LVI.

LVI.

Carlotta nascose la faccia fra le mani.

Silvio colle labbra tremanti, con una espressione indescrivibile d'ansietà o di paura, girava uno sguardo torvo intorno a sè.

— E quell'uomo? domandò egli con voce fioca, facendo forza a sè stesso.

— Il cavalier Salvani; rispose Carlotta rialzando la fronte pallidissima.

Silvio soffocò un gemito; e fece segno a Carlotta di continuare la sua narrazione.


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