94.Ved.Orazio,Epistol.II. 1, 156-57.Graecia capta ferum victorem cepit et artes Intulit agresti Latio.95.Ved.Virgilio,Aeneis, VI, 843-853.96.Ved.Livio,Stor. Rom., l. XXXIX, c. 4 (orazione di Catone per la legge Oppia).97.Su Damofilo e Gorgaso, che lavoravano al tempio di Cerere (493 a. C.), ved.Plinio,N. H., XXXV, 154:Ante hanc aedem tuscanica omnia in aedibus fuisse auctor est Varro. Quindi i due artisti greci sono per lo meno anteriori a Fidia e a Polignoto.98.Ved.Livio, I, 56:Fabris undique ex Etruria accitis.99.Livio, I, 55:Arcem eam imperii caputque rerum fore.100.Ved. intorno al tempio di Giove Capitolino la descrizione diDionigi d'Alicarnasso, IV, 61, 3, 4, e la ricostruzione inDurm,Baukunst der Etrusker und Römer. Cfr. un suo disegno in un rilievo di Aureliano (Durm, op. cit., pag. 45);B. v. Köhne,Der Tempel des kapitolin. Jupiter nach den Münzen, Berlino, 1870.101.Donaldson,Architect. num., pag. 6-11, tav. 3;Cohen,Méd. impér.I2, Vespas. n. 409; Domiz. n. 174 (?); cfr.Ephem. epigr.VIII 1892, tav. II, 5 (Dressel).102.SuTuraniusved.Plinio, XXXV, 45.103.Sulfoedus latinumved.Dionis. IV, 26; cfr.S. Ricci,Epigrafia latina, Milano, Hoepli, 1898, pag. 160-161.104.Ved. per la tomba di Porsenna,Guhl-Koner-Giussani, op. cit. II, pag. 116.105.Il trattato ci è conservato da Polibio nella sua storia romana, III, 22.106.Cfr. pag. 196; ved.Plin.,N. H., XXXV, 154.107.Ved.Livio,Stor. rom., XLII, 3,Populum romanum ruinis templorum templa aedificantem.108.Ved.S. Ricci,Epigrafia latina, Milano, Hoepli, 1898, pag. 144 e segg., tav. XXVI.109.Ved.Livio,Stor. rom., XXVI, 27.110.F. v.Quast,Die Basilika der Alten, Berlino, 1845;O. Mothes.Die Basilikenform bei den Christen der ersten Jahrhunderte.Lipsia, 1865:Holtzinger,Die römische Privatbasilika (in Repertorium für Kunstwerke):K. Lange,Excursus, II;Basilica Ulpia. —Lesueur,La basilique Ulpienne(Roma), Parigi, 1877; cfr.Donaldson,Architectura numismatica, 1859; utilissimo per lo studio delle monete rappresentanti basiliche romane.111.Ved.Tacito,Annali, XIV, 21.112.Ved.S. Ricci,Epigrafia latina, cit., p. 141 e segg. e tav. XXIII-XXV. A tav. XXV e pag. 143 si corregga “quonoroperquorum„ sfuggiti per errore, in “duonoroperbonorum„.113.Cfr. Sui sarcofagi romani in confronto coi greci e coi cristiani, ved.Guhl-Engelmann,Matz,Über den Unterschied der griech und römischen Sarkophage, dall'Archäol. Zeitung, XXV, pag. 16 e segg.;René Grousset,Étude sur l'histoire des sarcophages chrêtiens.114.Ved.Gentile,Storia dell'arte grecacit., pag. 43.115.Cfr.S. Ricci,Epigrafia latinacit., tav. LII. È ora nel Museo Kircheriano al Collegio romano in Roma. L'iscrizione in carattere del VI sec. di R. dice:Dindia Macolnia filea[i] dedit | Novios Plautios med Romai fecid. La dama prenestina Dindia Macolnia passò in regalo la cista alla figlia. Si corregga quindi al luogo cit. dell'Epigrafia latinala vocefileainfilea[i], come richiede il senso. Ved. per la Cista Ficoroni inoltre:E. Braun,Die Ficoronische Cista, Lipsia, 1830;O. Jahn,Die Ficoronische Cista, 1852; cfr.Schône, inAnn. Istit. Corr. Arch., 1868, pag. 150; e inoltreAnnali, 1864, pag. 356; 1866, pag. 357; 1876, pag 105.116.Le tombe prenestine sono abbondanti di ciste e d'oggetti d'ornamento muliebre. Fra le varie ciste una per la rappresentazione sua singolarmente importante è quella in cui pare raffigurata l'unione di Enea con Lavinia, onde sarebbe indicata la piena e diffusa esistenza della leggenda già nel VI secolo di Roma. Degli oggetti di toletta muliebre contenuti nelle ciste molti sono orientali, cioè vasetti d'alabastro, smalti, oreficerie, e provano le relazioni commerciali che fra il Lazio e i paesi transmarini erano mantenute da mercanti fenicî.117.Ved.Livio,Storia rom., VI, 29.118.Ved.Plinio,H. N.XXXV, 22 e segg.119.Ved.Livio,Stor. rom.XXXVI, 52.120.Ved.Livio, itid. XXXIX, 5.121.Ved.Plinio,N. H., XXXVI, 2; cfr.Guhl-KonereGiussani,La vita dei Romani, Torino, Loescher, 1891;Borsari,Topografia di Roma, Milano, Hoepli, 1897, pag. 165, 271 e segg.;Friedländer,Sittengeschichte Roms, II, pag. 322 e segg. della 5ª ediz. (1881).122.Ved.Plinio,N. H., XXXVI, 24.123.Ved. sui teatri in generale:Fr. Wieseler,Theatergebäude und Denkmäler des Bühnenwesens bei den Griechen und Römern, Göttingen, 1851;Scip. Maffei,Dei teatri antichi e moderni, Verona, 1753;Öhmichen,Bühnenwesennell'Handbuch diIwan Müller;W. Dörpfeld-E. Reisch,Das griechische Theater, Roma, Loescher, 1895. Una bibliografia molto copiosa sui varî teatri ho cercato di riunire nel lavoro:S. Ricci,Il teatro romano di Verona, Venezia, 1895, Memorie dell'Istituto di Scienze, Lettere ed Arti.124.Sugli anfiteatri leggasi, dopo i lavori diGiusto Lipsio, Antwerpen, 1528 e diPolenieMontenari, Vicenza, 1735, le osservazioni delNissen,Pompejanische Studien, e delFriedländer, inMarquardt,Staatsverwaltung, III2, 2, 556 e segg. — Sui circhi ved.G. L. Bianconi,Descrizione dei circhi, particolarmente di quello di Caracalla, Roma, 1789; cfr.Burgess,Descrizione del circo sulla Via Appia presso Roma, Roma, 1829;Friedländer, inMarquardt's,Staatsverwaltung, III2, 504 e segg.125.Il testamento di Augusto essendo infisso su lastre di marmo del tempio d'Augusto e di Roma in Ancira, è detto ilMonumentum Ancyranum: vedasiS. Ricci,Epigrafia latina, Milano, Hoepli, 1898, pag. 187, not. 1 e pagg. 195-203. L'opera capitale intorno a questo è delMommsen,Res gestae divi Augusti ex monumentis Ancyrano et Apolloniensi, Berlino, Weidmann, 1883; alle pagg. 197-198 del mio Manuale precitato vi è unita tutta la bibliografia relativa.126.Ved.Svetonio,Vit. Aug., 29:Marmoream se relinquere quam latericiam accepisset.127.Borsari,Topografia di Roma antica, Milano, Hoepli, 1897, pag. 261-265.128.Oltre il nostroAtlante, sulle tavole qui sotto citate hanno illustrazioni del Pantheon, come anche dei principali monumenti di Roma imperiale, che saranno in sèguito descritti:H. Strack,Baudenkmäler des Alten Rom, Berlino, Wachsmuth, 1890;A. Schneider,Das alte Rom. Entwickelung seiner Grundrisse und Geschichte seiner Bauten auf 12 Karten und 14 Tafeln dargestellt. Per uso didattico sono abbastanza utili, iKunsthistorische Bilderbogen, zusammengestelltdel DottorMenge. Il nostroMelaniha pure illustrazioni della parte romana nei suoiManuali, con speciale trattazione delle piante e degli stili degli edifizî nel volume dell'Architettura; delle riproduzioni romane di capilavori greci in quello dellaScultura; degli affreschi soprattutto pompeiani in quello dellaPittura(Milano, Hoepli, 1900). Il prof. Archinti di Milano ha pure edito un volume sulla storia dell'Architettura e degli stili con molte e belle tavole (Milano, Vallardi, 1889), e il Melani un altro sull'ornamento artistico. Cfr. per altre opere il mio indice bibliografico generale e speciale.129.Virgilio,Eneide, I, v. 448-449.130.Ved.Dione, l. III. 27.131.Ved.Plinio,N. H., XXXVI, 24.132.Ved.Gentile,Storia dell'arte greca, Milano. Hoepli, 1892, vol. I, pag. 83, 115. Cfr.Atlante, tav. LVII, LIX, LXXXIII.133.Da questo fatto della fusione del bronzo per i pezzi d'artiglieria sorse il proverbio:Quod non fecerunt barbari fecerunt Barberini. I due piccoli campanili laterali che stettero un pezzo alla disapprovazione di tutti erano stati posti dal Bernini per ordine dello stesso papa Urbano VIII, ed erano dettigli orecchioni del Bernini.134.Ved.Lanciani,Notizie degli Scavi, 1881, anche per la bibliografia.135.Gentile,Storia dell'arte greca, Milano, Hoepli, 1883, pag. 87, 135-138, cfr.Atlante(parte greca) tav. LXIV-LXV; CV-CVIII.136.Cfr.F. Cerasoli,Documenti inediti medievali circa le terme di DioclezianoinBull. Comm., archeol. comunale. Roma, 1895, pag. 301 e seg.137.Ved.Borsari, op. cit. pag. 87, 311-313; Cfr.Middleton,Ancient RomII, 282, 288-292;Lanciani,Forma Urbis, t. 8.138.Ved.O. Marucchi,Gli Obelischi egiziani in Roma, inBull. Comm. Arch. com.Roma, 1896.139.Ved.Guhl-Koner-Giussani,La vita dei Greci e dei Romani. Parte II,i Romani, pag. 120 e segg., fig. 101:Piramide di Cestio.140.Cohen,Médailles imperiales, I2, pag. 252, 254, n. 25-29; 48.141.Ved. intorno agli archiBelloriuseDe Rubeis,Veteres arcus Augustorum, triumphis insignes, Roma, 1690, 1824;L. Rossini,Gli archi di trionfo degli antichi Romani, Roma, 1836. —Gräf,Triumphbogen, inserito nel dizionario di archeologia e di antichità delBaumeister,Denkmaeler, III, pag. 1865 e segg.142.Ved.Bucoliche, Ecloga IV,5.143.Ved.Gentile,Atl.cit. (Parte romana), tav. XXXVIII;Porta Maggiore in Roma(acquedotto di Claudio imperatore).144.R. Lanciani,Commentarii di Frontino intorno le acque ed acquedotti di Roma, Roma, 1880. In quest'opera è citata la bibliografia precedente, specialmenteRaffaele Fabretti,De aquis et aquaeductibus veteris Romae, Roma, 1680; 2ª edizione, 1738;Castro,Corso delle acque antiche, Roma, 1757, 2 voll.;De Prony,Réchérches sur le systeme hydraulique de l'Italie;A. Secchi,Avanzi di opere idrauliche antiche nell'Alatri, Roma, 1865.145.Intorno all'opinione che l'incendio debba veramente attribuirsi ai Cristiani ved.G. Negri,Nerone e il Cristianesimo(Rivista d'Italia, 1899, fasc. 8, 9);C. Pascal,L'incendio di Roma e i primi cristiani, Milano, 1900;A. Coen,La persecuzione neroniana dei cristiani(Atene e Roma, 1900, n. 21-23).146.Ved.Tacito,Annali, XV, 425;Svetonio,Nerone, 31; cfr. per maggiori particolariGuhleKonercit. II, pag. 104 e segg.;Borsari,Topografia di Roma antica, Milano, Hoepli, 1897, pag. 130, 132, 143-145, 349.147.Ved. le monete con l'Anfiteatro Flavio inCohen,Médailles impériales, vol. I2, n. 399. È riprodotto anche su un conio del Padovanino; Cfr.C. Fontana,L'Anfiteatro Flavio, 1725; Haag, 1776;C. Wagner,De Flavii Anphithéatro, Marburg, 1829-31; cfr. ancheA. Pompei,Studî intorno all'anfiteatro di Verona, Verona, 1877, che contiene ottime osservazioni per lo studio generale degli anfiteatri. Altri particolari sul Colosseo aggiunge ilBorsari, op. cit., pag. 132, 134.148.Intorno alle terme romane in generale ved., oltre il lavoro diBacciosulle terme libr. VII, Venezia, 1588:Andrea Palladio,Les thermes des Romains, ediz. di Londra 1732, Vicenza, 1785:Ch. Cameron,The baths of the Romains, Londra, 1772;Mirri,Le antiche camere delle terme di Tito, Roma, 1776; id.Descriptions des bains de Titus, Paris, 1786;Ant. de Romanis,Le antiche camere Esquiline dette Terme di Tito, Roma, 1822. Delle Terme di Tito e adiacenze si tratta anche inS. Ricci,LaΞυστικὴ Σύνοσος e la“Curia athletarum„ presso S. Pietro in Vincoli, Roma, 1891, (Bullettino della Commissione Comunale di Roma:Lanciani, ibidem, 1891-1892).149.P. es., il celebre gruppo del Laocoonte, ora nel Vaticano, fu rinvenuto nell'anno 1566 in una nicchia di queste stesse terme di Tito; il così dettoToro Farnese, cioè il celebre gruppo di Zetos ed Anfione, Dirce ed Antiope, che ora si ammira nel Museo nazionale di Napoli, fu rinvenuto nell'anno 1546 nelle terme di Caracalla: ved.Gentile,Storia dell'arte greca; op. cit., pag. 171, 176; cfr.A. Häckermann,Die Laocoonsgruppe, Greifswald, 1856;Collignon,Histoire de la sculpture grecque, Parigi, Didot, II, 533.150.Si osservi qui per incidenza quanti utili cimelî per la conoscenza dell'arte e della vita si traggano dai monumenti dissepolti. Intorno alla vita dei Romani, specialmente privata, per es., basti rammentare quanti documenti autentici siansi tratti appunto dalle rovine di Ercolano e di Pompei, e quanto ancora si tragga intorno alla condizione della ricca civiltà romana del I secolo dell'Impero. Ved. per queste città e per gli scavi relativi:Overbeck-Mau,Pompei, citato nell'Indice bibliogr.Di somma importanza per la storia della decorazione pittorica sono i ritrovamenti dellaDomus Vettioruma Pompei, dei quali si occuparono, si può dire, tutte le Riviste d'archeologia e d'arte italiane e straniere. Cfr.A. Sogliano,La casa dei VettiineiMonumenti antichiper cura della R. Accademia dei Lincei, VIII, 1898;Pasquale d'Amelio,Nuovi scavi di Pompei — Casa dei Vettii. Non meno importanti per gli affreschi e per l'uso di case alte più piani sono i ritrovamenti recentissimi di Boscoreale e di Ercolano (ved.tav. 57-61). Cfr.Mittheil. d. k. d. arch. Inst. Röm. Abth., 1894, p. 349 e segg.; 1896, pag 131-140, tav. III;A. Mau,Pompei in Leben u. Kunst, Lipsia, 1900.151.Intorno all'Arco di Tito ved.S. Reinach,L'arc de Titus et les dépouilles du temple de Jerusalem, Parigi, 1890. Sugli archi trionfali, oltre le opere capitali delBelloriuse delDe Rubeis, si studî quella già citata diL. Rossini,Gli archi di trionfo degli antichi Romani, Roma, 1836, e in particolare il lavoro delMancinisull'arco d'Augusto a Fano, Pesaro, 1826; delPetersensull'arco di Trajano a Benevento,Röm. Mittheil, VII, pag. 239 e segg.; delMassazzae delPonserasull'arco antico di Susa, Torino, 1750, 1841.152.Ved.Cohen,Médailles impériales, II2, n. 545 fol., Circo; n. 542-544 pel ponte sul Danubio.153.H. Thédenat,Le Forum romain et les forums impériaux, Parigi, 1898. Cfr.Melani,Archit., 3.ª ediz., tav. X (Ricostruzione).154.Ved.Albertolli,Fregi trovati negli scavi del Foro Trajano con altri esistenti in Roma e in diverse altre città. Milano, 1838. Per la bibliografia intorno alla Colonna Trajana vedasi più innanzi; cfr.F. Cerasoli,I restauri alle colonne Antonina e Trajana ed ai cavalli marmorei del Quirinale al tempo di Sisto V, inBull. comm. archéol. com.1896, pag. 179 e segg.155.Ved.Ammiano Marcellino,Rerum gestarumXVI, 10.156.Ved.Cohen,Méd. impér., II2, n. 167-170.157.Ved.A. v. Domaszewski,Die politische Bedeutung des Trajansbogen in BeneventinJahresheft des österreisch. archäol. InstitutsII, 2, pag. 173 e seg.;Frothingham,Der Trajansbogen in BeneventinAcademie des inscriptions et belles lettresVII, 30.158.Si riferisce che Costantino anzi, ridendo, forse con mal simulata invidia, dicesse il nome di Trajano esser così benemerito e noto e ricordato dapertutto da parere l'erba parietaria che alligna sopra ogni parete.159.Ved.Dione Cassio, LXV, 4.160.Intorno alle ville romane ved. all'Indice nostro bibliografico speciale “Architettura„, i nomiCastell,Marquez,Moule,Mazois.161.Ved.Ch. Lucas,L'empéreur-architecte Adrien, Parigi, 1869.162.Ved.Borsari,Topografia di Roma antica, cit., pag. 241. Una delle opere più importanti nei lavori d'escavo del Foro Romano fu l'isolamento del tempio, dietro alla cui area si può ora liberamente passare fra iltemplum Sacrae Urbise laBasilica di Costantino(Ved. l'Appendice sugli scavi del Foro romano).163.Intorno alla colonna di Marco Aurelio è uscito un lavoro esauriente per cura del Petersen e del Domazewski con le contribuzioni del Mommsen e del Calderini:Die Marcussäule auf Piazza Colonna in Rom, herausgegeben vonE. Petersenund vonDomaszewski, mit Beiträgen vonMommsenundG. Calderini, Monaco, Bruckmann, 1896. Cfr.R. Schröder,Germanische Rechtssymbolik auf der Marcussäule(Neue Heidelberger Jahrbücher, VIII, 2 pag. 248 e segg.).164.Ved.C. Reichel,De Isidis apud Romanos cultu. Berlino, Schade, 1849;L. Preller,Les dieux de l'ancienne Rome, trad.Dietz, II partie:Cultes égyptiens: Isis et Sérapis;G. Lafaye,Histoire du culte des divinités d'Alexandrie(Sérapis, Isis, Harpocrate et Anubis), Parigi, Thorin, 1884;A. Veyries,Les figures criophores dans l'art grec, l'art gréco-romain et l'art chrétien. Parigi, Thorin, 1884.165.Sulla Scuola di Pergamo ved.Gentile,Storia dell'arte greca, Milano, Hoepli, 1883, pag. 164 e seg.; cfr.Atlante, id., tav., eCollignon,Histoire de la sculpture grecque, II, pag. 500.166.In questo volume non si tien conto che delle statue e delle opere d'arte più specialmente romane, riservando lo studio degli originali e delle copie dei capilavori greci al volume dellaStoria dell'arte greca, che si sta preparando interamente rifatto sull'edizione del prof. Gentile, (Milano, Hoepli, 1883), e che ha già a sua illustrazione unAtlantedi 149 tav. (Milano, Hoepli, 1892).167.CiceroneinVerr., IV, 2.168.Ved.Orazio,Satire, 3, 64:Insanit veteres statuas Damasippus emendo.169.Occorre il detto di Trimalcione:Meum intendere nulla pecunia vendo, e l'osservazione di Stazio circa la bravura del riconoscere l'autore d'un'opera anche senza essere segnato:Silvae, IV, 6:Artificium veteres cognoscere ductus — et non inscriptis auctorem reddere signis.170.Ved.Gentile,Storia dell'arte grecacit., pag. 145. Cfr.Atlanteid., tav. CXV.171.Ved.Plinio,N. H., XXXVI, 155.172.Ved.Plinio,N. H., XXXVI, 41.173.Ved.Bernouilli,Römische Ikonographie, nell'Indice bibl.e in altri autori, p. es. inCamillo Serafini,L'arte nei ritratti della moneta romana repubblicanainBull. Comm. arch. com.di Roma 1897, pag. 3 e segg., tav. I. Pei confronti con lo stile dei ritratti greci, cfr.R. Foerster,Das Porträt in der griech. Plastik. Kiel 1882.174.Ved.Boll. dell'Ist. di Corr. Arch. di Roma, 1863.175.Ved.Gentile,Storia dell'arte greca, Milano, Hoepli, 1883, pag. 136 e segg., con la bibliografia a pag. 137-138. Cfr.M. Collignon,Histoire de la sculpture grecque. Parigi, Didot, 1897, II vol. pag. 215 e segg.176.Intorno alla Colonna Trajana. Ved.Alph. Ciacconi,columnae trajanae orthographia, Roma, 1773;Froehner,La colonne trajane. Parigi, 1872-74;F. Boucher,Die Charakterköpfe der Trajanssäule, 1893;C. Cichorius,Die Reliefs der Traianssäule, herausgegeben und historisch erklärt. Berlino, Reimer, 1896. ITafelband: Die Reliefs des ersten dakischen Krieges(gran folio 57 tavole in eliotipia) — IIText-band: Commentär dazu(8 gr).177.Intorno ai sepolcri, ai sarcofaghi, ai monumenti sepolcrali in genere ved. all'Indice generale,Bianchini, BartolieBelloni, inoltreG. P. Campana,Illustrazioni di due sepolcri del secolo di Augusto scoperti tra la via Latina e l'Appia presso la tomba degli Scipioni, Roma, 1852, 2ª ediz. Per i monumenti sepolcrali etruschi ved. nell'Indice generaleBindseileOrioli.178.Per errore è stato considerato dal Gentile (tav. LXX cit., n. 2) quale imperatore in piedi uno schiavo giudeo con le mani legate, e fu per svista ripetuto l'errore nella miaEpigrafia latina. (Tav. LX, n. 2).179.Intorno ai camei e alle gemme, ved.King,Antique Gems, their origin, uses, Londra, 1872;Chabouillet,Catalogue général des camées et pierres gravées de la Bibliothèque impériale. Quanto all'arte della vetreria, non si può tenerne special conto se non nell'archeologia propriamente detta: cfr. pertantoDeville,Histoire de l'art de la verrerie dans l'antiquité, Parigi 1873.180.Ved. sui bronziGuillaume,La sculpture en bronze, 1868;Friederichs,Kleiner kunst und Industrie in Alterthum, Berlino, 1871;Longpérier,Notices des bronzes antiques du Louvre, 1879. Vedi per l'argenteria e la gioielleria,Quaranta,Di quattordici vasi d'argento dissotterrati in Pompei, Napoli, 1835;Arneth,Die antiken Gold und Silbermonumente der k. k. Münz- und Antiken Cabinettes in Wien, 1850;Michaelis,Das Corsinische Silbergefäss, 1859;Wieseler,Hildesheimer Silberfund, Gottinga, 1869. Intorno ai tesori di Boscoreale presso Pompei, ved.Notizie degli scavi, 1894, pag. 385; 1895, pag. 109, 207, 235; 1896, pag. 204, 230; 1899, pagina 14. Uno studio a parte meriterebbe la ceramica, ma a chi non vuol dar polvere negli occhi occorre uscire dal tema per trattarne degnamente. Si confronti la letteratura nella parte greca e si aggiunga:Von Rohden,Die Terracotten von Pompei, Stuttgart, 1880.181.Lavori d'indole generale sulle monete, i quali però possono dare un concetto esatto delle varie classi di monete antiche, sono:Mommsen,Histoire de la monnaie romaine, Parigi, 1865-1875, 4 volumi;Lenormant,La Monnaie dans l'antiquité, 3 vol., 1879;Imhoof-Blumer,Portraitköpfe auf römischen Münzen der Republik und der Kaiserzeit, Lipsia, 1879;Froehner,Les medaillons de l'empire romain, Parigi, 1878;Ch. Robert,Études sur les medaillons contorniates;S. Ambrosoli,Manuale di numismatica, Milano, Hoepli, 1895, 2ª ediz., pag. 79-145;Fr. Gnecchi,Monete romane, Milano, Hoepli, 1896. Di quest'operaè stampataora la 2ª ediz. di molto accresciuta, anzi interamente rifatta dall'autore. Importantissimi articoli sulla numismatica romana sono anche inseriti nellaRivista italiana di Numismatica, diretta dai cavv. E. eFr. Gnecchi. — Sulle relazioni che la storia dell'arte e l'architettura hanno con la numismatica, ved.Donaldson,Architectura numismatica, Londra, 1859, ove sono citati gli autori precedenti. Cfr. per le considerazioni d'indole artisticaS. Ricci,Intorno all'influenza dei tipi monetari greci su quelli della repubblica romana. Introduzione al lavoro:L'arte greca nella numismatica romana della Repubblica e dell'Impero. Estratto dalleMémoires du Congrès international de Numismatiquedel 1900, pp. 170-204.182.Di Timomaco scrisseF. Brandstätter,Timomachos' Werke und Zeitalter, Lipsia, 1889.183.Plinio,H. N., XXXV, 20.184.Léon Renier-Perrot,Les peintures du Palatin, inRev. Archéol., serie XXI e XXII;F. Schwechten,Wanddekoration aus den Kaiserpalästen auf dem Palatin in Rom, Berlino, 1878.185.Ved.Alte Denkmäler, Vol. I, 11; cfr.Sittl,Archeöl. d. Kunst, pag. 739, nota 10. Cfr. per gli affreschi nella villa “La Farnesina„ iMonumenticit., vol. XI. tav. 44-48. XII, tav. 5-8; 17-34; cfr.Wand- und Deckenschmuch eines röm. Hauses aus der Zeit des Augustus. Berlino, 1891.186.Degne di nota sono le opere del Mau intorno ai dipinti e agli scavi in genere di Pompei, le quali sono nella maggior parte inserite nellaRömische Abtheilung delle Mittheilungen des deutschen. Archäolog. Instituts. Vi è anche una guida archeologica di Pompei curata recentemente dal Mau. Cfr.Presuhn,Die pompejanischen Wanddekorationen. Lipsia, 1882.187.Ved. per Pompei:W. Helbig,Wandgemälde der von Vesuv verschutteten Städte Campaniens, Lipsia, 1868;O. Donner,Abhanlung über die antiken Wandmalereie in technischer Beziehung; ibidem, Appendice al libro precedente. Cfr.G. Boissier,Revue des deux mondes, ottobre, 1879;Fiorelli,Relazioni sugli scavi, dall'anno 1861 all'anno 1872;Pompei e la regione sotterrata dal Vesuvio. (Ved.Annali Ist. Corr. Arch.).A. Mau,Pompeji in Leben und Kunst, Lipsia, Engelmann, 1900. Per le varie piante e sezioni di case pompeiane, ved.tav. 314, 315, 316(tav. 79-81).
94.Ved.Orazio,Epistol.II. 1, 156-57.Graecia capta ferum victorem cepit et artes Intulit agresti Latio.
94.Ved.Orazio,Epistol.II. 1, 156-57.Graecia capta ferum victorem cepit et artes Intulit agresti Latio.
95.Ved.Virgilio,Aeneis, VI, 843-853.
95.Ved.Virgilio,Aeneis, VI, 843-853.
96.Ved.Livio,Stor. Rom., l. XXXIX, c. 4 (orazione di Catone per la legge Oppia).
96.Ved.Livio,Stor. Rom., l. XXXIX, c. 4 (orazione di Catone per la legge Oppia).
97.Su Damofilo e Gorgaso, che lavoravano al tempio di Cerere (493 a. C.), ved.Plinio,N. H., XXXV, 154:Ante hanc aedem tuscanica omnia in aedibus fuisse auctor est Varro. Quindi i due artisti greci sono per lo meno anteriori a Fidia e a Polignoto.
97.Su Damofilo e Gorgaso, che lavoravano al tempio di Cerere (493 a. C.), ved.Plinio,N. H., XXXV, 154:Ante hanc aedem tuscanica omnia in aedibus fuisse auctor est Varro. Quindi i due artisti greci sono per lo meno anteriori a Fidia e a Polignoto.
98.Ved.Livio, I, 56:Fabris undique ex Etruria accitis.
98.Ved.Livio, I, 56:Fabris undique ex Etruria accitis.
99.Livio, I, 55:Arcem eam imperii caputque rerum fore.
99.Livio, I, 55:Arcem eam imperii caputque rerum fore.
100.Ved. intorno al tempio di Giove Capitolino la descrizione diDionigi d'Alicarnasso, IV, 61, 3, 4, e la ricostruzione inDurm,Baukunst der Etrusker und Römer. Cfr. un suo disegno in un rilievo di Aureliano (Durm, op. cit., pag. 45);B. v. Köhne,Der Tempel des kapitolin. Jupiter nach den Münzen, Berlino, 1870.
100.Ved. intorno al tempio di Giove Capitolino la descrizione diDionigi d'Alicarnasso, IV, 61, 3, 4, e la ricostruzione inDurm,Baukunst der Etrusker und Römer. Cfr. un suo disegno in un rilievo di Aureliano (Durm, op. cit., pag. 45);B. v. Köhne,Der Tempel des kapitolin. Jupiter nach den Münzen, Berlino, 1870.
101.Donaldson,Architect. num., pag. 6-11, tav. 3;Cohen,Méd. impér.I2, Vespas. n. 409; Domiz. n. 174 (?); cfr.Ephem. epigr.VIII 1892, tav. II, 5 (Dressel).
101.Donaldson,Architect. num., pag. 6-11, tav. 3;Cohen,Méd. impér.I2, Vespas. n. 409; Domiz. n. 174 (?); cfr.Ephem. epigr.VIII 1892, tav. II, 5 (Dressel).
102.SuTuraniusved.Plinio, XXXV, 45.
102.SuTuraniusved.Plinio, XXXV, 45.
103.Sulfoedus latinumved.Dionis. IV, 26; cfr.S. Ricci,Epigrafia latina, Milano, Hoepli, 1898, pag. 160-161.
103.Sulfoedus latinumved.Dionis. IV, 26; cfr.S. Ricci,Epigrafia latina, Milano, Hoepli, 1898, pag. 160-161.
104.Ved. per la tomba di Porsenna,Guhl-Koner-Giussani, op. cit. II, pag. 116.
104.Ved. per la tomba di Porsenna,Guhl-Koner-Giussani, op. cit. II, pag. 116.
105.Il trattato ci è conservato da Polibio nella sua storia romana, III, 22.
105.Il trattato ci è conservato da Polibio nella sua storia romana, III, 22.
106.Cfr. pag. 196; ved.Plin.,N. H., XXXV, 154.
106.Cfr. pag. 196; ved.Plin.,N. H., XXXV, 154.
107.Ved.Livio,Stor. rom., XLII, 3,Populum romanum ruinis templorum templa aedificantem.
107.Ved.Livio,Stor. rom., XLII, 3,Populum romanum ruinis templorum templa aedificantem.
108.Ved.S. Ricci,Epigrafia latina, Milano, Hoepli, 1898, pag. 144 e segg., tav. XXVI.
108.Ved.S. Ricci,Epigrafia latina, Milano, Hoepli, 1898, pag. 144 e segg., tav. XXVI.
109.Ved.Livio,Stor. rom., XXVI, 27.
109.Ved.Livio,Stor. rom., XXVI, 27.
110.F. v.Quast,Die Basilika der Alten, Berlino, 1845;O. Mothes.Die Basilikenform bei den Christen der ersten Jahrhunderte.Lipsia, 1865:Holtzinger,Die römische Privatbasilika (in Repertorium für Kunstwerke):K. Lange,Excursus, II;Basilica Ulpia. —Lesueur,La basilique Ulpienne(Roma), Parigi, 1877; cfr.Donaldson,Architectura numismatica, 1859; utilissimo per lo studio delle monete rappresentanti basiliche romane.
110.F. v.Quast,Die Basilika der Alten, Berlino, 1845;O. Mothes.Die Basilikenform bei den Christen der ersten Jahrhunderte.Lipsia, 1865:Holtzinger,Die römische Privatbasilika (in Repertorium für Kunstwerke):K. Lange,Excursus, II;Basilica Ulpia. —Lesueur,La basilique Ulpienne(Roma), Parigi, 1877; cfr.Donaldson,Architectura numismatica, 1859; utilissimo per lo studio delle monete rappresentanti basiliche romane.
111.Ved.Tacito,Annali, XIV, 21.
111.Ved.Tacito,Annali, XIV, 21.
112.Ved.S. Ricci,Epigrafia latina, cit., p. 141 e segg. e tav. XXIII-XXV. A tav. XXV e pag. 143 si corregga “quonoroperquorum„ sfuggiti per errore, in “duonoroperbonorum„.
112.Ved.S. Ricci,Epigrafia latina, cit., p. 141 e segg. e tav. XXIII-XXV. A tav. XXV e pag. 143 si corregga “quonoroperquorum„ sfuggiti per errore, in “duonoroperbonorum„.
113.Cfr. Sui sarcofagi romani in confronto coi greci e coi cristiani, ved.Guhl-Engelmann,Matz,Über den Unterschied der griech und römischen Sarkophage, dall'Archäol. Zeitung, XXV, pag. 16 e segg.;René Grousset,Étude sur l'histoire des sarcophages chrêtiens.
113.Cfr. Sui sarcofagi romani in confronto coi greci e coi cristiani, ved.Guhl-Engelmann,Matz,Über den Unterschied der griech und römischen Sarkophage, dall'Archäol. Zeitung, XXV, pag. 16 e segg.;René Grousset,Étude sur l'histoire des sarcophages chrêtiens.
114.Ved.Gentile,Storia dell'arte grecacit., pag. 43.
114.Ved.Gentile,Storia dell'arte grecacit., pag. 43.
115.Cfr.S. Ricci,Epigrafia latinacit., tav. LII. È ora nel Museo Kircheriano al Collegio romano in Roma. L'iscrizione in carattere del VI sec. di R. dice:Dindia Macolnia filea[i] dedit | Novios Plautios med Romai fecid. La dama prenestina Dindia Macolnia passò in regalo la cista alla figlia. Si corregga quindi al luogo cit. dell'Epigrafia latinala vocefileainfilea[i], come richiede il senso. Ved. per la Cista Ficoroni inoltre:E. Braun,Die Ficoronische Cista, Lipsia, 1830;O. Jahn,Die Ficoronische Cista, 1852; cfr.Schône, inAnn. Istit. Corr. Arch., 1868, pag. 150; e inoltreAnnali, 1864, pag. 356; 1866, pag. 357; 1876, pag 105.
115.Cfr.S. Ricci,Epigrafia latinacit., tav. LII. È ora nel Museo Kircheriano al Collegio romano in Roma. L'iscrizione in carattere del VI sec. di R. dice:Dindia Macolnia filea[i] dedit | Novios Plautios med Romai fecid. La dama prenestina Dindia Macolnia passò in regalo la cista alla figlia. Si corregga quindi al luogo cit. dell'Epigrafia latinala vocefileainfilea[i], come richiede il senso. Ved. per la Cista Ficoroni inoltre:E. Braun,Die Ficoronische Cista, Lipsia, 1830;O. Jahn,Die Ficoronische Cista, 1852; cfr.Schône, inAnn. Istit. Corr. Arch., 1868, pag. 150; e inoltreAnnali, 1864, pag. 356; 1866, pag. 357; 1876, pag 105.
116.Le tombe prenestine sono abbondanti di ciste e d'oggetti d'ornamento muliebre. Fra le varie ciste una per la rappresentazione sua singolarmente importante è quella in cui pare raffigurata l'unione di Enea con Lavinia, onde sarebbe indicata la piena e diffusa esistenza della leggenda già nel VI secolo di Roma. Degli oggetti di toletta muliebre contenuti nelle ciste molti sono orientali, cioè vasetti d'alabastro, smalti, oreficerie, e provano le relazioni commerciali che fra il Lazio e i paesi transmarini erano mantenute da mercanti fenicî.
116.Le tombe prenestine sono abbondanti di ciste e d'oggetti d'ornamento muliebre. Fra le varie ciste una per la rappresentazione sua singolarmente importante è quella in cui pare raffigurata l'unione di Enea con Lavinia, onde sarebbe indicata la piena e diffusa esistenza della leggenda già nel VI secolo di Roma. Degli oggetti di toletta muliebre contenuti nelle ciste molti sono orientali, cioè vasetti d'alabastro, smalti, oreficerie, e provano le relazioni commerciali che fra il Lazio e i paesi transmarini erano mantenute da mercanti fenicî.
117.Ved.Livio,Storia rom., VI, 29.
117.Ved.Livio,Storia rom., VI, 29.
118.Ved.Plinio,H. N.XXXV, 22 e segg.
118.Ved.Plinio,H. N.XXXV, 22 e segg.
119.Ved.Livio,Stor. rom.XXXVI, 52.
119.Ved.Livio,Stor. rom.XXXVI, 52.
120.Ved.Livio, itid. XXXIX, 5.
120.Ved.Livio, itid. XXXIX, 5.
121.Ved.Plinio,N. H., XXXVI, 2; cfr.Guhl-KonereGiussani,La vita dei Romani, Torino, Loescher, 1891;Borsari,Topografia di Roma, Milano, Hoepli, 1897, pag. 165, 271 e segg.;Friedländer,Sittengeschichte Roms, II, pag. 322 e segg. della 5ª ediz. (1881).
121.Ved.Plinio,N. H., XXXVI, 2; cfr.Guhl-KonereGiussani,La vita dei Romani, Torino, Loescher, 1891;Borsari,Topografia di Roma, Milano, Hoepli, 1897, pag. 165, 271 e segg.;Friedländer,Sittengeschichte Roms, II, pag. 322 e segg. della 5ª ediz. (1881).
122.Ved.Plinio,N. H., XXXVI, 24.
122.Ved.Plinio,N. H., XXXVI, 24.
123.Ved. sui teatri in generale:Fr. Wieseler,Theatergebäude und Denkmäler des Bühnenwesens bei den Griechen und Römern, Göttingen, 1851;Scip. Maffei,Dei teatri antichi e moderni, Verona, 1753;Öhmichen,Bühnenwesennell'Handbuch diIwan Müller;W. Dörpfeld-E. Reisch,Das griechische Theater, Roma, Loescher, 1895. Una bibliografia molto copiosa sui varî teatri ho cercato di riunire nel lavoro:S. Ricci,Il teatro romano di Verona, Venezia, 1895, Memorie dell'Istituto di Scienze, Lettere ed Arti.
123.Ved. sui teatri in generale:Fr. Wieseler,Theatergebäude und Denkmäler des Bühnenwesens bei den Griechen und Römern, Göttingen, 1851;Scip. Maffei,Dei teatri antichi e moderni, Verona, 1753;Öhmichen,Bühnenwesennell'Handbuch diIwan Müller;W. Dörpfeld-E. Reisch,Das griechische Theater, Roma, Loescher, 1895. Una bibliografia molto copiosa sui varî teatri ho cercato di riunire nel lavoro:S. Ricci,Il teatro romano di Verona, Venezia, 1895, Memorie dell'Istituto di Scienze, Lettere ed Arti.
124.Sugli anfiteatri leggasi, dopo i lavori diGiusto Lipsio, Antwerpen, 1528 e diPolenieMontenari, Vicenza, 1735, le osservazioni delNissen,Pompejanische Studien, e delFriedländer, inMarquardt,Staatsverwaltung, III2, 2, 556 e segg. — Sui circhi ved.G. L. Bianconi,Descrizione dei circhi, particolarmente di quello di Caracalla, Roma, 1789; cfr.Burgess,Descrizione del circo sulla Via Appia presso Roma, Roma, 1829;Friedländer, inMarquardt's,Staatsverwaltung, III2, 504 e segg.
124.Sugli anfiteatri leggasi, dopo i lavori diGiusto Lipsio, Antwerpen, 1528 e diPolenieMontenari, Vicenza, 1735, le osservazioni delNissen,Pompejanische Studien, e delFriedländer, inMarquardt,Staatsverwaltung, III2, 2, 556 e segg. — Sui circhi ved.G. L. Bianconi,Descrizione dei circhi, particolarmente di quello di Caracalla, Roma, 1789; cfr.Burgess,Descrizione del circo sulla Via Appia presso Roma, Roma, 1829;Friedländer, inMarquardt's,Staatsverwaltung, III2, 504 e segg.
125.Il testamento di Augusto essendo infisso su lastre di marmo del tempio d'Augusto e di Roma in Ancira, è detto ilMonumentum Ancyranum: vedasiS. Ricci,Epigrafia latina, Milano, Hoepli, 1898, pag. 187, not. 1 e pagg. 195-203. L'opera capitale intorno a questo è delMommsen,Res gestae divi Augusti ex monumentis Ancyrano et Apolloniensi, Berlino, Weidmann, 1883; alle pagg. 197-198 del mio Manuale precitato vi è unita tutta la bibliografia relativa.
125.Il testamento di Augusto essendo infisso su lastre di marmo del tempio d'Augusto e di Roma in Ancira, è detto ilMonumentum Ancyranum: vedasiS. Ricci,Epigrafia latina, Milano, Hoepli, 1898, pag. 187, not. 1 e pagg. 195-203. L'opera capitale intorno a questo è delMommsen,Res gestae divi Augusti ex monumentis Ancyrano et Apolloniensi, Berlino, Weidmann, 1883; alle pagg. 197-198 del mio Manuale precitato vi è unita tutta la bibliografia relativa.
126.Ved.Svetonio,Vit. Aug., 29:Marmoream se relinquere quam latericiam accepisset.
126.Ved.Svetonio,Vit. Aug., 29:Marmoream se relinquere quam latericiam accepisset.
127.Borsari,Topografia di Roma antica, Milano, Hoepli, 1897, pag. 261-265.
127.Borsari,Topografia di Roma antica, Milano, Hoepli, 1897, pag. 261-265.
128.Oltre il nostroAtlante, sulle tavole qui sotto citate hanno illustrazioni del Pantheon, come anche dei principali monumenti di Roma imperiale, che saranno in sèguito descritti:H. Strack,Baudenkmäler des Alten Rom, Berlino, Wachsmuth, 1890;A. Schneider,Das alte Rom. Entwickelung seiner Grundrisse und Geschichte seiner Bauten auf 12 Karten und 14 Tafeln dargestellt. Per uso didattico sono abbastanza utili, iKunsthistorische Bilderbogen, zusammengestelltdel DottorMenge. Il nostroMelaniha pure illustrazioni della parte romana nei suoiManuali, con speciale trattazione delle piante e degli stili degli edifizî nel volume dell'Architettura; delle riproduzioni romane di capilavori greci in quello dellaScultura; degli affreschi soprattutto pompeiani in quello dellaPittura(Milano, Hoepli, 1900). Il prof. Archinti di Milano ha pure edito un volume sulla storia dell'Architettura e degli stili con molte e belle tavole (Milano, Vallardi, 1889), e il Melani un altro sull'ornamento artistico. Cfr. per altre opere il mio indice bibliografico generale e speciale.
128.Oltre il nostroAtlante, sulle tavole qui sotto citate hanno illustrazioni del Pantheon, come anche dei principali monumenti di Roma imperiale, che saranno in sèguito descritti:H. Strack,Baudenkmäler des Alten Rom, Berlino, Wachsmuth, 1890;A. Schneider,Das alte Rom. Entwickelung seiner Grundrisse und Geschichte seiner Bauten auf 12 Karten und 14 Tafeln dargestellt. Per uso didattico sono abbastanza utili, iKunsthistorische Bilderbogen, zusammengestelltdel DottorMenge. Il nostroMelaniha pure illustrazioni della parte romana nei suoiManuali, con speciale trattazione delle piante e degli stili degli edifizî nel volume dell'Architettura; delle riproduzioni romane di capilavori greci in quello dellaScultura; degli affreschi soprattutto pompeiani in quello dellaPittura(Milano, Hoepli, 1900). Il prof. Archinti di Milano ha pure edito un volume sulla storia dell'Architettura e degli stili con molte e belle tavole (Milano, Vallardi, 1889), e il Melani un altro sull'ornamento artistico. Cfr. per altre opere il mio indice bibliografico generale e speciale.
129.Virgilio,Eneide, I, v. 448-449.
129.Virgilio,Eneide, I, v. 448-449.
130.Ved.Dione, l. III. 27.
130.Ved.Dione, l. III. 27.
131.Ved.Plinio,N. H., XXXVI, 24.
131.Ved.Plinio,N. H., XXXVI, 24.
132.Ved.Gentile,Storia dell'arte greca, Milano. Hoepli, 1892, vol. I, pag. 83, 115. Cfr.Atlante, tav. LVII, LIX, LXXXIII.
132.Ved.Gentile,Storia dell'arte greca, Milano. Hoepli, 1892, vol. I, pag. 83, 115. Cfr.Atlante, tav. LVII, LIX, LXXXIII.
133.Da questo fatto della fusione del bronzo per i pezzi d'artiglieria sorse il proverbio:Quod non fecerunt barbari fecerunt Barberini. I due piccoli campanili laterali che stettero un pezzo alla disapprovazione di tutti erano stati posti dal Bernini per ordine dello stesso papa Urbano VIII, ed erano dettigli orecchioni del Bernini.
133.Da questo fatto della fusione del bronzo per i pezzi d'artiglieria sorse il proverbio:Quod non fecerunt barbari fecerunt Barberini. I due piccoli campanili laterali che stettero un pezzo alla disapprovazione di tutti erano stati posti dal Bernini per ordine dello stesso papa Urbano VIII, ed erano dettigli orecchioni del Bernini.
134.Ved.Lanciani,Notizie degli Scavi, 1881, anche per la bibliografia.
134.Ved.Lanciani,Notizie degli Scavi, 1881, anche per la bibliografia.
135.Gentile,Storia dell'arte greca, Milano, Hoepli, 1883, pag. 87, 135-138, cfr.Atlante(parte greca) tav. LXIV-LXV; CV-CVIII.
135.Gentile,Storia dell'arte greca, Milano, Hoepli, 1883, pag. 87, 135-138, cfr.Atlante(parte greca) tav. LXIV-LXV; CV-CVIII.
136.Cfr.F. Cerasoli,Documenti inediti medievali circa le terme di DioclezianoinBull. Comm., archeol. comunale. Roma, 1895, pag. 301 e seg.
136.Cfr.F. Cerasoli,Documenti inediti medievali circa le terme di DioclezianoinBull. Comm., archeol. comunale. Roma, 1895, pag. 301 e seg.
137.Ved.Borsari, op. cit. pag. 87, 311-313; Cfr.Middleton,Ancient RomII, 282, 288-292;Lanciani,Forma Urbis, t. 8.
137.Ved.Borsari, op. cit. pag. 87, 311-313; Cfr.Middleton,Ancient RomII, 282, 288-292;Lanciani,Forma Urbis, t. 8.
138.Ved.O. Marucchi,Gli Obelischi egiziani in Roma, inBull. Comm. Arch. com.Roma, 1896.
138.Ved.O. Marucchi,Gli Obelischi egiziani in Roma, inBull. Comm. Arch. com.Roma, 1896.
139.Ved.Guhl-Koner-Giussani,La vita dei Greci e dei Romani. Parte II,i Romani, pag. 120 e segg., fig. 101:Piramide di Cestio.
139.Ved.Guhl-Koner-Giussani,La vita dei Greci e dei Romani. Parte II,i Romani, pag. 120 e segg., fig. 101:Piramide di Cestio.
140.Cohen,Médailles imperiales, I2, pag. 252, 254, n. 25-29; 48.
140.Cohen,Médailles imperiales, I2, pag. 252, 254, n. 25-29; 48.
141.Ved. intorno agli archiBelloriuseDe Rubeis,Veteres arcus Augustorum, triumphis insignes, Roma, 1690, 1824;L. Rossini,Gli archi di trionfo degli antichi Romani, Roma, 1836. —Gräf,Triumphbogen, inserito nel dizionario di archeologia e di antichità delBaumeister,Denkmaeler, III, pag. 1865 e segg.
141.Ved. intorno agli archiBelloriuseDe Rubeis,Veteres arcus Augustorum, triumphis insignes, Roma, 1690, 1824;L. Rossini,Gli archi di trionfo degli antichi Romani, Roma, 1836. —Gräf,Triumphbogen, inserito nel dizionario di archeologia e di antichità delBaumeister,Denkmaeler, III, pag. 1865 e segg.
142.Ved.Bucoliche, Ecloga IV,5.
142.Ved.Bucoliche, Ecloga IV,5.
143.Ved.Gentile,Atl.cit. (Parte romana), tav. XXXVIII;Porta Maggiore in Roma(acquedotto di Claudio imperatore).
143.Ved.Gentile,Atl.cit. (Parte romana), tav. XXXVIII;Porta Maggiore in Roma(acquedotto di Claudio imperatore).
144.R. Lanciani,Commentarii di Frontino intorno le acque ed acquedotti di Roma, Roma, 1880. In quest'opera è citata la bibliografia precedente, specialmenteRaffaele Fabretti,De aquis et aquaeductibus veteris Romae, Roma, 1680; 2ª edizione, 1738;Castro,Corso delle acque antiche, Roma, 1757, 2 voll.;De Prony,Réchérches sur le systeme hydraulique de l'Italie;A. Secchi,Avanzi di opere idrauliche antiche nell'Alatri, Roma, 1865.
144.R. Lanciani,Commentarii di Frontino intorno le acque ed acquedotti di Roma, Roma, 1880. In quest'opera è citata la bibliografia precedente, specialmenteRaffaele Fabretti,De aquis et aquaeductibus veteris Romae, Roma, 1680; 2ª edizione, 1738;Castro,Corso delle acque antiche, Roma, 1757, 2 voll.;De Prony,Réchérches sur le systeme hydraulique de l'Italie;A. Secchi,Avanzi di opere idrauliche antiche nell'Alatri, Roma, 1865.
145.Intorno all'opinione che l'incendio debba veramente attribuirsi ai Cristiani ved.G. Negri,Nerone e il Cristianesimo(Rivista d'Italia, 1899, fasc. 8, 9);C. Pascal,L'incendio di Roma e i primi cristiani, Milano, 1900;A. Coen,La persecuzione neroniana dei cristiani(Atene e Roma, 1900, n. 21-23).
145.Intorno all'opinione che l'incendio debba veramente attribuirsi ai Cristiani ved.G. Negri,Nerone e il Cristianesimo(Rivista d'Italia, 1899, fasc. 8, 9);C. Pascal,L'incendio di Roma e i primi cristiani, Milano, 1900;A. Coen,La persecuzione neroniana dei cristiani(Atene e Roma, 1900, n. 21-23).
146.Ved.Tacito,Annali, XV, 425;Svetonio,Nerone, 31; cfr. per maggiori particolariGuhleKonercit. II, pag. 104 e segg.;Borsari,Topografia di Roma antica, Milano, Hoepli, 1897, pag. 130, 132, 143-145, 349.
146.Ved.Tacito,Annali, XV, 425;Svetonio,Nerone, 31; cfr. per maggiori particolariGuhleKonercit. II, pag. 104 e segg.;Borsari,Topografia di Roma antica, Milano, Hoepli, 1897, pag. 130, 132, 143-145, 349.
147.Ved. le monete con l'Anfiteatro Flavio inCohen,Médailles impériales, vol. I2, n. 399. È riprodotto anche su un conio del Padovanino; Cfr.C. Fontana,L'Anfiteatro Flavio, 1725; Haag, 1776;C. Wagner,De Flavii Anphithéatro, Marburg, 1829-31; cfr. ancheA. Pompei,Studî intorno all'anfiteatro di Verona, Verona, 1877, che contiene ottime osservazioni per lo studio generale degli anfiteatri. Altri particolari sul Colosseo aggiunge ilBorsari, op. cit., pag. 132, 134.
147.Ved. le monete con l'Anfiteatro Flavio inCohen,Médailles impériales, vol. I2, n. 399. È riprodotto anche su un conio del Padovanino; Cfr.C. Fontana,L'Anfiteatro Flavio, 1725; Haag, 1776;C. Wagner,De Flavii Anphithéatro, Marburg, 1829-31; cfr. ancheA. Pompei,Studî intorno all'anfiteatro di Verona, Verona, 1877, che contiene ottime osservazioni per lo studio generale degli anfiteatri. Altri particolari sul Colosseo aggiunge ilBorsari, op. cit., pag. 132, 134.
148.Intorno alle terme romane in generale ved., oltre il lavoro diBacciosulle terme libr. VII, Venezia, 1588:Andrea Palladio,Les thermes des Romains, ediz. di Londra 1732, Vicenza, 1785:Ch. Cameron,The baths of the Romains, Londra, 1772;Mirri,Le antiche camere delle terme di Tito, Roma, 1776; id.Descriptions des bains de Titus, Paris, 1786;Ant. de Romanis,Le antiche camere Esquiline dette Terme di Tito, Roma, 1822. Delle Terme di Tito e adiacenze si tratta anche inS. Ricci,LaΞυστικὴ Σύνοσος e la“Curia athletarum„ presso S. Pietro in Vincoli, Roma, 1891, (Bullettino della Commissione Comunale di Roma:Lanciani, ibidem, 1891-1892).
148.Intorno alle terme romane in generale ved., oltre il lavoro diBacciosulle terme libr. VII, Venezia, 1588:Andrea Palladio,Les thermes des Romains, ediz. di Londra 1732, Vicenza, 1785:Ch. Cameron,The baths of the Romains, Londra, 1772;Mirri,Le antiche camere delle terme di Tito, Roma, 1776; id.Descriptions des bains de Titus, Paris, 1786;Ant. de Romanis,Le antiche camere Esquiline dette Terme di Tito, Roma, 1822. Delle Terme di Tito e adiacenze si tratta anche inS. Ricci,LaΞυστικὴ Σύνοσος e la“Curia athletarum„ presso S. Pietro in Vincoli, Roma, 1891, (Bullettino della Commissione Comunale di Roma:Lanciani, ibidem, 1891-1892).
149.P. es., il celebre gruppo del Laocoonte, ora nel Vaticano, fu rinvenuto nell'anno 1566 in una nicchia di queste stesse terme di Tito; il così dettoToro Farnese, cioè il celebre gruppo di Zetos ed Anfione, Dirce ed Antiope, che ora si ammira nel Museo nazionale di Napoli, fu rinvenuto nell'anno 1546 nelle terme di Caracalla: ved.Gentile,Storia dell'arte greca; op. cit., pag. 171, 176; cfr.A. Häckermann,Die Laocoonsgruppe, Greifswald, 1856;Collignon,Histoire de la sculpture grecque, Parigi, Didot, II, 533.
149.P. es., il celebre gruppo del Laocoonte, ora nel Vaticano, fu rinvenuto nell'anno 1566 in una nicchia di queste stesse terme di Tito; il così dettoToro Farnese, cioè il celebre gruppo di Zetos ed Anfione, Dirce ed Antiope, che ora si ammira nel Museo nazionale di Napoli, fu rinvenuto nell'anno 1546 nelle terme di Caracalla: ved.Gentile,Storia dell'arte greca; op. cit., pag. 171, 176; cfr.A. Häckermann,Die Laocoonsgruppe, Greifswald, 1856;Collignon,Histoire de la sculpture grecque, Parigi, Didot, II, 533.
150.Si osservi qui per incidenza quanti utili cimelî per la conoscenza dell'arte e della vita si traggano dai monumenti dissepolti. Intorno alla vita dei Romani, specialmente privata, per es., basti rammentare quanti documenti autentici siansi tratti appunto dalle rovine di Ercolano e di Pompei, e quanto ancora si tragga intorno alla condizione della ricca civiltà romana del I secolo dell'Impero. Ved. per queste città e per gli scavi relativi:Overbeck-Mau,Pompei, citato nell'Indice bibliogr.Di somma importanza per la storia della decorazione pittorica sono i ritrovamenti dellaDomus Vettioruma Pompei, dei quali si occuparono, si può dire, tutte le Riviste d'archeologia e d'arte italiane e straniere. Cfr.A. Sogliano,La casa dei VettiineiMonumenti antichiper cura della R. Accademia dei Lincei, VIII, 1898;Pasquale d'Amelio,Nuovi scavi di Pompei — Casa dei Vettii. Non meno importanti per gli affreschi e per l'uso di case alte più piani sono i ritrovamenti recentissimi di Boscoreale e di Ercolano (ved.tav. 57-61). Cfr.Mittheil. d. k. d. arch. Inst. Röm. Abth., 1894, p. 349 e segg.; 1896, pag 131-140, tav. III;A. Mau,Pompei in Leben u. Kunst, Lipsia, 1900.
150.Si osservi qui per incidenza quanti utili cimelî per la conoscenza dell'arte e della vita si traggano dai monumenti dissepolti. Intorno alla vita dei Romani, specialmente privata, per es., basti rammentare quanti documenti autentici siansi tratti appunto dalle rovine di Ercolano e di Pompei, e quanto ancora si tragga intorno alla condizione della ricca civiltà romana del I secolo dell'Impero. Ved. per queste città e per gli scavi relativi:Overbeck-Mau,Pompei, citato nell'Indice bibliogr.
Di somma importanza per la storia della decorazione pittorica sono i ritrovamenti dellaDomus Vettioruma Pompei, dei quali si occuparono, si può dire, tutte le Riviste d'archeologia e d'arte italiane e straniere. Cfr.A. Sogliano,La casa dei VettiineiMonumenti antichiper cura della R. Accademia dei Lincei, VIII, 1898;Pasquale d'Amelio,Nuovi scavi di Pompei — Casa dei Vettii. Non meno importanti per gli affreschi e per l'uso di case alte più piani sono i ritrovamenti recentissimi di Boscoreale e di Ercolano (ved.tav. 57-61). Cfr.Mittheil. d. k. d. arch. Inst. Röm. Abth., 1894, p. 349 e segg.; 1896, pag 131-140, tav. III;A. Mau,Pompei in Leben u. Kunst, Lipsia, 1900.
151.Intorno all'Arco di Tito ved.S. Reinach,L'arc de Titus et les dépouilles du temple de Jerusalem, Parigi, 1890. Sugli archi trionfali, oltre le opere capitali delBelloriuse delDe Rubeis, si studî quella già citata diL. Rossini,Gli archi di trionfo degli antichi Romani, Roma, 1836, e in particolare il lavoro delMancinisull'arco d'Augusto a Fano, Pesaro, 1826; delPetersensull'arco di Trajano a Benevento,Röm. Mittheil, VII, pag. 239 e segg.; delMassazzae delPonserasull'arco antico di Susa, Torino, 1750, 1841.
151.Intorno all'Arco di Tito ved.S. Reinach,L'arc de Titus et les dépouilles du temple de Jerusalem, Parigi, 1890. Sugli archi trionfali, oltre le opere capitali delBelloriuse delDe Rubeis, si studî quella già citata diL. Rossini,Gli archi di trionfo degli antichi Romani, Roma, 1836, e in particolare il lavoro delMancinisull'arco d'Augusto a Fano, Pesaro, 1826; delPetersensull'arco di Trajano a Benevento,Röm. Mittheil, VII, pag. 239 e segg.; delMassazzae delPonserasull'arco antico di Susa, Torino, 1750, 1841.
152.Ved.Cohen,Médailles impériales, II2, n. 545 fol., Circo; n. 542-544 pel ponte sul Danubio.
152.Ved.Cohen,Médailles impériales, II2, n. 545 fol., Circo; n. 542-544 pel ponte sul Danubio.
153.H. Thédenat,Le Forum romain et les forums impériaux, Parigi, 1898. Cfr.Melani,Archit., 3.ª ediz., tav. X (Ricostruzione).
153.H. Thédenat,Le Forum romain et les forums impériaux, Parigi, 1898. Cfr.Melani,Archit., 3.ª ediz., tav. X (Ricostruzione).
154.Ved.Albertolli,Fregi trovati negli scavi del Foro Trajano con altri esistenti in Roma e in diverse altre città. Milano, 1838. Per la bibliografia intorno alla Colonna Trajana vedasi più innanzi; cfr.F. Cerasoli,I restauri alle colonne Antonina e Trajana ed ai cavalli marmorei del Quirinale al tempo di Sisto V, inBull. comm. archéol. com.1896, pag. 179 e segg.
154.Ved.Albertolli,Fregi trovati negli scavi del Foro Trajano con altri esistenti in Roma e in diverse altre città. Milano, 1838. Per la bibliografia intorno alla Colonna Trajana vedasi più innanzi; cfr.F. Cerasoli,I restauri alle colonne Antonina e Trajana ed ai cavalli marmorei del Quirinale al tempo di Sisto V, inBull. comm. archéol. com.1896, pag. 179 e segg.
155.Ved.Ammiano Marcellino,Rerum gestarumXVI, 10.
155.Ved.Ammiano Marcellino,Rerum gestarumXVI, 10.
156.Ved.Cohen,Méd. impér., II2, n. 167-170.
156.Ved.Cohen,Méd. impér., II2, n. 167-170.
157.Ved.A. v. Domaszewski,Die politische Bedeutung des Trajansbogen in BeneventinJahresheft des österreisch. archäol. InstitutsII, 2, pag. 173 e seg.;Frothingham,Der Trajansbogen in BeneventinAcademie des inscriptions et belles lettresVII, 30.
157.Ved.A. v. Domaszewski,Die politische Bedeutung des Trajansbogen in BeneventinJahresheft des österreisch. archäol. InstitutsII, 2, pag. 173 e seg.;Frothingham,Der Trajansbogen in BeneventinAcademie des inscriptions et belles lettresVII, 30.
158.Si riferisce che Costantino anzi, ridendo, forse con mal simulata invidia, dicesse il nome di Trajano esser così benemerito e noto e ricordato dapertutto da parere l'erba parietaria che alligna sopra ogni parete.
158.Si riferisce che Costantino anzi, ridendo, forse con mal simulata invidia, dicesse il nome di Trajano esser così benemerito e noto e ricordato dapertutto da parere l'erba parietaria che alligna sopra ogni parete.
159.Ved.Dione Cassio, LXV, 4.
159.Ved.Dione Cassio, LXV, 4.
160.Intorno alle ville romane ved. all'Indice nostro bibliografico speciale “Architettura„, i nomiCastell,Marquez,Moule,Mazois.
160.Intorno alle ville romane ved. all'Indice nostro bibliografico speciale “Architettura„, i nomiCastell,Marquez,Moule,Mazois.
161.Ved.Ch. Lucas,L'empéreur-architecte Adrien, Parigi, 1869.
161.Ved.Ch. Lucas,L'empéreur-architecte Adrien, Parigi, 1869.
162.Ved.Borsari,Topografia di Roma antica, cit., pag. 241. Una delle opere più importanti nei lavori d'escavo del Foro Romano fu l'isolamento del tempio, dietro alla cui area si può ora liberamente passare fra iltemplum Sacrae Urbise laBasilica di Costantino(Ved. l'Appendice sugli scavi del Foro romano).
162.Ved.Borsari,Topografia di Roma antica, cit., pag. 241. Una delle opere più importanti nei lavori d'escavo del Foro Romano fu l'isolamento del tempio, dietro alla cui area si può ora liberamente passare fra iltemplum Sacrae Urbise laBasilica di Costantino(Ved. l'Appendice sugli scavi del Foro romano).
163.Intorno alla colonna di Marco Aurelio è uscito un lavoro esauriente per cura del Petersen e del Domazewski con le contribuzioni del Mommsen e del Calderini:Die Marcussäule auf Piazza Colonna in Rom, herausgegeben vonE. Petersenund vonDomaszewski, mit Beiträgen vonMommsenundG. Calderini, Monaco, Bruckmann, 1896. Cfr.R. Schröder,Germanische Rechtssymbolik auf der Marcussäule(Neue Heidelberger Jahrbücher, VIII, 2 pag. 248 e segg.).
163.Intorno alla colonna di Marco Aurelio è uscito un lavoro esauriente per cura del Petersen e del Domazewski con le contribuzioni del Mommsen e del Calderini:Die Marcussäule auf Piazza Colonna in Rom, herausgegeben vonE. Petersenund vonDomaszewski, mit Beiträgen vonMommsenundG. Calderini, Monaco, Bruckmann, 1896. Cfr.R. Schröder,Germanische Rechtssymbolik auf der Marcussäule(Neue Heidelberger Jahrbücher, VIII, 2 pag. 248 e segg.).
164.Ved.C. Reichel,De Isidis apud Romanos cultu. Berlino, Schade, 1849;L. Preller,Les dieux de l'ancienne Rome, trad.Dietz, II partie:Cultes égyptiens: Isis et Sérapis;G. Lafaye,Histoire du culte des divinités d'Alexandrie(Sérapis, Isis, Harpocrate et Anubis), Parigi, Thorin, 1884;A. Veyries,Les figures criophores dans l'art grec, l'art gréco-romain et l'art chrétien. Parigi, Thorin, 1884.
164.Ved.C. Reichel,De Isidis apud Romanos cultu. Berlino, Schade, 1849;L. Preller,Les dieux de l'ancienne Rome, trad.Dietz, II partie:Cultes égyptiens: Isis et Sérapis;G. Lafaye,Histoire du culte des divinités d'Alexandrie(Sérapis, Isis, Harpocrate et Anubis), Parigi, Thorin, 1884;A. Veyries,Les figures criophores dans l'art grec, l'art gréco-romain et l'art chrétien. Parigi, Thorin, 1884.
165.Sulla Scuola di Pergamo ved.Gentile,Storia dell'arte greca, Milano, Hoepli, 1883, pag. 164 e seg.; cfr.Atlante, id., tav., eCollignon,Histoire de la sculpture grecque, II, pag. 500.
165.Sulla Scuola di Pergamo ved.Gentile,Storia dell'arte greca, Milano, Hoepli, 1883, pag. 164 e seg.; cfr.Atlante, id., tav., eCollignon,Histoire de la sculpture grecque, II, pag. 500.
166.In questo volume non si tien conto che delle statue e delle opere d'arte più specialmente romane, riservando lo studio degli originali e delle copie dei capilavori greci al volume dellaStoria dell'arte greca, che si sta preparando interamente rifatto sull'edizione del prof. Gentile, (Milano, Hoepli, 1883), e che ha già a sua illustrazione unAtlantedi 149 tav. (Milano, Hoepli, 1892).
166.In questo volume non si tien conto che delle statue e delle opere d'arte più specialmente romane, riservando lo studio degli originali e delle copie dei capilavori greci al volume dellaStoria dell'arte greca, che si sta preparando interamente rifatto sull'edizione del prof. Gentile, (Milano, Hoepli, 1883), e che ha già a sua illustrazione unAtlantedi 149 tav. (Milano, Hoepli, 1892).
167.CiceroneinVerr., IV, 2.
167.CiceroneinVerr., IV, 2.
168.Ved.Orazio,Satire, 3, 64:Insanit veteres statuas Damasippus emendo.
168.Ved.Orazio,Satire, 3, 64:Insanit veteres statuas Damasippus emendo.
169.Occorre il detto di Trimalcione:Meum intendere nulla pecunia vendo, e l'osservazione di Stazio circa la bravura del riconoscere l'autore d'un'opera anche senza essere segnato:Silvae, IV, 6:Artificium veteres cognoscere ductus — et non inscriptis auctorem reddere signis.
169.Occorre il detto di Trimalcione:Meum intendere nulla pecunia vendo, e l'osservazione di Stazio circa la bravura del riconoscere l'autore d'un'opera anche senza essere segnato:Silvae, IV, 6:Artificium veteres cognoscere ductus — et non inscriptis auctorem reddere signis.
170.Ved.Gentile,Storia dell'arte grecacit., pag. 145. Cfr.Atlanteid., tav. CXV.
170.Ved.Gentile,Storia dell'arte grecacit., pag. 145. Cfr.Atlanteid., tav. CXV.
171.Ved.Plinio,N. H., XXXVI, 155.
171.Ved.Plinio,N. H., XXXVI, 155.
172.Ved.Plinio,N. H., XXXVI, 41.
172.Ved.Plinio,N. H., XXXVI, 41.
173.Ved.Bernouilli,Römische Ikonographie, nell'Indice bibl.e in altri autori, p. es. inCamillo Serafini,L'arte nei ritratti della moneta romana repubblicanainBull. Comm. arch. com.di Roma 1897, pag. 3 e segg., tav. I. Pei confronti con lo stile dei ritratti greci, cfr.R. Foerster,Das Porträt in der griech. Plastik. Kiel 1882.
173.Ved.Bernouilli,Römische Ikonographie, nell'Indice bibl.e in altri autori, p. es. inCamillo Serafini,L'arte nei ritratti della moneta romana repubblicanainBull. Comm. arch. com.di Roma 1897, pag. 3 e segg., tav. I. Pei confronti con lo stile dei ritratti greci, cfr.R. Foerster,Das Porträt in der griech. Plastik. Kiel 1882.
174.Ved.Boll. dell'Ist. di Corr. Arch. di Roma, 1863.
174.Ved.Boll. dell'Ist. di Corr. Arch. di Roma, 1863.
175.Ved.Gentile,Storia dell'arte greca, Milano, Hoepli, 1883, pag. 136 e segg., con la bibliografia a pag. 137-138. Cfr.M. Collignon,Histoire de la sculpture grecque. Parigi, Didot, 1897, II vol. pag. 215 e segg.
175.Ved.Gentile,Storia dell'arte greca, Milano, Hoepli, 1883, pag. 136 e segg., con la bibliografia a pag. 137-138. Cfr.M. Collignon,Histoire de la sculpture grecque. Parigi, Didot, 1897, II vol. pag. 215 e segg.
176.Intorno alla Colonna Trajana. Ved.Alph. Ciacconi,columnae trajanae orthographia, Roma, 1773;Froehner,La colonne trajane. Parigi, 1872-74;F. Boucher,Die Charakterköpfe der Trajanssäule, 1893;C. Cichorius,Die Reliefs der Traianssäule, herausgegeben und historisch erklärt. Berlino, Reimer, 1896. ITafelband: Die Reliefs des ersten dakischen Krieges(gran folio 57 tavole in eliotipia) — IIText-band: Commentär dazu(8 gr).
176.Intorno alla Colonna Trajana. Ved.Alph. Ciacconi,columnae trajanae orthographia, Roma, 1773;Froehner,La colonne trajane. Parigi, 1872-74;F. Boucher,Die Charakterköpfe der Trajanssäule, 1893;C. Cichorius,Die Reliefs der Traianssäule, herausgegeben und historisch erklärt. Berlino, Reimer, 1896. ITafelband: Die Reliefs des ersten dakischen Krieges(gran folio 57 tavole in eliotipia) — IIText-band: Commentär dazu(8 gr).
177.Intorno ai sepolcri, ai sarcofaghi, ai monumenti sepolcrali in genere ved. all'Indice generale,Bianchini, BartolieBelloni, inoltreG. P. Campana,Illustrazioni di due sepolcri del secolo di Augusto scoperti tra la via Latina e l'Appia presso la tomba degli Scipioni, Roma, 1852, 2ª ediz. Per i monumenti sepolcrali etruschi ved. nell'Indice generaleBindseileOrioli.
177.Intorno ai sepolcri, ai sarcofaghi, ai monumenti sepolcrali in genere ved. all'Indice generale,Bianchini, BartolieBelloni, inoltreG. P. Campana,Illustrazioni di due sepolcri del secolo di Augusto scoperti tra la via Latina e l'Appia presso la tomba degli Scipioni, Roma, 1852, 2ª ediz. Per i monumenti sepolcrali etruschi ved. nell'Indice generaleBindseileOrioli.
178.Per errore è stato considerato dal Gentile (tav. LXX cit., n. 2) quale imperatore in piedi uno schiavo giudeo con le mani legate, e fu per svista ripetuto l'errore nella miaEpigrafia latina. (Tav. LX, n. 2).
178.Per errore è stato considerato dal Gentile (tav. LXX cit., n. 2) quale imperatore in piedi uno schiavo giudeo con le mani legate, e fu per svista ripetuto l'errore nella miaEpigrafia latina. (Tav. LX, n. 2).
179.Intorno ai camei e alle gemme, ved.King,Antique Gems, their origin, uses, Londra, 1872;Chabouillet,Catalogue général des camées et pierres gravées de la Bibliothèque impériale. Quanto all'arte della vetreria, non si può tenerne special conto se non nell'archeologia propriamente detta: cfr. pertantoDeville,Histoire de l'art de la verrerie dans l'antiquité, Parigi 1873.
179.Intorno ai camei e alle gemme, ved.King,Antique Gems, their origin, uses, Londra, 1872;Chabouillet,Catalogue général des camées et pierres gravées de la Bibliothèque impériale. Quanto all'arte della vetreria, non si può tenerne special conto se non nell'archeologia propriamente detta: cfr. pertantoDeville,Histoire de l'art de la verrerie dans l'antiquité, Parigi 1873.
180.Ved. sui bronziGuillaume,La sculpture en bronze, 1868;Friederichs,Kleiner kunst und Industrie in Alterthum, Berlino, 1871;Longpérier,Notices des bronzes antiques du Louvre, 1879. Vedi per l'argenteria e la gioielleria,Quaranta,Di quattordici vasi d'argento dissotterrati in Pompei, Napoli, 1835;Arneth,Die antiken Gold und Silbermonumente der k. k. Münz- und Antiken Cabinettes in Wien, 1850;Michaelis,Das Corsinische Silbergefäss, 1859;Wieseler,Hildesheimer Silberfund, Gottinga, 1869. Intorno ai tesori di Boscoreale presso Pompei, ved.Notizie degli scavi, 1894, pag. 385; 1895, pag. 109, 207, 235; 1896, pag. 204, 230; 1899, pagina 14. Uno studio a parte meriterebbe la ceramica, ma a chi non vuol dar polvere negli occhi occorre uscire dal tema per trattarne degnamente. Si confronti la letteratura nella parte greca e si aggiunga:Von Rohden,Die Terracotten von Pompei, Stuttgart, 1880.
180.Ved. sui bronziGuillaume,La sculpture en bronze, 1868;Friederichs,Kleiner kunst und Industrie in Alterthum, Berlino, 1871;Longpérier,Notices des bronzes antiques du Louvre, 1879. Vedi per l'argenteria e la gioielleria,Quaranta,Di quattordici vasi d'argento dissotterrati in Pompei, Napoli, 1835;Arneth,Die antiken Gold und Silbermonumente der k. k. Münz- und Antiken Cabinettes in Wien, 1850;Michaelis,Das Corsinische Silbergefäss, 1859;Wieseler,Hildesheimer Silberfund, Gottinga, 1869. Intorno ai tesori di Boscoreale presso Pompei, ved.Notizie degli scavi, 1894, pag. 385; 1895, pag. 109, 207, 235; 1896, pag. 204, 230; 1899, pagina 14. Uno studio a parte meriterebbe la ceramica, ma a chi non vuol dar polvere negli occhi occorre uscire dal tema per trattarne degnamente. Si confronti la letteratura nella parte greca e si aggiunga:Von Rohden,Die Terracotten von Pompei, Stuttgart, 1880.
181.Lavori d'indole generale sulle monete, i quali però possono dare un concetto esatto delle varie classi di monete antiche, sono:Mommsen,Histoire de la monnaie romaine, Parigi, 1865-1875, 4 volumi;Lenormant,La Monnaie dans l'antiquité, 3 vol., 1879;Imhoof-Blumer,Portraitköpfe auf römischen Münzen der Republik und der Kaiserzeit, Lipsia, 1879;Froehner,Les medaillons de l'empire romain, Parigi, 1878;Ch. Robert,Études sur les medaillons contorniates;S. Ambrosoli,Manuale di numismatica, Milano, Hoepli, 1895, 2ª ediz., pag. 79-145;Fr. Gnecchi,Monete romane, Milano, Hoepli, 1896. Di quest'operaè stampataora la 2ª ediz. di molto accresciuta, anzi interamente rifatta dall'autore. Importantissimi articoli sulla numismatica romana sono anche inseriti nellaRivista italiana di Numismatica, diretta dai cavv. E. eFr. Gnecchi. — Sulle relazioni che la storia dell'arte e l'architettura hanno con la numismatica, ved.Donaldson,Architectura numismatica, Londra, 1859, ove sono citati gli autori precedenti. Cfr. per le considerazioni d'indole artisticaS. Ricci,Intorno all'influenza dei tipi monetari greci su quelli della repubblica romana. Introduzione al lavoro:L'arte greca nella numismatica romana della Repubblica e dell'Impero. Estratto dalleMémoires du Congrès international de Numismatiquedel 1900, pp. 170-204.
181.Lavori d'indole generale sulle monete, i quali però possono dare un concetto esatto delle varie classi di monete antiche, sono:Mommsen,Histoire de la monnaie romaine, Parigi, 1865-1875, 4 volumi;Lenormant,La Monnaie dans l'antiquité, 3 vol., 1879;Imhoof-Blumer,Portraitköpfe auf römischen Münzen der Republik und der Kaiserzeit, Lipsia, 1879;Froehner,Les medaillons de l'empire romain, Parigi, 1878;Ch. Robert,Études sur les medaillons contorniates;S. Ambrosoli,Manuale di numismatica, Milano, Hoepli, 1895, 2ª ediz., pag. 79-145;Fr. Gnecchi,Monete romane, Milano, Hoepli, 1896. Di quest'operaè stampataora la 2ª ediz. di molto accresciuta, anzi interamente rifatta dall'autore. Importantissimi articoli sulla numismatica romana sono anche inseriti nellaRivista italiana di Numismatica, diretta dai cavv. E. eFr. Gnecchi. — Sulle relazioni che la storia dell'arte e l'architettura hanno con la numismatica, ved.Donaldson,Architectura numismatica, Londra, 1859, ove sono citati gli autori precedenti. Cfr. per le considerazioni d'indole artisticaS. Ricci,Intorno all'influenza dei tipi monetari greci su quelli della repubblica romana. Introduzione al lavoro:L'arte greca nella numismatica romana della Repubblica e dell'Impero. Estratto dalleMémoires du Congrès international de Numismatiquedel 1900, pp. 170-204.
182.Di Timomaco scrisseF. Brandstätter,Timomachos' Werke und Zeitalter, Lipsia, 1889.
182.Di Timomaco scrisseF. Brandstätter,Timomachos' Werke und Zeitalter, Lipsia, 1889.
183.Plinio,H. N., XXXV, 20.
183.Plinio,H. N., XXXV, 20.
184.Léon Renier-Perrot,Les peintures du Palatin, inRev. Archéol., serie XXI e XXII;F. Schwechten,Wanddekoration aus den Kaiserpalästen auf dem Palatin in Rom, Berlino, 1878.
184.Léon Renier-Perrot,Les peintures du Palatin, inRev. Archéol., serie XXI e XXII;F. Schwechten,Wanddekoration aus den Kaiserpalästen auf dem Palatin in Rom, Berlino, 1878.
185.Ved.Alte Denkmäler, Vol. I, 11; cfr.Sittl,Archeöl. d. Kunst, pag. 739, nota 10. Cfr. per gli affreschi nella villa “La Farnesina„ iMonumenticit., vol. XI. tav. 44-48. XII, tav. 5-8; 17-34; cfr.Wand- und Deckenschmuch eines röm. Hauses aus der Zeit des Augustus. Berlino, 1891.
185.Ved.Alte Denkmäler, Vol. I, 11; cfr.Sittl,Archeöl. d. Kunst, pag. 739, nota 10. Cfr. per gli affreschi nella villa “La Farnesina„ iMonumenticit., vol. XI. tav. 44-48. XII, tav. 5-8; 17-34; cfr.Wand- und Deckenschmuch eines röm. Hauses aus der Zeit des Augustus. Berlino, 1891.
186.Degne di nota sono le opere del Mau intorno ai dipinti e agli scavi in genere di Pompei, le quali sono nella maggior parte inserite nellaRömische Abtheilung delle Mittheilungen des deutschen. Archäolog. Instituts. Vi è anche una guida archeologica di Pompei curata recentemente dal Mau. Cfr.Presuhn,Die pompejanischen Wanddekorationen. Lipsia, 1882.
186.Degne di nota sono le opere del Mau intorno ai dipinti e agli scavi in genere di Pompei, le quali sono nella maggior parte inserite nellaRömische Abtheilung delle Mittheilungen des deutschen. Archäolog. Instituts. Vi è anche una guida archeologica di Pompei curata recentemente dal Mau. Cfr.Presuhn,Die pompejanischen Wanddekorationen. Lipsia, 1882.
187.Ved. per Pompei:W. Helbig,Wandgemälde der von Vesuv verschutteten Städte Campaniens, Lipsia, 1868;O. Donner,Abhanlung über die antiken Wandmalereie in technischer Beziehung; ibidem, Appendice al libro precedente. Cfr.G. Boissier,Revue des deux mondes, ottobre, 1879;Fiorelli,Relazioni sugli scavi, dall'anno 1861 all'anno 1872;Pompei e la regione sotterrata dal Vesuvio. (Ved.Annali Ist. Corr. Arch.).A. Mau,Pompeji in Leben und Kunst, Lipsia, Engelmann, 1900. Per le varie piante e sezioni di case pompeiane, ved.tav. 314, 315, 316(tav. 79-81).
187.Ved. per Pompei:W. Helbig,Wandgemälde der von Vesuv verschutteten Städte Campaniens, Lipsia, 1868;O. Donner,Abhanlung über die antiken Wandmalereie in technischer Beziehung; ibidem, Appendice al libro precedente. Cfr.G. Boissier,Revue des deux mondes, ottobre, 1879;Fiorelli,Relazioni sugli scavi, dall'anno 1861 all'anno 1872;Pompei e la regione sotterrata dal Vesuvio. (Ved.Annali Ist. Corr. Arch.).A. Mau,Pompeji in Leben und Kunst, Lipsia, Engelmann, 1900. Per le varie piante e sezioni di case pompeiane, ved.tav. 314, 315, 316(tav. 79-81).