NOTE:1.Ved.Marquis de Nadaillac:Moeurs et monuments des peuples préhistoriques. Parigi, Masson, 1888, pag. 4;Salomon Reinach,Le Musée de l'empreur Auguste(Revue d'anthropol.di Parigi, Serie terza, IV, pag. 28-36);Ettore Regalia,Sul Museo dell'imperatore Augusto(Arch. per l'antrop., XIX). Firenze, 1889.2.Le indicazioni bibliografiche intorno agli studî di paletnologia e di archeologia preistorica in Italia si trovano tutte raccolte, almeno quelle di opere pubblicate avanti al 1874, e diligentemente ordinate nelle due utili pubblicazioni del professoreLuigi Pigorini,Bibliografia paleoetnologica italiana dal 1850 al 1871; eMatériaux pour l'histoire de la paléoethnologie italienne. Parma, 1874. — Dopo l'anno 1874 si consulti soprattutto ilBullettino di paletnologia italiana, diretto appunto dall'illustre Pigorini, pubblicazione che fa onore al nome italiano, e che contiene, oltre le relazioni sugli scavi varî e sui nuovi ritrovamenti, anche una bibliografia paletnologica molto accurata in ordine cronologico. Uno studio generale, ma abbastanza esatto, della paleoetnologia, si trova nel Manuale Hoepli di Innocenzo Regazzoni. Milano, 1885; più recente e dotto il bel lavoro d'indole generale del ch.E. Brizio,Storia politica d'Italia; epoca preistorica. Milano, Vallardi, 1899-1900.3.Esemplari vari e numerevoli di queste figure trovansi, p. es., al R. Museo di Antichità di Torino, nelle sale delle antichità preromane, provenienti da Lomello. Cfr.Atti della Società di Archeologia e Belle Artiper la provincia di Torino.4.Molte e chiare riproduzioni grafiche di questi oggetti di uso e d'ornamento dei popoli preistorici d'Italia si trovano nel magistrale Album del Montelius, unito all'opera:Oscar Montelius,La civilisation primitive en Italie, depuis l'introduction des métaux: I Parte:Italie Septentrionale, Stokholm. Imprimerie royale, 1895 (Testo e Atlante). Da questo atlante riproduco qui qualcuna delle tavole più importanti inserite nel testo.5.Sull'esistenza di questo popolo nella vallata del Po scrissero un libro importantissimo gli archeologiAlessandro BertrandeSalomone Reinach,Les Celtes dans les vallées du Pô et du Danube. Parigi, Leroux, 1894. Ved. per le antichità di Golasecca e Castelletto Ticino letav. 6e7.6.Bibliografia sulle terremare: Sulla loro costituzione e sulla storia della loro scoperta ved.Pigorini, op. cit.; cfr.Nuova Antologia. 1870, pag. 347:Boll. Ist. Corr. archeol. di Roma, 1876, pag. 107:G. Chierici,Le antichità preromane della provincia di Reggio nell'Emilia, 1871; cfr.Boll. cit. di paletnologia ital., passim, specialmente le prime annate. — Sulla questione etnografica, si consulti, per l'opinione che i terramaricoli fossero Umbri:W. Helbig,Die Italiker in der Poebene, Leipzig 1879; per l'opinione che fossero piuttosto Liguri:E. Brizio,Nuova Antologia. aprile e ottobre 1880 (Liguri nelle Terremare); laColtura, fasc. II, 1881. Oltre i lavori generali diNicolucci,La stirpe ligure in Italia, e diMariotti,Sugli scavi di Velleja, cfr.L. Schiaparelli,Le stirpi Ibero-Liguri nell'Occidente e nell'Italia antica, 1880.7.Ved.tav. 10a pag. 31, e cfr.tav. 9a pag. 30.8.Cfr. la figura qui di fronte, eGozzadini,Di alcuni sepolcri della necropoli felsinea, pag. 20; cfr.Bertrand-Reinach,Les Celtes dans les vallées du Pô et du Danube. Parigi, Leroux, 1894. — Per Micene, Ved. ancheAtl. di arte greca, Manuali Hoepli, tav. IV, e la figura a pag. 29 (tav. 8).9.Ved.Desor,Revue archéolog., 1871, pag. 409. L'opera esauriente sull'argomento è quella diAntonio Zannoni,La Fonderia di Bologna. Testo e Atlante. 1888.10.Circa l'opinione sostenuta precedentemente che l'opera appartenga alla civiltà etrusca, ved.Zannoni,Scavi della Certosa,Conestabile,“Compte rendu„ del Congresso di Bologna, 1871; pag. 272. Ved. oggetti funebri del periodo etrusco della Certosa in Bologna più avanti, nelle tavole che illustrano la parte etrusca.11.Per i sepolcreti umbro-felsinei, ved.E. Brizio,Monumenti archeologici della provincia di Bologna, nell'opera:Appennino bolognese, descrizioni e itinerarî, Bologna, 1881, pag. 208;G. Gozzadini,Sepolcri dell'Arsenale, Bologna, 1875, eScavi Arnoaldi Veli, 1877;A. Zannoni,Scavi Benacci, nelBollett. di Corr. Arch., 1875, pag. 177 e 299. Per gli oggetti di questi e di altri ritrovamenti, ved. il Museo Civico di Bologna, che ha una sala speciale peiMonumenti della necropoli felsinea, e cfr. ilCatalogo scientifico del Museodello stesso ch. prof.Brizio. Per la situla istoriata ved. specialmenteScavi della Certosa, atlante, tav. XXXV.12.Anzi per il Gozzadini Villanova è dei Proto-etruschi (sec. X-IX; ved. op. cit. a pag. 6, 52), mentre per lo Zannoni è di diverse genti in epoche successive (Boll. Ist. Corr. Arch., 1875, pag. 46, 713); per il Desor e per il Brizio, degli Umbri (Grotta del Farnè, pag. 46).13.Cfr.Fr. Gnecchi,Monete romane, Milano, Hoepli, 1896, 1ª ediz., pag. 15 e segg.; cfr.S. Ambrosoli,Numismatica, Milano, Hoepli, 1895, pag. 79.14.Che siano rasoi, crede loZannoni,Bollett. Ist. Corr. Arch.1875, pag. 45; cfr. ibidem, pag. 14, l'opinione dello Helbig, che crede importato l'uso del radersi per mezzo del commercio (cfr.Atti Accad. Lincei, 1879-80, pag. 180) mentre pel prof. Lignana fu patrimonio comune degli Arii (Boll. Ist. Corr. Archeol.1875, pag. 16).15.Boll. Ist. Corr. Arch., 1875, pag. 51.16.Intorno alla necropoli di Villanova ved.Gozzadini,La nécropole de Villanova découverte et décrite. Bologna, 1890; cfr.Boll. Ist. Corr., 1875, pag. 270:A. Fabretti,Archivio Storico italiano, Nuova Serie, Tom. I, parte 1, pag. 220; tom. IV, parte 1, p. 227.17.Ved.Helbig,Boll. Ist. Corr. Arch., 1875, pag. 14 e 15.18.Compte rendu du Congrès de Bologne, 1871, pag. 195, 445 e segg.; cfr.Michele De Rossi,Boll. Ist. Corr. Archeol., 1867, pag. 5; 1868, pag. 116; 1871, pag. 247; cfr.Annali Ist. Corr. Arch., 1876, pag. 324.19.Intorno alle urne-capanne ved.Aless. Visconti,Atti Accad. rom. d'Archeol., parte 2ª;P. Nicard,Revue Archéologique, 1876, pag. 337;Lisch,Über die Hausurnen...., 1856;Ghirardini,Notizie degli Scavi, 1881, 1882;R. Virchow,Über die Zeitbestimmung der italischen und deutschen Hausurnen, Berlino, 1883;A. Taramelli,I cinerarî antichissimi in forma di capanna scoperti nell'Europa(Rendic. della Accademia Lincei, V, vol. II, classe di scienze morali);O. Montelius,Zur ältesten Geschichte dés Wohnhausés in Europa, speciell in Nordin(Arch. f. Anthrop., XXIII).20.Ved.Ann. Istit. Arch.1871, pag. 34-53. Cfr.Gnecchi, op. cit., pag. 19 e segg.;Ambrosoli, op. cit., pag. 80 e segg.21.Ved. lacasa Romulidel Palatino rispondente alle descrizioni di Dionigi (I, 78) e di Ovidio (Inst.III. 183):Quare fuerit nostri, si quaeris, regia nati | Aspice de canna viminibusque domus.22.Si sono rinvenuti oggetti simili a questo, in bronzo a Corneto Tarquinia.23.Ved.Ghirardini,Notizie degli Scavi, febbraio 1883.24.Ved.A. Stoppani,L'ambra nella storia e nella geologia. Milano, 1886;Bull. di paletn. ital., XII (1886), pag. 47 e segg.; XIII (1887), pag. 21 e segg.;Helbig,Commercio dell'ambra, pag. 10; id.,Das homer. Epos, 2ª ediz., p. 89;Blümner,Technologie, ecc., II, pag. 385;BarnabeiinMonum. ant., IV, col. 386 e segg.;S. Ricci,Oggetti ornamentali provenienti dal territorio di GolaseccainBull. di paletn., XXI (1895), pag. 89 e segg.;J. Szombathy,Zur Vorgeschichte des Bernsteins. Vienna, 1895;Klebs,Der Bernsteinsschmuck der Steinzeit;Hoernes,Urgesch. d. bild. Kunst. Vienna, 1898, pag. 21 e segg.; 124, 128, 316, 376.25.Ved.L. Benvenuti,Museo euganeo-romano di Este, 1880;Prosdocimi,Notizie degli Scavi, 1882, pag. 5 e segg.;Boll. Ist. Corr. Arch., 1881, pag. 70;Helbig,Bollett. Ist. Corr. Arch., 1882, pag. 74. Il Ghirardini completò e modificò alquanto nella maggiore e più chiara distinzione sua quella dei quattro periodi Prosdocimi inNotizie degli Scavi, 1888.26.Ved. intorno a queste scoperte interessantissime il lavoro delloHelbig,Boll. Ist. Corr. Archeol., 1875, pag. 233.27.Ved.Boll. Ist. Corr. Arch.1835, pag. 216; cfr.GamurrinieConestabile,Sopra due dischi di bronzo italici, ecc. (Memorie R. Accad. di Scienze di Torino, XXXVIII, 1876, serie II); cfr. il recente ed ottimo lavoro delloGsell,Fouilles de Vulci. Parigi, 1891.28.Ved. su Corneto-Tarquinia:Ghirardini,Notizie degli Scavi, 1881, pag. 342; 1882, pag. 136:Helbig,Boll. Istit. Corrispond. Archeolog., 1882.29.Cfr.pag. 40etav. 15.30.Cfr.Fr. Gnecchi,Monete romane. Milano, Hoepli, 1900. 2ª ediz., pag. 85-89.31.Per gli scavi della Certosa ved. specialmente l'opera dell'ing.A. Zannoni,Scavi della Certosa, descritti ed illustrati. Bologna, 1876;C. Conestabile,Compte rendu du Congrès, pag. 263;E. Brizio,Bollett. C. A., 1872, pag. 12 seg.;Monumenti archeologici della provincia di Bologna, 1881.32.Intorno a Marzabotto ved.C. Gozzadini,D'un'antica necropoli a Marzabotto, Bologna, 1865;Nuove scoperte a Marzabotto, Bologna, 1870;C. Conestabile,Rapport sur la Nécropole... in Compte rendu du Congrès..., pag. 242; cfr.G. Chierici,Antichità preromane della provincia di Reggio d'Emilia, in cui l'autore espone l'opinione, in parte dibattuta, che Marzabotto fosse un borgo abitato.33.Intorno a Cacrilio ved.Helbig,Die Italiker in der Poebene, pag. 125, con l'appendice delLöschckesu quel figulinaio.34.Ved. parte etrusca. Intorno alle ciste ved.Cavedoni,D'una cista di CastelvetroinAnn. Ist. Corr. Arch., 1842, p. 67 (cfr. 1847, pag. 71);Zannoni, inMemorie R. Accademia delle Scienze di Torino, 1876, vol. XXVIII, pag. 111;Helbig,Bronzi di CapuainAnnali dell'Ist. di Corr. Arch., 1880, pag. 223, 240, ecc.; cfr.Annali Ist. Corr. Archeolog.1881, pag. 214.35.Ved.Semper,Der Stil, citato nellaBibliografiache precede questo Manuale,pag. 9.36.G. C. Conestabile,Sopra due dischi di bronzo antico italici del Museo di PerugiainMemorie dell'Accad. delle Scienze di Torino, Tom. XXVIII (1876), serie II, pag. 26 e segg.; cfr.Conze,Zur Geschichte der Anfänge der Griech. Kunst, Vienna, 1870.37.Helbig,Sulla provenienza della decorazione geometricainAn. Ist. Corr. Arch., 1875, pag. 221 e segg.38.Ved.Conze, sostenitore più tardi di un primo studio di disegno e ornamento geometrico presso tutti i popoli inAnn. Ist. Corr. Archeol., 1877, pag. 354 e segg. (sopra oggetti di bronzo trovati nel Tirolo Meridionale).39.La voce greca che genericamente indica “seppellire„ cioè θάπτειν, nel valore primo della sua radicale ταφ, dice “ardere, abbrucciare„, ed ha per riscontro la rad.tep.ditep-eoetep-idusnel latino, e per riprova τέθρα, “la cenere„ e l'uso della voce θάπτειν in senso d'incenerire i morti, presso Omero (Iliade, XXI, 323:Odissea, XII, 12. XXIV, 417).40.Per es., nelle sepolture umbro-felsinee e di Villanova la proporzione sarebbe di 4 umati per 100 combusti.41.Questo risulta da esplicita dichiarazione di Cicerone nelde legibus(II, 22), ripetuta da Plinio (h. n.VII, 54). Nel libro XI dell'Eneide, Virgilio descrive i funerali dei caduti nella battaglia fra Rutuli e Troiani: nel campo troiano tutti i morti sono arsi, nel campo italico molti arsi e molti sotterrati.42.Ved.J. Grimm,Über das Verbrennen der Leichen, inAtti Accad., Berlino, 1849, pag. 191;Biondelli,La cremazione dei cadaveriinRivista italiana di Scienze e Lettere. Milano, 1874;J. Marquardt,Handbuch der römischen Alterthümer(B. VIII, Th. I), pag. 330 e segg.43.Sui Pelasgi ved.A. Vannucci,Storia dell'Italia antica, vol. I;L. Schiaparelli,I Pelasgi nell'Italia antica, Torino, 1879;Micali,L'Italia avanti il dominio dei Romani, I, pag. 181; II, pag. 157;Storia antica dei popoli italici, I, pag. 195;Petit Radel, ved.Il Museo pelasgico d'Italia e d'altre regioni(Biblioteca Mazarino a Parigi); cfr.Bollettino e Annali dell'Ist. Corr. Arch. di Roma, 1829, 1830, 1831;C. A. De Cara,Le necropoli pelasgiche d'Italia e le origini italiche, Roma, 1894;V. Di Cicco,Le città pelasgiche nella Basilicata(inArte e Storia, gennaio, 1896);L. Mauceri,Sopra un'acropoli pelasgica esistente nei dintorni di Termini Imerese. Palermo, 1896;A. C. De Cara,Gli Hethei-Pelasgi in Italia. Opuscoletti varî tratti dallaCiviltà Cattolica, serie XVI, vol. XI-XII;E. Lattes,Di due nuove iscrizioni preromane trovate presso Pesaro in relazione cogli ultimi studî intorno alla quistione tirreno-pelasgica, con 3 tavole (Rendic. d. Acc. Lincei, Classe di Scienze morali, Ser. V, vol. II e III). Cfr.PigoriniinBoll. di paletnol. ital., 1889, fasc. 7-9, pag. 201-202 (Le città pelasgiche italiane).44.Intorno agli Etruschi ved.C. O. Müller,Die Etruskere neiKleine deutsche Schriften, vol. I, pag. 129;G. Schwegler, nellaRömische Geschichte, volume I;Micali,Storia dei popoli italiani, vol. I;Vannucci,Storia dell'Italia antica, vol. I;Nöel des Vergers,Les Etrusques. Ved. l'esposizione delle più recenti opinioni sugli Etruschi in uno studio del prof.Bertolini,Nuova Antologia(maggio 1872). — Per l'arte etrusca in generale ved.C. O. Müller,Die Kunst der Etrusker(Kunstarchaeologische Werke, vol. 3º, pag. 118) eLanzi,Saggio di lingua etrusca, 1824, vol. 2º; Cfr.Martha,Manuel d'archéologie étrusque et romaine. Paris Quantin, s. a.;L'arte étrusque. Parigi, Firmin, Didot, 1889.45.Per le citazioni classiche, ved.Nöel de Wergers,L'Étrurie et les Étrusques, 2 vol., 1862.46.E. Brizio,La provenienza degli EtruschiinAtticit., eNuova Antologia, 1890; ora, recentemente, inStoria politica d'Italia, Epoca preistorica, Milano. Vallardi, 1899-1900, pag. CXXXVIII-CXXXX.47.J. Martha, nell'Art étrusque, già citata.48.Ved.Annali, 1883, pag. 5-104.49.Ved.O. Müller,Die Etrusker;Corssen,Die Sprache der Etrusker, 1870-72;Deecke,Etruskische Forschungen;DeeckeePauli,Etruskische Forschungen und Studien;Pauli,Altitalische Studien. Pei lavori del Lattes, cfr. la pagina seguente, not. 1.50.Ai lavori già citati dell'illustre Lattes (cfr. pag. 99 e 107), aggiungiamo qui alcuni altri dei principali, che mostrano chiaramente la sua attività e competenza nel campo dell'epigrafia e glottologia etrusca dal 1890 fino ad oggi (cfr. un mio cenno nellaRassegna Nazionaledell'ottobre 1895). — 1890: Iscrizione metrologica di un'anfora (Rend. Ist. Lomb.). — 1891: Epigrafia e note di epigrafia etrusca; La nuova iscrizione sabellica; La grande iscrizione del cippo di Perugia tradotta ed illustrata; Un'iscrizione etrusca alla Trivulziana (Rend. Ist. Lomb.) — 1892: Le iscrizioni paleolatine dei fittili e dei bronzi di provenienza etrusca (Memorie Ist. Lomb.); Primi appunti ermeneutici intorno alla Mummia di Agram (Atti della Regia Accademia di Scienze, Torino). — 1893: Saggi ed appunti intorno all'iscrizione etrusca della Mummia (Memorie Istituto Lombardo) — 1894: L'iscrizione etrusca della Mummia e il nuovo libro del Pauli intorno alle iscrizioni tirrene di Lemno (Rendiconti dell'Istituto Lombardo); L'ultima colonna della iscrizione etrusca della Mummia (Memorie R. Accad. Scienze, Torino). — 1895: Etruscaφui Fuimuper lat.fui, fuimus(Rend. Istit. Lomb.); Studî metrici intorno all'iscrizione etrusca della Mummia (Memorie Ist. Lomb.); Il vino di Naxos in una iscrizione preromana dei Leponzi in Val d'Ossola (Atti R. Accad. Scienze, Torino): I giudizi dello Stolz e del Thurneysen.... e i nuovissimi fittili di Narce (Riv. di Filologia e d'Istruzione class.). — Inoltre nei volumi IV, V e VII degliStudi italiani di Filologia classicail Lattes pubblicò varî lavori critici sugli otto fascicoli del nuovoCorpus Inscriptionum Etruscarum. — 1896: Recensione dei primi quattro fascicoli come sopra (Riv. di Filologia e d'Istruz. class.); Le iscrizioni latine col matronimico di provenienza etrusca (Atti R. Accad., Napoli); Ueber das Alphabet und die Sprache der Inschriften von Novilara (Hermes, vol. XXXI). — 1899: Di un'iscrizione etrusca trovata a Cartagine; di due antichissime iscrizioni etrusche testè scoperte a Barbarano di Sutri; La iscrizione anteromana di Poggio Sommavilla; Il numerale etrusco θυ ecc.; Primi appunti sulla grande iscrizione etrusca trovata a S. Maria di Capua (Rendic. R. Ist. Lomb.). — Indagatore intelligente ed esatto è uno scolaro del Lattes, ex-allievo della nostra Accademia Scientifico-Letteraria, il dott. Bartolomeo Nogara, autore del libroIl nome personale nella Lombardia, il quale da parecchi anni inserisce nei nostri annuari dell'Accademia delle succinteRelazioniintorno ai suoi viaggi epigrafici nei centri italiani rappresentati da documenti epigrafici etruschi.51.Ved.Micali,Stor. dei pop. it., tav. CVIII. — Credo piuttosto che la prima origine di quest'uso sia provenuto dalla barbara costumanza di appendere le teste dei generali nemici fatti prigionieri ed uccisi, per spaventare il nemico stesso e in atto di tripudio per la vittoria ottenuta.52.Ved.Plinio,Natur. histor., XXXVI, 19.53.Ved.Erodoto,Stor. greca, I, 93.54.Cfr.Stéphane Gsell,Fouilles dans la nécropole de Vulci. Parigi, Thoia, 1891.55.Ved.Plinio,Natur. historia, XXXV, 6; cfr.A. Vannucci,Storia dell'Italia antica, vol. I, e la bibliografia relativa; cfr.L. A. Milani,Il Museo topografico dell'Etruria. Firenze, 1885.56.SuiNuraghived.E. Pais,La Sardegna prima del dominio romanoinAtti Accadem. dei Lincei, VII, 1880-81, pag. 277. Cfr.Regazzoni,Manuale di Paletnologia, Milano, Hoepli, 1885, pag. 159-165. — Ne parlano ancheSfano,Paleoetnologia sardaAlb. Lam, Cagliari, 1871;Alb. Lamarmora,Itineraire de l'Ile de Sardaigne, tom. II;Guido dalla Rosa,Abitazioni dell'epoca della pietra nell'Isola Pantellaria, Parma, 1871;Burton,Note sopra i Castellieri e rovine preistoriche nella penisola istriana, Capo d'Istria, 1877. Cfr.Bull. di Paletnol. ital., IX (1883), pag. 74, 77, ove sono citati altri lavori speciali sull'argomento.57.Ved.W. Helbig,Arte feniciainAnn. Ist. Corr. Arch.1876, p. 197.58.Ved.L. Lanzi,Saggio dello stile di scultori antichi, p. 18.59.Quintilianus, XII, 10; cfr.Overbeck,Die antiken Schriftquellen zur Geschichte der bild. Künste bei den Griechen.Lipsia, Engelmann, 1888, pag. 78-79.60.Cfr. vol. I,Arte greca, pag. 50, 51 della Iª edizioneGentile, tav. XXXIV.61.Cfr. vol. I,Arte grecaid., pag. 69, tav. XLVI.62.Cfr. vol. I,Arte grecaid., pag. 67, tav. XLI.63.Cfr. vol. I,Arte grecaid., pag. 210, 214, 219, tav. CXXXVI-CXXXIX.64.Per le urne etrusche, ved.Micalinelle tavole aggiuntive allaStoria dei popoli italici, e neiMonumenti inediti:UhdennegliAtti dell'Accademia di Berlino, 1816, 1818, 1827-29;BrunnI rilievi delle urne etrusche, Roma, 1870.65.Ved.Properzio, IV, 2, 61.66.Ved.Dionis., I, 79.67.Ved.Plinio,Natur. histor.XXXIV, 16;Signa tuscanica per terras dispersa, quae in Etruria factitata non est dubium.68.Ved.Orazio,Epistole, II, 180.69.Ved.Micali,Storia dei popoli ital. antic., tav. XXII-XXXVII; eMonum. inedit., tav. XVII.70.Ved.Bollettino Istit. Corr. Archeol., 1837, pag. 7;Annali, 1837, pag. 26.71.Ved.Micali,Monum. inedit., tav. XII.72.Dionisio, I, 70. Cfr.Helbig,Führer, traduzione francese di Toutain (Guide dans les musées d'archéologie classique de Rome, Lipsia, Baedeker, 1893, pag. 461, n. 618).73.Ved.Ateneo,Deipnosofisti, XV, 18.74.Ved.Virgilio,Eneide, I, 727;..... dependent lychni laquearibus aureis..... incensi.....75.Ved. disegni inMicali,Mon. ined.IX e X e pag. 72; cenno della scoperta inBoll. C. A., 1840, pag. 164, e studio diAbeken, negliAnnali I. C. A., 1842, pag. 53.76.Cavedoni,Annali Ist. Corr. Arch., 1842, pag. 75.77.Per gli specchi etruschi ved.Gerhard,Über die Metallspiegel der Etrusker(Abhandl. der koniglichen Akad. d. Wissensch. zu Berlin, 1836, pag. 323), e la maggior opera dello stesso autore,Etruskische Spiegel, 1840. Molti disegni e illustrazioni negliAnnalie neiMonumenti dell'Ist. d. C. A.78.Boll. Ist. Corr. Arch., 1880, pag. 213. Ved. per la cista Ficoroni la nostratav. 34.79.Ved.Micali,Mon. ined., tav LIV.80.Ved.Plinio,N. H., XXXV, 6. Egli dice che i dipinti di Ardea, città per lo meno di occupazione etrusca, siano anteriori alla fondazione di Roma.81.Ved. p. es.,Annali Ist. Corr. Arch., 1873, pag. 239.82.Intorno alla storia della pittura etrusca ved. Helbig,Ann. Ist. Corr. Archeol., 1863, pag. 336;Brunn-Helbig, ibid., 1866, 1870. Intorno alla policromia ved.Braun,Bollett. Ist. Corr. Archeol., 1841, pag. 2; Martha, L'art étrusque già più volte citata.83.Ved. questo nostroManualeapag. 78e segg.84.Ved.Micali,Monum. ined., tav. IV e V.85.Ved. p. es.,Monum. Istit. Corr. Archeol.II, 8, 9, in cui sono rappresentati due vasi, l'uno con Atteone sbranato dai cani, e con Aiace che s'abbandona sulla spada; l'altro con Aiace che immola un uomo ignudo, assistito da Charun, faccia mostruosa che si rivede sullo stesso vaso con tre imagini femminili. Opera di pennello volgare e non antico, ma prettamente etrusco. Cfr. pei vasi greci l'Atl. d'arte greca, tav. CXXXVI e segg.86.Ved.Annali Ist. Corr. Arch., 1875, 98; cfr.Bollettino, 1874, pag. 241. — Circa la composizione dei buccheri, ved.Bollettino Ist. Corr. Arch., 1837, pag. 28; ibid., 1842, pag. 164, e recentemente l'ill. prof.Barnabei, che ritrattò la questione con nuovi esperimenti e copia di prove critiche e bibliografiche inMonum. Ant.dellaR. Accad. dei Lincei, IV, 1894.Quanto ai disegni varî dei buccheri ved.Micali, cit.,Monumenti ined., tavole XXVII-XXVIII, pag. 156;Nöel des Vergers,Atlantetav. XVII e segg..87.Ved.A. Fabbroni,Storia degli antichi vasi fittili aretini. 1841.88.Ved.Micali,Mon. ined., tav. IV, 2, pag. 40.89.Ved.Klügmann,Annali Ist. Corr. Arch., 1871, pag. 1;Mon., vol. VIII, tav. 26.90.Molti scritti pubblica l'avv. Giuseppe Fregni di Modena sulle iscrizioni etrusche ed umbre, sulla Grotta di Corneto Tarquinia, sulla Colonna di Foca (1897-1900), ma lascio agli specialisti in materia il giudizio sul merito scientifico dei suoi lavori.91.Cfr.pag. 117-118.Fin dal 1893 uno degli alunni del Lattes, il dott. Bartolomeo Nogara, già citato, (cfr.pag. 118), raccolse calchi e disegni di iscrizioni etrusche da lui fatti nel Museo di Perugia, (1º viaggio epigrafico 1893), e un primo manipolo di iscrizioni messapiche depositate con quelle etrusche presso la R. Accademia Scientifico-Letteraria nel 1895 (2º viaggio epigrafico). Incoraggito dai premi Lattes, il dott. Nogara continuò le sue ricerche e le sue collezioni di calchi e disegni per gli anni successivi in altre città dell'Etruria fino all'anno scorso (3º viaggio 1896; 4º, 1897; 5º, 1898; 6º-7º 1899); ved.Relazioninell'Annuario della R. Accademia Scientifico-Letteraria, dall'anno 1894 fino al 1900.92.L. A. Milani,Museo topografico dell'Etruria. Firenze-Roma, Bencini, 1898.93.Ved.Gellio,Nott. att., XVII, 21.
1.Ved.Marquis de Nadaillac:Moeurs et monuments des peuples préhistoriques. Parigi, Masson, 1888, pag. 4;Salomon Reinach,Le Musée de l'empreur Auguste(Revue d'anthropol.di Parigi, Serie terza, IV, pag. 28-36);Ettore Regalia,Sul Museo dell'imperatore Augusto(Arch. per l'antrop., XIX). Firenze, 1889.
1.Ved.Marquis de Nadaillac:Moeurs et monuments des peuples préhistoriques. Parigi, Masson, 1888, pag. 4;Salomon Reinach,Le Musée de l'empreur Auguste(Revue d'anthropol.di Parigi, Serie terza, IV, pag. 28-36);Ettore Regalia,Sul Museo dell'imperatore Augusto(Arch. per l'antrop., XIX). Firenze, 1889.
2.Le indicazioni bibliografiche intorno agli studî di paletnologia e di archeologia preistorica in Italia si trovano tutte raccolte, almeno quelle di opere pubblicate avanti al 1874, e diligentemente ordinate nelle due utili pubblicazioni del professoreLuigi Pigorini,Bibliografia paleoetnologica italiana dal 1850 al 1871; eMatériaux pour l'histoire de la paléoethnologie italienne. Parma, 1874. — Dopo l'anno 1874 si consulti soprattutto ilBullettino di paletnologia italiana, diretto appunto dall'illustre Pigorini, pubblicazione che fa onore al nome italiano, e che contiene, oltre le relazioni sugli scavi varî e sui nuovi ritrovamenti, anche una bibliografia paletnologica molto accurata in ordine cronologico. Uno studio generale, ma abbastanza esatto, della paleoetnologia, si trova nel Manuale Hoepli di Innocenzo Regazzoni. Milano, 1885; più recente e dotto il bel lavoro d'indole generale del ch.E. Brizio,Storia politica d'Italia; epoca preistorica. Milano, Vallardi, 1899-1900.
2.Le indicazioni bibliografiche intorno agli studî di paletnologia e di archeologia preistorica in Italia si trovano tutte raccolte, almeno quelle di opere pubblicate avanti al 1874, e diligentemente ordinate nelle due utili pubblicazioni del professoreLuigi Pigorini,Bibliografia paleoetnologica italiana dal 1850 al 1871; eMatériaux pour l'histoire de la paléoethnologie italienne. Parma, 1874. — Dopo l'anno 1874 si consulti soprattutto ilBullettino di paletnologia italiana, diretto appunto dall'illustre Pigorini, pubblicazione che fa onore al nome italiano, e che contiene, oltre le relazioni sugli scavi varî e sui nuovi ritrovamenti, anche una bibliografia paletnologica molto accurata in ordine cronologico. Uno studio generale, ma abbastanza esatto, della paleoetnologia, si trova nel Manuale Hoepli di Innocenzo Regazzoni. Milano, 1885; più recente e dotto il bel lavoro d'indole generale del ch.E. Brizio,Storia politica d'Italia; epoca preistorica. Milano, Vallardi, 1899-1900.
3.Esemplari vari e numerevoli di queste figure trovansi, p. es., al R. Museo di Antichità di Torino, nelle sale delle antichità preromane, provenienti da Lomello. Cfr.Atti della Società di Archeologia e Belle Artiper la provincia di Torino.
3.Esemplari vari e numerevoli di queste figure trovansi, p. es., al R. Museo di Antichità di Torino, nelle sale delle antichità preromane, provenienti da Lomello. Cfr.Atti della Società di Archeologia e Belle Artiper la provincia di Torino.
4.Molte e chiare riproduzioni grafiche di questi oggetti di uso e d'ornamento dei popoli preistorici d'Italia si trovano nel magistrale Album del Montelius, unito all'opera:Oscar Montelius,La civilisation primitive en Italie, depuis l'introduction des métaux: I Parte:Italie Septentrionale, Stokholm. Imprimerie royale, 1895 (Testo e Atlante). Da questo atlante riproduco qui qualcuna delle tavole più importanti inserite nel testo.
4.Molte e chiare riproduzioni grafiche di questi oggetti di uso e d'ornamento dei popoli preistorici d'Italia si trovano nel magistrale Album del Montelius, unito all'opera:Oscar Montelius,La civilisation primitive en Italie, depuis l'introduction des métaux: I Parte:Italie Septentrionale, Stokholm. Imprimerie royale, 1895 (Testo e Atlante). Da questo atlante riproduco qui qualcuna delle tavole più importanti inserite nel testo.
5.Sull'esistenza di questo popolo nella vallata del Po scrissero un libro importantissimo gli archeologiAlessandro BertrandeSalomone Reinach,Les Celtes dans les vallées du Pô et du Danube. Parigi, Leroux, 1894. Ved. per le antichità di Golasecca e Castelletto Ticino letav. 6e7.
5.Sull'esistenza di questo popolo nella vallata del Po scrissero un libro importantissimo gli archeologiAlessandro BertrandeSalomone Reinach,Les Celtes dans les vallées du Pô et du Danube. Parigi, Leroux, 1894. Ved. per le antichità di Golasecca e Castelletto Ticino letav. 6e7.
6.Bibliografia sulle terremare: Sulla loro costituzione e sulla storia della loro scoperta ved.Pigorini, op. cit.; cfr.Nuova Antologia. 1870, pag. 347:Boll. Ist. Corr. archeol. di Roma, 1876, pag. 107:G. Chierici,Le antichità preromane della provincia di Reggio nell'Emilia, 1871; cfr.Boll. cit. di paletnologia ital., passim, specialmente le prime annate. — Sulla questione etnografica, si consulti, per l'opinione che i terramaricoli fossero Umbri:W. Helbig,Die Italiker in der Poebene, Leipzig 1879; per l'opinione che fossero piuttosto Liguri:E. Brizio,Nuova Antologia. aprile e ottobre 1880 (Liguri nelle Terremare); laColtura, fasc. II, 1881. Oltre i lavori generali diNicolucci,La stirpe ligure in Italia, e diMariotti,Sugli scavi di Velleja, cfr.L. Schiaparelli,Le stirpi Ibero-Liguri nell'Occidente e nell'Italia antica, 1880.
6.Bibliografia sulle terremare: Sulla loro costituzione e sulla storia della loro scoperta ved.Pigorini, op. cit.; cfr.Nuova Antologia. 1870, pag. 347:Boll. Ist. Corr. archeol. di Roma, 1876, pag. 107:G. Chierici,Le antichità preromane della provincia di Reggio nell'Emilia, 1871; cfr.Boll. cit. di paletnologia ital., passim, specialmente le prime annate. — Sulla questione etnografica, si consulti, per l'opinione che i terramaricoli fossero Umbri:W. Helbig,Die Italiker in der Poebene, Leipzig 1879; per l'opinione che fossero piuttosto Liguri:E. Brizio,Nuova Antologia. aprile e ottobre 1880 (Liguri nelle Terremare); laColtura, fasc. II, 1881. Oltre i lavori generali diNicolucci,La stirpe ligure in Italia, e diMariotti,Sugli scavi di Velleja, cfr.L. Schiaparelli,Le stirpi Ibero-Liguri nell'Occidente e nell'Italia antica, 1880.
7.Ved.tav. 10a pag. 31, e cfr.tav. 9a pag. 30.
7.Ved.tav. 10a pag. 31, e cfr.tav. 9a pag. 30.
8.Cfr. la figura qui di fronte, eGozzadini,Di alcuni sepolcri della necropoli felsinea, pag. 20; cfr.Bertrand-Reinach,Les Celtes dans les vallées du Pô et du Danube. Parigi, Leroux, 1894. — Per Micene, Ved. ancheAtl. di arte greca, Manuali Hoepli, tav. IV, e la figura a pag. 29 (tav. 8).
8.Cfr. la figura qui di fronte, eGozzadini,Di alcuni sepolcri della necropoli felsinea, pag. 20; cfr.Bertrand-Reinach,Les Celtes dans les vallées du Pô et du Danube. Parigi, Leroux, 1894. — Per Micene, Ved. ancheAtl. di arte greca, Manuali Hoepli, tav. IV, e la figura a pag. 29 (tav. 8).
9.Ved.Desor,Revue archéolog., 1871, pag. 409. L'opera esauriente sull'argomento è quella diAntonio Zannoni,La Fonderia di Bologna. Testo e Atlante. 1888.
9.Ved.Desor,Revue archéolog., 1871, pag. 409. L'opera esauriente sull'argomento è quella diAntonio Zannoni,La Fonderia di Bologna. Testo e Atlante. 1888.
10.Circa l'opinione sostenuta precedentemente che l'opera appartenga alla civiltà etrusca, ved.Zannoni,Scavi della Certosa,Conestabile,“Compte rendu„ del Congresso di Bologna, 1871; pag. 272. Ved. oggetti funebri del periodo etrusco della Certosa in Bologna più avanti, nelle tavole che illustrano la parte etrusca.
10.Circa l'opinione sostenuta precedentemente che l'opera appartenga alla civiltà etrusca, ved.Zannoni,Scavi della Certosa,Conestabile,“Compte rendu„ del Congresso di Bologna, 1871; pag. 272. Ved. oggetti funebri del periodo etrusco della Certosa in Bologna più avanti, nelle tavole che illustrano la parte etrusca.
11.Per i sepolcreti umbro-felsinei, ved.E. Brizio,Monumenti archeologici della provincia di Bologna, nell'opera:Appennino bolognese, descrizioni e itinerarî, Bologna, 1881, pag. 208;G. Gozzadini,Sepolcri dell'Arsenale, Bologna, 1875, eScavi Arnoaldi Veli, 1877;A. Zannoni,Scavi Benacci, nelBollett. di Corr. Arch., 1875, pag. 177 e 299. Per gli oggetti di questi e di altri ritrovamenti, ved. il Museo Civico di Bologna, che ha una sala speciale peiMonumenti della necropoli felsinea, e cfr. ilCatalogo scientifico del Museodello stesso ch. prof.Brizio. Per la situla istoriata ved. specialmenteScavi della Certosa, atlante, tav. XXXV.
11.Per i sepolcreti umbro-felsinei, ved.E. Brizio,Monumenti archeologici della provincia di Bologna, nell'opera:Appennino bolognese, descrizioni e itinerarî, Bologna, 1881, pag. 208;G. Gozzadini,Sepolcri dell'Arsenale, Bologna, 1875, eScavi Arnoaldi Veli, 1877;A. Zannoni,Scavi Benacci, nelBollett. di Corr. Arch., 1875, pag. 177 e 299. Per gli oggetti di questi e di altri ritrovamenti, ved. il Museo Civico di Bologna, che ha una sala speciale peiMonumenti della necropoli felsinea, e cfr. ilCatalogo scientifico del Museodello stesso ch. prof.Brizio. Per la situla istoriata ved. specialmenteScavi della Certosa, atlante, tav. XXXV.
12.Anzi per il Gozzadini Villanova è dei Proto-etruschi (sec. X-IX; ved. op. cit. a pag. 6, 52), mentre per lo Zannoni è di diverse genti in epoche successive (Boll. Ist. Corr. Arch., 1875, pag. 46, 713); per il Desor e per il Brizio, degli Umbri (Grotta del Farnè, pag. 46).
12.Anzi per il Gozzadini Villanova è dei Proto-etruschi (sec. X-IX; ved. op. cit. a pag. 6, 52), mentre per lo Zannoni è di diverse genti in epoche successive (Boll. Ist. Corr. Arch., 1875, pag. 46, 713); per il Desor e per il Brizio, degli Umbri (Grotta del Farnè, pag. 46).
13.Cfr.Fr. Gnecchi,Monete romane, Milano, Hoepli, 1896, 1ª ediz., pag. 15 e segg.; cfr.S. Ambrosoli,Numismatica, Milano, Hoepli, 1895, pag. 79.
13.Cfr.Fr. Gnecchi,Monete romane, Milano, Hoepli, 1896, 1ª ediz., pag. 15 e segg.; cfr.S. Ambrosoli,Numismatica, Milano, Hoepli, 1895, pag. 79.
14.Che siano rasoi, crede loZannoni,Bollett. Ist. Corr. Arch.1875, pag. 45; cfr. ibidem, pag. 14, l'opinione dello Helbig, che crede importato l'uso del radersi per mezzo del commercio (cfr.Atti Accad. Lincei, 1879-80, pag. 180) mentre pel prof. Lignana fu patrimonio comune degli Arii (Boll. Ist. Corr. Archeol.1875, pag. 16).
14.Che siano rasoi, crede loZannoni,Bollett. Ist. Corr. Arch.1875, pag. 45; cfr. ibidem, pag. 14, l'opinione dello Helbig, che crede importato l'uso del radersi per mezzo del commercio (cfr.Atti Accad. Lincei, 1879-80, pag. 180) mentre pel prof. Lignana fu patrimonio comune degli Arii (Boll. Ist. Corr. Archeol.1875, pag. 16).
15.Boll. Ist. Corr. Arch., 1875, pag. 51.
15.Boll. Ist. Corr. Arch., 1875, pag. 51.
16.Intorno alla necropoli di Villanova ved.Gozzadini,La nécropole de Villanova découverte et décrite. Bologna, 1890; cfr.Boll. Ist. Corr., 1875, pag. 270:A. Fabretti,Archivio Storico italiano, Nuova Serie, Tom. I, parte 1, pag. 220; tom. IV, parte 1, p. 227.
16.Intorno alla necropoli di Villanova ved.Gozzadini,La nécropole de Villanova découverte et décrite. Bologna, 1890; cfr.Boll. Ist. Corr., 1875, pag. 270:A. Fabretti,Archivio Storico italiano, Nuova Serie, Tom. I, parte 1, pag. 220; tom. IV, parte 1, p. 227.
17.Ved.Helbig,Boll. Ist. Corr. Arch., 1875, pag. 14 e 15.
17.Ved.Helbig,Boll. Ist. Corr. Arch., 1875, pag. 14 e 15.
18.Compte rendu du Congrès de Bologne, 1871, pag. 195, 445 e segg.; cfr.Michele De Rossi,Boll. Ist. Corr. Archeol., 1867, pag. 5; 1868, pag. 116; 1871, pag. 247; cfr.Annali Ist. Corr. Arch., 1876, pag. 324.
18.Compte rendu du Congrès de Bologne, 1871, pag. 195, 445 e segg.; cfr.Michele De Rossi,Boll. Ist. Corr. Archeol., 1867, pag. 5; 1868, pag. 116; 1871, pag. 247; cfr.Annali Ist. Corr. Arch., 1876, pag. 324.
19.Intorno alle urne-capanne ved.Aless. Visconti,Atti Accad. rom. d'Archeol., parte 2ª;P. Nicard,Revue Archéologique, 1876, pag. 337;Lisch,Über die Hausurnen...., 1856;Ghirardini,Notizie degli Scavi, 1881, 1882;R. Virchow,Über die Zeitbestimmung der italischen und deutschen Hausurnen, Berlino, 1883;A. Taramelli,I cinerarî antichissimi in forma di capanna scoperti nell'Europa(Rendic. della Accademia Lincei, V, vol. II, classe di scienze morali);O. Montelius,Zur ältesten Geschichte dés Wohnhausés in Europa, speciell in Nordin(Arch. f. Anthrop., XXIII).
19.Intorno alle urne-capanne ved.Aless. Visconti,Atti Accad. rom. d'Archeol., parte 2ª;P. Nicard,Revue Archéologique, 1876, pag. 337;Lisch,Über die Hausurnen...., 1856;Ghirardini,Notizie degli Scavi, 1881, 1882;R. Virchow,Über die Zeitbestimmung der italischen und deutschen Hausurnen, Berlino, 1883;A. Taramelli,I cinerarî antichissimi in forma di capanna scoperti nell'Europa(Rendic. della Accademia Lincei, V, vol. II, classe di scienze morali);O. Montelius,Zur ältesten Geschichte dés Wohnhausés in Europa, speciell in Nordin(Arch. f. Anthrop., XXIII).
20.Ved.Ann. Istit. Arch.1871, pag. 34-53. Cfr.Gnecchi, op. cit., pag. 19 e segg.;Ambrosoli, op. cit., pag. 80 e segg.
20.Ved.Ann. Istit. Arch.1871, pag. 34-53. Cfr.Gnecchi, op. cit., pag. 19 e segg.;Ambrosoli, op. cit., pag. 80 e segg.
21.Ved. lacasa Romulidel Palatino rispondente alle descrizioni di Dionigi (I, 78) e di Ovidio (Inst.III. 183):Quare fuerit nostri, si quaeris, regia nati | Aspice de canna viminibusque domus.
21.Ved. lacasa Romulidel Palatino rispondente alle descrizioni di Dionigi (I, 78) e di Ovidio (Inst.III. 183):Quare fuerit nostri, si quaeris, regia nati | Aspice de canna viminibusque domus.
22.Si sono rinvenuti oggetti simili a questo, in bronzo a Corneto Tarquinia.
22.Si sono rinvenuti oggetti simili a questo, in bronzo a Corneto Tarquinia.
23.Ved.Ghirardini,Notizie degli Scavi, febbraio 1883.
23.Ved.Ghirardini,Notizie degli Scavi, febbraio 1883.
24.Ved.A. Stoppani,L'ambra nella storia e nella geologia. Milano, 1886;Bull. di paletn. ital., XII (1886), pag. 47 e segg.; XIII (1887), pag. 21 e segg.;Helbig,Commercio dell'ambra, pag. 10; id.,Das homer. Epos, 2ª ediz., p. 89;Blümner,Technologie, ecc., II, pag. 385;BarnabeiinMonum. ant., IV, col. 386 e segg.;S. Ricci,Oggetti ornamentali provenienti dal territorio di GolaseccainBull. di paletn., XXI (1895), pag. 89 e segg.;J. Szombathy,Zur Vorgeschichte des Bernsteins. Vienna, 1895;Klebs,Der Bernsteinsschmuck der Steinzeit;Hoernes,Urgesch. d. bild. Kunst. Vienna, 1898, pag. 21 e segg.; 124, 128, 316, 376.
24.Ved.A. Stoppani,L'ambra nella storia e nella geologia. Milano, 1886;Bull. di paletn. ital., XII (1886), pag. 47 e segg.; XIII (1887), pag. 21 e segg.;Helbig,Commercio dell'ambra, pag. 10; id.,Das homer. Epos, 2ª ediz., p. 89;Blümner,Technologie, ecc., II, pag. 385;BarnabeiinMonum. ant., IV, col. 386 e segg.;S. Ricci,Oggetti ornamentali provenienti dal territorio di GolaseccainBull. di paletn., XXI (1895), pag. 89 e segg.;J. Szombathy,Zur Vorgeschichte des Bernsteins. Vienna, 1895;Klebs,Der Bernsteinsschmuck der Steinzeit;Hoernes,Urgesch. d. bild. Kunst. Vienna, 1898, pag. 21 e segg.; 124, 128, 316, 376.
25.Ved.L. Benvenuti,Museo euganeo-romano di Este, 1880;Prosdocimi,Notizie degli Scavi, 1882, pag. 5 e segg.;Boll. Ist. Corr. Arch., 1881, pag. 70;Helbig,Bollett. Ist. Corr. Arch., 1882, pag. 74. Il Ghirardini completò e modificò alquanto nella maggiore e più chiara distinzione sua quella dei quattro periodi Prosdocimi inNotizie degli Scavi, 1888.
25.Ved.L. Benvenuti,Museo euganeo-romano di Este, 1880;Prosdocimi,Notizie degli Scavi, 1882, pag. 5 e segg.;Boll. Ist. Corr. Arch., 1881, pag. 70;Helbig,Bollett. Ist. Corr. Arch., 1882, pag. 74. Il Ghirardini completò e modificò alquanto nella maggiore e più chiara distinzione sua quella dei quattro periodi Prosdocimi inNotizie degli Scavi, 1888.
26.Ved. intorno a queste scoperte interessantissime il lavoro delloHelbig,Boll. Ist. Corr. Archeol., 1875, pag. 233.
26.Ved. intorno a queste scoperte interessantissime il lavoro delloHelbig,Boll. Ist. Corr. Archeol., 1875, pag. 233.
27.Ved.Boll. Ist. Corr. Arch.1835, pag. 216; cfr.GamurrinieConestabile,Sopra due dischi di bronzo italici, ecc. (Memorie R. Accad. di Scienze di Torino, XXXVIII, 1876, serie II); cfr. il recente ed ottimo lavoro delloGsell,Fouilles de Vulci. Parigi, 1891.
27.Ved.Boll. Ist. Corr. Arch.1835, pag. 216; cfr.GamurrinieConestabile,Sopra due dischi di bronzo italici, ecc. (Memorie R. Accad. di Scienze di Torino, XXXVIII, 1876, serie II); cfr. il recente ed ottimo lavoro delloGsell,Fouilles de Vulci. Parigi, 1891.
28.Ved. su Corneto-Tarquinia:Ghirardini,Notizie degli Scavi, 1881, pag. 342; 1882, pag. 136:Helbig,Boll. Istit. Corrispond. Archeolog., 1882.
28.Ved. su Corneto-Tarquinia:Ghirardini,Notizie degli Scavi, 1881, pag. 342; 1882, pag. 136:Helbig,Boll. Istit. Corrispond. Archeolog., 1882.
29.Cfr.pag. 40etav. 15.
29.Cfr.pag. 40etav. 15.
30.Cfr.Fr. Gnecchi,Monete romane. Milano, Hoepli, 1900. 2ª ediz., pag. 85-89.
30.Cfr.Fr. Gnecchi,Monete romane. Milano, Hoepli, 1900. 2ª ediz., pag. 85-89.
31.Per gli scavi della Certosa ved. specialmente l'opera dell'ing.A. Zannoni,Scavi della Certosa, descritti ed illustrati. Bologna, 1876;C. Conestabile,Compte rendu du Congrès, pag. 263;E. Brizio,Bollett. C. A., 1872, pag. 12 seg.;Monumenti archeologici della provincia di Bologna, 1881.
31.Per gli scavi della Certosa ved. specialmente l'opera dell'ing.A. Zannoni,Scavi della Certosa, descritti ed illustrati. Bologna, 1876;C. Conestabile,Compte rendu du Congrès, pag. 263;E. Brizio,Bollett. C. A., 1872, pag. 12 seg.;Monumenti archeologici della provincia di Bologna, 1881.
32.Intorno a Marzabotto ved.C. Gozzadini,D'un'antica necropoli a Marzabotto, Bologna, 1865;Nuove scoperte a Marzabotto, Bologna, 1870;C. Conestabile,Rapport sur la Nécropole... in Compte rendu du Congrès..., pag. 242; cfr.G. Chierici,Antichità preromane della provincia di Reggio d'Emilia, in cui l'autore espone l'opinione, in parte dibattuta, che Marzabotto fosse un borgo abitato.
32.Intorno a Marzabotto ved.C. Gozzadini,D'un'antica necropoli a Marzabotto, Bologna, 1865;Nuove scoperte a Marzabotto, Bologna, 1870;C. Conestabile,Rapport sur la Nécropole... in Compte rendu du Congrès..., pag. 242; cfr.G. Chierici,Antichità preromane della provincia di Reggio d'Emilia, in cui l'autore espone l'opinione, in parte dibattuta, che Marzabotto fosse un borgo abitato.
33.Intorno a Cacrilio ved.Helbig,Die Italiker in der Poebene, pag. 125, con l'appendice delLöschckesu quel figulinaio.
33.Intorno a Cacrilio ved.Helbig,Die Italiker in der Poebene, pag. 125, con l'appendice delLöschckesu quel figulinaio.
34.Ved. parte etrusca. Intorno alle ciste ved.Cavedoni,D'una cista di CastelvetroinAnn. Ist. Corr. Arch., 1842, p. 67 (cfr. 1847, pag. 71);Zannoni, inMemorie R. Accademia delle Scienze di Torino, 1876, vol. XXVIII, pag. 111;Helbig,Bronzi di CapuainAnnali dell'Ist. di Corr. Arch., 1880, pag. 223, 240, ecc.; cfr.Annali Ist. Corr. Archeolog.1881, pag. 214.
34.Ved. parte etrusca. Intorno alle ciste ved.Cavedoni,D'una cista di CastelvetroinAnn. Ist. Corr. Arch., 1842, p. 67 (cfr. 1847, pag. 71);Zannoni, inMemorie R. Accademia delle Scienze di Torino, 1876, vol. XXVIII, pag. 111;Helbig,Bronzi di CapuainAnnali dell'Ist. di Corr. Arch., 1880, pag. 223, 240, ecc.; cfr.Annali Ist. Corr. Archeolog.1881, pag. 214.
35.Ved.Semper,Der Stil, citato nellaBibliografiache precede questo Manuale,pag. 9.
35.Ved.Semper,Der Stil, citato nellaBibliografiache precede questo Manuale,pag. 9.
36.G. C. Conestabile,Sopra due dischi di bronzo antico italici del Museo di PerugiainMemorie dell'Accad. delle Scienze di Torino, Tom. XXVIII (1876), serie II, pag. 26 e segg.; cfr.Conze,Zur Geschichte der Anfänge der Griech. Kunst, Vienna, 1870.
36.G. C. Conestabile,Sopra due dischi di bronzo antico italici del Museo di PerugiainMemorie dell'Accad. delle Scienze di Torino, Tom. XXVIII (1876), serie II, pag. 26 e segg.; cfr.Conze,Zur Geschichte der Anfänge der Griech. Kunst, Vienna, 1870.
37.Helbig,Sulla provenienza della decorazione geometricainAn. Ist. Corr. Arch., 1875, pag. 221 e segg.
37.Helbig,Sulla provenienza della decorazione geometricainAn. Ist. Corr. Arch., 1875, pag. 221 e segg.
38.Ved.Conze, sostenitore più tardi di un primo studio di disegno e ornamento geometrico presso tutti i popoli inAnn. Ist. Corr. Archeol., 1877, pag. 354 e segg. (sopra oggetti di bronzo trovati nel Tirolo Meridionale).
38.Ved.Conze, sostenitore più tardi di un primo studio di disegno e ornamento geometrico presso tutti i popoli inAnn. Ist. Corr. Archeol., 1877, pag. 354 e segg. (sopra oggetti di bronzo trovati nel Tirolo Meridionale).
39.La voce greca che genericamente indica “seppellire„ cioè θάπτειν, nel valore primo della sua radicale ταφ, dice “ardere, abbrucciare„, ed ha per riscontro la rad.tep.ditep-eoetep-idusnel latino, e per riprova τέθρα, “la cenere„ e l'uso della voce θάπτειν in senso d'incenerire i morti, presso Omero (Iliade, XXI, 323:Odissea, XII, 12. XXIV, 417).
39.La voce greca che genericamente indica “seppellire„ cioè θάπτειν, nel valore primo della sua radicale ταφ, dice “ardere, abbrucciare„, ed ha per riscontro la rad.tep.ditep-eoetep-idusnel latino, e per riprova τέθρα, “la cenere„ e l'uso della voce θάπτειν in senso d'incenerire i morti, presso Omero (Iliade, XXI, 323:Odissea, XII, 12. XXIV, 417).
40.Per es., nelle sepolture umbro-felsinee e di Villanova la proporzione sarebbe di 4 umati per 100 combusti.
40.Per es., nelle sepolture umbro-felsinee e di Villanova la proporzione sarebbe di 4 umati per 100 combusti.
41.Questo risulta da esplicita dichiarazione di Cicerone nelde legibus(II, 22), ripetuta da Plinio (h. n.VII, 54). Nel libro XI dell'Eneide, Virgilio descrive i funerali dei caduti nella battaglia fra Rutuli e Troiani: nel campo troiano tutti i morti sono arsi, nel campo italico molti arsi e molti sotterrati.
41.Questo risulta da esplicita dichiarazione di Cicerone nelde legibus(II, 22), ripetuta da Plinio (h. n.VII, 54). Nel libro XI dell'Eneide, Virgilio descrive i funerali dei caduti nella battaglia fra Rutuli e Troiani: nel campo troiano tutti i morti sono arsi, nel campo italico molti arsi e molti sotterrati.
42.Ved.J. Grimm,Über das Verbrennen der Leichen, inAtti Accad., Berlino, 1849, pag. 191;Biondelli,La cremazione dei cadaveriinRivista italiana di Scienze e Lettere. Milano, 1874;J. Marquardt,Handbuch der römischen Alterthümer(B. VIII, Th. I), pag. 330 e segg.
42.Ved.J. Grimm,Über das Verbrennen der Leichen, inAtti Accad., Berlino, 1849, pag. 191;Biondelli,La cremazione dei cadaveriinRivista italiana di Scienze e Lettere. Milano, 1874;J. Marquardt,Handbuch der römischen Alterthümer(B. VIII, Th. I), pag. 330 e segg.
43.Sui Pelasgi ved.A. Vannucci,Storia dell'Italia antica, vol. I;L. Schiaparelli,I Pelasgi nell'Italia antica, Torino, 1879;Micali,L'Italia avanti il dominio dei Romani, I, pag. 181; II, pag. 157;Storia antica dei popoli italici, I, pag. 195;Petit Radel, ved.Il Museo pelasgico d'Italia e d'altre regioni(Biblioteca Mazarino a Parigi); cfr.Bollettino e Annali dell'Ist. Corr. Arch. di Roma, 1829, 1830, 1831;C. A. De Cara,Le necropoli pelasgiche d'Italia e le origini italiche, Roma, 1894;V. Di Cicco,Le città pelasgiche nella Basilicata(inArte e Storia, gennaio, 1896);L. Mauceri,Sopra un'acropoli pelasgica esistente nei dintorni di Termini Imerese. Palermo, 1896;A. C. De Cara,Gli Hethei-Pelasgi in Italia. Opuscoletti varî tratti dallaCiviltà Cattolica, serie XVI, vol. XI-XII;E. Lattes,Di due nuove iscrizioni preromane trovate presso Pesaro in relazione cogli ultimi studî intorno alla quistione tirreno-pelasgica, con 3 tavole (Rendic. d. Acc. Lincei, Classe di Scienze morali, Ser. V, vol. II e III). Cfr.PigoriniinBoll. di paletnol. ital., 1889, fasc. 7-9, pag. 201-202 (Le città pelasgiche italiane).
43.Sui Pelasgi ved.A. Vannucci,Storia dell'Italia antica, vol. I;L. Schiaparelli,I Pelasgi nell'Italia antica, Torino, 1879;Micali,L'Italia avanti il dominio dei Romani, I, pag. 181; II, pag. 157;Storia antica dei popoli italici, I, pag. 195;Petit Radel, ved.Il Museo pelasgico d'Italia e d'altre regioni(Biblioteca Mazarino a Parigi); cfr.Bollettino e Annali dell'Ist. Corr. Arch. di Roma, 1829, 1830, 1831;C. A. De Cara,Le necropoli pelasgiche d'Italia e le origini italiche, Roma, 1894;V. Di Cicco,Le città pelasgiche nella Basilicata(inArte e Storia, gennaio, 1896);L. Mauceri,Sopra un'acropoli pelasgica esistente nei dintorni di Termini Imerese. Palermo, 1896;A. C. De Cara,Gli Hethei-Pelasgi in Italia. Opuscoletti varî tratti dallaCiviltà Cattolica, serie XVI, vol. XI-XII;E. Lattes,Di due nuove iscrizioni preromane trovate presso Pesaro in relazione cogli ultimi studî intorno alla quistione tirreno-pelasgica, con 3 tavole (Rendic. d. Acc. Lincei, Classe di Scienze morali, Ser. V, vol. II e III). Cfr.PigoriniinBoll. di paletnol. ital., 1889, fasc. 7-9, pag. 201-202 (Le città pelasgiche italiane).
44.Intorno agli Etruschi ved.C. O. Müller,Die Etruskere neiKleine deutsche Schriften, vol. I, pag. 129;G. Schwegler, nellaRömische Geschichte, volume I;Micali,Storia dei popoli italiani, vol. I;Vannucci,Storia dell'Italia antica, vol. I;Nöel des Vergers,Les Etrusques. Ved. l'esposizione delle più recenti opinioni sugli Etruschi in uno studio del prof.Bertolini,Nuova Antologia(maggio 1872). — Per l'arte etrusca in generale ved.C. O. Müller,Die Kunst der Etrusker(Kunstarchaeologische Werke, vol. 3º, pag. 118) eLanzi,Saggio di lingua etrusca, 1824, vol. 2º; Cfr.Martha,Manuel d'archéologie étrusque et romaine. Paris Quantin, s. a.;L'arte étrusque. Parigi, Firmin, Didot, 1889.
44.Intorno agli Etruschi ved.C. O. Müller,Die Etruskere neiKleine deutsche Schriften, vol. I, pag. 129;G. Schwegler, nellaRömische Geschichte, volume I;Micali,Storia dei popoli italiani, vol. I;Vannucci,Storia dell'Italia antica, vol. I;Nöel des Vergers,Les Etrusques. Ved. l'esposizione delle più recenti opinioni sugli Etruschi in uno studio del prof.Bertolini,Nuova Antologia(maggio 1872). — Per l'arte etrusca in generale ved.C. O. Müller,Die Kunst der Etrusker(Kunstarchaeologische Werke, vol. 3º, pag. 118) eLanzi,Saggio di lingua etrusca, 1824, vol. 2º; Cfr.Martha,Manuel d'archéologie étrusque et romaine. Paris Quantin, s. a.;L'arte étrusque. Parigi, Firmin, Didot, 1889.
45.Per le citazioni classiche, ved.Nöel de Wergers,L'Étrurie et les Étrusques, 2 vol., 1862.
45.Per le citazioni classiche, ved.Nöel de Wergers,L'Étrurie et les Étrusques, 2 vol., 1862.
46.E. Brizio,La provenienza degli EtruschiinAtticit., eNuova Antologia, 1890; ora, recentemente, inStoria politica d'Italia, Epoca preistorica, Milano. Vallardi, 1899-1900, pag. CXXXVIII-CXXXX.
46.E. Brizio,La provenienza degli EtruschiinAtticit., eNuova Antologia, 1890; ora, recentemente, inStoria politica d'Italia, Epoca preistorica, Milano. Vallardi, 1899-1900, pag. CXXXVIII-CXXXX.
47.J. Martha, nell'Art étrusque, già citata.
47.J. Martha, nell'Art étrusque, già citata.
48.Ved.Annali, 1883, pag. 5-104.
48.Ved.Annali, 1883, pag. 5-104.
49.Ved.O. Müller,Die Etrusker;Corssen,Die Sprache der Etrusker, 1870-72;Deecke,Etruskische Forschungen;DeeckeePauli,Etruskische Forschungen und Studien;Pauli,Altitalische Studien. Pei lavori del Lattes, cfr. la pagina seguente, not. 1.
49.Ved.O. Müller,Die Etrusker;Corssen,Die Sprache der Etrusker, 1870-72;Deecke,Etruskische Forschungen;DeeckeePauli,Etruskische Forschungen und Studien;Pauli,Altitalische Studien. Pei lavori del Lattes, cfr. la pagina seguente, not. 1.
50.Ai lavori già citati dell'illustre Lattes (cfr. pag. 99 e 107), aggiungiamo qui alcuni altri dei principali, che mostrano chiaramente la sua attività e competenza nel campo dell'epigrafia e glottologia etrusca dal 1890 fino ad oggi (cfr. un mio cenno nellaRassegna Nazionaledell'ottobre 1895). — 1890: Iscrizione metrologica di un'anfora (Rend. Ist. Lomb.). — 1891: Epigrafia e note di epigrafia etrusca; La nuova iscrizione sabellica; La grande iscrizione del cippo di Perugia tradotta ed illustrata; Un'iscrizione etrusca alla Trivulziana (Rend. Ist. Lomb.) — 1892: Le iscrizioni paleolatine dei fittili e dei bronzi di provenienza etrusca (Memorie Ist. Lomb.); Primi appunti ermeneutici intorno alla Mummia di Agram (Atti della Regia Accademia di Scienze, Torino). — 1893: Saggi ed appunti intorno all'iscrizione etrusca della Mummia (Memorie Istituto Lombardo) — 1894: L'iscrizione etrusca della Mummia e il nuovo libro del Pauli intorno alle iscrizioni tirrene di Lemno (Rendiconti dell'Istituto Lombardo); L'ultima colonna della iscrizione etrusca della Mummia (Memorie R. Accad. Scienze, Torino). — 1895: Etruscaφui Fuimuper lat.fui, fuimus(Rend. Istit. Lomb.); Studî metrici intorno all'iscrizione etrusca della Mummia (Memorie Ist. Lomb.); Il vino di Naxos in una iscrizione preromana dei Leponzi in Val d'Ossola (Atti R. Accad. Scienze, Torino): I giudizi dello Stolz e del Thurneysen.... e i nuovissimi fittili di Narce (Riv. di Filologia e d'Istruzione class.). — Inoltre nei volumi IV, V e VII degliStudi italiani di Filologia classicail Lattes pubblicò varî lavori critici sugli otto fascicoli del nuovoCorpus Inscriptionum Etruscarum. — 1896: Recensione dei primi quattro fascicoli come sopra (Riv. di Filologia e d'Istruz. class.); Le iscrizioni latine col matronimico di provenienza etrusca (Atti R. Accad., Napoli); Ueber das Alphabet und die Sprache der Inschriften von Novilara (Hermes, vol. XXXI). — 1899: Di un'iscrizione etrusca trovata a Cartagine; di due antichissime iscrizioni etrusche testè scoperte a Barbarano di Sutri; La iscrizione anteromana di Poggio Sommavilla; Il numerale etrusco θυ ecc.; Primi appunti sulla grande iscrizione etrusca trovata a S. Maria di Capua (Rendic. R. Ist. Lomb.). — Indagatore intelligente ed esatto è uno scolaro del Lattes, ex-allievo della nostra Accademia Scientifico-Letteraria, il dott. Bartolomeo Nogara, autore del libroIl nome personale nella Lombardia, il quale da parecchi anni inserisce nei nostri annuari dell'Accademia delle succinteRelazioniintorno ai suoi viaggi epigrafici nei centri italiani rappresentati da documenti epigrafici etruschi.
50.Ai lavori già citati dell'illustre Lattes (cfr. pag. 99 e 107), aggiungiamo qui alcuni altri dei principali, che mostrano chiaramente la sua attività e competenza nel campo dell'epigrafia e glottologia etrusca dal 1890 fino ad oggi (cfr. un mio cenno nellaRassegna Nazionaledell'ottobre 1895). — 1890: Iscrizione metrologica di un'anfora (Rend. Ist. Lomb.). — 1891: Epigrafia e note di epigrafia etrusca; La nuova iscrizione sabellica; La grande iscrizione del cippo di Perugia tradotta ed illustrata; Un'iscrizione etrusca alla Trivulziana (Rend. Ist. Lomb.) — 1892: Le iscrizioni paleolatine dei fittili e dei bronzi di provenienza etrusca (Memorie Ist. Lomb.); Primi appunti ermeneutici intorno alla Mummia di Agram (Atti della Regia Accademia di Scienze, Torino). — 1893: Saggi ed appunti intorno all'iscrizione etrusca della Mummia (Memorie Istituto Lombardo) — 1894: L'iscrizione etrusca della Mummia e il nuovo libro del Pauli intorno alle iscrizioni tirrene di Lemno (Rendiconti dell'Istituto Lombardo); L'ultima colonna della iscrizione etrusca della Mummia (Memorie R. Accad. Scienze, Torino). — 1895: Etruscaφui Fuimuper lat.fui, fuimus(Rend. Istit. Lomb.); Studî metrici intorno all'iscrizione etrusca della Mummia (Memorie Ist. Lomb.); Il vino di Naxos in una iscrizione preromana dei Leponzi in Val d'Ossola (Atti R. Accad. Scienze, Torino): I giudizi dello Stolz e del Thurneysen.... e i nuovissimi fittili di Narce (Riv. di Filologia e d'Istruzione class.). — Inoltre nei volumi IV, V e VII degliStudi italiani di Filologia classicail Lattes pubblicò varî lavori critici sugli otto fascicoli del nuovoCorpus Inscriptionum Etruscarum. — 1896: Recensione dei primi quattro fascicoli come sopra (Riv. di Filologia e d'Istruz. class.); Le iscrizioni latine col matronimico di provenienza etrusca (Atti R. Accad., Napoli); Ueber das Alphabet und die Sprache der Inschriften von Novilara (Hermes, vol. XXXI). — 1899: Di un'iscrizione etrusca trovata a Cartagine; di due antichissime iscrizioni etrusche testè scoperte a Barbarano di Sutri; La iscrizione anteromana di Poggio Sommavilla; Il numerale etrusco θυ ecc.; Primi appunti sulla grande iscrizione etrusca trovata a S. Maria di Capua (Rendic. R. Ist. Lomb.). — Indagatore intelligente ed esatto è uno scolaro del Lattes, ex-allievo della nostra Accademia Scientifico-Letteraria, il dott. Bartolomeo Nogara, autore del libroIl nome personale nella Lombardia, il quale da parecchi anni inserisce nei nostri annuari dell'Accademia delle succinteRelazioniintorno ai suoi viaggi epigrafici nei centri italiani rappresentati da documenti epigrafici etruschi.
51.Ved.Micali,Stor. dei pop. it., tav. CVIII. — Credo piuttosto che la prima origine di quest'uso sia provenuto dalla barbara costumanza di appendere le teste dei generali nemici fatti prigionieri ed uccisi, per spaventare il nemico stesso e in atto di tripudio per la vittoria ottenuta.
51.Ved.Micali,Stor. dei pop. it., tav. CVIII. — Credo piuttosto che la prima origine di quest'uso sia provenuto dalla barbara costumanza di appendere le teste dei generali nemici fatti prigionieri ed uccisi, per spaventare il nemico stesso e in atto di tripudio per la vittoria ottenuta.
52.Ved.Plinio,Natur. histor., XXXVI, 19.
52.Ved.Plinio,Natur. histor., XXXVI, 19.
53.Ved.Erodoto,Stor. greca, I, 93.
53.Ved.Erodoto,Stor. greca, I, 93.
54.Cfr.Stéphane Gsell,Fouilles dans la nécropole de Vulci. Parigi, Thoia, 1891.
54.Cfr.Stéphane Gsell,Fouilles dans la nécropole de Vulci. Parigi, Thoia, 1891.
55.Ved.Plinio,Natur. historia, XXXV, 6; cfr.A. Vannucci,Storia dell'Italia antica, vol. I, e la bibliografia relativa; cfr.L. A. Milani,Il Museo topografico dell'Etruria. Firenze, 1885.
55.Ved.Plinio,Natur. historia, XXXV, 6; cfr.A. Vannucci,Storia dell'Italia antica, vol. I, e la bibliografia relativa; cfr.L. A. Milani,Il Museo topografico dell'Etruria. Firenze, 1885.
56.SuiNuraghived.E. Pais,La Sardegna prima del dominio romanoinAtti Accadem. dei Lincei, VII, 1880-81, pag. 277. Cfr.Regazzoni,Manuale di Paletnologia, Milano, Hoepli, 1885, pag. 159-165. — Ne parlano ancheSfano,Paleoetnologia sardaAlb. Lam, Cagliari, 1871;Alb. Lamarmora,Itineraire de l'Ile de Sardaigne, tom. II;Guido dalla Rosa,Abitazioni dell'epoca della pietra nell'Isola Pantellaria, Parma, 1871;Burton,Note sopra i Castellieri e rovine preistoriche nella penisola istriana, Capo d'Istria, 1877. Cfr.Bull. di Paletnol. ital., IX (1883), pag. 74, 77, ove sono citati altri lavori speciali sull'argomento.
56.SuiNuraghived.E. Pais,La Sardegna prima del dominio romanoinAtti Accadem. dei Lincei, VII, 1880-81, pag. 277. Cfr.Regazzoni,Manuale di Paletnologia, Milano, Hoepli, 1885, pag. 159-165. — Ne parlano ancheSfano,Paleoetnologia sardaAlb. Lam, Cagliari, 1871;Alb. Lamarmora,Itineraire de l'Ile de Sardaigne, tom. II;Guido dalla Rosa,Abitazioni dell'epoca della pietra nell'Isola Pantellaria, Parma, 1871;Burton,Note sopra i Castellieri e rovine preistoriche nella penisola istriana, Capo d'Istria, 1877. Cfr.Bull. di Paletnol. ital., IX (1883), pag. 74, 77, ove sono citati altri lavori speciali sull'argomento.
57.Ved.W. Helbig,Arte feniciainAnn. Ist. Corr. Arch.1876, p. 197.
57.Ved.W. Helbig,Arte feniciainAnn. Ist. Corr. Arch.1876, p. 197.
58.Ved.L. Lanzi,Saggio dello stile di scultori antichi, p. 18.
58.Ved.L. Lanzi,Saggio dello stile di scultori antichi, p. 18.
59.Quintilianus, XII, 10; cfr.Overbeck,Die antiken Schriftquellen zur Geschichte der bild. Künste bei den Griechen.Lipsia, Engelmann, 1888, pag. 78-79.
59.Quintilianus, XII, 10; cfr.Overbeck,Die antiken Schriftquellen zur Geschichte der bild. Künste bei den Griechen.Lipsia, Engelmann, 1888, pag. 78-79.
60.Cfr. vol. I,Arte greca, pag. 50, 51 della Iª edizioneGentile, tav. XXXIV.
60.Cfr. vol. I,Arte greca, pag. 50, 51 della Iª edizioneGentile, tav. XXXIV.
61.Cfr. vol. I,Arte grecaid., pag. 69, tav. XLVI.
61.Cfr. vol. I,Arte grecaid., pag. 69, tav. XLVI.
62.Cfr. vol. I,Arte grecaid., pag. 67, tav. XLI.
62.Cfr. vol. I,Arte grecaid., pag. 67, tav. XLI.
63.Cfr. vol. I,Arte grecaid., pag. 210, 214, 219, tav. CXXXVI-CXXXIX.
63.Cfr. vol. I,Arte grecaid., pag. 210, 214, 219, tav. CXXXVI-CXXXIX.
64.Per le urne etrusche, ved.Micalinelle tavole aggiuntive allaStoria dei popoli italici, e neiMonumenti inediti:UhdennegliAtti dell'Accademia di Berlino, 1816, 1818, 1827-29;BrunnI rilievi delle urne etrusche, Roma, 1870.
64.Per le urne etrusche, ved.Micalinelle tavole aggiuntive allaStoria dei popoli italici, e neiMonumenti inediti:UhdennegliAtti dell'Accademia di Berlino, 1816, 1818, 1827-29;BrunnI rilievi delle urne etrusche, Roma, 1870.
65.Ved.Properzio, IV, 2, 61.
65.Ved.Properzio, IV, 2, 61.
66.Ved.Dionis., I, 79.
66.Ved.Dionis., I, 79.
67.Ved.Plinio,Natur. histor.XXXIV, 16;Signa tuscanica per terras dispersa, quae in Etruria factitata non est dubium.
67.Ved.Plinio,Natur. histor.XXXIV, 16;Signa tuscanica per terras dispersa, quae in Etruria factitata non est dubium.
68.Ved.Orazio,Epistole, II, 180.
68.Ved.Orazio,Epistole, II, 180.
69.Ved.Micali,Storia dei popoli ital. antic., tav. XXII-XXXVII; eMonum. inedit., tav. XVII.
69.Ved.Micali,Storia dei popoli ital. antic., tav. XXII-XXXVII; eMonum. inedit., tav. XVII.
70.Ved.Bollettino Istit. Corr. Archeol., 1837, pag. 7;Annali, 1837, pag. 26.
70.Ved.Bollettino Istit. Corr. Archeol., 1837, pag. 7;Annali, 1837, pag. 26.
71.Ved.Micali,Monum. inedit., tav. XII.
71.Ved.Micali,Monum. inedit., tav. XII.
72.Dionisio, I, 70. Cfr.Helbig,Führer, traduzione francese di Toutain (Guide dans les musées d'archéologie classique de Rome, Lipsia, Baedeker, 1893, pag. 461, n. 618).
72.Dionisio, I, 70. Cfr.Helbig,Führer, traduzione francese di Toutain (Guide dans les musées d'archéologie classique de Rome, Lipsia, Baedeker, 1893, pag. 461, n. 618).
73.Ved.Ateneo,Deipnosofisti, XV, 18.
73.Ved.Ateneo,Deipnosofisti, XV, 18.
74.Ved.Virgilio,Eneide, I, 727;..... dependent lychni laquearibus aureis..... incensi.....
74.Ved.Virgilio,Eneide, I, 727;..... dependent lychni laquearibus aureis..... incensi.....
75.Ved. disegni inMicali,Mon. ined.IX e X e pag. 72; cenno della scoperta inBoll. C. A., 1840, pag. 164, e studio diAbeken, negliAnnali I. C. A., 1842, pag. 53.
75.Ved. disegni inMicali,Mon. ined.IX e X e pag. 72; cenno della scoperta inBoll. C. A., 1840, pag. 164, e studio diAbeken, negliAnnali I. C. A., 1842, pag. 53.
76.Cavedoni,Annali Ist. Corr. Arch., 1842, pag. 75.
76.Cavedoni,Annali Ist. Corr. Arch., 1842, pag. 75.
77.Per gli specchi etruschi ved.Gerhard,Über die Metallspiegel der Etrusker(Abhandl. der koniglichen Akad. d. Wissensch. zu Berlin, 1836, pag. 323), e la maggior opera dello stesso autore,Etruskische Spiegel, 1840. Molti disegni e illustrazioni negliAnnalie neiMonumenti dell'Ist. d. C. A.
77.Per gli specchi etruschi ved.Gerhard,Über die Metallspiegel der Etrusker(Abhandl. der koniglichen Akad. d. Wissensch. zu Berlin, 1836, pag. 323), e la maggior opera dello stesso autore,Etruskische Spiegel, 1840. Molti disegni e illustrazioni negliAnnalie neiMonumenti dell'Ist. d. C. A.
78.Boll. Ist. Corr. Arch., 1880, pag. 213. Ved. per la cista Ficoroni la nostratav. 34.
78.Boll. Ist. Corr. Arch., 1880, pag. 213. Ved. per la cista Ficoroni la nostratav. 34.
79.Ved.Micali,Mon. ined., tav LIV.
79.Ved.Micali,Mon. ined., tav LIV.
80.Ved.Plinio,N. H., XXXV, 6. Egli dice che i dipinti di Ardea, città per lo meno di occupazione etrusca, siano anteriori alla fondazione di Roma.
80.Ved.Plinio,N. H., XXXV, 6. Egli dice che i dipinti di Ardea, città per lo meno di occupazione etrusca, siano anteriori alla fondazione di Roma.
81.Ved. p. es.,Annali Ist. Corr. Arch., 1873, pag. 239.
81.Ved. p. es.,Annali Ist. Corr. Arch., 1873, pag. 239.
82.Intorno alla storia della pittura etrusca ved. Helbig,Ann. Ist. Corr. Archeol., 1863, pag. 336;Brunn-Helbig, ibid., 1866, 1870. Intorno alla policromia ved.Braun,Bollett. Ist. Corr. Archeol., 1841, pag. 2; Martha, L'art étrusque già più volte citata.
82.Intorno alla storia della pittura etrusca ved. Helbig,Ann. Ist. Corr. Archeol., 1863, pag. 336;Brunn-Helbig, ibid., 1866, 1870. Intorno alla policromia ved.Braun,Bollett. Ist. Corr. Archeol., 1841, pag. 2; Martha, L'art étrusque già più volte citata.
83.Ved. questo nostroManualeapag. 78e segg.
83.Ved. questo nostroManualeapag. 78e segg.
84.Ved.Micali,Monum. ined., tav. IV e V.
84.Ved.Micali,Monum. ined., tav. IV e V.
85.Ved. p. es.,Monum. Istit. Corr. Archeol.II, 8, 9, in cui sono rappresentati due vasi, l'uno con Atteone sbranato dai cani, e con Aiace che s'abbandona sulla spada; l'altro con Aiace che immola un uomo ignudo, assistito da Charun, faccia mostruosa che si rivede sullo stesso vaso con tre imagini femminili. Opera di pennello volgare e non antico, ma prettamente etrusco. Cfr. pei vasi greci l'Atl. d'arte greca, tav. CXXXVI e segg.
85.Ved. p. es.,Monum. Istit. Corr. Archeol.II, 8, 9, in cui sono rappresentati due vasi, l'uno con Atteone sbranato dai cani, e con Aiace che s'abbandona sulla spada; l'altro con Aiace che immola un uomo ignudo, assistito da Charun, faccia mostruosa che si rivede sullo stesso vaso con tre imagini femminili. Opera di pennello volgare e non antico, ma prettamente etrusco. Cfr. pei vasi greci l'Atl. d'arte greca, tav. CXXXVI e segg.
86.Ved.Annali Ist. Corr. Arch., 1875, 98; cfr.Bollettino, 1874, pag. 241. — Circa la composizione dei buccheri, ved.Bollettino Ist. Corr. Arch., 1837, pag. 28; ibid., 1842, pag. 164, e recentemente l'ill. prof.Barnabei, che ritrattò la questione con nuovi esperimenti e copia di prove critiche e bibliografiche inMonum. Ant.dellaR. Accad. dei Lincei, IV, 1894.Quanto ai disegni varî dei buccheri ved.Micali, cit.,Monumenti ined., tavole XXVII-XXVIII, pag. 156;Nöel des Vergers,Atlantetav. XVII e segg..
86.Ved.Annali Ist. Corr. Arch., 1875, 98; cfr.Bollettino, 1874, pag. 241. — Circa la composizione dei buccheri, ved.Bollettino Ist. Corr. Arch., 1837, pag. 28; ibid., 1842, pag. 164, e recentemente l'ill. prof.Barnabei, che ritrattò la questione con nuovi esperimenti e copia di prove critiche e bibliografiche inMonum. Ant.dellaR. Accad. dei Lincei, IV, 1894.
Quanto ai disegni varî dei buccheri ved.Micali, cit.,Monumenti ined., tavole XXVII-XXVIII, pag. 156;Nöel des Vergers,Atlantetav. XVII e segg..
87.Ved.A. Fabbroni,Storia degli antichi vasi fittili aretini. 1841.
87.Ved.A. Fabbroni,Storia degli antichi vasi fittili aretini. 1841.
88.Ved.Micali,Mon. ined., tav. IV, 2, pag. 40.
88.Ved.Micali,Mon. ined., tav. IV, 2, pag. 40.
89.Ved.Klügmann,Annali Ist. Corr. Arch., 1871, pag. 1;Mon., vol. VIII, tav. 26.
89.Ved.Klügmann,Annali Ist. Corr. Arch., 1871, pag. 1;Mon., vol. VIII, tav. 26.
90.Molti scritti pubblica l'avv. Giuseppe Fregni di Modena sulle iscrizioni etrusche ed umbre, sulla Grotta di Corneto Tarquinia, sulla Colonna di Foca (1897-1900), ma lascio agli specialisti in materia il giudizio sul merito scientifico dei suoi lavori.
90.Molti scritti pubblica l'avv. Giuseppe Fregni di Modena sulle iscrizioni etrusche ed umbre, sulla Grotta di Corneto Tarquinia, sulla Colonna di Foca (1897-1900), ma lascio agli specialisti in materia il giudizio sul merito scientifico dei suoi lavori.
91.Cfr.pag. 117-118.Fin dal 1893 uno degli alunni del Lattes, il dott. Bartolomeo Nogara, già citato, (cfr.pag. 118), raccolse calchi e disegni di iscrizioni etrusche da lui fatti nel Museo di Perugia, (1º viaggio epigrafico 1893), e un primo manipolo di iscrizioni messapiche depositate con quelle etrusche presso la R. Accademia Scientifico-Letteraria nel 1895 (2º viaggio epigrafico). Incoraggito dai premi Lattes, il dott. Nogara continuò le sue ricerche e le sue collezioni di calchi e disegni per gli anni successivi in altre città dell'Etruria fino all'anno scorso (3º viaggio 1896; 4º, 1897; 5º, 1898; 6º-7º 1899); ved.Relazioninell'Annuario della R. Accademia Scientifico-Letteraria, dall'anno 1894 fino al 1900.
91.Cfr.pag. 117-118.
Fin dal 1893 uno degli alunni del Lattes, il dott. Bartolomeo Nogara, già citato, (cfr.pag. 118), raccolse calchi e disegni di iscrizioni etrusche da lui fatti nel Museo di Perugia, (1º viaggio epigrafico 1893), e un primo manipolo di iscrizioni messapiche depositate con quelle etrusche presso la R. Accademia Scientifico-Letteraria nel 1895 (2º viaggio epigrafico). Incoraggito dai premi Lattes, il dott. Nogara continuò le sue ricerche e le sue collezioni di calchi e disegni per gli anni successivi in altre città dell'Etruria fino all'anno scorso (3º viaggio 1896; 4º, 1897; 5º, 1898; 6º-7º 1899); ved.Relazioninell'Annuario della R. Accademia Scientifico-Letteraria, dall'anno 1894 fino al 1900.
92.L. A. Milani,Museo topografico dell'Etruria. Firenze-Roma, Bencini, 1898.
92.L. A. Milani,Museo topografico dell'Etruria. Firenze-Roma, Bencini, 1898.
93.Ved.Gellio,Nott. att., XVII, 21.
93.Ved.Gellio,Nott. att., XVII, 21.