LA COMETA

PAOLO BUZZILA COMETA

PAOLO BUZZI

Camera da letto modesta. Libri. Fotografie. Scrittoio con lampada. Una finestra spalancata.Giorgio, il poeta, è coricato, la faccia arsa dalla febbre. Porta a sinistra.

Medico,andandosene. Grave assai. Febbre altissima. La notte sarà afosa e potrà influire sul rialzo della temperatura. Veda di farlo assistere anche da qualche altra persona, queste ore.

Madre.Dio mio! Farò il possibile. Ma egli non vuole da presso che la sua mamma.

Medico.Un'amica, diamine! Non aveva una amica?

Madre.Non aveva che la Poesia... e la sua vecchia mamma...

(Il medico esce).

Giorgio,alla madre tornata presso di lui. Mamma, mamma, ti adoro! Siedi qui, accanto a me. Non muoverti più. Come mi sembra di star bene!...

Madre.Caro, sta tranquillo; non parlare.

Giorgio.Se morissi... sarei felice.

Madre.Tudeviguarire.

Giorgio.Felice, oh sì! Avrei realizzato il mio sogno:quello di non assistere alla morte tua.

Madre.Cattivo, egoista che sei! Angelo!(Colle lagrime agli occhi).

Giorgio,agitandosi improvvisamente sul letto. La cometa! La cometa!

Madre,calmandolo. Quale cometa, caro?

Giorgio.Sì: non mi hai tu letto oggi il giornale che prometteva il passaggio della cometa per stasera?

Madre.Non oggi. Te lo lessi, forse, una volta, saranno vent'anni, quando eri bambino, e la cometa, infatti, passò.

Giorgio,sempre più agitandosi. La cometa! La cometa!

Madre,con supplicazione. Calmati, tesoro!

Giorgio,guardando verso la finestra. Sì, passa... la voglio vedere!(Balza dal letto. La madre lo avvolge d'un accappatoio e lo trattiene con ogni sforzo).

Madre.Vergine! Aiuto!(Al figlio)Non c'è una stella, stasera... Nulla... vedi?

Giorgio,ribellandosi. Oh, per Cristo! Voglio vederla, la cometa!(Si divincola. La madre gli balza addosso).

Madre.No!(Colluttazione).

Giorgio.Sì!(Colluttazione. Balza verso la finestra).

Madre,disperatamente avvinta. No!

Giorgio.Sì!

D'un pugno formidabile, egli abbatte la madre. Nessuna catastrofe di suicidio nel vuoto. Il Poeta appoggia i gomiti al davanzale e sta come trasognato alla finestra, quasi contemplasse l'Astro immaginario passare con la sua coda d'oro. In una luce astrale, la salma della madre, immobile, dietro di lui, sembra l'ombra stessa del suo corpo estasiato.

Sipario


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