SCENA I.

SCENA I.CARLOeFIFÌ.Fifì(innanzi alla specchiera, dietro il paravento, aggiustandosi il cappello sul capo e badando all'effetto complessivo della sua figurina)Dunque, a stasera, eh?[pg!92]Carlo(accendendo una sigaretta e guardando lei con familiare compiacenza)A stasera.(Lunga pausa.)Ma sì, ma sì che va bene!FifìNo, vieni qua, Fuffino mio. Ti piace più così...(variando la posizione del cappello)o così?Carlo(le va vicino)Aspetta. Fammi vedere.Fifì(ripetendo più esageratamente la variazione suddetta)Così... o così? Come preferisci?CarloPreferisco... tutti e due i modi.Fifì(piegando le braccia con aria seria seria)E come farò, adesso?CarloCome farai che cosa?FifìCome farò a decidermi?(Sedendo di proposito)Io resto qui finchè non avrò deciso come debbo [pg!93] portare il cappello.(Si alza.)Ah! Ecco un'idea luminosa.(Si toglie il cappello e s'avvicina a Carlo.)CarloChe fai?FifìZitto, Fuffino mio.(Gli mette il cappello in capo.)Vedi, bisogna pensare col proprio capo, ma guardare i cappelli sul capo altrui.Carlo(graziosamente)Santa pazienza!Fifì(contemplandolo)Dà a me questa sigaretta: è una stonatura.(Prende la sigaretta e fuma, aggiustando in varie maniere il cappello sul capo di Carlo.)Vediamo un po'.(Lo contempla di nuovo.)Bene! Benone! Ho trovato.(Gli toglie il cappello e se lo rimette.)CarloOra, posso accendere un'altra sigaretta?FifìAccendi pure.(Guardandosi nello specchio)Oh! precisamente!! A meraviglia!...(Andandosene)Sicchè, a stasera.[pg!94]CarloSì, a stasera, carina.Fifì(scambia il mozzicone della sigaretta, che ha fra le labbra, con quella intera che ha in bocca Carlo, dicendogli con civetteria e con un accento bambinesco:)Questa a me, e questa a te.CarloCioè, a me un mozzicone....FifìTu sai che le mie labbra... sarebbero capaci di ridurre in cenere una sigaretta ogni minuto secondo.CarloCielo, ti ringrazio!FifìDi che?CarloDi non essere una sigaretta. Del resto, tu mi fumi lo stesso.Fifì(mentre, ridendo, sta per partire, s'arresta)Oh!(Desolata, mostra un piede)Fuffino, non vedi?[pg!95]CarloUn piede.FifìUn bottone mi ha tradita. Aggiusta tu.Carlo(inginocchiandosi per abbottonare lo stivalino)Tradimento momentaneo. Il bottone è al suo posto, e non bisogna che farlo rientrare nell'occhiello. Rientrerà, rientrerà. Dice un poeta:(declamando)Non abbandona un cuore il cuor gemello;non abbandona il suo botton l'occhiello!Fifì(guardando il capo di Carlo, in tono d'allarme)Fuffino!CarloLasciami lavorare....FifìUn capello bianco!(Pausa.)È come l'argento!Carlo(senza darle retta)Questo diavolo di bottone è più impertinente di quanto pareva.[pg!96]FifìFuffino, me lo piglio io questo capello?Carlo(borbotta e non le bada, mentre ella s'accinge a tirargli il capello bianco)Ah, perbacco! È caparbio!Fifì(tirandogli il capello, trionfalmente)È fatta! Te l'ho strappato!(Se lo avvolge al dito.)Carlo(alzandosi, tutto compunto, col bottone in mano)E te l'ho strappato anch'io.FifìEcco come vanno le cose del mondo: io faccio ritardare d'un capello la tua vecchiezza e tu fai accelerare... d'un bottone la vecchiezza dei miei stivalini!CarloTaci, taci, per carità!(Mettendole la mano sulla bocca)Non filosofare!FifìPerchè, Fuffino, perchè debbo tacere?[pg!97]Carlo(solennemente)Perchè se il mio capello è d'argento, il tuo silenzio è d'oro.Fifì(allegramente)Ora, poi, me ne vado davvero.CarloA rivederci, Fifì.Fifì(sulla soglia della porta di destra)Un bacetto?Carlo(dandoglielo)Un bacetto.FifìE mi vuoi sempre bene?CarloSemprissimo.FifìMi vuoi bene più di otto giorni fa?CarloPiù di otto giorni fa.[pg!98]FifìPiù di ieri sera?CarloPiù di ieri sera.Fifì(incalzante)Più di stamane?CarloPiù di stamane.FifìPiù di domani?CarloPiù di domani.FifìOh!?CarloCioè, no!... Vedi che mi fai dire? Oggi, meno di domani, domani più di oggi. Che diamine! Sono cose che si capiscono.FifìOra va bene, ora va bene.(Va via, ridendo festosamente, mentre Carlo la segue con lo sguardo, buttandole baci con la punta delle dita.)[pg!99]

SCENA I.CARLOeFIFÌ.Fifì(innanzi alla specchiera, dietro il paravento, aggiustandosi il cappello sul capo e badando all'effetto complessivo della sua figurina)Dunque, a stasera, eh?[pg!92]Carlo(accendendo una sigaretta e guardando lei con familiare compiacenza)A stasera.(Lunga pausa.)Ma sì, ma sì che va bene!FifìNo, vieni qua, Fuffino mio. Ti piace più così...(variando la posizione del cappello)o così?Carlo(le va vicino)Aspetta. Fammi vedere.Fifì(ripetendo più esageratamente la variazione suddetta)Così... o così? Come preferisci?CarloPreferisco... tutti e due i modi.Fifì(piegando le braccia con aria seria seria)E come farò, adesso?CarloCome farai che cosa?FifìCome farò a decidermi?(Sedendo di proposito)Io resto qui finchè non avrò deciso come debbo [pg!93] portare il cappello.(Si alza.)Ah! Ecco un'idea luminosa.(Si toglie il cappello e s'avvicina a Carlo.)CarloChe fai?FifìZitto, Fuffino mio.(Gli mette il cappello in capo.)Vedi, bisogna pensare col proprio capo, ma guardare i cappelli sul capo altrui.Carlo(graziosamente)Santa pazienza!Fifì(contemplandolo)Dà a me questa sigaretta: è una stonatura.(Prende la sigaretta e fuma, aggiustando in varie maniere il cappello sul capo di Carlo.)Vediamo un po'.(Lo contempla di nuovo.)Bene! Benone! Ho trovato.(Gli toglie il cappello e se lo rimette.)CarloOra, posso accendere un'altra sigaretta?FifìAccendi pure.(Guardandosi nello specchio)Oh! precisamente!! A meraviglia!...(Andandosene)Sicchè, a stasera.[pg!94]CarloSì, a stasera, carina.Fifì(scambia il mozzicone della sigaretta, che ha fra le labbra, con quella intera che ha in bocca Carlo, dicendogli con civetteria e con un accento bambinesco:)Questa a me, e questa a te.CarloCioè, a me un mozzicone....FifìTu sai che le mie labbra... sarebbero capaci di ridurre in cenere una sigaretta ogni minuto secondo.CarloCielo, ti ringrazio!FifìDi che?CarloDi non essere una sigaretta. Del resto, tu mi fumi lo stesso.Fifì(mentre, ridendo, sta per partire, s'arresta)Oh!(Desolata, mostra un piede)Fuffino, non vedi?[pg!95]CarloUn piede.FifìUn bottone mi ha tradita. Aggiusta tu.Carlo(inginocchiandosi per abbottonare lo stivalino)Tradimento momentaneo. Il bottone è al suo posto, e non bisogna che farlo rientrare nell'occhiello. Rientrerà, rientrerà. Dice un poeta:(declamando)Non abbandona un cuore il cuor gemello;non abbandona il suo botton l'occhiello!Fifì(guardando il capo di Carlo, in tono d'allarme)Fuffino!CarloLasciami lavorare....FifìUn capello bianco!(Pausa.)È come l'argento!Carlo(senza darle retta)Questo diavolo di bottone è più impertinente di quanto pareva.[pg!96]FifìFuffino, me lo piglio io questo capello?Carlo(borbotta e non le bada, mentre ella s'accinge a tirargli il capello bianco)Ah, perbacco! È caparbio!Fifì(tirandogli il capello, trionfalmente)È fatta! Te l'ho strappato!(Se lo avvolge al dito.)Carlo(alzandosi, tutto compunto, col bottone in mano)E te l'ho strappato anch'io.FifìEcco come vanno le cose del mondo: io faccio ritardare d'un capello la tua vecchiezza e tu fai accelerare... d'un bottone la vecchiezza dei miei stivalini!CarloTaci, taci, per carità!(Mettendole la mano sulla bocca)Non filosofare!FifìPerchè, Fuffino, perchè debbo tacere?[pg!97]Carlo(solennemente)Perchè se il mio capello è d'argento, il tuo silenzio è d'oro.Fifì(allegramente)Ora, poi, me ne vado davvero.CarloA rivederci, Fifì.Fifì(sulla soglia della porta di destra)Un bacetto?Carlo(dandoglielo)Un bacetto.FifìE mi vuoi sempre bene?CarloSemprissimo.FifìMi vuoi bene più di otto giorni fa?CarloPiù di otto giorni fa.[pg!98]FifìPiù di ieri sera?CarloPiù di ieri sera.Fifì(incalzante)Più di stamane?CarloPiù di stamane.FifìPiù di domani?CarloPiù di domani.FifìOh!?CarloCioè, no!... Vedi che mi fai dire? Oggi, meno di domani, domani più di oggi. Che diamine! Sono cose che si capiscono.FifìOra va bene, ora va bene.(Va via, ridendo festosamente, mentre Carlo la segue con lo sguardo, buttandole baci con la punta delle dita.)[pg!99]

SCENA I.CARLOeFIFÌ.Fifì(innanzi alla specchiera, dietro il paravento, aggiustandosi il cappello sul capo e badando all'effetto complessivo della sua figurina)Dunque, a stasera, eh?[pg!92]Carlo(accendendo una sigaretta e guardando lei con familiare compiacenza)A stasera.(Lunga pausa.)Ma sì, ma sì che va bene!FifìNo, vieni qua, Fuffino mio. Ti piace più così...(variando la posizione del cappello)o così?Carlo(le va vicino)Aspetta. Fammi vedere.Fifì(ripetendo più esageratamente la variazione suddetta)Così... o così? Come preferisci?CarloPreferisco... tutti e due i modi.Fifì(piegando le braccia con aria seria seria)E come farò, adesso?CarloCome farai che cosa?FifìCome farò a decidermi?(Sedendo di proposito)Io resto qui finchè non avrò deciso come debbo [pg!93] portare il cappello.(Si alza.)Ah! Ecco un'idea luminosa.(Si toglie il cappello e s'avvicina a Carlo.)CarloChe fai?FifìZitto, Fuffino mio.(Gli mette il cappello in capo.)Vedi, bisogna pensare col proprio capo, ma guardare i cappelli sul capo altrui.Carlo(graziosamente)Santa pazienza!Fifì(contemplandolo)Dà a me questa sigaretta: è una stonatura.(Prende la sigaretta e fuma, aggiustando in varie maniere il cappello sul capo di Carlo.)Vediamo un po'.(Lo contempla di nuovo.)Bene! Benone! Ho trovato.(Gli toglie il cappello e se lo rimette.)CarloOra, posso accendere un'altra sigaretta?FifìAccendi pure.(Guardandosi nello specchio)Oh! precisamente!! A meraviglia!...(Andandosene)Sicchè, a stasera.[pg!94]CarloSì, a stasera, carina.Fifì(scambia il mozzicone della sigaretta, che ha fra le labbra, con quella intera che ha in bocca Carlo, dicendogli con civetteria e con un accento bambinesco:)Questa a me, e questa a te.CarloCioè, a me un mozzicone....FifìTu sai che le mie labbra... sarebbero capaci di ridurre in cenere una sigaretta ogni minuto secondo.CarloCielo, ti ringrazio!FifìDi che?CarloDi non essere una sigaretta. Del resto, tu mi fumi lo stesso.Fifì(mentre, ridendo, sta per partire, s'arresta)Oh!(Desolata, mostra un piede)Fuffino, non vedi?[pg!95]CarloUn piede.FifìUn bottone mi ha tradita. Aggiusta tu.Carlo(inginocchiandosi per abbottonare lo stivalino)Tradimento momentaneo. Il bottone è al suo posto, e non bisogna che farlo rientrare nell'occhiello. Rientrerà, rientrerà. Dice un poeta:(declamando)Non abbandona un cuore il cuor gemello;non abbandona il suo botton l'occhiello!Fifì(guardando il capo di Carlo, in tono d'allarme)Fuffino!CarloLasciami lavorare....FifìUn capello bianco!(Pausa.)È come l'argento!Carlo(senza darle retta)Questo diavolo di bottone è più impertinente di quanto pareva.[pg!96]FifìFuffino, me lo piglio io questo capello?Carlo(borbotta e non le bada, mentre ella s'accinge a tirargli il capello bianco)Ah, perbacco! È caparbio!Fifì(tirandogli il capello, trionfalmente)È fatta! Te l'ho strappato!(Se lo avvolge al dito.)Carlo(alzandosi, tutto compunto, col bottone in mano)E te l'ho strappato anch'io.FifìEcco come vanno le cose del mondo: io faccio ritardare d'un capello la tua vecchiezza e tu fai accelerare... d'un bottone la vecchiezza dei miei stivalini!CarloTaci, taci, per carità!(Mettendole la mano sulla bocca)Non filosofare!FifìPerchè, Fuffino, perchè debbo tacere?[pg!97]Carlo(solennemente)Perchè se il mio capello è d'argento, il tuo silenzio è d'oro.Fifì(allegramente)Ora, poi, me ne vado davvero.CarloA rivederci, Fifì.Fifì(sulla soglia della porta di destra)Un bacetto?Carlo(dandoglielo)Un bacetto.FifìE mi vuoi sempre bene?CarloSemprissimo.FifìMi vuoi bene più di otto giorni fa?CarloPiù di otto giorni fa.[pg!98]FifìPiù di ieri sera?CarloPiù di ieri sera.Fifì(incalzante)Più di stamane?CarloPiù di stamane.FifìPiù di domani?CarloPiù di domani.FifìOh!?CarloCioè, no!... Vedi che mi fai dire? Oggi, meno di domani, domani più di oggi. Che diamine! Sono cose che si capiscono.FifìOra va bene, ora va bene.(Va via, ridendo festosamente, mentre Carlo la segue con lo sguardo, buttandole baci con la punta delle dita.)[pg!99]

CARLOeFIFÌ.

Fifì

Fifì

(innanzi alla specchiera, dietro il paravento, aggiustandosi il cappello sul capo e badando all'effetto complessivo della sua figurina)Dunque, a stasera, eh?

[pg!92]

Carlo

Carlo

(accendendo una sigaretta e guardando lei con familiare compiacenza)A stasera.(Lunga pausa.)Ma sì, ma sì che va bene!

Fifì

Fifì

No, vieni qua, Fuffino mio. Ti piace più così...(variando la posizione del cappello)o così?

Carlo

Carlo

(le va vicino)Aspetta. Fammi vedere.

Fifì

Fifì

(ripetendo più esageratamente la variazione suddetta)Così... o così? Come preferisci?

Carlo

Carlo

Preferisco... tutti e due i modi.

Fifì

Fifì

(piegando le braccia con aria seria seria)E come farò, adesso?

Carlo

Carlo

Come farai che cosa?

Fifì

Fifì

Come farò a decidermi?(Sedendo di proposito)Io resto qui finchè non avrò deciso come debbo [pg!93] portare il cappello.(Si alza.)Ah! Ecco un'idea luminosa.(Si toglie il cappello e s'avvicina a Carlo.)

Carlo

Carlo

Che fai?

Fifì

Fifì

Zitto, Fuffino mio.(Gli mette il cappello in capo.)Vedi, bisogna pensare col proprio capo, ma guardare i cappelli sul capo altrui.

Carlo

Carlo

(graziosamente)Santa pazienza!

Fifì

Fifì

(contemplandolo)Dà a me questa sigaretta: è una stonatura.(Prende la sigaretta e fuma, aggiustando in varie maniere il cappello sul capo di Carlo.)Vediamo un po'.(Lo contempla di nuovo.)Bene! Benone! Ho trovato.(Gli toglie il cappello e se lo rimette.)

Carlo

Carlo

Ora, posso accendere un'altra sigaretta?

Fifì

Fifì

Accendi pure.(Guardandosi nello specchio)Oh! precisamente!! A meraviglia!...(Andandosene)Sicchè, a stasera.

[pg!94]

Carlo

Carlo

Sì, a stasera, carina.

Fifì

Fifì

(scambia il mozzicone della sigaretta, che ha fra le labbra, con quella intera che ha in bocca Carlo, dicendogli con civetteria e con un accento bambinesco:)Questa a me, e questa a te.

Carlo

Carlo

Cioè, a me un mozzicone....

Fifì

Fifì

Tu sai che le mie labbra... sarebbero capaci di ridurre in cenere una sigaretta ogni minuto secondo.

Carlo

Carlo

Cielo, ti ringrazio!

Fifì

Fifì

Di che?

Carlo

Carlo

Di non essere una sigaretta. Del resto, tu mi fumi lo stesso.

Fifì

Fifì

(mentre, ridendo, sta per partire, s'arresta)Oh!(Desolata, mostra un piede)Fuffino, non vedi?

[pg!95]

Carlo

Carlo

Un piede.

Fifì

Fifì

Un bottone mi ha tradita. Aggiusta tu.

Carlo

Carlo

(inginocchiandosi per abbottonare lo stivalino)Tradimento momentaneo. Il bottone è al suo posto, e non bisogna che farlo rientrare nell'occhiello. Rientrerà, rientrerà. Dice un poeta:(declamando)

Non abbandona un cuore il cuor gemello;non abbandona il suo botton l'occhiello!

Non abbandona un cuore il cuor gemello;non abbandona il suo botton l'occhiello!

Non abbandona un cuore il cuor gemello;

non abbandona il suo botton l'occhiello!

Fifì

Fifì

(guardando il capo di Carlo, in tono d'allarme)Fuffino!

Carlo

Carlo

Lasciami lavorare....

Fifì

Fifì

Un capello bianco!(Pausa.)È come l'argento!

Carlo

Carlo

(senza darle retta)Questo diavolo di bottone è più impertinente di quanto pareva.

[pg!96]

Fifì

Fifì

Fuffino, me lo piglio io questo capello?

Carlo

Carlo

(borbotta e non le bada, mentre ella s'accinge a tirargli il capello bianco)Ah, perbacco! È caparbio!

Fifì

Fifì

(tirandogli il capello, trionfalmente)È fatta! Te l'ho strappato!(Se lo avvolge al dito.)

Carlo

Carlo

(alzandosi, tutto compunto, col bottone in mano)E te l'ho strappato anch'io.

Fifì

Fifì

Ecco come vanno le cose del mondo: io faccio ritardare d'un capello la tua vecchiezza e tu fai accelerare... d'un bottone la vecchiezza dei miei stivalini!

Carlo

Carlo

Taci, taci, per carità!(Mettendole la mano sulla bocca)Non filosofare!

Fifì

Fifì

Perchè, Fuffino, perchè debbo tacere?

[pg!97]

Carlo

Carlo

(solennemente)Perchè se il mio capello è d'argento, il tuo silenzio è d'oro.

Fifì

Fifì

(allegramente)Ora, poi, me ne vado davvero.

Carlo

Carlo

A rivederci, Fifì.

Fifì

Fifì

(sulla soglia della porta di destra)Un bacetto?

Carlo

Carlo

(dandoglielo)Un bacetto.

Fifì

Fifì

E mi vuoi sempre bene?

Carlo

Carlo

Semprissimo.

Fifì

Fifì

Mi vuoi bene più di otto giorni fa?

Carlo

Carlo

Più di otto giorni fa.

[pg!98]

Fifì

Fifì

Più di ieri sera?

Carlo

Carlo

Più di ieri sera.

Fifì

Fifì

(incalzante)Più di stamane?

Carlo

Carlo

Più di stamane.

Fifì

Fifì

Più di domani?

Carlo

Carlo

Più di domani.

Fifì

Fifì

Oh!?

Carlo

Carlo

Cioè, no!... Vedi che mi fai dire? Oggi, meno di domani, domani più di oggi. Che diamine! Sono cose che si capiscono.

Fifì

Fifì

Ora va bene, ora va bene.(Va via, ridendo festosamente, mentre Carlo la segue con lo sguardo, buttandole baci con la punta delle dita.)

[pg!99]


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