SCENA II.CARLOsolo. PoiFRANCESCO.Carlo(chiudendo la porta)Carina... ma cretina! Cioè, cretino io... ovvero, cretini tutti e due.(Prende di su la scrivanietta una bottiglia di Cognac e due bicchierini e ripone tutto sopra una mensola.)Ecco una specie di barometro della galanteria da scapolo.(Riprende la bottiglia e, contemplandola)Dopo un tête-à-tête, guardando i cerchietti di cristallo d'una bottiglia di Cognac, si può sapere in che condizione si trovi l'atmosfera della galanteria. Qui mancano due sole prese di Cognac. Il liquido è molto su: atmosfera pesante. Il barometro segna: noia.(Mentre ripone, sbadigliando, la bottiglia sulla scrivanietta, sente picchiare.)Oh! una visita fuori programma. Chi sarà mai?(Va ad aprire la porta a destra.)Francesco(comparisce con in mano molte valige.)CarloChi vedo?FrancescoEh! sono qui.(Posa le valige.)CarloMa bravo! Che bella sorpresa![pg!100]FrancescoBella... più di no che di sì.CarloE perchè poi?FrancescoPerchè io non vengo soltanto a farti una visita. Io vengo a depositare in casa tua....CarloLe valige?FrancescoQualche cosa di più!CarloLa tua persona?FrancescoQualche cosa di più: una conquista!CarloTanto meglio! Ma bada: questa non è precisamente la mia casa.FrancescoNon me ne affliggo, purchè possa diventare, provvisoriamente, la casa mia. Ma, a proposito, non ti ho sempre scritto, indirizzando le lettere qui?[pg!101]CarloNaturale. Io, qui, in questo grazioso bugigattolo, ricevo lettere, e ricevo... intendi?FrancescoIntendo: è il tuo bureau... d'affari. Sicchè, cattivo soggetto, ti ho lasciato scapolo, e, dopo tre anni, ti ritrovo, benchè ammogliato, più scapolo di prima. E di tua moglie, che io non ho il piacere di conoscere, che ne è?CarloÈ lontana! Separazione completa e definitiva per incompatibilità di carattere....FrancescoE di attribuzioni. Poverina!CarloSai... qualche mia scappatella.... Ma non parliamo di ciò, adesso. Parlami piuttosto di te e della tua conquista, e dimmi se persisti nell'idea di depositarmi... non so che cosa.FrancescoPersisto. Fra qualche minuto... ella è qui.CarloQui?... Ed io?[pg!102]FrancescoOh, non ti preoccupare! Ho pensato a tutto. Tu te ne andrai.CarloMolto bene!FrancescoAmico mio, finalmente ho saputo che cosa significa un'avventura di viaggio. Avevo sempre creduto che le avventure di viaggio fossero una rèclame bugiarda delle società ferroviarie, e non ci avevo mai prestato fede; ma ora....CarloRaccontami... raccontami....Francesco(emozionato)Raccontarti? È impossibile! Figurati la stazione di Genova....CarloMe la figuro.Francesco(entusiasmato)I vagoni, la vaporiera, i facchini e il resto....Carlo(secondandolo)E il resto.[pg!103]FrancescoNel primo scompartimento d'un vagone entro io. Due donne sono entrate prima di me: una sui sessant'anni....CarloEra lei?FrancescoNo. L'altra dai trenta ai quindici anni, o viceversa. Questa era lei. «Scusi — mi dice — questo scompartimento è riservato alle signore». «Sì, ma non si dia pena — rispondo io — . Benchè riservato alle signore, io ci starò bene lo stesso».... Non ci ridi?Carlo(ridendo per convenienza)Ah, ah, ah!FrancescoGrazie. Ella ha riso come te. E dice un proverbio arabo: «donna che ride, mezzo conquistata.» Insomma, la vecchia borbottava in tedesco, ed io non aveva l'obbligo di capire, la giovane continuava a ridere in italiano, il capo treno accettava un biglietto di scusa cosmopolita... da dieci lire; e sono restato.CarloChe cosa avvenne durante il viaggio?...[pg!104]FrancescoNiente! Neanche un'occhiata incoraggiante, neanche una parolina che m'avesse lasciato sperare. Non c'era mica da meravigliarsene. Io pensavo: in uno scompartimento riservato, non ci possono essere che delle signore riservate. Carina anche questa, eh?CarloE la conquista?FrancescoUn momento. Quando il treno è giunto alla stazione di Roma, mentre un facchino prendeva la roba di lei e la roba mia, mettendo le mie valige a contatto delle sue, io le ho chiesto se avesse bisogno dei miei servigi....CarloElla ha risposto di sì?...FrancescoOibò! Ella ha risposto di no. Ma quando le ho offerto la mia carta di visita, sulla quale, con un lapis, avevo segnato l'indirizzo della tua dimora, dove già contavo di piombare, la mia bella incognita — perchè era ed è ancora per me un'incognita — si è sentita presa da una subitanea passione per me. Evidentemente, il mio nome è stato per lei irresistibile. I suoi occhi hanno avuto sguardi [pg!105] voluttuosamente intensi, le sue mani hanno più e più volte strette le mie e.... «A rivederci, signore» — m'ha detto con effusione — «A rivederci al più presto possibile. Anzi, fra pochi minuti, io verrò a farvi una visita.» Era commossa, nervosa, eccitata. Io, che vuoi? pure essendo un po' abituato a queste cose, ho sentito un groppo alla gola, e sono rimasto lì, senza nemmeno ringraziarla. Soltanto, quando lei, dolcemente, mi ha soggiunto: «mi riceverete?», io le ho risposto....CarloChe le hai risposto?Francesco«Vi adoro»!CarloE lei?Francesco(come se dicesse una cosa naturale e perfettamente lusinghiera per lui)Lei se n'era già andata!CarloMa verrà certamente?FrancescoOh, se verrà! Il cuore non m'inganna: quella donna mi ama, e sono innamorato anch'io, sai, [pg!106] sono innamorato sul serio. Oh! la ferrovia fa dei miracoli in fatto d'amore. La velocità stessa del treno affretta gli avvenimenti. Si vede una donna alla stazione di Genova, la si ama alla stazione di Spezia, la si adora alla stazione di Roma. Se si continuasse il viaggio insieme sino a Napoli, si giungerebbe alla stazione di Napoli o troppo presto o troppo tardi.CarloE quando non si continua il viaggio sino a Napoli....FrancescoSi va in casa d'un amico e gli si dice....Carlo«Va a passeggiare....»FrancescoNè più nè meno.Carlo(scherzosamente)E sta bene.(Si mette il cappello.)Me ne vado.(Consegnandogli la stanza.)Questa, come vedi, è una stanza unica, ma molto comoda.(Con significato di circostanza, quasi mostrandogli i divani, il paravento, ecc.)È una stanza, insomma, piena di comfort. Ci sono due porte. Una di qui,(a destra)porta ufficiale, l'altra di [pg!107] là(a sinistra), valvola di sicurezza. Ti raccomando. A rivederci. Io ritornerò....Francesco(vorrebbe dire qualche cosa.)CarloNon temere. Quando la finestra sarà aperta... significherà che io potrò ritornare. Restiamo intesi?FrancescoRestiamo intesi.CarloBuona fortuna!Francesco(con compiacenza e ostentata modestia)Eh!Carlo(esce dalla porta a sinistra; quindi, prima di chiudere l'uscio, facendo capolino)Ti occorre altro?FrancescoNo, grazie. Il resto l'ho con me.Carlo(se ne va.)[pg!108]
SCENA II.CARLOsolo. PoiFRANCESCO.Carlo(chiudendo la porta)Carina... ma cretina! Cioè, cretino io... ovvero, cretini tutti e due.(Prende di su la scrivanietta una bottiglia di Cognac e due bicchierini e ripone tutto sopra una mensola.)Ecco una specie di barometro della galanteria da scapolo.(Riprende la bottiglia e, contemplandola)Dopo un tête-à-tête, guardando i cerchietti di cristallo d'una bottiglia di Cognac, si può sapere in che condizione si trovi l'atmosfera della galanteria. Qui mancano due sole prese di Cognac. Il liquido è molto su: atmosfera pesante. Il barometro segna: noia.(Mentre ripone, sbadigliando, la bottiglia sulla scrivanietta, sente picchiare.)Oh! una visita fuori programma. Chi sarà mai?(Va ad aprire la porta a destra.)Francesco(comparisce con in mano molte valige.)CarloChi vedo?FrancescoEh! sono qui.(Posa le valige.)CarloMa bravo! Che bella sorpresa![pg!100]FrancescoBella... più di no che di sì.CarloE perchè poi?FrancescoPerchè io non vengo soltanto a farti una visita. Io vengo a depositare in casa tua....CarloLe valige?FrancescoQualche cosa di più!CarloLa tua persona?FrancescoQualche cosa di più: una conquista!CarloTanto meglio! Ma bada: questa non è precisamente la mia casa.FrancescoNon me ne affliggo, purchè possa diventare, provvisoriamente, la casa mia. Ma, a proposito, non ti ho sempre scritto, indirizzando le lettere qui?[pg!101]CarloNaturale. Io, qui, in questo grazioso bugigattolo, ricevo lettere, e ricevo... intendi?FrancescoIntendo: è il tuo bureau... d'affari. Sicchè, cattivo soggetto, ti ho lasciato scapolo, e, dopo tre anni, ti ritrovo, benchè ammogliato, più scapolo di prima. E di tua moglie, che io non ho il piacere di conoscere, che ne è?CarloÈ lontana! Separazione completa e definitiva per incompatibilità di carattere....FrancescoE di attribuzioni. Poverina!CarloSai... qualche mia scappatella.... Ma non parliamo di ciò, adesso. Parlami piuttosto di te e della tua conquista, e dimmi se persisti nell'idea di depositarmi... non so che cosa.FrancescoPersisto. Fra qualche minuto... ella è qui.CarloQui?... Ed io?[pg!102]FrancescoOh, non ti preoccupare! Ho pensato a tutto. Tu te ne andrai.CarloMolto bene!FrancescoAmico mio, finalmente ho saputo che cosa significa un'avventura di viaggio. Avevo sempre creduto che le avventure di viaggio fossero una rèclame bugiarda delle società ferroviarie, e non ci avevo mai prestato fede; ma ora....CarloRaccontami... raccontami....Francesco(emozionato)Raccontarti? È impossibile! Figurati la stazione di Genova....CarloMe la figuro.Francesco(entusiasmato)I vagoni, la vaporiera, i facchini e il resto....Carlo(secondandolo)E il resto.[pg!103]FrancescoNel primo scompartimento d'un vagone entro io. Due donne sono entrate prima di me: una sui sessant'anni....CarloEra lei?FrancescoNo. L'altra dai trenta ai quindici anni, o viceversa. Questa era lei. «Scusi — mi dice — questo scompartimento è riservato alle signore». «Sì, ma non si dia pena — rispondo io — . Benchè riservato alle signore, io ci starò bene lo stesso».... Non ci ridi?Carlo(ridendo per convenienza)Ah, ah, ah!FrancescoGrazie. Ella ha riso come te. E dice un proverbio arabo: «donna che ride, mezzo conquistata.» Insomma, la vecchia borbottava in tedesco, ed io non aveva l'obbligo di capire, la giovane continuava a ridere in italiano, il capo treno accettava un biglietto di scusa cosmopolita... da dieci lire; e sono restato.CarloChe cosa avvenne durante il viaggio?...[pg!104]FrancescoNiente! Neanche un'occhiata incoraggiante, neanche una parolina che m'avesse lasciato sperare. Non c'era mica da meravigliarsene. Io pensavo: in uno scompartimento riservato, non ci possono essere che delle signore riservate. Carina anche questa, eh?CarloE la conquista?FrancescoUn momento. Quando il treno è giunto alla stazione di Roma, mentre un facchino prendeva la roba di lei e la roba mia, mettendo le mie valige a contatto delle sue, io le ho chiesto se avesse bisogno dei miei servigi....CarloElla ha risposto di sì?...FrancescoOibò! Ella ha risposto di no. Ma quando le ho offerto la mia carta di visita, sulla quale, con un lapis, avevo segnato l'indirizzo della tua dimora, dove già contavo di piombare, la mia bella incognita — perchè era ed è ancora per me un'incognita — si è sentita presa da una subitanea passione per me. Evidentemente, il mio nome è stato per lei irresistibile. I suoi occhi hanno avuto sguardi [pg!105] voluttuosamente intensi, le sue mani hanno più e più volte strette le mie e.... «A rivederci, signore» — m'ha detto con effusione — «A rivederci al più presto possibile. Anzi, fra pochi minuti, io verrò a farvi una visita.» Era commossa, nervosa, eccitata. Io, che vuoi? pure essendo un po' abituato a queste cose, ho sentito un groppo alla gola, e sono rimasto lì, senza nemmeno ringraziarla. Soltanto, quando lei, dolcemente, mi ha soggiunto: «mi riceverete?», io le ho risposto....CarloChe le hai risposto?Francesco«Vi adoro»!CarloE lei?Francesco(come se dicesse una cosa naturale e perfettamente lusinghiera per lui)Lei se n'era già andata!CarloMa verrà certamente?FrancescoOh, se verrà! Il cuore non m'inganna: quella donna mi ama, e sono innamorato anch'io, sai, [pg!106] sono innamorato sul serio. Oh! la ferrovia fa dei miracoli in fatto d'amore. La velocità stessa del treno affretta gli avvenimenti. Si vede una donna alla stazione di Genova, la si ama alla stazione di Spezia, la si adora alla stazione di Roma. Se si continuasse il viaggio insieme sino a Napoli, si giungerebbe alla stazione di Napoli o troppo presto o troppo tardi.CarloE quando non si continua il viaggio sino a Napoli....FrancescoSi va in casa d'un amico e gli si dice....Carlo«Va a passeggiare....»FrancescoNè più nè meno.Carlo(scherzosamente)E sta bene.(Si mette il cappello.)Me ne vado.(Consegnandogli la stanza.)Questa, come vedi, è una stanza unica, ma molto comoda.(Con significato di circostanza, quasi mostrandogli i divani, il paravento, ecc.)È una stanza, insomma, piena di comfort. Ci sono due porte. Una di qui,(a destra)porta ufficiale, l'altra di [pg!107] là(a sinistra), valvola di sicurezza. Ti raccomando. A rivederci. Io ritornerò....Francesco(vorrebbe dire qualche cosa.)CarloNon temere. Quando la finestra sarà aperta... significherà che io potrò ritornare. Restiamo intesi?FrancescoRestiamo intesi.CarloBuona fortuna!Francesco(con compiacenza e ostentata modestia)Eh!Carlo(esce dalla porta a sinistra; quindi, prima di chiudere l'uscio, facendo capolino)Ti occorre altro?FrancescoNo, grazie. Il resto l'ho con me.Carlo(se ne va.)[pg!108]
SCENA II.CARLOsolo. PoiFRANCESCO.Carlo(chiudendo la porta)Carina... ma cretina! Cioè, cretino io... ovvero, cretini tutti e due.(Prende di su la scrivanietta una bottiglia di Cognac e due bicchierini e ripone tutto sopra una mensola.)Ecco una specie di barometro della galanteria da scapolo.(Riprende la bottiglia e, contemplandola)Dopo un tête-à-tête, guardando i cerchietti di cristallo d'una bottiglia di Cognac, si può sapere in che condizione si trovi l'atmosfera della galanteria. Qui mancano due sole prese di Cognac. Il liquido è molto su: atmosfera pesante. Il barometro segna: noia.(Mentre ripone, sbadigliando, la bottiglia sulla scrivanietta, sente picchiare.)Oh! una visita fuori programma. Chi sarà mai?(Va ad aprire la porta a destra.)Francesco(comparisce con in mano molte valige.)CarloChi vedo?FrancescoEh! sono qui.(Posa le valige.)CarloMa bravo! Che bella sorpresa![pg!100]FrancescoBella... più di no che di sì.CarloE perchè poi?FrancescoPerchè io non vengo soltanto a farti una visita. Io vengo a depositare in casa tua....CarloLe valige?FrancescoQualche cosa di più!CarloLa tua persona?FrancescoQualche cosa di più: una conquista!CarloTanto meglio! Ma bada: questa non è precisamente la mia casa.FrancescoNon me ne affliggo, purchè possa diventare, provvisoriamente, la casa mia. Ma, a proposito, non ti ho sempre scritto, indirizzando le lettere qui?[pg!101]CarloNaturale. Io, qui, in questo grazioso bugigattolo, ricevo lettere, e ricevo... intendi?FrancescoIntendo: è il tuo bureau... d'affari. Sicchè, cattivo soggetto, ti ho lasciato scapolo, e, dopo tre anni, ti ritrovo, benchè ammogliato, più scapolo di prima. E di tua moglie, che io non ho il piacere di conoscere, che ne è?CarloÈ lontana! Separazione completa e definitiva per incompatibilità di carattere....FrancescoE di attribuzioni. Poverina!CarloSai... qualche mia scappatella.... Ma non parliamo di ciò, adesso. Parlami piuttosto di te e della tua conquista, e dimmi se persisti nell'idea di depositarmi... non so che cosa.FrancescoPersisto. Fra qualche minuto... ella è qui.CarloQui?... Ed io?[pg!102]FrancescoOh, non ti preoccupare! Ho pensato a tutto. Tu te ne andrai.CarloMolto bene!FrancescoAmico mio, finalmente ho saputo che cosa significa un'avventura di viaggio. Avevo sempre creduto che le avventure di viaggio fossero una rèclame bugiarda delle società ferroviarie, e non ci avevo mai prestato fede; ma ora....CarloRaccontami... raccontami....Francesco(emozionato)Raccontarti? È impossibile! Figurati la stazione di Genova....CarloMe la figuro.Francesco(entusiasmato)I vagoni, la vaporiera, i facchini e il resto....Carlo(secondandolo)E il resto.[pg!103]FrancescoNel primo scompartimento d'un vagone entro io. Due donne sono entrate prima di me: una sui sessant'anni....CarloEra lei?FrancescoNo. L'altra dai trenta ai quindici anni, o viceversa. Questa era lei. «Scusi — mi dice — questo scompartimento è riservato alle signore». «Sì, ma non si dia pena — rispondo io — . Benchè riservato alle signore, io ci starò bene lo stesso».... Non ci ridi?Carlo(ridendo per convenienza)Ah, ah, ah!FrancescoGrazie. Ella ha riso come te. E dice un proverbio arabo: «donna che ride, mezzo conquistata.» Insomma, la vecchia borbottava in tedesco, ed io non aveva l'obbligo di capire, la giovane continuava a ridere in italiano, il capo treno accettava un biglietto di scusa cosmopolita... da dieci lire; e sono restato.CarloChe cosa avvenne durante il viaggio?...[pg!104]FrancescoNiente! Neanche un'occhiata incoraggiante, neanche una parolina che m'avesse lasciato sperare. Non c'era mica da meravigliarsene. Io pensavo: in uno scompartimento riservato, non ci possono essere che delle signore riservate. Carina anche questa, eh?CarloE la conquista?FrancescoUn momento. Quando il treno è giunto alla stazione di Roma, mentre un facchino prendeva la roba di lei e la roba mia, mettendo le mie valige a contatto delle sue, io le ho chiesto se avesse bisogno dei miei servigi....CarloElla ha risposto di sì?...FrancescoOibò! Ella ha risposto di no. Ma quando le ho offerto la mia carta di visita, sulla quale, con un lapis, avevo segnato l'indirizzo della tua dimora, dove già contavo di piombare, la mia bella incognita — perchè era ed è ancora per me un'incognita — si è sentita presa da una subitanea passione per me. Evidentemente, il mio nome è stato per lei irresistibile. I suoi occhi hanno avuto sguardi [pg!105] voluttuosamente intensi, le sue mani hanno più e più volte strette le mie e.... «A rivederci, signore» — m'ha detto con effusione — «A rivederci al più presto possibile. Anzi, fra pochi minuti, io verrò a farvi una visita.» Era commossa, nervosa, eccitata. Io, che vuoi? pure essendo un po' abituato a queste cose, ho sentito un groppo alla gola, e sono rimasto lì, senza nemmeno ringraziarla. Soltanto, quando lei, dolcemente, mi ha soggiunto: «mi riceverete?», io le ho risposto....CarloChe le hai risposto?Francesco«Vi adoro»!CarloE lei?Francesco(come se dicesse una cosa naturale e perfettamente lusinghiera per lui)Lei se n'era già andata!CarloMa verrà certamente?FrancescoOh, se verrà! Il cuore non m'inganna: quella donna mi ama, e sono innamorato anch'io, sai, [pg!106] sono innamorato sul serio. Oh! la ferrovia fa dei miracoli in fatto d'amore. La velocità stessa del treno affretta gli avvenimenti. Si vede una donna alla stazione di Genova, la si ama alla stazione di Spezia, la si adora alla stazione di Roma. Se si continuasse il viaggio insieme sino a Napoli, si giungerebbe alla stazione di Napoli o troppo presto o troppo tardi.CarloE quando non si continua il viaggio sino a Napoli....FrancescoSi va in casa d'un amico e gli si dice....Carlo«Va a passeggiare....»FrancescoNè più nè meno.Carlo(scherzosamente)E sta bene.(Si mette il cappello.)Me ne vado.(Consegnandogli la stanza.)Questa, come vedi, è una stanza unica, ma molto comoda.(Con significato di circostanza, quasi mostrandogli i divani, il paravento, ecc.)È una stanza, insomma, piena di comfort. Ci sono due porte. Una di qui,(a destra)porta ufficiale, l'altra di [pg!107] là(a sinistra), valvola di sicurezza. Ti raccomando. A rivederci. Io ritornerò....Francesco(vorrebbe dire qualche cosa.)CarloNon temere. Quando la finestra sarà aperta... significherà che io potrò ritornare. Restiamo intesi?FrancescoRestiamo intesi.CarloBuona fortuna!Francesco(con compiacenza e ostentata modestia)Eh!Carlo(esce dalla porta a sinistra; quindi, prima di chiudere l'uscio, facendo capolino)Ti occorre altro?FrancescoNo, grazie. Il resto l'ho con me.Carlo(se ne va.)[pg!108]
CARLOsolo. PoiFRANCESCO.
Carlo
Carlo
(chiudendo la porta)Carina... ma cretina! Cioè, cretino io... ovvero, cretini tutti e due.(Prende di su la scrivanietta una bottiglia di Cognac e due bicchierini e ripone tutto sopra una mensola.)Ecco una specie di barometro della galanteria da scapolo.(Riprende la bottiglia e, contemplandola)Dopo un tête-à-tête, guardando i cerchietti di cristallo d'una bottiglia di Cognac, si può sapere in che condizione si trovi l'atmosfera della galanteria. Qui mancano due sole prese di Cognac. Il liquido è molto su: atmosfera pesante. Il barometro segna: noia.(Mentre ripone, sbadigliando, la bottiglia sulla scrivanietta, sente picchiare.)Oh! una visita fuori programma. Chi sarà mai?(Va ad aprire la porta a destra.)
Francesco
Francesco
(comparisce con in mano molte valige.)
Carlo
Carlo
Chi vedo?
Francesco
Francesco
Eh! sono qui.(Posa le valige.)
Carlo
Carlo
Ma bravo! Che bella sorpresa!
[pg!100]
Francesco
Francesco
Bella... più di no che di sì.
Carlo
Carlo
E perchè poi?
Francesco
Francesco
Perchè io non vengo soltanto a farti una visita. Io vengo a depositare in casa tua....
Carlo
Carlo
Le valige?
Francesco
Francesco
Qualche cosa di più!
Carlo
Carlo
La tua persona?
Francesco
Francesco
Qualche cosa di più: una conquista!
Carlo
Carlo
Tanto meglio! Ma bada: questa non è precisamente la mia casa.
Francesco
Francesco
Non me ne affliggo, purchè possa diventare, provvisoriamente, la casa mia. Ma, a proposito, non ti ho sempre scritto, indirizzando le lettere qui?
[pg!101]
Carlo
Carlo
Naturale. Io, qui, in questo grazioso bugigattolo, ricevo lettere, e ricevo... intendi?
Francesco
Francesco
Intendo: è il tuo bureau... d'affari. Sicchè, cattivo soggetto, ti ho lasciato scapolo, e, dopo tre anni, ti ritrovo, benchè ammogliato, più scapolo di prima. E di tua moglie, che io non ho il piacere di conoscere, che ne è?
Carlo
Carlo
È lontana! Separazione completa e definitiva per incompatibilità di carattere....
Francesco
Francesco
E di attribuzioni. Poverina!
Carlo
Carlo
Sai... qualche mia scappatella.... Ma non parliamo di ciò, adesso. Parlami piuttosto di te e della tua conquista, e dimmi se persisti nell'idea di depositarmi... non so che cosa.
Francesco
Francesco
Persisto. Fra qualche minuto... ella è qui.
Carlo
Carlo
Qui?... Ed io?
[pg!102]
Francesco
Francesco
Oh, non ti preoccupare! Ho pensato a tutto. Tu te ne andrai.
Carlo
Carlo
Molto bene!
Francesco
Francesco
Amico mio, finalmente ho saputo che cosa significa un'avventura di viaggio. Avevo sempre creduto che le avventure di viaggio fossero una rèclame bugiarda delle società ferroviarie, e non ci avevo mai prestato fede; ma ora....
Carlo
Carlo
Raccontami... raccontami....
Francesco
Francesco
(emozionato)Raccontarti? È impossibile! Figurati la stazione di Genova....
Carlo
Carlo
Me la figuro.
Francesco
Francesco
(entusiasmato)I vagoni, la vaporiera, i facchini e il resto....
Carlo
Carlo
(secondandolo)E il resto.
[pg!103]
Francesco
Francesco
Nel primo scompartimento d'un vagone entro io. Due donne sono entrate prima di me: una sui sessant'anni....
Carlo
Carlo
Era lei?
Francesco
Francesco
No. L'altra dai trenta ai quindici anni, o viceversa. Questa era lei. «Scusi — mi dice — questo scompartimento è riservato alle signore». «Sì, ma non si dia pena — rispondo io — . Benchè riservato alle signore, io ci starò bene lo stesso».... Non ci ridi?
Carlo
Carlo
(ridendo per convenienza)Ah, ah, ah!
Francesco
Francesco
Grazie. Ella ha riso come te. E dice un proverbio arabo: «donna che ride, mezzo conquistata.» Insomma, la vecchia borbottava in tedesco, ed io non aveva l'obbligo di capire, la giovane continuava a ridere in italiano, il capo treno accettava un biglietto di scusa cosmopolita... da dieci lire; e sono restato.
Carlo
Carlo
Che cosa avvenne durante il viaggio?...
[pg!104]
Francesco
Francesco
Niente! Neanche un'occhiata incoraggiante, neanche una parolina che m'avesse lasciato sperare. Non c'era mica da meravigliarsene. Io pensavo: in uno scompartimento riservato, non ci possono essere che delle signore riservate. Carina anche questa, eh?
Carlo
Carlo
E la conquista?
Francesco
Francesco
Un momento. Quando il treno è giunto alla stazione di Roma, mentre un facchino prendeva la roba di lei e la roba mia, mettendo le mie valige a contatto delle sue, io le ho chiesto se avesse bisogno dei miei servigi....
Carlo
Carlo
Ella ha risposto di sì?...
Francesco
Francesco
Oibò! Ella ha risposto di no. Ma quando le ho offerto la mia carta di visita, sulla quale, con un lapis, avevo segnato l'indirizzo della tua dimora, dove già contavo di piombare, la mia bella incognita — perchè era ed è ancora per me un'incognita — si è sentita presa da una subitanea passione per me. Evidentemente, il mio nome è stato per lei irresistibile. I suoi occhi hanno avuto sguardi [pg!105] voluttuosamente intensi, le sue mani hanno più e più volte strette le mie e.... «A rivederci, signore» — m'ha detto con effusione — «A rivederci al più presto possibile. Anzi, fra pochi minuti, io verrò a farvi una visita.» Era commossa, nervosa, eccitata. Io, che vuoi? pure essendo un po' abituato a queste cose, ho sentito un groppo alla gola, e sono rimasto lì, senza nemmeno ringraziarla. Soltanto, quando lei, dolcemente, mi ha soggiunto: «mi riceverete?», io le ho risposto....
Carlo
Carlo
Che le hai risposto?
Francesco
Francesco
«Vi adoro»!
Carlo
Carlo
E lei?
Francesco
Francesco
(come se dicesse una cosa naturale e perfettamente lusinghiera per lui)Lei se n'era già andata!
Carlo
Carlo
Ma verrà certamente?
Francesco
Francesco
Oh, se verrà! Il cuore non m'inganna: quella donna mi ama, e sono innamorato anch'io, sai, [pg!106] sono innamorato sul serio. Oh! la ferrovia fa dei miracoli in fatto d'amore. La velocità stessa del treno affretta gli avvenimenti. Si vede una donna alla stazione di Genova, la si ama alla stazione di Spezia, la si adora alla stazione di Roma. Se si continuasse il viaggio insieme sino a Napoli, si giungerebbe alla stazione di Napoli o troppo presto o troppo tardi.
Carlo
Carlo
E quando non si continua il viaggio sino a Napoli....
Francesco
Francesco
Si va in casa d'un amico e gli si dice....
Carlo
Carlo
«Va a passeggiare....»
Francesco
Francesco
Nè più nè meno.
Carlo
Carlo
(scherzosamente)E sta bene.(Si mette il cappello.)Me ne vado.(Consegnandogli la stanza.)Questa, come vedi, è una stanza unica, ma molto comoda.(Con significato di circostanza, quasi mostrandogli i divani, il paravento, ecc.)È una stanza, insomma, piena di comfort. Ci sono due porte. Una di qui,(a destra)porta ufficiale, l'altra di [pg!107] là(a sinistra), valvola di sicurezza. Ti raccomando. A rivederci. Io ritornerò....
Francesco
Francesco
(vorrebbe dire qualche cosa.)
Carlo
Carlo
Non temere. Quando la finestra sarà aperta... significherà che io potrò ritornare. Restiamo intesi?
Francesco
Francesco
Restiamo intesi.
Carlo
Carlo
Buona fortuna!
Francesco
Francesco
(con compiacenza e ostentata modestia)Eh!
Carlo
Carlo
(esce dalla porta a sinistra; quindi, prima di chiudere l'uscio, facendo capolino)Ti occorre altro?
Francesco
Francesco
No, grazie. Il resto l'ho con me.
Carlo
Carlo
(se ne va.)
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