e diplomi suoi son quasi tutti dati dalle ville regali del Reno e della Schelda.129.In queste lettere papa Stefano usa, parlando al re, la seconda persona:vos certum est accepisse; genitorem vestrum, ec. Gregorio VII, Innocente III e i loro successori, men rispettosi, tornarono al tu, più grammaticale e più fratellevole della lingua latina.Il Traduttore.130.De Desiderade naîtrait une lignée leprense; così il mio autore. Ma il testo latino dell'epistola: de cujus natione et leprosorum genus oriri certum est; e di Desiderata neppur parola. Il Manzoni, seguendo altri cronisti, dà a questa figlia di Desiderio il nome d'Ermengarda, anzichè di Desiderata. Chi vuole, in pochi fogli, aver intera cognizione delle cose longobardiche in Italia, legga le notizie storiche da lui premesse alla sua tragedia dell'Adelchi, e il suodiscorso sopra alcuni punti della Storia Longobardica in Italia, con cui il gran poeta volle meritarsi pure il titolo di grande critico.Il Traduttore.131.E Adelchi o Adelgiso, non era figlio forse di Desiderio, e suo compagno nel trono?Il Traduttore.132.Senza tante sottigliezze, il Manzoni nel suo citatoDiscorso, viene alla ragion vera di questa mutata successione, ed èche la consuetudine dei Franchi, a quei tempi, era di eleggere nella famiglia del re morto colui che pareva il più conveniente a quell'ufficio.Il Traduttore.133.Carlomagno nacque nel 742, e fece la guerra di Lombardia nel 775. Nella prima sua spedizione d'Italia, Bonaparte avea 27 anni; ma la conquista della Lombardia fu sol compiuta dopo la battaglia di Marengo, ch'egli aveva appunto 31 anni.134.Dopo la guerra d'Aquitania, nessun popolo del reame de' Franchi fece più resistenza a Carlomagno, salvo i Bretoni. V.Monach. Saint-Gall.t. I.135.Comes march. Britan.Tali sono i titoli co' quali Orlando è indicato.136.A ver dire le cronache non parlano pur d'Orlando, se non al proposito della catastrofe de' Pirenei.137.Berardus, Berhard. Si vede chiaro ch'egli è dell'Austrasia.138.Comes, Regnald, Reginald., Reinaldus.139.Guglielmo Naso-Corto è per avventura l'eroe, dopo Orlando, più nominato nelle canzoni eroiche.140.Gerardo di Rossiglione era l'eroe dai Borgognoni, Garino e il fratel suo, Begone di Belino, rappresentavano le guerre intestine del baroni del nord.141.Il testo dicetenure; che io sappia non abbiamo in italiano la voce equivalente quando usar non si volesse, per ragione di analogia, la parolatenimento, a significar, come qui, il feudo che altri teneva da un primo feudatario, verso cui era obbligato a certi tributi e doveri di vassallaggio.Il Traduttore.142.A tradurre ilsuzeraindel Francesi, ho tolto questocapo signoredagli statuti delleAssise di Gerusalemme, recati da Cesare Cantù nei Documenti della suaStoria Universale. Credo debito mio, come Italiano, di non lasciarmi sfuggir l'occasione qui per ringraziarlo d'aver, senza lasciarsi spaventar di fatica nè d'altro, da sè solo, arricchita la sua nazione di un'opera a cui non possono se non invidiare le altre nazioni.Il Traduttore.143.Non v'è indizio che i soldati franchi avessero paghe ferme di nessuna maniera. Conquistavano e partivansi fra loro le terre conquistate; d'onde son venuti i primi doveri della feudalità.144.Comesi fust un bastonnet. V. Roberto Wace nel suo gran poema.145.Nella Biblioteca reale abbiamo il più antico manoscritto che comprenda le miniature delle macchine d'assedio, ed è laConquista di Gerusalemme di Goffredo Buglione. Esso appartiene al duodecimo o decimoterzo secolo.146.Verona erasi già sottomessa a Carlomagno come si ha da una medaglia riferita dal Leblanc, nella quale si legge:Verona dedita et Longobardis in fidem acceptis, e nel rovescio:clem. princ.(principe clemente).147.Carlomagno non solo confermò la donazione di Pipino, ma l'ampliò pure di molte terre, come si può vedere in Anastasio Bibliotecario, autore contemporaneo.Il Traduttore.148.L'indole di questa donazione o conferma di essa fatta da Carlomagno a papa Adriano fu argomento di molte e speciali discussioni. L'abbiamo specificata nel Codex Carolinus; ma non v'ha titolo autentico se non dopo Lodovico il Pio. Quando Napoleone s'impadronì di Roma, furon commessi alcuni particolari studii intorno alla donazione di Carlomagno, ma ognun sa che libertà ci fosse di scrivere sotto Napoleone, e il retore liberale Dannou acconsentì a fare un libro uffiziale e mediocre contro i papi.149.Tecum sicut cum Petro, tecum sicut cum Gallia; e sul rovescio:Sacr. fœd.(V. Lebranc,Traité des monnaies).150.Non so con qual fondamento l'autore affermi questo, mentre tutti gli storici s'accordano in riferire che quell'assedio passò senza pure uno scontro tra gli assedianti e gli assediati.Il Traduttore.151.Anche la dedizion di Pavia è testimoniata da una medaglia, la quale rappresenta un re ed una regina, che inginocchiati depongono la corona sui piedi d'un altro re a sedere, con l'iscrizione:Devicto Desiderio, et Pavia recepta, 774.152.Il Partouneaux, nella suaStoria della Conquista di Lombardiafatta da Carlomagno, ascrive la lunga resistenza di Pavia all'odio verso Carlomagno ed al valore di Unnaldo, antico duca d'Aquitania, spodestato dal Carolingi, che dentro v'era a comandar le armi di Desiderio. Di tutto questo non abbiam trovato parola nè in Muratori nè in alcun altro degli storici nostri. Che se pur Unnaldo era in Pavia, l'età sua presso alla decrepitezza nol dovea fare quell'ardente e tremendo nemico quale il Partouneaux lo descrive. Ci fa maraviglia ch'egli, il quale quasi altro non fece in tutta l'opera sua, che seguire, e per poco non dissi, tradurre gli storici italiani, si sia scostato da loro in questo fatto, a prova del quale cita la sola autorità dell'Anquetil, storico francese.Il Traduttore.153.Qui l'autore pone una nota ad avvertir ch'ei fu a la Monza, com'ei dice ogni volta che gli avviene di nominarla, e vide il tesoro e l'arca dalla regina Teodolinda; e nota come la corona d'oro d'Agilulfo fu rapita da ladri nel 1804, trasportata a Parigi ed ivi fusa. Ma come avvien poi ch'egli chiami la città di Monza unacella monastica?Il Traduttore.154.Alcuni de' nostri storici affermano che questa incoronazione seguisse in Monza; altri, e sono i più, ch'ella seguisse in Pavia; ma l'opinione più comune e probabile si è che questa cerimonia con la corona di ferro non si facesse in alcun luogo, e che a Carlomagno bastasse il suo diritto di conquista.Il Traduttore.155.La prima spedizione di Carlomagno contro i Sassoni è dell'anno 772.156.Vero è che Tacito non fa nessuna particolar menzione del Sassoni; ma bene son essi nominati da Tolomeo, che fiorì più di due secoli prima di san Girolamo.Il Traduttore.157.Honorius.Notitia dignitatum imperii.158.Comes littoralis Saxonici. Anche una parte littorale della Gallia vien chiamataLittus Saxonicum.159.Quel paese che Giornandes chiama con energica frase:Vagina generis humani.160.Chi vuol vedere particolarmente le origini e le trasmigrazioni di tutti questi popoli, legga il lib. II della Storia dell'Europa del Giambullari.Il Traduttore.161.Quest'idolo rappresentavasi sotto la forma d'un uomo armato, con un gallo per cimiero, un orso scolpito sulla corazza, ed un leone sullo scudo.Il Traduttore.162.Sembra che il nostro autore ignori qui il dottissimo trattatode Irminsuladal Meibomio.Il Traduttore.163.Deesi intendere fra i Sassoni conquistati da Carlomagno, perchè quanto al resto di quella nazione, sappiamo ch'essa fu convertita al cristianesimo alcuni secoli prima, principalmente da Felice vescovo loro, a cui Fortunato, scrittore del sesto secolo, indirizza questi due versi:«Aspra gens Saxo vivens quasi more ferino,Te medicante, sacram bellua reddit ovem.»Il Traduttore.164.Oggidì Stadberga fra Cassel e Paderborna.165.IrminsuloHerman-Saule, colonna d'Ermanno o d'Arminio.166.Abbiamo un'antica medaglia che attesta quest'avvenimento, di rozzo lavoro, sì, ma in cui si vede abbastanza distinto un torrente in faccia ad un trofeo coll'iscrizione:Saxonibus ad torrentem devictis.167.Questa geografia della guerra di Sassonia è naturalmente alquanto guasta: pur nondimeno, chi scorre la Vesfalia, ve ne trova in ogni luogo tracce evidenti. Brunsber è Brunesberga, sul Veser: l'Oacro è l'Ocker. Le più delle spedizioni di Carlomagno facevansi per la via di Francoforte, che a quel tempi altro non era se non una gran tenuta reale sul Meno. Francoforte vien daFrancone-furt(passo dei Franchi)Francorum dixisse vadum, come dice un poeta antico, in commemorazione del passaggio di Carlomagno.168.No, perchè quel dio druidico ed il suo culto sono assai più antichi d'Ermanno.Il Traduttore.169.Una medaglia pure fu coniata a ricordar l'avvenimento della conversione de' Sassoni:Saxonibus sacro lavacro regeneratis, 777.170.Ed ecco di qual modo giustificar si possono tutte le violenze e oppressioni del conquistatori!Il Traduttore.171.Vedi queste genealogia nel mioUgo Capeto, t. I.172.Pare che sotto questo nome il poeta intenda i conti e altri feudatari maggiori; ma non ho trovato questo titolo in alcuno de' nostri autori nè altrove.Il Traduttore.173.Formaron essi come colonie monastiche, delle quali qualche indizio si trova nella lettura del Bollandisti al nono e decimo secolo.174.Monach.Sanct Gall., lib. II.175.I governatori delle grandi città fra gli Arabi di Spagna erano insigniti del titolo divisir, e quelli delle minori del titolo dialcaid, donde vennealcade, se pur esso non derivò dacadì, giudice di pace.176.L'autore qui pone una nota per dir che le cronache additano questo Almanzor sotto il titolo diEmir Almoumenyn. Ora questo titolo, che dai nostri antichi storici e romanzieri fu tradotto in quel di Miramolino, significa appunto Commendator de' Credenti, che si arrogavano i califfi ommiadi in Ispagna.Il Traduttore.177.Tanto è vero che fu serbata memoria di questo tradimento di Lupo di Guascogna, che se ne trova indizio anche nel famoso diploma pubblicato dai Benedettini sotto il titolo di diploma d'Alone. «Omnibus pejoribus pessimus, ac perfidissimus supra omnes mortales, operibus et nomine Lupus, latro potius quam dux dicendus». Poi vi si ricorda, benchè vagamente, la presa di Roncisvalle. P. Bouquet Gall.Cristor. collect., t. VI.178.Nel passar da Roncisvalle, al mio ritorno dalla Spagna, m'informai di tutte le tradizioni cavalleresche intorno ad Orlando ed a' suoi prodi compagni, e trovai che ci sono ancora poche ruine d'una cappella, dove un tempo si vedevano alcune iscrizioni e trenta avelli, ma evidentemente posteriori al fatto. Vi si leggevano i nomi di Teoderico d'Ardennes, Rollo del Mas, Guido di Borgogna, Olivieri, Orlando. Poco lunge da questa cappella giace la badia di Roncisvalle.179.Qui l'autore riporta tutta la favolosa relazione di quest'avvenimento, attribuita a Turpino, che noi tralasciamo, e perchè nessun fondamento vi può fare la storia, e perchè noi abbiamo lo stesso racconto in parecchi dei nostri poemi cavallereschi, e specialmente nelMorgante maggioredi Luigi Pulci, dov'è pur narrata la fine di questo famoso paladino. Del resto ognun sa che l'arcivescovo Turpino mai non iscrisse laVita Caroli Magni et Rolandiattribuitegli.Il Traduttore.180.Molti sono i manoscritti di questa canzone sparsi per le varie biblioteche di Europa, e due ne possiede la Marciana di Venezia. Noi l'abbiamo pur tralasciata per le ragioni addotte nella nota antecedente.Il Traduttore.181.Il canto dei montanari baschi ci spiega ifuerosdi lacca circa le leve straordinarie de' pastori, perchè la legislazione e le consuetudini si collegan fra loro.De appellitis ita statuimus; cum homines de villis vel qui stant in montanis cum suis ganatis (armenti), audierint appellitum, omnes copiant arma et demissis ganatis, sequantur appellitum. (Vedi Bianca, Comment. Hispania illustrata).182.A voler comporre la storia di Carlomagno è d'uopo visitare il Reno, l'Elba, i Pirenei, l'Ebro, per indi ritornare ad Aquisgrana, a Ravenna, a Pavia ed a Roncisvalle. Io per me ho salutato con istorica pietà grandissima tutte queste stanze del grande imperatore.183.Il testo castigliano dicecendal, che significa stoffa sottilissima di seta, donde forse il nostro zendado, se pur non è più probabile ancora che l'una e l'altra parola vengano dalla comune origine provenzale.Il Traduttore.184.Esso fu pure invocato nel 1814 al congresso di Vienna, contra il re di Sassonia, fedele a Napoleone.185.Questa supposizione delle grandi conquiste di Carlomagno va sì oltre che nel romanzo diGironeilCortesee diMeliadus, gli si fa conquistar l'Inghilterra.186.Ipaririconoscono la loro origine dal sistema feudale ordinato dai Capeti, che chiamaron con questo nome i vassalli dipendenti dalla corona, i quali eran per conseguenzapari fra loro. V. Mably,Observations sur l'histoire de France.Il Traduttore.187.Non abbiamo opere speciali sui veri confini dell'Impero di Carlomagno. Il D'Anville è ancora il più esatto d'ogni altro. Il De la Bruere scrisse anch'egli una dissertazione, ma troppo arretrata e imperfettissima.Parigi, 1745.188.L'Aquitania avea per frontiera la Bretagna e la Settimania.189.Le città di cui più spesso parlin le croniche da questo confine sono Pamplona, Saragozza, Huesca, Urgel, Erda, Barcellona, Tortosa e Tarragona.190.Comprendea pure la parte che più specialmente indicavasi sotto il nome dimarche britannichetra la Loira e la Sarta, e area per limite la Senna.191.Le cronache antiche additano Spoleti, Benevento, Salerno, Reggio, per altrettanti feudi dipendenti delle terre di Carlomagno, se non direttamente almeno per omaggio.192.Il confin delle terre occupate dai Bavari parmi che allora fosse Ratisbona. Carlomagno avea cavato una profonda fossa appiè degli alti monti della Boemia:Hic foxam duxit Carolus. La Selva Nera facea parte della Turingia.193.I più settentrionali sono i Nortalbini al di là dell'Elba; gli Osfalii abitano tra il Veser e l'Elba, e si trovano accennate Ferda e Brema; gli Angrivarii aveano per confine il fiume Ems, e i Frisii orientali le foci del Reno.194.Non comprendo quivi le Isole di Corsica, di Sardegna, le Baleariche e la Sicilia, che furono conquistate da Carlomagno, e quasi tosto occupate dai Saracini.195.Eginard:De Vita Caroli magni.196.I romanzi della cavalleria sono di tre specie: la prima tratta delle imprese degli eroi de' Franchi; la seconda degli eroi bretoni, e la terza degli eroi gaulesi o di Gaula. Infinito è il numero di tali romanzi e in verso e in prosa che l'Italia possiede; poichè, come ognun sa, infiniti furon gli autori che per gran tempo corsero dietro smaniosi a questo genere, appunto come oggidì si corre dietro al genere dei romanzi storici, nè con diversa fortuna, pochissimi essendo nell'uno e nell'altro genere gli ottimi, pochi i buoni, e tutto il resto marame di servili imitatori e di guastamestieri. I primi romanzi nostri del genere cavalleresco sono, s'io ben m'appongo: laGuerra di Trojadi Guido Giudice, e ilCiriffo galvaneo, e gli ultimi laMarfisa bizzarradi Carlo Gozzi, e ilRicciardetto ammogliatodel conte Luigi Tadini, giovine di straordinario ingegno, che morì sotto le ruine d'un edificio crollato d'improvviso, dinanzi agli occhi della madre! Il Giraldi, il Pigna ed altri autori italiani, trattarono ampiamente questa materia, ma non potremmo additare miglior guida ai nostri lettori, dell'opera dottissima e accuratissima del dottor Giulio Ferrario, col titolo:Storia ed analisi degli antichi romanzi di cavalleria, e dei poemi romanzeschi d'Italiaecc., Milano, 1828.Il Traduttore.197.Vedi la nostra nota appiè della pag. 161-162.Il Traduttore.198.Francia, Inghilterra e Spagna si contendon da lungo tempo l'onore dell'invenzione del romanzi cavallereschi; lasciamole disputere, e l'Italia si contenti della gloria d'avere ridotto a forma quella mole incomposta, trattane una nuova epopea, e dato al mondo l'Orlando furioso.Il Traduttore.199.A persuadersi della poca influenza esercitata dagli Arabi sul concetto dei maggiori poemi francesi legger si può laBattaglia di Poroe leMaraviglie dell'India, che è una delle discendenze dell'Infanzia d'Alessandro.200.L'Andres, nell'Origine, progressi e stato attuale d'ogni letteratura, attribuisce agli Arabi anche l'invenzione del poemi romanzeschi; ma ognun sa l'eccessiva tenerezza di quest'autore per quella nazione, ch'egli ha posto a maestra della moderna civiltà in ogni cosa.Il Traduttore.201.I Bollandisti pubblicaron la vita di san Guglielmo a dì 28 maggio, e il Mabillon l'avea già prima inserita ne' suoiActa SS. Ordin. S. Benedict. Questo critico eccellente facea grandissima stima della leggenda e del suo autore.202.Luigi Pulci, autore delMorgante Maggiore, da noi già citato, ha pure un altro poema sullaRotta di Roncisvalle, ed altri romanzieri antichi trattaron fra noi specialmente quest'argomento; su di che vedi la prelodata opera del Ferrario.Il Traduttore.203.Nell'opera mia intorno aFilippo Augustodissi già in qual modo venivano, pe' castelli, recitati i poemi epici de' tempi de' Carolingi.204.Tutto indurrebbe a credere che questa dignità era inerente alla famiglia carolingica. Io scartabellai, foglio per foglio, le tavole del diplomi del Breguigni, e i volumi del padre Bouquet e del Pertz, senza trovarci più menzione dei prefetti del palazzo; i nomi stessi delle dignità sono interamente cambiati. Dissimilissima dalla prima è la seconda schiatta.205.Nel deposito degli archivi del regno ci ha pure un diploma originale di Carlomagno, suggellato con un antico cammeo, che rappresenta la figura d'un Giove de' bei tempi dell'arte.206.Papa Adriano fu il primo a formar il pensiero della fondazione d'un grande impero. Adriano, l'amico e il confidente di Carlomagno era già morto, e lo stesso Carlomagno gli fece l'epitafio in versi, nei quali esalta il suo tenero amico.207.È noto che Carlomagno era già venuto a Roma due volte per accordarsi co' papi. Ei vi comparve in abito quasi imperiale:longa tunica et clhamyda amictus et calceamentis quoque romano more formatis. Eginhard, C. 23. Era l'abito dei patrizii.208.Questo miracolo fu solennemente discusso a Roma, che poi n'ebbe a giudicar l'autenticità. Precisa è a questo proposito la testimonianza d'Alcuino, a cui Carlomagno scrisse poco men che nel termini da lui riferiti. Ma Teofane, lo storico greco, vuole che i manigoldi rispettassero il papa. Teofane tuttavia scriveva a Costantinopoli, con mente assai preoccupata contro la grandezza e podestà del papi.209.Questa descrizione, veramente poetica, forma il canto III delpoeta sassone.210.Ei sembra certo che il popolo si prosternasse dinanzi a Carlomagno:More antiquorum principum. Ei giunse in Roma, secondo il Muratori, a' 24 novembre 800.211.Veggansi gliAnnali del Baronio e del Pagiall'anno 800. È il documento più accurato che consultar possa chi scrive la storia dei papi, chè il cardinal Baronio fu un degli uomini più eruditi d'Italia.212.Tutti veder possono, nel palazzo di Laterano, il mosaico che rappresenta san Pietro in atto di porgere a Carlomagno lo stendardo dalle sei rose e l'orariumo stola a papa Leone. I dotti non son d'accordo tra loro quanto al sapere se trattisi quivi del patriziato o del pallio imperiale. Ho udito il dotto bibliotecario della Vaticana, sostener che alludesi all'impero.213.Carlomagno non è punto favorevole al governo amministrativo e militare dei duchi (duces). Questa dignità gli pareva troppo potente, troppo independente; feudalità era dessa, e non altrimenti amministrazione sommessa, ubbidiente quale egli l'intendea con la sua teorica deiMissi Dominici.214.Lo spirito e l'indole vera di queste corti plenarie o assemblee del campo di maggio, vogliono cercarsi nelle canzoni eroiche. Le più delle dissertazioni scritte nel secolo decimottavo, sotto l'influenza dello spirito parlamentare, hanno troppo magnificata l'importanza di queste adunate. Il signor Guizot, con quello squisito giudicio suo, ben seppe guardarsi da siffatte esagerazioni.

103.Chi vuol chiarirsene legga l'opera di Giorgio Codino:De officiis Ecclesia et aula.

103.Chi vuol chiarirsene legga l'opera di Giorgio Codino:De officiis Ecclesia et aula.

104.Non è da dimenticare che questo epiteto vien dato dagli storici francesi a una lunga successione di re della prima schiatta, che degeneri dai loro antecessori, passarono la vita a far niente (fainants).Il Traduttore.

104.Non è da dimenticare che questo epiteto vien dato dagli storici francesi a una lunga successione di re della prima schiatta, che degeneri dai loro antecessori, passarono la vita a far niente (fainants).Il Traduttore.

105.Ho cercato di sbrogliar tutta questa istoria sì confusa, dei prefetti palatini, con quella del Merovei; i Benedettini stessi, non sono esenti da confusione; e poichè vi furon cortigiani sotto la seconda schiatta (i Benedettini si fecer cortigiani dalla terza), vi furon anche genealogie a rannodar i prefetti del palazzo col sangue merovingico, ed i Capeti coi prefetti del palazzo.

105.Ho cercato di sbrogliar tutta questa istoria sì confusa, dei prefetti palatini, con quella del Merovei; i Benedettini stessi, non sono esenti da confusione; e poichè vi furon cortigiani sotto la seconda schiatta (i Benedettini si fecer cortigiani dalla terza), vi furon anche genealogie a rannodar i prefetti del palazzo col sangue merovingico, ed i Capeti coi prefetti del palazzo.

106.Ad ann. 718-719.

106.Ad ann. 718-719.

107.V. Isidoro di Beja, p. 56, e Rodrigo Ximenes, p. 12. Il continuatore di Fredegario aggiunge che Eudi, ad imitazione del conte Giuliano, chiamò i Saracini nelle Gallie. V. Conde.Hist., t. I. p. 83.

107.V. Isidoro di Beja, p. 56, e Rodrigo Ximenes, p. 12. Il continuatore di Fredegario aggiunge che Eudi, ad imitazione del conte Giuliano, chiamò i Saracini nelle Gallie. V. Conde.Hist., t. I. p. 83.

108.Epistol. Gregor. III.

108.Epistol. Gregor. III.

109.Chansons des gestes.Così il testo francese. Son quelle canzoni o quei canti che abbiamo chiamati anche narrativi, ma che più propriamente si debbon chiamar eroici, perchè narran le gesta degli eroi di quell'età.Il Traduttore.

109.Chansons des gestes.Così il testo francese. Son quelle canzoni o quei canti che abbiamo chiamati anche narrativi, ma che più propriamente si debbon chiamar eroici, perchè narran le gesta degli eroi di quell'età.Il Traduttore.

110.Il poeta qui, come si vede chiaro, non fa che ripetere i lamenti dei guerrieri contro i cherici.

110.Il poeta qui, come si vede chiaro, non fa che ripetere i lamenti dei guerrieri contro i cherici.

111.Tutti sanno che Carlo Martello non morì altrimenti alla battaglia di Poitiers, come dice il romanziero.

111.Tutti sanno che Carlo Martello non morì altrimenti alla battaglia di Poitiers, come dice il romanziero.

112.È inutile l'avvertire che questo modo tenean que' popoli barbari nel sollevare altrui al grado sovrano.Il Traduttore.

112.È inutile l'avvertire che questo modo tenean que' popoli barbari nel sollevare altrui al grado sovrano.Il Traduttore.

113.Eginhard Annal., ad ann.748.

113.Eginhard Annal., ad ann.748.

114.Questo campo è chiamato nella cronaca lavigna di Rachi, nome d'un re longobardo. V.Muratori, Annali d'Italia.

114.Questo campo è chiamato nella cronaca lavigna di Rachi, nome d'un re longobardo. V.Muratori, Annali d'Italia.

115.Questo romanzo fu, insiem con quello diGarinoilLoreno, pubblicato dal signor Paolino Paris ponendogli innanzi una lettera importantissima, indiritta al modesto e dotto magistrato il signor di Montmarqué[116].

115.Questo romanzo fu, insiem con quello diGarinoilLoreno, pubblicato dal signor Paolino Paris ponendogli innanzi una lettera importantissima, indiritta al modesto e dotto magistrato il signor di Montmarqué[116].

116.La leggenda diBerta dal gran pièè pur narrata, ma in diverso modo neiReali di Franciaal lib. IV, cap. I e segg. dell'edizione che ne diede l'anno 1821 in Venezia l'illustre Bartolomeo Gamba da poco rapito alla gloria delle lettere italiane. Nel brano, quivi recato dall'autore, del romanzo francese, ho procurato, per quanto io potei, d'accostarmi, per amore di verità, allo stile dei tempi in cui fu scritto.Il Traduttore.

116.La leggenda diBerta dal gran pièè pur narrata, ma in diverso modo neiReali di Franciaal lib. IV, cap. I e segg. dell'edizione che ne diede l'anno 1821 in Venezia l'illustre Bartolomeo Gamba da poco rapito alla gloria delle lettere italiane. Nel brano, quivi recato dall'autore, del romanzo francese, ho procurato, per quanto io potei, d'accostarmi, per amore di verità, allo stile dei tempi in cui fu scritto.Il Traduttore.

117.L'intimità che era fra papa Leone e Carlomagno avea suggerito ai Romani il pensiero di dar loro una stirpe comune. In altre di queste leggende papa Leone è posto per figlio di Carlomagno.

117.L'intimità che era fra papa Leone e Carlomagno avea suggerito ai Romani il pensiero di dar loro una stirpe comune. In altre di queste leggende papa Leone è posto per figlio di Carlomagno.

118.Palmam qui non vuol esser altrimenti presa nel senso di mano, ma certo di palma del martirio, come l'hanno i santi nelle pitture bisantine.

118.Palmam qui non vuol esser altrimenti presa nel senso di mano, ma certo di palma del martirio, come l'hanno i santi nelle pitture bisantine.

119.Se si presta fede al Muratori, storico di quella esattezza che ognun sa, Carlomanno morì intorno a questo tempo sì, ma non già nella spedizione, come afferma l'autore, sibbene in un monistero a Vienna nel Delfinato, dove il fratello lo avea mandato ad abitare.Il Traduttore.

119.Se si presta fede al Muratori, storico di quella esattezza che ognun sa, Carlomanno morì intorno a questo tempo sì, ma non già nella spedizione, come afferma l'autore, sibbene in un monistero a Vienna nel Delfinato, dove il fratello lo avea mandato ad abitare.Il Traduttore.

120.Veggasi nelCodice Carolinol'epistola di papa Paolo a Pipino con col gli accompagna alcuni cantori della Chiesa romana, ed un oriuolo notturno che segna le ore così di notte come di giorno. (Epistol. Paul ad Pipin. — Cod. Carol. 25-45.)

120.Veggasi nelCodice Carolinol'epistola di papa Paolo a Pipino con col gli accompagna alcuni cantori della Chiesa romana, ed un oriuolo notturno che segna le ore così di notte come di giorno. (Epistol. Paul ad Pipin. — Cod. Carol. 25-45.)

121.Questa è la prima volta ch'io trovo nelle cronache antiche fatta menzione della voce Borbone. Pipino preso per forzaquadam oppida atque castella... in quibus præcipua fuere Burbonis, Cantilla, Clarmontis. Eginhard. Annal.— ad ann. 761.

121.Questa è la prima volta ch'io trovo nelle cronache antiche fatta menzione della voce Borbone. Pipino preso per forzaquadam oppida atque castella... in quibus præcipua fuere Burbonis, Cantilla, Clarmontis. Eginhard. Annal.— ad ann. 761.

122.Croniq. de Saint-Denis, ad ann. 768.

122.Croniq. de Saint-Denis, ad ann. 768.

123.Ho fatto parecchi viaggi in Germania per cercare le orme di Carlomagno, nelle cui sembianze tutto è germanico. Io il credo originario dell'Assia o del circolo di Franconia. O Fulda! Fulda! perchè altro non rimane omai più che la tua cronaca!

123.Ho fatto parecchi viaggi in Germania per cercare le orme di Carlomagno, nelle cui sembianze tutto è germanico. Io il credo originario dell'Assia o del circolo di Franconia. O Fulda! Fulda! perchè altro non rimane omai più che la tua cronaca!

124.Eginh.Vita Carol.IV.

124.Eginh.Vita Carol.IV.

125.Il tesoro della cattedrale d'Aquisgrana è ricchissimo. Esso fu trasportato a Monaco nel tempo della rivoluzione, ed indi restituito.

125.Il tesoro della cattedrale d'Aquisgrana è ricchissimo. Esso fu trasportato a Monaco nel tempo della rivoluzione, ed indi restituito.

126.Ho letto in alcuni storici moderni italiani, non so se per amore di novità, o per altre ragioni, voltato questo epiteto inPiccolo. È falsare un soprannome dato a quel re, dalla nazione e dalla storia, e consacrato dall'uso di più secoli. Anche i Francesi hanno sostituito la vocepetitall'antiquatabref, ma pur serbano ancora quest'ultima, nel solo uso appunto di siffatto istorico soprannome.Il Traduttore.

126.Ho letto in alcuni storici moderni italiani, non so se per amore di novità, o per altre ragioni, voltato questo epiteto inPiccolo. È falsare un soprannome dato a quel re, dalla nazione e dalla storia, e consacrato dall'uso di più secoli. Anche i Francesi hanno sostituito la vocepetitall'antiquatabref, ma pur serbano ancora quest'ultima, nel solo uso appunto di siffatto istorico soprannome.Il Traduttore.

127.Il museo delle medaglie alla Biblioteca Reale possiede grossissimi pezzi d'avorio d'un giuoco di scacchi, i quali fan supporre una sterminata scacchiera, e braccia più sterminate ancora per muoverli. Essi provengono dal tesoro di San Dionigi, e furon salvi, per non esser d'oro, dai saccheggi della rivoluzione.

127.Il museo delle medaglie alla Biblioteca Reale possiede grossissimi pezzi d'avorio d'un giuoco di scacchi, i quali fan supporre una sterminata scacchiera, e braccia più sterminate ancora per muoverli. Essi provengono dal tesoro di San Dionigi, e furon salvi, per non esser d'oro, dai saccheggi della rivoluzione.

128.I capitolari e diplomi suoi son quasi tutti dati dalle ville regali del Reno e della Schelda.

128.I capitolari e diplomi suoi son quasi tutti dati dalle ville regali del Reno e della Schelda.

129.In queste lettere papa Stefano usa, parlando al re, la seconda persona:vos certum est accepisse; genitorem vestrum, ec. Gregorio VII, Innocente III e i loro successori, men rispettosi, tornarono al tu, più grammaticale e più fratellevole della lingua latina.Il Traduttore.

129.In queste lettere papa Stefano usa, parlando al re, la seconda persona:vos certum est accepisse; genitorem vestrum, ec. Gregorio VII, Innocente III e i loro successori, men rispettosi, tornarono al tu, più grammaticale e più fratellevole della lingua latina.Il Traduttore.

130.De Desiderade naîtrait une lignée leprense; così il mio autore. Ma il testo latino dell'epistola: de cujus natione et leprosorum genus oriri certum est; e di Desiderata neppur parola. Il Manzoni, seguendo altri cronisti, dà a questa figlia di Desiderio il nome d'Ermengarda, anzichè di Desiderata. Chi vuole, in pochi fogli, aver intera cognizione delle cose longobardiche in Italia, legga le notizie storiche da lui premesse alla sua tragedia dell'Adelchi, e il suodiscorso sopra alcuni punti della Storia Longobardica in Italia, con cui il gran poeta volle meritarsi pure il titolo di grande critico.Il Traduttore.

130.De Desiderade naîtrait une lignée leprense; così il mio autore. Ma il testo latino dell'epistola: de cujus natione et leprosorum genus oriri certum est; e di Desiderata neppur parola. Il Manzoni, seguendo altri cronisti, dà a questa figlia di Desiderio il nome d'Ermengarda, anzichè di Desiderata. Chi vuole, in pochi fogli, aver intera cognizione delle cose longobardiche in Italia, legga le notizie storiche da lui premesse alla sua tragedia dell'Adelchi, e il suodiscorso sopra alcuni punti della Storia Longobardica in Italia, con cui il gran poeta volle meritarsi pure il titolo di grande critico.Il Traduttore.

131.E Adelchi o Adelgiso, non era figlio forse di Desiderio, e suo compagno nel trono?Il Traduttore.

131.E Adelchi o Adelgiso, non era figlio forse di Desiderio, e suo compagno nel trono?Il Traduttore.

132.Senza tante sottigliezze, il Manzoni nel suo citatoDiscorso, viene alla ragion vera di questa mutata successione, ed èche la consuetudine dei Franchi, a quei tempi, era di eleggere nella famiglia del re morto colui che pareva il più conveniente a quell'ufficio.Il Traduttore.

132.Senza tante sottigliezze, il Manzoni nel suo citatoDiscorso, viene alla ragion vera di questa mutata successione, ed èche la consuetudine dei Franchi, a quei tempi, era di eleggere nella famiglia del re morto colui che pareva il più conveniente a quell'ufficio.Il Traduttore.

133.Carlomagno nacque nel 742, e fece la guerra di Lombardia nel 775. Nella prima sua spedizione d'Italia, Bonaparte avea 27 anni; ma la conquista della Lombardia fu sol compiuta dopo la battaglia di Marengo, ch'egli aveva appunto 31 anni.

133.Carlomagno nacque nel 742, e fece la guerra di Lombardia nel 775. Nella prima sua spedizione d'Italia, Bonaparte avea 27 anni; ma la conquista della Lombardia fu sol compiuta dopo la battaglia di Marengo, ch'egli aveva appunto 31 anni.

134.Dopo la guerra d'Aquitania, nessun popolo del reame de' Franchi fece più resistenza a Carlomagno, salvo i Bretoni. V.Monach. Saint-Gall.t. I.

134.Dopo la guerra d'Aquitania, nessun popolo del reame de' Franchi fece più resistenza a Carlomagno, salvo i Bretoni. V.Monach. Saint-Gall.t. I.

135.Comes march. Britan.Tali sono i titoli co' quali Orlando è indicato.

135.Comes march. Britan.Tali sono i titoli co' quali Orlando è indicato.

136.A ver dire le cronache non parlano pur d'Orlando, se non al proposito della catastrofe de' Pirenei.

136.A ver dire le cronache non parlano pur d'Orlando, se non al proposito della catastrofe de' Pirenei.

137.Berardus, Berhard. Si vede chiaro ch'egli è dell'Austrasia.

137.Berardus, Berhard. Si vede chiaro ch'egli è dell'Austrasia.

138.Comes, Regnald, Reginald., Reinaldus.

138.Comes, Regnald, Reginald., Reinaldus.

139.Guglielmo Naso-Corto è per avventura l'eroe, dopo Orlando, più nominato nelle canzoni eroiche.

139.Guglielmo Naso-Corto è per avventura l'eroe, dopo Orlando, più nominato nelle canzoni eroiche.

140.Gerardo di Rossiglione era l'eroe dai Borgognoni, Garino e il fratel suo, Begone di Belino, rappresentavano le guerre intestine del baroni del nord.

140.Gerardo di Rossiglione era l'eroe dai Borgognoni, Garino e il fratel suo, Begone di Belino, rappresentavano le guerre intestine del baroni del nord.

141.Il testo dicetenure; che io sappia non abbiamo in italiano la voce equivalente quando usar non si volesse, per ragione di analogia, la parolatenimento, a significar, come qui, il feudo che altri teneva da un primo feudatario, verso cui era obbligato a certi tributi e doveri di vassallaggio.Il Traduttore.

141.Il testo dicetenure; che io sappia non abbiamo in italiano la voce equivalente quando usar non si volesse, per ragione di analogia, la parolatenimento, a significar, come qui, il feudo che altri teneva da un primo feudatario, verso cui era obbligato a certi tributi e doveri di vassallaggio.Il Traduttore.

142.A tradurre ilsuzeraindel Francesi, ho tolto questocapo signoredagli statuti delleAssise di Gerusalemme, recati da Cesare Cantù nei Documenti della suaStoria Universale. Credo debito mio, come Italiano, di non lasciarmi sfuggir l'occasione qui per ringraziarlo d'aver, senza lasciarsi spaventar di fatica nè d'altro, da sè solo, arricchita la sua nazione di un'opera a cui non possono se non invidiare le altre nazioni.Il Traduttore.

142.A tradurre ilsuzeraindel Francesi, ho tolto questocapo signoredagli statuti delleAssise di Gerusalemme, recati da Cesare Cantù nei Documenti della suaStoria Universale. Credo debito mio, come Italiano, di non lasciarmi sfuggir l'occasione qui per ringraziarlo d'aver, senza lasciarsi spaventar di fatica nè d'altro, da sè solo, arricchita la sua nazione di un'opera a cui non possono se non invidiare le altre nazioni.Il Traduttore.

143.Non v'è indizio che i soldati franchi avessero paghe ferme di nessuna maniera. Conquistavano e partivansi fra loro le terre conquistate; d'onde son venuti i primi doveri della feudalità.

143.Non v'è indizio che i soldati franchi avessero paghe ferme di nessuna maniera. Conquistavano e partivansi fra loro le terre conquistate; d'onde son venuti i primi doveri della feudalità.

144.Comesi fust un bastonnet. V. Roberto Wace nel suo gran poema.

144.Comesi fust un bastonnet. V. Roberto Wace nel suo gran poema.

145.Nella Biblioteca reale abbiamo il più antico manoscritto che comprenda le miniature delle macchine d'assedio, ed è laConquista di Gerusalemme di Goffredo Buglione. Esso appartiene al duodecimo o decimoterzo secolo.

145.Nella Biblioteca reale abbiamo il più antico manoscritto che comprenda le miniature delle macchine d'assedio, ed è laConquista di Gerusalemme di Goffredo Buglione. Esso appartiene al duodecimo o decimoterzo secolo.

146.Verona erasi già sottomessa a Carlomagno come si ha da una medaglia riferita dal Leblanc, nella quale si legge:Verona dedita et Longobardis in fidem acceptis, e nel rovescio:clem. princ.(principe clemente).

146.Verona erasi già sottomessa a Carlomagno come si ha da una medaglia riferita dal Leblanc, nella quale si legge:Verona dedita et Longobardis in fidem acceptis, e nel rovescio:clem. princ.(principe clemente).

147.Carlomagno non solo confermò la donazione di Pipino, ma l'ampliò pure di molte terre, come si può vedere in Anastasio Bibliotecario, autore contemporaneo.Il Traduttore.

147.Carlomagno non solo confermò la donazione di Pipino, ma l'ampliò pure di molte terre, come si può vedere in Anastasio Bibliotecario, autore contemporaneo.Il Traduttore.

148.L'indole di questa donazione o conferma di essa fatta da Carlomagno a papa Adriano fu argomento di molte e speciali discussioni. L'abbiamo specificata nel Codex Carolinus; ma non v'ha titolo autentico se non dopo Lodovico il Pio. Quando Napoleone s'impadronì di Roma, furon commessi alcuni particolari studii intorno alla donazione di Carlomagno, ma ognun sa che libertà ci fosse di scrivere sotto Napoleone, e il retore liberale Dannou acconsentì a fare un libro uffiziale e mediocre contro i papi.

148.L'indole di questa donazione o conferma di essa fatta da Carlomagno a papa Adriano fu argomento di molte e speciali discussioni. L'abbiamo specificata nel Codex Carolinus; ma non v'ha titolo autentico se non dopo Lodovico il Pio. Quando Napoleone s'impadronì di Roma, furon commessi alcuni particolari studii intorno alla donazione di Carlomagno, ma ognun sa che libertà ci fosse di scrivere sotto Napoleone, e il retore liberale Dannou acconsentì a fare un libro uffiziale e mediocre contro i papi.

149.Tecum sicut cum Petro, tecum sicut cum Gallia; e sul rovescio:Sacr. fœd.(V. Lebranc,Traité des monnaies).

149.Tecum sicut cum Petro, tecum sicut cum Gallia; e sul rovescio:Sacr. fœd.(V. Lebranc,Traité des monnaies).

150.Non so con qual fondamento l'autore affermi questo, mentre tutti gli storici s'accordano in riferire che quell'assedio passò senza pure uno scontro tra gli assedianti e gli assediati.Il Traduttore.

150.Non so con qual fondamento l'autore affermi questo, mentre tutti gli storici s'accordano in riferire che quell'assedio passò senza pure uno scontro tra gli assedianti e gli assediati.Il Traduttore.

151.Anche la dedizion di Pavia è testimoniata da una medaglia, la quale rappresenta un re ed una regina, che inginocchiati depongono la corona sui piedi d'un altro re a sedere, con l'iscrizione:Devicto Desiderio, et Pavia recepta, 774.

151.Anche la dedizion di Pavia è testimoniata da una medaglia, la quale rappresenta un re ed una regina, che inginocchiati depongono la corona sui piedi d'un altro re a sedere, con l'iscrizione:Devicto Desiderio, et Pavia recepta, 774.

152.Il Partouneaux, nella suaStoria della Conquista di Lombardiafatta da Carlomagno, ascrive la lunga resistenza di Pavia all'odio verso Carlomagno ed al valore di Unnaldo, antico duca d'Aquitania, spodestato dal Carolingi, che dentro v'era a comandar le armi di Desiderio. Di tutto questo non abbiam trovato parola nè in Muratori nè in alcun altro degli storici nostri. Che se pur Unnaldo era in Pavia, l'età sua presso alla decrepitezza nol dovea fare quell'ardente e tremendo nemico quale il Partouneaux lo descrive. Ci fa maraviglia ch'egli, il quale quasi altro non fece in tutta l'opera sua, che seguire, e per poco non dissi, tradurre gli storici italiani, si sia scostato da loro in questo fatto, a prova del quale cita la sola autorità dell'Anquetil, storico francese.Il Traduttore.

152.Il Partouneaux, nella suaStoria della Conquista di Lombardiafatta da Carlomagno, ascrive la lunga resistenza di Pavia all'odio verso Carlomagno ed al valore di Unnaldo, antico duca d'Aquitania, spodestato dal Carolingi, che dentro v'era a comandar le armi di Desiderio. Di tutto questo non abbiam trovato parola nè in Muratori nè in alcun altro degli storici nostri. Che se pur Unnaldo era in Pavia, l'età sua presso alla decrepitezza nol dovea fare quell'ardente e tremendo nemico quale il Partouneaux lo descrive. Ci fa maraviglia ch'egli, il quale quasi altro non fece in tutta l'opera sua, che seguire, e per poco non dissi, tradurre gli storici italiani, si sia scostato da loro in questo fatto, a prova del quale cita la sola autorità dell'Anquetil, storico francese.Il Traduttore.

153.Qui l'autore pone una nota ad avvertir ch'ei fu a la Monza, com'ei dice ogni volta che gli avviene di nominarla, e vide il tesoro e l'arca dalla regina Teodolinda; e nota come la corona d'oro d'Agilulfo fu rapita da ladri nel 1804, trasportata a Parigi ed ivi fusa. Ma come avvien poi ch'egli chiami la città di Monza unacella monastica?Il Traduttore.

153.Qui l'autore pone una nota ad avvertir ch'ei fu a la Monza, com'ei dice ogni volta che gli avviene di nominarla, e vide il tesoro e l'arca dalla regina Teodolinda; e nota come la corona d'oro d'Agilulfo fu rapita da ladri nel 1804, trasportata a Parigi ed ivi fusa. Ma come avvien poi ch'egli chiami la città di Monza unacella monastica?Il Traduttore.

154.Alcuni de' nostri storici affermano che questa incoronazione seguisse in Monza; altri, e sono i più, ch'ella seguisse in Pavia; ma l'opinione più comune e probabile si è che questa cerimonia con la corona di ferro non si facesse in alcun luogo, e che a Carlomagno bastasse il suo diritto di conquista.Il Traduttore.

154.Alcuni de' nostri storici affermano che questa incoronazione seguisse in Monza; altri, e sono i più, ch'ella seguisse in Pavia; ma l'opinione più comune e probabile si è che questa cerimonia con la corona di ferro non si facesse in alcun luogo, e che a Carlomagno bastasse il suo diritto di conquista.Il Traduttore.

155.La prima spedizione di Carlomagno contro i Sassoni è dell'anno 772.

155.La prima spedizione di Carlomagno contro i Sassoni è dell'anno 772.

156.Vero è che Tacito non fa nessuna particolar menzione del Sassoni; ma bene son essi nominati da Tolomeo, che fiorì più di due secoli prima di san Girolamo.Il Traduttore.

156.Vero è che Tacito non fa nessuna particolar menzione del Sassoni; ma bene son essi nominati da Tolomeo, che fiorì più di due secoli prima di san Girolamo.Il Traduttore.

157.Honorius.Notitia dignitatum imperii.

157.Honorius.Notitia dignitatum imperii.

158.Comes littoralis Saxonici. Anche una parte littorale della Gallia vien chiamataLittus Saxonicum.

158.Comes littoralis Saxonici. Anche una parte littorale della Gallia vien chiamataLittus Saxonicum.

159.Quel paese che Giornandes chiama con energica frase:Vagina generis humani.

159.Quel paese che Giornandes chiama con energica frase:Vagina generis humani.

160.Chi vuol vedere particolarmente le origini e le trasmigrazioni di tutti questi popoli, legga il lib. II della Storia dell'Europa del Giambullari.Il Traduttore.

160.Chi vuol vedere particolarmente le origini e le trasmigrazioni di tutti questi popoli, legga il lib. II della Storia dell'Europa del Giambullari.Il Traduttore.

161.Quest'idolo rappresentavasi sotto la forma d'un uomo armato, con un gallo per cimiero, un orso scolpito sulla corazza, ed un leone sullo scudo.Il Traduttore.

161.Quest'idolo rappresentavasi sotto la forma d'un uomo armato, con un gallo per cimiero, un orso scolpito sulla corazza, ed un leone sullo scudo.Il Traduttore.

162.Sembra che il nostro autore ignori qui il dottissimo trattatode Irminsuladal Meibomio.Il Traduttore.

162.Sembra che il nostro autore ignori qui il dottissimo trattatode Irminsuladal Meibomio.Il Traduttore.

163.Deesi intendere fra i Sassoni conquistati da Carlomagno, perchè quanto al resto di quella nazione, sappiamo ch'essa fu convertita al cristianesimo alcuni secoli prima, principalmente da Felice vescovo loro, a cui Fortunato, scrittore del sesto secolo, indirizza questi due versi:«Aspra gens Saxo vivens quasi more ferino,Te medicante, sacram bellua reddit ovem.»Il Traduttore.

163.Deesi intendere fra i Sassoni conquistati da Carlomagno, perchè quanto al resto di quella nazione, sappiamo ch'essa fu convertita al cristianesimo alcuni secoli prima, principalmente da Felice vescovo loro, a cui Fortunato, scrittore del sesto secolo, indirizza questi due versi:

«Aspra gens Saxo vivens quasi more ferino,Te medicante, sacram bellua reddit ovem.»

«Aspra gens Saxo vivens quasi more ferino,Te medicante, sacram bellua reddit ovem.»

«Aspra gens Saxo vivens quasi more ferino,

Te medicante, sacram bellua reddit ovem.»

Il Traduttore.

164.Oggidì Stadberga fra Cassel e Paderborna.

164.Oggidì Stadberga fra Cassel e Paderborna.

165.IrminsuloHerman-Saule, colonna d'Ermanno o d'Arminio.

165.IrminsuloHerman-Saule, colonna d'Ermanno o d'Arminio.

166.Abbiamo un'antica medaglia che attesta quest'avvenimento, di rozzo lavoro, sì, ma in cui si vede abbastanza distinto un torrente in faccia ad un trofeo coll'iscrizione:Saxonibus ad torrentem devictis.

166.Abbiamo un'antica medaglia che attesta quest'avvenimento, di rozzo lavoro, sì, ma in cui si vede abbastanza distinto un torrente in faccia ad un trofeo coll'iscrizione:Saxonibus ad torrentem devictis.

167.Questa geografia della guerra di Sassonia è naturalmente alquanto guasta: pur nondimeno, chi scorre la Vesfalia, ve ne trova in ogni luogo tracce evidenti. Brunsber è Brunesberga, sul Veser: l'Oacro è l'Ocker. Le più delle spedizioni di Carlomagno facevansi per la via di Francoforte, che a quel tempi altro non era se non una gran tenuta reale sul Meno. Francoforte vien daFrancone-furt(passo dei Franchi)Francorum dixisse vadum, come dice un poeta antico, in commemorazione del passaggio di Carlomagno.

167.Questa geografia della guerra di Sassonia è naturalmente alquanto guasta: pur nondimeno, chi scorre la Vesfalia, ve ne trova in ogni luogo tracce evidenti. Brunsber è Brunesberga, sul Veser: l'Oacro è l'Ocker. Le più delle spedizioni di Carlomagno facevansi per la via di Francoforte, che a quel tempi altro non era se non una gran tenuta reale sul Meno. Francoforte vien daFrancone-furt(passo dei Franchi)Francorum dixisse vadum, come dice un poeta antico, in commemorazione del passaggio di Carlomagno.

168.No, perchè quel dio druidico ed il suo culto sono assai più antichi d'Ermanno.Il Traduttore.

168.No, perchè quel dio druidico ed il suo culto sono assai più antichi d'Ermanno.Il Traduttore.

169.Una medaglia pure fu coniata a ricordar l'avvenimento della conversione de' Sassoni:Saxonibus sacro lavacro regeneratis, 777.

169.Una medaglia pure fu coniata a ricordar l'avvenimento della conversione de' Sassoni:Saxonibus sacro lavacro regeneratis, 777.

170.Ed ecco di qual modo giustificar si possono tutte le violenze e oppressioni del conquistatori!Il Traduttore.

170.Ed ecco di qual modo giustificar si possono tutte le violenze e oppressioni del conquistatori!Il Traduttore.

171.Vedi queste genealogia nel mioUgo Capeto, t. I.

171.Vedi queste genealogia nel mioUgo Capeto, t. I.

172.Pare che sotto questo nome il poeta intenda i conti e altri feudatari maggiori; ma non ho trovato questo titolo in alcuno de' nostri autori nè altrove.Il Traduttore.

172.Pare che sotto questo nome il poeta intenda i conti e altri feudatari maggiori; ma non ho trovato questo titolo in alcuno de' nostri autori nè altrove.Il Traduttore.

173.Formaron essi come colonie monastiche, delle quali qualche indizio si trova nella lettura del Bollandisti al nono e decimo secolo.

173.Formaron essi come colonie monastiche, delle quali qualche indizio si trova nella lettura del Bollandisti al nono e decimo secolo.

174.Monach.Sanct Gall., lib. II.

174.Monach.Sanct Gall., lib. II.

175.I governatori delle grandi città fra gli Arabi di Spagna erano insigniti del titolo divisir, e quelli delle minori del titolo dialcaid, donde vennealcade, se pur esso non derivò dacadì, giudice di pace.

175.I governatori delle grandi città fra gli Arabi di Spagna erano insigniti del titolo divisir, e quelli delle minori del titolo dialcaid, donde vennealcade, se pur esso non derivò dacadì, giudice di pace.

176.L'autore qui pone una nota per dir che le cronache additano questo Almanzor sotto il titolo diEmir Almoumenyn. Ora questo titolo, che dai nostri antichi storici e romanzieri fu tradotto in quel di Miramolino, significa appunto Commendator de' Credenti, che si arrogavano i califfi ommiadi in Ispagna.Il Traduttore.

176.L'autore qui pone una nota per dir che le cronache additano questo Almanzor sotto il titolo diEmir Almoumenyn. Ora questo titolo, che dai nostri antichi storici e romanzieri fu tradotto in quel di Miramolino, significa appunto Commendator de' Credenti, che si arrogavano i califfi ommiadi in Ispagna.Il Traduttore.

177.Tanto è vero che fu serbata memoria di questo tradimento di Lupo di Guascogna, che se ne trova indizio anche nel famoso diploma pubblicato dai Benedettini sotto il titolo di diploma d'Alone. «Omnibus pejoribus pessimus, ac perfidissimus supra omnes mortales, operibus et nomine Lupus, latro potius quam dux dicendus». Poi vi si ricorda, benchè vagamente, la presa di Roncisvalle. P. Bouquet Gall.Cristor. collect., t. VI.

177.Tanto è vero che fu serbata memoria di questo tradimento di Lupo di Guascogna, che se ne trova indizio anche nel famoso diploma pubblicato dai Benedettini sotto il titolo di diploma d'Alone. «Omnibus pejoribus pessimus, ac perfidissimus supra omnes mortales, operibus et nomine Lupus, latro potius quam dux dicendus». Poi vi si ricorda, benchè vagamente, la presa di Roncisvalle. P. Bouquet Gall.Cristor. collect., t. VI.

178.Nel passar da Roncisvalle, al mio ritorno dalla Spagna, m'informai di tutte le tradizioni cavalleresche intorno ad Orlando ed a' suoi prodi compagni, e trovai che ci sono ancora poche ruine d'una cappella, dove un tempo si vedevano alcune iscrizioni e trenta avelli, ma evidentemente posteriori al fatto. Vi si leggevano i nomi di Teoderico d'Ardennes, Rollo del Mas, Guido di Borgogna, Olivieri, Orlando. Poco lunge da questa cappella giace la badia di Roncisvalle.

178.Nel passar da Roncisvalle, al mio ritorno dalla Spagna, m'informai di tutte le tradizioni cavalleresche intorno ad Orlando ed a' suoi prodi compagni, e trovai che ci sono ancora poche ruine d'una cappella, dove un tempo si vedevano alcune iscrizioni e trenta avelli, ma evidentemente posteriori al fatto. Vi si leggevano i nomi di Teoderico d'Ardennes, Rollo del Mas, Guido di Borgogna, Olivieri, Orlando. Poco lunge da questa cappella giace la badia di Roncisvalle.

179.Qui l'autore riporta tutta la favolosa relazione di quest'avvenimento, attribuita a Turpino, che noi tralasciamo, e perchè nessun fondamento vi può fare la storia, e perchè noi abbiamo lo stesso racconto in parecchi dei nostri poemi cavallereschi, e specialmente nelMorgante maggioredi Luigi Pulci, dov'è pur narrata la fine di questo famoso paladino. Del resto ognun sa che l'arcivescovo Turpino mai non iscrisse laVita Caroli Magni et Rolandiattribuitegli.Il Traduttore.

179.Qui l'autore riporta tutta la favolosa relazione di quest'avvenimento, attribuita a Turpino, che noi tralasciamo, e perchè nessun fondamento vi può fare la storia, e perchè noi abbiamo lo stesso racconto in parecchi dei nostri poemi cavallereschi, e specialmente nelMorgante maggioredi Luigi Pulci, dov'è pur narrata la fine di questo famoso paladino. Del resto ognun sa che l'arcivescovo Turpino mai non iscrisse laVita Caroli Magni et Rolandiattribuitegli.Il Traduttore.

180.Molti sono i manoscritti di questa canzone sparsi per le varie biblioteche di Europa, e due ne possiede la Marciana di Venezia. Noi l'abbiamo pur tralasciata per le ragioni addotte nella nota antecedente.Il Traduttore.

180.Molti sono i manoscritti di questa canzone sparsi per le varie biblioteche di Europa, e due ne possiede la Marciana di Venezia. Noi l'abbiamo pur tralasciata per le ragioni addotte nella nota antecedente.Il Traduttore.

181.Il canto dei montanari baschi ci spiega ifuerosdi lacca circa le leve straordinarie de' pastori, perchè la legislazione e le consuetudini si collegan fra loro.De appellitis ita statuimus; cum homines de villis vel qui stant in montanis cum suis ganatis (armenti), audierint appellitum, omnes copiant arma et demissis ganatis, sequantur appellitum. (Vedi Bianca, Comment. Hispania illustrata).

181.Il canto dei montanari baschi ci spiega ifuerosdi lacca circa le leve straordinarie de' pastori, perchè la legislazione e le consuetudini si collegan fra loro.De appellitis ita statuimus; cum homines de villis vel qui stant in montanis cum suis ganatis (armenti), audierint appellitum, omnes copiant arma et demissis ganatis, sequantur appellitum. (Vedi Bianca, Comment. Hispania illustrata).

182.A voler comporre la storia di Carlomagno è d'uopo visitare il Reno, l'Elba, i Pirenei, l'Ebro, per indi ritornare ad Aquisgrana, a Ravenna, a Pavia ed a Roncisvalle. Io per me ho salutato con istorica pietà grandissima tutte queste stanze del grande imperatore.

182.A voler comporre la storia di Carlomagno è d'uopo visitare il Reno, l'Elba, i Pirenei, l'Ebro, per indi ritornare ad Aquisgrana, a Ravenna, a Pavia ed a Roncisvalle. Io per me ho salutato con istorica pietà grandissima tutte queste stanze del grande imperatore.

183.Il testo castigliano dicecendal, che significa stoffa sottilissima di seta, donde forse il nostro zendado, se pur non è più probabile ancora che l'una e l'altra parola vengano dalla comune origine provenzale.Il Traduttore.

183.Il testo castigliano dicecendal, che significa stoffa sottilissima di seta, donde forse il nostro zendado, se pur non è più probabile ancora che l'una e l'altra parola vengano dalla comune origine provenzale.Il Traduttore.

184.Esso fu pure invocato nel 1814 al congresso di Vienna, contra il re di Sassonia, fedele a Napoleone.

184.Esso fu pure invocato nel 1814 al congresso di Vienna, contra il re di Sassonia, fedele a Napoleone.

185.Questa supposizione delle grandi conquiste di Carlomagno va sì oltre che nel romanzo diGironeilCortesee diMeliadus, gli si fa conquistar l'Inghilterra.

185.Questa supposizione delle grandi conquiste di Carlomagno va sì oltre che nel romanzo diGironeilCortesee diMeliadus, gli si fa conquistar l'Inghilterra.

186.Ipaririconoscono la loro origine dal sistema feudale ordinato dai Capeti, che chiamaron con questo nome i vassalli dipendenti dalla corona, i quali eran per conseguenzapari fra loro. V. Mably,Observations sur l'histoire de France.Il Traduttore.

186.Ipaririconoscono la loro origine dal sistema feudale ordinato dai Capeti, che chiamaron con questo nome i vassalli dipendenti dalla corona, i quali eran per conseguenzapari fra loro. V. Mably,Observations sur l'histoire de France.Il Traduttore.

187.Non abbiamo opere speciali sui veri confini dell'Impero di Carlomagno. Il D'Anville è ancora il più esatto d'ogni altro. Il De la Bruere scrisse anch'egli una dissertazione, ma troppo arretrata e imperfettissima.Parigi, 1745.

187.Non abbiamo opere speciali sui veri confini dell'Impero di Carlomagno. Il D'Anville è ancora il più esatto d'ogni altro. Il De la Bruere scrisse anch'egli una dissertazione, ma troppo arretrata e imperfettissima.Parigi, 1745.

188.L'Aquitania avea per frontiera la Bretagna e la Settimania.

188.L'Aquitania avea per frontiera la Bretagna e la Settimania.

189.Le città di cui più spesso parlin le croniche da questo confine sono Pamplona, Saragozza, Huesca, Urgel, Erda, Barcellona, Tortosa e Tarragona.

189.Le città di cui più spesso parlin le croniche da questo confine sono Pamplona, Saragozza, Huesca, Urgel, Erda, Barcellona, Tortosa e Tarragona.

190.Comprendea pure la parte che più specialmente indicavasi sotto il nome dimarche britannichetra la Loira e la Sarta, e area per limite la Senna.

190.Comprendea pure la parte che più specialmente indicavasi sotto il nome dimarche britannichetra la Loira e la Sarta, e area per limite la Senna.

191.Le cronache antiche additano Spoleti, Benevento, Salerno, Reggio, per altrettanti feudi dipendenti delle terre di Carlomagno, se non direttamente almeno per omaggio.

191.Le cronache antiche additano Spoleti, Benevento, Salerno, Reggio, per altrettanti feudi dipendenti delle terre di Carlomagno, se non direttamente almeno per omaggio.

192.Il confin delle terre occupate dai Bavari parmi che allora fosse Ratisbona. Carlomagno avea cavato una profonda fossa appiè degli alti monti della Boemia:Hic foxam duxit Carolus. La Selva Nera facea parte della Turingia.

192.Il confin delle terre occupate dai Bavari parmi che allora fosse Ratisbona. Carlomagno avea cavato una profonda fossa appiè degli alti monti della Boemia:Hic foxam duxit Carolus. La Selva Nera facea parte della Turingia.

193.I più settentrionali sono i Nortalbini al di là dell'Elba; gli Osfalii abitano tra il Veser e l'Elba, e si trovano accennate Ferda e Brema; gli Angrivarii aveano per confine il fiume Ems, e i Frisii orientali le foci del Reno.

193.I più settentrionali sono i Nortalbini al di là dell'Elba; gli Osfalii abitano tra il Veser e l'Elba, e si trovano accennate Ferda e Brema; gli Angrivarii aveano per confine il fiume Ems, e i Frisii orientali le foci del Reno.

194.Non comprendo quivi le Isole di Corsica, di Sardegna, le Baleariche e la Sicilia, che furono conquistate da Carlomagno, e quasi tosto occupate dai Saracini.

194.Non comprendo quivi le Isole di Corsica, di Sardegna, le Baleariche e la Sicilia, che furono conquistate da Carlomagno, e quasi tosto occupate dai Saracini.

195.Eginard:De Vita Caroli magni.

195.Eginard:De Vita Caroli magni.

196.I romanzi della cavalleria sono di tre specie: la prima tratta delle imprese degli eroi de' Franchi; la seconda degli eroi bretoni, e la terza degli eroi gaulesi o di Gaula. Infinito è il numero di tali romanzi e in verso e in prosa che l'Italia possiede; poichè, come ognun sa, infiniti furon gli autori che per gran tempo corsero dietro smaniosi a questo genere, appunto come oggidì si corre dietro al genere dei romanzi storici, nè con diversa fortuna, pochissimi essendo nell'uno e nell'altro genere gli ottimi, pochi i buoni, e tutto il resto marame di servili imitatori e di guastamestieri. I primi romanzi nostri del genere cavalleresco sono, s'io ben m'appongo: laGuerra di Trojadi Guido Giudice, e ilCiriffo galvaneo, e gli ultimi laMarfisa bizzarradi Carlo Gozzi, e ilRicciardetto ammogliatodel conte Luigi Tadini, giovine di straordinario ingegno, che morì sotto le ruine d'un edificio crollato d'improvviso, dinanzi agli occhi della madre! Il Giraldi, il Pigna ed altri autori italiani, trattarono ampiamente questa materia, ma non potremmo additare miglior guida ai nostri lettori, dell'opera dottissima e accuratissima del dottor Giulio Ferrario, col titolo:Storia ed analisi degli antichi romanzi di cavalleria, e dei poemi romanzeschi d'Italiaecc., Milano, 1828.Il Traduttore.

196.I romanzi della cavalleria sono di tre specie: la prima tratta delle imprese degli eroi de' Franchi; la seconda degli eroi bretoni, e la terza degli eroi gaulesi o di Gaula. Infinito è il numero di tali romanzi e in verso e in prosa che l'Italia possiede; poichè, come ognun sa, infiniti furon gli autori che per gran tempo corsero dietro smaniosi a questo genere, appunto come oggidì si corre dietro al genere dei romanzi storici, nè con diversa fortuna, pochissimi essendo nell'uno e nell'altro genere gli ottimi, pochi i buoni, e tutto il resto marame di servili imitatori e di guastamestieri. I primi romanzi nostri del genere cavalleresco sono, s'io ben m'appongo: laGuerra di Trojadi Guido Giudice, e ilCiriffo galvaneo, e gli ultimi laMarfisa bizzarradi Carlo Gozzi, e ilRicciardetto ammogliatodel conte Luigi Tadini, giovine di straordinario ingegno, che morì sotto le ruine d'un edificio crollato d'improvviso, dinanzi agli occhi della madre! Il Giraldi, il Pigna ed altri autori italiani, trattarono ampiamente questa materia, ma non potremmo additare miglior guida ai nostri lettori, dell'opera dottissima e accuratissima del dottor Giulio Ferrario, col titolo:Storia ed analisi degli antichi romanzi di cavalleria, e dei poemi romanzeschi d'Italiaecc., Milano, 1828.Il Traduttore.

197.Vedi la nostra nota appiè della pag. 161-162.Il Traduttore.

197.Vedi la nostra nota appiè della pag. 161-162.Il Traduttore.

198.Francia, Inghilterra e Spagna si contendon da lungo tempo l'onore dell'invenzione del romanzi cavallereschi; lasciamole disputere, e l'Italia si contenti della gloria d'avere ridotto a forma quella mole incomposta, trattane una nuova epopea, e dato al mondo l'Orlando furioso.Il Traduttore.

198.Francia, Inghilterra e Spagna si contendon da lungo tempo l'onore dell'invenzione del romanzi cavallereschi; lasciamole disputere, e l'Italia si contenti della gloria d'avere ridotto a forma quella mole incomposta, trattane una nuova epopea, e dato al mondo l'Orlando furioso.Il Traduttore.

199.A persuadersi della poca influenza esercitata dagli Arabi sul concetto dei maggiori poemi francesi legger si può laBattaglia di Poroe leMaraviglie dell'India, che è una delle discendenze dell'Infanzia d'Alessandro.

199.A persuadersi della poca influenza esercitata dagli Arabi sul concetto dei maggiori poemi francesi legger si può laBattaglia di Poroe leMaraviglie dell'India, che è una delle discendenze dell'Infanzia d'Alessandro.

200.L'Andres, nell'Origine, progressi e stato attuale d'ogni letteratura, attribuisce agli Arabi anche l'invenzione del poemi romanzeschi; ma ognun sa l'eccessiva tenerezza di quest'autore per quella nazione, ch'egli ha posto a maestra della moderna civiltà in ogni cosa.Il Traduttore.

200.L'Andres, nell'Origine, progressi e stato attuale d'ogni letteratura, attribuisce agli Arabi anche l'invenzione del poemi romanzeschi; ma ognun sa l'eccessiva tenerezza di quest'autore per quella nazione, ch'egli ha posto a maestra della moderna civiltà in ogni cosa.Il Traduttore.

201.I Bollandisti pubblicaron la vita di san Guglielmo a dì 28 maggio, e il Mabillon l'avea già prima inserita ne' suoiActa SS. Ordin. S. Benedict. Questo critico eccellente facea grandissima stima della leggenda e del suo autore.

201.I Bollandisti pubblicaron la vita di san Guglielmo a dì 28 maggio, e il Mabillon l'avea già prima inserita ne' suoiActa SS. Ordin. S. Benedict. Questo critico eccellente facea grandissima stima della leggenda e del suo autore.

202.Luigi Pulci, autore delMorgante Maggiore, da noi già citato, ha pure un altro poema sullaRotta di Roncisvalle, ed altri romanzieri antichi trattaron fra noi specialmente quest'argomento; su di che vedi la prelodata opera del Ferrario.Il Traduttore.

202.Luigi Pulci, autore delMorgante Maggiore, da noi già citato, ha pure un altro poema sullaRotta di Roncisvalle, ed altri romanzieri antichi trattaron fra noi specialmente quest'argomento; su di che vedi la prelodata opera del Ferrario.Il Traduttore.

203.Nell'opera mia intorno aFilippo Augustodissi già in qual modo venivano, pe' castelli, recitati i poemi epici de' tempi de' Carolingi.

203.Nell'opera mia intorno aFilippo Augustodissi già in qual modo venivano, pe' castelli, recitati i poemi epici de' tempi de' Carolingi.

204.Tutto indurrebbe a credere che questa dignità era inerente alla famiglia carolingica. Io scartabellai, foglio per foglio, le tavole del diplomi del Breguigni, e i volumi del padre Bouquet e del Pertz, senza trovarci più menzione dei prefetti del palazzo; i nomi stessi delle dignità sono interamente cambiati. Dissimilissima dalla prima è la seconda schiatta.

204.Tutto indurrebbe a credere che questa dignità era inerente alla famiglia carolingica. Io scartabellai, foglio per foglio, le tavole del diplomi del Breguigni, e i volumi del padre Bouquet e del Pertz, senza trovarci più menzione dei prefetti del palazzo; i nomi stessi delle dignità sono interamente cambiati. Dissimilissima dalla prima è la seconda schiatta.

205.Nel deposito degli archivi del regno ci ha pure un diploma originale di Carlomagno, suggellato con un antico cammeo, che rappresenta la figura d'un Giove de' bei tempi dell'arte.

205.Nel deposito degli archivi del regno ci ha pure un diploma originale di Carlomagno, suggellato con un antico cammeo, che rappresenta la figura d'un Giove de' bei tempi dell'arte.

206.Papa Adriano fu il primo a formar il pensiero della fondazione d'un grande impero. Adriano, l'amico e il confidente di Carlomagno era già morto, e lo stesso Carlomagno gli fece l'epitafio in versi, nei quali esalta il suo tenero amico.

206.Papa Adriano fu il primo a formar il pensiero della fondazione d'un grande impero. Adriano, l'amico e il confidente di Carlomagno era già morto, e lo stesso Carlomagno gli fece l'epitafio in versi, nei quali esalta il suo tenero amico.

207.È noto che Carlomagno era già venuto a Roma due volte per accordarsi co' papi. Ei vi comparve in abito quasi imperiale:longa tunica et clhamyda amictus et calceamentis quoque romano more formatis. Eginhard, C. 23. Era l'abito dei patrizii.

207.È noto che Carlomagno era già venuto a Roma due volte per accordarsi co' papi. Ei vi comparve in abito quasi imperiale:longa tunica et clhamyda amictus et calceamentis quoque romano more formatis. Eginhard, C. 23. Era l'abito dei patrizii.

208.Questo miracolo fu solennemente discusso a Roma, che poi n'ebbe a giudicar l'autenticità. Precisa è a questo proposito la testimonianza d'Alcuino, a cui Carlomagno scrisse poco men che nel termini da lui riferiti. Ma Teofane, lo storico greco, vuole che i manigoldi rispettassero il papa. Teofane tuttavia scriveva a Costantinopoli, con mente assai preoccupata contro la grandezza e podestà del papi.

208.Questo miracolo fu solennemente discusso a Roma, che poi n'ebbe a giudicar l'autenticità. Precisa è a questo proposito la testimonianza d'Alcuino, a cui Carlomagno scrisse poco men che nel termini da lui riferiti. Ma Teofane, lo storico greco, vuole che i manigoldi rispettassero il papa. Teofane tuttavia scriveva a Costantinopoli, con mente assai preoccupata contro la grandezza e podestà del papi.

209.Questa descrizione, veramente poetica, forma il canto III delpoeta sassone.

209.Questa descrizione, veramente poetica, forma il canto III delpoeta sassone.

210.Ei sembra certo che il popolo si prosternasse dinanzi a Carlomagno:More antiquorum principum. Ei giunse in Roma, secondo il Muratori, a' 24 novembre 800.

210.Ei sembra certo che il popolo si prosternasse dinanzi a Carlomagno:More antiquorum principum. Ei giunse in Roma, secondo il Muratori, a' 24 novembre 800.

211.Veggansi gliAnnali del Baronio e del Pagiall'anno 800. È il documento più accurato che consultar possa chi scrive la storia dei papi, chè il cardinal Baronio fu un degli uomini più eruditi d'Italia.

211.Veggansi gliAnnali del Baronio e del Pagiall'anno 800. È il documento più accurato che consultar possa chi scrive la storia dei papi, chè il cardinal Baronio fu un degli uomini più eruditi d'Italia.

212.Tutti veder possono, nel palazzo di Laterano, il mosaico che rappresenta san Pietro in atto di porgere a Carlomagno lo stendardo dalle sei rose e l'orariumo stola a papa Leone. I dotti non son d'accordo tra loro quanto al sapere se trattisi quivi del patriziato o del pallio imperiale. Ho udito il dotto bibliotecario della Vaticana, sostener che alludesi all'impero.

212.Tutti veder possono, nel palazzo di Laterano, il mosaico che rappresenta san Pietro in atto di porgere a Carlomagno lo stendardo dalle sei rose e l'orariumo stola a papa Leone. I dotti non son d'accordo tra loro quanto al sapere se trattisi quivi del patriziato o del pallio imperiale. Ho udito il dotto bibliotecario della Vaticana, sostener che alludesi all'impero.

213.Carlomagno non è punto favorevole al governo amministrativo e militare dei duchi (duces). Questa dignità gli pareva troppo potente, troppo independente; feudalità era dessa, e non altrimenti amministrazione sommessa, ubbidiente quale egli l'intendea con la sua teorica deiMissi Dominici.

213.Carlomagno non è punto favorevole al governo amministrativo e militare dei duchi (duces). Questa dignità gli pareva troppo potente, troppo independente; feudalità era dessa, e non altrimenti amministrazione sommessa, ubbidiente quale egli l'intendea con la sua teorica deiMissi Dominici.

214.Lo spirito e l'indole vera di queste corti plenarie o assemblee del campo di maggio, vogliono cercarsi nelle canzoni eroiche. Le più delle dissertazioni scritte nel secolo decimottavo, sotto l'influenza dello spirito parlamentare, hanno troppo magnificata l'importanza di queste adunate. Il signor Guizot, con quello squisito giudicio suo, ben seppe guardarsi da siffatte esagerazioni.

214.Lo spirito e l'indole vera di queste corti plenarie o assemblee del campo di maggio, vogliono cercarsi nelle canzoni eroiche. Le più delle dissertazioni scritte nel secolo decimottavo, sotto l'influenza dello spirito parlamentare, hanno troppo magnificata l'importanza di queste adunate. Il signor Guizot, con quello squisito giudicio suo, ben seppe guardarsi da siffatte esagerazioni.


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