ATTO SECONDO.

ATTO SECONDO.Boudoirgrazioso, pieno di mazzi di fiori. Due porte laterali. Una gran porta a due battenti, in fondo. Una finestra chiusa. Un pianoforte, un sofà, una scrivanietta, mobili civettuoli, ninnoli dappertutto. Un tavolino con su un servizio da liquori, cui mancano due bicchierini. Presso il sofà, una seggiola, sulla quale sono posati appunto i due piccoli bicchieri, una grossa scatola di sigarette e un portafiammiferi d'argento.SCENA I.CLELIA, MARIO, TERESA.(Mario è sdraiato, svogliatamente, sopra il sofà. Ha in bocca una sigaretta spenta. Clelia, in abito elegante, gli sta accanto, seduta sopra uno sgabelletto tappezzato, col viso rivolto a lui.)CleliaVuoi accendere?MarioSì.[pg!200]Clelia(prende il portafiammiferi, accende un cerino e lo porge a Mario, che vorrebbe servirsene da sè, ma ella glielo impedisce. Egli vi accosta la sigaretta, indi fuma, mandando in aria grosse boccate.)Teresa(comparendo sotto l'arco dell'uscio in fondo)Avete chiamato, signora?CleliaSì. Porta via questi bicchierini e quei liquori.TeresaAvete fatto bene a ricordarvene.(Eseguendo l'ordine)L'altra sera, il signore trovò i due bicchierini sulla sedia. Stette zitto con voi, ma poi, il giorno dopo, mi oppresse di domande che mi pareva un giudice... come si dice... un giudice...distruttore. Io dissi che era venuta a trovarvi Gigetta, e che voi non glie l'avevate detto perchè quella lì dà le stoccate....CleliaMetti a posto anche questa scatola di sigarette e questo portafiammiferi....Teresa(pone l'una e l'altro sul tavolino, e s'avvia per andarsene con in mano il servizietto dei liquori.)Volete altro?[pg!201]MarioFammi il piacere, Teresina, apri un po' quella finestra. Qui dentro, si soffoca: l'odore di questi fiori dà alla testa.TeresaMi dispiace, ma non posso servirvi: il pianerottolo sta proprio dirimpetto: non si sa mai che gente passa per le scale. E poi, lo stesso signor Carsanti, salendo all'improvviso, potrebbe vedervi. Ci volete compromettere?CleliaBasta, Teresa, vattene. E ti prego di star bene all'erta.... Stasera, verrà, forse, più presto delle altre sere.TeresaTeresina non ha bisogno di raccomandazioni: pensate a voi: oggi è la vostra festa: divertitevi, divertitevi....(Esce dal fondo chiudendo con cura la porta.)Clelia(dopo una lunga pausa)Mario!(Pausa.)Mario mio,... sei seccato, di', sei più seccato del solito?(Pausa.)Non mi dici nulla?Mario(infastidito)Clelia, fammi il favore di lasciarmi tranquillo.[pg!202]Clelia(si alza sconfortata e gli parla dolcemente:)Mi tratti male.MarioMa no.CleliaOgni giorno, ogni giorno peggio!MarioMa no.CleliaE non me ne fai capire neppure il perchè.Mario(volendo essere ancora prudente)Insomma, Clelia, tu non t'accorgi a quali torture mi sottoponi.Clelia(schiettamente meravigliata)Io?!MarioQuesto mistero continuo, questa complicità della serva, questo dovere che ho di nascondermi, di rimpicciolirmi, di fuggire, questa necessità terribile d'andar via paurosamente quando arriva il tuo signore, ti pare niente?CleliaDunque, tu sei pentito d'essere ritornato al mio amore?[pg!203]MarioVi ritornai — e tu stessa ne sei convinta — pazzo di gioia. Sapesti così bene richiamarmi!... Dopo il gran dolore che avevo provato quando tu deliberasti di accettare... la protezione di costui, un sol dolore mi era parso più acerbo, più insopportabile: quello di vivere lontano da te. Ritornai.... Non sapevo ancora che cosa significasse appartenere a quella miserevole categoria di uomini che, a poco a poco, si preparano a ogni vergognosa transazione sotto la veste del così detto «amante del cuore»!CleliaMario... ma tu non fai nessuna transazione vergognosa.MarioNon lo so.... Ma certo, quando io esco da questa casa tutta elegante e profumata, mi pare di aver rubato. Io sento i brividi che deve sentire il ladro non ancora esperto.... E l'idea del furto consumato è inevitabile, perchè è intimamente legata al ricordo profondo del godimento. Tu dici che non faccio nessuna transazione vergognosa.... E perchè no? Tu non potevi vivere poveramente: va bene:(accalorandosi)sentivi il bisogno imperioso della ricchezza, o, almeno, dell'agiatezza. Ora, l'hai questa agiatezza: ma sono forse io che te la do, io, io, tuo amante? No. Te la dàun altro. Èun altroche ti mette in condizione d'essermia, ed io sono obbligato alui... dell'amore che tu mi concedi. Ah! cara Clelia, la transazione è già avvenuta! [pg!204] E poi... vuoi comprendere meglio? Dimmi:(sempre più accalorandosi)se domani io ti chiedessi del denaro, tu... me lo daresti?Clelia(con uno slancio di semplicità)Sì!Mario(tutto acceso)E ti sembrerebbe naturalissimo....Clelia(come sopra)Sicuro!Mario(prorompendo con esasperazione)Lo vedi, lo vedi, ti sembrerebbe naturalissimo il farmi commettere una turpitudine: ecco che la tua sincerità mi valuta giustamente e dice, a me e a te, quel che sono diventato!Clelia(annichilita, confusa)Mario mio, se ti ho offeso, senza avvedermene, te ne chiedo scusa. Io sono una donnetta, e... molte cose... non le intendo.(Pausa. Cambiando tono come per ragionare)Ma senti, non ti eccitare più, non esasperarti. Questa unione circondata di mistero, di paure e di sotterfugi ti riesce fastidiosa?... Ebbene, se...(timida)se rinunziassi a questa agiatezza che mi costa tante pene e che mi condanna all'enorme fatica della finzione, se facessi uno sforzo di volontà per vivere in pace economicamente, se tornassi a essere tua anche al cospetto del mondo?[pg!205]MarioSarebbe troppo tardi.Clelia(sentendo una trafittura al cuore)Ahi!MarioSe pure credessi al tuo sforzo di volontà, io non potrei essere per te lo stesso Mario di prima, perchè non potrei mai dimenticare che, dopo il bene che t'ho voluto così perfettamente, tu hai avuto il coraggio di... dividerti tra me e un altro! Clelia, pur troppo, i sensi perdonano meno del cuore.Clelia(scoraggiata)No, no, Mario, t'inganni, t'inganni. Io non ti nego che tu pensi quel che è più verosimile, ma te l'ho giurato tante volte che sinora — e, del resto, non sono trascorsi che una ventina di giorni — ho potuto mettere a profitto la timidità di quell'uomo e mi sono salvata!...MarioImpossibile!CleliaMa non sei ancora convinto che io sarei fuggita da lui se non avessi stabilito — malvagiamente sì, lo confesso, malvagiamente — di sfruttarne l'amore cretino senza il sacrifizio della mia persona?Mario(sogghignando)Il sacrifizio![pg!206]CleliaHai ragione. Hai ragione perchè non ho mai saputo dirti bene...quel che sono io. Che vuoi! C'è dei segreti nel principio della vita di certe creature che anche un'intimità come la nostra non permette di rivelare con chiarezza. Un pudore invincibile si oppone. Mario, la prima offesa mi fu fatta....(con raccapriccio)da chi meno poteva esserne sospettato, quando io ero ancora una povera innocentuccia.... La nefandezza inaudita mi annientò.... Diventai impassibile come il marmo!... Nessuno, d'allora in poi, aveva saputo scuotermi, ridarmi il calore, la febbre, i nervi, la vita.... Tu, sì; e sei di me, adesso, padrone assoluto, unico, completo! Ho potuto disporre del mio corpo, come d'una cosa qualunque, finchè la mia impassibilità uguagliava e confondeva insieme tutti gli uomini; ma non ne posso più disporre ora, ora che nel tuo amore, e nel tuo amore soltanto, io risento di essereuna donna. Ora... il ribrezzo per tutti gli altri uomini mi assale atrocemente(con una reminiscenza di terrore)come in quel giorno! Tu li hai soppressi, li hai soppressi tutti.... Io sono donna per te, per te: — per gli altri non sono più niente, neppure un oggetto vile da barattarsi.... M'intendi, Mario, m'intendi finalmente? T'accorgi che nella mia voce c'è una franchezza onesta che non ammette dubbi, che non merita sdegno? T'accorgi che così parla l'anima? che così parla la verità? Ma ascoltami bene;(scuotendolo affettuosissimamente)ma guardami bene negli occhi.... e dimmi: mi credi? mi credi? mi credi?Mario(aridamente)No.[pg!207]CleliaDio! Dio! Ma se tu guardassi dentro il mio segreto, comprenderesti come, pure essendo vissuta così orribilmente, io debba ribellarmi ora alla brutalità dell'uomo che non amo.SCENA II.MARIO, CLELIA, TERESA.Teresa(dietro la porta in fondo, tossisce forte, e batte all'uscio)Ohè, ci siamo, ci siamo....Mario(ne ha un evidente senso di fastidio e di disgusto.)Clelia(imbarazzata, s'affretta a ricomporsi, frenando la commozione da cui era invasa.)Teresa(entrando e chiudendo presto la porta)Subito, sbrighiamoci. Il signore è per le scale coi suoi amici.... Ho già mandato il servitore a fargli i salamelecchi.Clelia(convulsa, a Mario)Tu, un momentino in questo cantuccio.(Lo spinge in un angolo della stanza.)Abbi pazienza, Mario mio.... Quando Teresina t'avvertirà, te n'andrai, come al solito, pel corridoio.[pg!208]Teresa(affaccendata, dando a Mario il cappello e il bastone)Ah! se non prendiamo una casa con due uscite, qui, una volta o l'altra, facciamo ilpatatrac!Clelia(sempre in gran fretta, a Teresa)Taci, ora!(Poi a Mario, dandogli un bacio e guardandolo negli occhi)Ci vediamo domani?...Mario(abbassa lo sguardo.)Clelia(perplessa)Mario, ci vediamo domani?Mario(stringendosi nelle spalle)Non so....CleliaCome non sai?...(Si ode dalla stanza contigua il vocío delle persone che arrivano.)Teresa(impaziente, tirando Clelia verso il fondo)Vi vedrete, vi vedrete; ma, adesso, fuori! fuori!Mario(a Clelia)Va, va....[pg!209]Clelia(apre la porta — e in quell'istante il vocío giunge più forte —; indi, ella, uscendo, la richiude. Si odono le sue parole dette vivacemente:)Oh! bravi! bravi!(E la sua voce si confonde con quella degli altri.)SCENA III.TERESA, MARIO.Teresa(resta attaccata alla porta tenendo fermi i battenti e accostando l'occhio alla serratura.)Mario(col viso arcigno, il cappello in testa, attraversa la stanza sulla punta dei piedi, siede presso una scrivanietta, e scrive qualche cosa.)Teresa(sempre con l'occhio alla serratura, senza guardar Mario, col braccio gli fa cenno d'andarsene.)Mario(continua a scrivere.)Teresa(voltandosi, gli dice, soffocatamente:)Che fate là?Mario(continua a scrivere.)(Dalla stanza attigua, giungono queste parole, confusamente:)[pg!210]— Sì, sì.— Un po' per uno, stasera.— A me, a me....— Ah! Ah! Ah! Ah!TeresaVe n'andate, sì o no?Mario(consegnandole la lettera che ha scritta)Questa a Clelia.TeresaMa che significa ciò?(Parlano tutti e due a voce bassissima.)MarioChe non ci torno più.TeresaSiete matto! Volete farmela morire! Già, tanto, questa lettera io non glie la do, e domani farete la pace....(Risuona di dentro uno scoppio di risa sguaiate.)Mario(irritato e disgustato, s'avvia verso la porta a sinistra: resta ancora un momento, guardando intorno, commosso e titubante. Ad un altro scoppio di risa, egli, risoluto, come se si liberasse finalmente da un incubo, se ne fugge.)[pg!211]Teresa(guarda la lettera, e, dopo una breve esitazione, la lacera, e ne nasconde in tasca i pezzettini. Indi, tossendo forte, spalanca i due battenti dell'uscio in fondo.)SCENA IV.CLELIA, CARSANTI, ildottorFONSECA, MATURI, GIANNETTI, VERANI.La stanza attigua è un salotto, splendido di specchi e di candele accese. — Entrano tutti, seguendo Clelia.CleliaVenite, venite: qui si sta meglio, qui ho la mia poltrona favorita.(A Teresa, a parte)È andato?TeresaSì.(Esce.)CleliaA proposito, io non vi ho ringraziati ancora pei bellissimi fiori.(Indicandoli)Come siete stati graziosi!Tutti(protestano modestamente)Oh!GiannettiDovere! Dovere![pg!212]CleliaCioè, cioè... voi, Maturi, non m'avete mandato niente.Maturi(che era rimasto indietro, si fa innanzi confuso)Niente, io?... È strano.... Mi pareva d'aver mandato....CleliaUn pensiero gentile?... Mi basta.Tutti(ridono.)Carsanti(con aria di protezione)Lasciatelo in pace il povero Maturi.GiannettiPiuttosto, vediamo un poco questi orecchini magnifici di cui l'amico Carsanti ci ha molto parlato. La commissione di vigilanza è sopra luogo e deve procedere alle debite osservazioni.Verani, Fonseca, MaturiSicuro, sicuro!CleliaAh, sì, gli orecchini che Gerardo mi ha regalati per la mia festa? Vedrete: sono una bellezza davvero![pg!213]Carsanti(impettito, dice piano a Clelia)Ma non hai voluto farmi l'onore di metterli, stasera.Clelia(carezzandolo lievemente)Hai ragione.... Scusami.... Intanto, sii buonino: valli a prendere tu stesso. Li troverai nel mio scrignetto, che è aperto, mi pare.CarsantiFai male a lasciarlo aperto: è una imprudenza.(Esce a destra.)Verani(va subito dietro a Clelia e le dà un bacio sui capelli.)Giannetti, Maturi, Fonseca(rimproverandolo scherzosamente)Verani! Verani!Verani(scusandosi)Eh! sui capelli....CleliaVerani, voi avete una segreta sì, ma violenta passione per me.Giannetti, Maturi, FonsecaSì, è vero! È vero! È verissimo![pg!214]Clelia(ridendo)Ah! ah! ah!FonsecaMa bada, Clelia, che io sono iscritto prima di lui.... Divento una belva se me lo fai passare innanzi!GiannettiCome c'entri tu! Tu sei medico, e i medici non sono....FonsecaCosa non sono?Carsanti(rientrando con in mano gli orecchini)Non erano nello scrigno, cara Clelia. Ah, che testolina!Tutti(circondandolo)Vediamo, vediamo.Carsanti(con ostentata modestia)Non c'è nulla di meraviglioso.FonsecaCorbezzoli!VeraniStupendi![pg!215]GiannettiPerbacco!VeraniPoche volte ho visti dei brillanti limpidi come questi.GiannettiChe acqua!...Fonseca(alle spalle di Carsanti, senza farsi udire da lui)Per darla a bere!CarsantiE notate la montatura.GiannettiCi scommetto che non è lavoro napoletano.CarsantiMa che napoletano!Maturi(con servilismo lusingatore)Orecchini esteri! Si vede!VeraniVi costano un occhio!CarsantiCirca... sei mila lire![pg!216]FonsecaAllora... due occhi!VeraniBisogna congratularsi(guardando Clelia)con chi li ha saputi meritare....MaturiE con chi li ha saputi comprare!FonsecaSoprattutto, poi, con chi li ha saputi vendere!Carsanti(orgoglioso e sempre ostentando modestia)Ed ora fatemi il piacere di finirla. Vado a riporli, Clelia?CleliaSì, caro.Carsanti(esce a destra.)(Appena uscito, tutti si accostano a Clelia, pettegoleggiando e parlando sommessamente.)GiannettiChe brutta roba!VeraniComperati di seconda mano.[pg!217]MaturiEcco!FonsecaCosuccia, sei certa che non sono falsi?CleliaLinguacce!Giannetti(come vede rientrar Carsanti, esclama)Ah! splendidi! splendidi! Che acqua!CarsantiBasta! non mi seccate più!.... Ditemi, invece: avete sete?FonsecaA proposito di acqua?CarsantiMa no. Stasera,Champagne. Che diamine!GiannettiSe si tratta diChampagne, tutti abbiamo sete!FonsecaSitio! Sitio!Carsanti(tocca il bottone del campanello elettrico e va nella stanza vicina, in fondo, a parlare con Giacomo il servo.)[pg!218]Clelia(gettando un sospiro canzonatorio)Verani, che avete?Verani(che è assorto, posando a sentimentale)Una giornata di spleen.GiannettiSe hai dormito tutto il santo giorno!VeraniSì, ma, dormendo, mi sono accorto che avevo lo spleen.(Languidamente, a Clelia)E anche voi, Clelia, stasera non siete di buon umore.Clelia(con uno dei suoi soliti sforzi di dissimulazione)Perchè no? Anzi! Suoniamo, cantiamo, balliamo, se volete.(Si alza.)Non v'ho detto che da una settimana prendo lezione di pianoforte.(Va al piano e siede.)State a sentire che progressi.(Pesta violentemente la tastiera con un sol dito, principiando il motivo del Rigoletto: «La donna è mobile»; poi ripete le prime note accompagnandovi la voce)«La donna è un mobile....»Verani(sospirando)Ah! la donna — la donna che dico io — sarebbe per me tutt'altra cosa!Maturi, Giannetti, Fonseca(rimproverandolo scherzosamente, come prima)Verani! Verani![pg!219]GiannettiNon sospirare.CarsantiPer chi sospira, Verani?CleliaPer me, per me.(Si alza dal piano.)Giannetti(vi si siede.)Carsanti(celiando, tira Verani per l'orecchio)Se ti permetti di sospirare per Clelia...(abbassa la voce, velenosamente scherzoso)non ti presto più danaro!VeraniRitiro il sospiro immediatamente!(Entrano Giacomo portando in un vassoio due bottiglie diChampagnee i bicchieri a coppa, e Teresa, portando, in un altro vassoio, pasticcini e bonbons.)Clelia(battendo le mani)Ecco loChampagne!Giannetti(al pianoforte, accenna il motivo del brindisi dellaCavalleria rusticana.)[pg!220]CleliaBravo Giannetti! Anche pianista.GiannettiUna volta, sonavo un poco.Carsanti(stura, intanto, le bottiglie, e quindi versa loChampagnenei bicchieri, parlottando col servo.)Clelia(a Giannetti)Continuate, continuate: il brindisi dellaCavalleria rusticanami piace.Giannetti(continua a sonare.)VeraniE Carsanti lo canterà...(A Clelia)Voi già sapete che Carsanti canta....CarsantiNon rilevare queste velleità della prima giovinezza....CleliaCattivo! E non me ne avevi detto niente.[pg!221]CarsantiVa là, va là, non stare a sentire tutte le scioccherie che ti contano.... Offri da bere a questi signori.(Giacomo e Teresa vanno via.)Clelia(offre un bicchiere a Fonseca)Al primo iscritto.(Poi, a Giannetti, che cessa di sonare)A voi il vostro «vino spumeggiante».(Poi, a Maturi, che, appartato, con innanzi un mucchio di dolciumi, ne mangia avidamente)Buon appetito!Maturi(con la bocca piena)No.... Stasera ho lo stomaco chiuso.Clelia(offrendo un bicchiere a Verani, sospira burlescamente)A voi, Verani.Giannetti e Fonseca(insieme)E va bene! E va bene!Clelia(prende un bicchiere e l'offre a Carsanti, che già ne ha uno in mano. Allora, contraccambiandosi uno sguardo grazioso, si scambiano i bicchieri, e se li toccano.)[pg!222]Tutti, meno Maturi(li circondano per toccare.)Giannetti(toccando i bicchieri di Clelia e di Carsanti)Alla vostra felicità!Carsanti e Clelia(insieme)Grazie, grazie.CarsantiSu, su, amici, un po' d'allegria.... Stasera vogliamo fare delle follìe!GiannettiMi sottoscrivo.(Alzando il bicchiere)Hip! hip! hip!Tutti(meno Maturi che è sempre intento a mangiare)Urrah!Clelia(beve il bicchiere colmo, e impallidisce.)CarsantiChe hai?VeraniClelia!...[pg!223]Giannetti, Fonseca, MaturiOh!...Clelia(mal sorreggendosi)Niente, niente....(Tentando di sorridere e di celiare)Un po' di Margherita Gautier fa sempre un bell'effetto....Fonseca(a Carsanti)Hai del liquore anodino?Clelia(abbandonandosi sulla poltrona)No... piuttosto dell'aceto inglese....Tutti(vanno verso la stanza da letto a destra.)Clelia(cavando di tasca l'ampollina)Ce n'ho io, ce n'ho io....(Odora l'aceto inglese.)FonsecaVuoi sbottonarti? Chiamiamo Teresa?(Le mette la mano sulla fronte.)CleliaNo, non è necessario.(Riavendosi)È passato.Fonseca(tastandole il polso)Sicuro... non è nulla....[pg!224]CarsantiCi hai allarmati.CleliaScusami, Gerardo.CarsantiE intanto, vedi, ti sei versato loChampagnesull'abito.FonsecaVia! Via! Andate là, voialtri: lasciate che io interroghi la mia cliente.... Anche tu, Carsanti, via!TuttiSì, sì, interroga.(S'allontanano.)Maturi(profitta e ricomincia a mangiare.)Clelia(a Fonseca)Veramente, è passato. Un lieve capogiro, sai, accompagnato da un po' di nausea qui....(indicando lo stomaco)e da una stretta alla gola.Fonseca(abbassando molto la voce)Bambina: guardami in faccia. Non c'è proprio altro da dirmi?Clelia(sorridendo tristamente)Oh! Che pensi, adesso![pg!225]Fonseca(all'orecchio)Io gli annunzierei subito l'erede al trono!Clelia(di scatto, con voce severa e soffocata)No, per carità, non scherzare su questo.FonsecaSciocca! Sarebbe una fortuna per te.CleliaTe ne scongiuro, taci.Fonseca(stringendosi nelle spalle, s'allontana.)CarsantiEbbene?Gli altriEbbene? Ebbene?Fonseca(umoristicamente)Sta a vedere che un medico deve mettere in piazza i mali dei suoi clienti.Clelia(chiamandolo gentilmente)Gerardo, Gerardo, senti.[pg!226]GiannettiIo protesto! Noi siamo la commissione di vigilanza e dobbiamo essere informati di tutto.Carsanti(s'avvicina a Clelia.)Gli altri(si raggruppano a parte, cicalando tra loro.)Clelia(piano a Carsanti)Fammi un favore: mandali via, non sto perfettamente bene.CarsantiChe figura mi fai fare? Li avevo invitati a passare la serata con noi.(Continuano a parlare.)Giannetti(in mezzo al gruppo)Diavolo, diavolo! Gli combinerebbe un marmocchio?MaturiDi già!VeraniSarebbe un bel colpo!...(Le parole di Giannetti, di Maturi e di Verani, appena si distinguono nel vocìo.)Carsanti(malcontento, a Clelia)Ti servirò.(Rivolgendosi agli amici.)Signori miei, io vi metto alla porta. [pg!227] Clelia non ha avuto il coraggio di dirvelo, ma ella ha bisogno di riposo.GiannettiOh! ce ne andiamo subito.VeraniCertamente.Maturi(tuttora con la bocca piena)Quanto a me, senza cerimonie, se anche la signora ha bisogno di riposo, io posso restare benissimo.GiannettiTu, senza cerimonie, verrai con noi, perchè senza cerimonie hai mangiato bene e bevuto meglio.MaturiNon dicevo per questo....FonsecaArrivederci,Cosuccia.(Dandole la mano furbescamente)Va a dormire, e... ci siamo intesi? Caro Carsanti....(Si stringono la mano.)GiannettiBuona notte.VeraniBuona notte.(Saluti ed altre strette di mano.)[pg!228]CleliaVoi non me ne volete, amici miei, eh?GiannettiVi pare!VeraniVerremo a vedervi al più presto possibile.Fonseca(a Carsanti che li accompagna verso la porta)Non t'incomodare....Giannetti(in tono lievemente canzonatorio)Resta tu, resta tu....CarsantiMa che! Lasciate almeno che io vi metta alla porta con tutti gli onori.Verani, Giannetti, Fonseca(insieme, un po' sogghignando)Grazie, grazie!... Maturi, e tu?MaturiEccomi.(S'inchina a Clelia.)Carsanti(un po' in disparte, a Maturi)Ohè, domani mattina, avverti Narducci che io gli mando l'usciere....[pg!229]MaturiS'intende bene.(E raggiunge gli altri.)(Fonseca, Giannetti, Verani, Maturi vanno via.)SCENA V.CARSANTIeCLELIA,poiGIACOMO.Carsanti(si avvicina affettuosamente)Se ne sono andati. Sei contenta?Clelia(dolce)Sì.CarsantiE come ti senti?CleliaMolto meglio.(Gli dà la mano con cordialità.)Buona notte, amico mio.Carsanti(meravigliato)Mandi via anche me!Clelia(con cortesia fredda)No... Resta, se vuoi. Anzi, mi fai piacere. Credevo che tu volessi andartene.(Pausa.)Io me ne sto ancora un pochino qui, zitta zitta, rannicchiata sulla mia poltrona. Tu, parla. Raccontami qualche cosa.[pg!230]Carsanti(scoraggiato)Che vuoi che ti racconti? Niente che ti possa interessare!(Fa qualche passo su e giù per la stanza, indi siede lontano da Clelia. — Dopo una lunga pausa)Clelia....CleliaGerardo.CarsantiSei tu soddisfatta di me?CleliaChe domande!CarsantiSei soddisfatta di me?CleliaMa più che soddisfatta....CarsantiTi manca nulla?CleliaNulla.CarsantiIndovino ogni tuo desiderio?CleliaÈ vero, è vero.[pg!231]CarsantiLesino forse sulle spese?CleliaO che! Sei così largo, così galante....CarsantiE... farò anche di più....CleliaMa io non permetterò mai che tu ecceda!Carsanti(va a sederle accanto)Compreremo, sai, la pariglia di sauri inglesi che vende Ebe Michel.... Ebe è in liquidazione.(Pausa.)Voglio che tu sii la più elegante di tutte. — Sei già la più carina....(Le prende le mani.)Clelia(sforzandosi di essere gentile, dice di no col capo.)Carsanti(con espansione timida)Sì, sì, la più carina... la sola che sappia ammaliare un uomo come me....Clelia(si turba.)Carsanti(ne tiene sempre le mani e le serra fra le sue)... perchè, tu lo vedi, io vicino a te divento un [pg!232] collegiale... un collegiale innamorato sino alle midolla, che si tormenta, che spasima e che....CleliaAhi, non mi stringere così.... Le tue mani sono di ferro....Carsanti(alzandosi e raffrenandosi)... e che resta come uno sciocco alla prima resistenza!Clelia(Lunga pausa. — Si alza lentamente.)Amico mio, non vi dispiaccia.... Me ne vado a letto: sono un poco stanca. Arrivederci, eh?Carsanti(sogghignando e concentrandosi in sè)Arrivederci....Clelia(attraversa pian piano la stanza, andando verso destra. Quando sta per oltrepassare la soglia, Carsanti la chiama.)Carsanti(timidamente)Clelia....Clelia(si volta.)[pg!233]Carsanti(supplichevole)Un bacio....Clelia(con finta disinvoltura)Volentieri.(Come Carsanti le cinge la vita col braccio, ella si stecchisce, e sfiora appena con le labbra il volto di lui, con evidente sforzo.)Carsanti(la bacia con paurosa tenerezza, poi, carezzandole i capelli)Sei molto stanca?CleliaSì....Carsanti... Senti.... Tutto, tutto potrai ottenere da me! Abbi pietà!(L'abbraccia avidamente.)Clelia(come presa da una paura invincibile, si svincola.)No! no! questo no!(Le si legge sul viso la sincerità della repulsione.)Carsanti(cerca reprimersi, ma poi, pallido di collera, scoppia.)Ah!... nessuna vergogna, nessun dolore può eguagliare il supplizio di vedersi respinto come questa femmina mi respinge!... Da venti giorni, io combatto con tutti i mezzi per piegarla, per conquistarla; da venti giorni, io la circondo di [pg!234] cure, di cortesie, d'affetto, io la colmo di denaro, di abiti, di gioielli... e lei mi sfugge, lei mi disprezza, lei mi offende concedendomi appena l'elemosina d'un bacio sdegnoso e mostrandomi sfacciatamente il suo disgusto, come se avesse oramai il diritto di succhiarmi il sangue per poi buttarmi via come un limone spremuto.CleliaCalmati, Gerardo, te ne prego... non giudicarmi così.... Ricordati, ricordati bene a quale condizione io accondiscesi....CarsantiCondizione assurda!Clelia(altera)Assurda o no, voi e la vostra mezzana, insidiandomi, me la faceste credere possibile, ed io l'accettai.(Cambiando subito tono — con accento umile e remissivo)Non dico che adesso voi abbiate torto; ma, via, non potrete negare d'avermi stranamente ingannata.... Sulle prime, m'avevate fatto supporre in voi un misto di generosità e di vanità, e io avevo creduto di potere essere da voi soccorsa non diventando... che la vostra vetrina. Pur troppo, non sono nuova alla vita: so che spesso noialtre creature frivole ed inette non siamo che l'insegna della maschilità e della vanità di chi ci prende in fitto. E questa idea, da cui tante donne si sentono offese, a me, invece, aveva sorriso. Ero più o meno colpevole delle altre? Non so. Diversa [pg!235] certamente: e questa è la vera causa di tutto ciò che accade. Diversa, sì, diversa.... E quando mi sono accorta di essermi lasciata ingannare, quando mi sono accorta dell'assurdità delle mie illusioni, ho tentato di abituarmi al pensiero d'essere veramente vostra; ho tentato di ridiventare come sono le altre, come sono stata anch'io; ma qualche cosa di misterioso e d'invincibile me lo ha impedito inesorabilmente! Ora comprendo d'essere stata un'egoista e peggio, comprendo che debbo chiedervi perdono; e ve lo chiedo umilmente, umilmente....Carsanti(commosso)No, non chiedermi perdono. Non voglio. Mi basta che tu sii pentita.... La tua umiltà(quasi stizzoso)mi molesta.... Non voglio che tu sii umile con me!(Diventando mellifluo)E poi... perchè chiedermi perdono? Tu non sai quello che fai.... Tu seiCosuccia, non è vero?(ricominciando a carezzarla)... la miaCosuccia, e io desidero che tu non ti tormenti, che tu non sciupi con le sofferenze questo bel visino.... Io dimenticherò il male che mi hai fatto... io non oserò mai più di alzare la voce.... E tu, anche, sarai buona... sarai la mia amica... la mia compagna... la mia amante.... Sì? La mia amante?Clelia(glacialmente solenne, scostandosi da lui)Amante, mai!Carsanti(acceso d'ira)Ah! vivaddio, ma io ti costringerò!(Sta per avventarsi su lei, afferrando una sedia.)[pg!236]CleliaBada: chiamo gente!... mi metto a gridare dalla finestra!Carsanti(trattenendosi)Non temete.... Non userò la violenza. Vi costringerò...(sinistramente)con tutta la cortesia che merita una pari vostra.(Poi imperiosamente)Scegli: o mi dici di sì, o io ti scaccio stasera stessa da questa casa!Clelia(con esultanza pazza e baldanzosa)Ah! se non sai costringermi che così, io... sono salva!Carsanti(trepidante)Come!?Clelia(trionfalmente)Me ne vado!Carsanti(sbalordito)Te ne vai?!...Clelia(sempre più eccitata da una gioia mista di rabbia, va a dirgli sul muso)Sì, sì, me ne vado! Me ne vado!(Scoppia in una risata convulsa; indi, minacciosamente)Aspetta.(Corre nella sua camera da letto, uscendo dalla porta a destra.)[pg!237]Carsanti(resta fremendo, e passeggia concitato. È inferocito; ma dal suo volto traspare il desiderio vivo che ella non parta.)Giacomo(comparisce, rispettosamente, sotto l'arco della porta, in fondo.)Signore, posso spegnere i lumi?Carsanti(non si accorge di lui, e, assorto nei suoi pensieri angosciosi, si ferma presso un tavolino.)Giacomo(dopo avere aspettato invano la risposta, comincia, nella sala contigua, a rassettare i mobili e a spegnere i lumi. I battenti della porta sono tuttora spalancati.)Carsanti(risoluto, si precipita nella camera di Clelia.)Clelia(grida di dentro:)No! Lasciatemi! Lasciatemi! Lasciatemi!(Poi, correndo, guardandosi indietro, avvolta in uno scialle, attraversa la stanza, ed esce per la porta a sinistra.)Giacomo(resta a spiare presso la porta, mezzo nascosto, attonito.)(Sipario.)[pg!238][pg!239]

ATTO SECONDO.Boudoirgrazioso, pieno di mazzi di fiori. Due porte laterali. Una gran porta a due battenti, in fondo. Una finestra chiusa. Un pianoforte, un sofà, una scrivanietta, mobili civettuoli, ninnoli dappertutto. Un tavolino con su un servizio da liquori, cui mancano due bicchierini. Presso il sofà, una seggiola, sulla quale sono posati appunto i due piccoli bicchieri, una grossa scatola di sigarette e un portafiammiferi d'argento.SCENA I.CLELIA, MARIO, TERESA.(Mario è sdraiato, svogliatamente, sopra il sofà. Ha in bocca una sigaretta spenta. Clelia, in abito elegante, gli sta accanto, seduta sopra uno sgabelletto tappezzato, col viso rivolto a lui.)CleliaVuoi accendere?MarioSì.[pg!200]Clelia(prende il portafiammiferi, accende un cerino e lo porge a Mario, che vorrebbe servirsene da sè, ma ella glielo impedisce. Egli vi accosta la sigaretta, indi fuma, mandando in aria grosse boccate.)Teresa(comparendo sotto l'arco dell'uscio in fondo)Avete chiamato, signora?CleliaSì. Porta via questi bicchierini e quei liquori.TeresaAvete fatto bene a ricordarvene.(Eseguendo l'ordine)L'altra sera, il signore trovò i due bicchierini sulla sedia. Stette zitto con voi, ma poi, il giorno dopo, mi oppresse di domande che mi pareva un giudice... come si dice... un giudice...distruttore. Io dissi che era venuta a trovarvi Gigetta, e che voi non glie l'avevate detto perchè quella lì dà le stoccate....CleliaMetti a posto anche questa scatola di sigarette e questo portafiammiferi....Teresa(pone l'una e l'altro sul tavolino, e s'avvia per andarsene con in mano il servizietto dei liquori.)Volete altro?[pg!201]MarioFammi il piacere, Teresina, apri un po' quella finestra. Qui dentro, si soffoca: l'odore di questi fiori dà alla testa.TeresaMi dispiace, ma non posso servirvi: il pianerottolo sta proprio dirimpetto: non si sa mai che gente passa per le scale. E poi, lo stesso signor Carsanti, salendo all'improvviso, potrebbe vedervi. Ci volete compromettere?CleliaBasta, Teresa, vattene. E ti prego di star bene all'erta.... Stasera, verrà, forse, più presto delle altre sere.TeresaTeresina non ha bisogno di raccomandazioni: pensate a voi: oggi è la vostra festa: divertitevi, divertitevi....(Esce dal fondo chiudendo con cura la porta.)Clelia(dopo una lunga pausa)Mario!(Pausa.)Mario mio,... sei seccato, di', sei più seccato del solito?(Pausa.)Non mi dici nulla?Mario(infastidito)Clelia, fammi il favore di lasciarmi tranquillo.[pg!202]Clelia(si alza sconfortata e gli parla dolcemente:)Mi tratti male.MarioMa no.CleliaOgni giorno, ogni giorno peggio!MarioMa no.CleliaE non me ne fai capire neppure il perchè.Mario(volendo essere ancora prudente)Insomma, Clelia, tu non t'accorgi a quali torture mi sottoponi.Clelia(schiettamente meravigliata)Io?!MarioQuesto mistero continuo, questa complicità della serva, questo dovere che ho di nascondermi, di rimpicciolirmi, di fuggire, questa necessità terribile d'andar via paurosamente quando arriva il tuo signore, ti pare niente?CleliaDunque, tu sei pentito d'essere ritornato al mio amore?[pg!203]MarioVi ritornai — e tu stessa ne sei convinta — pazzo di gioia. Sapesti così bene richiamarmi!... Dopo il gran dolore che avevo provato quando tu deliberasti di accettare... la protezione di costui, un sol dolore mi era parso più acerbo, più insopportabile: quello di vivere lontano da te. Ritornai.... Non sapevo ancora che cosa significasse appartenere a quella miserevole categoria di uomini che, a poco a poco, si preparano a ogni vergognosa transazione sotto la veste del così detto «amante del cuore»!CleliaMario... ma tu non fai nessuna transazione vergognosa.MarioNon lo so.... Ma certo, quando io esco da questa casa tutta elegante e profumata, mi pare di aver rubato. Io sento i brividi che deve sentire il ladro non ancora esperto.... E l'idea del furto consumato è inevitabile, perchè è intimamente legata al ricordo profondo del godimento. Tu dici che non faccio nessuna transazione vergognosa.... E perchè no? Tu non potevi vivere poveramente: va bene:(accalorandosi)sentivi il bisogno imperioso della ricchezza, o, almeno, dell'agiatezza. Ora, l'hai questa agiatezza: ma sono forse io che te la do, io, io, tuo amante? No. Te la dàun altro. Èun altroche ti mette in condizione d'essermia, ed io sono obbligato alui... dell'amore che tu mi concedi. Ah! cara Clelia, la transazione è già avvenuta! [pg!204] E poi... vuoi comprendere meglio? Dimmi:(sempre più accalorandosi)se domani io ti chiedessi del denaro, tu... me lo daresti?Clelia(con uno slancio di semplicità)Sì!Mario(tutto acceso)E ti sembrerebbe naturalissimo....Clelia(come sopra)Sicuro!Mario(prorompendo con esasperazione)Lo vedi, lo vedi, ti sembrerebbe naturalissimo il farmi commettere una turpitudine: ecco che la tua sincerità mi valuta giustamente e dice, a me e a te, quel che sono diventato!Clelia(annichilita, confusa)Mario mio, se ti ho offeso, senza avvedermene, te ne chiedo scusa. Io sono una donnetta, e... molte cose... non le intendo.(Pausa. Cambiando tono come per ragionare)Ma senti, non ti eccitare più, non esasperarti. Questa unione circondata di mistero, di paure e di sotterfugi ti riesce fastidiosa?... Ebbene, se...(timida)se rinunziassi a questa agiatezza che mi costa tante pene e che mi condanna all'enorme fatica della finzione, se facessi uno sforzo di volontà per vivere in pace economicamente, se tornassi a essere tua anche al cospetto del mondo?[pg!205]MarioSarebbe troppo tardi.Clelia(sentendo una trafittura al cuore)Ahi!MarioSe pure credessi al tuo sforzo di volontà, io non potrei essere per te lo stesso Mario di prima, perchè non potrei mai dimenticare che, dopo il bene che t'ho voluto così perfettamente, tu hai avuto il coraggio di... dividerti tra me e un altro! Clelia, pur troppo, i sensi perdonano meno del cuore.Clelia(scoraggiata)No, no, Mario, t'inganni, t'inganni. Io non ti nego che tu pensi quel che è più verosimile, ma te l'ho giurato tante volte che sinora — e, del resto, non sono trascorsi che una ventina di giorni — ho potuto mettere a profitto la timidità di quell'uomo e mi sono salvata!...MarioImpossibile!CleliaMa non sei ancora convinto che io sarei fuggita da lui se non avessi stabilito — malvagiamente sì, lo confesso, malvagiamente — di sfruttarne l'amore cretino senza il sacrifizio della mia persona?Mario(sogghignando)Il sacrifizio![pg!206]CleliaHai ragione. Hai ragione perchè non ho mai saputo dirti bene...quel che sono io. Che vuoi! C'è dei segreti nel principio della vita di certe creature che anche un'intimità come la nostra non permette di rivelare con chiarezza. Un pudore invincibile si oppone. Mario, la prima offesa mi fu fatta....(con raccapriccio)da chi meno poteva esserne sospettato, quando io ero ancora una povera innocentuccia.... La nefandezza inaudita mi annientò.... Diventai impassibile come il marmo!... Nessuno, d'allora in poi, aveva saputo scuotermi, ridarmi il calore, la febbre, i nervi, la vita.... Tu, sì; e sei di me, adesso, padrone assoluto, unico, completo! Ho potuto disporre del mio corpo, come d'una cosa qualunque, finchè la mia impassibilità uguagliava e confondeva insieme tutti gli uomini; ma non ne posso più disporre ora, ora che nel tuo amore, e nel tuo amore soltanto, io risento di essereuna donna. Ora... il ribrezzo per tutti gli altri uomini mi assale atrocemente(con una reminiscenza di terrore)come in quel giorno! Tu li hai soppressi, li hai soppressi tutti.... Io sono donna per te, per te: — per gli altri non sono più niente, neppure un oggetto vile da barattarsi.... M'intendi, Mario, m'intendi finalmente? T'accorgi che nella mia voce c'è una franchezza onesta che non ammette dubbi, che non merita sdegno? T'accorgi che così parla l'anima? che così parla la verità? Ma ascoltami bene;(scuotendolo affettuosissimamente)ma guardami bene negli occhi.... e dimmi: mi credi? mi credi? mi credi?Mario(aridamente)No.[pg!207]CleliaDio! Dio! Ma se tu guardassi dentro il mio segreto, comprenderesti come, pure essendo vissuta così orribilmente, io debba ribellarmi ora alla brutalità dell'uomo che non amo.SCENA II.MARIO, CLELIA, TERESA.Teresa(dietro la porta in fondo, tossisce forte, e batte all'uscio)Ohè, ci siamo, ci siamo....Mario(ne ha un evidente senso di fastidio e di disgusto.)Clelia(imbarazzata, s'affretta a ricomporsi, frenando la commozione da cui era invasa.)Teresa(entrando e chiudendo presto la porta)Subito, sbrighiamoci. Il signore è per le scale coi suoi amici.... Ho già mandato il servitore a fargli i salamelecchi.Clelia(convulsa, a Mario)Tu, un momentino in questo cantuccio.(Lo spinge in un angolo della stanza.)Abbi pazienza, Mario mio.... Quando Teresina t'avvertirà, te n'andrai, come al solito, pel corridoio.[pg!208]Teresa(affaccendata, dando a Mario il cappello e il bastone)Ah! se non prendiamo una casa con due uscite, qui, una volta o l'altra, facciamo ilpatatrac!Clelia(sempre in gran fretta, a Teresa)Taci, ora!(Poi a Mario, dandogli un bacio e guardandolo negli occhi)Ci vediamo domani?...Mario(abbassa lo sguardo.)Clelia(perplessa)Mario, ci vediamo domani?Mario(stringendosi nelle spalle)Non so....CleliaCome non sai?...(Si ode dalla stanza contigua il vocío delle persone che arrivano.)Teresa(impaziente, tirando Clelia verso il fondo)Vi vedrete, vi vedrete; ma, adesso, fuori! fuori!Mario(a Clelia)Va, va....[pg!209]Clelia(apre la porta — e in quell'istante il vocío giunge più forte —; indi, ella, uscendo, la richiude. Si odono le sue parole dette vivacemente:)Oh! bravi! bravi!(E la sua voce si confonde con quella degli altri.)SCENA III.TERESA, MARIO.Teresa(resta attaccata alla porta tenendo fermi i battenti e accostando l'occhio alla serratura.)Mario(col viso arcigno, il cappello in testa, attraversa la stanza sulla punta dei piedi, siede presso una scrivanietta, e scrive qualche cosa.)Teresa(sempre con l'occhio alla serratura, senza guardar Mario, col braccio gli fa cenno d'andarsene.)Mario(continua a scrivere.)Teresa(voltandosi, gli dice, soffocatamente:)Che fate là?Mario(continua a scrivere.)(Dalla stanza attigua, giungono queste parole, confusamente:)[pg!210]— Sì, sì.— Un po' per uno, stasera.— A me, a me....— Ah! Ah! Ah! Ah!TeresaVe n'andate, sì o no?Mario(consegnandole la lettera che ha scritta)Questa a Clelia.TeresaMa che significa ciò?(Parlano tutti e due a voce bassissima.)MarioChe non ci torno più.TeresaSiete matto! Volete farmela morire! Già, tanto, questa lettera io non glie la do, e domani farete la pace....(Risuona di dentro uno scoppio di risa sguaiate.)Mario(irritato e disgustato, s'avvia verso la porta a sinistra: resta ancora un momento, guardando intorno, commosso e titubante. Ad un altro scoppio di risa, egli, risoluto, come se si liberasse finalmente da un incubo, se ne fugge.)[pg!211]Teresa(guarda la lettera, e, dopo una breve esitazione, la lacera, e ne nasconde in tasca i pezzettini. Indi, tossendo forte, spalanca i due battenti dell'uscio in fondo.)SCENA IV.CLELIA, CARSANTI, ildottorFONSECA, MATURI, GIANNETTI, VERANI.La stanza attigua è un salotto, splendido di specchi e di candele accese. — Entrano tutti, seguendo Clelia.CleliaVenite, venite: qui si sta meglio, qui ho la mia poltrona favorita.(A Teresa, a parte)È andato?TeresaSì.(Esce.)CleliaA proposito, io non vi ho ringraziati ancora pei bellissimi fiori.(Indicandoli)Come siete stati graziosi!Tutti(protestano modestamente)Oh!GiannettiDovere! Dovere![pg!212]CleliaCioè, cioè... voi, Maturi, non m'avete mandato niente.Maturi(che era rimasto indietro, si fa innanzi confuso)Niente, io?... È strano.... Mi pareva d'aver mandato....CleliaUn pensiero gentile?... Mi basta.Tutti(ridono.)Carsanti(con aria di protezione)Lasciatelo in pace il povero Maturi.GiannettiPiuttosto, vediamo un poco questi orecchini magnifici di cui l'amico Carsanti ci ha molto parlato. La commissione di vigilanza è sopra luogo e deve procedere alle debite osservazioni.Verani, Fonseca, MaturiSicuro, sicuro!CleliaAh, sì, gli orecchini che Gerardo mi ha regalati per la mia festa? Vedrete: sono una bellezza davvero![pg!213]Carsanti(impettito, dice piano a Clelia)Ma non hai voluto farmi l'onore di metterli, stasera.Clelia(carezzandolo lievemente)Hai ragione.... Scusami.... Intanto, sii buonino: valli a prendere tu stesso. Li troverai nel mio scrignetto, che è aperto, mi pare.CarsantiFai male a lasciarlo aperto: è una imprudenza.(Esce a destra.)Verani(va subito dietro a Clelia e le dà un bacio sui capelli.)Giannetti, Maturi, Fonseca(rimproverandolo scherzosamente)Verani! Verani!Verani(scusandosi)Eh! sui capelli....CleliaVerani, voi avete una segreta sì, ma violenta passione per me.Giannetti, Maturi, FonsecaSì, è vero! È vero! È verissimo![pg!214]Clelia(ridendo)Ah! ah! ah!FonsecaMa bada, Clelia, che io sono iscritto prima di lui.... Divento una belva se me lo fai passare innanzi!GiannettiCome c'entri tu! Tu sei medico, e i medici non sono....FonsecaCosa non sono?Carsanti(rientrando con in mano gli orecchini)Non erano nello scrigno, cara Clelia. Ah, che testolina!Tutti(circondandolo)Vediamo, vediamo.Carsanti(con ostentata modestia)Non c'è nulla di meraviglioso.FonsecaCorbezzoli!VeraniStupendi![pg!215]GiannettiPerbacco!VeraniPoche volte ho visti dei brillanti limpidi come questi.GiannettiChe acqua!...Fonseca(alle spalle di Carsanti, senza farsi udire da lui)Per darla a bere!CarsantiE notate la montatura.GiannettiCi scommetto che non è lavoro napoletano.CarsantiMa che napoletano!Maturi(con servilismo lusingatore)Orecchini esteri! Si vede!VeraniVi costano un occhio!CarsantiCirca... sei mila lire![pg!216]FonsecaAllora... due occhi!VeraniBisogna congratularsi(guardando Clelia)con chi li ha saputi meritare....MaturiE con chi li ha saputi comprare!FonsecaSoprattutto, poi, con chi li ha saputi vendere!Carsanti(orgoglioso e sempre ostentando modestia)Ed ora fatemi il piacere di finirla. Vado a riporli, Clelia?CleliaSì, caro.Carsanti(esce a destra.)(Appena uscito, tutti si accostano a Clelia, pettegoleggiando e parlando sommessamente.)GiannettiChe brutta roba!VeraniComperati di seconda mano.[pg!217]MaturiEcco!FonsecaCosuccia, sei certa che non sono falsi?CleliaLinguacce!Giannetti(come vede rientrar Carsanti, esclama)Ah! splendidi! splendidi! Che acqua!CarsantiBasta! non mi seccate più!.... Ditemi, invece: avete sete?FonsecaA proposito di acqua?CarsantiMa no. Stasera,Champagne. Che diamine!GiannettiSe si tratta diChampagne, tutti abbiamo sete!FonsecaSitio! Sitio!Carsanti(tocca il bottone del campanello elettrico e va nella stanza vicina, in fondo, a parlare con Giacomo il servo.)[pg!218]Clelia(gettando un sospiro canzonatorio)Verani, che avete?Verani(che è assorto, posando a sentimentale)Una giornata di spleen.GiannettiSe hai dormito tutto il santo giorno!VeraniSì, ma, dormendo, mi sono accorto che avevo lo spleen.(Languidamente, a Clelia)E anche voi, Clelia, stasera non siete di buon umore.Clelia(con uno dei suoi soliti sforzi di dissimulazione)Perchè no? Anzi! Suoniamo, cantiamo, balliamo, se volete.(Si alza.)Non v'ho detto che da una settimana prendo lezione di pianoforte.(Va al piano e siede.)State a sentire che progressi.(Pesta violentemente la tastiera con un sol dito, principiando il motivo del Rigoletto: «La donna è mobile»; poi ripete le prime note accompagnandovi la voce)«La donna è un mobile....»Verani(sospirando)Ah! la donna — la donna che dico io — sarebbe per me tutt'altra cosa!Maturi, Giannetti, Fonseca(rimproverandolo scherzosamente, come prima)Verani! Verani![pg!219]GiannettiNon sospirare.CarsantiPer chi sospira, Verani?CleliaPer me, per me.(Si alza dal piano.)Giannetti(vi si siede.)Carsanti(celiando, tira Verani per l'orecchio)Se ti permetti di sospirare per Clelia...(abbassa la voce, velenosamente scherzoso)non ti presto più danaro!VeraniRitiro il sospiro immediatamente!(Entrano Giacomo portando in un vassoio due bottiglie diChampagnee i bicchieri a coppa, e Teresa, portando, in un altro vassoio, pasticcini e bonbons.)Clelia(battendo le mani)Ecco loChampagne!Giannetti(al pianoforte, accenna il motivo del brindisi dellaCavalleria rusticana.)[pg!220]CleliaBravo Giannetti! Anche pianista.GiannettiUna volta, sonavo un poco.Carsanti(stura, intanto, le bottiglie, e quindi versa loChampagnenei bicchieri, parlottando col servo.)Clelia(a Giannetti)Continuate, continuate: il brindisi dellaCavalleria rusticanami piace.Giannetti(continua a sonare.)VeraniE Carsanti lo canterà...(A Clelia)Voi già sapete che Carsanti canta....CarsantiNon rilevare queste velleità della prima giovinezza....CleliaCattivo! E non me ne avevi detto niente.[pg!221]CarsantiVa là, va là, non stare a sentire tutte le scioccherie che ti contano.... Offri da bere a questi signori.(Giacomo e Teresa vanno via.)Clelia(offre un bicchiere a Fonseca)Al primo iscritto.(Poi, a Giannetti, che cessa di sonare)A voi il vostro «vino spumeggiante».(Poi, a Maturi, che, appartato, con innanzi un mucchio di dolciumi, ne mangia avidamente)Buon appetito!Maturi(con la bocca piena)No.... Stasera ho lo stomaco chiuso.Clelia(offrendo un bicchiere a Verani, sospira burlescamente)A voi, Verani.Giannetti e Fonseca(insieme)E va bene! E va bene!Clelia(prende un bicchiere e l'offre a Carsanti, che già ne ha uno in mano. Allora, contraccambiandosi uno sguardo grazioso, si scambiano i bicchieri, e se li toccano.)[pg!222]Tutti, meno Maturi(li circondano per toccare.)Giannetti(toccando i bicchieri di Clelia e di Carsanti)Alla vostra felicità!Carsanti e Clelia(insieme)Grazie, grazie.CarsantiSu, su, amici, un po' d'allegria.... Stasera vogliamo fare delle follìe!GiannettiMi sottoscrivo.(Alzando il bicchiere)Hip! hip! hip!Tutti(meno Maturi che è sempre intento a mangiare)Urrah!Clelia(beve il bicchiere colmo, e impallidisce.)CarsantiChe hai?VeraniClelia!...[pg!223]Giannetti, Fonseca, MaturiOh!...Clelia(mal sorreggendosi)Niente, niente....(Tentando di sorridere e di celiare)Un po' di Margherita Gautier fa sempre un bell'effetto....Fonseca(a Carsanti)Hai del liquore anodino?Clelia(abbandonandosi sulla poltrona)No... piuttosto dell'aceto inglese....Tutti(vanno verso la stanza da letto a destra.)Clelia(cavando di tasca l'ampollina)Ce n'ho io, ce n'ho io....(Odora l'aceto inglese.)FonsecaVuoi sbottonarti? Chiamiamo Teresa?(Le mette la mano sulla fronte.)CleliaNo, non è necessario.(Riavendosi)È passato.Fonseca(tastandole il polso)Sicuro... non è nulla....[pg!224]CarsantiCi hai allarmati.CleliaScusami, Gerardo.CarsantiE intanto, vedi, ti sei versato loChampagnesull'abito.FonsecaVia! Via! Andate là, voialtri: lasciate che io interroghi la mia cliente.... Anche tu, Carsanti, via!TuttiSì, sì, interroga.(S'allontanano.)Maturi(profitta e ricomincia a mangiare.)Clelia(a Fonseca)Veramente, è passato. Un lieve capogiro, sai, accompagnato da un po' di nausea qui....(indicando lo stomaco)e da una stretta alla gola.Fonseca(abbassando molto la voce)Bambina: guardami in faccia. Non c'è proprio altro da dirmi?Clelia(sorridendo tristamente)Oh! Che pensi, adesso![pg!225]Fonseca(all'orecchio)Io gli annunzierei subito l'erede al trono!Clelia(di scatto, con voce severa e soffocata)No, per carità, non scherzare su questo.FonsecaSciocca! Sarebbe una fortuna per te.CleliaTe ne scongiuro, taci.Fonseca(stringendosi nelle spalle, s'allontana.)CarsantiEbbene?Gli altriEbbene? Ebbene?Fonseca(umoristicamente)Sta a vedere che un medico deve mettere in piazza i mali dei suoi clienti.Clelia(chiamandolo gentilmente)Gerardo, Gerardo, senti.[pg!226]GiannettiIo protesto! Noi siamo la commissione di vigilanza e dobbiamo essere informati di tutto.Carsanti(s'avvicina a Clelia.)Gli altri(si raggruppano a parte, cicalando tra loro.)Clelia(piano a Carsanti)Fammi un favore: mandali via, non sto perfettamente bene.CarsantiChe figura mi fai fare? Li avevo invitati a passare la serata con noi.(Continuano a parlare.)Giannetti(in mezzo al gruppo)Diavolo, diavolo! Gli combinerebbe un marmocchio?MaturiDi già!VeraniSarebbe un bel colpo!...(Le parole di Giannetti, di Maturi e di Verani, appena si distinguono nel vocìo.)Carsanti(malcontento, a Clelia)Ti servirò.(Rivolgendosi agli amici.)Signori miei, io vi metto alla porta. [pg!227] Clelia non ha avuto il coraggio di dirvelo, ma ella ha bisogno di riposo.GiannettiOh! ce ne andiamo subito.VeraniCertamente.Maturi(tuttora con la bocca piena)Quanto a me, senza cerimonie, se anche la signora ha bisogno di riposo, io posso restare benissimo.GiannettiTu, senza cerimonie, verrai con noi, perchè senza cerimonie hai mangiato bene e bevuto meglio.MaturiNon dicevo per questo....FonsecaArrivederci,Cosuccia.(Dandole la mano furbescamente)Va a dormire, e... ci siamo intesi? Caro Carsanti....(Si stringono la mano.)GiannettiBuona notte.VeraniBuona notte.(Saluti ed altre strette di mano.)[pg!228]CleliaVoi non me ne volete, amici miei, eh?GiannettiVi pare!VeraniVerremo a vedervi al più presto possibile.Fonseca(a Carsanti che li accompagna verso la porta)Non t'incomodare....Giannetti(in tono lievemente canzonatorio)Resta tu, resta tu....CarsantiMa che! Lasciate almeno che io vi metta alla porta con tutti gli onori.Verani, Giannetti, Fonseca(insieme, un po' sogghignando)Grazie, grazie!... Maturi, e tu?MaturiEccomi.(S'inchina a Clelia.)Carsanti(un po' in disparte, a Maturi)Ohè, domani mattina, avverti Narducci che io gli mando l'usciere....[pg!229]MaturiS'intende bene.(E raggiunge gli altri.)(Fonseca, Giannetti, Verani, Maturi vanno via.)SCENA V.CARSANTIeCLELIA,poiGIACOMO.Carsanti(si avvicina affettuosamente)Se ne sono andati. Sei contenta?Clelia(dolce)Sì.CarsantiE come ti senti?CleliaMolto meglio.(Gli dà la mano con cordialità.)Buona notte, amico mio.Carsanti(meravigliato)Mandi via anche me!Clelia(con cortesia fredda)No... Resta, se vuoi. Anzi, mi fai piacere. Credevo che tu volessi andartene.(Pausa.)Io me ne sto ancora un pochino qui, zitta zitta, rannicchiata sulla mia poltrona. Tu, parla. Raccontami qualche cosa.[pg!230]Carsanti(scoraggiato)Che vuoi che ti racconti? Niente che ti possa interessare!(Fa qualche passo su e giù per la stanza, indi siede lontano da Clelia. — Dopo una lunga pausa)Clelia....CleliaGerardo.CarsantiSei tu soddisfatta di me?CleliaChe domande!CarsantiSei soddisfatta di me?CleliaMa più che soddisfatta....CarsantiTi manca nulla?CleliaNulla.CarsantiIndovino ogni tuo desiderio?CleliaÈ vero, è vero.[pg!231]CarsantiLesino forse sulle spese?CleliaO che! Sei così largo, così galante....CarsantiE... farò anche di più....CleliaMa io non permetterò mai che tu ecceda!Carsanti(va a sederle accanto)Compreremo, sai, la pariglia di sauri inglesi che vende Ebe Michel.... Ebe è in liquidazione.(Pausa.)Voglio che tu sii la più elegante di tutte. — Sei già la più carina....(Le prende le mani.)Clelia(sforzandosi di essere gentile, dice di no col capo.)Carsanti(con espansione timida)Sì, sì, la più carina... la sola che sappia ammaliare un uomo come me....Clelia(si turba.)Carsanti(ne tiene sempre le mani e le serra fra le sue)... perchè, tu lo vedi, io vicino a te divento un [pg!232] collegiale... un collegiale innamorato sino alle midolla, che si tormenta, che spasima e che....CleliaAhi, non mi stringere così.... Le tue mani sono di ferro....Carsanti(alzandosi e raffrenandosi)... e che resta come uno sciocco alla prima resistenza!Clelia(Lunga pausa. — Si alza lentamente.)Amico mio, non vi dispiaccia.... Me ne vado a letto: sono un poco stanca. Arrivederci, eh?Carsanti(sogghignando e concentrandosi in sè)Arrivederci....Clelia(attraversa pian piano la stanza, andando verso destra. Quando sta per oltrepassare la soglia, Carsanti la chiama.)Carsanti(timidamente)Clelia....Clelia(si volta.)[pg!233]Carsanti(supplichevole)Un bacio....Clelia(con finta disinvoltura)Volentieri.(Come Carsanti le cinge la vita col braccio, ella si stecchisce, e sfiora appena con le labbra il volto di lui, con evidente sforzo.)Carsanti(la bacia con paurosa tenerezza, poi, carezzandole i capelli)Sei molto stanca?CleliaSì....Carsanti... Senti.... Tutto, tutto potrai ottenere da me! Abbi pietà!(L'abbraccia avidamente.)Clelia(come presa da una paura invincibile, si svincola.)No! no! questo no!(Le si legge sul viso la sincerità della repulsione.)Carsanti(cerca reprimersi, ma poi, pallido di collera, scoppia.)Ah!... nessuna vergogna, nessun dolore può eguagliare il supplizio di vedersi respinto come questa femmina mi respinge!... Da venti giorni, io combatto con tutti i mezzi per piegarla, per conquistarla; da venti giorni, io la circondo di [pg!234] cure, di cortesie, d'affetto, io la colmo di denaro, di abiti, di gioielli... e lei mi sfugge, lei mi disprezza, lei mi offende concedendomi appena l'elemosina d'un bacio sdegnoso e mostrandomi sfacciatamente il suo disgusto, come se avesse oramai il diritto di succhiarmi il sangue per poi buttarmi via come un limone spremuto.CleliaCalmati, Gerardo, te ne prego... non giudicarmi così.... Ricordati, ricordati bene a quale condizione io accondiscesi....CarsantiCondizione assurda!Clelia(altera)Assurda o no, voi e la vostra mezzana, insidiandomi, me la faceste credere possibile, ed io l'accettai.(Cambiando subito tono — con accento umile e remissivo)Non dico che adesso voi abbiate torto; ma, via, non potrete negare d'avermi stranamente ingannata.... Sulle prime, m'avevate fatto supporre in voi un misto di generosità e di vanità, e io avevo creduto di potere essere da voi soccorsa non diventando... che la vostra vetrina. Pur troppo, non sono nuova alla vita: so che spesso noialtre creature frivole ed inette non siamo che l'insegna della maschilità e della vanità di chi ci prende in fitto. E questa idea, da cui tante donne si sentono offese, a me, invece, aveva sorriso. Ero più o meno colpevole delle altre? Non so. Diversa [pg!235] certamente: e questa è la vera causa di tutto ciò che accade. Diversa, sì, diversa.... E quando mi sono accorta di essermi lasciata ingannare, quando mi sono accorta dell'assurdità delle mie illusioni, ho tentato di abituarmi al pensiero d'essere veramente vostra; ho tentato di ridiventare come sono le altre, come sono stata anch'io; ma qualche cosa di misterioso e d'invincibile me lo ha impedito inesorabilmente! Ora comprendo d'essere stata un'egoista e peggio, comprendo che debbo chiedervi perdono; e ve lo chiedo umilmente, umilmente....Carsanti(commosso)No, non chiedermi perdono. Non voglio. Mi basta che tu sii pentita.... La tua umiltà(quasi stizzoso)mi molesta.... Non voglio che tu sii umile con me!(Diventando mellifluo)E poi... perchè chiedermi perdono? Tu non sai quello che fai.... Tu seiCosuccia, non è vero?(ricominciando a carezzarla)... la miaCosuccia, e io desidero che tu non ti tormenti, che tu non sciupi con le sofferenze questo bel visino.... Io dimenticherò il male che mi hai fatto... io non oserò mai più di alzare la voce.... E tu, anche, sarai buona... sarai la mia amica... la mia compagna... la mia amante.... Sì? La mia amante?Clelia(glacialmente solenne, scostandosi da lui)Amante, mai!Carsanti(acceso d'ira)Ah! vivaddio, ma io ti costringerò!(Sta per avventarsi su lei, afferrando una sedia.)[pg!236]CleliaBada: chiamo gente!... mi metto a gridare dalla finestra!Carsanti(trattenendosi)Non temete.... Non userò la violenza. Vi costringerò...(sinistramente)con tutta la cortesia che merita una pari vostra.(Poi imperiosamente)Scegli: o mi dici di sì, o io ti scaccio stasera stessa da questa casa!Clelia(con esultanza pazza e baldanzosa)Ah! se non sai costringermi che così, io... sono salva!Carsanti(trepidante)Come!?Clelia(trionfalmente)Me ne vado!Carsanti(sbalordito)Te ne vai?!...Clelia(sempre più eccitata da una gioia mista di rabbia, va a dirgli sul muso)Sì, sì, me ne vado! Me ne vado!(Scoppia in una risata convulsa; indi, minacciosamente)Aspetta.(Corre nella sua camera da letto, uscendo dalla porta a destra.)[pg!237]Carsanti(resta fremendo, e passeggia concitato. È inferocito; ma dal suo volto traspare il desiderio vivo che ella non parta.)Giacomo(comparisce, rispettosamente, sotto l'arco della porta, in fondo.)Signore, posso spegnere i lumi?Carsanti(non si accorge di lui, e, assorto nei suoi pensieri angosciosi, si ferma presso un tavolino.)Giacomo(dopo avere aspettato invano la risposta, comincia, nella sala contigua, a rassettare i mobili e a spegnere i lumi. I battenti della porta sono tuttora spalancati.)Carsanti(risoluto, si precipita nella camera di Clelia.)Clelia(grida di dentro:)No! Lasciatemi! Lasciatemi! Lasciatemi!(Poi, correndo, guardandosi indietro, avvolta in uno scialle, attraversa la stanza, ed esce per la porta a sinistra.)Giacomo(resta a spiare presso la porta, mezzo nascosto, attonito.)(Sipario.)[pg!238][pg!239]

Boudoirgrazioso, pieno di mazzi di fiori. Due porte laterali. Una gran porta a due battenti, in fondo. Una finestra chiusa. Un pianoforte, un sofà, una scrivanietta, mobili civettuoli, ninnoli dappertutto. Un tavolino con su un servizio da liquori, cui mancano due bicchierini. Presso il sofà, una seggiola, sulla quale sono posati appunto i due piccoli bicchieri, una grossa scatola di sigarette e un portafiammiferi d'argento.

SCENA I.CLELIA, MARIO, TERESA.(Mario è sdraiato, svogliatamente, sopra il sofà. Ha in bocca una sigaretta spenta. Clelia, in abito elegante, gli sta accanto, seduta sopra uno sgabelletto tappezzato, col viso rivolto a lui.)CleliaVuoi accendere?MarioSì.[pg!200]Clelia(prende il portafiammiferi, accende un cerino e lo porge a Mario, che vorrebbe servirsene da sè, ma ella glielo impedisce. Egli vi accosta la sigaretta, indi fuma, mandando in aria grosse boccate.)Teresa(comparendo sotto l'arco dell'uscio in fondo)Avete chiamato, signora?CleliaSì. Porta via questi bicchierini e quei liquori.TeresaAvete fatto bene a ricordarvene.(Eseguendo l'ordine)L'altra sera, il signore trovò i due bicchierini sulla sedia. Stette zitto con voi, ma poi, il giorno dopo, mi oppresse di domande che mi pareva un giudice... come si dice... un giudice...distruttore. Io dissi che era venuta a trovarvi Gigetta, e che voi non glie l'avevate detto perchè quella lì dà le stoccate....CleliaMetti a posto anche questa scatola di sigarette e questo portafiammiferi....Teresa(pone l'una e l'altro sul tavolino, e s'avvia per andarsene con in mano il servizietto dei liquori.)Volete altro?[pg!201]MarioFammi il piacere, Teresina, apri un po' quella finestra. Qui dentro, si soffoca: l'odore di questi fiori dà alla testa.TeresaMi dispiace, ma non posso servirvi: il pianerottolo sta proprio dirimpetto: non si sa mai che gente passa per le scale. E poi, lo stesso signor Carsanti, salendo all'improvviso, potrebbe vedervi. Ci volete compromettere?CleliaBasta, Teresa, vattene. E ti prego di star bene all'erta.... Stasera, verrà, forse, più presto delle altre sere.TeresaTeresina non ha bisogno di raccomandazioni: pensate a voi: oggi è la vostra festa: divertitevi, divertitevi....(Esce dal fondo chiudendo con cura la porta.)Clelia(dopo una lunga pausa)Mario!(Pausa.)Mario mio,... sei seccato, di', sei più seccato del solito?(Pausa.)Non mi dici nulla?Mario(infastidito)Clelia, fammi il favore di lasciarmi tranquillo.[pg!202]Clelia(si alza sconfortata e gli parla dolcemente:)Mi tratti male.MarioMa no.CleliaOgni giorno, ogni giorno peggio!MarioMa no.CleliaE non me ne fai capire neppure il perchè.Mario(volendo essere ancora prudente)Insomma, Clelia, tu non t'accorgi a quali torture mi sottoponi.Clelia(schiettamente meravigliata)Io?!MarioQuesto mistero continuo, questa complicità della serva, questo dovere che ho di nascondermi, di rimpicciolirmi, di fuggire, questa necessità terribile d'andar via paurosamente quando arriva il tuo signore, ti pare niente?CleliaDunque, tu sei pentito d'essere ritornato al mio amore?[pg!203]MarioVi ritornai — e tu stessa ne sei convinta — pazzo di gioia. Sapesti così bene richiamarmi!... Dopo il gran dolore che avevo provato quando tu deliberasti di accettare... la protezione di costui, un sol dolore mi era parso più acerbo, più insopportabile: quello di vivere lontano da te. Ritornai.... Non sapevo ancora che cosa significasse appartenere a quella miserevole categoria di uomini che, a poco a poco, si preparano a ogni vergognosa transazione sotto la veste del così detto «amante del cuore»!CleliaMario... ma tu non fai nessuna transazione vergognosa.MarioNon lo so.... Ma certo, quando io esco da questa casa tutta elegante e profumata, mi pare di aver rubato. Io sento i brividi che deve sentire il ladro non ancora esperto.... E l'idea del furto consumato è inevitabile, perchè è intimamente legata al ricordo profondo del godimento. Tu dici che non faccio nessuna transazione vergognosa.... E perchè no? Tu non potevi vivere poveramente: va bene:(accalorandosi)sentivi il bisogno imperioso della ricchezza, o, almeno, dell'agiatezza. Ora, l'hai questa agiatezza: ma sono forse io che te la do, io, io, tuo amante? No. Te la dàun altro. Èun altroche ti mette in condizione d'essermia, ed io sono obbligato alui... dell'amore che tu mi concedi. Ah! cara Clelia, la transazione è già avvenuta! [pg!204] E poi... vuoi comprendere meglio? Dimmi:(sempre più accalorandosi)se domani io ti chiedessi del denaro, tu... me lo daresti?Clelia(con uno slancio di semplicità)Sì!Mario(tutto acceso)E ti sembrerebbe naturalissimo....Clelia(come sopra)Sicuro!Mario(prorompendo con esasperazione)Lo vedi, lo vedi, ti sembrerebbe naturalissimo il farmi commettere una turpitudine: ecco che la tua sincerità mi valuta giustamente e dice, a me e a te, quel che sono diventato!Clelia(annichilita, confusa)Mario mio, se ti ho offeso, senza avvedermene, te ne chiedo scusa. Io sono una donnetta, e... molte cose... non le intendo.(Pausa. Cambiando tono come per ragionare)Ma senti, non ti eccitare più, non esasperarti. Questa unione circondata di mistero, di paure e di sotterfugi ti riesce fastidiosa?... Ebbene, se...(timida)se rinunziassi a questa agiatezza che mi costa tante pene e che mi condanna all'enorme fatica della finzione, se facessi uno sforzo di volontà per vivere in pace economicamente, se tornassi a essere tua anche al cospetto del mondo?[pg!205]MarioSarebbe troppo tardi.Clelia(sentendo una trafittura al cuore)Ahi!MarioSe pure credessi al tuo sforzo di volontà, io non potrei essere per te lo stesso Mario di prima, perchè non potrei mai dimenticare che, dopo il bene che t'ho voluto così perfettamente, tu hai avuto il coraggio di... dividerti tra me e un altro! Clelia, pur troppo, i sensi perdonano meno del cuore.Clelia(scoraggiata)No, no, Mario, t'inganni, t'inganni. Io non ti nego che tu pensi quel che è più verosimile, ma te l'ho giurato tante volte che sinora — e, del resto, non sono trascorsi che una ventina di giorni — ho potuto mettere a profitto la timidità di quell'uomo e mi sono salvata!...MarioImpossibile!CleliaMa non sei ancora convinto che io sarei fuggita da lui se non avessi stabilito — malvagiamente sì, lo confesso, malvagiamente — di sfruttarne l'amore cretino senza il sacrifizio della mia persona?Mario(sogghignando)Il sacrifizio![pg!206]CleliaHai ragione. Hai ragione perchè non ho mai saputo dirti bene...quel che sono io. Che vuoi! C'è dei segreti nel principio della vita di certe creature che anche un'intimità come la nostra non permette di rivelare con chiarezza. Un pudore invincibile si oppone. Mario, la prima offesa mi fu fatta....(con raccapriccio)da chi meno poteva esserne sospettato, quando io ero ancora una povera innocentuccia.... La nefandezza inaudita mi annientò.... Diventai impassibile come il marmo!... Nessuno, d'allora in poi, aveva saputo scuotermi, ridarmi il calore, la febbre, i nervi, la vita.... Tu, sì; e sei di me, adesso, padrone assoluto, unico, completo! Ho potuto disporre del mio corpo, come d'una cosa qualunque, finchè la mia impassibilità uguagliava e confondeva insieme tutti gli uomini; ma non ne posso più disporre ora, ora che nel tuo amore, e nel tuo amore soltanto, io risento di essereuna donna. Ora... il ribrezzo per tutti gli altri uomini mi assale atrocemente(con una reminiscenza di terrore)come in quel giorno! Tu li hai soppressi, li hai soppressi tutti.... Io sono donna per te, per te: — per gli altri non sono più niente, neppure un oggetto vile da barattarsi.... M'intendi, Mario, m'intendi finalmente? T'accorgi che nella mia voce c'è una franchezza onesta che non ammette dubbi, che non merita sdegno? T'accorgi che così parla l'anima? che così parla la verità? Ma ascoltami bene;(scuotendolo affettuosissimamente)ma guardami bene negli occhi.... e dimmi: mi credi? mi credi? mi credi?Mario(aridamente)No.[pg!207]CleliaDio! Dio! Ma se tu guardassi dentro il mio segreto, comprenderesti come, pure essendo vissuta così orribilmente, io debba ribellarmi ora alla brutalità dell'uomo che non amo.

CLELIA, MARIO, TERESA.

(Mario è sdraiato, svogliatamente, sopra il sofà. Ha in bocca una sigaretta spenta. Clelia, in abito elegante, gli sta accanto, seduta sopra uno sgabelletto tappezzato, col viso rivolto a lui.)

Clelia

Clelia

Vuoi accendere?

Mario

Mario

Sì.

[pg!200]

Clelia

Clelia

(prende il portafiammiferi, accende un cerino e lo porge a Mario, che vorrebbe servirsene da sè, ma ella glielo impedisce. Egli vi accosta la sigaretta, indi fuma, mandando in aria grosse boccate.)

Teresa

Teresa

(comparendo sotto l'arco dell'uscio in fondo)Avete chiamato, signora?

Clelia

Clelia

Sì. Porta via questi bicchierini e quei liquori.

Teresa

Teresa

Avete fatto bene a ricordarvene.(Eseguendo l'ordine)L'altra sera, il signore trovò i due bicchierini sulla sedia. Stette zitto con voi, ma poi, il giorno dopo, mi oppresse di domande che mi pareva un giudice... come si dice... un giudice...distruttore. Io dissi che era venuta a trovarvi Gigetta, e che voi non glie l'avevate detto perchè quella lì dà le stoccate....

Clelia

Clelia

Metti a posto anche questa scatola di sigarette e questo portafiammiferi....

Teresa

Teresa

(pone l'una e l'altro sul tavolino, e s'avvia per andarsene con in mano il servizietto dei liquori.)Volete altro?

[pg!201]

Mario

Mario

Fammi il piacere, Teresina, apri un po' quella finestra. Qui dentro, si soffoca: l'odore di questi fiori dà alla testa.

Teresa

Teresa

Mi dispiace, ma non posso servirvi: il pianerottolo sta proprio dirimpetto: non si sa mai che gente passa per le scale. E poi, lo stesso signor Carsanti, salendo all'improvviso, potrebbe vedervi. Ci volete compromettere?

Clelia

Clelia

Basta, Teresa, vattene. E ti prego di star bene all'erta.... Stasera, verrà, forse, più presto delle altre sere.

Teresa

Teresa

Teresina non ha bisogno di raccomandazioni: pensate a voi: oggi è la vostra festa: divertitevi, divertitevi....(Esce dal fondo chiudendo con cura la porta.)

Clelia

Clelia

(dopo una lunga pausa)Mario!(Pausa.)Mario mio,... sei seccato, di', sei più seccato del solito?(Pausa.)Non mi dici nulla?

Mario

Mario

(infastidito)Clelia, fammi il favore di lasciarmi tranquillo.

[pg!202]

Clelia

Clelia

(si alza sconfortata e gli parla dolcemente:)Mi tratti male.

Mario

Mario

Ma no.

Clelia

Clelia

Ogni giorno, ogni giorno peggio!

Mario

Mario

Ma no.

Clelia

Clelia

E non me ne fai capire neppure il perchè.

Mario

Mario

(volendo essere ancora prudente)Insomma, Clelia, tu non t'accorgi a quali torture mi sottoponi.

Clelia

Clelia

(schiettamente meravigliata)Io?!

Mario

Mario

Questo mistero continuo, questa complicità della serva, questo dovere che ho di nascondermi, di rimpicciolirmi, di fuggire, questa necessità terribile d'andar via paurosamente quando arriva il tuo signore, ti pare niente?

Clelia

Clelia

Dunque, tu sei pentito d'essere ritornato al mio amore?

[pg!203]

Mario

Mario

Vi ritornai — e tu stessa ne sei convinta — pazzo di gioia. Sapesti così bene richiamarmi!... Dopo il gran dolore che avevo provato quando tu deliberasti di accettare... la protezione di costui, un sol dolore mi era parso più acerbo, più insopportabile: quello di vivere lontano da te. Ritornai.... Non sapevo ancora che cosa significasse appartenere a quella miserevole categoria di uomini che, a poco a poco, si preparano a ogni vergognosa transazione sotto la veste del così detto «amante del cuore»!

Clelia

Clelia

Mario... ma tu non fai nessuna transazione vergognosa.

Mario

Mario

Non lo so.... Ma certo, quando io esco da questa casa tutta elegante e profumata, mi pare di aver rubato. Io sento i brividi che deve sentire il ladro non ancora esperto.... E l'idea del furto consumato è inevitabile, perchè è intimamente legata al ricordo profondo del godimento. Tu dici che non faccio nessuna transazione vergognosa.... E perchè no? Tu non potevi vivere poveramente: va bene:(accalorandosi)sentivi il bisogno imperioso della ricchezza, o, almeno, dell'agiatezza. Ora, l'hai questa agiatezza: ma sono forse io che te la do, io, io, tuo amante? No. Te la dàun altro. Èun altroche ti mette in condizione d'essermia, ed io sono obbligato alui... dell'amore che tu mi concedi. Ah! cara Clelia, la transazione è già avvenuta! [pg!204] E poi... vuoi comprendere meglio? Dimmi:(sempre più accalorandosi)se domani io ti chiedessi del denaro, tu... me lo daresti?

Clelia

Clelia

(con uno slancio di semplicità)Sì!

Mario

Mario

(tutto acceso)E ti sembrerebbe naturalissimo....

Clelia

Clelia

(come sopra)Sicuro!

Mario

Mario

(prorompendo con esasperazione)Lo vedi, lo vedi, ti sembrerebbe naturalissimo il farmi commettere una turpitudine: ecco che la tua sincerità mi valuta giustamente e dice, a me e a te, quel che sono diventato!

Clelia

Clelia

(annichilita, confusa)Mario mio, se ti ho offeso, senza avvedermene, te ne chiedo scusa. Io sono una donnetta, e... molte cose... non le intendo.(Pausa. Cambiando tono come per ragionare)Ma senti, non ti eccitare più, non esasperarti. Questa unione circondata di mistero, di paure e di sotterfugi ti riesce fastidiosa?... Ebbene, se...(timida)se rinunziassi a questa agiatezza che mi costa tante pene e che mi condanna all'enorme fatica della finzione, se facessi uno sforzo di volontà per vivere in pace economicamente, se tornassi a essere tua anche al cospetto del mondo?

[pg!205]

Mario

Mario

Sarebbe troppo tardi.

Clelia

Clelia

(sentendo una trafittura al cuore)Ahi!

Mario

Mario

Se pure credessi al tuo sforzo di volontà, io non potrei essere per te lo stesso Mario di prima, perchè non potrei mai dimenticare che, dopo il bene che t'ho voluto così perfettamente, tu hai avuto il coraggio di... dividerti tra me e un altro! Clelia, pur troppo, i sensi perdonano meno del cuore.

Clelia

Clelia

(scoraggiata)No, no, Mario, t'inganni, t'inganni. Io non ti nego che tu pensi quel che è più verosimile, ma te l'ho giurato tante volte che sinora — e, del resto, non sono trascorsi che una ventina di giorni — ho potuto mettere a profitto la timidità di quell'uomo e mi sono salvata!...

Mario

Mario

Impossibile!

Clelia

Clelia

Ma non sei ancora convinto che io sarei fuggita da lui se non avessi stabilito — malvagiamente sì, lo confesso, malvagiamente — di sfruttarne l'amore cretino senza il sacrifizio della mia persona?

Mario

Mario

(sogghignando)Il sacrifizio!

[pg!206]

Clelia

Clelia

Hai ragione. Hai ragione perchè non ho mai saputo dirti bene...quel che sono io. Che vuoi! C'è dei segreti nel principio della vita di certe creature che anche un'intimità come la nostra non permette di rivelare con chiarezza. Un pudore invincibile si oppone. Mario, la prima offesa mi fu fatta....(con raccapriccio)da chi meno poteva esserne sospettato, quando io ero ancora una povera innocentuccia.... La nefandezza inaudita mi annientò.... Diventai impassibile come il marmo!... Nessuno, d'allora in poi, aveva saputo scuotermi, ridarmi il calore, la febbre, i nervi, la vita.... Tu, sì; e sei di me, adesso, padrone assoluto, unico, completo! Ho potuto disporre del mio corpo, come d'una cosa qualunque, finchè la mia impassibilità uguagliava e confondeva insieme tutti gli uomini; ma non ne posso più disporre ora, ora che nel tuo amore, e nel tuo amore soltanto, io risento di essereuna donna. Ora... il ribrezzo per tutti gli altri uomini mi assale atrocemente(con una reminiscenza di terrore)come in quel giorno! Tu li hai soppressi, li hai soppressi tutti.... Io sono donna per te, per te: — per gli altri non sono più niente, neppure un oggetto vile da barattarsi.... M'intendi, Mario, m'intendi finalmente? T'accorgi che nella mia voce c'è una franchezza onesta che non ammette dubbi, che non merita sdegno? T'accorgi che così parla l'anima? che così parla la verità? Ma ascoltami bene;(scuotendolo affettuosissimamente)ma guardami bene negli occhi.... e dimmi: mi credi? mi credi? mi credi?

Mario

Mario

(aridamente)No.

[pg!207]

Clelia

Clelia

Dio! Dio! Ma se tu guardassi dentro il mio segreto, comprenderesti come, pure essendo vissuta così orribilmente, io debba ribellarmi ora alla brutalità dell'uomo che non amo.

SCENA II.MARIO, CLELIA, TERESA.Teresa(dietro la porta in fondo, tossisce forte, e batte all'uscio)Ohè, ci siamo, ci siamo....Mario(ne ha un evidente senso di fastidio e di disgusto.)Clelia(imbarazzata, s'affretta a ricomporsi, frenando la commozione da cui era invasa.)Teresa(entrando e chiudendo presto la porta)Subito, sbrighiamoci. Il signore è per le scale coi suoi amici.... Ho già mandato il servitore a fargli i salamelecchi.Clelia(convulsa, a Mario)Tu, un momentino in questo cantuccio.(Lo spinge in un angolo della stanza.)Abbi pazienza, Mario mio.... Quando Teresina t'avvertirà, te n'andrai, come al solito, pel corridoio.[pg!208]Teresa(affaccendata, dando a Mario il cappello e il bastone)Ah! se non prendiamo una casa con due uscite, qui, una volta o l'altra, facciamo ilpatatrac!Clelia(sempre in gran fretta, a Teresa)Taci, ora!(Poi a Mario, dandogli un bacio e guardandolo negli occhi)Ci vediamo domani?...Mario(abbassa lo sguardo.)Clelia(perplessa)Mario, ci vediamo domani?Mario(stringendosi nelle spalle)Non so....CleliaCome non sai?...(Si ode dalla stanza contigua il vocío delle persone che arrivano.)Teresa(impaziente, tirando Clelia verso il fondo)Vi vedrete, vi vedrete; ma, adesso, fuori! fuori!Mario(a Clelia)Va, va....[pg!209]Clelia(apre la porta — e in quell'istante il vocío giunge più forte —; indi, ella, uscendo, la richiude. Si odono le sue parole dette vivacemente:)Oh! bravi! bravi!(E la sua voce si confonde con quella degli altri.)

MARIO, CLELIA, TERESA.

Teresa

Teresa

(dietro la porta in fondo, tossisce forte, e batte all'uscio)Ohè, ci siamo, ci siamo....

Mario(ne ha un evidente senso di fastidio e di disgusto.)

Mario

(ne ha un evidente senso di fastidio e di disgusto.)

Clelia

Clelia

(imbarazzata, s'affretta a ricomporsi, frenando la commozione da cui era invasa.)

Teresa

Teresa

(entrando e chiudendo presto la porta)Subito, sbrighiamoci. Il signore è per le scale coi suoi amici.... Ho già mandato il servitore a fargli i salamelecchi.

Clelia

Clelia

(convulsa, a Mario)Tu, un momentino in questo cantuccio.(Lo spinge in un angolo della stanza.)Abbi pazienza, Mario mio.... Quando Teresina t'avvertirà, te n'andrai, come al solito, pel corridoio.

[pg!208]

Teresa

Teresa

(affaccendata, dando a Mario il cappello e il bastone)Ah! se non prendiamo una casa con due uscite, qui, una volta o l'altra, facciamo ilpatatrac!

Clelia

Clelia

(sempre in gran fretta, a Teresa)Taci, ora!(Poi a Mario, dandogli un bacio e guardandolo negli occhi)Ci vediamo domani?...

Mario

Mario

(abbassa lo sguardo.)

Clelia

Clelia

(perplessa)Mario, ci vediamo domani?

Mario

Mario

(stringendosi nelle spalle)Non so....

Clelia

Clelia

Come non sai?...

(Si ode dalla stanza contigua il vocío delle persone che arrivano.)

Teresa

Teresa

(impaziente, tirando Clelia verso il fondo)Vi vedrete, vi vedrete; ma, adesso, fuori! fuori!

Mario

Mario

(a Clelia)Va, va....

[pg!209]

Clelia

Clelia

(apre la porta — e in quell'istante il vocío giunge più forte —; indi, ella, uscendo, la richiude. Si odono le sue parole dette vivacemente:)Oh! bravi! bravi!(E la sua voce si confonde con quella degli altri.)

SCENA III.TERESA, MARIO.Teresa(resta attaccata alla porta tenendo fermi i battenti e accostando l'occhio alla serratura.)Mario(col viso arcigno, il cappello in testa, attraversa la stanza sulla punta dei piedi, siede presso una scrivanietta, e scrive qualche cosa.)Teresa(sempre con l'occhio alla serratura, senza guardar Mario, col braccio gli fa cenno d'andarsene.)Mario(continua a scrivere.)Teresa(voltandosi, gli dice, soffocatamente:)Che fate là?Mario(continua a scrivere.)(Dalla stanza attigua, giungono queste parole, confusamente:)[pg!210]— Sì, sì.— Un po' per uno, stasera.— A me, a me....— Ah! Ah! Ah! Ah!TeresaVe n'andate, sì o no?Mario(consegnandole la lettera che ha scritta)Questa a Clelia.TeresaMa che significa ciò?(Parlano tutti e due a voce bassissima.)MarioChe non ci torno più.TeresaSiete matto! Volete farmela morire! Già, tanto, questa lettera io non glie la do, e domani farete la pace....(Risuona di dentro uno scoppio di risa sguaiate.)Mario(irritato e disgustato, s'avvia verso la porta a sinistra: resta ancora un momento, guardando intorno, commosso e titubante. Ad un altro scoppio di risa, egli, risoluto, come se si liberasse finalmente da un incubo, se ne fugge.)[pg!211]Teresa(guarda la lettera, e, dopo una breve esitazione, la lacera, e ne nasconde in tasca i pezzettini. Indi, tossendo forte, spalanca i due battenti dell'uscio in fondo.)

TERESA, MARIO.

Teresa

Teresa

(resta attaccata alla porta tenendo fermi i battenti e accostando l'occhio alla serratura.)

Mario

Mario

(col viso arcigno, il cappello in testa, attraversa la stanza sulla punta dei piedi, siede presso una scrivanietta, e scrive qualche cosa.)

Teresa

Teresa

(sempre con l'occhio alla serratura, senza guardar Mario, col braccio gli fa cenno d'andarsene.)

Mario

Mario

(continua a scrivere.)

Teresa

Teresa

(voltandosi, gli dice, soffocatamente:)Che fate là?

Mario

Mario

(continua a scrivere.)

(Dalla stanza attigua, giungono queste parole, confusamente:)

— Sì, sì.

— Un po' per uno, stasera.

— A me, a me....

— Ah! Ah! Ah! Ah!

Teresa

Teresa

Ve n'andate, sì o no?

Mario

Mario

(consegnandole la lettera che ha scritta)Questa a Clelia.

Teresa

Teresa

Ma che significa ciò?

(Parlano tutti e due a voce bassissima.)

(Parlano tutti e due a voce bassissima.)

Mario

Mario

Che non ci torno più.

Teresa

Teresa

Siete matto! Volete farmela morire! Già, tanto, questa lettera io non glie la do, e domani farete la pace....

(Risuona di dentro uno scoppio di risa sguaiate.)

Mario

Mario

(irritato e disgustato, s'avvia verso la porta a sinistra: resta ancora un momento, guardando intorno, commosso e titubante. Ad un altro scoppio di risa, egli, risoluto, come se si liberasse finalmente da un incubo, se ne fugge.)

[pg!211]

Teresa

Teresa

(guarda la lettera, e, dopo una breve esitazione, la lacera, e ne nasconde in tasca i pezzettini. Indi, tossendo forte, spalanca i due battenti dell'uscio in fondo.)

SCENA IV.CLELIA, CARSANTI, ildottorFONSECA, MATURI, GIANNETTI, VERANI.La stanza attigua è un salotto, splendido di specchi e di candele accese. — Entrano tutti, seguendo Clelia.CleliaVenite, venite: qui si sta meglio, qui ho la mia poltrona favorita.(A Teresa, a parte)È andato?TeresaSì.(Esce.)CleliaA proposito, io non vi ho ringraziati ancora pei bellissimi fiori.(Indicandoli)Come siete stati graziosi!Tutti(protestano modestamente)Oh!GiannettiDovere! Dovere![pg!212]CleliaCioè, cioè... voi, Maturi, non m'avete mandato niente.Maturi(che era rimasto indietro, si fa innanzi confuso)Niente, io?... È strano.... Mi pareva d'aver mandato....CleliaUn pensiero gentile?... Mi basta.Tutti(ridono.)Carsanti(con aria di protezione)Lasciatelo in pace il povero Maturi.GiannettiPiuttosto, vediamo un poco questi orecchini magnifici di cui l'amico Carsanti ci ha molto parlato. La commissione di vigilanza è sopra luogo e deve procedere alle debite osservazioni.Verani, Fonseca, MaturiSicuro, sicuro!CleliaAh, sì, gli orecchini che Gerardo mi ha regalati per la mia festa? Vedrete: sono una bellezza davvero![pg!213]Carsanti(impettito, dice piano a Clelia)Ma non hai voluto farmi l'onore di metterli, stasera.Clelia(carezzandolo lievemente)Hai ragione.... Scusami.... Intanto, sii buonino: valli a prendere tu stesso. Li troverai nel mio scrignetto, che è aperto, mi pare.CarsantiFai male a lasciarlo aperto: è una imprudenza.(Esce a destra.)Verani(va subito dietro a Clelia e le dà un bacio sui capelli.)Giannetti, Maturi, Fonseca(rimproverandolo scherzosamente)Verani! Verani!Verani(scusandosi)Eh! sui capelli....CleliaVerani, voi avete una segreta sì, ma violenta passione per me.Giannetti, Maturi, FonsecaSì, è vero! È vero! È verissimo![pg!214]Clelia(ridendo)Ah! ah! ah!FonsecaMa bada, Clelia, che io sono iscritto prima di lui.... Divento una belva se me lo fai passare innanzi!GiannettiCome c'entri tu! Tu sei medico, e i medici non sono....FonsecaCosa non sono?Carsanti(rientrando con in mano gli orecchini)Non erano nello scrigno, cara Clelia. Ah, che testolina!Tutti(circondandolo)Vediamo, vediamo.Carsanti(con ostentata modestia)Non c'è nulla di meraviglioso.FonsecaCorbezzoli!VeraniStupendi![pg!215]GiannettiPerbacco!VeraniPoche volte ho visti dei brillanti limpidi come questi.GiannettiChe acqua!...Fonseca(alle spalle di Carsanti, senza farsi udire da lui)Per darla a bere!CarsantiE notate la montatura.GiannettiCi scommetto che non è lavoro napoletano.CarsantiMa che napoletano!Maturi(con servilismo lusingatore)Orecchini esteri! Si vede!VeraniVi costano un occhio!CarsantiCirca... sei mila lire![pg!216]FonsecaAllora... due occhi!VeraniBisogna congratularsi(guardando Clelia)con chi li ha saputi meritare....MaturiE con chi li ha saputi comprare!FonsecaSoprattutto, poi, con chi li ha saputi vendere!Carsanti(orgoglioso e sempre ostentando modestia)Ed ora fatemi il piacere di finirla. Vado a riporli, Clelia?CleliaSì, caro.Carsanti(esce a destra.)(Appena uscito, tutti si accostano a Clelia, pettegoleggiando e parlando sommessamente.)GiannettiChe brutta roba!VeraniComperati di seconda mano.[pg!217]MaturiEcco!FonsecaCosuccia, sei certa che non sono falsi?CleliaLinguacce!Giannetti(come vede rientrar Carsanti, esclama)Ah! splendidi! splendidi! Che acqua!CarsantiBasta! non mi seccate più!.... Ditemi, invece: avete sete?FonsecaA proposito di acqua?CarsantiMa no. Stasera,Champagne. Che diamine!GiannettiSe si tratta diChampagne, tutti abbiamo sete!FonsecaSitio! Sitio!Carsanti(tocca il bottone del campanello elettrico e va nella stanza vicina, in fondo, a parlare con Giacomo il servo.)[pg!218]Clelia(gettando un sospiro canzonatorio)Verani, che avete?Verani(che è assorto, posando a sentimentale)Una giornata di spleen.GiannettiSe hai dormito tutto il santo giorno!VeraniSì, ma, dormendo, mi sono accorto che avevo lo spleen.(Languidamente, a Clelia)E anche voi, Clelia, stasera non siete di buon umore.Clelia(con uno dei suoi soliti sforzi di dissimulazione)Perchè no? Anzi! Suoniamo, cantiamo, balliamo, se volete.(Si alza.)Non v'ho detto che da una settimana prendo lezione di pianoforte.(Va al piano e siede.)State a sentire che progressi.(Pesta violentemente la tastiera con un sol dito, principiando il motivo del Rigoletto: «La donna è mobile»; poi ripete le prime note accompagnandovi la voce)«La donna è un mobile....»Verani(sospirando)Ah! la donna — la donna che dico io — sarebbe per me tutt'altra cosa!Maturi, Giannetti, Fonseca(rimproverandolo scherzosamente, come prima)Verani! Verani![pg!219]GiannettiNon sospirare.CarsantiPer chi sospira, Verani?CleliaPer me, per me.(Si alza dal piano.)Giannetti(vi si siede.)Carsanti(celiando, tira Verani per l'orecchio)Se ti permetti di sospirare per Clelia...(abbassa la voce, velenosamente scherzoso)non ti presto più danaro!VeraniRitiro il sospiro immediatamente!(Entrano Giacomo portando in un vassoio due bottiglie diChampagnee i bicchieri a coppa, e Teresa, portando, in un altro vassoio, pasticcini e bonbons.)Clelia(battendo le mani)Ecco loChampagne!Giannetti(al pianoforte, accenna il motivo del brindisi dellaCavalleria rusticana.)[pg!220]CleliaBravo Giannetti! Anche pianista.GiannettiUna volta, sonavo un poco.Carsanti(stura, intanto, le bottiglie, e quindi versa loChampagnenei bicchieri, parlottando col servo.)Clelia(a Giannetti)Continuate, continuate: il brindisi dellaCavalleria rusticanami piace.Giannetti(continua a sonare.)VeraniE Carsanti lo canterà...(A Clelia)Voi già sapete che Carsanti canta....CarsantiNon rilevare queste velleità della prima giovinezza....CleliaCattivo! E non me ne avevi detto niente.[pg!221]CarsantiVa là, va là, non stare a sentire tutte le scioccherie che ti contano.... Offri da bere a questi signori.(Giacomo e Teresa vanno via.)Clelia(offre un bicchiere a Fonseca)Al primo iscritto.(Poi, a Giannetti, che cessa di sonare)A voi il vostro «vino spumeggiante».(Poi, a Maturi, che, appartato, con innanzi un mucchio di dolciumi, ne mangia avidamente)Buon appetito!Maturi(con la bocca piena)No.... Stasera ho lo stomaco chiuso.Clelia(offrendo un bicchiere a Verani, sospira burlescamente)A voi, Verani.Giannetti e Fonseca(insieme)E va bene! E va bene!Clelia(prende un bicchiere e l'offre a Carsanti, che già ne ha uno in mano. Allora, contraccambiandosi uno sguardo grazioso, si scambiano i bicchieri, e se li toccano.)[pg!222]Tutti, meno Maturi(li circondano per toccare.)Giannetti(toccando i bicchieri di Clelia e di Carsanti)Alla vostra felicità!Carsanti e Clelia(insieme)Grazie, grazie.CarsantiSu, su, amici, un po' d'allegria.... Stasera vogliamo fare delle follìe!GiannettiMi sottoscrivo.(Alzando il bicchiere)Hip! hip! hip!Tutti(meno Maturi che è sempre intento a mangiare)Urrah!Clelia(beve il bicchiere colmo, e impallidisce.)CarsantiChe hai?VeraniClelia!...[pg!223]Giannetti, Fonseca, MaturiOh!...Clelia(mal sorreggendosi)Niente, niente....(Tentando di sorridere e di celiare)Un po' di Margherita Gautier fa sempre un bell'effetto....Fonseca(a Carsanti)Hai del liquore anodino?Clelia(abbandonandosi sulla poltrona)No... piuttosto dell'aceto inglese....Tutti(vanno verso la stanza da letto a destra.)Clelia(cavando di tasca l'ampollina)Ce n'ho io, ce n'ho io....(Odora l'aceto inglese.)FonsecaVuoi sbottonarti? Chiamiamo Teresa?(Le mette la mano sulla fronte.)CleliaNo, non è necessario.(Riavendosi)È passato.Fonseca(tastandole il polso)Sicuro... non è nulla....[pg!224]CarsantiCi hai allarmati.CleliaScusami, Gerardo.CarsantiE intanto, vedi, ti sei versato loChampagnesull'abito.FonsecaVia! Via! Andate là, voialtri: lasciate che io interroghi la mia cliente.... Anche tu, Carsanti, via!TuttiSì, sì, interroga.(S'allontanano.)Maturi(profitta e ricomincia a mangiare.)Clelia(a Fonseca)Veramente, è passato. Un lieve capogiro, sai, accompagnato da un po' di nausea qui....(indicando lo stomaco)e da una stretta alla gola.Fonseca(abbassando molto la voce)Bambina: guardami in faccia. Non c'è proprio altro da dirmi?Clelia(sorridendo tristamente)Oh! Che pensi, adesso![pg!225]Fonseca(all'orecchio)Io gli annunzierei subito l'erede al trono!Clelia(di scatto, con voce severa e soffocata)No, per carità, non scherzare su questo.FonsecaSciocca! Sarebbe una fortuna per te.CleliaTe ne scongiuro, taci.Fonseca(stringendosi nelle spalle, s'allontana.)CarsantiEbbene?Gli altriEbbene? Ebbene?Fonseca(umoristicamente)Sta a vedere che un medico deve mettere in piazza i mali dei suoi clienti.Clelia(chiamandolo gentilmente)Gerardo, Gerardo, senti.[pg!226]GiannettiIo protesto! Noi siamo la commissione di vigilanza e dobbiamo essere informati di tutto.Carsanti(s'avvicina a Clelia.)Gli altri(si raggruppano a parte, cicalando tra loro.)Clelia(piano a Carsanti)Fammi un favore: mandali via, non sto perfettamente bene.CarsantiChe figura mi fai fare? Li avevo invitati a passare la serata con noi.(Continuano a parlare.)Giannetti(in mezzo al gruppo)Diavolo, diavolo! Gli combinerebbe un marmocchio?MaturiDi già!VeraniSarebbe un bel colpo!...(Le parole di Giannetti, di Maturi e di Verani, appena si distinguono nel vocìo.)Carsanti(malcontento, a Clelia)Ti servirò.(Rivolgendosi agli amici.)Signori miei, io vi metto alla porta. [pg!227] Clelia non ha avuto il coraggio di dirvelo, ma ella ha bisogno di riposo.GiannettiOh! ce ne andiamo subito.VeraniCertamente.Maturi(tuttora con la bocca piena)Quanto a me, senza cerimonie, se anche la signora ha bisogno di riposo, io posso restare benissimo.GiannettiTu, senza cerimonie, verrai con noi, perchè senza cerimonie hai mangiato bene e bevuto meglio.MaturiNon dicevo per questo....FonsecaArrivederci,Cosuccia.(Dandole la mano furbescamente)Va a dormire, e... ci siamo intesi? Caro Carsanti....(Si stringono la mano.)GiannettiBuona notte.VeraniBuona notte.(Saluti ed altre strette di mano.)[pg!228]CleliaVoi non me ne volete, amici miei, eh?GiannettiVi pare!VeraniVerremo a vedervi al più presto possibile.Fonseca(a Carsanti che li accompagna verso la porta)Non t'incomodare....Giannetti(in tono lievemente canzonatorio)Resta tu, resta tu....CarsantiMa che! Lasciate almeno che io vi metta alla porta con tutti gli onori.Verani, Giannetti, Fonseca(insieme, un po' sogghignando)Grazie, grazie!... Maturi, e tu?MaturiEccomi.(S'inchina a Clelia.)Carsanti(un po' in disparte, a Maturi)Ohè, domani mattina, avverti Narducci che io gli mando l'usciere....[pg!229]MaturiS'intende bene.(E raggiunge gli altri.)(Fonseca, Giannetti, Verani, Maturi vanno via.)

CLELIA, CARSANTI, ildottorFONSECA, MATURI, GIANNETTI, VERANI.

La stanza attigua è un salotto, splendido di specchi e di candele accese. — Entrano tutti, seguendo Clelia.

Clelia

Clelia

Venite, venite: qui si sta meglio, qui ho la mia poltrona favorita.(A Teresa, a parte)È andato?

Teresa

Teresa

Sì.(Esce.)

Clelia

Clelia

A proposito, io non vi ho ringraziati ancora pei bellissimi fiori.(Indicandoli)Come siete stati graziosi!

Tutti

Tutti

(protestano modestamente)Oh!

Giannetti

Giannetti

Dovere! Dovere!

[pg!212]

Clelia

Clelia

Cioè, cioè... voi, Maturi, non m'avete mandato niente.

Maturi

Maturi

(che era rimasto indietro, si fa innanzi confuso)Niente, io?... È strano.... Mi pareva d'aver mandato....

Clelia

Clelia

Un pensiero gentile?... Mi basta.

Tutti

Tutti

(ridono.)

Carsanti

Carsanti

(con aria di protezione)Lasciatelo in pace il povero Maturi.

Giannetti

Giannetti

Piuttosto, vediamo un poco questi orecchini magnifici di cui l'amico Carsanti ci ha molto parlato. La commissione di vigilanza è sopra luogo e deve procedere alle debite osservazioni.

Verani, Fonseca, Maturi

Verani, Fonseca, Maturi

Sicuro, sicuro!

Clelia

Clelia

Ah, sì, gli orecchini che Gerardo mi ha regalati per la mia festa? Vedrete: sono una bellezza davvero!

[pg!213]

Carsanti

Carsanti

(impettito, dice piano a Clelia)Ma non hai voluto farmi l'onore di metterli, stasera.

Clelia

Clelia

(carezzandolo lievemente)Hai ragione.... Scusami.... Intanto, sii buonino: valli a prendere tu stesso. Li troverai nel mio scrignetto, che è aperto, mi pare.

Carsanti

Carsanti

Fai male a lasciarlo aperto: è una imprudenza.(Esce a destra.)

Verani

Verani

(va subito dietro a Clelia e le dà un bacio sui capelli.)

Giannetti, Maturi, Fonseca

Giannetti, Maturi, Fonseca

(rimproverandolo scherzosamente)Verani! Verani!

Verani

Verani

(scusandosi)Eh! sui capelli....

Clelia

Clelia

Verani, voi avete una segreta sì, ma violenta passione per me.

Giannetti, Maturi, Fonseca

Giannetti, Maturi, Fonseca

Sì, è vero! È vero! È verissimo!

[pg!214]

Clelia

Clelia

(ridendo)Ah! ah! ah!

Fonseca

Fonseca

Ma bada, Clelia, che io sono iscritto prima di lui.... Divento una belva se me lo fai passare innanzi!

Giannetti

Giannetti

Come c'entri tu! Tu sei medico, e i medici non sono....

Fonseca

Fonseca

Cosa non sono?

Carsanti

Carsanti

(rientrando con in mano gli orecchini)Non erano nello scrigno, cara Clelia. Ah, che testolina!

Tutti

Tutti

(circondandolo)Vediamo, vediamo.

Carsanti

Carsanti

(con ostentata modestia)Non c'è nulla di meraviglioso.

Fonseca

Fonseca

Corbezzoli!

Verani

Verani

Stupendi!

[pg!215]

Giannetti

Giannetti

Perbacco!

Verani

Verani

Poche volte ho visti dei brillanti limpidi come questi.

Giannetti

Giannetti

Che acqua!...

Fonseca

Fonseca

(alle spalle di Carsanti, senza farsi udire da lui)Per darla a bere!

Carsanti

Carsanti

E notate la montatura.

Giannetti

Giannetti

Ci scommetto che non è lavoro napoletano.

Carsanti

Carsanti

Ma che napoletano!

Maturi

Maturi

(con servilismo lusingatore)Orecchini esteri! Si vede!

Verani

Verani

Vi costano un occhio!

Carsanti

Carsanti

Circa... sei mila lire!

[pg!216]

Fonseca

Fonseca

Allora... due occhi!

Verani

Verani

Bisogna congratularsi(guardando Clelia)con chi li ha saputi meritare....

Maturi

Maturi

E con chi li ha saputi comprare!

Fonseca

Fonseca

Soprattutto, poi, con chi li ha saputi vendere!

Carsanti

Carsanti

(orgoglioso e sempre ostentando modestia)Ed ora fatemi il piacere di finirla. Vado a riporli, Clelia?

Clelia

Clelia

Sì, caro.

Carsanti(esce a destra.)

Carsanti

(esce a destra.)

(Appena uscito, tutti si accostano a Clelia, pettegoleggiando e parlando sommessamente.)

Giannetti

Giannetti

Che brutta roba!

Verani

Verani

Comperati di seconda mano.

[pg!217]

Maturi

Maturi

Ecco!

Fonseca

Fonseca

Cosuccia, sei certa che non sono falsi?

Clelia

Clelia

Linguacce!

Giannetti

Giannetti

(come vede rientrar Carsanti, esclama)Ah! splendidi! splendidi! Che acqua!

Carsanti

Carsanti

Basta! non mi seccate più!.... Ditemi, invece: avete sete?

Fonseca

Fonseca

A proposito di acqua?

Carsanti

Carsanti

Ma no. Stasera,Champagne. Che diamine!

Giannetti

Giannetti

Se si tratta diChampagne, tutti abbiamo sete!

Fonseca

Fonseca

Sitio! Sitio!

Carsanti

Carsanti

(tocca il bottone del campanello elettrico e va nella stanza vicina, in fondo, a parlare con Giacomo il servo.)

[pg!218]

Clelia

Clelia

(gettando un sospiro canzonatorio)Verani, che avete?

Verani

Verani

(che è assorto, posando a sentimentale)Una giornata di spleen.

Giannetti

Giannetti

Se hai dormito tutto il santo giorno!

Verani

Verani

Sì, ma, dormendo, mi sono accorto che avevo lo spleen.(Languidamente, a Clelia)E anche voi, Clelia, stasera non siete di buon umore.

Clelia

Clelia

(con uno dei suoi soliti sforzi di dissimulazione)Perchè no? Anzi! Suoniamo, cantiamo, balliamo, se volete.(Si alza.)Non v'ho detto che da una settimana prendo lezione di pianoforte.(Va al piano e siede.)State a sentire che progressi.(Pesta violentemente la tastiera con un sol dito, principiando il motivo del Rigoletto: «La donna è mobile»; poi ripete le prime note accompagnandovi la voce)«La donna è un mobile....»

Verani

Verani

(sospirando)Ah! la donna — la donna che dico io — sarebbe per me tutt'altra cosa!

Maturi, Giannetti, Fonseca

Maturi, Giannetti, Fonseca

(rimproverandolo scherzosamente, come prima)Verani! Verani!

[pg!219]

Giannetti

Giannetti

Non sospirare.

Carsanti

Carsanti

Per chi sospira, Verani?

Clelia

Clelia

Per me, per me.(Si alza dal piano.)

Giannetti

Giannetti

(vi si siede.)

Carsanti

Carsanti

(celiando, tira Verani per l'orecchio)Se ti permetti di sospirare per Clelia...(abbassa la voce, velenosamente scherzoso)non ti presto più danaro!

Verani

Verani

Ritiro il sospiro immediatamente!

(Entrano Giacomo portando in un vassoio due bottiglie diChampagnee i bicchieri a coppa, e Teresa, portando, in un altro vassoio, pasticcini e bonbons.)

Clelia

Clelia

(battendo le mani)Ecco loChampagne!

Giannetti

Giannetti

(al pianoforte, accenna il motivo del brindisi dellaCavalleria rusticana.)

[pg!220]

Clelia

Clelia

Bravo Giannetti! Anche pianista.

Giannetti

Giannetti

Una volta, sonavo un poco.

Carsanti

Carsanti

(stura, intanto, le bottiglie, e quindi versa loChampagnenei bicchieri, parlottando col servo.)

Clelia

Clelia

(a Giannetti)Continuate, continuate: il brindisi dellaCavalleria rusticanami piace.

Giannetti

Giannetti

(continua a sonare.)

Verani

Verani

E Carsanti lo canterà...(A Clelia)Voi già sapete che Carsanti canta....

Carsanti

Carsanti

Non rilevare queste velleità della prima giovinezza....

Clelia

Clelia

Cattivo! E non me ne avevi detto niente.

[pg!221]

Carsanti

Carsanti

Va là, va là, non stare a sentire tutte le scioccherie che ti contano.... Offri da bere a questi signori.

(Giacomo e Teresa vanno via.)

(Giacomo e Teresa vanno via.)

Clelia

Clelia

(offre un bicchiere a Fonseca)Al primo iscritto.(Poi, a Giannetti, che cessa di sonare)A voi il vostro «vino spumeggiante».(Poi, a Maturi, che, appartato, con innanzi un mucchio di dolciumi, ne mangia avidamente)Buon appetito!

Maturi

Maturi

(con la bocca piena)No.... Stasera ho lo stomaco chiuso.

Clelia

Clelia

(offrendo un bicchiere a Verani, sospira burlescamente)A voi, Verani.

Giannetti e Fonseca

Giannetti e Fonseca

(insieme)E va bene! E va bene!

Clelia

Clelia

(prende un bicchiere e l'offre a Carsanti, che già ne ha uno in mano. Allora, contraccambiandosi uno sguardo grazioso, si scambiano i bicchieri, e se li toccano.)

[pg!222]

Tutti, meno Maturi

Tutti, meno Maturi

(li circondano per toccare.)

Giannetti

Giannetti

(toccando i bicchieri di Clelia e di Carsanti)Alla vostra felicità!

Carsanti e Clelia

Carsanti e Clelia

(insieme)Grazie, grazie.

Carsanti

Carsanti

Su, su, amici, un po' d'allegria.... Stasera vogliamo fare delle follìe!

Giannetti

Giannetti

Mi sottoscrivo.(Alzando il bicchiere)Hip! hip! hip!

Tutti

Tutti

(meno Maturi che è sempre intento a mangiare)Urrah!

Clelia

Clelia

(beve il bicchiere colmo, e impallidisce.)

Carsanti

Carsanti

Che hai?

Verani

Verani

Clelia!...

[pg!223]

Giannetti, Fonseca, Maturi

Giannetti, Fonseca, Maturi

Oh!...

Clelia

Clelia

(mal sorreggendosi)Niente, niente....(Tentando di sorridere e di celiare)Un po' di Margherita Gautier fa sempre un bell'effetto....

Fonseca

Fonseca

(a Carsanti)Hai del liquore anodino?

Clelia

Clelia

(abbandonandosi sulla poltrona)No... piuttosto dell'aceto inglese....

Tutti

Tutti

(vanno verso la stanza da letto a destra.)

Clelia

Clelia

(cavando di tasca l'ampollina)Ce n'ho io, ce n'ho io....(Odora l'aceto inglese.)

Fonseca

Fonseca

Vuoi sbottonarti? Chiamiamo Teresa?(Le mette la mano sulla fronte.)

Clelia

Clelia

No, non è necessario.(Riavendosi)È passato.

Fonseca

Fonseca

(tastandole il polso)Sicuro... non è nulla....

[pg!224]

Carsanti

Carsanti

Ci hai allarmati.

Clelia

Clelia

Scusami, Gerardo.

Carsanti

Carsanti

E intanto, vedi, ti sei versato loChampagnesull'abito.

Fonseca

Fonseca

Via! Via! Andate là, voialtri: lasciate che io interroghi la mia cliente.... Anche tu, Carsanti, via!

Tutti

Tutti

Sì, sì, interroga.(S'allontanano.)

Maturi

Maturi

(profitta e ricomincia a mangiare.)

Clelia

Clelia

(a Fonseca)Veramente, è passato. Un lieve capogiro, sai, accompagnato da un po' di nausea qui....(indicando lo stomaco)e da una stretta alla gola.

Fonseca

Fonseca

(abbassando molto la voce)Bambina: guardami in faccia. Non c'è proprio altro da dirmi?

Clelia

Clelia

(sorridendo tristamente)Oh! Che pensi, adesso!

[pg!225]

Fonseca

Fonseca

(all'orecchio)Io gli annunzierei subito l'erede al trono!

Clelia

Clelia

(di scatto, con voce severa e soffocata)No, per carità, non scherzare su questo.

Fonseca

Fonseca

Sciocca! Sarebbe una fortuna per te.

Clelia

Clelia

Te ne scongiuro, taci.

Fonseca

Fonseca

(stringendosi nelle spalle, s'allontana.)

Carsanti

Carsanti

Ebbene?

Gli altri

Gli altri

Ebbene? Ebbene?

Fonseca

Fonseca

(umoristicamente)Sta a vedere che un medico deve mettere in piazza i mali dei suoi clienti.

Clelia

Clelia

(chiamandolo gentilmente)Gerardo, Gerardo, senti.

[pg!226]

Giannetti

Giannetti

Io protesto! Noi siamo la commissione di vigilanza e dobbiamo essere informati di tutto.

Carsanti

Carsanti

(s'avvicina a Clelia.)

Gli altri

Gli altri

(si raggruppano a parte, cicalando tra loro.)

Clelia

Clelia

(piano a Carsanti)Fammi un favore: mandali via, non sto perfettamente bene.

Carsanti

Carsanti

Che figura mi fai fare? Li avevo invitati a passare la serata con noi.(Continuano a parlare.)

Giannetti

Giannetti

(in mezzo al gruppo)Diavolo, diavolo! Gli combinerebbe un marmocchio?

Maturi

Maturi

Di già!

Verani

Verani

Sarebbe un bel colpo!...

(Le parole di Giannetti, di Maturi e di Verani, appena si distinguono nel vocìo.)

Carsanti

Carsanti

(malcontento, a Clelia)Ti servirò.(Rivolgendosi agli amici.)Signori miei, io vi metto alla porta. [pg!227] Clelia non ha avuto il coraggio di dirvelo, ma ella ha bisogno di riposo.

Giannetti

Giannetti

Oh! ce ne andiamo subito.

Verani

Verani

Certamente.

Maturi

Maturi

(tuttora con la bocca piena)Quanto a me, senza cerimonie, se anche la signora ha bisogno di riposo, io posso restare benissimo.

Giannetti

Giannetti

Tu, senza cerimonie, verrai con noi, perchè senza cerimonie hai mangiato bene e bevuto meglio.

Maturi

Maturi

Non dicevo per questo....

Fonseca

Fonseca

Arrivederci,Cosuccia.(Dandole la mano furbescamente)Va a dormire, e... ci siamo intesi? Caro Carsanti....

(Si stringono la mano.)

(Si stringono la mano.)

Giannetti

Giannetti

Buona notte.

Verani

Verani

Buona notte.

(Saluti ed altre strette di mano.)

(Saluti ed altre strette di mano.)

[pg!228]

Clelia

Clelia

Voi non me ne volete, amici miei, eh?

Giannetti

Giannetti

Vi pare!

Verani

Verani

Verremo a vedervi al più presto possibile.

Fonseca

Fonseca

(a Carsanti che li accompagna verso la porta)Non t'incomodare....

Giannetti

Giannetti

(in tono lievemente canzonatorio)Resta tu, resta tu....

Carsanti

Carsanti

Ma che! Lasciate almeno che io vi metta alla porta con tutti gli onori.

Verani, Giannetti, Fonseca

Verani, Giannetti, Fonseca

(insieme, un po' sogghignando)Grazie, grazie!... Maturi, e tu?

Maturi

Maturi

Eccomi.(S'inchina a Clelia.)

Carsanti

Carsanti

(un po' in disparte, a Maturi)Ohè, domani mattina, avverti Narducci che io gli mando l'usciere....

[pg!229]

Maturi

Maturi

S'intende bene.(E raggiunge gli altri.)

(Fonseca, Giannetti, Verani, Maturi vanno via.)

(Fonseca, Giannetti, Verani, Maturi vanno via.)

SCENA V.CARSANTIeCLELIA,poiGIACOMO.Carsanti(si avvicina affettuosamente)Se ne sono andati. Sei contenta?Clelia(dolce)Sì.CarsantiE come ti senti?CleliaMolto meglio.(Gli dà la mano con cordialità.)Buona notte, amico mio.Carsanti(meravigliato)Mandi via anche me!Clelia(con cortesia fredda)No... Resta, se vuoi. Anzi, mi fai piacere. Credevo che tu volessi andartene.(Pausa.)Io me ne sto ancora un pochino qui, zitta zitta, rannicchiata sulla mia poltrona. Tu, parla. Raccontami qualche cosa.[pg!230]Carsanti(scoraggiato)Che vuoi che ti racconti? Niente che ti possa interessare!(Fa qualche passo su e giù per la stanza, indi siede lontano da Clelia. — Dopo una lunga pausa)Clelia....CleliaGerardo.CarsantiSei tu soddisfatta di me?CleliaChe domande!CarsantiSei soddisfatta di me?CleliaMa più che soddisfatta....CarsantiTi manca nulla?CleliaNulla.CarsantiIndovino ogni tuo desiderio?CleliaÈ vero, è vero.[pg!231]CarsantiLesino forse sulle spese?CleliaO che! Sei così largo, così galante....CarsantiE... farò anche di più....CleliaMa io non permetterò mai che tu ecceda!Carsanti(va a sederle accanto)Compreremo, sai, la pariglia di sauri inglesi che vende Ebe Michel.... Ebe è in liquidazione.(Pausa.)Voglio che tu sii la più elegante di tutte. — Sei già la più carina....(Le prende le mani.)Clelia(sforzandosi di essere gentile, dice di no col capo.)Carsanti(con espansione timida)Sì, sì, la più carina... la sola che sappia ammaliare un uomo come me....Clelia(si turba.)Carsanti(ne tiene sempre le mani e le serra fra le sue)... perchè, tu lo vedi, io vicino a te divento un [pg!232] collegiale... un collegiale innamorato sino alle midolla, che si tormenta, che spasima e che....CleliaAhi, non mi stringere così.... Le tue mani sono di ferro....Carsanti(alzandosi e raffrenandosi)... e che resta come uno sciocco alla prima resistenza!Clelia(Lunga pausa. — Si alza lentamente.)Amico mio, non vi dispiaccia.... Me ne vado a letto: sono un poco stanca. Arrivederci, eh?Carsanti(sogghignando e concentrandosi in sè)Arrivederci....Clelia(attraversa pian piano la stanza, andando verso destra. Quando sta per oltrepassare la soglia, Carsanti la chiama.)Carsanti(timidamente)Clelia....Clelia(si volta.)[pg!233]Carsanti(supplichevole)Un bacio....Clelia(con finta disinvoltura)Volentieri.(Come Carsanti le cinge la vita col braccio, ella si stecchisce, e sfiora appena con le labbra il volto di lui, con evidente sforzo.)Carsanti(la bacia con paurosa tenerezza, poi, carezzandole i capelli)Sei molto stanca?CleliaSì....Carsanti... Senti.... Tutto, tutto potrai ottenere da me! Abbi pietà!(L'abbraccia avidamente.)Clelia(come presa da una paura invincibile, si svincola.)No! no! questo no!(Le si legge sul viso la sincerità della repulsione.)Carsanti(cerca reprimersi, ma poi, pallido di collera, scoppia.)Ah!... nessuna vergogna, nessun dolore può eguagliare il supplizio di vedersi respinto come questa femmina mi respinge!... Da venti giorni, io combatto con tutti i mezzi per piegarla, per conquistarla; da venti giorni, io la circondo di [pg!234] cure, di cortesie, d'affetto, io la colmo di denaro, di abiti, di gioielli... e lei mi sfugge, lei mi disprezza, lei mi offende concedendomi appena l'elemosina d'un bacio sdegnoso e mostrandomi sfacciatamente il suo disgusto, come se avesse oramai il diritto di succhiarmi il sangue per poi buttarmi via come un limone spremuto.CleliaCalmati, Gerardo, te ne prego... non giudicarmi così.... Ricordati, ricordati bene a quale condizione io accondiscesi....CarsantiCondizione assurda!Clelia(altera)Assurda o no, voi e la vostra mezzana, insidiandomi, me la faceste credere possibile, ed io l'accettai.(Cambiando subito tono — con accento umile e remissivo)Non dico che adesso voi abbiate torto; ma, via, non potrete negare d'avermi stranamente ingannata.... Sulle prime, m'avevate fatto supporre in voi un misto di generosità e di vanità, e io avevo creduto di potere essere da voi soccorsa non diventando... che la vostra vetrina. Pur troppo, non sono nuova alla vita: so che spesso noialtre creature frivole ed inette non siamo che l'insegna della maschilità e della vanità di chi ci prende in fitto. E questa idea, da cui tante donne si sentono offese, a me, invece, aveva sorriso. Ero più o meno colpevole delle altre? Non so. Diversa [pg!235] certamente: e questa è la vera causa di tutto ciò che accade. Diversa, sì, diversa.... E quando mi sono accorta di essermi lasciata ingannare, quando mi sono accorta dell'assurdità delle mie illusioni, ho tentato di abituarmi al pensiero d'essere veramente vostra; ho tentato di ridiventare come sono le altre, come sono stata anch'io; ma qualche cosa di misterioso e d'invincibile me lo ha impedito inesorabilmente! Ora comprendo d'essere stata un'egoista e peggio, comprendo che debbo chiedervi perdono; e ve lo chiedo umilmente, umilmente....Carsanti(commosso)No, non chiedermi perdono. Non voglio. Mi basta che tu sii pentita.... La tua umiltà(quasi stizzoso)mi molesta.... Non voglio che tu sii umile con me!(Diventando mellifluo)E poi... perchè chiedermi perdono? Tu non sai quello che fai.... Tu seiCosuccia, non è vero?(ricominciando a carezzarla)... la miaCosuccia, e io desidero che tu non ti tormenti, che tu non sciupi con le sofferenze questo bel visino.... Io dimenticherò il male che mi hai fatto... io non oserò mai più di alzare la voce.... E tu, anche, sarai buona... sarai la mia amica... la mia compagna... la mia amante.... Sì? La mia amante?Clelia(glacialmente solenne, scostandosi da lui)Amante, mai!Carsanti(acceso d'ira)Ah! vivaddio, ma io ti costringerò!(Sta per avventarsi su lei, afferrando una sedia.)[pg!236]CleliaBada: chiamo gente!... mi metto a gridare dalla finestra!Carsanti(trattenendosi)Non temete.... Non userò la violenza. Vi costringerò...(sinistramente)con tutta la cortesia che merita una pari vostra.(Poi imperiosamente)Scegli: o mi dici di sì, o io ti scaccio stasera stessa da questa casa!Clelia(con esultanza pazza e baldanzosa)Ah! se non sai costringermi che così, io... sono salva!Carsanti(trepidante)Come!?Clelia(trionfalmente)Me ne vado!Carsanti(sbalordito)Te ne vai?!...Clelia(sempre più eccitata da una gioia mista di rabbia, va a dirgli sul muso)Sì, sì, me ne vado! Me ne vado!(Scoppia in una risata convulsa; indi, minacciosamente)Aspetta.(Corre nella sua camera da letto, uscendo dalla porta a destra.)[pg!237]Carsanti(resta fremendo, e passeggia concitato. È inferocito; ma dal suo volto traspare il desiderio vivo che ella non parta.)Giacomo(comparisce, rispettosamente, sotto l'arco della porta, in fondo.)Signore, posso spegnere i lumi?Carsanti(non si accorge di lui, e, assorto nei suoi pensieri angosciosi, si ferma presso un tavolino.)Giacomo(dopo avere aspettato invano la risposta, comincia, nella sala contigua, a rassettare i mobili e a spegnere i lumi. I battenti della porta sono tuttora spalancati.)Carsanti(risoluto, si precipita nella camera di Clelia.)Clelia(grida di dentro:)No! Lasciatemi! Lasciatemi! Lasciatemi!(Poi, correndo, guardandosi indietro, avvolta in uno scialle, attraversa la stanza, ed esce per la porta a sinistra.)Giacomo(resta a spiare presso la porta, mezzo nascosto, attonito.)(Sipario.)[pg!238][pg!239]

CARSANTIeCLELIA,poiGIACOMO.

Carsanti

Carsanti

(si avvicina affettuosamente)Se ne sono andati. Sei contenta?

Clelia

Clelia

(dolce)Sì.

Carsanti

Carsanti

E come ti senti?

Clelia

Clelia

Molto meglio.(Gli dà la mano con cordialità.)Buona notte, amico mio.

Carsanti

Carsanti

(meravigliato)Mandi via anche me!

Clelia

Clelia

(con cortesia fredda)No... Resta, se vuoi. Anzi, mi fai piacere. Credevo che tu volessi andartene.(Pausa.)Io me ne sto ancora un pochino qui, zitta zitta, rannicchiata sulla mia poltrona. Tu, parla. Raccontami qualche cosa.

[pg!230]

Carsanti

Carsanti

(scoraggiato)Che vuoi che ti racconti? Niente che ti possa interessare!(Fa qualche passo su e giù per la stanza, indi siede lontano da Clelia. — Dopo una lunga pausa)Clelia....

Clelia

Clelia

Gerardo.

Carsanti

Carsanti

Sei tu soddisfatta di me?

Clelia

Clelia

Che domande!

Carsanti

Carsanti

Sei soddisfatta di me?

Clelia

Clelia

Ma più che soddisfatta....

Carsanti

Carsanti

Ti manca nulla?

Clelia

Clelia

Nulla.

Carsanti

Carsanti

Indovino ogni tuo desiderio?

Clelia

Clelia

È vero, è vero.

[pg!231]

Carsanti

Carsanti

Lesino forse sulle spese?

Clelia

Clelia

O che! Sei così largo, così galante....

Carsanti

Carsanti

E... farò anche di più....

Clelia

Clelia

Ma io non permetterò mai che tu ecceda!

Carsanti

Carsanti

(va a sederle accanto)Compreremo, sai, la pariglia di sauri inglesi che vende Ebe Michel.... Ebe è in liquidazione.(Pausa.)Voglio che tu sii la più elegante di tutte. — Sei già la più carina....(Le prende le mani.)

Clelia

Clelia

(sforzandosi di essere gentile, dice di no col capo.)

Carsanti

Carsanti

(con espansione timida)Sì, sì, la più carina... la sola che sappia ammaliare un uomo come me....

Clelia

Clelia

(si turba.)

Carsanti

Carsanti

(ne tiene sempre le mani e le serra fra le sue)... perchè, tu lo vedi, io vicino a te divento un [pg!232] collegiale... un collegiale innamorato sino alle midolla, che si tormenta, che spasima e che....

Clelia

Clelia

Ahi, non mi stringere così.... Le tue mani sono di ferro....

Carsanti

Carsanti

(alzandosi e raffrenandosi)... e che resta come uno sciocco alla prima resistenza!

Clelia

Clelia

(Lunga pausa. — Si alza lentamente.)Amico mio, non vi dispiaccia.... Me ne vado a letto: sono un poco stanca. Arrivederci, eh?

Carsanti

Carsanti

(sogghignando e concentrandosi in sè)Arrivederci....

Clelia

Clelia

(attraversa pian piano la stanza, andando verso destra. Quando sta per oltrepassare la soglia, Carsanti la chiama.)

Carsanti

Carsanti

(timidamente)Clelia....

Clelia

Clelia

(si volta.)

[pg!233]

Carsanti

Carsanti

(supplichevole)Un bacio....

Clelia

Clelia

(con finta disinvoltura)Volentieri.(Come Carsanti le cinge la vita col braccio, ella si stecchisce, e sfiora appena con le labbra il volto di lui, con evidente sforzo.)

Carsanti

Carsanti

(la bacia con paurosa tenerezza, poi, carezzandole i capelli)Sei molto stanca?

Clelia

Clelia

Sì....

Carsanti

Carsanti

... Senti.... Tutto, tutto potrai ottenere da me! Abbi pietà!(L'abbraccia avidamente.)

Clelia

Clelia

(come presa da una paura invincibile, si svincola.)No! no! questo no!(Le si legge sul viso la sincerità della repulsione.)

Carsanti

Carsanti

(cerca reprimersi, ma poi, pallido di collera, scoppia.)Ah!... nessuna vergogna, nessun dolore può eguagliare il supplizio di vedersi respinto come questa femmina mi respinge!... Da venti giorni, io combatto con tutti i mezzi per piegarla, per conquistarla; da venti giorni, io la circondo di [pg!234] cure, di cortesie, d'affetto, io la colmo di denaro, di abiti, di gioielli... e lei mi sfugge, lei mi disprezza, lei mi offende concedendomi appena l'elemosina d'un bacio sdegnoso e mostrandomi sfacciatamente il suo disgusto, come se avesse oramai il diritto di succhiarmi il sangue per poi buttarmi via come un limone spremuto.

Clelia

Clelia

Calmati, Gerardo, te ne prego... non giudicarmi così.... Ricordati, ricordati bene a quale condizione io accondiscesi....

Carsanti

Carsanti

Condizione assurda!

Clelia

Clelia

(altera)Assurda o no, voi e la vostra mezzana, insidiandomi, me la faceste credere possibile, ed io l'accettai.(Cambiando subito tono — con accento umile e remissivo)Non dico che adesso voi abbiate torto; ma, via, non potrete negare d'avermi stranamente ingannata.... Sulle prime, m'avevate fatto supporre in voi un misto di generosità e di vanità, e io avevo creduto di potere essere da voi soccorsa non diventando... che la vostra vetrina. Pur troppo, non sono nuova alla vita: so che spesso noialtre creature frivole ed inette non siamo che l'insegna della maschilità e della vanità di chi ci prende in fitto. E questa idea, da cui tante donne si sentono offese, a me, invece, aveva sorriso. Ero più o meno colpevole delle altre? Non so. Diversa [pg!235] certamente: e questa è la vera causa di tutto ciò che accade. Diversa, sì, diversa.... E quando mi sono accorta di essermi lasciata ingannare, quando mi sono accorta dell'assurdità delle mie illusioni, ho tentato di abituarmi al pensiero d'essere veramente vostra; ho tentato di ridiventare come sono le altre, come sono stata anch'io; ma qualche cosa di misterioso e d'invincibile me lo ha impedito inesorabilmente! Ora comprendo d'essere stata un'egoista e peggio, comprendo che debbo chiedervi perdono; e ve lo chiedo umilmente, umilmente....

Carsanti

Carsanti

(commosso)No, non chiedermi perdono. Non voglio. Mi basta che tu sii pentita.... La tua umiltà(quasi stizzoso)mi molesta.... Non voglio che tu sii umile con me!(Diventando mellifluo)E poi... perchè chiedermi perdono? Tu non sai quello che fai.... Tu seiCosuccia, non è vero?(ricominciando a carezzarla)... la miaCosuccia, e io desidero che tu non ti tormenti, che tu non sciupi con le sofferenze questo bel visino.... Io dimenticherò il male che mi hai fatto... io non oserò mai più di alzare la voce.... E tu, anche, sarai buona... sarai la mia amica... la mia compagna... la mia amante.... Sì? La mia amante?

Clelia

Clelia

(glacialmente solenne, scostandosi da lui)Amante, mai!

Carsanti

Carsanti

(acceso d'ira)Ah! vivaddio, ma io ti costringerò!(Sta per avventarsi su lei, afferrando una sedia.)

[pg!236]

Clelia

Clelia

Bada: chiamo gente!... mi metto a gridare dalla finestra!

Carsanti

Carsanti

(trattenendosi)Non temete.... Non userò la violenza. Vi costringerò...(sinistramente)con tutta la cortesia che merita una pari vostra.(Poi imperiosamente)Scegli: o mi dici di sì, o io ti scaccio stasera stessa da questa casa!

Clelia

Clelia

(con esultanza pazza e baldanzosa)Ah! se non sai costringermi che così, io... sono salva!

Carsanti

Carsanti

(trepidante)Come!?

Clelia

Clelia

(trionfalmente)Me ne vado!

Carsanti

Carsanti

(sbalordito)Te ne vai?!...

Clelia

Clelia

(sempre più eccitata da una gioia mista di rabbia, va a dirgli sul muso)Sì, sì, me ne vado! Me ne vado!(Scoppia in una risata convulsa; indi, minacciosamente)Aspetta.(Corre nella sua camera da letto, uscendo dalla porta a destra.)

[pg!237]

Carsanti

Carsanti

(resta fremendo, e passeggia concitato. È inferocito; ma dal suo volto traspare il desiderio vivo che ella non parta.)

Giacomo

Giacomo

(comparisce, rispettosamente, sotto l'arco della porta, in fondo.)Signore, posso spegnere i lumi?

Carsanti

Carsanti

(non si accorge di lui, e, assorto nei suoi pensieri angosciosi, si ferma presso un tavolino.)

Giacomo

Giacomo

(dopo avere aspettato invano la risposta, comincia, nella sala contigua, a rassettare i mobili e a spegnere i lumi. I battenti della porta sono tuttora spalancati.)

Carsanti

Carsanti

(risoluto, si precipita nella camera di Clelia.)

Clelia

Clelia

(grida di dentro:)No! Lasciatemi! Lasciatemi! Lasciatemi!(Poi, correndo, guardandosi indietro, avvolta in uno scialle, attraversa la stanza, ed esce per la porta a sinistra.)

Giacomo

Giacomo

(resta a spiare presso la porta, mezzo nascosto, attonito.)

(Sipario.)

(Sipario.)

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