NOTE:

NOTE:1.Cittàè qui in significato di corpo di nazione costituito in ordine civile.Il Traduttore.2.La più ricca raccolta che v'abbia del diplomi di Carlomagno, è quella certamente che si trova negli archivii del regno. L'epoca carolingica si comprende in due grandi cartelle, e v'ha una moltitudine di diplomi originali col monogrammaKarolus, le quali furono da me volonterosamente scartabellate, chè la polvere delle pergamene mi piace.3.Ho avuto quest'anno medesimo la ventura di visitar l'una dopo l'altra ancor una volta Aquisgrana, Ravenna e la Badia di Montecassino.4.Il signor Guerard.5.Serbiamo, ad imitazione dell'autore, nella lingua originale latina, ogni volta che ci avvien di ripeterle, queste parole, che, voltate in italiano, suonerebbero:gli inviati del padrone o del principe. È famoso l'errore di quel bibliografo, che prese un trattatode missis dominicis, per un libro rituale, e ne tradusse il titolo a questo modo:Delle messe domenicali.Il Traduttore.6.Questi scacchi, che ora si conservano nel museo d'antichità della Biblioteca orientale, sono, come chiaro si vede, orientali, e appartengono all'arti degli Arabi del secolo IX, siccome opinò il signor Reinaud. Formavano essi parte dell'antico tesoro della Badia di San Dionigi.7.Benedetto vivea nel secolo nono; e Agesisio, abate di Fontenelle, lo avea preceduto con una prima compilazione dei capitolari.8.Nel passare quest'anno stesso per Ginevra, antica capitale dei Borgognoni, e residenza di santa Clotilde, mi recai a far visita ad un uomo riputatissimo in fatto di studii storici, vuo' dire al signor Sismondi, che dimorava in quei giorni nella modesta e deliziosa sua villa a riva del Lemano. Egli ha opinioni diverse dalle mie in argomento di storia, ma non pertanto nessuno a lui tributa più di me quella riverenza e quella venerazione che si debbono allo studio e al sapere: egli è come a dire il Benedettino della scuola protestante. Avendogli io tenuto discorso del mio pellegrinaggio carolingico, mi fece l'onore di comunicarmi una lettera pur dianzi da lui ricevuta, nella quale un giovine, che porta per eredità il nome di Napoleone, il richiedeva di volergli additar le fonti dove attigner potesse i materiali d'unaStoria di Carlomagno. Era un nobile e bel pensiero in chi avea già provato le vicende della fortuna e le jatture dell'avversità.9.La gran Raccolta del Pertz porta il titolo diMonumenta Germaniæ historica; il primo volume fa pubblicato in Annover nel 1826, ed il terzo nel 1840.10.Di qui forse l'arpentdei Francesi, che significa, per lo più, una misura di terra di cento pertiche.Il Traduttore.11.Se l'uffizio di fedel traduttore non me l'avesse impedito, io avrei di buon grado fatto grazia a chi legge di quest'apostrofe, che mi par sappia un po' troppo del falso gusto della moderna scuola francese.Il Traduttore.12.L'Aquisgranum della geografia gallico-romana è l'Aix la-Chapelle dei Francesi. Chiamasichapellel'oratorio dei re a cagione dellacappa di san Martino. — Quemdam in capellam assumpsit, quo nomine Francorum reges propter cappam sancti Martini... sancta sua appellare solebant.(Monach. S. Gall.)13.Io mi sono industriato di por fra tanta incertezza e tanta instabilità di invasioni un po' d'ordine nella geografia della conquista barbara. Il D'Anville è sempre in ciò la miglior delle guide.14.I due grandi viaggiatori dell'ottavo e nono secolo sono i vescovi san Bonifazio e sant'Anscario, la cui leggenda abbiamo nei Bollandisti. Se non che Anscario ebbe anche un biografo particolare in Ramberto;Vita sancti Anscharii archiepiscopi Hamburgerns.la qual si trova nella raccolta nazionale dl Langebeck:Scriptor. rer. Danic., t. I., p. 429.15.L'individualità o personalità delle leggi barbare è un degli argomenti più ventilati. Raffrontisi Mably, Montesquieu e l'ingegnoso e sistematico abate Dubos.Etablissement de la monarchie française, cap. III.16.Saint-Cloud.Clodoaldo, figlio di Clodomiro, fu il fondatore di questa badia, che poi divenne col tempo una delle reggie più care agli ultimi re francesi. Non so perchè il principe dei moderni nostri storici, il Botta, la chiami, ogni volta che gli avvien di citarla, col nome di San Clodoveo.Il Traduttore.17.La Neustria era un cotal po' configurata alla foggia dell'antico reame di Parigi, sotto i figli di Clodoveo; l'Austrasia distendevasi al di là di Francoforte verso Virzburgo, a un di presso. Tale almeno si è l'opinione del D'Anville.18.Consultisi sempre, quanto all'Aquitania, la mirabil opera del padre Vaissete e del padre De-Vic, benedettini. Nulla fu fatto mai che ad essa paragonar si possa intorno alla Gallia meridionale; le opere posteriori, benchè più arroganti, non si sono mai sollevate al di sopra della mediocrità (V. P. VaisseteHistoire du Languedoc).19.Allude l'autore al vaso prezioso che un soldato di Clodoveo nella divisione del bottino, volle ridurre in pezzi con una mazzata anzichè cederlo al suo capitano. Ma poi quel soldato ebbe a pagar cara questa sua irriverenza, che anch'egli fu da Clodoveo ucciso in una rassegna con una mazzata.Il Traduttore.20.Fra le ire d'un sistema sovente appassionato, molta erudizione si trova nell'opera del signor Raynouard intorno alDiritto municipale, stampata a Parigi nell'anno 1828. Il signor Raynouard, grande lavoratore, si lasciava troppo prendere da certe idee politiche dei tempi, e questo nella storia è male. Perchè recar le nostre passioni nei tempi antichi?21.Grandi opere vennero fatte in Germania sul Sassoni; ma i testi son rari e le fonti; moltissime tradizioni raccolse il signor Pertz in quell'opera suaMonumenta Germaniæ: l'opera veramente nazionale della Germania.22.Un discepolo di san Bonifazio, il pio Villibaldo, ne scritte la vita,Vit. Bonif., che trovasi nei Bollandisti, I. Jun. pag. 470. Il Serrario pubblicò pure le epistole di quel primo vescovo di Magonza, sotto il titolo:Bonifac. Epistol.Il santo soggiacque al martirio nel tentare la predicazione del Vangelo tra i Frisoni.23.L'Ariosto medesimo non potè resistere a quest'amore per gli antichi romanzi di cavalleria, e ne fece un episodio dell'Orlando Furioso.24.Molto s'è studiato intorno alla mitologia e ai costumi dei Danesi e degli Scandinavi in generale; i moderni nulla disser di meglio di quanto disse il Torfeo,Histor. Norveg.e Sasso grammatico. Il LangebeekScriptor, rer. Danic., raccolse i testi tutti che trattano di quell'ampia mitologia.25.Consultisi, intorno all'origine e ai costumi dei Longobardi, Paolo Varnefrido, soprannominatoPaolo Diacono: De gestis Longobard., e il si raffronti col Cluverio:Germania antiqua, e principalmente col Grozio:Prolegom. ad Hist. Goth.Nè vuolsi lasciar da parte Procopio:Goth.lib. II. Finalmente il Muratori, maestro di noi tutti, ha di lunghe dissertationi intorno ai Longobardi:Script. rer. italic.t. I, pag. 405-419.26.Quanto al gran traffico e splendor di Marsiglia, non si saprebbe mai leggere abbastanza il passo di Agatia, pag. 13 dell'edizion parigina 1660; e il capo 20 a 62 del libro IX. LaCronaca di san Dionigici ha conservata la memoria della peste che scoppiò in sull'uscire del quarto secolo; lib. IV, cap. 19. Nei Bollandisti abbiamo ben mille testimonianze che provano qual ampio commercio facea Marsiglia con l'Egitto e la Siria. Era il luogo in cui venivano a imbarcarsi i pellegrini per quelle parti.27.Ogni giorno si vanno scoprendo ad Arli nuove antichità. Essa era uno de' più nobili municipii romani. I viaggiatori che vengono giù pel Rodano, non possono far di non salutarla; l'antica città d'Arli è una ricca spoglia svelta d'in seno alla terra.28.Ho misurato e confrontato le due Arene di Roma e quelle di Nimes, e ho trovato che queste sono più picciole sì ma meglio conservate. Quand'io passai l'ultima volta per Nimes, vidi che il circo maggiore era stato converso ad uso di scuderia, e che alcuni pezzi d'artiglieria ingombravano le Arene. Oh profanazione!29.Procopio è pur sempre la migliore autorità da consultare intorno alle origini e ai costumi delle nazioni barbare; egli fa menzion degli Unni e del Goti come di pericolosi vicini γειτονουντα del Danubio.30.I Bulgari erano senza più un ramo della gran famiglia degli Unni. Questa denominazione diBulgarila troviamo per la prima volta in Ennodio Panegyr. Theodorici: V. Il padre Sirmond, t. I. pag. 1598-1590.31.Son essi i due autori dei grandi pellegrinaggi del Nord, ond'è che la vita di sant'Anscario vien consultata da tutti i dotti di Norvegia e di Svezia, quando studiar vogliono le antichità patrie.V. Vitaetc.32.Molte torte opinioni, a parer mio, si formarono e spacciarono intorno alla caduta dell'Impero di Bisanzio; chè la sua condizione era tuttavia splendida nel settimo e nell'ottavo secolo. Veggasi intorno alle forme ed alla grandezza di questa nobile ruina la bell'opera di Costantino Πορφυρογενητος,De cæremoniis aulæ et Ecclesiæ byzantinæ, ediz. del Reiske, 1751, in-fol.33.Gl'imperatori non negarono mai questi titoli ai re franchi; n'aveano troppa paura. Il proverbio bisantino diceva «Τον φράνκον φίλον ἔχῃς, γείτονα οὺκ, ἔχῃς».34.Le corrispondenze diplomatiche di Carlomagno cogli imperatori di Bisanzio furono non poco importanti. Quanto alla proposta delle nozze di lui con l'imperatrice Irene, essa pare a me troppo arrischiata; ben credo che Adriano e Leone, papi, ci potesser pensare dassenno, come un mezzo ad unir le due Chiese, e ad abbattere la potenza del califfato e dei Saraceni. È da ricordare altresì che la pia Irene aveva ristorato il culto delle sacre immagini.35.Mi piaccion gli uomini di studi speciali, quand'ei dedican la vita a questa o quella parte della scienza. Il dotto amico mio Reinaud, ha ottenuto con le sue investigazioni, di rischiarare la maggior parte delle quistioni della letteratura numismatica e della storia orientale. Dopo la morte del Sacy io lo credo il più sapiente orientalista ch'abbia la Francia.36.E' mi pare che il Conde, nell'opera sua sul dominio degli Arabi in Ispagna tratti solo una parte della questione. Il Conde, siccome quegli che dedicò la vita sua allo studio dei manoscritti arabi, non vide se non quella. Senzachè, lo spirito volteriano del secolo decimottavo sforzavasi di trovar l'origine e il principio d'ogni civiltà altrove che nel cristianesimo, donde quelle iperboli intorno alla sapienza dei Cinesi e alla civiltà degli Arabi, di che tanto erano smaniosi gli Enciclopedisti.37.Il padre Felibien ha molto bene trattata questa quistione nelle dissertazioni che egli unì alla suaStoria di Parigi. Il signor Renonard ha sparso ugualmente gran lume nei municipii, ma preoccupato, al solito, daljus romanum: il municipio è antico al par della Gallia. Ora, non fa di bisogno dire che lo scoprimento dellaCommunsal duodecimo secolo è simile all'ingegnoso trovato della lettera K aggiunta alla parolaFranc.Il Secousse e il Brequigny (Ordon. du Louvre, prefazione) poco avean lasciato da dire agli altri intorno ai Comuni, agli altri, che approfittaron delle loro investigazioni, senza pur degnarsi di nominarli.38.Quanto non è da lasciarci increscere che manchino ancora parecchie di siffatte metropoli alla bell'opera dellaGallia christiana!Ma I nuovi Benedettini la stanno continuando, ed io spero che questo nazional monumento verrà terminato. Io lo pongo a ragguaglio di quel dei Bollandisti,Act. Sanct., a cui pur mancano alcuni mesi.39.Vedi il divieto fatto dal concilio verberiense, art. 16;Concil. Gall.t. II.40.Ecco qui sotto alcuni dei più notabili articoli de' Concilii delle Gallie. Il P. Sirmond e il Fleury si studiano di scusare i vescovi, ma son troppo gallicani da riconoscer che l'ammiranda autorità dei papi fu quella sola che pose qualche unità in quella confusione, Baluze, I, 162.Hist., v. 637.1. De conjugiis in tertio et quarto gradu.2. De eo qui cum uxoris suæ filia carnale commercium habuit.3. Quod relictam sacerdotis uxorem ducere non liceat4. De feminis sponte vel invito vel sine virorum consensu velatis.5. De eo cui mortem uxor cum aliis machinata est.6. De ingenuo qui ancillam duxit pro ingenua, et de ingenua quæ servo nupsit pro ingenuo.7. De servo qui ancillam suam concubinam habuit, et illa relicta domini ancillam vult ducere.8. Servus a domino libertate donatus, si postea cum ejus ancilla mœchatur, cogi potest ut uxorem illam habeat.9. De muliere quæ virum suum in alio pago sequi non vult.10. De filio qui com noverca moechatus est.11. De eo qui cum privigna vel cum uxoris sorore mœchatur.12. De eo qui cum duabus sororibus dormierit.13. Qui anellam volens uxorem duxit, cum ea permaneat.14. Ut ab episcopis vagis presbyteri non ordinentur.15. Presbyter degradatus potest in necessitate baptizare.16. Ne clerici arma gerant.17. De muliere qua viri impotentiam causatur.18. De eo qui cum uxoris sua consobrina mœchatur.19. De servo et ancilis, si per venditionem separentur.20. Ut chartularius qui cum ancilla fornicatur, eam libertate donatam uxorem habere cogatur.21. Qui uxorem telari permisit, aliam ne ducat.Baluze, I, 105.Hist.v. 637.1. De illo qui cum uxore fratris sui fornicatus est.2. De illo qui sponsam filii sui oppresserit.3. De eo qui filiastrum aut filiastram ante episcopum tenuerit.4. De illo qui cum filiastra, ignorante matre, fornicatus est.5. De illo qui cum duabus sororibus fornicatus est.6. Si quis propter faidam fugit.7. De incestis.8. De parricidis.9. Item de incestis.41.Consil. Gall.t. II, p. 1 a 50. — Già io ho mostrato nel mioUgo Capeto, t. III, questa grand'opera morale del papato.42.«Noi ordiniamo, dicea papa Zaccaria a san Bonifacio, per l'autorità di san Pietro, che la detta Chiesa di Magonza sia metropoli in perpetuo, per te e tuoi successori, e abbia sotto di sè cinque città, e sieno Tongres, Colonia, Vormazia, Spira ed Utrecht».Gall. Concil.tom. I, p. 581.43.Prima dell'istituzione di questa metropoli Bonifazio possedea la dignità di corepiscopo (τοῦ Χὼρου ὲπισκοποι, vescovo dei campi), che non avea nessun territorio fermo.44.Grande specialmente è l'autorità esercitata da Zaccaria, il cui pontificato comincia dal dì 30 novembre 741. Quanto alla storia del papato sotto Gregorio VII, io lo diedi nel mioUgo Capeto, t. III.45.La fondazione dei monasteri di Sithieu, Fontenelle, Chelles, Corbia, seguì nel settimo secolo. San Benedetto è pur sempre il primo fondatore di que' monasteri dove si fa orazione e si lavora. Consultisi il grande e modesto Mabillon ne' suoiAnnal. ordin. sancti Benedict.Fo altresì grandissima stima de' suoiAct. Sanct.; ma la raccolta dei Bollandisti fu più largamente ideata.46.S'è fatto il conto che i cinque ottavi delle borgate e città della Francia riconoscon la loro origine dai monasteri. Il Belgio principalmente, dee loro le industri sue città. Liegi, la città de' telai, trae l'origine sua dalla traslazione delle reliquie di san Lamberto, tale essendovi stato il concorso dei popolo, che si edificò una città intorno all'arca del Santo. Questa traslazione seguì a dì 28 d'aprile dell'anno 720.Vita Sancti Lamberti. Nelle origini della città di Liegi.47.Questo nome davasi anticamente in Francia ad una fiera che tenevasi ogn'anno a San Dionigi. Nel medesimo giorno chiudevasi l'Università, e quindi il nome di landito anche all'onorario che gli studianti davano a' loro lettori.Il Traduttore.48.Vita Huberti, ecc. Il Padre Roberti, che fu pur esso gran cacciatore, ebbe molto a parlare di sant'Uberto, in quel suo opuscolo che ha per titolo:Questiones Hubertinæ.49.V. la leggenda sulla fondazione di Monte san Michele. Sigebert, ecc.50.Due volte sono passato per Fulda che giace sulla via di Francoforte a Lipsia: appena vi riman tuttavia qualche memoria dell'antica badia.51.Le più delle carte originali de' Carolingi che si conservano negli archivii del regno, sono relative ai doni fatti a' monasteri di San Dionigi e di San Germano, vere fondazioni nazionali.52.Io ho consumato l'ultima mia giovinezza nello studio de' Bollandisti, e da questa profonda ed assidua lettura mi venne l'amor della storia. GliAct. Sanct. ord. Sanct. Bened.del Mabillon, son essi pure una delle più allettative letture che far possan coloro che voglian tener dietro alla storia.53.Aimoino è uno de' più laboriosi biografi de' Santi, e scrisseDe miracul.Egli è scrittore d'immaginazione ardente e poetica. V. il testo che ne diede il Bouquet, t. VII, p. 348.54.E' non si vuol scambiare santa Genoveffa del Brabante per l'altra Genoveffa di Nanterre.55.Questo Benedetto, sassone, non dee esser confuso con san Benedetto il fondatore. Quegli nacque nel 628, e abbiam la sua vita scritta dal Beda nellaThe history of first Warermouth abbots, pel Ware. Dublino, 1604.56.Concil. Gall., t. I, p. 550-580. I viaggi di sant'Anscario al settentrione della Scandinavia appartengono al secolo nono.57.La vita tanto drammatica di san Bonifacio fu scritta da Villibaldo suo discepolo, e sassone anch'esso.58.Mi duolo che la storia de' monasteri non venisse scritta sotto quest'aspetto, chè avrebbe assai meglio rischiarato il medio evo, che non il semplice studio delle leggi incerte e delle cronache generalmente troppo brevi del secolo duodecimo.59.Il padre Sirmond ha pubblicato con gran cura laRaccolta dei Concilii della Gallia; e fra quel preziosi documenti, è da cercar, più che altrove, la storia delle leggi di polizia sociale dal quinto al settimo secolo.60.Il concilio di Nantes è contrassegnato coll'anno 650. Fiodoardo ne parla nel lib. II. cap. 1, e l'abbiam tutto intero nelConcil. Gall., t. I, p. 601.61.Nell'ottavo secolo sussistevan pur tuttavia alcune vestigia del culto de' Galli e de' druidi, specialmente nella Bretagna, che rimase per lungo tempo quasi una terra appartata.62.Art. 17 del Concilio. Quest'andarne alla croce, allude senza dubbio alla prova della croce.63.I canoni del concilio verberiense si trovano nelConcil. Gall., t. II, p. 1. Ci sono alcuni concilii che applican solo siffatte disposizioni a certi luoghi.64.La perpetua confusione dei due principii della Chiesa e della conquista, fu la prima cagione della maggior parte degli errori in cui sono caduti gli autori sistematici preoccupati dalla legislazione delle Gallie. Il Mably altro non vide che la politica; il Montesquieu non fece verun caso del concilii, e sol si diè pensiero delle leggi barbariche. Io tengo che impossibil sia di parlar della legislazione al quinto e al nono secolo, senza darne una gran participazione al diritto canonico.65.Immensa è nelle Gallie l'influenza del diritto romano o meglio del diritto bizantino, e mal fa chi troppo concede all'azion delle leggi barbare, le quali appena s'applicano a una parte picciolissima della popolazione, cioè ai conquistatori.66.Quand'io verrò alle instituzioni barbariche, avrò bisogno di riabilitar la legge, specialmente l'ecclesiastica, dei Visigoti. Il Montesquieu la malmenò acremente tacciandola dibacchettoneria, perchè con tutto l'ingegno suo il Montesquieu pure non seppe esimersi dalle male preoccupazioni del secolo XVIII contro i preti.67.La teoria della comune, nata tutt'a un tratto dalla sedizione al decimo secolo, è, lo torno a dire, una di quelle scoverte che dipendono dalle circostanze politiche momentanee. Chi la esponeva nel 1827, si serviva per istromento della storia come di tutt'altr'arma. Essa principiò a foggia di polemica nelCensore europeo, poi continuò per articoli nelCorrier francese. La comune, congregazione o gruppo di cittadini, è antica al par del municipio e della comunità, e ogni dì si scoprono diplomi di municipii anteriori d'assai alle sedizioni del servi. V. l'opera del Pardessus,Bibliothèque, t. I.68.Angers, Bourges, Cavaillon, Clermont, le Mans, Meaux, Orleans, Paris, Saintes, Tours, Toul, Uzèz avean loro antiche ed ampie instituzioni municipali, prima della sollevazione dei servi nel secolo decimo, altri municipii si trovano in tempo ancora più antico; e il signor Raynouard ne recò le prove, se non che per mala ventura, con troppa parzialità.69.Queste comunità di nauti, o battellieri, sono antichissime, e forse le più antiche d'ogni altra. Ci sono vestigia della loro instituzione anche a Parigi. Nautæ Parisiaci (V.Mém. de l'Acad. des Inscrip., t. I.)70.Ho spesso raffrontato i concilii coi codici teodosiano e giustinianeo, principalmente negli studi speciali del Diritto, e vi ho trovato plagi vicendevoli, ed una evidente confusione. Questa si è pure l'opinione del signor di Savigny.71.Veggansi le formole raccolte in Francia e in Germania dal Bignon, dal Sirmond, dal Baluze, dal Mabillon, dal Goldast, e ilThesaurusdi Schilter; le più curiose sono quelle di Marculfo.72.La quistione de' componimenti fu a fior d'evidenza discussa dal Mably e dal Montesquieu.73.Quest'autorità della corte di Costantinopoli sui Franchi è rilevante nella prima schiatta più che altrove; essa continua ancor sotto Carlomagno. Mi duole che nell'opere moderne non fosse quanto basta osservata.74.Sotto questo nome di comunità, o compagnie (corporations,), s'intendon quelli che dai Romani chiamavansi collegi degli artieri (collegia opificum) che furon dall'imperator Severo instituiti per tutto l'Imperio romano. Eran la medesima cosa che le Arti e i Mestieri nella repubblica di Firenze.Il Traduttore.75.Gli storici italiani non si sono ancor accordati sul nome da darsi a questo uffiziale; chi lo chiama governatore, chimaestro, e chiprefetto di palazzo; il Muratori troppo duramente ad imitazione del Giambullarimaggiordomo. Noi ci siamo attenuti alla terza di queste denominazioni, parendoci la più acconcia per le sue classiche reminiscenze, a significare quei grado.Il Traduttore.76.A Roma. Colà in cospetto del Coliseo, e nel Campo Vaccino, ben tu puoi ripeter quel versi:Fecistis patriam diversis gentibus unam,Urbem fecistis quod prius orbis erat.77.Sant'Ireneo si duole, nel secondo secolo, del trovarsi necessitato a imparar la lingua celtica per farsi intendere. I Benedettini sostengono che nelle Gallie parlavasi universalmente la lingua latina. V. Hist. litt., t. VII, nell'Avvertimento.78.Sparsi erano per le Gallie i manoscritti latini ed anche i papiri, e ogni dì vi si trovavan vestigi dei manoscritti d'Ovidio e Cicerone.79.In Gregorio di Tours, vi sono, come chiaro si conosce, alcuni passi, i quali altro non sono che prette tradizioni dei canti narrativi. La storia del Monaco di San Gallo a' tempi carolingici, è forse altro che una cronaca scritta sulle canzoni narrative e sulle guerresche tradizioni? Il sig. Paolino Paris ha di proposito trattato tutte siffatte quistioni nella sua prefazione all'opera Intorno aBerta dai gran piedi.80.I diplomi appunto attestano questa corruzione della latinità, e troviamoBasileca, Pagenam, Volomus, Negutiante.81.Il calcolo di questi tempi è certamente la parte meglio finita dell'Arte di verificar le datedei Benedettini82.Fu, come vedrem più innanzi, una gran contesa che durò fin sotto il regno di Carlomagno, il quale introdusse alcune modificazioni al canto germanico, mescolandovi il canto greco e il latino.83.Egli è da studiar Roma, cristiana, soprattutto. Ne' miei pellegrinaggi d'Italia, io fui più che d'altro curioso delle basiliche, e posso dire d'essere stato assai men preso da maraviglia al veder San Pietro di Roma, che le ruine delle catacombe, Santa Maria Maggiore e San Giovanni Laterano.84.Io non saprei troppo mai provocar l'attenzione degli artisti sulle tre tombe del terzo o del quarto secolo da me visitate a San Massimino, in fondo alla chiesa sotterranea, in un pellegrinaggio aSainte-Baume[87]; cosa più notabile di quant'altro vedessi al Vaticano.85.Cercate il convento dei Cappuccini a Roma, e troverete questa reliquia dell'antica età.86.Il sig. Raoul Rochette ha molto bene illustrata quest'epoca dell'arte cristiana, e dimostrati i continui plagi da essa fatti a quella del paganesimo nell'opera sua delleCatacombe di Roma, ch'io tradussi l'anno scorso, e fu pubblicata per le stampe del Lampato.Il Traduttore.87.Con questo nome chiamano una grotta sovra un monte della Provenza, in cui il popolo crede, troppo piamente, esser morta la Maddalena.Il Traduttore.88.Questa impressione provai specialmente alla vista dei dipinti bisantini delle chiese di Venezia e di Ravenna.89.Di San Vittore, a Marsiglia, più altro non rimane che l'alte sue muraglie, le torri quadrate, e le porte guernite di ferro, che eran destinate a proteggerlo dai Barbari. Altri Barbari son venuti a distruggere la badia. Il sotterraneo ha due o tre vôlti ancora e non più, e la cappella della Vergine Nera (nigra sum sed formosa). Sotto alcune di queste volte, si veggono qua e là sparsi frammenti di tombe, che hanno qualche rassomiglianza con le catacombe di Roma.90.La Biblioteca reale può andar superba di parecchi manoscritti splendidi per gran ricchezza di legatura. Appartengon essi al nono e decimo secolo. Nella sala destinata al manoscritti greci, v'ha uno stupendo San Gregorio Nazianzeno, con miniature bisantine, tradizione dell'arte romana recata al sommo della perfezione; esso porta il numero 510.91.Sant'Eligio fu orefice insieme e zecchiero di Dagoberto I, e nelle monete così di questo come di Clotario, si vede pur segnato il suo nome con l'abbreviatura Eligi. Il suo discepolo Dado o Adoeno (Saint-Ouen), gli scrisse la vita.92.L'Accademia delle Iscrizioni premiò una delle mieMemorieIntorno alloStato degli Ebrei nel medio evo,dov'io trattai in modo speciale l'argomento delle usure.93.La gabelle imposte eran questeSalutaticum, Pontaticum, Ripaticum, Portulaticum, Cespitaticum. (V. Il Ducange a ciascuna di queste voci).94.I papi principalmente si mostravano avversissimi al traffico degli schiavi. V.Epist. sancti Gregor. ad Brunechild.Duchesne, t. I, p. 902.95.San Martino fu trasportato nel Chersoneso taurico,(Crimea) il dì 10 marzo 655.96.Eugenio passò di vita il dì 1.º di giugno 657.97.Vitaliano era nativo di Segni, in Campania. A diffinire il tempo dell'introduzione degli organi in Italia, mi convien dire che questo papa ve gli usò fino dal 670.98.Qui l'Autore non s'è ricordato che Mario fu di origine plebea, e che la sua discendenza si spense tutta in suo figlio poco dopo di lui.Il Traduttore.99.Fin qui l'Italia era divisa in due parti, l'una sotto il dominio dei Longobardi, l'altra formava l'esarcato di Ravenna.100.Pavia a quei tempi era la più animata città della Lombardia, singolarmente privilegiata dai re longobardi.Il Traduttore.101.See Konung.102.Pars extans curis, solo diademata disparOrdine pro rerum vocitatus Cura Palati.(Corippus:De laudibus JustiniLib. I, pag. 136.)

1.Cittàè qui in significato di corpo di nazione costituito in ordine civile.Il Traduttore.

1.Cittàè qui in significato di corpo di nazione costituito in ordine civile.Il Traduttore.

2.La più ricca raccolta che v'abbia del diplomi di Carlomagno, è quella certamente che si trova negli archivii del regno. L'epoca carolingica si comprende in due grandi cartelle, e v'ha una moltitudine di diplomi originali col monogrammaKarolus, le quali furono da me volonterosamente scartabellate, chè la polvere delle pergamene mi piace.

2.La più ricca raccolta che v'abbia del diplomi di Carlomagno, è quella certamente che si trova negli archivii del regno. L'epoca carolingica si comprende in due grandi cartelle, e v'ha una moltitudine di diplomi originali col monogrammaKarolus, le quali furono da me volonterosamente scartabellate, chè la polvere delle pergamene mi piace.

3.Ho avuto quest'anno medesimo la ventura di visitar l'una dopo l'altra ancor una volta Aquisgrana, Ravenna e la Badia di Montecassino.

3.Ho avuto quest'anno medesimo la ventura di visitar l'una dopo l'altra ancor una volta Aquisgrana, Ravenna e la Badia di Montecassino.

4.Il signor Guerard.

4.Il signor Guerard.

5.Serbiamo, ad imitazione dell'autore, nella lingua originale latina, ogni volta che ci avvien di ripeterle, queste parole, che, voltate in italiano, suonerebbero:gli inviati del padrone o del principe. È famoso l'errore di quel bibliografo, che prese un trattatode missis dominicis, per un libro rituale, e ne tradusse il titolo a questo modo:Delle messe domenicali.Il Traduttore.

5.Serbiamo, ad imitazione dell'autore, nella lingua originale latina, ogni volta che ci avvien di ripeterle, queste parole, che, voltate in italiano, suonerebbero:gli inviati del padrone o del principe. È famoso l'errore di quel bibliografo, che prese un trattatode missis dominicis, per un libro rituale, e ne tradusse il titolo a questo modo:Delle messe domenicali.Il Traduttore.

6.Questi scacchi, che ora si conservano nel museo d'antichità della Biblioteca orientale, sono, come chiaro si vede, orientali, e appartengono all'arti degli Arabi del secolo IX, siccome opinò il signor Reinaud. Formavano essi parte dell'antico tesoro della Badia di San Dionigi.

6.Questi scacchi, che ora si conservano nel museo d'antichità della Biblioteca orientale, sono, come chiaro si vede, orientali, e appartengono all'arti degli Arabi del secolo IX, siccome opinò il signor Reinaud. Formavano essi parte dell'antico tesoro della Badia di San Dionigi.

7.Benedetto vivea nel secolo nono; e Agesisio, abate di Fontenelle, lo avea preceduto con una prima compilazione dei capitolari.

7.Benedetto vivea nel secolo nono; e Agesisio, abate di Fontenelle, lo avea preceduto con una prima compilazione dei capitolari.

8.Nel passare quest'anno stesso per Ginevra, antica capitale dei Borgognoni, e residenza di santa Clotilde, mi recai a far visita ad un uomo riputatissimo in fatto di studii storici, vuo' dire al signor Sismondi, che dimorava in quei giorni nella modesta e deliziosa sua villa a riva del Lemano. Egli ha opinioni diverse dalle mie in argomento di storia, ma non pertanto nessuno a lui tributa più di me quella riverenza e quella venerazione che si debbono allo studio e al sapere: egli è come a dire il Benedettino della scuola protestante. Avendogli io tenuto discorso del mio pellegrinaggio carolingico, mi fece l'onore di comunicarmi una lettera pur dianzi da lui ricevuta, nella quale un giovine, che porta per eredità il nome di Napoleone, il richiedeva di volergli additar le fonti dove attigner potesse i materiali d'unaStoria di Carlomagno. Era un nobile e bel pensiero in chi avea già provato le vicende della fortuna e le jatture dell'avversità.

8.Nel passare quest'anno stesso per Ginevra, antica capitale dei Borgognoni, e residenza di santa Clotilde, mi recai a far visita ad un uomo riputatissimo in fatto di studii storici, vuo' dire al signor Sismondi, che dimorava in quei giorni nella modesta e deliziosa sua villa a riva del Lemano. Egli ha opinioni diverse dalle mie in argomento di storia, ma non pertanto nessuno a lui tributa più di me quella riverenza e quella venerazione che si debbono allo studio e al sapere: egli è come a dire il Benedettino della scuola protestante. Avendogli io tenuto discorso del mio pellegrinaggio carolingico, mi fece l'onore di comunicarmi una lettera pur dianzi da lui ricevuta, nella quale un giovine, che porta per eredità il nome di Napoleone, il richiedeva di volergli additar le fonti dove attigner potesse i materiali d'unaStoria di Carlomagno. Era un nobile e bel pensiero in chi avea già provato le vicende della fortuna e le jatture dell'avversità.

9.La gran Raccolta del Pertz porta il titolo diMonumenta Germaniæ historica; il primo volume fa pubblicato in Annover nel 1826, ed il terzo nel 1840.

9.La gran Raccolta del Pertz porta il titolo diMonumenta Germaniæ historica; il primo volume fa pubblicato in Annover nel 1826, ed il terzo nel 1840.

10.Di qui forse l'arpentdei Francesi, che significa, per lo più, una misura di terra di cento pertiche.Il Traduttore.

10.Di qui forse l'arpentdei Francesi, che significa, per lo più, una misura di terra di cento pertiche.Il Traduttore.

11.Se l'uffizio di fedel traduttore non me l'avesse impedito, io avrei di buon grado fatto grazia a chi legge di quest'apostrofe, che mi par sappia un po' troppo del falso gusto della moderna scuola francese.Il Traduttore.

11.Se l'uffizio di fedel traduttore non me l'avesse impedito, io avrei di buon grado fatto grazia a chi legge di quest'apostrofe, che mi par sappia un po' troppo del falso gusto della moderna scuola francese.Il Traduttore.

12.L'Aquisgranum della geografia gallico-romana è l'Aix la-Chapelle dei Francesi. Chiamasichapellel'oratorio dei re a cagione dellacappa di san Martino. — Quemdam in capellam assumpsit, quo nomine Francorum reges propter cappam sancti Martini... sancta sua appellare solebant.(Monach. S. Gall.)

12.L'Aquisgranum della geografia gallico-romana è l'Aix la-Chapelle dei Francesi. Chiamasichapellel'oratorio dei re a cagione dellacappa di san Martino. — Quemdam in capellam assumpsit, quo nomine Francorum reges propter cappam sancti Martini... sancta sua appellare solebant.(Monach. S. Gall.)

13.Io mi sono industriato di por fra tanta incertezza e tanta instabilità di invasioni un po' d'ordine nella geografia della conquista barbara. Il D'Anville è sempre in ciò la miglior delle guide.

13.Io mi sono industriato di por fra tanta incertezza e tanta instabilità di invasioni un po' d'ordine nella geografia della conquista barbara. Il D'Anville è sempre in ciò la miglior delle guide.

14.I due grandi viaggiatori dell'ottavo e nono secolo sono i vescovi san Bonifazio e sant'Anscario, la cui leggenda abbiamo nei Bollandisti. Se non che Anscario ebbe anche un biografo particolare in Ramberto;Vita sancti Anscharii archiepiscopi Hamburgerns.la qual si trova nella raccolta nazionale dl Langebeck:Scriptor. rer. Danic., t. I., p. 429.

14.I due grandi viaggiatori dell'ottavo e nono secolo sono i vescovi san Bonifazio e sant'Anscario, la cui leggenda abbiamo nei Bollandisti. Se non che Anscario ebbe anche un biografo particolare in Ramberto;Vita sancti Anscharii archiepiscopi Hamburgerns.la qual si trova nella raccolta nazionale dl Langebeck:Scriptor. rer. Danic., t. I., p. 429.

15.L'individualità o personalità delle leggi barbare è un degli argomenti più ventilati. Raffrontisi Mably, Montesquieu e l'ingegnoso e sistematico abate Dubos.Etablissement de la monarchie française, cap. III.

15.L'individualità o personalità delle leggi barbare è un degli argomenti più ventilati. Raffrontisi Mably, Montesquieu e l'ingegnoso e sistematico abate Dubos.Etablissement de la monarchie française, cap. III.

16.Saint-Cloud.Clodoaldo, figlio di Clodomiro, fu il fondatore di questa badia, che poi divenne col tempo una delle reggie più care agli ultimi re francesi. Non so perchè il principe dei moderni nostri storici, il Botta, la chiami, ogni volta che gli avvien di citarla, col nome di San Clodoveo.Il Traduttore.

16.Saint-Cloud.Clodoaldo, figlio di Clodomiro, fu il fondatore di questa badia, che poi divenne col tempo una delle reggie più care agli ultimi re francesi. Non so perchè il principe dei moderni nostri storici, il Botta, la chiami, ogni volta che gli avvien di citarla, col nome di San Clodoveo.Il Traduttore.

17.La Neustria era un cotal po' configurata alla foggia dell'antico reame di Parigi, sotto i figli di Clodoveo; l'Austrasia distendevasi al di là di Francoforte verso Virzburgo, a un di presso. Tale almeno si è l'opinione del D'Anville.

17.La Neustria era un cotal po' configurata alla foggia dell'antico reame di Parigi, sotto i figli di Clodoveo; l'Austrasia distendevasi al di là di Francoforte verso Virzburgo, a un di presso. Tale almeno si è l'opinione del D'Anville.

18.Consultisi sempre, quanto all'Aquitania, la mirabil opera del padre Vaissete e del padre De-Vic, benedettini. Nulla fu fatto mai che ad essa paragonar si possa intorno alla Gallia meridionale; le opere posteriori, benchè più arroganti, non si sono mai sollevate al di sopra della mediocrità (V. P. VaisseteHistoire du Languedoc).

18.Consultisi sempre, quanto all'Aquitania, la mirabil opera del padre Vaissete e del padre De-Vic, benedettini. Nulla fu fatto mai che ad essa paragonar si possa intorno alla Gallia meridionale; le opere posteriori, benchè più arroganti, non si sono mai sollevate al di sopra della mediocrità (V. P. VaisseteHistoire du Languedoc).

19.Allude l'autore al vaso prezioso che un soldato di Clodoveo nella divisione del bottino, volle ridurre in pezzi con una mazzata anzichè cederlo al suo capitano. Ma poi quel soldato ebbe a pagar cara questa sua irriverenza, che anch'egli fu da Clodoveo ucciso in una rassegna con una mazzata.Il Traduttore.

19.Allude l'autore al vaso prezioso che un soldato di Clodoveo nella divisione del bottino, volle ridurre in pezzi con una mazzata anzichè cederlo al suo capitano. Ma poi quel soldato ebbe a pagar cara questa sua irriverenza, che anch'egli fu da Clodoveo ucciso in una rassegna con una mazzata.Il Traduttore.

20.Fra le ire d'un sistema sovente appassionato, molta erudizione si trova nell'opera del signor Raynouard intorno alDiritto municipale, stampata a Parigi nell'anno 1828. Il signor Raynouard, grande lavoratore, si lasciava troppo prendere da certe idee politiche dei tempi, e questo nella storia è male. Perchè recar le nostre passioni nei tempi antichi?

20.Fra le ire d'un sistema sovente appassionato, molta erudizione si trova nell'opera del signor Raynouard intorno alDiritto municipale, stampata a Parigi nell'anno 1828. Il signor Raynouard, grande lavoratore, si lasciava troppo prendere da certe idee politiche dei tempi, e questo nella storia è male. Perchè recar le nostre passioni nei tempi antichi?

21.Grandi opere vennero fatte in Germania sul Sassoni; ma i testi son rari e le fonti; moltissime tradizioni raccolse il signor Pertz in quell'opera suaMonumenta Germaniæ: l'opera veramente nazionale della Germania.

21.Grandi opere vennero fatte in Germania sul Sassoni; ma i testi son rari e le fonti; moltissime tradizioni raccolse il signor Pertz in quell'opera suaMonumenta Germaniæ: l'opera veramente nazionale della Germania.

22.Un discepolo di san Bonifazio, il pio Villibaldo, ne scritte la vita,Vit. Bonif., che trovasi nei Bollandisti, I. Jun. pag. 470. Il Serrario pubblicò pure le epistole di quel primo vescovo di Magonza, sotto il titolo:Bonifac. Epistol.Il santo soggiacque al martirio nel tentare la predicazione del Vangelo tra i Frisoni.

22.Un discepolo di san Bonifazio, il pio Villibaldo, ne scritte la vita,Vit. Bonif., che trovasi nei Bollandisti, I. Jun. pag. 470. Il Serrario pubblicò pure le epistole di quel primo vescovo di Magonza, sotto il titolo:Bonifac. Epistol.Il santo soggiacque al martirio nel tentare la predicazione del Vangelo tra i Frisoni.

23.L'Ariosto medesimo non potè resistere a quest'amore per gli antichi romanzi di cavalleria, e ne fece un episodio dell'Orlando Furioso.

23.L'Ariosto medesimo non potè resistere a quest'amore per gli antichi romanzi di cavalleria, e ne fece un episodio dell'Orlando Furioso.

24.Molto s'è studiato intorno alla mitologia e ai costumi dei Danesi e degli Scandinavi in generale; i moderni nulla disser di meglio di quanto disse il Torfeo,Histor. Norveg.e Sasso grammatico. Il LangebeekScriptor, rer. Danic., raccolse i testi tutti che trattano di quell'ampia mitologia.

24.Molto s'è studiato intorno alla mitologia e ai costumi dei Danesi e degli Scandinavi in generale; i moderni nulla disser di meglio di quanto disse il Torfeo,Histor. Norveg.e Sasso grammatico. Il LangebeekScriptor, rer. Danic., raccolse i testi tutti che trattano di quell'ampia mitologia.

25.Consultisi, intorno all'origine e ai costumi dei Longobardi, Paolo Varnefrido, soprannominatoPaolo Diacono: De gestis Longobard., e il si raffronti col Cluverio:Germania antiqua, e principalmente col Grozio:Prolegom. ad Hist. Goth.Nè vuolsi lasciar da parte Procopio:Goth.lib. II. Finalmente il Muratori, maestro di noi tutti, ha di lunghe dissertationi intorno ai Longobardi:Script. rer. italic.t. I, pag. 405-419.

25.Consultisi, intorno all'origine e ai costumi dei Longobardi, Paolo Varnefrido, soprannominatoPaolo Diacono: De gestis Longobard., e il si raffronti col Cluverio:Germania antiqua, e principalmente col Grozio:Prolegom. ad Hist. Goth.Nè vuolsi lasciar da parte Procopio:Goth.lib. II. Finalmente il Muratori, maestro di noi tutti, ha di lunghe dissertationi intorno ai Longobardi:Script. rer. italic.t. I, pag. 405-419.

26.Quanto al gran traffico e splendor di Marsiglia, non si saprebbe mai leggere abbastanza il passo di Agatia, pag. 13 dell'edizion parigina 1660; e il capo 20 a 62 del libro IX. LaCronaca di san Dionigici ha conservata la memoria della peste che scoppiò in sull'uscire del quarto secolo; lib. IV, cap. 19. Nei Bollandisti abbiamo ben mille testimonianze che provano qual ampio commercio facea Marsiglia con l'Egitto e la Siria. Era il luogo in cui venivano a imbarcarsi i pellegrini per quelle parti.

26.Quanto al gran traffico e splendor di Marsiglia, non si saprebbe mai leggere abbastanza il passo di Agatia, pag. 13 dell'edizion parigina 1660; e il capo 20 a 62 del libro IX. LaCronaca di san Dionigici ha conservata la memoria della peste che scoppiò in sull'uscire del quarto secolo; lib. IV, cap. 19. Nei Bollandisti abbiamo ben mille testimonianze che provano qual ampio commercio facea Marsiglia con l'Egitto e la Siria. Era il luogo in cui venivano a imbarcarsi i pellegrini per quelle parti.

27.Ogni giorno si vanno scoprendo ad Arli nuove antichità. Essa era uno de' più nobili municipii romani. I viaggiatori che vengono giù pel Rodano, non possono far di non salutarla; l'antica città d'Arli è una ricca spoglia svelta d'in seno alla terra.

27.Ogni giorno si vanno scoprendo ad Arli nuove antichità. Essa era uno de' più nobili municipii romani. I viaggiatori che vengono giù pel Rodano, non possono far di non salutarla; l'antica città d'Arli è una ricca spoglia svelta d'in seno alla terra.

28.Ho misurato e confrontato le due Arene di Roma e quelle di Nimes, e ho trovato che queste sono più picciole sì ma meglio conservate. Quand'io passai l'ultima volta per Nimes, vidi che il circo maggiore era stato converso ad uso di scuderia, e che alcuni pezzi d'artiglieria ingombravano le Arene. Oh profanazione!

28.Ho misurato e confrontato le due Arene di Roma e quelle di Nimes, e ho trovato che queste sono più picciole sì ma meglio conservate. Quand'io passai l'ultima volta per Nimes, vidi che il circo maggiore era stato converso ad uso di scuderia, e che alcuni pezzi d'artiglieria ingombravano le Arene. Oh profanazione!

29.Procopio è pur sempre la migliore autorità da consultare intorno alle origini e ai costumi delle nazioni barbare; egli fa menzion degli Unni e del Goti come di pericolosi vicini γειτονουντα del Danubio.

29.Procopio è pur sempre la migliore autorità da consultare intorno alle origini e ai costumi delle nazioni barbare; egli fa menzion degli Unni e del Goti come di pericolosi vicini γειτονουντα del Danubio.

30.I Bulgari erano senza più un ramo della gran famiglia degli Unni. Questa denominazione diBulgarila troviamo per la prima volta in Ennodio Panegyr. Theodorici: V. Il padre Sirmond, t. I. pag. 1598-1590.

30.I Bulgari erano senza più un ramo della gran famiglia degli Unni. Questa denominazione diBulgarila troviamo per la prima volta in Ennodio Panegyr. Theodorici: V. Il padre Sirmond, t. I. pag. 1598-1590.

31.Son essi i due autori dei grandi pellegrinaggi del Nord, ond'è che la vita di sant'Anscario vien consultata da tutti i dotti di Norvegia e di Svezia, quando studiar vogliono le antichità patrie.V. Vitaetc.

31.Son essi i due autori dei grandi pellegrinaggi del Nord, ond'è che la vita di sant'Anscario vien consultata da tutti i dotti di Norvegia e di Svezia, quando studiar vogliono le antichità patrie.V. Vitaetc.

32.Molte torte opinioni, a parer mio, si formarono e spacciarono intorno alla caduta dell'Impero di Bisanzio; chè la sua condizione era tuttavia splendida nel settimo e nell'ottavo secolo. Veggasi intorno alle forme ed alla grandezza di questa nobile ruina la bell'opera di Costantino Πορφυρογενητος,De cæremoniis aulæ et Ecclesiæ byzantinæ, ediz. del Reiske, 1751, in-fol.

32.Molte torte opinioni, a parer mio, si formarono e spacciarono intorno alla caduta dell'Impero di Bisanzio; chè la sua condizione era tuttavia splendida nel settimo e nell'ottavo secolo. Veggasi intorno alle forme ed alla grandezza di questa nobile ruina la bell'opera di Costantino Πορφυρογενητος,De cæremoniis aulæ et Ecclesiæ byzantinæ, ediz. del Reiske, 1751, in-fol.

33.Gl'imperatori non negarono mai questi titoli ai re franchi; n'aveano troppa paura. Il proverbio bisantino diceva «Τον φράνκον φίλον ἔχῃς, γείτονα οὺκ, ἔχῃς».

33.Gl'imperatori non negarono mai questi titoli ai re franchi; n'aveano troppa paura. Il proverbio bisantino diceva «Τον φράνκον φίλον ἔχῃς, γείτονα οὺκ, ἔχῃς».

34.Le corrispondenze diplomatiche di Carlomagno cogli imperatori di Bisanzio furono non poco importanti. Quanto alla proposta delle nozze di lui con l'imperatrice Irene, essa pare a me troppo arrischiata; ben credo che Adriano e Leone, papi, ci potesser pensare dassenno, come un mezzo ad unir le due Chiese, e ad abbattere la potenza del califfato e dei Saraceni. È da ricordare altresì che la pia Irene aveva ristorato il culto delle sacre immagini.

34.Le corrispondenze diplomatiche di Carlomagno cogli imperatori di Bisanzio furono non poco importanti. Quanto alla proposta delle nozze di lui con l'imperatrice Irene, essa pare a me troppo arrischiata; ben credo che Adriano e Leone, papi, ci potesser pensare dassenno, come un mezzo ad unir le due Chiese, e ad abbattere la potenza del califfato e dei Saraceni. È da ricordare altresì che la pia Irene aveva ristorato il culto delle sacre immagini.

35.Mi piaccion gli uomini di studi speciali, quand'ei dedican la vita a questa o quella parte della scienza. Il dotto amico mio Reinaud, ha ottenuto con le sue investigazioni, di rischiarare la maggior parte delle quistioni della letteratura numismatica e della storia orientale. Dopo la morte del Sacy io lo credo il più sapiente orientalista ch'abbia la Francia.

35.Mi piaccion gli uomini di studi speciali, quand'ei dedican la vita a questa o quella parte della scienza. Il dotto amico mio Reinaud, ha ottenuto con le sue investigazioni, di rischiarare la maggior parte delle quistioni della letteratura numismatica e della storia orientale. Dopo la morte del Sacy io lo credo il più sapiente orientalista ch'abbia la Francia.

36.E' mi pare che il Conde, nell'opera sua sul dominio degli Arabi in Ispagna tratti solo una parte della questione. Il Conde, siccome quegli che dedicò la vita sua allo studio dei manoscritti arabi, non vide se non quella. Senzachè, lo spirito volteriano del secolo decimottavo sforzavasi di trovar l'origine e il principio d'ogni civiltà altrove che nel cristianesimo, donde quelle iperboli intorno alla sapienza dei Cinesi e alla civiltà degli Arabi, di che tanto erano smaniosi gli Enciclopedisti.

36.E' mi pare che il Conde, nell'opera sua sul dominio degli Arabi in Ispagna tratti solo una parte della questione. Il Conde, siccome quegli che dedicò la vita sua allo studio dei manoscritti arabi, non vide se non quella. Senzachè, lo spirito volteriano del secolo decimottavo sforzavasi di trovar l'origine e il principio d'ogni civiltà altrove che nel cristianesimo, donde quelle iperboli intorno alla sapienza dei Cinesi e alla civiltà degli Arabi, di che tanto erano smaniosi gli Enciclopedisti.

37.Il padre Felibien ha molto bene trattata questa quistione nelle dissertazioni che egli unì alla suaStoria di Parigi. Il signor Renonard ha sparso ugualmente gran lume nei municipii, ma preoccupato, al solito, daljus romanum: il municipio è antico al par della Gallia. Ora, non fa di bisogno dire che lo scoprimento dellaCommunsal duodecimo secolo è simile all'ingegnoso trovato della lettera K aggiunta alla parolaFranc.Il Secousse e il Brequigny (Ordon. du Louvre, prefazione) poco avean lasciato da dire agli altri intorno ai Comuni, agli altri, che approfittaron delle loro investigazioni, senza pur degnarsi di nominarli.

37.Il padre Felibien ha molto bene trattata questa quistione nelle dissertazioni che egli unì alla suaStoria di Parigi. Il signor Renonard ha sparso ugualmente gran lume nei municipii, ma preoccupato, al solito, daljus romanum: il municipio è antico al par della Gallia. Ora, non fa di bisogno dire che lo scoprimento dellaCommunsal duodecimo secolo è simile all'ingegnoso trovato della lettera K aggiunta alla parolaFranc.Il Secousse e il Brequigny (Ordon. du Louvre, prefazione) poco avean lasciato da dire agli altri intorno ai Comuni, agli altri, che approfittaron delle loro investigazioni, senza pur degnarsi di nominarli.

38.Quanto non è da lasciarci increscere che manchino ancora parecchie di siffatte metropoli alla bell'opera dellaGallia christiana!Ma I nuovi Benedettini la stanno continuando, ed io spero che questo nazional monumento verrà terminato. Io lo pongo a ragguaglio di quel dei Bollandisti,Act. Sanct., a cui pur mancano alcuni mesi.

38.Quanto non è da lasciarci increscere che manchino ancora parecchie di siffatte metropoli alla bell'opera dellaGallia christiana!Ma I nuovi Benedettini la stanno continuando, ed io spero che questo nazional monumento verrà terminato. Io lo pongo a ragguaglio di quel dei Bollandisti,Act. Sanct., a cui pur mancano alcuni mesi.

39.Vedi il divieto fatto dal concilio verberiense, art. 16;Concil. Gall.t. II.

39.Vedi il divieto fatto dal concilio verberiense, art. 16;Concil. Gall.t. II.

40.Ecco qui sotto alcuni dei più notabili articoli de' Concilii delle Gallie. Il P. Sirmond e il Fleury si studiano di scusare i vescovi, ma son troppo gallicani da riconoscer che l'ammiranda autorità dei papi fu quella sola che pose qualche unità in quella confusione, Baluze, I, 162.Hist., v. 637.1. De conjugiis in tertio et quarto gradu.2. De eo qui cum uxoris suæ filia carnale commercium habuit.3. Quod relictam sacerdotis uxorem ducere non liceat4. De feminis sponte vel invito vel sine virorum consensu velatis.5. De eo cui mortem uxor cum aliis machinata est.6. De ingenuo qui ancillam duxit pro ingenua, et de ingenua quæ servo nupsit pro ingenuo.7. De servo qui ancillam suam concubinam habuit, et illa relicta domini ancillam vult ducere.8. Servus a domino libertate donatus, si postea cum ejus ancilla mœchatur, cogi potest ut uxorem illam habeat.9. De muliere quæ virum suum in alio pago sequi non vult.10. De filio qui com noverca moechatus est.11. De eo qui cum privigna vel cum uxoris sorore mœchatur.12. De eo qui cum duabus sororibus dormierit.13. Qui anellam volens uxorem duxit, cum ea permaneat.14. Ut ab episcopis vagis presbyteri non ordinentur.15. Presbyter degradatus potest in necessitate baptizare.16. Ne clerici arma gerant.17. De muliere qua viri impotentiam causatur.18. De eo qui cum uxoris sua consobrina mœchatur.19. De servo et ancilis, si per venditionem separentur.20. Ut chartularius qui cum ancilla fornicatur, eam libertate donatam uxorem habere cogatur.21. Qui uxorem telari permisit, aliam ne ducat.Baluze, I, 105.Hist.v. 637.1. De illo qui cum uxore fratris sui fornicatus est.2. De illo qui sponsam filii sui oppresserit.3. De eo qui filiastrum aut filiastram ante episcopum tenuerit.4. De illo qui cum filiastra, ignorante matre, fornicatus est.5. De illo qui cum duabus sororibus fornicatus est.6. Si quis propter faidam fugit.7. De incestis.8. De parricidis.9. Item de incestis.

40.Ecco qui sotto alcuni dei più notabili articoli de' Concilii delle Gallie. Il P. Sirmond e il Fleury si studiano di scusare i vescovi, ma son troppo gallicani da riconoscer che l'ammiranda autorità dei papi fu quella sola che pose qualche unità in quella confusione, Baluze, I, 162.Hist., v. 637.

1. De conjugiis in tertio et quarto gradu.

2. De eo qui cum uxoris suæ filia carnale commercium habuit.

3. Quod relictam sacerdotis uxorem ducere non liceat

4. De feminis sponte vel invito vel sine virorum consensu velatis.

5. De eo cui mortem uxor cum aliis machinata est.

6. De ingenuo qui ancillam duxit pro ingenua, et de ingenua quæ servo nupsit pro ingenuo.

7. De servo qui ancillam suam concubinam habuit, et illa relicta domini ancillam vult ducere.

8. Servus a domino libertate donatus, si postea cum ejus ancilla mœchatur, cogi potest ut uxorem illam habeat.

9. De muliere quæ virum suum in alio pago sequi non vult.

10. De filio qui com noverca moechatus est.

11. De eo qui cum privigna vel cum uxoris sorore mœchatur.

12. De eo qui cum duabus sororibus dormierit.

13. Qui anellam volens uxorem duxit, cum ea permaneat.

14. Ut ab episcopis vagis presbyteri non ordinentur.

15. Presbyter degradatus potest in necessitate baptizare.

16. Ne clerici arma gerant.

17. De muliere qua viri impotentiam causatur.

18. De eo qui cum uxoris sua consobrina mœchatur.

19. De servo et ancilis, si per venditionem separentur.

20. Ut chartularius qui cum ancilla fornicatur, eam libertate donatam uxorem habere cogatur.

21. Qui uxorem telari permisit, aliam ne ducat.

Baluze, I, 105.Hist.v. 637.

1. De illo qui cum uxore fratris sui fornicatus est.

2. De illo qui sponsam filii sui oppresserit.

3. De eo qui filiastrum aut filiastram ante episcopum tenuerit.

4. De illo qui cum filiastra, ignorante matre, fornicatus est.

5. De illo qui cum duabus sororibus fornicatus est.

6. Si quis propter faidam fugit.

7. De incestis.

8. De parricidis.

9. Item de incestis.

41.Consil. Gall.t. II, p. 1 a 50. — Già io ho mostrato nel mioUgo Capeto, t. III, questa grand'opera morale del papato.

41.Consil. Gall.t. II, p. 1 a 50. — Già io ho mostrato nel mioUgo Capeto, t. III, questa grand'opera morale del papato.

42.«Noi ordiniamo, dicea papa Zaccaria a san Bonifacio, per l'autorità di san Pietro, che la detta Chiesa di Magonza sia metropoli in perpetuo, per te e tuoi successori, e abbia sotto di sè cinque città, e sieno Tongres, Colonia, Vormazia, Spira ed Utrecht».Gall. Concil.tom. I, p. 581.

42.«Noi ordiniamo, dicea papa Zaccaria a san Bonifacio, per l'autorità di san Pietro, che la detta Chiesa di Magonza sia metropoli in perpetuo, per te e tuoi successori, e abbia sotto di sè cinque città, e sieno Tongres, Colonia, Vormazia, Spira ed Utrecht».Gall. Concil.tom. I, p. 581.

43.Prima dell'istituzione di questa metropoli Bonifazio possedea la dignità di corepiscopo (τοῦ Χὼρου ὲπισκοποι, vescovo dei campi), che non avea nessun territorio fermo.

43.Prima dell'istituzione di questa metropoli Bonifazio possedea la dignità di corepiscopo (τοῦ Χὼρου ὲπισκοποι, vescovo dei campi), che non avea nessun territorio fermo.

44.Grande specialmente è l'autorità esercitata da Zaccaria, il cui pontificato comincia dal dì 30 novembre 741. Quanto alla storia del papato sotto Gregorio VII, io lo diedi nel mioUgo Capeto, t. III.

44.Grande specialmente è l'autorità esercitata da Zaccaria, il cui pontificato comincia dal dì 30 novembre 741. Quanto alla storia del papato sotto Gregorio VII, io lo diedi nel mioUgo Capeto, t. III.

45.La fondazione dei monasteri di Sithieu, Fontenelle, Chelles, Corbia, seguì nel settimo secolo. San Benedetto è pur sempre il primo fondatore di que' monasteri dove si fa orazione e si lavora. Consultisi il grande e modesto Mabillon ne' suoiAnnal. ordin. sancti Benedict.Fo altresì grandissima stima de' suoiAct. Sanct.; ma la raccolta dei Bollandisti fu più largamente ideata.

45.La fondazione dei monasteri di Sithieu, Fontenelle, Chelles, Corbia, seguì nel settimo secolo. San Benedetto è pur sempre il primo fondatore di que' monasteri dove si fa orazione e si lavora. Consultisi il grande e modesto Mabillon ne' suoiAnnal. ordin. sancti Benedict.Fo altresì grandissima stima de' suoiAct. Sanct.; ma la raccolta dei Bollandisti fu più largamente ideata.

46.S'è fatto il conto che i cinque ottavi delle borgate e città della Francia riconoscon la loro origine dai monasteri. Il Belgio principalmente, dee loro le industri sue città. Liegi, la città de' telai, trae l'origine sua dalla traslazione delle reliquie di san Lamberto, tale essendovi stato il concorso dei popolo, che si edificò una città intorno all'arca del Santo. Questa traslazione seguì a dì 28 d'aprile dell'anno 720.Vita Sancti Lamberti. Nelle origini della città di Liegi.

46.S'è fatto il conto che i cinque ottavi delle borgate e città della Francia riconoscon la loro origine dai monasteri. Il Belgio principalmente, dee loro le industri sue città. Liegi, la città de' telai, trae l'origine sua dalla traslazione delle reliquie di san Lamberto, tale essendovi stato il concorso dei popolo, che si edificò una città intorno all'arca del Santo. Questa traslazione seguì a dì 28 d'aprile dell'anno 720.Vita Sancti Lamberti. Nelle origini della città di Liegi.

47.Questo nome davasi anticamente in Francia ad una fiera che tenevasi ogn'anno a San Dionigi. Nel medesimo giorno chiudevasi l'Università, e quindi il nome di landito anche all'onorario che gli studianti davano a' loro lettori.Il Traduttore.

47.Questo nome davasi anticamente in Francia ad una fiera che tenevasi ogn'anno a San Dionigi. Nel medesimo giorno chiudevasi l'Università, e quindi il nome di landito anche all'onorario che gli studianti davano a' loro lettori.Il Traduttore.

48.Vita Huberti, ecc. Il Padre Roberti, che fu pur esso gran cacciatore, ebbe molto a parlare di sant'Uberto, in quel suo opuscolo che ha per titolo:Questiones Hubertinæ.

48.Vita Huberti, ecc. Il Padre Roberti, che fu pur esso gran cacciatore, ebbe molto a parlare di sant'Uberto, in quel suo opuscolo che ha per titolo:Questiones Hubertinæ.

49.V. la leggenda sulla fondazione di Monte san Michele. Sigebert, ecc.

49.V. la leggenda sulla fondazione di Monte san Michele. Sigebert, ecc.

50.Due volte sono passato per Fulda che giace sulla via di Francoforte a Lipsia: appena vi riman tuttavia qualche memoria dell'antica badia.

50.Due volte sono passato per Fulda che giace sulla via di Francoforte a Lipsia: appena vi riman tuttavia qualche memoria dell'antica badia.

51.Le più delle carte originali de' Carolingi che si conservano negli archivii del regno, sono relative ai doni fatti a' monasteri di San Dionigi e di San Germano, vere fondazioni nazionali.

51.Le più delle carte originali de' Carolingi che si conservano negli archivii del regno, sono relative ai doni fatti a' monasteri di San Dionigi e di San Germano, vere fondazioni nazionali.

52.Io ho consumato l'ultima mia giovinezza nello studio de' Bollandisti, e da questa profonda ed assidua lettura mi venne l'amor della storia. GliAct. Sanct. ord. Sanct. Bened.del Mabillon, son essi pure una delle più allettative letture che far possan coloro che voglian tener dietro alla storia.

52.Io ho consumato l'ultima mia giovinezza nello studio de' Bollandisti, e da questa profonda ed assidua lettura mi venne l'amor della storia. GliAct. Sanct. ord. Sanct. Bened.del Mabillon, son essi pure una delle più allettative letture che far possan coloro che voglian tener dietro alla storia.

53.Aimoino è uno de' più laboriosi biografi de' Santi, e scrisseDe miracul.Egli è scrittore d'immaginazione ardente e poetica. V. il testo che ne diede il Bouquet, t. VII, p. 348.

53.Aimoino è uno de' più laboriosi biografi de' Santi, e scrisseDe miracul.Egli è scrittore d'immaginazione ardente e poetica. V. il testo che ne diede il Bouquet, t. VII, p. 348.

54.E' non si vuol scambiare santa Genoveffa del Brabante per l'altra Genoveffa di Nanterre.

54.E' non si vuol scambiare santa Genoveffa del Brabante per l'altra Genoveffa di Nanterre.

55.Questo Benedetto, sassone, non dee esser confuso con san Benedetto il fondatore. Quegli nacque nel 628, e abbiam la sua vita scritta dal Beda nellaThe history of first Warermouth abbots, pel Ware. Dublino, 1604.

55.Questo Benedetto, sassone, non dee esser confuso con san Benedetto il fondatore. Quegli nacque nel 628, e abbiam la sua vita scritta dal Beda nellaThe history of first Warermouth abbots, pel Ware. Dublino, 1604.

56.Concil. Gall., t. I, p. 550-580. I viaggi di sant'Anscario al settentrione della Scandinavia appartengono al secolo nono.

56.Concil. Gall., t. I, p. 550-580. I viaggi di sant'Anscario al settentrione della Scandinavia appartengono al secolo nono.

57.La vita tanto drammatica di san Bonifacio fu scritta da Villibaldo suo discepolo, e sassone anch'esso.

57.La vita tanto drammatica di san Bonifacio fu scritta da Villibaldo suo discepolo, e sassone anch'esso.

58.Mi duolo che la storia de' monasteri non venisse scritta sotto quest'aspetto, chè avrebbe assai meglio rischiarato il medio evo, che non il semplice studio delle leggi incerte e delle cronache generalmente troppo brevi del secolo duodecimo.

58.Mi duolo che la storia de' monasteri non venisse scritta sotto quest'aspetto, chè avrebbe assai meglio rischiarato il medio evo, che non il semplice studio delle leggi incerte e delle cronache generalmente troppo brevi del secolo duodecimo.

59.Il padre Sirmond ha pubblicato con gran cura laRaccolta dei Concilii della Gallia; e fra quel preziosi documenti, è da cercar, più che altrove, la storia delle leggi di polizia sociale dal quinto al settimo secolo.

59.Il padre Sirmond ha pubblicato con gran cura laRaccolta dei Concilii della Gallia; e fra quel preziosi documenti, è da cercar, più che altrove, la storia delle leggi di polizia sociale dal quinto al settimo secolo.

60.Il concilio di Nantes è contrassegnato coll'anno 650. Fiodoardo ne parla nel lib. II. cap. 1, e l'abbiam tutto intero nelConcil. Gall., t. I, p. 601.

60.Il concilio di Nantes è contrassegnato coll'anno 650. Fiodoardo ne parla nel lib. II. cap. 1, e l'abbiam tutto intero nelConcil. Gall., t. I, p. 601.

61.Nell'ottavo secolo sussistevan pur tuttavia alcune vestigia del culto de' Galli e de' druidi, specialmente nella Bretagna, che rimase per lungo tempo quasi una terra appartata.

61.Nell'ottavo secolo sussistevan pur tuttavia alcune vestigia del culto de' Galli e de' druidi, specialmente nella Bretagna, che rimase per lungo tempo quasi una terra appartata.

62.Art. 17 del Concilio. Quest'andarne alla croce, allude senza dubbio alla prova della croce.

62.Art. 17 del Concilio. Quest'andarne alla croce, allude senza dubbio alla prova della croce.

63.I canoni del concilio verberiense si trovano nelConcil. Gall., t. II, p. 1. Ci sono alcuni concilii che applican solo siffatte disposizioni a certi luoghi.

63.I canoni del concilio verberiense si trovano nelConcil. Gall., t. II, p. 1. Ci sono alcuni concilii che applican solo siffatte disposizioni a certi luoghi.

64.La perpetua confusione dei due principii della Chiesa e della conquista, fu la prima cagione della maggior parte degli errori in cui sono caduti gli autori sistematici preoccupati dalla legislazione delle Gallie. Il Mably altro non vide che la politica; il Montesquieu non fece verun caso del concilii, e sol si diè pensiero delle leggi barbariche. Io tengo che impossibil sia di parlar della legislazione al quinto e al nono secolo, senza darne una gran participazione al diritto canonico.

64.La perpetua confusione dei due principii della Chiesa e della conquista, fu la prima cagione della maggior parte degli errori in cui sono caduti gli autori sistematici preoccupati dalla legislazione delle Gallie. Il Mably altro non vide che la politica; il Montesquieu non fece verun caso del concilii, e sol si diè pensiero delle leggi barbariche. Io tengo che impossibil sia di parlar della legislazione al quinto e al nono secolo, senza darne una gran participazione al diritto canonico.

65.Immensa è nelle Gallie l'influenza del diritto romano o meglio del diritto bizantino, e mal fa chi troppo concede all'azion delle leggi barbare, le quali appena s'applicano a una parte picciolissima della popolazione, cioè ai conquistatori.

65.Immensa è nelle Gallie l'influenza del diritto romano o meglio del diritto bizantino, e mal fa chi troppo concede all'azion delle leggi barbare, le quali appena s'applicano a una parte picciolissima della popolazione, cioè ai conquistatori.

66.Quand'io verrò alle instituzioni barbariche, avrò bisogno di riabilitar la legge, specialmente l'ecclesiastica, dei Visigoti. Il Montesquieu la malmenò acremente tacciandola dibacchettoneria, perchè con tutto l'ingegno suo il Montesquieu pure non seppe esimersi dalle male preoccupazioni del secolo XVIII contro i preti.

66.Quand'io verrò alle instituzioni barbariche, avrò bisogno di riabilitar la legge, specialmente l'ecclesiastica, dei Visigoti. Il Montesquieu la malmenò acremente tacciandola dibacchettoneria, perchè con tutto l'ingegno suo il Montesquieu pure non seppe esimersi dalle male preoccupazioni del secolo XVIII contro i preti.

67.La teoria della comune, nata tutt'a un tratto dalla sedizione al decimo secolo, è, lo torno a dire, una di quelle scoverte che dipendono dalle circostanze politiche momentanee. Chi la esponeva nel 1827, si serviva per istromento della storia come di tutt'altr'arma. Essa principiò a foggia di polemica nelCensore europeo, poi continuò per articoli nelCorrier francese. La comune, congregazione o gruppo di cittadini, è antica al par del municipio e della comunità, e ogni dì si scoprono diplomi di municipii anteriori d'assai alle sedizioni del servi. V. l'opera del Pardessus,Bibliothèque, t. I.

67.La teoria della comune, nata tutt'a un tratto dalla sedizione al decimo secolo, è, lo torno a dire, una di quelle scoverte che dipendono dalle circostanze politiche momentanee. Chi la esponeva nel 1827, si serviva per istromento della storia come di tutt'altr'arma. Essa principiò a foggia di polemica nelCensore europeo, poi continuò per articoli nelCorrier francese. La comune, congregazione o gruppo di cittadini, è antica al par del municipio e della comunità, e ogni dì si scoprono diplomi di municipii anteriori d'assai alle sedizioni del servi. V. l'opera del Pardessus,Bibliothèque, t. I.

68.Angers, Bourges, Cavaillon, Clermont, le Mans, Meaux, Orleans, Paris, Saintes, Tours, Toul, Uzèz avean loro antiche ed ampie instituzioni municipali, prima della sollevazione dei servi nel secolo decimo, altri municipii si trovano in tempo ancora più antico; e il signor Raynouard ne recò le prove, se non che per mala ventura, con troppa parzialità.

68.Angers, Bourges, Cavaillon, Clermont, le Mans, Meaux, Orleans, Paris, Saintes, Tours, Toul, Uzèz avean loro antiche ed ampie instituzioni municipali, prima della sollevazione dei servi nel secolo decimo, altri municipii si trovano in tempo ancora più antico; e il signor Raynouard ne recò le prove, se non che per mala ventura, con troppa parzialità.

69.Queste comunità di nauti, o battellieri, sono antichissime, e forse le più antiche d'ogni altra. Ci sono vestigia della loro instituzione anche a Parigi. Nautæ Parisiaci (V.Mém. de l'Acad. des Inscrip., t. I.)

69.Queste comunità di nauti, o battellieri, sono antichissime, e forse le più antiche d'ogni altra. Ci sono vestigia della loro instituzione anche a Parigi. Nautæ Parisiaci (V.Mém. de l'Acad. des Inscrip., t. I.)

70.Ho spesso raffrontato i concilii coi codici teodosiano e giustinianeo, principalmente negli studi speciali del Diritto, e vi ho trovato plagi vicendevoli, ed una evidente confusione. Questa si è pure l'opinione del signor di Savigny.

70.Ho spesso raffrontato i concilii coi codici teodosiano e giustinianeo, principalmente negli studi speciali del Diritto, e vi ho trovato plagi vicendevoli, ed una evidente confusione. Questa si è pure l'opinione del signor di Savigny.

71.Veggansi le formole raccolte in Francia e in Germania dal Bignon, dal Sirmond, dal Baluze, dal Mabillon, dal Goldast, e ilThesaurusdi Schilter; le più curiose sono quelle di Marculfo.

71.Veggansi le formole raccolte in Francia e in Germania dal Bignon, dal Sirmond, dal Baluze, dal Mabillon, dal Goldast, e ilThesaurusdi Schilter; le più curiose sono quelle di Marculfo.

72.La quistione de' componimenti fu a fior d'evidenza discussa dal Mably e dal Montesquieu.

72.La quistione de' componimenti fu a fior d'evidenza discussa dal Mably e dal Montesquieu.

73.Quest'autorità della corte di Costantinopoli sui Franchi è rilevante nella prima schiatta più che altrove; essa continua ancor sotto Carlomagno. Mi duole che nell'opere moderne non fosse quanto basta osservata.

73.Quest'autorità della corte di Costantinopoli sui Franchi è rilevante nella prima schiatta più che altrove; essa continua ancor sotto Carlomagno. Mi duole che nell'opere moderne non fosse quanto basta osservata.

74.Sotto questo nome di comunità, o compagnie (corporations,), s'intendon quelli che dai Romani chiamavansi collegi degli artieri (collegia opificum) che furon dall'imperator Severo instituiti per tutto l'Imperio romano. Eran la medesima cosa che le Arti e i Mestieri nella repubblica di Firenze.Il Traduttore.

74.Sotto questo nome di comunità, o compagnie (corporations,), s'intendon quelli che dai Romani chiamavansi collegi degli artieri (collegia opificum) che furon dall'imperator Severo instituiti per tutto l'Imperio romano. Eran la medesima cosa che le Arti e i Mestieri nella repubblica di Firenze.Il Traduttore.

75.Gli storici italiani non si sono ancor accordati sul nome da darsi a questo uffiziale; chi lo chiama governatore, chimaestro, e chiprefetto di palazzo; il Muratori troppo duramente ad imitazione del Giambullarimaggiordomo. Noi ci siamo attenuti alla terza di queste denominazioni, parendoci la più acconcia per le sue classiche reminiscenze, a significare quei grado.Il Traduttore.

75.Gli storici italiani non si sono ancor accordati sul nome da darsi a questo uffiziale; chi lo chiama governatore, chimaestro, e chiprefetto di palazzo; il Muratori troppo duramente ad imitazione del Giambullarimaggiordomo. Noi ci siamo attenuti alla terza di queste denominazioni, parendoci la più acconcia per le sue classiche reminiscenze, a significare quei grado.Il Traduttore.

76.A Roma. Colà in cospetto del Coliseo, e nel Campo Vaccino, ben tu puoi ripeter quel versi:Fecistis patriam diversis gentibus unam,Urbem fecistis quod prius orbis erat.

76.A Roma. Colà in cospetto del Coliseo, e nel Campo Vaccino, ben tu puoi ripeter quel versi:

Fecistis patriam diversis gentibus unam,Urbem fecistis quod prius orbis erat.

Fecistis patriam diversis gentibus unam,Urbem fecistis quod prius orbis erat.

Fecistis patriam diversis gentibus unam,

Urbem fecistis quod prius orbis erat.

77.Sant'Ireneo si duole, nel secondo secolo, del trovarsi necessitato a imparar la lingua celtica per farsi intendere. I Benedettini sostengono che nelle Gallie parlavasi universalmente la lingua latina. V. Hist. litt., t. VII, nell'Avvertimento.

77.Sant'Ireneo si duole, nel secondo secolo, del trovarsi necessitato a imparar la lingua celtica per farsi intendere. I Benedettini sostengono che nelle Gallie parlavasi universalmente la lingua latina. V. Hist. litt., t. VII, nell'Avvertimento.

78.Sparsi erano per le Gallie i manoscritti latini ed anche i papiri, e ogni dì vi si trovavan vestigi dei manoscritti d'Ovidio e Cicerone.

78.Sparsi erano per le Gallie i manoscritti latini ed anche i papiri, e ogni dì vi si trovavan vestigi dei manoscritti d'Ovidio e Cicerone.

79.In Gregorio di Tours, vi sono, come chiaro si conosce, alcuni passi, i quali altro non sono che prette tradizioni dei canti narrativi. La storia del Monaco di San Gallo a' tempi carolingici, è forse altro che una cronaca scritta sulle canzoni narrative e sulle guerresche tradizioni? Il sig. Paolino Paris ha di proposito trattato tutte siffatte quistioni nella sua prefazione all'opera Intorno aBerta dai gran piedi.

79.In Gregorio di Tours, vi sono, come chiaro si conosce, alcuni passi, i quali altro non sono che prette tradizioni dei canti narrativi. La storia del Monaco di San Gallo a' tempi carolingici, è forse altro che una cronaca scritta sulle canzoni narrative e sulle guerresche tradizioni? Il sig. Paolino Paris ha di proposito trattato tutte siffatte quistioni nella sua prefazione all'opera Intorno aBerta dai gran piedi.

80.I diplomi appunto attestano questa corruzione della latinità, e troviamoBasileca, Pagenam, Volomus, Negutiante.

80.I diplomi appunto attestano questa corruzione della latinità, e troviamoBasileca, Pagenam, Volomus, Negutiante.

81.Il calcolo di questi tempi è certamente la parte meglio finita dell'Arte di verificar le datedei Benedettini

81.Il calcolo di questi tempi è certamente la parte meglio finita dell'Arte di verificar le datedei Benedettini

82.Fu, come vedrem più innanzi, una gran contesa che durò fin sotto il regno di Carlomagno, il quale introdusse alcune modificazioni al canto germanico, mescolandovi il canto greco e il latino.

82.Fu, come vedrem più innanzi, una gran contesa che durò fin sotto il regno di Carlomagno, il quale introdusse alcune modificazioni al canto germanico, mescolandovi il canto greco e il latino.

83.Egli è da studiar Roma, cristiana, soprattutto. Ne' miei pellegrinaggi d'Italia, io fui più che d'altro curioso delle basiliche, e posso dire d'essere stato assai men preso da maraviglia al veder San Pietro di Roma, che le ruine delle catacombe, Santa Maria Maggiore e San Giovanni Laterano.

83.Egli è da studiar Roma, cristiana, soprattutto. Ne' miei pellegrinaggi d'Italia, io fui più che d'altro curioso delle basiliche, e posso dire d'essere stato assai men preso da maraviglia al veder San Pietro di Roma, che le ruine delle catacombe, Santa Maria Maggiore e San Giovanni Laterano.

84.Io non saprei troppo mai provocar l'attenzione degli artisti sulle tre tombe del terzo o del quarto secolo da me visitate a San Massimino, in fondo alla chiesa sotterranea, in un pellegrinaggio aSainte-Baume[87]; cosa più notabile di quant'altro vedessi al Vaticano.

84.Io non saprei troppo mai provocar l'attenzione degli artisti sulle tre tombe del terzo o del quarto secolo da me visitate a San Massimino, in fondo alla chiesa sotterranea, in un pellegrinaggio aSainte-Baume[87]; cosa più notabile di quant'altro vedessi al Vaticano.

85.Cercate il convento dei Cappuccini a Roma, e troverete questa reliquia dell'antica età.

85.Cercate il convento dei Cappuccini a Roma, e troverete questa reliquia dell'antica età.

86.Il sig. Raoul Rochette ha molto bene illustrata quest'epoca dell'arte cristiana, e dimostrati i continui plagi da essa fatti a quella del paganesimo nell'opera sua delleCatacombe di Roma, ch'io tradussi l'anno scorso, e fu pubblicata per le stampe del Lampato.Il Traduttore.

86.Il sig. Raoul Rochette ha molto bene illustrata quest'epoca dell'arte cristiana, e dimostrati i continui plagi da essa fatti a quella del paganesimo nell'opera sua delleCatacombe di Roma, ch'io tradussi l'anno scorso, e fu pubblicata per le stampe del Lampato.Il Traduttore.

87.Con questo nome chiamano una grotta sovra un monte della Provenza, in cui il popolo crede, troppo piamente, esser morta la Maddalena.Il Traduttore.

87.Con questo nome chiamano una grotta sovra un monte della Provenza, in cui il popolo crede, troppo piamente, esser morta la Maddalena.Il Traduttore.

88.Questa impressione provai specialmente alla vista dei dipinti bisantini delle chiese di Venezia e di Ravenna.

88.Questa impressione provai specialmente alla vista dei dipinti bisantini delle chiese di Venezia e di Ravenna.

89.Di San Vittore, a Marsiglia, più altro non rimane che l'alte sue muraglie, le torri quadrate, e le porte guernite di ferro, che eran destinate a proteggerlo dai Barbari. Altri Barbari son venuti a distruggere la badia. Il sotterraneo ha due o tre vôlti ancora e non più, e la cappella della Vergine Nera (nigra sum sed formosa). Sotto alcune di queste volte, si veggono qua e là sparsi frammenti di tombe, che hanno qualche rassomiglianza con le catacombe di Roma.

89.Di San Vittore, a Marsiglia, più altro non rimane che l'alte sue muraglie, le torri quadrate, e le porte guernite di ferro, che eran destinate a proteggerlo dai Barbari. Altri Barbari son venuti a distruggere la badia. Il sotterraneo ha due o tre vôlti ancora e non più, e la cappella della Vergine Nera (nigra sum sed formosa). Sotto alcune di queste volte, si veggono qua e là sparsi frammenti di tombe, che hanno qualche rassomiglianza con le catacombe di Roma.

90.La Biblioteca reale può andar superba di parecchi manoscritti splendidi per gran ricchezza di legatura. Appartengon essi al nono e decimo secolo. Nella sala destinata al manoscritti greci, v'ha uno stupendo San Gregorio Nazianzeno, con miniature bisantine, tradizione dell'arte romana recata al sommo della perfezione; esso porta il numero 510.

90.La Biblioteca reale può andar superba di parecchi manoscritti splendidi per gran ricchezza di legatura. Appartengon essi al nono e decimo secolo. Nella sala destinata al manoscritti greci, v'ha uno stupendo San Gregorio Nazianzeno, con miniature bisantine, tradizione dell'arte romana recata al sommo della perfezione; esso porta il numero 510.

91.Sant'Eligio fu orefice insieme e zecchiero di Dagoberto I, e nelle monete così di questo come di Clotario, si vede pur segnato il suo nome con l'abbreviatura Eligi. Il suo discepolo Dado o Adoeno (Saint-Ouen), gli scrisse la vita.

91.Sant'Eligio fu orefice insieme e zecchiero di Dagoberto I, e nelle monete così di questo come di Clotario, si vede pur segnato il suo nome con l'abbreviatura Eligi. Il suo discepolo Dado o Adoeno (Saint-Ouen), gli scrisse la vita.

92.L'Accademia delle Iscrizioni premiò una delle mieMemorieIntorno alloStato degli Ebrei nel medio evo,dov'io trattai in modo speciale l'argomento delle usure.

92.L'Accademia delle Iscrizioni premiò una delle mieMemorieIntorno alloStato degli Ebrei nel medio evo,dov'io trattai in modo speciale l'argomento delle usure.

93.La gabelle imposte eran questeSalutaticum, Pontaticum, Ripaticum, Portulaticum, Cespitaticum. (V. Il Ducange a ciascuna di queste voci).

93.La gabelle imposte eran questeSalutaticum, Pontaticum, Ripaticum, Portulaticum, Cespitaticum. (V. Il Ducange a ciascuna di queste voci).

94.I papi principalmente si mostravano avversissimi al traffico degli schiavi. V.Epist. sancti Gregor. ad Brunechild.Duchesne, t. I, p. 902.

94.I papi principalmente si mostravano avversissimi al traffico degli schiavi. V.Epist. sancti Gregor. ad Brunechild.Duchesne, t. I, p. 902.

95.San Martino fu trasportato nel Chersoneso taurico,(Crimea) il dì 10 marzo 655.

95.San Martino fu trasportato nel Chersoneso taurico,(Crimea) il dì 10 marzo 655.

96.Eugenio passò di vita il dì 1.º di giugno 657.

96.Eugenio passò di vita il dì 1.º di giugno 657.

97.Vitaliano era nativo di Segni, in Campania. A diffinire il tempo dell'introduzione degli organi in Italia, mi convien dire che questo papa ve gli usò fino dal 670.

97.Vitaliano era nativo di Segni, in Campania. A diffinire il tempo dell'introduzione degli organi in Italia, mi convien dire che questo papa ve gli usò fino dal 670.

98.Qui l'Autore non s'è ricordato che Mario fu di origine plebea, e che la sua discendenza si spense tutta in suo figlio poco dopo di lui.Il Traduttore.

98.Qui l'Autore non s'è ricordato che Mario fu di origine plebea, e che la sua discendenza si spense tutta in suo figlio poco dopo di lui.Il Traduttore.

99.Fin qui l'Italia era divisa in due parti, l'una sotto il dominio dei Longobardi, l'altra formava l'esarcato di Ravenna.

99.Fin qui l'Italia era divisa in due parti, l'una sotto il dominio dei Longobardi, l'altra formava l'esarcato di Ravenna.

100.Pavia a quei tempi era la più animata città della Lombardia, singolarmente privilegiata dai re longobardi.Il Traduttore.

100.Pavia a quei tempi era la più animata città della Lombardia, singolarmente privilegiata dai re longobardi.Il Traduttore.

101.See Konung.

101.See Konung.

102.Pars extans curis, solo diademata disparOrdine pro rerum vocitatus Cura Palati.(Corippus:De laudibus JustiniLib. I, pag. 136.)

102.

Pars extans curis, solo diademata disparOrdine pro rerum vocitatus Cura Palati.(Corippus:De laudibus JustiniLib. I, pag. 136.)

Pars extans curis, solo diademata disparOrdine pro rerum vocitatus Cura Palati.(Corippus:De laudibus JustiniLib. I, pag. 136.)

Pars extans curis, solo diademata dispar

Ordine pro rerum vocitatus Cura Palati.

(Corippus:De laudibus JustiniLib. I, pag. 136.)


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