LXX.

LXX.

«Ritornando a casa aveva tremato al pensiero d'incontrarmi con mio marito. Egli era uscito. Atroce ironia della fortuna! senza di ciò io non sarei riuscita a mascherare il mio rossore, non avrei saputo aggiungere al tradimento l'inganno.

Rividi le mie stanze, e m'aggirai per esse smaniando; voleva fuggirmi, sottrarmi alla mia coscienza, liberarmi dalla vergogna che mi camminava a fianco come un compagno di catena.

Mio marito rientrò; mi guardò, mi sorrise, mi baciò in volto. Io guardai la sua faccia serena, gli sorrisi e gli restituii il bacio.... Il rimorso mi cercava il cuore come una mano spietata.»


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