PREFAZIONE

PREFAZIONE

Gli scritti raccolti in questo volume vennero pubblicati, meno uno o due, in un giornale politico.

Se si riflette che nei giornali politici la critica letteraria sia soltanto tollerata e che debba pagare questo beneficio coll’ingegnarsi di riuscire quanto più possa leggiera, s’avrà la ragione dei molti difetti di essi e, forse, di qualche lor pregio.

Il timore d’esser noiosa farà presto sbandire la critica letteraria anche dai pochi fogli quotidiani che si son permessi finora questa specie di lusso intellettuale. La critica diventadi giorno in giorno più strettamente scientifica, e i lettori dei giornali, da che si stuzzica in tutti i modi la loro malsana curiosità, sembra non sappiano gustar altro che le notiziette imbandite calde calde dalla sollecitudine dei cronisti. Fra intendimenti e gusti così opposti non v’è conciliazione possibile; e sarà assurdo sperare che, per amore della letteratura, s’abbia a tentare un piccolo sforzo contro le inclinazioni del pubblico.

Quando il divorzio tra il giornale politico e la critica letteraria sarà completo, gli scritti del presente volume acquisteranno, se non mi illudo, il valore — non grande — di segni del tempo.

È il pretesto che me li fa raccogliere; e vorrebb’essere ancora la mia scusa.

Luigi Capuana.


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