ATTO PRIMO.

ATTO PRIMO.Camera modesta, quasi povera, in disordine. Poche suppellettili tra cui un attaccapanni, una tavola, uno stipetto basso, seggiole stranamente diverse. Sull'attaccapanni, soltanto una sottana bianca. Sulla tavola, un tovagliolo mezzo aggrovigliato e alcune bucce di frutta. Sopra una seggiola, un paio di stivalettini attillati. Sullo stipetto, piatti, bicchieri, forchette, cucchiai, coltelli, qualche bottiglia, qualche vaso di creta. In fondo, una porta senza battenti che lascia vedere una saletta e l'uscio di scala. Accanto a questa porta, una seggiola. A destra, un'altra porta. A sinistra, una finestra.SCENA I.ANGIOLINAePORTINAIO.(Quando s'alza la tela, il campanello penzolante ad un muro della saletta si agita e strepita. Nella stanza non c'è nessuno. — Silenzio. — Poi, un'altra volta, il campanello strepita. — E di nuovo silenzio. — Quindi si sente la voce pettegola di Angiolina di là dall'uscio chiuso.)[pg!156]AngiolinaOhè! Portinaio!... Portinaio, qui non mi si apre.... Non c'è nessuno in casa?(Pausa.)E mi avete fatto salire!...(Pausa.)Allora venite ad aprirmi.... Sono io, Angiolina la rivenditrice.... Venite ad aprirmi.... Aspetterò che venga la signorina....(Pausa. — Tra sè:)Ah! benedetto Dio!....(Si apre l'uscio. Entrano il portinaio con un chiavino in mano e Angiolina che porta sul braccio una veste avvolta in un panno bianco.)Portinaio(entrando)Eh! bella mia, io ho l'ordine di non dare la chiave che al signor Mario. Ho aperto perchè siete voi. Se volete aspettare qui, accomodatevi pure; ma, senza offesa, io vi tengo compagnia.AngiolinaAngiolina può entrare sempre, per regola vostra: e poi, statevi attento che c'è tanta roba preziosa da portar via!...(Ironicamente)In questa casa si guazza nell'oro!... È una pietà, è una pietà!...Portinaio(confidenzialmente)Ma che ci volete fare! Questa poveretta è pazza. Se sapeste che offerte ha rifiutate! Il male è che ci vado io di mezzo.... E se qualche galantuomo viene a mettermi nelle mani una carta di cinque lire, solamente, già, per informarsi — perchè, tanto, ambasciate a lei non glie [pg!157] ne porto più —, io non ci sto bene di coscienza, e sono perfino capace di non accettare la mancia. È un peccato mortale!AngiolinaLo dite a me? Lo so io se è un peccato mortale: io, che ero abituata ad avere da lei tutto quello che volevo... mentre adesso poco ci manca che non debba io soccorrere lei! Ah! quando penso ai tempi in cui la sua casa era in festa di giorno e di notte e si gettava la roba dalla finestra tant'era l'abbondanza; quando penso alle risate che mi faceva fare — perchè mi voleva un gran bene e mi raccontava tutti i fatti suoi —, credetemi, don Saverio, mi viene da piangere. Aveva sempre trattato gli uomini come fantocci, e ne aveva avuto tesori, e se n'era sempre infischiata... — senza mai commettere mal'azioni, veh!, perchè cattiva non era... —; ed ecco che da un giorno all'altro s'incapriccia di questo spiantato, e addio allegria, addio abbondanza! Manda al diavolo tutti gli amici, e si riduce in questo stato....PortinaioApritele gli occhi voi.AngiolinaNon c'è come persuaderla. Se le parlo, non mi dà neanche retta.... Ed io, che potrei!... Basta!...Portinaio«Potreste»?... Lasciatemi sentire: che cosa potreste? A me dovete dire tutto. Confidatevi.... Tengo [pg!158] segreti qua dentro(la mano sul petto), che neppure un confessore!Angiolina(non volendo compromettersi)No.... niente di positivo....PortinaioVolete farmi dei misteri; ma questo non va bene. Perchè, se poi avete bisogno di me....AngiolinaMa che vi pare? Avessi da confidarvi qualche cosa, non ve la confiderei? Lo so che siete un buon uomo, e che, all'occorrenza, per un amico, vi gettereste nel fuoco; ma, vi ripeto, per ora non c'è niente, non c'è niente....SCENA II.MARIO, ANGIOLINA, PORTINAIO.Mario(dalle scale)Che è questa porta aperta?(Entra. Vedendo Angiolina, mostra di seccarsene.)Ah! qui si fa conversazione....AngiolinaServa vostra!Portinaio(togliendosi il berretto)Tenevo compagnia a [pg!159] donn'Angiolina per non farla aspettare fuori la porta. Questa è la chiave.(Gliela dà.)Mario(prende la chiave. Infastidito e stanco, siede dopo di aver lasciato in un angolo il cappello e un quadretto che aveva portato sotto il braccio.)E la signora?PortinaioÈ uscita che saranno più di due ore. Poco potrà tardare. Comandate niente?MarioNo.Portinaio(esce.)Mario(ad Angiolina, che gli è rimasta indietro, si rivolge tranquillamente)Che siete venuta a fare? Ve l'ho già detto: desidero che qui non ci veniate.Angiolina(paziente)La signorina Clelia mi aveva dato a vendere una veste,(mostra la veste)ed io vengo a dirle che non è stato possibile: non glie la vogliono comprare neppure per dieci lire.Mario(mal celando il turbamento)Quale veste?[pg!160]Angiolina(cavandola dal panno)Eccola....MarioCome! Anche questa?!AngiolinaSissignore, anche questa.MarioE non l'hanno voluta?AngiolinaÈ di lanetta leggera. Fosse roba d'inverno, si troverebbe a vendere facilmente. Ma è robetta di mezza stagione, e siamo in novembre....Mario(interrompendola)Sta benissimo. Dirò io tutto ciò alla signora. Lasciate lì la veste e non vi date pena. Non è necessario vendere questi stracci.... Grazie tante, e addio.(La saluta con la mano, congedandola.)AngiolinaMa io non ho fretta. Posso aspettare.MarioAddio! Addio! Volete farmi il piacere d'andarvene?AngiolinaAh!... ecco la signorina Clelia.[pg!161]SCENA III.CLELIA, ANGIOLINA, MARIO.Clelia(arriva tutta scalmanata, con in mano un mazzo di fiori sciolti e alcuni cartocci. Giungendo, va difilata a dare un bacio a Mario.)Il portinaio m'ha detto che eri qui, e non so perchè mi son messa a correre per le scale, come se non t'avessi visto da una settimana.... Ah!... non ne posso più.(Pone sopra la tavola i cartocci, mette i fiori in un vaso, e si lascia cadere, trafelata, su una seggiola.)Male! Male, Mario mio! Le cose vanno male! Ma non te ne affliggere....MarioSi direbbe che vanno bene: hai fatto perfino una provvista di fiori.CleliaMe li ha regalati....MarioChi?CleliaUn bel giovanotto. Ah! ah! ah! Saresti capace di crederlo?... Me li ha regalati la solita vecchietta.... Ella sa che io non ci posso stare a lungo [pg!162] senza fiori, come io so che ogni tanto una buona colazione la rende felice!...(Rivolgendosi ad Angiolina con dissimulazione)E tu, Angiolina, come sei capitata qui? Che vento ti ha portata da questa parte?MarioÈ inutile di fingere, cara Clelia: lo so che avevi mandato a vendere anche questa vesticciola di lana.... Ti ridurrai come una pezzente da non poter più uscire di casa.Clelia(con un sorriso di bontà)Eh! Chi sa! Non tutti i giorni sono uguali! Bisogna sempre sperare! Ma a te, Angiolina, com'è saltato in mente di dire a Mario la faccenda della veste?AngiolinaEgli mi rimproverava ch'io fossi venuta, e per giustificarmi....CleliaIntanto, la veste è qui.... Perchè?AngiolinaPerchè, signorina mia bella, se vi contentate di poche lire, io farò un'altra giratina e cercherò di venderla; altrimenti è proprio impossibile.[pg!163]CleliaPoche lire! Come sarebbe a dire? Una cinquantina?AngiolinaScherzate! Meno di dieci. Per dieci me l'hanno rifiutata.CleliaCaspita! Mi arricchirò. Beh! Vendila come meglio puoi. Siano pure otto lire. Saranno sempre guadagnate.Angiolina(riavvolgendo la veste nel panno bianco e rimettendosela sul braccio)Volevo poi dirvi, se il signorino permette, un'altra cosa...(timida e prudente)riguardante.... quell'altro abito....Clelia(schietta)Quale altro abito?Angiolina(vorrebbe spiegarsi con gli sguardi)Ma come?! Non vi ricordate?...(Le si avvicina e le dice all'orecchio:)Vi debbo parlare di premura....MarioAlzate la voce, donn'Angiolina! Alzate la voce! Qui non c'è bisogno di far tanti misteri, e, soprattutto,... non c'è bisogno dei vostri servigi. Voi [pg!164] volete mettermi con le spalle al muro, volete. Non mi fate perdere la pazienza.... Ve l'ho fatto capire, sì o no, che mi siete antipatica?Clelia(rimproverando con mitezza)Mario!...AngiolinaIh! che maniere!... Vi ho messo forse la mano nella tasca?MarioNo, non me l'avete messa....(La prende per un braccio conducendola verso la porta)Non me l'avete messa; ma, per ora, andatevene.Angiolina(opponendo una lieve resistenza e guardando Clelia come se aspettasse un cenno di risposta)Un momento....MarioAndatevene....(La tiene sempre pel braccio.)AngiolinaMa....Clelia(con un gesto la prega di pazientare.)MarioAndatevene.(L'accompagna sino alla porta, e glie la chiude in faccia.)[pg!165]SCENA IV.CLELIAeMARIO.Clelia(umilmente)Perchè la tratti così? Che t'ha fatto di male quella poverina?MarioNon m'ha fatto nulla di male, ma il vederla bazzicare ancora in questa casa mi urta i nervi. La sua presenza mi ricorda troppo la tua vita passata e mi pare che lei possa rimetterti in relazione con tutta quella gente che t'ha rovinata.Clelia(un po' celiando)Veramente, non è quella gente che ha rovinata me; sono io, invece, che, talvolta, ho rovinata quella gente.... Intanto, tu credi che io possa lasciarmi adescare da donn'Angiolina?(malcontenta)È strano....Mario(alquanto irritato)Strano o no, quella femminaccia mi fa paura, ed io ti proibisco di....Clelia(interrompendolo con dolcezza)Non la riceverò più, sta tranquillo. O che vogliamo litigare per donn'Angiolina?...(Mutando tono)Permettimi, [pg!166] piuttosto, di farti il resoconto della mia giornata. È cominciata benino, sai; ma poi..., ahimè!, ho sprecato fiato e tempo.MarioSentiamo com'è cominciata.Clelia(cava di tasca una scatolina di sigarette e gliene offre una)Provvisoriamente, fuma una sigaretta.Mario(pigliandola, la guarda)Perdio! Delle Tocos!Clelia(con solennità burlesca)Bagnate dall'onorato sudore della mia fronte: le ho comprate.Mario(turbato, le rende la sigaretta)Grazie, io non ne voglio. Io non fumo sigarette di lusso....Clelia(un po' mortificata e anche meravigliata)Credevo che per una volta.... Gli è che stamane — ed ecco quel che ti dicevo — ho cominciato col far quattrini. Sicuro! Sono andata dalle Suore, le quali, come di solito, mi hanno accolta festosamente, e subito m'hanno data la buona notizia che il cuscino era stato venduto alla baronessa.... Non mi ricordo a quale baronessa, ma insomma era stato venduto.[pg!167]MarioIl cuscino! Quale cuscino?CleliaCome! Non l'avevi veduto? Non lo avevi ammirato? Già, hai ragione, io l'ho fatto di nascosto perchè non ero certa di riuscire. Ma sono riuscita!... Era di raso azzurro, sai, chiaro chiaro: una tinta deliziosa; e sull'azzurro spiccavano i rami verde cupo e i fiori di velluto d'un rosa pallidissimo. Modestia a parte, un gusto sopraffino. Pareva un quadro.... un quadro tuo! Che bellezza! Che bellezza!MarioMolte spese, però.CleliaOh! non molte....(Facendo il conto)Un trentacinque lire: non più.MarioE le Suore te l'hanno venduto per....Clelia(imbarazzata come una bambina)... Per qualche cosa di meno. Ma guarda: per la prima volta bisogna transigere. Tutto sta a mettersi in carreggiata... Vedrai, vedrai che quattrini!MarioSì, sì, vedrò. E che altro hai fatto?[pg!168]CleliaEro tutta contenta d'aver lucrato... — via lasciamene l'illusione — d'aver lucrato una bella sommetta, e mi sono messa in giro, perchè ho pensato: «profittiamo del buon quarto d'ora.» Avevo stabilito di non ritornare a casa se non avessi conchiuso sul serio qualche affaruccio. Ma,... il quarto d'ora era già passato! Sta' a sentire. Sapevo che allaVille de Londresera disponibile il posto di direttrice.... Dirigere una sartoria!... L'idea mi sorrideva. Vi sono andata. Ma il signor Angeloni, il proprietario, mi ha subito riconosciuta e mi ha detto: se volete ordinare degli abiti sono a vostra disposizione, ma che io mi permetta di dare a voi cento lire al mese è addirittura inverosimile. Poi sono andata daMadameRichard. Nella sua casa, veramente, non sapevo che fosse disponibile nessun posto.... Pure ci sono andata con non so quale speranza nel cuore.MadameRichard, da quella donna d'esperienza che è, s'è meravigliata meno del signor Angeloni.... Senonchè, m'ha detto che avrebbe potuto offrirmi l'ufficio diessayeuse.... Cinquanta lire al mese per mettermi addosso la roba altrui e star lì come un attaccapanni a girarmi e a rigirarmi avanti alle contesse e alle principesse armate dilorgnettese di malignità!... Capirai:... non ne varrebbe la pena e sarebbe superiore alle mie forze.... Finalmente, mi sono recata all'Agenzia dei Fratelli Morandi. Uh! per far loro intendere che io chiedevo e non offrivo un'occupazione di governante, c'è voluto un bel po'. Hanno preso nota del mio nome e della mia abitazione, e quando ho voltato le spalle... m'è parso di sentire che sghignazzassero, burlandosi di me....(Con malinconia)[pg!169] Forse anch'essi m'avevano riconosciuta.(Pausa)Ero stanca,... Ho fatto delle spesucce e sono montata in un tram. Uno sfaccendato m'importunava; sono discesa: lo sfaccendato è disceso anche lui e m'ha seguita: ed io, per liberarmene, ho presa la prima carrozzella che mi è capitata dinanzi...: una carrozzella sciancata ch'era un piacere a starci dentro...; e sono arrivata qui, tutta scombussolata, con le ossa rotte, senza aver conchiuso niente! Mah!(Sospira.)Lasciamo fare alla provvidenza....(Sorride tristamente.)E se quella lì non ne vuol sapere, rimedieremo altrimenti.... Perchè, tanto, è meglio morire che vivere assai male!...Mario(con rammarico affettuoso)Questo è poco confortante per me che sono la ragione vera dei tuoi sagrifizii...Clelia(scotendosi e fingendosi rianimata ed allegra)Su! su! Non farmi quella faccia da sepolcro! Se ho avuto un momento di tristezza, perdonami. E non parlarmi più di sacrifizii. Del resto, ne hai fatti e ne fai tanti tu per me.MarioIo! Io!... Che faccio io per te? Che cosa posso fare? Che cosa so fare?(Quasi parlando tra sè)Sì, dipingo! Oh! il gran pittore che sono! A stento riesco a guadagnare quanto basta per non lasciar morire d'inedia quella povera mamma mia, acciaccata e sola com'è....[pg!170]CleliaHai soccorso pure me, tante volte! Sei stato così delicatamente generoso....Mario(con ironia contro sè medesimo)Ma sì! Generosissimo!CleliaE quando sarai tranquillo di spirito, guadagnerai anche di più. Farai dei bei quadretti.... Anzi dei quadrettoni, e io sarò la tua modella.... Ho già un nomignolo di modella!Cosuccia.... Ero predestinata.... Ma bada che allora vorrò essere pagata....(Scherzando amorosamente)E tu mi pagherai! Oh! se mi pagherai!...MarioNon t'illudere, Clelia mia. Credimi, sarò sempre un imbrattatore di tele: qui dentro(toccandosi la fronte)non c'è niente!Clelia(energicamente)E quest'è la tua sventura! Chi non comincia col credersi per lo meno un genio, non sarà mai apprezzato da nessuno.(Indi, eccitandosi in una falsa allegria)Ma che importa?... Sei un genio per me, e basta! Non ti apprezzano gli altri? Peggio per loro! Non ti festeggiano? Ti festeggio io! Adesso, per esempio, ti offro un banchetto. E che banchetto! Ho qui(disfacendo i cartocci)dellagalantinaeccellente... un po' di tartufi [pg!171] inboîte,... e perfino deisospiridi Van Bol.... Non mi sgridare: era tanto tempo che non mangiavo dolci! Ne ho presi per me, per te e anche... per la tua mamma. T'offro, come vedi, un banchetto luculliano. Vino, poco; ma buono... cioè, così così: una mezza bottiglia di Capri bianco. Ti piace?Mario(sempre più rattristandosi)Ho già fatto colazione a casa. Grazie. Mangia tu, cara Clelia, che devi avere appetito.CleliaAppetito?... Fame! Fame! Altrochè appetito!(Va aggiustando graziosamente la piccola mensa.)Dunque, non vuoi accettare? Auff! fai lo schizzinoso.... Vedi... mi mortifichi....(Mette in mezzo alla tavola dei fiori.)Benissimo!(A un tratto)Ah!... ho dimenticato la cosa più importante: il pane. Ma non è nulla. Ora ordino a uno dei miei servitori che me ne comperi.(Va alla finestra.)MarioChe fai?CleliaChiamo uno dei miei dodici servitori: il portinaio.(Chiamando)Don Saverio! Don Saverio!(Pausa.)Fatemi il piacere di comperarmi quattro soldi di pane.(A Mario)Ho fame, io!(Al portinaio)Ma, badate: voglio di quei panini neri.... Andate giù, alla Panetteria Francese....(Pausa. Poi, rispondendo al portinaio)Sì, sì, laggiù....(Pausa.)Ah! [pg!172] ho capito: non avete i soldi. Ebbene, venite qua, salite, chè ve li darò io.(A Mario, celiando)Quest'uomo non ha mai il becco d'un quattrino!MarioUn genio incompreso anche lui!...Clelia(gira intorno, impaziente, andando in cerca di qualche cosa)Diamine... diamine....MarioChe cerchi?CleliaNulla(Si fruga nelle tasche.)Non trovo il portamonete, ecco.(Continua a frugare.)MarioSicchè?...Clelia(desolata)Ehi... me l'avranno rubato nel tram.... Ma no! Se ho pagato il cocchiere della carrozzella.... Ah! comprendo: siccome ho pagato prima di scendere, così certamente l'ho lasciato nella carrozzella.... Che testa, mio Dio, che testa!(Si scorge in lei uno sconforto tetro.)Portinaio(picchia alla porta.)Mario(scrollando il capo, apre.)[pg!173]CleliaMario... ce li dài tu i quattro soldi?Mario(dopo aver messo le mani nelle saccocce, dice con tormentoso rincrescimento:)Non ce li ho.Clelia(costringendosi alla disinvoltura e alla gaiezza)Beh!... poco male! Banchetteremo senza pane.(Al portinaio)Grazie, don Saverio: non ho più bisogno di voi.(Ma il portinaio indugia.)Che è? Avete da dirmi qualche cosa?Portinaio(le si avvicina e le parla all'orecchio)È venuto, poco fa, il padrone di casa.... Si lamentava che pareva avesse mal di stomaco.... Ha detto che un altro giorno aspetterà, e poi... mi spiego? Voleva salire, voleva: ma io gli ho detto che non c'era nessuno.Clelia(sottovoce)E ritornerà?Mario(sente confabulare senza intendere le parole e monta in collera)Sempre misteri! Sempre confabulazioni segrete!Clelia(dolcemente)Nessun mistero....[pg!174]MarioVoglio sapere!CleliaOh! io non volevo dirtene nulla per non seccarti, ma giacchè Dio sa che scioccherie sospetti — e sei molto ingiusto —, eccoti la verità: il padrone di casa vuol mandarmi via. Sei contento, ora?Mario(mortificato e calmo)Non ti manderà via. Fra un paio di giorni, se non prima, avrà quello che deve avere.CleliaAvete udito, don Saverio? Sicchè, ditegli che stia tranquillo.... E, per carità, se ritorna, non me lo fate vedere! Uh! quanto è antipatico!Portinaio(stringendosi nelle spalle, se ne va borbottando.).... Antipatico... antipatico.... Se quello viene, posso io dirgli d'andarsene?... Basta....(Esce, chiudendo la porta.)Clelia(con uno dei soliti sforzi di finta spensieratezza)Sì, sì, basta con i guai, oggi!... «Signora Clelia il pranzo è servito»....(Siede a tavola. Cava il turacciolo dalla bottiglia, e versa il vino nel bicchiere, mentre Mario è lontano. Indi, a un tratto, cede a un istante d'abbattimento, appoggia i gomiti sulla tavola, e fra le mani stringe il capo abbandonato.)[pg!175]Mario(se ne accorge e le si avvicina alle spalle)Clelia mia, lo vedi: questa vita non è per te!Clelia(senza alzare il capo, con dolcezza)Non mi dir niente, Mario.MarioNo, non ti rimprovero.... Tutt'altro!(Le bacia i capelli.)Clelia(gli si volta con le lagrime agli occhi)Mario mio....MarioTu mi lascerai.... Tu devi lasciarmi: lo comprendo.CleliaNo....MarioDevi lasciarmi.[pg!176]CleliaMa io ti voglio bene! Mario, credimi. Te lo dico... semplicemente: io non potrei più vivere senza di te.MarioTi sembra così... perchè ora non vedi che me, perchè ora eviti qualunque tentazione, perchè vivi isolata: tutta la tua vita è concentrata nella mia persona, e tu dimentichi perfino che ci sono al mondo tanti altri uomini, sì, tanti altri uomini migliori di me, meno noiosi, più attraenti, più intelligenti...(Concitandosi)Ma se questi uomini ti stessero un po' attorno, tu, pure essendo buona come sei, pure amandomi come mi ami, cominceresti a fare dei confronti e cominceresti a comprendere di nuovo che il bacio che ti do io non vale più di quello d'un altro. Grado grado, ti persuaderesti di essere vittima di una fissazione, d'un equivoco... e — anche prima di lasciarmi — mi tradiresti....Clelia(di scatto)Mai!... Questi altri uomini, che dici tu, io li ho conosciuti, io me li ricordo: li incontro ancora, talvolta, per la strada.... E li faccio sempre i confronti, e non mi riesce di trovarne uno che mi paia migliore del mio Mario. E poi, me li figuro vicino a me, desiderosi di me...(con evidenza)e, al solo pensiero di averne un bacio, io provo disgusto, io sento ribrezzo.... Come potrei dunque tradirti?... Non è già che io pretenda d'essere una donna virtuosa.... Non ho nemmeno un'idea [pg!177] chiara di ciò che sia la virtù.... Ma non saprei, non saprei più subire nessun fastidio del cuore e del senso. E dimmelo tu: — questo disgusto, questo ribrezzo, quest'impossibilità, completa, assoluta, di tollerare, da che ho conosciuto te, sinanche un bacio, un semplice bacio, d'un altro uomo, che cosa significa? È la virtù?... o è il vizio?... È un bene?... o è un male?... Io non lo capisco. Ma capisco — ed è certo — che solamente tu mi sei piaciuto e solamente tu mi piaci, e che tua, tutta tua, esclusivamente tua posso e voglio essere.Mario(commosso)Clelia! Clelia!Clelia(con amorevole abbandono)Mi hai trasformata....MarioClelia mia, ti ringrazio....(La bacia.)(Tutti e due si calmano. Mario si stacca da lei rincorato, svelto, arzillo e va a prendere il cappello e il quadretto.)Clelia(scontenta)Che fai! Mi lasci proprio adesso?MarioSì, ti lascio proprio adesso, perchè adesso mi sento benone, pieno di coraggio.... Ho una buona speranza.... Mi pare che tutto ciò che tenti adesso [pg!178] mi debba riuscire.... Ho qui un piccolo capolavoro....(Mostra il quadretto avvolto in una carta.)CleliaLasciami vedere....MarioÈ una testina: pare il ritratto d'una scimmia. Ma ho appuntamento con la cima degli imbroglioni: un mezzano d'arte apocrifa. E, perbacco, oggi stesso quello lì mi farà trovare... il compratore americano!CleliaLasciami vedere..Mario(allegro)Ti farò vedere... il biglietto rosso. Ahi ah! ah! Arrivederci,(l'abbraccia e bacia)arrivederci, cuor mio,Cosucciamia, tutta mia, solamente mia....Clelia(ansiosa e triste)Non te ne andare ancora.... Aspetta.... Mi sembra così brutto che tu te ne vada ora che la tristezza è passata....MarioVa là, che voglio profittare di questo lampo... di genio! Vado e torno presto.(Via di corsa chiudendo l'uscio.)[pg!179]Clelia(sùbito lo riapre, chiamando Mario come se avesse bisogno urgente di trattenerlo)Mario!.. Mario!..(Tra sè)Ih! come corre!..(Senza chiudere l'uscio, si accascia sulla sedia presso la porta.)SCENA V.CLELIA, ANGIOLINA,indiCARSANTI.Clelia(si sente male; le manca il respiro; è abbattuta.)Ahi!... Ahi!...(S'alza, va fino alla tavola apparecchiata, e beve avidamente il vino già versato nel bicchiere. Quindi, respira come si sentisse meglio. — Resta assorta, in piedi, con le spalle voltate alla porta.)Angiolina(entra, non vista, circospetta)Io sono qui.Clelia(voltandosi)Hai venduto l'abito?AngiolinaMa che abito!!(Sempre guardinga)Ero abbasso a far la spia. Appena il signor Mario è uscito, io ho infilato il portone. Non sono sola. C'è per le scale il signor Carsanti.Clelia(scattando con violenza)E chi t'ha dato il permesso di condurmi questo seccatore?[pg!180]AngiolinaNessuno! E se dovevo aspettare che me lo deste voi il permesso, sarei stata fresca!(Umilissima)Ma quel poveretto mi ha tanto pregata, che io ne ho avuto pietà. E poi non è un appestato, che diamine! Almeno state a sentirlo per cinque minuti. Non vi costa niente. E diteglielo voi stessa in faccia un bel no come glie lo avete mandato a dire tante volte per mezzo mio.... E allora se ne persuaderà e lascerà in pace voi e me.(Esplodendo)Oh! io sono stanca di andare e venire ogni giorno inutilmente!(Mutando tono)Lo posso fare entrare?CleliaBada che lo tratto male!AngiolinaTrattatelo come volete: io me ne lavo le mani.(Corre verso la porta.)CleliaNo, Angiolina: ti proibisco....AngiolinaMeglio levarselo d'attorno una volta per sempre.(Sull'uscio, a voce bassa)Ehi, ehi, signor Carsanti....Clelia«Ti proibisco» dico!...[pg!181]Angiolina(senza darle retta)Signor Carsanti, favorite... favorite.... La signorina ha acconsentito a ricevervi....Clelia(non ha l'energia di ribellarsi, ed esclama quasi tra sè:)Bugiarda!Angiolina(facendo strada a Carsanti)Avanti... Avanti....Clelia(si concentra nella rabbia e nella debolezza.)Angiolina(chiude l'uscio non appena Carsanti è entrato.)Carsanti(timidamente)Grazie d'avermi finalmente concesso....Clelia(severa)Non c'è da ringraziarmi, perchè non ho concesso nulla. Ho tollerato che voi entraste soltanto per dirvi... per pregarvi di non importunarmi più.Carsanti(paziente e galante)È dunque un odio?Angiolina(resta indietro vigilando.)[pg!182]CarsantiMa che cosa ho fatto io per essere da voi odiato?... In altri tempi, una persona come me non sarebbe stata odiata da voi: anzi voi l'avreste accolta con cortesia, con molta cortesia....Clelia(crudamente)Che ne sapete voi?...CarsantiSuppongo.CleliaNon avete il dritto di fare delle supposizioni sul conto mio.CarsantiPerdonate.... Non ho la menoma intenzione di offendervi, nè d'irritarvi....CleliaE allora perchè siete venuto mio malgrado?CarsantiPerchè... ho avuto in mente di fare una buona azione.CleliaQuale?[pg!183]Carsanti(sempre timidamente)...Io so che le vostre condizioni finanziarie non sono floride; io so che siete stata obbligata a vendere i pochi abiti che vi restavano; io so che menate una vita di privazioni, di sagrifizii, di torture; io so che avete dei debiti....CleliaNon è vero! In ogni caso, ciò non vi riguarda: io non vi conosco!CarsantiE io desidero che mi conosciate. La buona azione che intendo di compiere basterà, spero, a rendermi meno ignoto.(Pausa.)Per una donna come voi, abituata al lusso e alla spensieratezza, per una donna così bella, così fine, così preziosa, la miseria... è un'offesa! E io voglio, a qualunque costo, comprendete, a qualunque costo, voglio salvarvi dalla miseria....CleliaNon lo potete!CarsantiSono ricco....CleliaMa non vi amo.[pg!184]Carsanti(con un sorriso maligno, sommessamente)Non è stato poi sempre necessario che amaste per....Clelia(interrompendolo e smettendo un po' l'aria burbera)Ma ora, vedete, non sono più la stessa.... Signore, apprezzate la mia franchezza: non vi amo(recisa)e non potrei essere da voi posseduta mai! Ve lo chiedo in grazia: non insistete.Carsanti(insinuante)Io insisto....Angiolina(non vista da Clelia, gli fa dei cenni come per ricordargli il consiglio datogli, di fingersi, cioè, un semplice benefattore.)Carsanti(non intende bene, e a ogni parola guarda Angiolina per secondarla)Voi non siete più la stessa? Lo credo.... Voi non mi amate, voi non potete essere mia?... Sta bene. E se io... offrendovi il mio appoggio... non vi chiedessi che... la vostra....Angiolina(approva e lo incoraggia, coi gesti, a continuare.)Carsanti... che la vostra amicizia?[pg!185]Clelia(si stringe nelle spalle sorridendo d'incredulità.)Angiolina(accorgendosi che la conversazione piglia una piega amichevole, vorrebbe lasciarli liberi)Io, intanto, me ne vado a sbrigare qualche faccenda.... Torno più tardi.Clelia(presa dal panico)No, Angiolina. Resta qui!(Le si avvicina repentinamente per trattenerla, le si aggrappa alla veste e le dice sottovoce:)Ma se viene Mario, qui scoppia una tragedia....(Sussultando di spavento)Ah! mi pare la sua voce!(Va alla finestra e guarda giù, trepidante.)Angiolina(ne profitta per accostarsi a Carsanti. Parlano tutti e due sommessamente.)Battete sempre sull'amicizia; ve lo avevo detto: battete sempre sull'amicizia.CarsantiMa non mi crederà. Che diamine! Non mi crederà....AngiolinaGlie lo faccio credere io.... Lasciate fare a me. Adesso glie ne do a bere una delle mie. Tutto sta a preparare la trappola; — e quando sarà in trappola dovrà cedere.(Si staccano subito perchè Clelia si è voltata.)[pg!186]Clelia(rassicurata)No, non è lui.... Che batticuore!....Angiolina(le si avvicina.)Carsanti(per discrezione, si allontana guardando i muri.)Angiolina(a Clelia, sottovoce)Spicciatevi! Ma come? Non avete ancora capito?CleliaChe cosa?Angiolina(misteriosamente)Che un uomo di questa specie si trova una sola volta in vita. Non vi accorgete che è uno di quelli che... con le donne... non hanno niente da concludere?(Guarda Clelia negli occhi per scorgere l'effetto della sua menzogna.)Clelia(reprimendo la gioia)Davvero?!AngiolinaSsss! zitta!(Poi, alzando la voce)Una volta che debbo restare, piglio aria alla finestra.(Si mette alla finestra, canticchiando.)[pg!187]Carsanti(a Clelia)Dicevamo, dunque.... Se io non vi chiedessi che un poco d'amicizia?Clelia(fissandolo)Signor Carsanti, pensate che io sia una donna da potersi canzonare?CarsantiNon lo penso. Io vi parlo con tutta la lealtà d'un perfetto galantuomo.(Continua con simulazione:)È una stranezza ciò che vi propongo; ma io sapevo già che voi non m'amate e che non volete amarmi, e avevo risoluto di ottenere da voi, comunque, il permesso... di farvi del bene.(Egli le si accosta troppo. Ella lo scansa.)Amicizia?...(Fingendo di contentarsene)Vada per l'amicizia. Voi non dovete che accettare tutto quanto io vi offro.... Io vi farò abitare come una gran dama; io metterò a vostra disposizione il mio avere;... io interpreterò i vostri bisogni, i vostri desiderii, i vostri capricci, e li soddisferò, e sarò sempre ai vostri piedi, umile, devoto, rassegnato....Clelia(che lo ha ascoltato trasalendo all'idea della ricchezza, lo interrompe)Rassegnato?CarsantiA tutto!...(Con trepidazione)Fuorchè a essere ridicolo in faccia al mondo.[pg!188]Clelia(fredda)È dunque la vanità che vi rende così generoso?Carsanti(cinico)E se ciò fosse, che ve ne importerebbe?...(Cambiando tono)Ma è anche l'amore. Per il mondo, desidero che siate ufficialmente la mia amante; — per me, per il mio cuore, desidero chenon siatel'amante di un altro.CleliaSiete più esigente che non crediate.(Pausa.)Non avete altre concessioni a fare?Carsanti(grave)No, signora.Clelia(tormentandosi nell'incertezza, con gli occhi bassi)E siete sicuro di mantenere la vostra parola?CarsantiNe sono sicuro.(Sogghigna senza lasciarsi scorgere.)Angiolina(canticchia più allegramente.)CarsantiAcconsentite?(Pausa. Poi, con voce affabilissima)Non più debiti, non più sagrifizii, non più [pg!189] l'urgenza di costringere la delicata personcina forse anche alla volgarità del lavoro materiale..., e non più il pericolo di dovere obbedire, un giorno o l'altro, a una più dura necessità e di dovervi arrendere, non si sa mai, a qualcuno che sia meno buono, meno affettuoso, meno ricco e più esigente di me. Acconsentite?Angiolina(con un grido di spavento)Madonna santa, il signor Mario!Clelia(avendone una scossa violenta)Mio Dio, che avverrà adesso?!...CarsantiIl vostro amante!(Tutti sono in orgasmo.)CleliaSì, lui... Cioè no.... Ma adesso, che avverrà?.. Ho paura... ho paura....Angiolina(spiando alla finestra, in preda all'emozione)Non sale ancora le scale.... Se tornasse indietro!... Parla con un uomo grasso....CleliaIl padrone di casa....[pg!190]AngiolinaSi abbaruffano un poco.... Se si picchiassero, sarebbe una fortuna!... Aspettate.... Il signor Mario cava di tasca del danaro, e glie lo dà.Clelia(quasi fra sè, tremando)Ha venduto il quadro....AngiolinaSi stringono la mano.... Siamo perduti.... Il signor Mario sale!CleliaDio! Dio!... T'ha vista?AngiolinaNo.CleliaE allora... entrate tutti e due in questa stanza...(Sulla soglia della porta a destra)Signor Carsanti, scusate il disordine....Angiolina(afferrando Carsanti pel soprabito)Venite con me, voi....(A Clelia — affaccendata ed emozionata)Mandatelo via subito!... Già,(all'orecchio)una volta dovete dirglielo: il meglio è che glie lo diciate ora. Così non ci pensiamo più....Clelia(confusa e perplessa)Sì, hai ragione: Meglio ora....(Si ode una forte scampanellata.)[pg!191]AngiolinaMisericordia!...(A Carsanti, quasi trascinandolo)Venite, venite con me.Carsanti(prima di entrare a destra — a Clelia)Siamo d'accordo?(Un'altra scampanellata. — Angiolina e Carsanti entrano a destra.)CleliaEccomi!(Va ad aprire l'uscio di fondo.)SCENA VI.CLELIAeMARIO.Mario(avanzandosi tutto gaio)Dormivi?CleliaNo... Ero lì, sul letto... con un po' di mal di capo.MarioOra te lo faccio passare io con un bel bacione(glie lo dà)e una buona notizia. Ho ceduto il ritratto... della scimmia... al mezzano imbroglione, che lo venderà, per conto suo, come quadro di Morelli o di non so chi; e questa cessione mi ha messo in grado di tappar la bocca al padrone di casa [pg!192] e di versare nella cassa del nostro amore l'ingente somma di cinquanta sette lire e cinquanta centesimi. Ecco qua.(Mette il danaro sul tavolino.)Siamo ricchi, perbacco! L'età dell'oro è cominciata!Clelia(dissimulando lo spasimo dell'anima nell'asprezza eccessiva)E per tua madre?Mario(imbarazzato)Ci ho il resto.CleliaMentisci.MarioClelia, perchè questo tono così acre? Se pure mentissi, non dovresti tu rimproverarmene....CleliaIl tuo primo dovere è di soccorrere tua madre.MarioHai ragione.(Pausa.)CleliaIo non debbo tollerare che quella povera signora malaticcia mi sia sacrificata... Riprendi quel danaro.[pg!193]Mario(guardandola in faccia, riprende lentamente il danaro e lo intasca.)Ma tu hai qualche cosa contro di me.Clelia(con voce buona e commossa)Contro di te.... No, Mario mio. No! no!(Frenando la commozione e quasi con accento severo)Ma il fatto è che, per causa mia, tu trascuri la tua arte, trascuri la tua mamma....MarioAvanti... Continua...(Fissandole negli occhi uno sguardo intenso)Continua....Clelia(rabbrividendo)Mario, non guardarmi così....MarioMa perchè non continui?...Clelia... Mi fai paura....MarioPaura?...CleliaNon guardarmi così....(Impaurita, retrocede.)[pg!194]Mario(scattando disperatamente)Ah! perdio! Non c'è più dubbio, tu hai deciso di lasciarmi!Clelia(sempre più tremebonda, con voce soffocata)Mario... Mario, non battermi, non farmi del male..., non sputarmi in faccia,... non dirmi niente.... Ti spiegherò tutto,... ti spiegherò tutto... Ora non so parlarti.... Ti scriverò.... Sii ragionevole.... Pietà di me.... Ti scriverò.... Sono una creatura debole.... Non battermi, no, non battermi...(Retrocede e si rincantuccia in atto di preghiera.)Mario(fremendo, si è trattenuto a stento, ed ora le si accosta molto vicino, e, con voce soffocata, le dice in faccia:)Sgualdrina!CleliaMario....MarioSgualdrina!CleliaNon chiamarmi «sgualdrina»!MarioLo hai trovato l'imbecille che ti paga bene....[pg!195]CleliaTaci....MarioE dimmi che non è vero.... Dimmelo! Dimmelo!...(Quasi lasciandosi vincere dalla speranza e dalla tenerezza)Clelia, te ne scongiuro, dimmi che mi sono ingannato, dimmi che son pazzo e che mi amerai sempre....Clelia(guardando con la coda dell'occhio la porta a destra, spingendolo paurosamente lontano da questa e fiatando appena)Ti amerò sempre, non amerò che te, sarò soltanto tua, sempre; ma vattene.MarioMi scacci?Clelia(supplichevole)Vattene....Mario(al colmo dello sdegno)Ah!... Orribile! Orribile!... E giacchè tu mi scacci, io non ho più nulla da sapere.(Prende il cappello. — Ha un ultimo barlume di speranza)Clelia?... Addio?...(Aspetta invano; e, prima di uscire, le torna a dire con violento disprezzo:)Sgualdrina!(Esce.)[pg!196]Clelia(va fino alla porta di scala. Trafitta, avvilita, indietreggia un po' e, singhiozzando, cade sulla sedia.)SCENA VII.CLELIA, ANGIOLINA, CARSANTI.Angiolina(facendo capolino)Finalmente!(Poi, rivolgendosi indietro a Carsanti che è ancora dentro)Signor Carsanti, che fate lì impalato?Carsanti(uscendo pallido, emozionato).... Sono qui.AngiolinaCon che faccia!...Carsanti(indicando Clelia)Piange....AngiolinaCapirete....(Lunga pausa.)Carsanti(s'accosta a Clelia e le carezza i capelli)Su, su,... signora Clelia, non piangete così.[pg!197]Clelia(con un piccolo grido felino)Non mi toccate!Carsanti(sogghignando, s'allontana.)Angiolina(facendogli cenno d'essere indulgente)Meglio andar via, adesso....(Lo tira pel soprabito.)Carsanti(presso la porta, chinandosi verso Clelia)A domani, eh?(Spariscono Angiolina e Carsanti.)Clelia(scoppia in un pianto più forte e dirotto.)(Sipario.)[pg!198][pg!199]

ATTO PRIMO.Camera modesta, quasi povera, in disordine. Poche suppellettili tra cui un attaccapanni, una tavola, uno stipetto basso, seggiole stranamente diverse. Sull'attaccapanni, soltanto una sottana bianca. Sulla tavola, un tovagliolo mezzo aggrovigliato e alcune bucce di frutta. Sopra una seggiola, un paio di stivalettini attillati. Sullo stipetto, piatti, bicchieri, forchette, cucchiai, coltelli, qualche bottiglia, qualche vaso di creta. In fondo, una porta senza battenti che lascia vedere una saletta e l'uscio di scala. Accanto a questa porta, una seggiola. A destra, un'altra porta. A sinistra, una finestra.SCENA I.ANGIOLINAePORTINAIO.(Quando s'alza la tela, il campanello penzolante ad un muro della saletta si agita e strepita. Nella stanza non c'è nessuno. — Silenzio. — Poi, un'altra volta, il campanello strepita. — E di nuovo silenzio. — Quindi si sente la voce pettegola di Angiolina di là dall'uscio chiuso.)[pg!156]AngiolinaOhè! Portinaio!... Portinaio, qui non mi si apre.... Non c'è nessuno in casa?(Pausa.)E mi avete fatto salire!...(Pausa.)Allora venite ad aprirmi.... Sono io, Angiolina la rivenditrice.... Venite ad aprirmi.... Aspetterò che venga la signorina....(Pausa. — Tra sè:)Ah! benedetto Dio!....(Si apre l'uscio. Entrano il portinaio con un chiavino in mano e Angiolina che porta sul braccio una veste avvolta in un panno bianco.)Portinaio(entrando)Eh! bella mia, io ho l'ordine di non dare la chiave che al signor Mario. Ho aperto perchè siete voi. Se volete aspettare qui, accomodatevi pure; ma, senza offesa, io vi tengo compagnia.AngiolinaAngiolina può entrare sempre, per regola vostra: e poi, statevi attento che c'è tanta roba preziosa da portar via!...(Ironicamente)In questa casa si guazza nell'oro!... È una pietà, è una pietà!...Portinaio(confidenzialmente)Ma che ci volete fare! Questa poveretta è pazza. Se sapeste che offerte ha rifiutate! Il male è che ci vado io di mezzo.... E se qualche galantuomo viene a mettermi nelle mani una carta di cinque lire, solamente, già, per informarsi — perchè, tanto, ambasciate a lei non glie [pg!157] ne porto più —, io non ci sto bene di coscienza, e sono perfino capace di non accettare la mancia. È un peccato mortale!AngiolinaLo dite a me? Lo so io se è un peccato mortale: io, che ero abituata ad avere da lei tutto quello che volevo... mentre adesso poco ci manca che non debba io soccorrere lei! Ah! quando penso ai tempi in cui la sua casa era in festa di giorno e di notte e si gettava la roba dalla finestra tant'era l'abbondanza; quando penso alle risate che mi faceva fare — perchè mi voleva un gran bene e mi raccontava tutti i fatti suoi —, credetemi, don Saverio, mi viene da piangere. Aveva sempre trattato gli uomini come fantocci, e ne aveva avuto tesori, e se n'era sempre infischiata... — senza mai commettere mal'azioni, veh!, perchè cattiva non era... —; ed ecco che da un giorno all'altro s'incapriccia di questo spiantato, e addio allegria, addio abbondanza! Manda al diavolo tutti gli amici, e si riduce in questo stato....PortinaioApritele gli occhi voi.AngiolinaNon c'è come persuaderla. Se le parlo, non mi dà neanche retta.... Ed io, che potrei!... Basta!...Portinaio«Potreste»?... Lasciatemi sentire: che cosa potreste? A me dovete dire tutto. Confidatevi.... Tengo [pg!158] segreti qua dentro(la mano sul petto), che neppure un confessore!Angiolina(non volendo compromettersi)No.... niente di positivo....PortinaioVolete farmi dei misteri; ma questo non va bene. Perchè, se poi avete bisogno di me....AngiolinaMa che vi pare? Avessi da confidarvi qualche cosa, non ve la confiderei? Lo so che siete un buon uomo, e che, all'occorrenza, per un amico, vi gettereste nel fuoco; ma, vi ripeto, per ora non c'è niente, non c'è niente....SCENA II.MARIO, ANGIOLINA, PORTINAIO.Mario(dalle scale)Che è questa porta aperta?(Entra. Vedendo Angiolina, mostra di seccarsene.)Ah! qui si fa conversazione....AngiolinaServa vostra!Portinaio(togliendosi il berretto)Tenevo compagnia a [pg!159] donn'Angiolina per non farla aspettare fuori la porta. Questa è la chiave.(Gliela dà.)Mario(prende la chiave. Infastidito e stanco, siede dopo di aver lasciato in un angolo il cappello e un quadretto che aveva portato sotto il braccio.)E la signora?PortinaioÈ uscita che saranno più di due ore. Poco potrà tardare. Comandate niente?MarioNo.Portinaio(esce.)Mario(ad Angiolina, che gli è rimasta indietro, si rivolge tranquillamente)Che siete venuta a fare? Ve l'ho già detto: desidero che qui non ci veniate.Angiolina(paziente)La signorina Clelia mi aveva dato a vendere una veste,(mostra la veste)ed io vengo a dirle che non è stato possibile: non glie la vogliono comprare neppure per dieci lire.Mario(mal celando il turbamento)Quale veste?[pg!160]Angiolina(cavandola dal panno)Eccola....MarioCome! Anche questa?!AngiolinaSissignore, anche questa.MarioE non l'hanno voluta?AngiolinaÈ di lanetta leggera. Fosse roba d'inverno, si troverebbe a vendere facilmente. Ma è robetta di mezza stagione, e siamo in novembre....Mario(interrompendola)Sta benissimo. Dirò io tutto ciò alla signora. Lasciate lì la veste e non vi date pena. Non è necessario vendere questi stracci.... Grazie tante, e addio.(La saluta con la mano, congedandola.)AngiolinaMa io non ho fretta. Posso aspettare.MarioAddio! Addio! Volete farmi il piacere d'andarvene?AngiolinaAh!... ecco la signorina Clelia.[pg!161]SCENA III.CLELIA, ANGIOLINA, MARIO.Clelia(arriva tutta scalmanata, con in mano un mazzo di fiori sciolti e alcuni cartocci. Giungendo, va difilata a dare un bacio a Mario.)Il portinaio m'ha detto che eri qui, e non so perchè mi son messa a correre per le scale, come se non t'avessi visto da una settimana.... Ah!... non ne posso più.(Pone sopra la tavola i cartocci, mette i fiori in un vaso, e si lascia cadere, trafelata, su una seggiola.)Male! Male, Mario mio! Le cose vanno male! Ma non te ne affliggere....MarioSi direbbe che vanno bene: hai fatto perfino una provvista di fiori.CleliaMe li ha regalati....MarioChi?CleliaUn bel giovanotto. Ah! ah! ah! Saresti capace di crederlo?... Me li ha regalati la solita vecchietta.... Ella sa che io non ci posso stare a lungo [pg!162] senza fiori, come io so che ogni tanto una buona colazione la rende felice!...(Rivolgendosi ad Angiolina con dissimulazione)E tu, Angiolina, come sei capitata qui? Che vento ti ha portata da questa parte?MarioÈ inutile di fingere, cara Clelia: lo so che avevi mandato a vendere anche questa vesticciola di lana.... Ti ridurrai come una pezzente da non poter più uscire di casa.Clelia(con un sorriso di bontà)Eh! Chi sa! Non tutti i giorni sono uguali! Bisogna sempre sperare! Ma a te, Angiolina, com'è saltato in mente di dire a Mario la faccenda della veste?AngiolinaEgli mi rimproverava ch'io fossi venuta, e per giustificarmi....CleliaIntanto, la veste è qui.... Perchè?AngiolinaPerchè, signorina mia bella, se vi contentate di poche lire, io farò un'altra giratina e cercherò di venderla; altrimenti è proprio impossibile.[pg!163]CleliaPoche lire! Come sarebbe a dire? Una cinquantina?AngiolinaScherzate! Meno di dieci. Per dieci me l'hanno rifiutata.CleliaCaspita! Mi arricchirò. Beh! Vendila come meglio puoi. Siano pure otto lire. Saranno sempre guadagnate.Angiolina(riavvolgendo la veste nel panno bianco e rimettendosela sul braccio)Volevo poi dirvi, se il signorino permette, un'altra cosa...(timida e prudente)riguardante.... quell'altro abito....Clelia(schietta)Quale altro abito?Angiolina(vorrebbe spiegarsi con gli sguardi)Ma come?! Non vi ricordate?...(Le si avvicina e le dice all'orecchio:)Vi debbo parlare di premura....MarioAlzate la voce, donn'Angiolina! Alzate la voce! Qui non c'è bisogno di far tanti misteri, e, soprattutto,... non c'è bisogno dei vostri servigi. Voi [pg!164] volete mettermi con le spalle al muro, volete. Non mi fate perdere la pazienza.... Ve l'ho fatto capire, sì o no, che mi siete antipatica?Clelia(rimproverando con mitezza)Mario!...AngiolinaIh! che maniere!... Vi ho messo forse la mano nella tasca?MarioNo, non me l'avete messa....(La prende per un braccio conducendola verso la porta)Non me l'avete messa; ma, per ora, andatevene.Angiolina(opponendo una lieve resistenza e guardando Clelia come se aspettasse un cenno di risposta)Un momento....MarioAndatevene....(La tiene sempre pel braccio.)AngiolinaMa....Clelia(con un gesto la prega di pazientare.)MarioAndatevene.(L'accompagna sino alla porta, e glie la chiude in faccia.)[pg!165]SCENA IV.CLELIAeMARIO.Clelia(umilmente)Perchè la tratti così? Che t'ha fatto di male quella poverina?MarioNon m'ha fatto nulla di male, ma il vederla bazzicare ancora in questa casa mi urta i nervi. La sua presenza mi ricorda troppo la tua vita passata e mi pare che lei possa rimetterti in relazione con tutta quella gente che t'ha rovinata.Clelia(un po' celiando)Veramente, non è quella gente che ha rovinata me; sono io, invece, che, talvolta, ho rovinata quella gente.... Intanto, tu credi che io possa lasciarmi adescare da donn'Angiolina?(malcontenta)È strano....Mario(alquanto irritato)Strano o no, quella femminaccia mi fa paura, ed io ti proibisco di....Clelia(interrompendolo con dolcezza)Non la riceverò più, sta tranquillo. O che vogliamo litigare per donn'Angiolina?...(Mutando tono)Permettimi, [pg!166] piuttosto, di farti il resoconto della mia giornata. È cominciata benino, sai; ma poi..., ahimè!, ho sprecato fiato e tempo.MarioSentiamo com'è cominciata.Clelia(cava di tasca una scatolina di sigarette e gliene offre una)Provvisoriamente, fuma una sigaretta.Mario(pigliandola, la guarda)Perdio! Delle Tocos!Clelia(con solennità burlesca)Bagnate dall'onorato sudore della mia fronte: le ho comprate.Mario(turbato, le rende la sigaretta)Grazie, io non ne voglio. Io non fumo sigarette di lusso....Clelia(un po' mortificata e anche meravigliata)Credevo che per una volta.... Gli è che stamane — ed ecco quel che ti dicevo — ho cominciato col far quattrini. Sicuro! Sono andata dalle Suore, le quali, come di solito, mi hanno accolta festosamente, e subito m'hanno data la buona notizia che il cuscino era stato venduto alla baronessa.... Non mi ricordo a quale baronessa, ma insomma era stato venduto.[pg!167]MarioIl cuscino! Quale cuscino?CleliaCome! Non l'avevi veduto? Non lo avevi ammirato? Già, hai ragione, io l'ho fatto di nascosto perchè non ero certa di riuscire. Ma sono riuscita!... Era di raso azzurro, sai, chiaro chiaro: una tinta deliziosa; e sull'azzurro spiccavano i rami verde cupo e i fiori di velluto d'un rosa pallidissimo. Modestia a parte, un gusto sopraffino. Pareva un quadro.... un quadro tuo! Che bellezza! Che bellezza!MarioMolte spese, però.CleliaOh! non molte....(Facendo il conto)Un trentacinque lire: non più.MarioE le Suore te l'hanno venduto per....Clelia(imbarazzata come una bambina)... Per qualche cosa di meno. Ma guarda: per la prima volta bisogna transigere. Tutto sta a mettersi in carreggiata... Vedrai, vedrai che quattrini!MarioSì, sì, vedrò. E che altro hai fatto?[pg!168]CleliaEro tutta contenta d'aver lucrato... — via lasciamene l'illusione — d'aver lucrato una bella sommetta, e mi sono messa in giro, perchè ho pensato: «profittiamo del buon quarto d'ora.» Avevo stabilito di non ritornare a casa se non avessi conchiuso sul serio qualche affaruccio. Ma,... il quarto d'ora era già passato! Sta' a sentire. Sapevo che allaVille de Londresera disponibile il posto di direttrice.... Dirigere una sartoria!... L'idea mi sorrideva. Vi sono andata. Ma il signor Angeloni, il proprietario, mi ha subito riconosciuta e mi ha detto: se volete ordinare degli abiti sono a vostra disposizione, ma che io mi permetta di dare a voi cento lire al mese è addirittura inverosimile. Poi sono andata daMadameRichard. Nella sua casa, veramente, non sapevo che fosse disponibile nessun posto.... Pure ci sono andata con non so quale speranza nel cuore.MadameRichard, da quella donna d'esperienza che è, s'è meravigliata meno del signor Angeloni.... Senonchè, m'ha detto che avrebbe potuto offrirmi l'ufficio diessayeuse.... Cinquanta lire al mese per mettermi addosso la roba altrui e star lì come un attaccapanni a girarmi e a rigirarmi avanti alle contesse e alle principesse armate dilorgnettese di malignità!... Capirai:... non ne varrebbe la pena e sarebbe superiore alle mie forze.... Finalmente, mi sono recata all'Agenzia dei Fratelli Morandi. Uh! per far loro intendere che io chiedevo e non offrivo un'occupazione di governante, c'è voluto un bel po'. Hanno preso nota del mio nome e della mia abitazione, e quando ho voltato le spalle... m'è parso di sentire che sghignazzassero, burlandosi di me....(Con malinconia)[pg!169] Forse anch'essi m'avevano riconosciuta.(Pausa)Ero stanca,... Ho fatto delle spesucce e sono montata in un tram. Uno sfaccendato m'importunava; sono discesa: lo sfaccendato è disceso anche lui e m'ha seguita: ed io, per liberarmene, ho presa la prima carrozzella che mi è capitata dinanzi...: una carrozzella sciancata ch'era un piacere a starci dentro...; e sono arrivata qui, tutta scombussolata, con le ossa rotte, senza aver conchiuso niente! Mah!(Sospira.)Lasciamo fare alla provvidenza....(Sorride tristamente.)E se quella lì non ne vuol sapere, rimedieremo altrimenti.... Perchè, tanto, è meglio morire che vivere assai male!...Mario(con rammarico affettuoso)Questo è poco confortante per me che sono la ragione vera dei tuoi sagrifizii...Clelia(scotendosi e fingendosi rianimata ed allegra)Su! su! Non farmi quella faccia da sepolcro! Se ho avuto un momento di tristezza, perdonami. E non parlarmi più di sacrifizii. Del resto, ne hai fatti e ne fai tanti tu per me.MarioIo! Io!... Che faccio io per te? Che cosa posso fare? Che cosa so fare?(Quasi parlando tra sè)Sì, dipingo! Oh! il gran pittore che sono! A stento riesco a guadagnare quanto basta per non lasciar morire d'inedia quella povera mamma mia, acciaccata e sola com'è....[pg!170]CleliaHai soccorso pure me, tante volte! Sei stato così delicatamente generoso....Mario(con ironia contro sè medesimo)Ma sì! Generosissimo!CleliaE quando sarai tranquillo di spirito, guadagnerai anche di più. Farai dei bei quadretti.... Anzi dei quadrettoni, e io sarò la tua modella.... Ho già un nomignolo di modella!Cosuccia.... Ero predestinata.... Ma bada che allora vorrò essere pagata....(Scherzando amorosamente)E tu mi pagherai! Oh! se mi pagherai!...MarioNon t'illudere, Clelia mia. Credimi, sarò sempre un imbrattatore di tele: qui dentro(toccandosi la fronte)non c'è niente!Clelia(energicamente)E quest'è la tua sventura! Chi non comincia col credersi per lo meno un genio, non sarà mai apprezzato da nessuno.(Indi, eccitandosi in una falsa allegria)Ma che importa?... Sei un genio per me, e basta! Non ti apprezzano gli altri? Peggio per loro! Non ti festeggiano? Ti festeggio io! Adesso, per esempio, ti offro un banchetto. E che banchetto! Ho qui(disfacendo i cartocci)dellagalantinaeccellente... un po' di tartufi [pg!171] inboîte,... e perfino deisospiridi Van Bol.... Non mi sgridare: era tanto tempo che non mangiavo dolci! Ne ho presi per me, per te e anche... per la tua mamma. T'offro, come vedi, un banchetto luculliano. Vino, poco; ma buono... cioè, così così: una mezza bottiglia di Capri bianco. Ti piace?Mario(sempre più rattristandosi)Ho già fatto colazione a casa. Grazie. Mangia tu, cara Clelia, che devi avere appetito.CleliaAppetito?... Fame! Fame! Altrochè appetito!(Va aggiustando graziosamente la piccola mensa.)Dunque, non vuoi accettare? Auff! fai lo schizzinoso.... Vedi... mi mortifichi....(Mette in mezzo alla tavola dei fiori.)Benissimo!(A un tratto)Ah!... ho dimenticato la cosa più importante: il pane. Ma non è nulla. Ora ordino a uno dei miei servitori che me ne comperi.(Va alla finestra.)MarioChe fai?CleliaChiamo uno dei miei dodici servitori: il portinaio.(Chiamando)Don Saverio! Don Saverio!(Pausa.)Fatemi il piacere di comperarmi quattro soldi di pane.(A Mario)Ho fame, io!(Al portinaio)Ma, badate: voglio di quei panini neri.... Andate giù, alla Panetteria Francese....(Pausa. Poi, rispondendo al portinaio)Sì, sì, laggiù....(Pausa.)Ah! [pg!172] ho capito: non avete i soldi. Ebbene, venite qua, salite, chè ve li darò io.(A Mario, celiando)Quest'uomo non ha mai il becco d'un quattrino!MarioUn genio incompreso anche lui!...Clelia(gira intorno, impaziente, andando in cerca di qualche cosa)Diamine... diamine....MarioChe cerchi?CleliaNulla(Si fruga nelle tasche.)Non trovo il portamonete, ecco.(Continua a frugare.)MarioSicchè?...Clelia(desolata)Ehi... me l'avranno rubato nel tram.... Ma no! Se ho pagato il cocchiere della carrozzella.... Ah! comprendo: siccome ho pagato prima di scendere, così certamente l'ho lasciato nella carrozzella.... Che testa, mio Dio, che testa!(Si scorge in lei uno sconforto tetro.)Portinaio(picchia alla porta.)Mario(scrollando il capo, apre.)[pg!173]CleliaMario... ce li dài tu i quattro soldi?Mario(dopo aver messo le mani nelle saccocce, dice con tormentoso rincrescimento:)Non ce li ho.Clelia(costringendosi alla disinvoltura e alla gaiezza)Beh!... poco male! Banchetteremo senza pane.(Al portinaio)Grazie, don Saverio: non ho più bisogno di voi.(Ma il portinaio indugia.)Che è? Avete da dirmi qualche cosa?Portinaio(le si avvicina e le parla all'orecchio)È venuto, poco fa, il padrone di casa.... Si lamentava che pareva avesse mal di stomaco.... Ha detto che un altro giorno aspetterà, e poi... mi spiego? Voleva salire, voleva: ma io gli ho detto che non c'era nessuno.Clelia(sottovoce)E ritornerà?Mario(sente confabulare senza intendere le parole e monta in collera)Sempre misteri! Sempre confabulazioni segrete!Clelia(dolcemente)Nessun mistero....[pg!174]MarioVoglio sapere!CleliaOh! io non volevo dirtene nulla per non seccarti, ma giacchè Dio sa che scioccherie sospetti — e sei molto ingiusto —, eccoti la verità: il padrone di casa vuol mandarmi via. Sei contento, ora?Mario(mortificato e calmo)Non ti manderà via. Fra un paio di giorni, se non prima, avrà quello che deve avere.CleliaAvete udito, don Saverio? Sicchè, ditegli che stia tranquillo.... E, per carità, se ritorna, non me lo fate vedere! Uh! quanto è antipatico!Portinaio(stringendosi nelle spalle, se ne va borbottando.).... Antipatico... antipatico.... Se quello viene, posso io dirgli d'andarsene?... Basta....(Esce, chiudendo la porta.)Clelia(con uno dei soliti sforzi di finta spensieratezza)Sì, sì, basta con i guai, oggi!... «Signora Clelia il pranzo è servito»....(Siede a tavola. Cava il turacciolo dalla bottiglia, e versa il vino nel bicchiere, mentre Mario è lontano. Indi, a un tratto, cede a un istante d'abbattimento, appoggia i gomiti sulla tavola, e fra le mani stringe il capo abbandonato.)[pg!175]Mario(se ne accorge e le si avvicina alle spalle)Clelia mia, lo vedi: questa vita non è per te!Clelia(senza alzare il capo, con dolcezza)Non mi dir niente, Mario.MarioNo, non ti rimprovero.... Tutt'altro!(Le bacia i capelli.)Clelia(gli si volta con le lagrime agli occhi)Mario mio....MarioTu mi lascerai.... Tu devi lasciarmi: lo comprendo.CleliaNo....MarioDevi lasciarmi.[pg!176]CleliaMa io ti voglio bene! Mario, credimi. Te lo dico... semplicemente: io non potrei più vivere senza di te.MarioTi sembra così... perchè ora non vedi che me, perchè ora eviti qualunque tentazione, perchè vivi isolata: tutta la tua vita è concentrata nella mia persona, e tu dimentichi perfino che ci sono al mondo tanti altri uomini, sì, tanti altri uomini migliori di me, meno noiosi, più attraenti, più intelligenti...(Concitandosi)Ma se questi uomini ti stessero un po' attorno, tu, pure essendo buona come sei, pure amandomi come mi ami, cominceresti a fare dei confronti e cominceresti a comprendere di nuovo che il bacio che ti do io non vale più di quello d'un altro. Grado grado, ti persuaderesti di essere vittima di una fissazione, d'un equivoco... e — anche prima di lasciarmi — mi tradiresti....Clelia(di scatto)Mai!... Questi altri uomini, che dici tu, io li ho conosciuti, io me li ricordo: li incontro ancora, talvolta, per la strada.... E li faccio sempre i confronti, e non mi riesce di trovarne uno che mi paia migliore del mio Mario. E poi, me li figuro vicino a me, desiderosi di me...(con evidenza)e, al solo pensiero di averne un bacio, io provo disgusto, io sento ribrezzo.... Come potrei dunque tradirti?... Non è già che io pretenda d'essere una donna virtuosa.... Non ho nemmeno un'idea [pg!177] chiara di ciò che sia la virtù.... Ma non saprei, non saprei più subire nessun fastidio del cuore e del senso. E dimmelo tu: — questo disgusto, questo ribrezzo, quest'impossibilità, completa, assoluta, di tollerare, da che ho conosciuto te, sinanche un bacio, un semplice bacio, d'un altro uomo, che cosa significa? È la virtù?... o è il vizio?... È un bene?... o è un male?... Io non lo capisco. Ma capisco — ed è certo — che solamente tu mi sei piaciuto e solamente tu mi piaci, e che tua, tutta tua, esclusivamente tua posso e voglio essere.Mario(commosso)Clelia! Clelia!Clelia(con amorevole abbandono)Mi hai trasformata....MarioClelia mia, ti ringrazio....(La bacia.)(Tutti e due si calmano. Mario si stacca da lei rincorato, svelto, arzillo e va a prendere il cappello e il quadretto.)Clelia(scontenta)Che fai! Mi lasci proprio adesso?MarioSì, ti lascio proprio adesso, perchè adesso mi sento benone, pieno di coraggio.... Ho una buona speranza.... Mi pare che tutto ciò che tenti adesso [pg!178] mi debba riuscire.... Ho qui un piccolo capolavoro....(Mostra il quadretto avvolto in una carta.)CleliaLasciami vedere....MarioÈ una testina: pare il ritratto d'una scimmia. Ma ho appuntamento con la cima degli imbroglioni: un mezzano d'arte apocrifa. E, perbacco, oggi stesso quello lì mi farà trovare... il compratore americano!CleliaLasciami vedere..Mario(allegro)Ti farò vedere... il biglietto rosso. Ahi ah! ah! Arrivederci,(l'abbraccia e bacia)arrivederci, cuor mio,Cosucciamia, tutta mia, solamente mia....Clelia(ansiosa e triste)Non te ne andare ancora.... Aspetta.... Mi sembra così brutto che tu te ne vada ora che la tristezza è passata....MarioVa là, che voglio profittare di questo lampo... di genio! Vado e torno presto.(Via di corsa chiudendo l'uscio.)[pg!179]Clelia(sùbito lo riapre, chiamando Mario come se avesse bisogno urgente di trattenerlo)Mario!.. Mario!..(Tra sè)Ih! come corre!..(Senza chiudere l'uscio, si accascia sulla sedia presso la porta.)SCENA V.CLELIA, ANGIOLINA,indiCARSANTI.Clelia(si sente male; le manca il respiro; è abbattuta.)Ahi!... Ahi!...(S'alza, va fino alla tavola apparecchiata, e beve avidamente il vino già versato nel bicchiere. Quindi, respira come si sentisse meglio. — Resta assorta, in piedi, con le spalle voltate alla porta.)Angiolina(entra, non vista, circospetta)Io sono qui.Clelia(voltandosi)Hai venduto l'abito?AngiolinaMa che abito!!(Sempre guardinga)Ero abbasso a far la spia. Appena il signor Mario è uscito, io ho infilato il portone. Non sono sola. C'è per le scale il signor Carsanti.Clelia(scattando con violenza)E chi t'ha dato il permesso di condurmi questo seccatore?[pg!180]AngiolinaNessuno! E se dovevo aspettare che me lo deste voi il permesso, sarei stata fresca!(Umilissima)Ma quel poveretto mi ha tanto pregata, che io ne ho avuto pietà. E poi non è un appestato, che diamine! Almeno state a sentirlo per cinque minuti. Non vi costa niente. E diteglielo voi stessa in faccia un bel no come glie lo avete mandato a dire tante volte per mezzo mio.... E allora se ne persuaderà e lascerà in pace voi e me.(Esplodendo)Oh! io sono stanca di andare e venire ogni giorno inutilmente!(Mutando tono)Lo posso fare entrare?CleliaBada che lo tratto male!AngiolinaTrattatelo come volete: io me ne lavo le mani.(Corre verso la porta.)CleliaNo, Angiolina: ti proibisco....AngiolinaMeglio levarselo d'attorno una volta per sempre.(Sull'uscio, a voce bassa)Ehi, ehi, signor Carsanti....Clelia«Ti proibisco» dico!...[pg!181]Angiolina(senza darle retta)Signor Carsanti, favorite... favorite.... La signorina ha acconsentito a ricevervi....Clelia(non ha l'energia di ribellarsi, ed esclama quasi tra sè:)Bugiarda!Angiolina(facendo strada a Carsanti)Avanti... Avanti....Clelia(si concentra nella rabbia e nella debolezza.)Angiolina(chiude l'uscio non appena Carsanti è entrato.)Carsanti(timidamente)Grazie d'avermi finalmente concesso....Clelia(severa)Non c'è da ringraziarmi, perchè non ho concesso nulla. Ho tollerato che voi entraste soltanto per dirvi... per pregarvi di non importunarmi più.Carsanti(paziente e galante)È dunque un odio?Angiolina(resta indietro vigilando.)[pg!182]CarsantiMa che cosa ho fatto io per essere da voi odiato?... In altri tempi, una persona come me non sarebbe stata odiata da voi: anzi voi l'avreste accolta con cortesia, con molta cortesia....Clelia(crudamente)Che ne sapete voi?...CarsantiSuppongo.CleliaNon avete il dritto di fare delle supposizioni sul conto mio.CarsantiPerdonate.... Non ho la menoma intenzione di offendervi, nè d'irritarvi....CleliaE allora perchè siete venuto mio malgrado?CarsantiPerchè... ho avuto in mente di fare una buona azione.CleliaQuale?[pg!183]Carsanti(sempre timidamente)...Io so che le vostre condizioni finanziarie non sono floride; io so che siete stata obbligata a vendere i pochi abiti che vi restavano; io so che menate una vita di privazioni, di sagrifizii, di torture; io so che avete dei debiti....CleliaNon è vero! In ogni caso, ciò non vi riguarda: io non vi conosco!CarsantiE io desidero che mi conosciate. La buona azione che intendo di compiere basterà, spero, a rendermi meno ignoto.(Pausa.)Per una donna come voi, abituata al lusso e alla spensieratezza, per una donna così bella, così fine, così preziosa, la miseria... è un'offesa! E io voglio, a qualunque costo, comprendete, a qualunque costo, voglio salvarvi dalla miseria....CleliaNon lo potete!CarsantiSono ricco....CleliaMa non vi amo.[pg!184]Carsanti(con un sorriso maligno, sommessamente)Non è stato poi sempre necessario che amaste per....Clelia(interrompendolo e smettendo un po' l'aria burbera)Ma ora, vedete, non sono più la stessa.... Signore, apprezzate la mia franchezza: non vi amo(recisa)e non potrei essere da voi posseduta mai! Ve lo chiedo in grazia: non insistete.Carsanti(insinuante)Io insisto....Angiolina(non vista da Clelia, gli fa dei cenni come per ricordargli il consiglio datogli, di fingersi, cioè, un semplice benefattore.)Carsanti(non intende bene, e a ogni parola guarda Angiolina per secondarla)Voi non siete più la stessa? Lo credo.... Voi non mi amate, voi non potete essere mia?... Sta bene. E se io... offrendovi il mio appoggio... non vi chiedessi che... la vostra....Angiolina(approva e lo incoraggia, coi gesti, a continuare.)Carsanti... che la vostra amicizia?[pg!185]Clelia(si stringe nelle spalle sorridendo d'incredulità.)Angiolina(accorgendosi che la conversazione piglia una piega amichevole, vorrebbe lasciarli liberi)Io, intanto, me ne vado a sbrigare qualche faccenda.... Torno più tardi.Clelia(presa dal panico)No, Angiolina. Resta qui!(Le si avvicina repentinamente per trattenerla, le si aggrappa alla veste e le dice sottovoce:)Ma se viene Mario, qui scoppia una tragedia....(Sussultando di spavento)Ah! mi pare la sua voce!(Va alla finestra e guarda giù, trepidante.)Angiolina(ne profitta per accostarsi a Carsanti. Parlano tutti e due sommessamente.)Battete sempre sull'amicizia; ve lo avevo detto: battete sempre sull'amicizia.CarsantiMa non mi crederà. Che diamine! Non mi crederà....AngiolinaGlie lo faccio credere io.... Lasciate fare a me. Adesso glie ne do a bere una delle mie. Tutto sta a preparare la trappola; — e quando sarà in trappola dovrà cedere.(Si staccano subito perchè Clelia si è voltata.)[pg!186]Clelia(rassicurata)No, non è lui.... Che batticuore!....Angiolina(le si avvicina.)Carsanti(per discrezione, si allontana guardando i muri.)Angiolina(a Clelia, sottovoce)Spicciatevi! Ma come? Non avete ancora capito?CleliaChe cosa?Angiolina(misteriosamente)Che un uomo di questa specie si trova una sola volta in vita. Non vi accorgete che è uno di quelli che... con le donne... non hanno niente da concludere?(Guarda Clelia negli occhi per scorgere l'effetto della sua menzogna.)Clelia(reprimendo la gioia)Davvero?!AngiolinaSsss! zitta!(Poi, alzando la voce)Una volta che debbo restare, piglio aria alla finestra.(Si mette alla finestra, canticchiando.)[pg!187]Carsanti(a Clelia)Dicevamo, dunque.... Se io non vi chiedessi che un poco d'amicizia?Clelia(fissandolo)Signor Carsanti, pensate che io sia una donna da potersi canzonare?CarsantiNon lo penso. Io vi parlo con tutta la lealtà d'un perfetto galantuomo.(Continua con simulazione:)È una stranezza ciò che vi propongo; ma io sapevo già che voi non m'amate e che non volete amarmi, e avevo risoluto di ottenere da voi, comunque, il permesso... di farvi del bene.(Egli le si accosta troppo. Ella lo scansa.)Amicizia?...(Fingendo di contentarsene)Vada per l'amicizia. Voi non dovete che accettare tutto quanto io vi offro.... Io vi farò abitare come una gran dama; io metterò a vostra disposizione il mio avere;... io interpreterò i vostri bisogni, i vostri desiderii, i vostri capricci, e li soddisferò, e sarò sempre ai vostri piedi, umile, devoto, rassegnato....Clelia(che lo ha ascoltato trasalendo all'idea della ricchezza, lo interrompe)Rassegnato?CarsantiA tutto!...(Con trepidazione)Fuorchè a essere ridicolo in faccia al mondo.[pg!188]Clelia(fredda)È dunque la vanità che vi rende così generoso?Carsanti(cinico)E se ciò fosse, che ve ne importerebbe?...(Cambiando tono)Ma è anche l'amore. Per il mondo, desidero che siate ufficialmente la mia amante; — per me, per il mio cuore, desidero chenon siatel'amante di un altro.CleliaSiete più esigente che non crediate.(Pausa.)Non avete altre concessioni a fare?Carsanti(grave)No, signora.Clelia(tormentandosi nell'incertezza, con gli occhi bassi)E siete sicuro di mantenere la vostra parola?CarsantiNe sono sicuro.(Sogghigna senza lasciarsi scorgere.)Angiolina(canticchia più allegramente.)CarsantiAcconsentite?(Pausa. Poi, con voce affabilissima)Non più debiti, non più sagrifizii, non più [pg!189] l'urgenza di costringere la delicata personcina forse anche alla volgarità del lavoro materiale..., e non più il pericolo di dovere obbedire, un giorno o l'altro, a una più dura necessità e di dovervi arrendere, non si sa mai, a qualcuno che sia meno buono, meno affettuoso, meno ricco e più esigente di me. Acconsentite?Angiolina(con un grido di spavento)Madonna santa, il signor Mario!Clelia(avendone una scossa violenta)Mio Dio, che avverrà adesso?!...CarsantiIl vostro amante!(Tutti sono in orgasmo.)CleliaSì, lui... Cioè no.... Ma adesso, che avverrà?.. Ho paura... ho paura....Angiolina(spiando alla finestra, in preda all'emozione)Non sale ancora le scale.... Se tornasse indietro!... Parla con un uomo grasso....CleliaIl padrone di casa....[pg!190]AngiolinaSi abbaruffano un poco.... Se si picchiassero, sarebbe una fortuna!... Aspettate.... Il signor Mario cava di tasca del danaro, e glie lo dà.Clelia(quasi fra sè, tremando)Ha venduto il quadro....AngiolinaSi stringono la mano.... Siamo perduti.... Il signor Mario sale!CleliaDio! Dio!... T'ha vista?AngiolinaNo.CleliaE allora... entrate tutti e due in questa stanza...(Sulla soglia della porta a destra)Signor Carsanti, scusate il disordine....Angiolina(afferrando Carsanti pel soprabito)Venite con me, voi....(A Clelia — affaccendata ed emozionata)Mandatelo via subito!... Già,(all'orecchio)una volta dovete dirglielo: il meglio è che glie lo diciate ora. Così non ci pensiamo più....Clelia(confusa e perplessa)Sì, hai ragione: Meglio ora....(Si ode una forte scampanellata.)[pg!191]AngiolinaMisericordia!...(A Carsanti, quasi trascinandolo)Venite, venite con me.Carsanti(prima di entrare a destra — a Clelia)Siamo d'accordo?(Un'altra scampanellata. — Angiolina e Carsanti entrano a destra.)CleliaEccomi!(Va ad aprire l'uscio di fondo.)SCENA VI.CLELIAeMARIO.Mario(avanzandosi tutto gaio)Dormivi?CleliaNo... Ero lì, sul letto... con un po' di mal di capo.MarioOra te lo faccio passare io con un bel bacione(glie lo dà)e una buona notizia. Ho ceduto il ritratto... della scimmia... al mezzano imbroglione, che lo venderà, per conto suo, come quadro di Morelli o di non so chi; e questa cessione mi ha messo in grado di tappar la bocca al padrone di casa [pg!192] e di versare nella cassa del nostro amore l'ingente somma di cinquanta sette lire e cinquanta centesimi. Ecco qua.(Mette il danaro sul tavolino.)Siamo ricchi, perbacco! L'età dell'oro è cominciata!Clelia(dissimulando lo spasimo dell'anima nell'asprezza eccessiva)E per tua madre?Mario(imbarazzato)Ci ho il resto.CleliaMentisci.MarioClelia, perchè questo tono così acre? Se pure mentissi, non dovresti tu rimproverarmene....CleliaIl tuo primo dovere è di soccorrere tua madre.MarioHai ragione.(Pausa.)CleliaIo non debbo tollerare che quella povera signora malaticcia mi sia sacrificata... Riprendi quel danaro.[pg!193]Mario(guardandola in faccia, riprende lentamente il danaro e lo intasca.)Ma tu hai qualche cosa contro di me.Clelia(con voce buona e commossa)Contro di te.... No, Mario mio. No! no!(Frenando la commozione e quasi con accento severo)Ma il fatto è che, per causa mia, tu trascuri la tua arte, trascuri la tua mamma....MarioAvanti... Continua...(Fissandole negli occhi uno sguardo intenso)Continua....Clelia(rabbrividendo)Mario, non guardarmi così....MarioMa perchè non continui?...Clelia... Mi fai paura....MarioPaura?...CleliaNon guardarmi così....(Impaurita, retrocede.)[pg!194]Mario(scattando disperatamente)Ah! perdio! Non c'è più dubbio, tu hai deciso di lasciarmi!Clelia(sempre più tremebonda, con voce soffocata)Mario... Mario, non battermi, non farmi del male..., non sputarmi in faccia,... non dirmi niente.... Ti spiegherò tutto,... ti spiegherò tutto... Ora non so parlarti.... Ti scriverò.... Sii ragionevole.... Pietà di me.... Ti scriverò.... Sono una creatura debole.... Non battermi, no, non battermi...(Retrocede e si rincantuccia in atto di preghiera.)Mario(fremendo, si è trattenuto a stento, ed ora le si accosta molto vicino, e, con voce soffocata, le dice in faccia:)Sgualdrina!CleliaMario....MarioSgualdrina!CleliaNon chiamarmi «sgualdrina»!MarioLo hai trovato l'imbecille che ti paga bene....[pg!195]CleliaTaci....MarioE dimmi che non è vero.... Dimmelo! Dimmelo!...(Quasi lasciandosi vincere dalla speranza e dalla tenerezza)Clelia, te ne scongiuro, dimmi che mi sono ingannato, dimmi che son pazzo e che mi amerai sempre....Clelia(guardando con la coda dell'occhio la porta a destra, spingendolo paurosamente lontano da questa e fiatando appena)Ti amerò sempre, non amerò che te, sarò soltanto tua, sempre; ma vattene.MarioMi scacci?Clelia(supplichevole)Vattene....Mario(al colmo dello sdegno)Ah!... Orribile! Orribile!... E giacchè tu mi scacci, io non ho più nulla da sapere.(Prende il cappello. — Ha un ultimo barlume di speranza)Clelia?... Addio?...(Aspetta invano; e, prima di uscire, le torna a dire con violento disprezzo:)Sgualdrina!(Esce.)[pg!196]Clelia(va fino alla porta di scala. Trafitta, avvilita, indietreggia un po' e, singhiozzando, cade sulla sedia.)SCENA VII.CLELIA, ANGIOLINA, CARSANTI.Angiolina(facendo capolino)Finalmente!(Poi, rivolgendosi indietro a Carsanti che è ancora dentro)Signor Carsanti, che fate lì impalato?Carsanti(uscendo pallido, emozionato).... Sono qui.AngiolinaCon che faccia!...Carsanti(indicando Clelia)Piange....AngiolinaCapirete....(Lunga pausa.)Carsanti(s'accosta a Clelia e le carezza i capelli)Su, su,... signora Clelia, non piangete così.[pg!197]Clelia(con un piccolo grido felino)Non mi toccate!Carsanti(sogghignando, s'allontana.)Angiolina(facendogli cenno d'essere indulgente)Meglio andar via, adesso....(Lo tira pel soprabito.)Carsanti(presso la porta, chinandosi verso Clelia)A domani, eh?(Spariscono Angiolina e Carsanti.)Clelia(scoppia in un pianto più forte e dirotto.)(Sipario.)[pg!198][pg!199]

Camera modesta, quasi povera, in disordine. Poche suppellettili tra cui un attaccapanni, una tavola, uno stipetto basso, seggiole stranamente diverse. Sull'attaccapanni, soltanto una sottana bianca. Sulla tavola, un tovagliolo mezzo aggrovigliato e alcune bucce di frutta. Sopra una seggiola, un paio di stivalettini attillati. Sullo stipetto, piatti, bicchieri, forchette, cucchiai, coltelli, qualche bottiglia, qualche vaso di creta. In fondo, una porta senza battenti che lascia vedere una saletta e l'uscio di scala. Accanto a questa porta, una seggiola. A destra, un'altra porta. A sinistra, una finestra.

SCENA I.ANGIOLINAePORTINAIO.(Quando s'alza la tela, il campanello penzolante ad un muro della saletta si agita e strepita. Nella stanza non c'è nessuno. — Silenzio. — Poi, un'altra volta, il campanello strepita. — E di nuovo silenzio. — Quindi si sente la voce pettegola di Angiolina di là dall'uscio chiuso.)[pg!156]AngiolinaOhè! Portinaio!... Portinaio, qui non mi si apre.... Non c'è nessuno in casa?(Pausa.)E mi avete fatto salire!...(Pausa.)Allora venite ad aprirmi.... Sono io, Angiolina la rivenditrice.... Venite ad aprirmi.... Aspetterò che venga la signorina....(Pausa. — Tra sè:)Ah! benedetto Dio!....(Si apre l'uscio. Entrano il portinaio con un chiavino in mano e Angiolina che porta sul braccio una veste avvolta in un panno bianco.)Portinaio(entrando)Eh! bella mia, io ho l'ordine di non dare la chiave che al signor Mario. Ho aperto perchè siete voi. Se volete aspettare qui, accomodatevi pure; ma, senza offesa, io vi tengo compagnia.AngiolinaAngiolina può entrare sempre, per regola vostra: e poi, statevi attento che c'è tanta roba preziosa da portar via!...(Ironicamente)In questa casa si guazza nell'oro!... È una pietà, è una pietà!...Portinaio(confidenzialmente)Ma che ci volete fare! Questa poveretta è pazza. Se sapeste che offerte ha rifiutate! Il male è che ci vado io di mezzo.... E se qualche galantuomo viene a mettermi nelle mani una carta di cinque lire, solamente, già, per informarsi — perchè, tanto, ambasciate a lei non glie [pg!157] ne porto più —, io non ci sto bene di coscienza, e sono perfino capace di non accettare la mancia. È un peccato mortale!AngiolinaLo dite a me? Lo so io se è un peccato mortale: io, che ero abituata ad avere da lei tutto quello che volevo... mentre adesso poco ci manca che non debba io soccorrere lei! Ah! quando penso ai tempi in cui la sua casa era in festa di giorno e di notte e si gettava la roba dalla finestra tant'era l'abbondanza; quando penso alle risate che mi faceva fare — perchè mi voleva un gran bene e mi raccontava tutti i fatti suoi —, credetemi, don Saverio, mi viene da piangere. Aveva sempre trattato gli uomini come fantocci, e ne aveva avuto tesori, e se n'era sempre infischiata... — senza mai commettere mal'azioni, veh!, perchè cattiva non era... —; ed ecco che da un giorno all'altro s'incapriccia di questo spiantato, e addio allegria, addio abbondanza! Manda al diavolo tutti gli amici, e si riduce in questo stato....PortinaioApritele gli occhi voi.AngiolinaNon c'è come persuaderla. Se le parlo, non mi dà neanche retta.... Ed io, che potrei!... Basta!...Portinaio«Potreste»?... Lasciatemi sentire: che cosa potreste? A me dovete dire tutto. Confidatevi.... Tengo [pg!158] segreti qua dentro(la mano sul petto), che neppure un confessore!Angiolina(non volendo compromettersi)No.... niente di positivo....PortinaioVolete farmi dei misteri; ma questo non va bene. Perchè, se poi avete bisogno di me....AngiolinaMa che vi pare? Avessi da confidarvi qualche cosa, non ve la confiderei? Lo so che siete un buon uomo, e che, all'occorrenza, per un amico, vi gettereste nel fuoco; ma, vi ripeto, per ora non c'è niente, non c'è niente....

ANGIOLINAePORTINAIO.

(Quando s'alza la tela, il campanello penzolante ad un muro della saletta si agita e strepita. Nella stanza non c'è nessuno. — Silenzio. — Poi, un'altra volta, il campanello strepita. — E di nuovo silenzio. — Quindi si sente la voce pettegola di Angiolina di là dall'uscio chiuso.)

[pg!156]

Angiolina

Angiolina

Ohè! Portinaio!... Portinaio, qui non mi si apre.... Non c'è nessuno in casa?(Pausa.)E mi avete fatto salire!...(Pausa.)Allora venite ad aprirmi.... Sono io, Angiolina la rivenditrice.... Venite ad aprirmi.... Aspetterò che venga la signorina....(Pausa. — Tra sè:)Ah! benedetto Dio!....

(Si apre l'uscio. Entrano il portinaio con un chiavino in mano e Angiolina che porta sul braccio una veste avvolta in un panno bianco.)

Portinaio

Portinaio

(entrando)Eh! bella mia, io ho l'ordine di non dare la chiave che al signor Mario. Ho aperto perchè siete voi. Se volete aspettare qui, accomodatevi pure; ma, senza offesa, io vi tengo compagnia.

Angiolina

Angiolina

Angiolina può entrare sempre, per regola vostra: e poi, statevi attento che c'è tanta roba preziosa da portar via!...(Ironicamente)In questa casa si guazza nell'oro!... È una pietà, è una pietà!...

Portinaio

Portinaio

(confidenzialmente)Ma che ci volete fare! Questa poveretta è pazza. Se sapeste che offerte ha rifiutate! Il male è che ci vado io di mezzo.... E se qualche galantuomo viene a mettermi nelle mani una carta di cinque lire, solamente, già, per informarsi — perchè, tanto, ambasciate a lei non glie [pg!157] ne porto più —, io non ci sto bene di coscienza, e sono perfino capace di non accettare la mancia. È un peccato mortale!

Angiolina

Angiolina

Lo dite a me? Lo so io se è un peccato mortale: io, che ero abituata ad avere da lei tutto quello che volevo... mentre adesso poco ci manca che non debba io soccorrere lei! Ah! quando penso ai tempi in cui la sua casa era in festa di giorno e di notte e si gettava la roba dalla finestra tant'era l'abbondanza; quando penso alle risate che mi faceva fare — perchè mi voleva un gran bene e mi raccontava tutti i fatti suoi —, credetemi, don Saverio, mi viene da piangere. Aveva sempre trattato gli uomini come fantocci, e ne aveva avuto tesori, e se n'era sempre infischiata... — senza mai commettere mal'azioni, veh!, perchè cattiva non era... —; ed ecco che da un giorno all'altro s'incapriccia di questo spiantato, e addio allegria, addio abbondanza! Manda al diavolo tutti gli amici, e si riduce in questo stato....

Portinaio

Portinaio

Apritele gli occhi voi.

Angiolina

Angiolina

Non c'è come persuaderla. Se le parlo, non mi dà neanche retta.... Ed io, che potrei!... Basta!...

Portinaio

Portinaio

«Potreste»?... Lasciatemi sentire: che cosa potreste? A me dovete dire tutto. Confidatevi.... Tengo [pg!158] segreti qua dentro(la mano sul petto), che neppure un confessore!

Angiolina

Angiolina

(non volendo compromettersi)No.... niente di positivo....

Portinaio

Portinaio

Volete farmi dei misteri; ma questo non va bene. Perchè, se poi avete bisogno di me....

Angiolina

Angiolina

Ma che vi pare? Avessi da confidarvi qualche cosa, non ve la confiderei? Lo so che siete un buon uomo, e che, all'occorrenza, per un amico, vi gettereste nel fuoco; ma, vi ripeto, per ora non c'è niente, non c'è niente....

SCENA II.MARIO, ANGIOLINA, PORTINAIO.Mario(dalle scale)Che è questa porta aperta?(Entra. Vedendo Angiolina, mostra di seccarsene.)Ah! qui si fa conversazione....AngiolinaServa vostra!Portinaio(togliendosi il berretto)Tenevo compagnia a [pg!159] donn'Angiolina per non farla aspettare fuori la porta. Questa è la chiave.(Gliela dà.)Mario(prende la chiave. Infastidito e stanco, siede dopo di aver lasciato in un angolo il cappello e un quadretto che aveva portato sotto il braccio.)E la signora?PortinaioÈ uscita che saranno più di due ore. Poco potrà tardare. Comandate niente?MarioNo.Portinaio(esce.)Mario(ad Angiolina, che gli è rimasta indietro, si rivolge tranquillamente)Che siete venuta a fare? Ve l'ho già detto: desidero che qui non ci veniate.Angiolina(paziente)La signorina Clelia mi aveva dato a vendere una veste,(mostra la veste)ed io vengo a dirle che non è stato possibile: non glie la vogliono comprare neppure per dieci lire.Mario(mal celando il turbamento)Quale veste?[pg!160]Angiolina(cavandola dal panno)Eccola....MarioCome! Anche questa?!AngiolinaSissignore, anche questa.MarioE non l'hanno voluta?AngiolinaÈ di lanetta leggera. Fosse roba d'inverno, si troverebbe a vendere facilmente. Ma è robetta di mezza stagione, e siamo in novembre....Mario(interrompendola)Sta benissimo. Dirò io tutto ciò alla signora. Lasciate lì la veste e non vi date pena. Non è necessario vendere questi stracci.... Grazie tante, e addio.(La saluta con la mano, congedandola.)AngiolinaMa io non ho fretta. Posso aspettare.MarioAddio! Addio! Volete farmi il piacere d'andarvene?AngiolinaAh!... ecco la signorina Clelia.[pg!161]

MARIO, ANGIOLINA, PORTINAIO.

Mario

Mario

(dalle scale)Che è questa porta aperta?(Entra. Vedendo Angiolina, mostra di seccarsene.)Ah! qui si fa conversazione....

Angiolina

Angiolina

Serva vostra!

Portinaio

Portinaio

(togliendosi il berretto)Tenevo compagnia a [pg!159] donn'Angiolina per non farla aspettare fuori la porta. Questa è la chiave.(Gliela dà.)

Mario

Mario

(prende la chiave. Infastidito e stanco, siede dopo di aver lasciato in un angolo il cappello e un quadretto che aveva portato sotto il braccio.)E la signora?

Portinaio

Portinaio

È uscita che saranno più di due ore. Poco potrà tardare. Comandate niente?

Mario

Mario

No.

Portinaio(esce.)

Portinaio

(esce.)

Mario

Mario

(ad Angiolina, che gli è rimasta indietro, si rivolge tranquillamente)Che siete venuta a fare? Ve l'ho già detto: desidero che qui non ci veniate.

Angiolina

Angiolina

(paziente)La signorina Clelia mi aveva dato a vendere una veste,(mostra la veste)ed io vengo a dirle che non è stato possibile: non glie la vogliono comprare neppure per dieci lire.

Mario

Mario

(mal celando il turbamento)Quale veste?

[pg!160]

Angiolina

Angiolina

(cavandola dal panno)Eccola....

Mario

Mario

Come! Anche questa?!

Angiolina

Angiolina

Sissignore, anche questa.

Mario

Mario

E non l'hanno voluta?

Angiolina

Angiolina

È di lanetta leggera. Fosse roba d'inverno, si troverebbe a vendere facilmente. Ma è robetta di mezza stagione, e siamo in novembre....

Mario

Mario

(interrompendola)Sta benissimo. Dirò io tutto ciò alla signora. Lasciate lì la veste e non vi date pena. Non è necessario vendere questi stracci.... Grazie tante, e addio.(La saluta con la mano, congedandola.)

Angiolina

Angiolina

Ma io non ho fretta. Posso aspettare.

Mario

Mario

Addio! Addio! Volete farmi il piacere d'andarvene?

Angiolina

Angiolina

Ah!... ecco la signorina Clelia.

[pg!161]

SCENA III.CLELIA, ANGIOLINA, MARIO.Clelia(arriva tutta scalmanata, con in mano un mazzo di fiori sciolti e alcuni cartocci. Giungendo, va difilata a dare un bacio a Mario.)Il portinaio m'ha detto che eri qui, e non so perchè mi son messa a correre per le scale, come se non t'avessi visto da una settimana.... Ah!... non ne posso più.(Pone sopra la tavola i cartocci, mette i fiori in un vaso, e si lascia cadere, trafelata, su una seggiola.)Male! Male, Mario mio! Le cose vanno male! Ma non te ne affliggere....MarioSi direbbe che vanno bene: hai fatto perfino una provvista di fiori.CleliaMe li ha regalati....MarioChi?CleliaUn bel giovanotto. Ah! ah! ah! Saresti capace di crederlo?... Me li ha regalati la solita vecchietta.... Ella sa che io non ci posso stare a lungo [pg!162] senza fiori, come io so che ogni tanto una buona colazione la rende felice!...(Rivolgendosi ad Angiolina con dissimulazione)E tu, Angiolina, come sei capitata qui? Che vento ti ha portata da questa parte?MarioÈ inutile di fingere, cara Clelia: lo so che avevi mandato a vendere anche questa vesticciola di lana.... Ti ridurrai come una pezzente da non poter più uscire di casa.Clelia(con un sorriso di bontà)Eh! Chi sa! Non tutti i giorni sono uguali! Bisogna sempre sperare! Ma a te, Angiolina, com'è saltato in mente di dire a Mario la faccenda della veste?AngiolinaEgli mi rimproverava ch'io fossi venuta, e per giustificarmi....CleliaIntanto, la veste è qui.... Perchè?AngiolinaPerchè, signorina mia bella, se vi contentate di poche lire, io farò un'altra giratina e cercherò di venderla; altrimenti è proprio impossibile.[pg!163]CleliaPoche lire! Come sarebbe a dire? Una cinquantina?AngiolinaScherzate! Meno di dieci. Per dieci me l'hanno rifiutata.CleliaCaspita! Mi arricchirò. Beh! Vendila come meglio puoi. Siano pure otto lire. Saranno sempre guadagnate.Angiolina(riavvolgendo la veste nel panno bianco e rimettendosela sul braccio)Volevo poi dirvi, se il signorino permette, un'altra cosa...(timida e prudente)riguardante.... quell'altro abito....Clelia(schietta)Quale altro abito?Angiolina(vorrebbe spiegarsi con gli sguardi)Ma come?! Non vi ricordate?...(Le si avvicina e le dice all'orecchio:)Vi debbo parlare di premura....MarioAlzate la voce, donn'Angiolina! Alzate la voce! Qui non c'è bisogno di far tanti misteri, e, soprattutto,... non c'è bisogno dei vostri servigi. Voi [pg!164] volete mettermi con le spalle al muro, volete. Non mi fate perdere la pazienza.... Ve l'ho fatto capire, sì o no, che mi siete antipatica?Clelia(rimproverando con mitezza)Mario!...AngiolinaIh! che maniere!... Vi ho messo forse la mano nella tasca?MarioNo, non me l'avete messa....(La prende per un braccio conducendola verso la porta)Non me l'avete messa; ma, per ora, andatevene.Angiolina(opponendo una lieve resistenza e guardando Clelia come se aspettasse un cenno di risposta)Un momento....MarioAndatevene....(La tiene sempre pel braccio.)AngiolinaMa....Clelia(con un gesto la prega di pazientare.)MarioAndatevene.(L'accompagna sino alla porta, e glie la chiude in faccia.)[pg!165]

CLELIA, ANGIOLINA, MARIO.

Clelia

Clelia

(arriva tutta scalmanata, con in mano un mazzo di fiori sciolti e alcuni cartocci. Giungendo, va difilata a dare un bacio a Mario.)Il portinaio m'ha detto che eri qui, e non so perchè mi son messa a correre per le scale, come se non t'avessi visto da una settimana.... Ah!... non ne posso più.(Pone sopra la tavola i cartocci, mette i fiori in un vaso, e si lascia cadere, trafelata, su una seggiola.)Male! Male, Mario mio! Le cose vanno male! Ma non te ne affliggere....

Mario

Mario

Si direbbe che vanno bene: hai fatto perfino una provvista di fiori.

Clelia

Clelia

Me li ha regalati....

Mario

Mario

Chi?

Clelia

Clelia

Un bel giovanotto. Ah! ah! ah! Saresti capace di crederlo?... Me li ha regalati la solita vecchietta.... Ella sa che io non ci posso stare a lungo [pg!162] senza fiori, come io so che ogni tanto una buona colazione la rende felice!...(Rivolgendosi ad Angiolina con dissimulazione)E tu, Angiolina, come sei capitata qui? Che vento ti ha portata da questa parte?

Mario

Mario

È inutile di fingere, cara Clelia: lo so che avevi mandato a vendere anche questa vesticciola di lana.... Ti ridurrai come una pezzente da non poter più uscire di casa.

Clelia

Clelia

(con un sorriso di bontà)Eh! Chi sa! Non tutti i giorni sono uguali! Bisogna sempre sperare! Ma a te, Angiolina, com'è saltato in mente di dire a Mario la faccenda della veste?

Angiolina

Angiolina

Egli mi rimproverava ch'io fossi venuta, e per giustificarmi....

Clelia

Clelia

Intanto, la veste è qui.... Perchè?

Angiolina

Angiolina

Perchè, signorina mia bella, se vi contentate di poche lire, io farò un'altra giratina e cercherò di venderla; altrimenti è proprio impossibile.

[pg!163]

Clelia

Clelia

Poche lire! Come sarebbe a dire? Una cinquantina?

Angiolina

Angiolina

Scherzate! Meno di dieci. Per dieci me l'hanno rifiutata.

Clelia

Clelia

Caspita! Mi arricchirò. Beh! Vendila come meglio puoi. Siano pure otto lire. Saranno sempre guadagnate.

Angiolina

Angiolina

(riavvolgendo la veste nel panno bianco e rimettendosela sul braccio)Volevo poi dirvi, se il signorino permette, un'altra cosa...(timida e prudente)riguardante.... quell'altro abito....

Clelia

Clelia

(schietta)Quale altro abito?

Angiolina

Angiolina

(vorrebbe spiegarsi con gli sguardi)Ma come?! Non vi ricordate?...(Le si avvicina e le dice all'orecchio:)Vi debbo parlare di premura....

Mario

Mario

Alzate la voce, donn'Angiolina! Alzate la voce! Qui non c'è bisogno di far tanti misteri, e, soprattutto,... non c'è bisogno dei vostri servigi. Voi [pg!164] volete mettermi con le spalle al muro, volete. Non mi fate perdere la pazienza.... Ve l'ho fatto capire, sì o no, che mi siete antipatica?

Clelia

Clelia

(rimproverando con mitezza)Mario!...

Angiolina

Angiolina

Ih! che maniere!... Vi ho messo forse la mano nella tasca?

Mario

Mario

No, non me l'avete messa....(La prende per un braccio conducendola verso la porta)Non me l'avete messa; ma, per ora, andatevene.

Angiolina

Angiolina

(opponendo una lieve resistenza e guardando Clelia come se aspettasse un cenno di risposta)Un momento....

Mario

Mario

Andatevene....(La tiene sempre pel braccio.)

Angiolina

Angiolina

Ma....

Clelia

Clelia

(con un gesto la prega di pazientare.)

Mario

Mario

Andatevene.(L'accompagna sino alla porta, e glie la chiude in faccia.)

[pg!165]

SCENA IV.CLELIAeMARIO.Clelia(umilmente)Perchè la tratti così? Che t'ha fatto di male quella poverina?MarioNon m'ha fatto nulla di male, ma il vederla bazzicare ancora in questa casa mi urta i nervi. La sua presenza mi ricorda troppo la tua vita passata e mi pare che lei possa rimetterti in relazione con tutta quella gente che t'ha rovinata.Clelia(un po' celiando)Veramente, non è quella gente che ha rovinata me; sono io, invece, che, talvolta, ho rovinata quella gente.... Intanto, tu credi che io possa lasciarmi adescare da donn'Angiolina?(malcontenta)È strano....Mario(alquanto irritato)Strano o no, quella femminaccia mi fa paura, ed io ti proibisco di....Clelia(interrompendolo con dolcezza)Non la riceverò più, sta tranquillo. O che vogliamo litigare per donn'Angiolina?...(Mutando tono)Permettimi, [pg!166] piuttosto, di farti il resoconto della mia giornata. È cominciata benino, sai; ma poi..., ahimè!, ho sprecato fiato e tempo.MarioSentiamo com'è cominciata.Clelia(cava di tasca una scatolina di sigarette e gliene offre una)Provvisoriamente, fuma una sigaretta.Mario(pigliandola, la guarda)Perdio! Delle Tocos!Clelia(con solennità burlesca)Bagnate dall'onorato sudore della mia fronte: le ho comprate.Mario(turbato, le rende la sigaretta)Grazie, io non ne voglio. Io non fumo sigarette di lusso....Clelia(un po' mortificata e anche meravigliata)Credevo che per una volta.... Gli è che stamane — ed ecco quel che ti dicevo — ho cominciato col far quattrini. Sicuro! Sono andata dalle Suore, le quali, come di solito, mi hanno accolta festosamente, e subito m'hanno data la buona notizia che il cuscino era stato venduto alla baronessa.... Non mi ricordo a quale baronessa, ma insomma era stato venduto.[pg!167]MarioIl cuscino! Quale cuscino?CleliaCome! Non l'avevi veduto? Non lo avevi ammirato? Già, hai ragione, io l'ho fatto di nascosto perchè non ero certa di riuscire. Ma sono riuscita!... Era di raso azzurro, sai, chiaro chiaro: una tinta deliziosa; e sull'azzurro spiccavano i rami verde cupo e i fiori di velluto d'un rosa pallidissimo. Modestia a parte, un gusto sopraffino. Pareva un quadro.... un quadro tuo! Che bellezza! Che bellezza!MarioMolte spese, però.CleliaOh! non molte....(Facendo il conto)Un trentacinque lire: non più.MarioE le Suore te l'hanno venduto per....Clelia(imbarazzata come una bambina)... Per qualche cosa di meno. Ma guarda: per la prima volta bisogna transigere. Tutto sta a mettersi in carreggiata... Vedrai, vedrai che quattrini!MarioSì, sì, vedrò. E che altro hai fatto?[pg!168]CleliaEro tutta contenta d'aver lucrato... — via lasciamene l'illusione — d'aver lucrato una bella sommetta, e mi sono messa in giro, perchè ho pensato: «profittiamo del buon quarto d'ora.» Avevo stabilito di non ritornare a casa se non avessi conchiuso sul serio qualche affaruccio. Ma,... il quarto d'ora era già passato! Sta' a sentire. Sapevo che allaVille de Londresera disponibile il posto di direttrice.... Dirigere una sartoria!... L'idea mi sorrideva. Vi sono andata. Ma il signor Angeloni, il proprietario, mi ha subito riconosciuta e mi ha detto: se volete ordinare degli abiti sono a vostra disposizione, ma che io mi permetta di dare a voi cento lire al mese è addirittura inverosimile. Poi sono andata daMadameRichard. Nella sua casa, veramente, non sapevo che fosse disponibile nessun posto.... Pure ci sono andata con non so quale speranza nel cuore.MadameRichard, da quella donna d'esperienza che è, s'è meravigliata meno del signor Angeloni.... Senonchè, m'ha detto che avrebbe potuto offrirmi l'ufficio diessayeuse.... Cinquanta lire al mese per mettermi addosso la roba altrui e star lì come un attaccapanni a girarmi e a rigirarmi avanti alle contesse e alle principesse armate dilorgnettese di malignità!... Capirai:... non ne varrebbe la pena e sarebbe superiore alle mie forze.... Finalmente, mi sono recata all'Agenzia dei Fratelli Morandi. Uh! per far loro intendere che io chiedevo e non offrivo un'occupazione di governante, c'è voluto un bel po'. Hanno preso nota del mio nome e della mia abitazione, e quando ho voltato le spalle... m'è parso di sentire che sghignazzassero, burlandosi di me....(Con malinconia)[pg!169] Forse anch'essi m'avevano riconosciuta.(Pausa)Ero stanca,... Ho fatto delle spesucce e sono montata in un tram. Uno sfaccendato m'importunava; sono discesa: lo sfaccendato è disceso anche lui e m'ha seguita: ed io, per liberarmene, ho presa la prima carrozzella che mi è capitata dinanzi...: una carrozzella sciancata ch'era un piacere a starci dentro...; e sono arrivata qui, tutta scombussolata, con le ossa rotte, senza aver conchiuso niente! Mah!(Sospira.)Lasciamo fare alla provvidenza....(Sorride tristamente.)E se quella lì non ne vuol sapere, rimedieremo altrimenti.... Perchè, tanto, è meglio morire che vivere assai male!...Mario(con rammarico affettuoso)Questo è poco confortante per me che sono la ragione vera dei tuoi sagrifizii...Clelia(scotendosi e fingendosi rianimata ed allegra)Su! su! Non farmi quella faccia da sepolcro! Se ho avuto un momento di tristezza, perdonami. E non parlarmi più di sacrifizii. Del resto, ne hai fatti e ne fai tanti tu per me.MarioIo! Io!... Che faccio io per te? Che cosa posso fare? Che cosa so fare?(Quasi parlando tra sè)Sì, dipingo! Oh! il gran pittore che sono! A stento riesco a guadagnare quanto basta per non lasciar morire d'inedia quella povera mamma mia, acciaccata e sola com'è....[pg!170]CleliaHai soccorso pure me, tante volte! Sei stato così delicatamente generoso....Mario(con ironia contro sè medesimo)Ma sì! Generosissimo!CleliaE quando sarai tranquillo di spirito, guadagnerai anche di più. Farai dei bei quadretti.... Anzi dei quadrettoni, e io sarò la tua modella.... Ho già un nomignolo di modella!Cosuccia.... Ero predestinata.... Ma bada che allora vorrò essere pagata....(Scherzando amorosamente)E tu mi pagherai! Oh! se mi pagherai!...MarioNon t'illudere, Clelia mia. Credimi, sarò sempre un imbrattatore di tele: qui dentro(toccandosi la fronte)non c'è niente!Clelia(energicamente)E quest'è la tua sventura! Chi non comincia col credersi per lo meno un genio, non sarà mai apprezzato da nessuno.(Indi, eccitandosi in una falsa allegria)Ma che importa?... Sei un genio per me, e basta! Non ti apprezzano gli altri? Peggio per loro! Non ti festeggiano? Ti festeggio io! Adesso, per esempio, ti offro un banchetto. E che banchetto! Ho qui(disfacendo i cartocci)dellagalantinaeccellente... un po' di tartufi [pg!171] inboîte,... e perfino deisospiridi Van Bol.... Non mi sgridare: era tanto tempo che non mangiavo dolci! Ne ho presi per me, per te e anche... per la tua mamma. T'offro, come vedi, un banchetto luculliano. Vino, poco; ma buono... cioè, così così: una mezza bottiglia di Capri bianco. Ti piace?Mario(sempre più rattristandosi)Ho già fatto colazione a casa. Grazie. Mangia tu, cara Clelia, che devi avere appetito.CleliaAppetito?... Fame! Fame! Altrochè appetito!(Va aggiustando graziosamente la piccola mensa.)Dunque, non vuoi accettare? Auff! fai lo schizzinoso.... Vedi... mi mortifichi....(Mette in mezzo alla tavola dei fiori.)Benissimo!(A un tratto)Ah!... ho dimenticato la cosa più importante: il pane. Ma non è nulla. Ora ordino a uno dei miei servitori che me ne comperi.(Va alla finestra.)MarioChe fai?CleliaChiamo uno dei miei dodici servitori: il portinaio.(Chiamando)Don Saverio! Don Saverio!(Pausa.)Fatemi il piacere di comperarmi quattro soldi di pane.(A Mario)Ho fame, io!(Al portinaio)Ma, badate: voglio di quei panini neri.... Andate giù, alla Panetteria Francese....(Pausa. Poi, rispondendo al portinaio)Sì, sì, laggiù....(Pausa.)Ah! [pg!172] ho capito: non avete i soldi. Ebbene, venite qua, salite, chè ve li darò io.(A Mario, celiando)Quest'uomo non ha mai il becco d'un quattrino!MarioUn genio incompreso anche lui!...Clelia(gira intorno, impaziente, andando in cerca di qualche cosa)Diamine... diamine....MarioChe cerchi?CleliaNulla(Si fruga nelle tasche.)Non trovo il portamonete, ecco.(Continua a frugare.)MarioSicchè?...Clelia(desolata)Ehi... me l'avranno rubato nel tram.... Ma no! Se ho pagato il cocchiere della carrozzella.... Ah! comprendo: siccome ho pagato prima di scendere, così certamente l'ho lasciato nella carrozzella.... Che testa, mio Dio, che testa!(Si scorge in lei uno sconforto tetro.)Portinaio(picchia alla porta.)Mario(scrollando il capo, apre.)[pg!173]CleliaMario... ce li dài tu i quattro soldi?Mario(dopo aver messo le mani nelle saccocce, dice con tormentoso rincrescimento:)Non ce li ho.Clelia(costringendosi alla disinvoltura e alla gaiezza)Beh!... poco male! Banchetteremo senza pane.(Al portinaio)Grazie, don Saverio: non ho più bisogno di voi.(Ma il portinaio indugia.)Che è? Avete da dirmi qualche cosa?Portinaio(le si avvicina e le parla all'orecchio)È venuto, poco fa, il padrone di casa.... Si lamentava che pareva avesse mal di stomaco.... Ha detto che un altro giorno aspetterà, e poi... mi spiego? Voleva salire, voleva: ma io gli ho detto che non c'era nessuno.Clelia(sottovoce)E ritornerà?Mario(sente confabulare senza intendere le parole e monta in collera)Sempre misteri! Sempre confabulazioni segrete!Clelia(dolcemente)Nessun mistero....[pg!174]MarioVoglio sapere!CleliaOh! io non volevo dirtene nulla per non seccarti, ma giacchè Dio sa che scioccherie sospetti — e sei molto ingiusto —, eccoti la verità: il padrone di casa vuol mandarmi via. Sei contento, ora?Mario(mortificato e calmo)Non ti manderà via. Fra un paio di giorni, se non prima, avrà quello che deve avere.CleliaAvete udito, don Saverio? Sicchè, ditegli che stia tranquillo.... E, per carità, se ritorna, non me lo fate vedere! Uh! quanto è antipatico!Portinaio(stringendosi nelle spalle, se ne va borbottando.).... Antipatico... antipatico.... Se quello viene, posso io dirgli d'andarsene?... Basta....(Esce, chiudendo la porta.)Clelia(con uno dei soliti sforzi di finta spensieratezza)Sì, sì, basta con i guai, oggi!... «Signora Clelia il pranzo è servito»....(Siede a tavola. Cava il turacciolo dalla bottiglia, e versa il vino nel bicchiere, mentre Mario è lontano. Indi, a un tratto, cede a un istante d'abbattimento, appoggia i gomiti sulla tavola, e fra le mani stringe il capo abbandonato.)[pg!175]Mario(se ne accorge e le si avvicina alle spalle)Clelia mia, lo vedi: questa vita non è per te!Clelia(senza alzare il capo, con dolcezza)Non mi dir niente, Mario.MarioNo, non ti rimprovero.... Tutt'altro!(Le bacia i capelli.)Clelia(gli si volta con le lagrime agli occhi)Mario mio....MarioTu mi lascerai.... Tu devi lasciarmi: lo comprendo.CleliaNo....MarioDevi lasciarmi.[pg!176]CleliaMa io ti voglio bene! Mario, credimi. Te lo dico... semplicemente: io non potrei più vivere senza di te.MarioTi sembra così... perchè ora non vedi che me, perchè ora eviti qualunque tentazione, perchè vivi isolata: tutta la tua vita è concentrata nella mia persona, e tu dimentichi perfino che ci sono al mondo tanti altri uomini, sì, tanti altri uomini migliori di me, meno noiosi, più attraenti, più intelligenti...(Concitandosi)Ma se questi uomini ti stessero un po' attorno, tu, pure essendo buona come sei, pure amandomi come mi ami, cominceresti a fare dei confronti e cominceresti a comprendere di nuovo che il bacio che ti do io non vale più di quello d'un altro. Grado grado, ti persuaderesti di essere vittima di una fissazione, d'un equivoco... e — anche prima di lasciarmi — mi tradiresti....Clelia(di scatto)Mai!... Questi altri uomini, che dici tu, io li ho conosciuti, io me li ricordo: li incontro ancora, talvolta, per la strada.... E li faccio sempre i confronti, e non mi riesce di trovarne uno che mi paia migliore del mio Mario. E poi, me li figuro vicino a me, desiderosi di me...(con evidenza)e, al solo pensiero di averne un bacio, io provo disgusto, io sento ribrezzo.... Come potrei dunque tradirti?... Non è già che io pretenda d'essere una donna virtuosa.... Non ho nemmeno un'idea [pg!177] chiara di ciò che sia la virtù.... Ma non saprei, non saprei più subire nessun fastidio del cuore e del senso. E dimmelo tu: — questo disgusto, questo ribrezzo, quest'impossibilità, completa, assoluta, di tollerare, da che ho conosciuto te, sinanche un bacio, un semplice bacio, d'un altro uomo, che cosa significa? È la virtù?... o è il vizio?... È un bene?... o è un male?... Io non lo capisco. Ma capisco — ed è certo — che solamente tu mi sei piaciuto e solamente tu mi piaci, e che tua, tutta tua, esclusivamente tua posso e voglio essere.Mario(commosso)Clelia! Clelia!Clelia(con amorevole abbandono)Mi hai trasformata....MarioClelia mia, ti ringrazio....(La bacia.)(Tutti e due si calmano. Mario si stacca da lei rincorato, svelto, arzillo e va a prendere il cappello e il quadretto.)Clelia(scontenta)Che fai! Mi lasci proprio adesso?MarioSì, ti lascio proprio adesso, perchè adesso mi sento benone, pieno di coraggio.... Ho una buona speranza.... Mi pare che tutto ciò che tenti adesso [pg!178] mi debba riuscire.... Ho qui un piccolo capolavoro....(Mostra il quadretto avvolto in una carta.)CleliaLasciami vedere....MarioÈ una testina: pare il ritratto d'una scimmia. Ma ho appuntamento con la cima degli imbroglioni: un mezzano d'arte apocrifa. E, perbacco, oggi stesso quello lì mi farà trovare... il compratore americano!CleliaLasciami vedere..Mario(allegro)Ti farò vedere... il biglietto rosso. Ahi ah! ah! Arrivederci,(l'abbraccia e bacia)arrivederci, cuor mio,Cosucciamia, tutta mia, solamente mia....Clelia(ansiosa e triste)Non te ne andare ancora.... Aspetta.... Mi sembra così brutto che tu te ne vada ora che la tristezza è passata....MarioVa là, che voglio profittare di questo lampo... di genio! Vado e torno presto.(Via di corsa chiudendo l'uscio.)[pg!179]Clelia(sùbito lo riapre, chiamando Mario come se avesse bisogno urgente di trattenerlo)Mario!.. Mario!..(Tra sè)Ih! come corre!..(Senza chiudere l'uscio, si accascia sulla sedia presso la porta.)

CLELIAeMARIO.

Clelia

Clelia

(umilmente)Perchè la tratti così? Che t'ha fatto di male quella poverina?

Mario

Mario

Non m'ha fatto nulla di male, ma il vederla bazzicare ancora in questa casa mi urta i nervi. La sua presenza mi ricorda troppo la tua vita passata e mi pare che lei possa rimetterti in relazione con tutta quella gente che t'ha rovinata.

Clelia

Clelia

(un po' celiando)Veramente, non è quella gente che ha rovinata me; sono io, invece, che, talvolta, ho rovinata quella gente.... Intanto, tu credi che io possa lasciarmi adescare da donn'Angiolina?(malcontenta)È strano....

Mario

Mario

(alquanto irritato)Strano o no, quella femminaccia mi fa paura, ed io ti proibisco di....

Clelia

Clelia

(interrompendolo con dolcezza)Non la riceverò più, sta tranquillo. O che vogliamo litigare per donn'Angiolina?...(Mutando tono)Permettimi, [pg!166] piuttosto, di farti il resoconto della mia giornata. È cominciata benino, sai; ma poi..., ahimè!, ho sprecato fiato e tempo.

Mario

Mario

Sentiamo com'è cominciata.

Clelia

Clelia

(cava di tasca una scatolina di sigarette e gliene offre una)Provvisoriamente, fuma una sigaretta.

Mario

Mario

(pigliandola, la guarda)Perdio! Delle Tocos!

Clelia

Clelia

(con solennità burlesca)Bagnate dall'onorato sudore della mia fronte: le ho comprate.

Mario

Mario

(turbato, le rende la sigaretta)Grazie, io non ne voglio. Io non fumo sigarette di lusso....

Clelia

Clelia

(un po' mortificata e anche meravigliata)Credevo che per una volta.... Gli è che stamane — ed ecco quel che ti dicevo — ho cominciato col far quattrini. Sicuro! Sono andata dalle Suore, le quali, come di solito, mi hanno accolta festosamente, e subito m'hanno data la buona notizia che il cuscino era stato venduto alla baronessa.... Non mi ricordo a quale baronessa, ma insomma era stato venduto.

[pg!167]

Mario

Mario

Il cuscino! Quale cuscino?

Clelia

Clelia

Come! Non l'avevi veduto? Non lo avevi ammirato? Già, hai ragione, io l'ho fatto di nascosto perchè non ero certa di riuscire. Ma sono riuscita!... Era di raso azzurro, sai, chiaro chiaro: una tinta deliziosa; e sull'azzurro spiccavano i rami verde cupo e i fiori di velluto d'un rosa pallidissimo. Modestia a parte, un gusto sopraffino. Pareva un quadro.... un quadro tuo! Che bellezza! Che bellezza!

Mario

Mario

Molte spese, però.

Clelia

Clelia

Oh! non molte....(Facendo il conto)Un trentacinque lire: non più.

Mario

Mario

E le Suore te l'hanno venduto per....

Clelia

Clelia

(imbarazzata come una bambina)... Per qualche cosa di meno. Ma guarda: per la prima volta bisogna transigere. Tutto sta a mettersi in carreggiata... Vedrai, vedrai che quattrini!

Mario

Mario

Sì, sì, vedrò. E che altro hai fatto?

[pg!168]

Clelia

Clelia

Ero tutta contenta d'aver lucrato... — via lasciamene l'illusione — d'aver lucrato una bella sommetta, e mi sono messa in giro, perchè ho pensato: «profittiamo del buon quarto d'ora.» Avevo stabilito di non ritornare a casa se non avessi conchiuso sul serio qualche affaruccio. Ma,... il quarto d'ora era già passato! Sta' a sentire. Sapevo che allaVille de Londresera disponibile il posto di direttrice.... Dirigere una sartoria!... L'idea mi sorrideva. Vi sono andata. Ma il signor Angeloni, il proprietario, mi ha subito riconosciuta e mi ha detto: se volete ordinare degli abiti sono a vostra disposizione, ma che io mi permetta di dare a voi cento lire al mese è addirittura inverosimile. Poi sono andata daMadameRichard. Nella sua casa, veramente, non sapevo che fosse disponibile nessun posto.... Pure ci sono andata con non so quale speranza nel cuore.MadameRichard, da quella donna d'esperienza che è, s'è meravigliata meno del signor Angeloni.... Senonchè, m'ha detto che avrebbe potuto offrirmi l'ufficio diessayeuse.... Cinquanta lire al mese per mettermi addosso la roba altrui e star lì come un attaccapanni a girarmi e a rigirarmi avanti alle contesse e alle principesse armate dilorgnettese di malignità!... Capirai:... non ne varrebbe la pena e sarebbe superiore alle mie forze.... Finalmente, mi sono recata all'Agenzia dei Fratelli Morandi. Uh! per far loro intendere che io chiedevo e non offrivo un'occupazione di governante, c'è voluto un bel po'. Hanno preso nota del mio nome e della mia abitazione, e quando ho voltato le spalle... m'è parso di sentire che sghignazzassero, burlandosi di me....(Con malinconia)[pg!169] Forse anch'essi m'avevano riconosciuta.(Pausa)Ero stanca,... Ho fatto delle spesucce e sono montata in un tram. Uno sfaccendato m'importunava; sono discesa: lo sfaccendato è disceso anche lui e m'ha seguita: ed io, per liberarmene, ho presa la prima carrozzella che mi è capitata dinanzi...: una carrozzella sciancata ch'era un piacere a starci dentro...; e sono arrivata qui, tutta scombussolata, con le ossa rotte, senza aver conchiuso niente! Mah!(Sospira.)Lasciamo fare alla provvidenza....(Sorride tristamente.)E se quella lì non ne vuol sapere, rimedieremo altrimenti.... Perchè, tanto, è meglio morire che vivere assai male!...

Mario

Mario

(con rammarico affettuoso)Questo è poco confortante per me che sono la ragione vera dei tuoi sagrifizii...

Clelia

Clelia

(scotendosi e fingendosi rianimata ed allegra)Su! su! Non farmi quella faccia da sepolcro! Se ho avuto un momento di tristezza, perdonami. E non parlarmi più di sacrifizii. Del resto, ne hai fatti e ne fai tanti tu per me.

Mario

Mario

Io! Io!... Che faccio io per te? Che cosa posso fare? Che cosa so fare?(Quasi parlando tra sè)Sì, dipingo! Oh! il gran pittore che sono! A stento riesco a guadagnare quanto basta per non lasciar morire d'inedia quella povera mamma mia, acciaccata e sola com'è....

[pg!170]

Clelia

Clelia

Hai soccorso pure me, tante volte! Sei stato così delicatamente generoso....

Mario

Mario

(con ironia contro sè medesimo)Ma sì! Generosissimo!

Clelia

Clelia

E quando sarai tranquillo di spirito, guadagnerai anche di più. Farai dei bei quadretti.... Anzi dei quadrettoni, e io sarò la tua modella.... Ho già un nomignolo di modella!Cosuccia.... Ero predestinata.... Ma bada che allora vorrò essere pagata....(Scherzando amorosamente)E tu mi pagherai! Oh! se mi pagherai!...

Mario

Mario

Non t'illudere, Clelia mia. Credimi, sarò sempre un imbrattatore di tele: qui dentro(toccandosi la fronte)non c'è niente!

Clelia

Clelia

(energicamente)E quest'è la tua sventura! Chi non comincia col credersi per lo meno un genio, non sarà mai apprezzato da nessuno.(Indi, eccitandosi in una falsa allegria)Ma che importa?... Sei un genio per me, e basta! Non ti apprezzano gli altri? Peggio per loro! Non ti festeggiano? Ti festeggio io! Adesso, per esempio, ti offro un banchetto. E che banchetto! Ho qui(disfacendo i cartocci)dellagalantinaeccellente... un po' di tartufi [pg!171] inboîte,... e perfino deisospiridi Van Bol.... Non mi sgridare: era tanto tempo che non mangiavo dolci! Ne ho presi per me, per te e anche... per la tua mamma. T'offro, come vedi, un banchetto luculliano. Vino, poco; ma buono... cioè, così così: una mezza bottiglia di Capri bianco. Ti piace?

Mario

Mario

(sempre più rattristandosi)Ho già fatto colazione a casa. Grazie. Mangia tu, cara Clelia, che devi avere appetito.

Clelia

Clelia

Appetito?... Fame! Fame! Altrochè appetito!(Va aggiustando graziosamente la piccola mensa.)Dunque, non vuoi accettare? Auff! fai lo schizzinoso.... Vedi... mi mortifichi....(Mette in mezzo alla tavola dei fiori.)Benissimo!(A un tratto)Ah!... ho dimenticato la cosa più importante: il pane. Ma non è nulla. Ora ordino a uno dei miei servitori che me ne comperi.(Va alla finestra.)

Mario

Mario

Che fai?

Clelia

Clelia

Chiamo uno dei miei dodici servitori: il portinaio.(Chiamando)Don Saverio! Don Saverio!(Pausa.)Fatemi il piacere di comperarmi quattro soldi di pane.(A Mario)Ho fame, io!(Al portinaio)Ma, badate: voglio di quei panini neri.... Andate giù, alla Panetteria Francese....(Pausa. Poi, rispondendo al portinaio)Sì, sì, laggiù....(Pausa.)Ah! [pg!172] ho capito: non avete i soldi. Ebbene, venite qua, salite, chè ve li darò io.(A Mario, celiando)Quest'uomo non ha mai il becco d'un quattrino!

Mario

Mario

Un genio incompreso anche lui!...

Clelia

Clelia

(gira intorno, impaziente, andando in cerca di qualche cosa)Diamine... diamine....

Mario

Mario

Che cerchi?

Clelia

Clelia

Nulla(Si fruga nelle tasche.)Non trovo il portamonete, ecco.(Continua a frugare.)

Mario

Mario

Sicchè?...

Clelia

Clelia

(desolata)Ehi... me l'avranno rubato nel tram.... Ma no! Se ho pagato il cocchiere della carrozzella.... Ah! comprendo: siccome ho pagato prima di scendere, così certamente l'ho lasciato nella carrozzella.... Che testa, mio Dio, che testa!(Si scorge in lei uno sconforto tetro.)

Portinaio(picchia alla porta.)

Portinaio

(picchia alla porta.)

Mario(scrollando il capo, apre.)

Mario

(scrollando il capo, apre.)

[pg!173]

Clelia

Clelia

Mario... ce li dài tu i quattro soldi?

Mario

Mario

(dopo aver messo le mani nelle saccocce, dice con tormentoso rincrescimento:)Non ce li ho.

Clelia

Clelia

(costringendosi alla disinvoltura e alla gaiezza)Beh!... poco male! Banchetteremo senza pane.(Al portinaio)Grazie, don Saverio: non ho più bisogno di voi.(Ma il portinaio indugia.)Che è? Avete da dirmi qualche cosa?

Portinaio

Portinaio

(le si avvicina e le parla all'orecchio)È venuto, poco fa, il padrone di casa.... Si lamentava che pareva avesse mal di stomaco.... Ha detto che un altro giorno aspetterà, e poi... mi spiego? Voleva salire, voleva: ma io gli ho detto che non c'era nessuno.

Clelia

Clelia

(sottovoce)E ritornerà?

Mario

Mario

(sente confabulare senza intendere le parole e monta in collera)Sempre misteri! Sempre confabulazioni segrete!

Clelia

Clelia

(dolcemente)Nessun mistero....

[pg!174]

Mario

Mario

Voglio sapere!

Clelia

Clelia

Oh! io non volevo dirtene nulla per non seccarti, ma giacchè Dio sa che scioccherie sospetti — e sei molto ingiusto —, eccoti la verità: il padrone di casa vuol mandarmi via. Sei contento, ora?

Mario

Mario

(mortificato e calmo)Non ti manderà via. Fra un paio di giorni, se non prima, avrà quello che deve avere.

Clelia

Clelia

Avete udito, don Saverio? Sicchè, ditegli che stia tranquillo.... E, per carità, se ritorna, non me lo fate vedere! Uh! quanto è antipatico!

Portinaio

Portinaio

(stringendosi nelle spalle, se ne va borbottando.).... Antipatico... antipatico.... Se quello viene, posso io dirgli d'andarsene?... Basta....(Esce, chiudendo la porta.)

Clelia

Clelia

(con uno dei soliti sforzi di finta spensieratezza)Sì, sì, basta con i guai, oggi!... «Signora Clelia il pranzo è servito»....(Siede a tavola. Cava il turacciolo dalla bottiglia, e versa il vino nel bicchiere, mentre Mario è lontano. Indi, a un tratto, cede a un istante d'abbattimento, appoggia i gomiti sulla tavola, e fra le mani stringe il capo abbandonato.)

[pg!175]

Mario

Mario

(se ne accorge e le si avvicina alle spalle)Clelia mia, lo vedi: questa vita non è per te!

Clelia

Clelia

(senza alzare il capo, con dolcezza)Non mi dir niente, Mario.

Mario

Mario

No, non ti rimprovero.... Tutt'altro!(Le bacia i capelli.)

Clelia

Clelia

(gli si volta con le lagrime agli occhi)Mario mio....

Mario

Mario

Tu mi lascerai.... Tu devi lasciarmi: lo comprendo.

Clelia

Clelia

No....

Mario

Mario

Devi lasciarmi.

[pg!176]

Clelia

Clelia

Ma io ti voglio bene! Mario, credimi. Te lo dico... semplicemente: io non potrei più vivere senza di te.

Mario

Mario

Ti sembra così... perchè ora non vedi che me, perchè ora eviti qualunque tentazione, perchè vivi isolata: tutta la tua vita è concentrata nella mia persona, e tu dimentichi perfino che ci sono al mondo tanti altri uomini, sì, tanti altri uomini migliori di me, meno noiosi, più attraenti, più intelligenti...(Concitandosi)Ma se questi uomini ti stessero un po' attorno, tu, pure essendo buona come sei, pure amandomi come mi ami, cominceresti a fare dei confronti e cominceresti a comprendere di nuovo che il bacio che ti do io non vale più di quello d'un altro. Grado grado, ti persuaderesti di essere vittima di una fissazione, d'un equivoco... e — anche prima di lasciarmi — mi tradiresti....

Clelia

Clelia

(di scatto)Mai!... Questi altri uomini, che dici tu, io li ho conosciuti, io me li ricordo: li incontro ancora, talvolta, per la strada.... E li faccio sempre i confronti, e non mi riesce di trovarne uno che mi paia migliore del mio Mario. E poi, me li figuro vicino a me, desiderosi di me...(con evidenza)e, al solo pensiero di averne un bacio, io provo disgusto, io sento ribrezzo.... Come potrei dunque tradirti?... Non è già che io pretenda d'essere una donna virtuosa.... Non ho nemmeno un'idea [pg!177] chiara di ciò che sia la virtù.... Ma non saprei, non saprei più subire nessun fastidio del cuore e del senso. E dimmelo tu: — questo disgusto, questo ribrezzo, quest'impossibilità, completa, assoluta, di tollerare, da che ho conosciuto te, sinanche un bacio, un semplice bacio, d'un altro uomo, che cosa significa? È la virtù?... o è il vizio?... È un bene?... o è un male?... Io non lo capisco. Ma capisco — ed è certo — che solamente tu mi sei piaciuto e solamente tu mi piaci, e che tua, tutta tua, esclusivamente tua posso e voglio essere.

Mario

Mario

(commosso)Clelia! Clelia!

Clelia

Clelia

(con amorevole abbandono)Mi hai trasformata....

Mario

Mario

Clelia mia, ti ringrazio....(La bacia.)

(Tutti e due si calmano. Mario si stacca da lei rincorato, svelto, arzillo e va a prendere il cappello e il quadretto.)

Clelia

Clelia

(scontenta)Che fai! Mi lasci proprio adesso?

Mario

Mario

Sì, ti lascio proprio adesso, perchè adesso mi sento benone, pieno di coraggio.... Ho una buona speranza.... Mi pare che tutto ciò che tenti adesso [pg!178] mi debba riuscire.... Ho qui un piccolo capolavoro....(Mostra il quadretto avvolto in una carta.)

Clelia

Clelia

Lasciami vedere....

Mario

Mario

È una testina: pare il ritratto d'una scimmia. Ma ho appuntamento con la cima degli imbroglioni: un mezzano d'arte apocrifa. E, perbacco, oggi stesso quello lì mi farà trovare... il compratore americano!

Clelia

Clelia

Lasciami vedere..

Mario

Mario

(allegro)Ti farò vedere... il biglietto rosso. Ahi ah! ah! Arrivederci,(l'abbraccia e bacia)arrivederci, cuor mio,Cosucciamia, tutta mia, solamente mia....

Clelia

Clelia

(ansiosa e triste)Non te ne andare ancora.... Aspetta.... Mi sembra così brutto che tu te ne vada ora che la tristezza è passata....

Mario

Mario

Va là, che voglio profittare di questo lampo... di genio! Vado e torno presto.(Via di corsa chiudendo l'uscio.)

[pg!179]

Clelia

Clelia

(sùbito lo riapre, chiamando Mario come se avesse bisogno urgente di trattenerlo)Mario!.. Mario!..(Tra sè)Ih! come corre!..(Senza chiudere l'uscio, si accascia sulla sedia presso la porta.)

SCENA V.CLELIA, ANGIOLINA,indiCARSANTI.Clelia(si sente male; le manca il respiro; è abbattuta.)Ahi!... Ahi!...(S'alza, va fino alla tavola apparecchiata, e beve avidamente il vino già versato nel bicchiere. Quindi, respira come si sentisse meglio. — Resta assorta, in piedi, con le spalle voltate alla porta.)Angiolina(entra, non vista, circospetta)Io sono qui.Clelia(voltandosi)Hai venduto l'abito?AngiolinaMa che abito!!(Sempre guardinga)Ero abbasso a far la spia. Appena il signor Mario è uscito, io ho infilato il portone. Non sono sola. C'è per le scale il signor Carsanti.Clelia(scattando con violenza)E chi t'ha dato il permesso di condurmi questo seccatore?[pg!180]AngiolinaNessuno! E se dovevo aspettare che me lo deste voi il permesso, sarei stata fresca!(Umilissima)Ma quel poveretto mi ha tanto pregata, che io ne ho avuto pietà. E poi non è un appestato, che diamine! Almeno state a sentirlo per cinque minuti. Non vi costa niente. E diteglielo voi stessa in faccia un bel no come glie lo avete mandato a dire tante volte per mezzo mio.... E allora se ne persuaderà e lascerà in pace voi e me.(Esplodendo)Oh! io sono stanca di andare e venire ogni giorno inutilmente!(Mutando tono)Lo posso fare entrare?CleliaBada che lo tratto male!AngiolinaTrattatelo come volete: io me ne lavo le mani.(Corre verso la porta.)CleliaNo, Angiolina: ti proibisco....AngiolinaMeglio levarselo d'attorno una volta per sempre.(Sull'uscio, a voce bassa)Ehi, ehi, signor Carsanti....Clelia«Ti proibisco» dico!...[pg!181]Angiolina(senza darle retta)Signor Carsanti, favorite... favorite.... La signorina ha acconsentito a ricevervi....Clelia(non ha l'energia di ribellarsi, ed esclama quasi tra sè:)Bugiarda!Angiolina(facendo strada a Carsanti)Avanti... Avanti....Clelia(si concentra nella rabbia e nella debolezza.)Angiolina(chiude l'uscio non appena Carsanti è entrato.)Carsanti(timidamente)Grazie d'avermi finalmente concesso....Clelia(severa)Non c'è da ringraziarmi, perchè non ho concesso nulla. Ho tollerato che voi entraste soltanto per dirvi... per pregarvi di non importunarmi più.Carsanti(paziente e galante)È dunque un odio?Angiolina(resta indietro vigilando.)[pg!182]CarsantiMa che cosa ho fatto io per essere da voi odiato?... In altri tempi, una persona come me non sarebbe stata odiata da voi: anzi voi l'avreste accolta con cortesia, con molta cortesia....Clelia(crudamente)Che ne sapete voi?...CarsantiSuppongo.CleliaNon avete il dritto di fare delle supposizioni sul conto mio.CarsantiPerdonate.... Non ho la menoma intenzione di offendervi, nè d'irritarvi....CleliaE allora perchè siete venuto mio malgrado?CarsantiPerchè... ho avuto in mente di fare una buona azione.CleliaQuale?[pg!183]Carsanti(sempre timidamente)...Io so che le vostre condizioni finanziarie non sono floride; io so che siete stata obbligata a vendere i pochi abiti che vi restavano; io so che menate una vita di privazioni, di sagrifizii, di torture; io so che avete dei debiti....CleliaNon è vero! In ogni caso, ciò non vi riguarda: io non vi conosco!CarsantiE io desidero che mi conosciate. La buona azione che intendo di compiere basterà, spero, a rendermi meno ignoto.(Pausa.)Per una donna come voi, abituata al lusso e alla spensieratezza, per una donna così bella, così fine, così preziosa, la miseria... è un'offesa! E io voglio, a qualunque costo, comprendete, a qualunque costo, voglio salvarvi dalla miseria....CleliaNon lo potete!CarsantiSono ricco....CleliaMa non vi amo.[pg!184]Carsanti(con un sorriso maligno, sommessamente)Non è stato poi sempre necessario che amaste per....Clelia(interrompendolo e smettendo un po' l'aria burbera)Ma ora, vedete, non sono più la stessa.... Signore, apprezzate la mia franchezza: non vi amo(recisa)e non potrei essere da voi posseduta mai! Ve lo chiedo in grazia: non insistete.Carsanti(insinuante)Io insisto....Angiolina(non vista da Clelia, gli fa dei cenni come per ricordargli il consiglio datogli, di fingersi, cioè, un semplice benefattore.)Carsanti(non intende bene, e a ogni parola guarda Angiolina per secondarla)Voi non siete più la stessa? Lo credo.... Voi non mi amate, voi non potete essere mia?... Sta bene. E se io... offrendovi il mio appoggio... non vi chiedessi che... la vostra....Angiolina(approva e lo incoraggia, coi gesti, a continuare.)Carsanti... che la vostra amicizia?[pg!185]Clelia(si stringe nelle spalle sorridendo d'incredulità.)Angiolina(accorgendosi che la conversazione piglia una piega amichevole, vorrebbe lasciarli liberi)Io, intanto, me ne vado a sbrigare qualche faccenda.... Torno più tardi.Clelia(presa dal panico)No, Angiolina. Resta qui!(Le si avvicina repentinamente per trattenerla, le si aggrappa alla veste e le dice sottovoce:)Ma se viene Mario, qui scoppia una tragedia....(Sussultando di spavento)Ah! mi pare la sua voce!(Va alla finestra e guarda giù, trepidante.)Angiolina(ne profitta per accostarsi a Carsanti. Parlano tutti e due sommessamente.)Battete sempre sull'amicizia; ve lo avevo detto: battete sempre sull'amicizia.CarsantiMa non mi crederà. Che diamine! Non mi crederà....AngiolinaGlie lo faccio credere io.... Lasciate fare a me. Adesso glie ne do a bere una delle mie. Tutto sta a preparare la trappola; — e quando sarà in trappola dovrà cedere.(Si staccano subito perchè Clelia si è voltata.)[pg!186]Clelia(rassicurata)No, non è lui.... Che batticuore!....Angiolina(le si avvicina.)Carsanti(per discrezione, si allontana guardando i muri.)Angiolina(a Clelia, sottovoce)Spicciatevi! Ma come? Non avete ancora capito?CleliaChe cosa?Angiolina(misteriosamente)Che un uomo di questa specie si trova una sola volta in vita. Non vi accorgete che è uno di quelli che... con le donne... non hanno niente da concludere?(Guarda Clelia negli occhi per scorgere l'effetto della sua menzogna.)Clelia(reprimendo la gioia)Davvero?!AngiolinaSsss! zitta!(Poi, alzando la voce)Una volta che debbo restare, piglio aria alla finestra.(Si mette alla finestra, canticchiando.)[pg!187]Carsanti(a Clelia)Dicevamo, dunque.... Se io non vi chiedessi che un poco d'amicizia?Clelia(fissandolo)Signor Carsanti, pensate che io sia una donna da potersi canzonare?CarsantiNon lo penso. Io vi parlo con tutta la lealtà d'un perfetto galantuomo.(Continua con simulazione:)È una stranezza ciò che vi propongo; ma io sapevo già che voi non m'amate e che non volete amarmi, e avevo risoluto di ottenere da voi, comunque, il permesso... di farvi del bene.(Egli le si accosta troppo. Ella lo scansa.)Amicizia?...(Fingendo di contentarsene)Vada per l'amicizia. Voi non dovete che accettare tutto quanto io vi offro.... Io vi farò abitare come una gran dama; io metterò a vostra disposizione il mio avere;... io interpreterò i vostri bisogni, i vostri desiderii, i vostri capricci, e li soddisferò, e sarò sempre ai vostri piedi, umile, devoto, rassegnato....Clelia(che lo ha ascoltato trasalendo all'idea della ricchezza, lo interrompe)Rassegnato?CarsantiA tutto!...(Con trepidazione)Fuorchè a essere ridicolo in faccia al mondo.[pg!188]Clelia(fredda)È dunque la vanità che vi rende così generoso?Carsanti(cinico)E se ciò fosse, che ve ne importerebbe?...(Cambiando tono)Ma è anche l'amore. Per il mondo, desidero che siate ufficialmente la mia amante; — per me, per il mio cuore, desidero chenon siatel'amante di un altro.CleliaSiete più esigente che non crediate.(Pausa.)Non avete altre concessioni a fare?Carsanti(grave)No, signora.Clelia(tormentandosi nell'incertezza, con gli occhi bassi)E siete sicuro di mantenere la vostra parola?CarsantiNe sono sicuro.(Sogghigna senza lasciarsi scorgere.)Angiolina(canticchia più allegramente.)CarsantiAcconsentite?(Pausa. Poi, con voce affabilissima)Non più debiti, non più sagrifizii, non più [pg!189] l'urgenza di costringere la delicata personcina forse anche alla volgarità del lavoro materiale..., e non più il pericolo di dovere obbedire, un giorno o l'altro, a una più dura necessità e di dovervi arrendere, non si sa mai, a qualcuno che sia meno buono, meno affettuoso, meno ricco e più esigente di me. Acconsentite?Angiolina(con un grido di spavento)Madonna santa, il signor Mario!Clelia(avendone una scossa violenta)Mio Dio, che avverrà adesso?!...CarsantiIl vostro amante!(Tutti sono in orgasmo.)CleliaSì, lui... Cioè no.... Ma adesso, che avverrà?.. Ho paura... ho paura....Angiolina(spiando alla finestra, in preda all'emozione)Non sale ancora le scale.... Se tornasse indietro!... Parla con un uomo grasso....CleliaIl padrone di casa....[pg!190]AngiolinaSi abbaruffano un poco.... Se si picchiassero, sarebbe una fortuna!... Aspettate.... Il signor Mario cava di tasca del danaro, e glie lo dà.Clelia(quasi fra sè, tremando)Ha venduto il quadro....AngiolinaSi stringono la mano.... Siamo perduti.... Il signor Mario sale!CleliaDio! Dio!... T'ha vista?AngiolinaNo.CleliaE allora... entrate tutti e due in questa stanza...(Sulla soglia della porta a destra)Signor Carsanti, scusate il disordine....Angiolina(afferrando Carsanti pel soprabito)Venite con me, voi....(A Clelia — affaccendata ed emozionata)Mandatelo via subito!... Già,(all'orecchio)una volta dovete dirglielo: il meglio è che glie lo diciate ora. Così non ci pensiamo più....Clelia(confusa e perplessa)Sì, hai ragione: Meglio ora....(Si ode una forte scampanellata.)[pg!191]AngiolinaMisericordia!...(A Carsanti, quasi trascinandolo)Venite, venite con me.Carsanti(prima di entrare a destra — a Clelia)Siamo d'accordo?(Un'altra scampanellata. — Angiolina e Carsanti entrano a destra.)CleliaEccomi!(Va ad aprire l'uscio di fondo.)

CLELIA, ANGIOLINA,indiCARSANTI.

Clelia

Clelia

(si sente male; le manca il respiro; è abbattuta.)Ahi!... Ahi!...(S'alza, va fino alla tavola apparecchiata, e beve avidamente il vino già versato nel bicchiere. Quindi, respira come si sentisse meglio. — Resta assorta, in piedi, con le spalle voltate alla porta.)

Angiolina

Angiolina

(entra, non vista, circospetta)Io sono qui.

Clelia

Clelia

(voltandosi)Hai venduto l'abito?

Angiolina

Angiolina

Ma che abito!!(Sempre guardinga)Ero abbasso a far la spia. Appena il signor Mario è uscito, io ho infilato il portone. Non sono sola. C'è per le scale il signor Carsanti.

Clelia

Clelia

(scattando con violenza)E chi t'ha dato il permesso di condurmi questo seccatore?

[pg!180]

Angiolina

Angiolina

Nessuno! E se dovevo aspettare che me lo deste voi il permesso, sarei stata fresca!(Umilissima)Ma quel poveretto mi ha tanto pregata, che io ne ho avuto pietà. E poi non è un appestato, che diamine! Almeno state a sentirlo per cinque minuti. Non vi costa niente. E diteglielo voi stessa in faccia un bel no come glie lo avete mandato a dire tante volte per mezzo mio.... E allora se ne persuaderà e lascerà in pace voi e me.(Esplodendo)Oh! io sono stanca di andare e venire ogni giorno inutilmente!(Mutando tono)Lo posso fare entrare?

Clelia

Clelia

Bada che lo tratto male!

Angiolina

Angiolina

Trattatelo come volete: io me ne lavo le mani.(Corre verso la porta.)

Clelia

Clelia

No, Angiolina: ti proibisco....

Angiolina

Angiolina

Meglio levarselo d'attorno una volta per sempre.(Sull'uscio, a voce bassa)Ehi, ehi, signor Carsanti....

Clelia

Clelia

«Ti proibisco» dico!...

[pg!181]

Angiolina

Angiolina

(senza darle retta)Signor Carsanti, favorite... favorite.... La signorina ha acconsentito a ricevervi....

Clelia

Clelia

(non ha l'energia di ribellarsi, ed esclama quasi tra sè:)Bugiarda!

Angiolina

Angiolina

(facendo strada a Carsanti)Avanti... Avanti....

Clelia

Clelia

(si concentra nella rabbia e nella debolezza.)

Angiolina

Angiolina

(chiude l'uscio non appena Carsanti è entrato.)

Carsanti

Carsanti

(timidamente)Grazie d'avermi finalmente concesso....

Clelia

Clelia

(severa)Non c'è da ringraziarmi, perchè non ho concesso nulla. Ho tollerato che voi entraste soltanto per dirvi... per pregarvi di non importunarmi più.

Carsanti

Carsanti

(paziente e galante)È dunque un odio?

Angiolina(resta indietro vigilando.)

Angiolina

(resta indietro vigilando.)

[pg!182]

Carsanti

Carsanti

Ma che cosa ho fatto io per essere da voi odiato?... In altri tempi, una persona come me non sarebbe stata odiata da voi: anzi voi l'avreste accolta con cortesia, con molta cortesia....

Clelia

Clelia

(crudamente)Che ne sapete voi?...

Carsanti

Carsanti

Suppongo.

Clelia

Clelia

Non avete il dritto di fare delle supposizioni sul conto mio.

Carsanti

Carsanti

Perdonate.... Non ho la menoma intenzione di offendervi, nè d'irritarvi....

Clelia

Clelia

E allora perchè siete venuto mio malgrado?

Carsanti

Carsanti

Perchè... ho avuto in mente di fare una buona azione.

Clelia

Clelia

Quale?

[pg!183]

Carsanti

Carsanti

(sempre timidamente)...Io so che le vostre condizioni finanziarie non sono floride; io so che siete stata obbligata a vendere i pochi abiti che vi restavano; io so che menate una vita di privazioni, di sagrifizii, di torture; io so che avete dei debiti....

Clelia

Clelia

Non è vero! In ogni caso, ciò non vi riguarda: io non vi conosco!

Carsanti

Carsanti

E io desidero che mi conosciate. La buona azione che intendo di compiere basterà, spero, a rendermi meno ignoto.(Pausa.)Per una donna come voi, abituata al lusso e alla spensieratezza, per una donna così bella, così fine, così preziosa, la miseria... è un'offesa! E io voglio, a qualunque costo, comprendete, a qualunque costo, voglio salvarvi dalla miseria....

Clelia

Clelia

Non lo potete!

Carsanti

Carsanti

Sono ricco....

Clelia

Clelia

Ma non vi amo.

[pg!184]

Carsanti

Carsanti

(con un sorriso maligno, sommessamente)Non è stato poi sempre necessario che amaste per....

Clelia

Clelia

(interrompendolo e smettendo un po' l'aria burbera)Ma ora, vedete, non sono più la stessa.... Signore, apprezzate la mia franchezza: non vi amo(recisa)e non potrei essere da voi posseduta mai! Ve lo chiedo in grazia: non insistete.

Carsanti

Carsanti

(insinuante)Io insisto....

Angiolina

Angiolina

(non vista da Clelia, gli fa dei cenni come per ricordargli il consiglio datogli, di fingersi, cioè, un semplice benefattore.)

Carsanti

Carsanti

(non intende bene, e a ogni parola guarda Angiolina per secondarla)Voi non siete più la stessa? Lo credo.... Voi non mi amate, voi non potete essere mia?... Sta bene. E se io... offrendovi il mio appoggio... non vi chiedessi che... la vostra....

Angiolina

Angiolina

(approva e lo incoraggia, coi gesti, a continuare.)

Carsanti

Carsanti

... che la vostra amicizia?

[pg!185]

Clelia

Clelia

(si stringe nelle spalle sorridendo d'incredulità.)

Angiolina

Angiolina

(accorgendosi che la conversazione piglia una piega amichevole, vorrebbe lasciarli liberi)Io, intanto, me ne vado a sbrigare qualche faccenda.... Torno più tardi.

Clelia

Clelia

(presa dal panico)No, Angiolina. Resta qui!(Le si avvicina repentinamente per trattenerla, le si aggrappa alla veste e le dice sottovoce:)Ma se viene Mario, qui scoppia una tragedia....(Sussultando di spavento)Ah! mi pare la sua voce!(Va alla finestra e guarda giù, trepidante.)

Angiolina

Angiolina

(ne profitta per accostarsi a Carsanti. Parlano tutti e due sommessamente.)Battete sempre sull'amicizia; ve lo avevo detto: battete sempre sull'amicizia.

Carsanti

Carsanti

Ma non mi crederà. Che diamine! Non mi crederà....

Angiolina

Angiolina

Glie lo faccio credere io.... Lasciate fare a me. Adesso glie ne do a bere una delle mie. Tutto sta a preparare la trappola; — e quando sarà in trappola dovrà cedere.

(Si staccano subito perchè Clelia si è voltata.)

[pg!186]

Clelia

Clelia

(rassicurata)No, non è lui.... Che batticuore!....

Angiolina(le si avvicina.)

Angiolina

(le si avvicina.)

Carsanti

Carsanti

(per discrezione, si allontana guardando i muri.)

Angiolina

Angiolina

(a Clelia, sottovoce)Spicciatevi! Ma come? Non avete ancora capito?

Clelia

Clelia

Che cosa?

Angiolina

Angiolina

(misteriosamente)Che un uomo di questa specie si trova una sola volta in vita. Non vi accorgete che è uno di quelli che... con le donne... non hanno niente da concludere?(Guarda Clelia negli occhi per scorgere l'effetto della sua menzogna.)

Clelia

Clelia

(reprimendo la gioia)Davvero?!

Angiolina

Angiolina

Ssss! zitta!(Poi, alzando la voce)Una volta che debbo restare, piglio aria alla finestra.(Si mette alla finestra, canticchiando.)

[pg!187]

Carsanti

Carsanti

(a Clelia)Dicevamo, dunque.... Se io non vi chiedessi che un poco d'amicizia?

Clelia

Clelia

(fissandolo)Signor Carsanti, pensate che io sia una donna da potersi canzonare?

Carsanti

Carsanti

Non lo penso. Io vi parlo con tutta la lealtà d'un perfetto galantuomo.(Continua con simulazione:)È una stranezza ciò che vi propongo; ma io sapevo già che voi non m'amate e che non volete amarmi, e avevo risoluto di ottenere da voi, comunque, il permesso... di farvi del bene.(Egli le si accosta troppo. Ella lo scansa.)Amicizia?...(Fingendo di contentarsene)Vada per l'amicizia. Voi non dovete che accettare tutto quanto io vi offro.... Io vi farò abitare come una gran dama; io metterò a vostra disposizione il mio avere;... io interpreterò i vostri bisogni, i vostri desiderii, i vostri capricci, e li soddisferò, e sarò sempre ai vostri piedi, umile, devoto, rassegnato....

Clelia

Clelia

(che lo ha ascoltato trasalendo all'idea della ricchezza, lo interrompe)Rassegnato?

Carsanti

Carsanti

A tutto!...(Con trepidazione)Fuorchè a essere ridicolo in faccia al mondo.

[pg!188]

Clelia

Clelia

(fredda)È dunque la vanità che vi rende così generoso?

Carsanti

Carsanti

(cinico)E se ciò fosse, che ve ne importerebbe?...(Cambiando tono)Ma è anche l'amore. Per il mondo, desidero che siate ufficialmente la mia amante; — per me, per il mio cuore, desidero chenon siatel'amante di un altro.

Clelia

Clelia

Siete più esigente che non crediate.(Pausa.)Non avete altre concessioni a fare?

Carsanti

Carsanti

(grave)No, signora.

Clelia

Clelia

(tormentandosi nell'incertezza, con gli occhi bassi)E siete sicuro di mantenere la vostra parola?

Carsanti

Carsanti

Ne sono sicuro.(Sogghigna senza lasciarsi scorgere.)

Angiolina(canticchia più allegramente.)

Angiolina

(canticchia più allegramente.)

Carsanti

Carsanti

Acconsentite?(Pausa. Poi, con voce affabilissima)Non più debiti, non più sagrifizii, non più [pg!189] l'urgenza di costringere la delicata personcina forse anche alla volgarità del lavoro materiale..., e non più il pericolo di dovere obbedire, un giorno o l'altro, a una più dura necessità e di dovervi arrendere, non si sa mai, a qualcuno che sia meno buono, meno affettuoso, meno ricco e più esigente di me. Acconsentite?

Angiolina

Angiolina

(con un grido di spavento)Madonna santa, il signor Mario!

Clelia

Clelia

(avendone una scossa violenta)Mio Dio, che avverrà adesso?!...

Carsanti

Carsanti

Il vostro amante!

(Tutti sono in orgasmo.)

(Tutti sono in orgasmo.)

Clelia

Clelia

Sì, lui... Cioè no.... Ma adesso, che avverrà?.. Ho paura... ho paura....

Angiolina

Angiolina

(spiando alla finestra, in preda all'emozione)Non sale ancora le scale.... Se tornasse indietro!... Parla con un uomo grasso....

Clelia

Clelia

Il padrone di casa....

[pg!190]

Angiolina

Angiolina

Si abbaruffano un poco.... Se si picchiassero, sarebbe una fortuna!... Aspettate.... Il signor Mario cava di tasca del danaro, e glie lo dà.

Clelia

Clelia

(quasi fra sè, tremando)Ha venduto il quadro....

Angiolina

Angiolina

Si stringono la mano.... Siamo perduti.... Il signor Mario sale!

Clelia

Clelia

Dio! Dio!... T'ha vista?

Angiolina

Angiolina

No.

Clelia

Clelia

E allora... entrate tutti e due in questa stanza...(Sulla soglia della porta a destra)Signor Carsanti, scusate il disordine....

Angiolina

Angiolina

(afferrando Carsanti pel soprabito)Venite con me, voi....(A Clelia — affaccendata ed emozionata)Mandatelo via subito!... Già,(all'orecchio)una volta dovete dirglielo: il meglio è che glie lo diciate ora. Così non ci pensiamo più....

Clelia

Clelia

(confusa e perplessa)Sì, hai ragione: Meglio ora....

(Si ode una forte scampanellata.)

(Si ode una forte scampanellata.)

[pg!191]

Angiolina

Angiolina

Misericordia!...(A Carsanti, quasi trascinandolo)Venite, venite con me.

Carsanti

Carsanti

(prima di entrare a destra — a Clelia)Siamo d'accordo?

(Un'altra scampanellata. — Angiolina e Carsanti entrano a destra.)

Clelia

Clelia

Eccomi!(Va ad aprire l'uscio di fondo.)

SCENA VI.CLELIAeMARIO.Mario(avanzandosi tutto gaio)Dormivi?CleliaNo... Ero lì, sul letto... con un po' di mal di capo.MarioOra te lo faccio passare io con un bel bacione(glie lo dà)e una buona notizia. Ho ceduto il ritratto... della scimmia... al mezzano imbroglione, che lo venderà, per conto suo, come quadro di Morelli o di non so chi; e questa cessione mi ha messo in grado di tappar la bocca al padrone di casa [pg!192] e di versare nella cassa del nostro amore l'ingente somma di cinquanta sette lire e cinquanta centesimi. Ecco qua.(Mette il danaro sul tavolino.)Siamo ricchi, perbacco! L'età dell'oro è cominciata!Clelia(dissimulando lo spasimo dell'anima nell'asprezza eccessiva)E per tua madre?Mario(imbarazzato)Ci ho il resto.CleliaMentisci.MarioClelia, perchè questo tono così acre? Se pure mentissi, non dovresti tu rimproverarmene....CleliaIl tuo primo dovere è di soccorrere tua madre.MarioHai ragione.(Pausa.)CleliaIo non debbo tollerare che quella povera signora malaticcia mi sia sacrificata... Riprendi quel danaro.[pg!193]Mario(guardandola in faccia, riprende lentamente il danaro e lo intasca.)Ma tu hai qualche cosa contro di me.Clelia(con voce buona e commossa)Contro di te.... No, Mario mio. No! no!(Frenando la commozione e quasi con accento severo)Ma il fatto è che, per causa mia, tu trascuri la tua arte, trascuri la tua mamma....MarioAvanti... Continua...(Fissandole negli occhi uno sguardo intenso)Continua....Clelia(rabbrividendo)Mario, non guardarmi così....MarioMa perchè non continui?...Clelia... Mi fai paura....MarioPaura?...CleliaNon guardarmi così....(Impaurita, retrocede.)[pg!194]Mario(scattando disperatamente)Ah! perdio! Non c'è più dubbio, tu hai deciso di lasciarmi!Clelia(sempre più tremebonda, con voce soffocata)Mario... Mario, non battermi, non farmi del male..., non sputarmi in faccia,... non dirmi niente.... Ti spiegherò tutto,... ti spiegherò tutto... Ora non so parlarti.... Ti scriverò.... Sii ragionevole.... Pietà di me.... Ti scriverò.... Sono una creatura debole.... Non battermi, no, non battermi...(Retrocede e si rincantuccia in atto di preghiera.)Mario(fremendo, si è trattenuto a stento, ed ora le si accosta molto vicino, e, con voce soffocata, le dice in faccia:)Sgualdrina!CleliaMario....MarioSgualdrina!CleliaNon chiamarmi «sgualdrina»!MarioLo hai trovato l'imbecille che ti paga bene....[pg!195]CleliaTaci....MarioE dimmi che non è vero.... Dimmelo! Dimmelo!...(Quasi lasciandosi vincere dalla speranza e dalla tenerezza)Clelia, te ne scongiuro, dimmi che mi sono ingannato, dimmi che son pazzo e che mi amerai sempre....Clelia(guardando con la coda dell'occhio la porta a destra, spingendolo paurosamente lontano da questa e fiatando appena)Ti amerò sempre, non amerò che te, sarò soltanto tua, sempre; ma vattene.MarioMi scacci?Clelia(supplichevole)Vattene....Mario(al colmo dello sdegno)Ah!... Orribile! Orribile!... E giacchè tu mi scacci, io non ho più nulla da sapere.(Prende il cappello. — Ha un ultimo barlume di speranza)Clelia?... Addio?...(Aspetta invano; e, prima di uscire, le torna a dire con violento disprezzo:)Sgualdrina!(Esce.)[pg!196]Clelia(va fino alla porta di scala. Trafitta, avvilita, indietreggia un po' e, singhiozzando, cade sulla sedia.)

CLELIAeMARIO.

Mario

Mario

(avanzandosi tutto gaio)Dormivi?

Clelia

Clelia

No... Ero lì, sul letto... con un po' di mal di capo.

Mario

Mario

Ora te lo faccio passare io con un bel bacione(glie lo dà)e una buona notizia. Ho ceduto il ritratto... della scimmia... al mezzano imbroglione, che lo venderà, per conto suo, come quadro di Morelli o di non so chi; e questa cessione mi ha messo in grado di tappar la bocca al padrone di casa [pg!192] e di versare nella cassa del nostro amore l'ingente somma di cinquanta sette lire e cinquanta centesimi. Ecco qua.(Mette il danaro sul tavolino.)Siamo ricchi, perbacco! L'età dell'oro è cominciata!

Clelia

Clelia

(dissimulando lo spasimo dell'anima nell'asprezza eccessiva)E per tua madre?

Mario

Mario

(imbarazzato)Ci ho il resto.

Clelia

Clelia

Mentisci.

Mario

Mario

Clelia, perchè questo tono così acre? Se pure mentissi, non dovresti tu rimproverarmene....

Clelia

Clelia

Il tuo primo dovere è di soccorrere tua madre.

Mario

Mario

Hai ragione.

(Pausa.)

(Pausa.)

Clelia

Clelia

Io non debbo tollerare che quella povera signora malaticcia mi sia sacrificata... Riprendi quel danaro.

[pg!193]

Mario

Mario

(guardandola in faccia, riprende lentamente il danaro e lo intasca.)Ma tu hai qualche cosa contro di me.

Clelia

Clelia

(con voce buona e commossa)Contro di te.... No, Mario mio. No! no!(Frenando la commozione e quasi con accento severo)Ma il fatto è che, per causa mia, tu trascuri la tua arte, trascuri la tua mamma....

Mario

Mario

Avanti... Continua...(Fissandole negli occhi uno sguardo intenso)Continua....

Clelia

Clelia

(rabbrividendo)Mario, non guardarmi così....

Mario

Mario

Ma perchè non continui?...

Clelia

Clelia

... Mi fai paura....

Mario

Mario

Paura?...

Clelia

Clelia

Non guardarmi così....(Impaurita, retrocede.)

[pg!194]

Mario

Mario

(scattando disperatamente)Ah! perdio! Non c'è più dubbio, tu hai deciso di lasciarmi!

Clelia

Clelia

(sempre più tremebonda, con voce soffocata)Mario... Mario, non battermi, non farmi del male..., non sputarmi in faccia,... non dirmi niente.... Ti spiegherò tutto,... ti spiegherò tutto... Ora non so parlarti.... Ti scriverò.... Sii ragionevole.... Pietà di me.... Ti scriverò.... Sono una creatura debole.... Non battermi, no, non battermi...(Retrocede e si rincantuccia in atto di preghiera.)

Mario

Mario

(fremendo, si è trattenuto a stento, ed ora le si accosta molto vicino, e, con voce soffocata, le dice in faccia:)Sgualdrina!

Clelia

Clelia

Mario....

Mario

Mario

Sgualdrina!

Clelia

Clelia

Non chiamarmi «sgualdrina»!

Mario

Mario

Lo hai trovato l'imbecille che ti paga bene....

[pg!195]

Clelia

Clelia

Taci....

Mario

Mario

E dimmi che non è vero.... Dimmelo! Dimmelo!...(Quasi lasciandosi vincere dalla speranza e dalla tenerezza)Clelia, te ne scongiuro, dimmi che mi sono ingannato, dimmi che son pazzo e che mi amerai sempre....

Clelia

Clelia

(guardando con la coda dell'occhio la porta a destra, spingendolo paurosamente lontano da questa e fiatando appena)Ti amerò sempre, non amerò che te, sarò soltanto tua, sempre; ma vattene.

Mario

Mario

Mi scacci?

Clelia

Clelia

(supplichevole)Vattene....

Mario

Mario

(al colmo dello sdegno)Ah!... Orribile! Orribile!... E giacchè tu mi scacci, io non ho più nulla da sapere.(Prende il cappello. — Ha un ultimo barlume di speranza)Clelia?... Addio?...(Aspetta invano; e, prima di uscire, le torna a dire con violento disprezzo:)Sgualdrina!(Esce.)

[pg!196]

Clelia

Clelia

(va fino alla porta di scala. Trafitta, avvilita, indietreggia un po' e, singhiozzando, cade sulla sedia.)

SCENA VII.CLELIA, ANGIOLINA, CARSANTI.Angiolina(facendo capolino)Finalmente!(Poi, rivolgendosi indietro a Carsanti che è ancora dentro)Signor Carsanti, che fate lì impalato?Carsanti(uscendo pallido, emozionato).... Sono qui.AngiolinaCon che faccia!...Carsanti(indicando Clelia)Piange....AngiolinaCapirete....(Lunga pausa.)Carsanti(s'accosta a Clelia e le carezza i capelli)Su, su,... signora Clelia, non piangete così.[pg!197]Clelia(con un piccolo grido felino)Non mi toccate!Carsanti(sogghignando, s'allontana.)Angiolina(facendogli cenno d'essere indulgente)Meglio andar via, adesso....(Lo tira pel soprabito.)Carsanti(presso la porta, chinandosi verso Clelia)A domani, eh?(Spariscono Angiolina e Carsanti.)Clelia(scoppia in un pianto più forte e dirotto.)(Sipario.)[pg!198][pg!199]

CLELIA, ANGIOLINA, CARSANTI.

Angiolina

Angiolina

(facendo capolino)Finalmente!(Poi, rivolgendosi indietro a Carsanti che è ancora dentro)Signor Carsanti, che fate lì impalato?

Carsanti

Carsanti

(uscendo pallido, emozionato).... Sono qui.

Angiolina

Angiolina

Con che faccia!...

Carsanti

Carsanti

(indicando Clelia)Piange....

Angiolina

Angiolina

Capirete....

(Lunga pausa.)

(Lunga pausa.)

Carsanti

Carsanti

(s'accosta a Clelia e le carezza i capelli)Su, su,... signora Clelia, non piangete così.

[pg!197]

Clelia

Clelia

(con un piccolo grido felino)Non mi toccate!

Carsanti

Carsanti

(sogghignando, s'allontana.)

Angiolina

Angiolina

(facendogli cenno d'essere indulgente)Meglio andar via, adesso....(Lo tira pel soprabito.)

Carsanti

Carsanti

(presso la porta, chinandosi verso Clelia)A domani, eh?

(Spariscono Angiolina e Carsanti.)

(Spariscono Angiolina e Carsanti.)

Clelia

Clelia

(scoppia in un pianto più forte e dirotto.)

(Sipario.)

(Sipario.)

[pg!198]

[pg!199]


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